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Archivio di Aprile 2011

La parola di Papa Benedetto

Venerdì 29 Aprile 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

Nel lunedì dell’Angelo (25 aprile), al Regina Coeli, Benedetto XVI ha parlato della vittoria di Cristo sulla morte e, nella Giornata per i bambini vittime della violenza, promossa dall’associazione “Meter”, con invito alle realtà ecclesiale (“in particolare alle parrocchie, agli oratori e alle altre realtà ecclesiali che si dedicano con generosità alla formazione delle nuove generazioni”) di impegnarsi per contrastare questa piaga.

Parlando della Risurrezione del Signore che “segna il rinnovamento della nostra condizione umana” ha evidenziato come da essa promani “l’intera vita della Chiesa e l’esistenza stessa dei cristiani”. Il saluto pasquale (“Cristo è risorto! E’ veramente risorto”) “è una professione di fede e un impegno di vita”. Occorre per questo diventare sempre più suoi autentici testimoni: è la missione delle Chiesa “di evangelizzare e l’opera di ciascuno è importante per il tutto”. (Paolo VI) Ciò sarà possibile “nella preghiera, nell’adorazione”, dove “Dio incontra l’uomo. (…) Solo se sappiamo rivolgerci a Dio, pregarLo, noi possiamo scoprire il significato più profondo della nostra vita, e il cammino quotidiano viene illuminato dalla luce del Risorto”.
Mercoledì 27 aprile, all’udienza generale, ha rivolto un saluto ai fedeli di Lampedusa, apprezzandone lo spirito di solidarietà verso gli immigrati; poi , riflettendo sul tempo pasquale, ha invitato a vivere da “risorti” in mezzo all’umanità per trasformare il mondo in un posto più solidale, dove le città siano luoghi in cui sia rispettata la dignità di ciascuno. Se tutto rimane come prima non può essere Pasqua; infatti il cristiano, risorto con Gesù deve comportarsi come “un figlio della luce” in un mondo di oscurità.

La risurrezione di Cristo è l’approdo verso una vita non più sottomessa alla caducità del tempo, una vita immersa nell’eternità di Dio. Nella risurrezione di Gesù inizia una nuova condizione dell’essere uomini, che illumina e trasforma il nostro cammino di ogni giorno e apre un futuro qualitativamente diverso e nuovo per l’intera umanità”.

Per far “diventare ‘vita’ la Pasqua” bisogna pensare (come scriveva san Paolo) “alle cose di lassù, non a quelle della terra”: ciò non significa “il disprezzo delle realtà terrene, invitando cioè a dimenticarsi di questo mondo”, ma le cose di questa terra sono soprattutto il “desiderio insaziabile di beni materiali” e l’“egoismo, radice di ogni male”. Spogliarsi di questo e “rivestirsi di Cristo,” cioè di carità, di bontà, di mansuetudine, rende un cristiano capace di irradiare luce nel mondo.

E questa è la via non solo per trasformare noi stessi, ma per trasformare il mondo, per dare alla città terrena un volto nuovo che favorisca lo sviluppo dell’uomo e della società secondo la logica della solidarietà, della bontà, nel profondo rispetto della dignità propria di ciascuno”.

Ecco la Pasqua, il “passaggio profondo e totale” che porta a “una nuova armonia nel proprio cuore e nel rapporto con gli altri e con le cose”.

Ogni cristiano, così come ogni comunità, se vive l’esperienza di questo passaggio di risurrezione, non può non essere fermento nuovo nel mondo, donandosi senza riserve per le cause più urgenti e più giuste, come dimostrano le testimonianze dei Santi in ogni epoca e in ogni luogo (…) E’ il nostro compito e la nostra missione: far risorgere nel cuore del prossimo la speranza dove c’è disperazione, la gioia dove c’è tristezza, la vita dove c’è morte”.

Gian Paolo Cassano

Telecomando

Venerdì 29 Aprile 2011

TELECOMANDO

a cura di Gian Paolo Cassano

Dixit speciale. Cerimonia di commemorazione delle vittime del terrorismo e delle stragi in Italia.” Sarà trasmessa in diretta da Rai uno e da Rai storia lunedì 9 maggio (dalle 10,55 alle 12,00), dal palazzo del Quirinale. Quest’anno, l’omaggio della nazione sarà reso in particolare ai servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro lealtà alle istituzioni repubblicane. Tra loro, si collocano in primo luogo i dieci magistrati che, per difendere la legalità democratica, sono caduti per mano delle Brigate Rosse e di altre formazioni terroristiche”. 

