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Proloco

10 Aprile 2012

OCCIMIANO – (gpc) Si stanno definendo gli ultimi particolari in vista del consueta festa promossa dalla Pro loco occimianese con “L’Italia in tavola”, l’appuntamento gastronomico, con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Comune di Occimiano e Unpli, alla ricerca delle migliori specialità monferrine ed italiane e come punto di riferimento preciso per la promozione di una cultura attenta alla conservazione dei cibi e agli alimenti.
Quest’anno sarà anticipato alla domenica 29 aprile e, per la nona edizione, protagonista sarà la cucina marchigiana (dopo la Sardegna, la Liguria, la Basilicata, l’Abruzzo, l’Emilia Romagna ed il Veneto ed il Piemonte).
Ci sarà spazio anche per diversi stand di artigianato e di arte, con le opere di pittori e scultori locali; ci saranno bancarelle floreali, di oggettistica varia e di solidarietà….
La manifestazione si aprirà alle ore 10,00 in piazza Carlo Alberto con la dimostrazione di Antichi Mestieri, a cura dell’Associazione Vej Mestè di Bergè (CN) che in alcuni punti rappresenteranno antichi mestieri piemontesi (spaccapietre, lavoratore del legno …)
Alle 11 ci sarà la possibilità di partecipare alla S. Messa in Chiesa Parrocchiale.
In giornata si potranno visitare i diversi stand e si potranno gustare a pranzo le specialità tipiche marchigiane nella tensostruttura allestita in piazza Carlo Alberto. E’ già possibile la prenotazione telefonando al presidente Simone Cia (tel. 339.6931508). Nel pomeriggio, poi, alle 16,00, ci sarà l’intrattenimento musicale con gruppi caratteristici. La manifestazione proseguirà con la Spaghettata mista e con una serata jazz.
gpc

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Mamma

10 Aprile 2012

OCCIMIANO – Antonietta Cuntè Cassano (mamma di don Gian Paolo) è stata nominata Cavaliere pontificio con Croce Pro Ecclesia et Pontifice: la consegna è avvenuta in una cerimonia pubblica in Vescovado da parte del Vescovo lo scorso 10 marzo. Lo scorso mercoledì 4 aprile poi in Vescovado il gruppo dei decorati pontifici (con il segretario Adolfo Zanatta) si è ritrovato per la S. Messa, in vista della Pasqua, presieduta dal vescovo Mons. Alceste Catella.

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Mons. Ferré

10 Aprile 2012

Il 13 aprile ricorre l’anniversario della morte di mons. Pietro Maria Ferrè che fu Vescovo di Casale dal 1867 al 1886.
“Il Vescovo che studia sempre”; questa definizione lapidaria che è passata alla storia, inquadra molto bene la figura di un pastore sapiente e saggio che non ha mai nascosto una grande predilezione per lo studio e che nella seconda metà del XIX secolo (particolarmente negli anni in cui guidò la nostra diocesi, dal 1867 al 1886) lo vide impegnato nel dibattito filosofico difendendo strenuamente Antonio Rosmini, del quale dimostrò ripetutamente la convergenza con la dottrina della Chiesa, pur nella novità del metodo e nella straordinaria indole speculativa. Fu autor, tra l’altro, di una monumentale opera di filosofia (“Gli Universali”) che solo la morte interruppe: sono dieci volumi (più uno uscito postumo), per un totale di 8700 pagine !
Coetaneo di don Bosco (era nato come il santo monferrino nel 1815), cremasco di origine, di lui fu amico e protettore continuando quando aveva già fatto il suo predecessore (mons. Calabiana), accordandone con l’affidamento del Piccolo Seminario S. Carlo (prima a Mirabello e poi a Borgo san Martino) ordinando (non senza qualche opposizione dal parte dell’arcivescovo di Torino mons. Gastaldi) i primi preti della Congregazione salesiana.
Da ricordare poi che durante il suo episcopato (era il 1883) nacque il settimanale cattolico “La Gazzetta di Casale” che nel 1914 mutò il nome il “Corriere di Casale “ per arrivare al 1921 quando iniziò la “La Vita Casalese”.
Per chi volesse approfondirne la figura mi permetto di invitare alla lettura del libro da me scritto: Mons. Pietro Maria Ferré, Vescovo di Casale Monferrato, Edizioni Rosminiane (12,5 €; in vendita nelle librerie, in particolare presso la Libreria S. Evasio).
Gian Paolo Cassano