Saranno presenti alla cerimonia i famigliari dei magistrati uccisi e, assieme, i presidenti e i procuratori generali delle Corti di Appello di Genova, Milano, Salerno e Roma, vertici distrettuali degli uffici presso i quali prestavano la loro opera Emilio Alessandrini, Mario Amato, Fedele Calvosa, Francesco Coco, Guido Galli, Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini, Vittorio Occorsio, Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione.
Domenica 8 maggio ritorna Report su Rai tre (ore 21,30) con una nuova inchiesta dedicata ai concorsi in magistratura

Sabato 7 maggio inizia il GIRO D’ITALIA, con la prima tappa in partenza da Torino; ricordiamo allora gli appuntamenti quotidiani su Rai tre per seguire la tappe e l’arrivo (ore 15,15) con a seguire il “mitico ”Processo alla tappa” (intorno alle 17,10).

Gian Paolo Cassano

PGR Italia

Venerdì 29 Aprile 2011

OCCIMIANO – (gpc) – Appuntamento domenica prossima 8 maggio con “Voler Bene all’ Italia”, la festa dei piccoli comuni italiani che celebra la forza di questi territori, per riscoprirne tesori, paesaggi, saperi e sapori. E’ la Piccola Grande Italia che vede tutti gli anni (è la VII edizione) anche Occimiano aderire alla grande iniziativa nazionale (sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica) promossa da Lega ambiente, grazie a un vasto Comitato (di cui fanno parte realtà istituzionali, Organizzazioni cattoliche, Associazioni sindacali o di categoria e molte altre …..).  

In questa domenica Occimiano, insieme a tanti altri piccoli comuni (in Italia sono 5853 quelli inferiori a 5000 abitanti), si unisce alle diverse iniziative programmate nei diversi comuni (come Montiglio M. e Moransengo, nella nostra diocesi) e di scuole (come la Scuola primaria di San Maurizio di Conzano e di Vignale M.).

Dopo la S. Messa, verso le 12,00, in piazza Carlo Alberto, ci sarà una preghiera di benedizione al Paese e alla Nazione e sarà eseguito l’inno nazionale con i giovani studenti delle scuole occimianesi.

Per l’occasione gli studenti della scuola media esporranno i loro striscioni preparati per l’iniziativa della lotta per la legalità.

Il gruppo alpini che già sabato 7 aprile sarà a Torino per l’adunata nazionale sarà presente alla manifestazione e tornerà nel pomeriggio a Torino per partecipare alla sfilata.

La festa (attraverso alla partecipazione dei piccoli comuni sparsi sul territorio) vuole così valorizzare lo straordinario patrimonio conservato da migliaia di comuni, una realtà grande come metà del territorio nazionale e che custodisce gran parte delle chiese, dei castelli, delle dimore storiche e delle preziose tradizioni del belpaese. La nostra Piccola Grande Italia è un posto dove piccolo non vuol dire minore e la qualità è un valore prioritario.

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Maggio

Venerdì 29 Aprile 2011

MESE MAGGIO

OCCIMIANO – (gpc) Anche quest’anno, per il mese di maggio, si rinnova la preghiera guidata del S. Rosario, alle ore 20,45, dal lunedì al venerdì. Quest’anno l’appuntamento sarà nella Chiesa della Madonna del Rosario, pregando e meditando sul tema ispirato alla beatificazione del papa Giovanni Paolo II, con la guida delle Suore di N. S. della Chiesa e con il coinvolgimento partecipativo dei ragazzi. Il cammino del mese di maggio terminerà con la festa di Maria Ausiliatrice, preceduta dall’adorazione continua.

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Ladri

Venerdì 29 Aprile 2011

OCCIMIANO - (gpc) Ladri alla scuola materna Maria Ausiliatrice. Nelle notte tra giovedì 28 e venerdì 29 aprile ignoti ladri si sono introdotti nella struttura della Scuola materna. Hanno agito indisturbati e non sono andati nella parte dell’edificio dove risiede la comunità delle Suore di N.S. della Chiesa, che non si sono accorte di nulla. Solo in mattinata la m. a Manuela Scaglione, arrivando a scuola, si è accorta del passaggio dei ladri. Sembra che i ladri siano penetrati dal retro e abbiano forzato alcuni armadietti dei bambini e delle maestre. Il bilancio è piuttosto magro; al di là dei danni materiali ad un prima verifica, sembra siano spariti solo 77 €. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Occimiano (comandati dal m.o Antonio Caputo).

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Camper

Venerdì 29 Aprile 2011

OCCIMIANO – (gpc) Occimiano sempre più turistica. Da poco è stata inaugurata la nuova area camper attrezzata all’inizio del pese (provenendo da Alessandria). Domenica scorsa (giorno di Pasqua)il primo camper di tedeschi si è fermato nell’area camper in Largo Baden Powell

La famiglia ha definito comodo ed accogliente l’area che permette soste fino a 40 ore con uso di acqua e corrente elettrica gratuita.

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La parola di Papa Benedetto

Mercoledì 27 Aprile 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

E’ stata dedicata al significato dei giorni santi del Triduo pasquale l’udienza generale di mercoledì 20 aprile. Benedetto XVI ha invitato a comprendere “lo stato d’animo con cui Gesù ha vissuto il momento della prova estrema”. Così “pronunciando la benedizione sul pane e sul vino, Egli anticipa il sacrificio della croce e manifesta l’intenzione di perpetuare la sua presenza in mezzo ai discepoli: sotto le specie del pane e del vino, Egli si rende presente in modo reale col suo corpo donato e col suo sangue versato”.

Nell’invito alla vigilanza ai discepoli nel Getsemani ha colto poi un messaggio permanente per tutti i tempi, perché la sonnolenza dei discepoli era non solo il problema di quel momento, ma è il problema di tutta la storia”.

La sonnolenza è “una certa insensibilità dell’anima verso il potere del male”, un non volersi far turbare troppo dalle cose gravi che succedono nel mondo, “è insensibilità per Dio … per la presenza di Dio che ci rende insensibili anche per il male. Non sentiamo Dio - ci disturberebbe - e così non sentiamo, naturalmente, anche la forza del male e rimaniamo sulla strada della nostra comodità”.

Gesù ci insegna a fare la volontà di Dio: “in questa trasformazione del ‘no’ in ’sì’, in questo inserimento della volontà creaturale nella volontà del Padre, Egli trasforma l’umanità e ci redime. E ci invita a entrare in questo suo movimento: uscire dal nostro ‘no’ ed entrare nel ’sì’ del Figlio.” Corrispondendo al “progetto del Padre” fa “proprio il disegno di amore affidatogli di ricapitolare ogni cosa in Lui, per ricondurre a Lui ogni cosa”.

A Pasqua, domenica 24 aprile ha presieduto l’Eucaristia in piazza San Pietro, con circa centomila fedeli presenti, e inviando il suo messaggio pasquale e la benedizione Urbi et Orbi. Egli ha ricordato come “nella nostra era di comunicazioni ultratecnologiche” la nostra fede si basi sulla testimonianza dei testimoni che hanno visto Cristo risorto, poiché la risurrezione di Cristo “non è il frutto di una speculazione, di un’esperienza mistica: è un avvenimento, che certamente oltrepassa la storia, ma che avviene in un momento preciso della storia e lascia in essa un’impronta indelebile.”

Essa dà forza e significato ad ogni speranza umana”, anche se “l’alleluia pasquale contrasta ancora con i lamenti e le grida che provengono da tante situazioni dolorose: miseria, fame, malattie, guerre, violenze. Eppure, proprio per questo Cristo è morto ed è risorto!”

Il Papa pensa soprattutto al Giappone, alla Terra Santa, al Medio Oriente, al Nord Africa, alla Costa d’Avorio, perché “la luce della pace e della dignità umana vinca le tenebre della divisione, dell’odio e delle violenze”, perché ci si adoperi “per promuovere il bene comune e per costruire società, dove la povertà sia sconfitta ed ogni scelta politica risulti ispirata dal rispetto per la persona umana”.

Il Pontefice chiede che “ai tanti profughi e ai rifugiati, che provengono da vari Paesi africani e sono stati costretti a lasciare gli affetti più cari arrivi la solidarietà di tutti” e che “gli uomini di buona volontà siano illuminati ad aprire il cuore all’accoglienza, affinché in modo solidale e concertato si possa venire incontro alle necessità impellenti di tanti fratelli; a quanti si prodigano in generosi sforzi e offrono esemplari testimonianze in questa direzione giunga il nostro conforto e apprezzamento”.