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La Parola di Papa Benedetto

3 Aprile 2012

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

Dopo il Messico, Cuba; un altro viaggio apostolico (dal 26 al 28 marzo) dalla storica portata, che si è concluso con l’incontro tra il Papa e Fidel Castro e con la decisione (accogliendo la proposta di Benedetto XVI) di istituire come giorno festivo il venerdì santo. L’incontro con Castro ha riguardato la Chiesa, nonché “la situazione dell’umanità oggi – ha detto P. Federico Lombardi alla Radio Vaticana - le sue sfide, le difficoltà che la scienza ha di dare le risposte che l’umanità attende, i problemi del dialogo interreligioso… Ecco, quali sono quindi le vie attraverso cui l’uomo può trovare soluzioni alle sue grandi domande.”
Arrivando nell’isola lunedì 26 marzo non ha mancato di esortare i cubani a dare nuovo vigore alla loro fede e con le armi della pace, del perdono e della comprensione, costruire una società aperta e rinnovata, ricordando che “quando Dio è estromesso, il mondo si trasforma in un luogo inospitale per l’uomo.” Un’adesione al mistero divino che si basa “sul consenso libero di una sua creatura”, non solo rispettando “la libertà umana, ma sembra averne bisogno”. Benedetto XVI celebrando nella piazza Antonio Maceo di Santiago di Cuba, sotto la pioggia si è rivolto ai cattolici cubani (erano oltre 200.000 i fedeli presenti), invitandoli a seguire Gesù sulla via della croce “senza timori né complessi”, accettando “con pazienza e fede qualsiasi contrarietà o afflizione, con la convinzione che, nella sua risurrezione, Egli ha sconfitto il potere del male che tutto oscura e ha fatto germogliare un mondo nuovo, il mondo di Dio, quello della luce, della verità e della gioia”. Già al suo arrivo all’aeroporto aveva ricordato lo storico viaggio di Giovanni Paolo II, che fu come “una brezza soave di aria fresca che diede nuovo vigore alla Chiesa in Cuba, destando in molti una rinnovata coscienza dell’importanza della fede”, inaugurando una nuova fase nelle relazioni tra la Chiesa e lo Stato cubano. Anche oggi Benedetto XVI ha voluto confermare i fratelli nella fede, “incoraggiarli nella speranza”, convinto “che Cuba, in questo momento così importante della sua storia, sta guardando già al domani, e per questo si sforza di rinnovare e ampliare i suoi orizzonti”.
Incontrando martedì 27 marzo il presidente cubano Raul Castro il Papa ha affrontato i temi della condizione del popolo cubano, “comprese tematiche di carattere umanitario”, e sulle attese della Chiesa al servizio del bene comune. Prima di lasciare Santiago, il Pontefice si è raccolto in preghiera nel Santuario del Cobre, luogo simbolo del cattolicesimo cubano, affidando il futuro del Paese alla Vergine perché “avanzi nel cammino di rinnovamento e di speranza”, pregando “anche per le necessità di coloro che soffrono, di coloro che sono privi di libertà, lontani dalle persone care o vivono gravi momenti di difficoltà”, per “i giovani, affinché siano autentici amici di Cristo e non cedano alle proposte che lasciano tristezza dietro di sé.”
Mercoledì 28 marzo ha celebrato nella Piazza della Rivoluzione all’Avana, di fronte a 300.000 persone (tra cui Raúl Castro), mettendo l’accento sul legame tra la libertà e la verità e ribadendo che la Chiesa non chiede alcun privilegio, ma “solo di essere fedele al mandato” di Cristo. La Chiesa “vive per rendere partecipi gli altri dell’unica cosa che possiede … Cristo stesso”: per questo “deve contare sull’essenziale libertà religiosa, che consiste nel poter proclamare e celebrare anche pubblicamente la fede, portando il messaggio di amore, di riconciliazione e di pace che Gesù portò al mondo”.
Se, al riguardo passi sono stati fatti, “tuttavia è necessario proseguire … in questo cammino di genuino servizio al bene comune di tutta la società cubana”.
Infatti “il diritto alla libertà religiosa, sia nella sua dimensione individuale sia in quella comunitaria, manifesta l’unità della persona umana che è, nel medesimo tempo, cittadino e credente” e legittima il contributo dei credenti “all’edificazione della società”. Il suo rafforzamento “consolida la convivenza, alimenta la speranza in un mondo migliore, crea condizioni propizie per la pace” e “stabilisce basi solide sulle quali assicurare i diritti delle generazioni future”.
Così “la verità sull’uomo” diventa “un presupposto ineludibile per raggiungere la libertà, perché in essa scopriamo i fondamenti di un’etica con la quale tutti possono confrontarsi”. Un patrimonio etico “che può avvicinare tutte le culture, i popoli e le religioni, le autorità e i cittadini, e i cittadini tra loro, e i credenti in Cristo con coloro che non credono in Lui”.
Nella domenica delle Palme (1 aprile), all’Eucaristia in Piazza San Pietro ha invitato poi “ad assumere il giusto sguardo sull’umanità intera, sulle genti che formano il mondo, sulle sue varie culture e civiltà. Lo sguardo che il credente riceve da Cristo è lo sguardo della benedizione: uno sguardo sapiente e amorevole, capace di cogliere la bellezza del mondo e di compatirne la fragilità. In questo sguardo traspare lo sguardo stesso di Dio sugli uomini che Egli ama e sulla creazione, opera delle sue mani”. Rivolgendosi poi ai giovani, il Papa ha ricordato l’esempio di S. Chiara di Assisi che a 18 anni “ebbe il coraggio della fede e dell’amore, di decidersi per Cristo”, per decidere anche oggi “di accogliere il Signore e di seguirlo fino in fondo …. di fare della sua Pasqua di morte e risurrezione il senso stesso della vostra vita di cristiani. E’ la decisione che porta alla vera gioia”.
Così all’Angelus (nella Giornata Mondiale della Gioventù) li ha invitati a spalancare le porte del cuore a Cristo con l’invito alla “gioia, che scaturisce dalla consapevolezza che Dio ci ama”, e che “è un elemento centrale dell’esperienza cristiana. In un mondo spesso segnato da tristezza e inquietudini, è una testimonianza importante della bellezza e dell’affidabilità della fede.”
Gian Paolo Cassano

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Telecomando

3 Aprile 2012

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Un bel film tv sulla figura della suora bavarese che per quasi 40 anni fu collaboratrice di mons. Eugenio Pacelli, poi Papa XII. E’ SUOR PASCALINA, NEL CUORE DELLA FEDE, in onda su Rai Uno a Pasqua domenica 8 aprile (ore 21,30) Suor Pascalina fu la prima donna ad avere un ruolo di rilievo nell’amministrazione del Vaticano. La fiction, ispirata alla biografia scritta da Martha Schad “La signora del sacro palazzo”, è stata prodotta per la televisione pubblica tedesca ARD, in collaborazione con Betafilm e Rai. Tra gli interpreti Christine Neubauer, Remo Girone, Renato Scarpa.
Il venerdì santo su Rai Uno torna “A sua immagine Le ultime ore di Gesù” (ore 14,10) ed, in serata, preceduta da uno speciale Porta a Porta (ore 20,35) La Via Crucis presieduta dal Papa (ore 21,10). Sabato 7 aprile, “Sulla via di Damasco”, su rai Due (ore 10,15), Mons. Giovanni D’Ercole riflette sulla passione di Cristo attraverso alle visioni della beata mistica Anna Katharina Emmerick.
A Pasqua su Rai Uno (e TV 2000), in mondovisione (alle 10,10) da San Pietro c’è la S. Messa celebrata da Benedetto XVI e, al termine, il Messaggio Pasquale e la Benedizione Urbi et Orbi. Lo steso giorno su Rai due, alle 23,25 c’è “Fatima, Lourdes, Medjugorje Il futuro del mondo”, un programma di Roberto Milone, Michele Presutti, Vito Sidoti, condotto da Lorena Bianchetti.
Gian Paolo Cassano