Il Papa spera che il suo messaggio raggiunga tutti “e, come annuncio profetico, soprattutto i popoli e le comunità che stanno soffrendo un’ora di passione, perché Cristo Risorto apra loro la via della libertà, della giustizia e della pace”.

Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Benedetto

Mercoledì 27 Aprile 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

La santità, la pienezza della vita cristiana non consiste nel compiere imprese straordinarie, ma nell’unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. La misura della santità è data dalla statura che Cristo raggiunge in noi, da quanto, con la forza dello Spirito Santo, modelliamo tutta la nostra vita sulla sua”. Lo ha ricordato il Papa, concludendo, nel corso dell’udienza di mercoledì 13 aprile, il ciclo di catechesi dedicate alle figure più importanti dell’antichità cristiana. La storia cristiana è fatta di Santi-icona, stelle brillanti del firmamento della Chiesa e di santi nascosti, senza altari, devozioni né eroismi visibili. “Sono persone normali, per così dire, senza eroismo visibile, ma nella loro bontà di ogni giorno vedo la verità della fede. Questa bontà, che hanno maturato nella fede della Chiesa, è per me la più sicura apologia del cristianesimo e il segno di dove sia la verità”.

La santità non è “una meta riservata a pochi eletti”; poiché il Santo è Gesù, allora chiunque, unendosi a Lui, può stare vicino, vedere, ascoltare e toccare Dio stesso.

E’ necessario però corrispondere alla sua grazia. Infatti “una vita santa non è frutto principalmente del nostro sforzo, delle nostre azioni, perché è Dio, il tre volte Santo (cfr Is 6,3), che ci rende santi, è l’azione dello Spirito Santo che ci anima dal di dentro, è la vita stessa di Cristo Risorto che ci è comunicata e che ci trasforma (…) Ma Dio rispetta sempre la nostra libertà e chiede che accettiamo questo dono e viviamo le esigenze che esso comporta, chiede che ci lasciamo trasformare dall’azione dello Spirito Santo, conformando la nostra volontà alla volontà di Dio”.

Ciò vuol dire vivere secondo lo stile e i doveri propri del cristianesimo: “essenziale è non lasciare mai una domenica senza un incontro con il Cristo Risorto nell’Eucaristia; questo non è un peso aggiunto, ma è luce per tutta la settimana. Non cominciare e non finire mai un giorno senza almeno un breve contatto con Dio (…) seguire, nelle decisioni, gli ‘indicatori stradali’ che Dio ci ha comunicato, che sono solo forme di carità”.
Di qui l’incoraggiamento del Pontefice. “Non abbiamo paura di tendere verso l’alto, verso le altezze di Dio; non abbiamo paura che Dio ci chieda troppo, ma lasciamoci guidare in ogni azione quotidiana dalla sua Parola, anche se ci sentiamo poveri, inadeguati, peccatori: sarà Lui a trasformarci secondo il suo amore”.

Domenica 17 aprile, all’Angelus, invitando i giovani alla prossima GMG di Madrid, ha colto nella processione delle Palme “l’immagine di qualcosa di più profondo, immagine del fatto che, insieme con Gesù, c’incamminiamo per il pellegrinaggio: per la via alta verso il Dio vivente. È di questa salita che si tratta. È il cammino a cui Gesù ci invita”.

Gli uomini da sempre sono stati ricolmi, “e oggi lo sono quanto mai”, del desiderio di “essere come Dio”. Essi si trovano in mezzo a questa duplice forza di gravità, e tutto dipende dallo sfuggire al campo di gravitazione del male e diventare liberi di lasciarsi totalmente attirare dalla forza di gravità di Dio, che ci rende veri, ci eleva, ci dona la vera libertà”. Così “le grandi conquiste della tecnica ci rendono liberi e sono elementi del progresso dell’umanità soltanto se sono unite a questi atteggiamenti – se le nostre mani diventano innocenti e il nostro cuore puro, se siamo in ricerca della verità, in ricerca di Dio stesso, e ci lasciamo toccare ed interpellare dal suo amore”.

Gian Paolo Cassano

Telecomando

Mercoledì 27 Aprile 2011

TELECOMANDO

a cura di Gian Paolo Cassano

Torna “MI MANDA RAI TRE”. Dopo un anno di pausa riprende la trasmissione che vuole dar voce ai cittadini che pensano di aver subito truffe e ingiustizie (Rai tre, venerdì, ore 21,05). Nuovo è il conduttore Edoardo tamburi, responsabile della rassegna stampa culturale “Pagine 3” di Radio tre Rai e dell’autore de “L’Italia dei miei stivali”, un documentario disincantato sui 150 anni dell’Italia.

In vista della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II segnaliamo “Karol, un santo Padre”, sabato 30 aprile alle 21,05 su Rai due, condotto da Lorena Bianchetti e Massimiliano Ossini. Nel corso della puntata ci sarà anche il collegamento con la Veglia di preghiera dal Circo Massimo; il collegamento sarà fatto anche da “Vite straordinarie” su Rete 4 (sabato 30, ore 20,40). Alle 00,05 Raidue trasmetterà “Il beato operaio”, dedicato al rapporto tra il Papa ed il mondo del lavoro.

TV 2000 trasmetterà in diretta la Veglia sabato 30 (ore 20,00) e la S. Messa di beatificazione (domenica 1 maggio, ore 8,45) e dedicando numerose trasmissioni di approfondimento sul tema. Anche Rai uno si collega domenica in san Pietro per la S. Messa (ore 9,05). In serata (alle 21,30) uno speciale Porta a Porta (“Una vita da Santo”) dedicato al Papa.

Gian Paolo Cassano

Festa

Mercoledì 27 Aprile 2011

OCCIMIANO – (gpc) Ritorna puntualmente domenica 1 maggio “L’Italia in tavola” l’appuntamento gastronomico promosso e organizzato dalla Pro Loco occimianese, con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Comune di Occimiano e Unpli, alla ricerca delle migliori specialità monferrine ed italiane e come punto di riferimento preciso per la promozione di una cultura attenta alla conservazione dei cibi e agli alimenti.

Per questa ottava edizione, protagonista sarà la cucina piemontese (dopo la Sardegna, la Liguria, la Basilicata, l’Abruzzo, l’Emilia Romagna ed il Veneto).

“La gastronomia avrà una parte importante – ci dice Giorgio Mazzucco, presidente della Pro Loco, con i suoi collaboratori - sottolineata dalla presenza di qualificati produttori di specialità di diverso tipo (salumi, formaggi, confetture dolci e salate, sott’oli di carne e verdure, olive, biscotti e pasta, vini, distillati …).”

Ci sarà spazio anche per diversi stands di artigianato e di arte, con le opere di pittori e scultori locali; ci saranno bancarelle floreali, di oggettistica varia e di solidarietà….

La manifestazione si aprirà alle ore 10,00 in piazza Carlo Alberto con l’esibizione del falconiere Pier Luigi Marazzi (di Balzola) e con la dimostrazione di Antichi Mestieri, a cura dell’Associazione Vej Mestè di Bergè (CN) che in alcuni punti rappresenteranno antichi mestieri piemontesi (spaccapietre, lavoratore del legno …)

Alle 9 e alle 11 ci sarà la possibilità di partecipare alla S. Messa in Chiesa Parrocchiale.

In giornata si potranno visitare i diversi stand e si potranno gustare a pranzo le specialità tipiche piemontesi (alle ore 12,30) nella tensostruttura allestita in piazza Carlo Alberto. Il menu ricalca la nostra tradizione gastronomica: Trippa alla piemontese, Ratatuia in bagna cauda, Medaglioni di polenta, Zuppa 1861 Cavour (in onore all’unità d ‘Italia), Bollito misto con bagnetto ed insalata, Torta di nocciole.

Nel pomeriggio, poi, alle 16,00, ci sarà il Concerto Bandistico con la Fanfara del 3° Battaglione Carabinieri “Lombardia”, diretta dal M.lo Andrea Bagnolo.

La manifestazione proseguirà alle 19,30 con la Spaghettata mista e con la serata allietata da musica e karaoke con il dj Maurizio.

Già sabato 30 aprile Pro Loco e Bar della Concordia organizzeranno giochi in piazza Carlo Alberto per i ragazzi dalle ore 17 circa con brevi tragitti in carrozza e in serata con il concerto del gruppo rock Runaway (Gianluca Biscuola, Samuele Lago, Francesco Zanotti,  Alex Gurian, David Marafin).

gpc

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