Un libro per te

3 Aprile 2012

UN LIBRO PER TE
a cura di Gian Paolo Cassano

1) Un’EDITRICE CATTOLICA.
Concludiamo il nostro viaggio tra le editrici cattoliche, parliamo questa volta dell’Editrice VELAR (Via Tasso, 10 24020 Gorle [BG] tel. 035/6592811 - fax 035/6592888 – www. velar.it – velar@velar.it). Dal 1988 Velar coordina un Gruppo specializzato nell’industria grafica di altissimo livello tecnologico, in grado di realizzare autonomamente tutte le fasi della produzione editoriale. Si è così sviluppato un altro settore dell’attività che offre un servizio completo di consulenza e realizzazione industriale.
Infatti Velar, oltre a vantare più di 1.000 titoli , si è sempre più specializzata in servizi che la rendono qualitativamente competitiva a livello globale, con l’obiettivo ambizioso di realizzare un piano editoriale di ampio respiro, che permetta ai lettori di scegliere fra una vasta gamma di proposte editoriali.
Le nuove generazioni, in modo particolare, si aspettano dal mondo editoriale proposte organiche e innovative, che permettano loro di soddisfare le necessarie esigenze di informazione e aggiornamento, senza perdere però quel piacere inestimabile che procura la lettura di un testo bene architettato e coadiuvato da immagini straordinarie, insieme artistiche e attuali. Per questo Velar si sta specializzando nella creazione di libri digitali, o ebook, pur mantenendo l’altissima qualità dei suoi libri stampati.

2) IL LIBRO.
Messale festivo latino-italiano. Domeniche e feste, Roma, LAS, 2011, pp. 1824 (€ 32,00)
Questo messale contiene tutti i testi ufficiali delle preghiere e delle letture della messa delle domeniche e delle solennità e feste del Signore in lingua latina e italiana. I testi latini e italiani sono collocati in pagine affiancate. Il testo è diviso secondo i tempi liturgici: Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua, Tempo Ordinario, Solennità e feste del Signore, che, quando cadono di domenica, tengono il posto della liturgia domenicale. Nella parte centrale riporta il rito della Messa con tutte le preghiere eucaristiche.
I testi italiani sono ricavati dalla seconda edizione del “Messale Romano” e dalla recente edizione del “Lezionario domenicale e festivo” promulgato dalla CEI. I testi eucologici latini sono presi dalla terza edizione tipica del “Missale Romanum”, mentre i testi delle letture sono ricavati dall’edizione tipica della “Nova Vulgata”, promulgata da Giovanni Paolo II.
Curato dal Pontificium Institutum altioris latinitatis con la Facoltà di Lettere cristiane e classiche dell’Università Pontificia Salesiana, il messale può essere usato quando la messa viene celebrata in lingua latina, ma può essere utile anche quando la messa è celebrata in italiano, sia per prepararsi alla celebrazione sia perché il confronto con i testi originali latini può a aiutare a comprendere meglio il pieno significato dottrinale della preghiera.

3) CLASSIFICA del libro cattolico così come emerge dai dati elaborati da www.rebeccalibri.it, dedicato all’editoria cattolica e pubblicati su Avvenire.
1. GABRIELE AMORTH – PAOLO RODARI, L’ultimo esorcista, Milano, Piemme, pp. 266 (€ 16,50)
2. VINCENZO PAGLIA – FRANCO SCAGLIA, Cercando Gesù, Milano, Piemme, pp. 350 (€ 17,50)
3. ANIELLO MANGANIELLO – ANDREA MANZI, Gesù è più forte della camorra, Milano, Rizzoli, pp. 252 (€ 17,00)
4. GIULIA GABRIELI, Un gancio in mezzo al cielo, Milano, Paoline, pp. 128 (€ 12,00)
5. GIOVANNI DONNA D’OLDENICO, Dodici, Milano, Marietti 1820, pp. 246 (€ 16,00)
Gian Paolo Cassano

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Tetto

3 Aprile 2012

OCCIMIANO – (gpc) Sono iniziati i lavori per il rifacimento dei tetti del Palazzo Comunale. Infatti l’edificio necessita di una manutenzione straordinaria, poiché gli ultimi lavori sui tetti sono stati fatti da oltre 20 anni; oggi appaiono molto deteriorati, soprattutto dall’infiltrarsi dei piccioni. Inoltre, dopo aver ristrutturato i 4 alloggi all’ultimo piano era necessario coibentare maggiormente la soletta.
Con l’occasione saranno sistemate tutte le antenne per i servizi di Protezione Civile e wireless comunali . I lavori, seguiti su progetto del geom. Fabio Zanellato, comportano una spesa di € 150.000,00, con un finanziamento sia con fondi propri, sia con l’accensione di un mutuo.
I lavori affidati alla Ditta Edilsystem di Camagna dovrebbero terminare entro il mese di maggio.
gpc

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Gita

3 Aprile 2012

OCCIMIANO – (gpc) Una gita a Lucca. E’ quanto propone la Biblioteca comunale m.o Angelo Debernardis per la domenica 15 aprile. La partenza è fissata alle 6,00 da piazza Carlo Alberto; a Lucca una guida accompagnerà i partecipanti nel centro storico per una piacevole passeggiata tra piazze, palazzi d’epoca e Chiese. Dopo il pranzo libero, nel pomeriggio si potrà passeggiare lungo le imponenti mura alberate o, per chi lo desiderasse, approfondire alcuni visite nei musei e nelle Chiese come nel Duomo di San Martino ove è conservato il celebre sarcofago do Ilaria del Carretto. Il costo del viaggio è di € 30,00. Occorre prenotarsi (versando un acconto di € 20) entro il 12 aprile presso il consigliere delegato Stefano Zoccola (tel.0142.809338).
gpc

La Parola di Papa Benedetto

27 Marzo 2012

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

Un nuovo viaggio apostolico in Messico e a Cuba. Ci soffermiamo innanzitutto sulla prima tappa messicana. Benedetto XVI è giunto a Leon venerdì 23 marzo, con un’accoglienza festosa di autorità e fedeli. “Giungo come pellegrino della fede, della speranza e della carità – ha detto il Papa – Desidero confermare nella fede i credenti in Cristo, consolidarli in essa e incoraggiarli a rivitalizzarla con l’ascolto della Parola di Dio, i Sacramenti e la coerenza di vita”. Di qui l’invito ad essere missionari tra i propri fratelli e fermento nella società, “fondata sullo sviluppo del bene, il trionfo dell’amore e la diffusione della giustizia”.
Sabato 24 marzo ha avuto un incontro istituzionale con il presidente messicano Felipe Calderon, commentando la situazione mondiale, analizzando i rapporti tra Chiesa e Stato, nella specifica realtà messicana, nonché il ruolo della S. Sede nelle questioni mondiali, “come la lotta alla fame, la prevenzione dei disastri naturali, gli aiuti umanitari, il diritto umanitario internazionale, i diritti umani e l’abolizione della pena di morte”. Significativo l’incontro con i bambini a Guanajuato, in un Paese dove sono proprio i minori a portare il peso della sofferenza, dell’abbandono, della violenza e della fame causata dalla siccità di questi ultimi mesi. “Per questo – ha detto il Papa- desidero levare la mia voce invitando tutti a proteggere e accudire i bambini, perché mai si spenga il loro sorriso, possano vivere in pace e guardare al futuro con fiducia”.
Domenica 25 marzo Benedetto XVI ha presieduto l’Eucaristia nel Parco del Bicentenario a León, che ricorda i 200 anni dall’indipendenza del Paese, di fronte a oltre 600.000 fedeli, esortandoli a resistere alla tentazione di una fede superficiale e recuperare la gioia di essere cristiani, ricordano anche la precedente visita di Giovanni Paolo II.
Si è poi riferito alla grande sfida della “Missione continentale”, lanciata nel 2007 ad Aparecida, in Brasile, con tutti i vescovi dell’America Latina per rinnovare e rivitalizzare la novità del Vangelo. Essa “ha l’obiettivo di far arrivare questa convinzione a tutti i cristiani e alle comunità ecclesiali, affinché resistano alla tentazione di una fede superficiale e abitudinaria, a volte frammentaria ed incoerente, per recuperare la gioia di essere cristiani e di appartenere alla sua Chiesa”. Così il prossimo “Anno della fede è un invito a un’autentica e rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore del mondo.” All’Angelus, invocando la Madonna di Guadalupe, Patrona del Messico, ha esortato a non dimenticare che “la vera devozione alla Vergine Maria ci avvicina sempre a Gesù, e non consiste né in uno sterile e passeggero sentimentalismo, né in una certa qual vaga credulità, ma procede dalla fede vera” che spinge a “impegnarsi ad ascoltare il suo Figlio”. Non dimenticando la situazione difficile che il Paese sta vivendo “a causa della povertà, della corruzione, della violenza domestica, del narcotraffico, della crisi di valori o della criminalità”, ha inviato a rivolgersi “a Maria alla ricerca di conforto, vigore e speranza. E’ la Madre del vero Dio che invita a rimanere con la fede e la carità sotto la sua ombra, per superare così ogni male e instaurare una società più giusta e solidale”. Nel pomeriggio, celebrando i Vespri nella Cattedrale di Leon ha chiesto che la Chiesa sia sempre al servizio degli uomini, specie degli emarginati: “siate dalla parte di coloro che sono emarginati dalla violenza, dal potere o da una ricchezza che ignora coloro ai quali manca quasi tutto”. Infatti “la Chiesa non può separare la lode a Dio dal servizio agli uomini”, poiché essere uomo “è essere fratello e custode del prossimo”. Di qui l’attenzione ai laici, il cui ruolo deve essere valorizzato, specie nel compito della nuova evangelizzazione; infatti “la loro formazione nella fede è cruciale per rendere presente e fecondo il Vangelo nella società di oggi”.
Gian Paolo Cassano

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Telecomando

27 Marzo 2012

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Andrà in onda su Rai Uno in prima serata, domenica 1 e lunedì 2 aprile, la miniserie TV “Maria di Nazaret” diretta da Giacomo Campiotti, con Alissa Jung nel ruolo di Maria di Nazaret e Paz Vega in quello di Maria Maddalena.
Nel cast anche Andreas Pietschmann (Gesù), Antonia Liskova (Erodiade), Thomas Trabacchi, Luca Marinelli, Andrea Giordana, Roberto Citran, Marco Foschi, Antonella Attili, Sergio Muñiz, Alice Bellagamba e Remo Girone. “Maria di Nazaret” è una coproduzione Rai Fiction, Lux Vide, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk, Telecinco Cinema.
Sarà il bravo attore, regista e doppiatore Francesco Pannofino a reinterpretare l’investigatore Nero Wolfe nel remake del film tv degli anni settanta (e ovviamente dell’omonimo romanzo americano), in onda su Rai Uno al martedì (a partire dal 5 aprile) alle ore 21,10, in otto puntate. Nella fiction insieme a Francesco Pannofino, protagonista, ci sarà Piero Sermonti che interpreterà il ruolo di Archie Goodwin, fedele assistente privato dell’investigatore. Wolfe è un personaggio creato dal narratore americano Rex Stout, considerato da molti come uno dei più grandi scrittori del genere “poliziesco” degli ultimi cento anni e negli anni ’60 un prima serie venne prodotta dalla Rai con l’interpretazione di Tino Buazzelli e Paolo Ferrari.
Gian Paolo Cassano