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Archivio di Dicembre 2014

Avvisi PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

Martedì 30 Dicembre 2014

******** DOMENICA 28 dicembre 2014

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 29 dicembre: ore 18,00
Martedì 30 dicembre: ore 18,00
Mercoledì 31 gennaio: ore 16,00
Giovedì 1 gennaio: ore 11,00; 9,00 (casa riposo)
Venerdì 2 gennaio: (I venerdì del mese): ore 18,00

* Domenica 28 dicembre:
Festa degli anniversari di Matrimonio (ore 11,00)
“Fa cimbreia” (Salone Parrocchiale, ore 15,30)

* Veglia per la Pace e Te Deum
Mercoledì 31 dicembre: ore 22,00-23,45 (Chiesa Parrocchiale, Cappella dell’Immacolata)

* Padre Bonaventura: per il 307° anniversario nascita (4 gennaio 1708)
Sabato 3 gennaio: Vespri e S. Messa (ore 16)

* Martedì 6 gennaio (Epifania):
Giornata dell’Infanzia missionaria - Consegna dei semi di grano per San Valerio - Presentazione Leva 1997 e Festa nel pomeriggio

* Campagna Abbonamenti La Vita Casalese
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Telecomando

Martedì 30 Dicembre 2014

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Assai ricca nel periodo natalizio la programmazione televisiva. Ci limitiamo a segnalare qualcosa. Comincio con il duplice concerto di Capodanno (1 gennaio). Il primo, in diretta su Rai1 dal Teatro La Fenice di Venezia (ore 12,20) con il direttore inglese Daniel Harding e sempre incentrato sul grande melodramma italiano, da Verdi a Puccini a Donizetti. Il secondo, su Rai 2 (ore 13,30) dove Zubin Mehta dirige il 75° Concerto di Capodanno dalla Sala d’Oro del Musikverein di Vienna. In programma il consueto repertorio imperniato sui valzer, i galoppi e le marce degli Strauss.
Sempre il 1 gennaio Rai 3 regala un Capodanno in compagnia del “Pinocchio” di Roberto Benigni, il film che nel 2002 costituì la più grossa sfida della sua vita. In seconda serata alle 23.00 la riproposta di uno dei casi cinematografici e televisivi dell’anno, ”Italy in a day” di Gabriele Salvatores (di cui in questi giorni è nelle sale il nuovo film Il ragazzo invisibile), un mosaico che racconta l’Italia vista dagli italiani il 26 ottobre 2013 attraverso il montaggio derivante da ben 44.197 video inviati da gente comune desiderosa di raccontare la propria vita.
Su Rai 3 venerdì 2 gennaio “la Grande Storia” (ore 21,05) propone un film-documentario dal titolo “La Chiesa oggi: da Medjugorje alle terre di confine” che racconta diverse e distanti testimonianze religiose. Protagonisti, semplici persone, storie, luoghi tra loro lontani e differenti, ma tutti riuniti e condivisi nella comune fede cristiana. In seconda serata “Local Europa. Musica valida per l’espatrio”. Novemila chilometri a bordo di un pulmino rosso, in compagnia di tre artisti d’eccezione: Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè.
Sabato 3 gennaio alle 09:00 su Rai2 in onda la prima puntata del nuovo anno di “Sulla Via di Damasco”. È trascorso più di un anno dai terribili naufragi a largo di Lampedusa e dalla storica visita di Papa Francesco sull’isola, dove hanno perso la vita centinaia di profughi.
Ancora grande musica il 6 gennaio su Rai1, con il XX concerto dell’Epifania: “Non più schiavi, ma fratelli”, il tradizionale appuntamento di inizio anno che dal lontano 1996 propone un’originale mix di religiosità, cultura e musica. Ad ispirare il racconto musicale del Concerto saranno, ancora una volta, le parole di Papa Francesco in occasione della XLVIII Giornata mondiale della pace.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 30 Dicembre 2014

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Gesù trasformi l’indifferenza in vicinanza, il rifiuto in accoglienza: è la preghiera del Papa a Natale, nel messaggio Urbi et Orbi, in cui ricorda le lacrime di tanti nel mondo. Egli, nella gioia della nascita del Figlio di Dio, Salvatore del mondo, ricorda che “sono le persone umili, piene di speranza nella bontà di Dio, che accolgono Gesù e lo riconoscono”. Purtroppo, in troppe situazioni sembra prevalere “l’indifferenza, il rifiuto”, l’odio, la violenza che colpiscono in particolare i bambini, “vittime degli Erode di oggi”. Di qui una nuova forte denuncia del silenzio complice di tanti e della globalizzazione dell’indifferenza.  Ma anche l’invocazione e la preghiera:  “Gesù salvi i troppi fanciulli vittime di violenza, fatti oggetto di mercimonio e della tratta delle persone, oppure costretti a diventare soldati; bambini, tanti bambini abusati. Dia conforto alle famiglie dei bambini uccisi in Pakistan la settimana scorsa”. Il pensiero va a tutti quelli che soffrono: l’Iraq, la Siria, il Medio Oriente: “possa il Signore aprire alla fiducia i cuori e donare la sua pace a tutto il Medio Oriente, a partire dalla Terra benedetta dalla sua nascita, sostenendo gli sforzi di coloro che si impegnano fattivamente per il dialogo fra Israeliani e Palestinesi”. Poi la Nigeria e altri focolai di conflitto nel continente africano, l’Ucraina: “Gesù conceda a quell’amata terra di superare le tensioni, vincere l’odio e la violenza e intraprendere un nuovo cammino di fraternità e riconciliazione”.  Il Papa nomina anche la Libia, il Sud Sudan, la Repubblica Centroafricana e varie regioni della Repubblica Democratica del Congo, “i gruppi etnici e religiosi che patiscono una brutale persecuzione”, i malati e in particolare le vittime di ebola. “Il potere di Cristo, che è liberazione e servizio, si faccia sentire in tanti cuori che soffrono guerre, persecuzioni, schiavitù”. Davvero per tutti, la preghiera di Francesco: “che lo Spirito Santo illumini i nostri cuori perché possiamo riconoscere nel Bambino Gesù, la salvezza donata da Dio a ogni uomo”.
Nella S. Messa della notte di Natale Francesco aveva parlato della tenerezza di Dio, della sua umiltà e della sua pazienza verso gli uomini. “Lungo il cammino della storia, la luce che squarcia il buio ci rivela che Dio è Padre e che la sua paziente fedeltà è più forte delle tenebre e della corruzione. In questo consiste l’annuncio della notte di Natale. Dio non conosce lo scatto d’ira e l’impazienza; è sempre lì, come il padre della parabola del figlio prodigo, in attesa di intravedere da lontano il ritorno del figlio perduto. E tutti i giorni, con pazienza. La pazienza di Dio”.
E l’umiltà è un altro segno che connota Dio, “l’amore con cui ha assunto la nostra fragilità, la nostra sofferenza, le nostre angosce, i nostri desideri ed i nostri limiti”. Infatti “Dio che ci guarda con occhi colmi di affetto, che accetta la nostra miseria, Dio innamorato della nostra piccolezza”.
Ed “il messaggio che tutti aspettavano, quello che tutti cercavano nel profondo della propria anima, non era altro che la tenerezza di Dio”; ma “la cosa più importante è lasciare che sia Lui a trovarci, ad accarezzarci con amorevolezza”. Bisogna permettere “a Dio di volermi bene” ed avere “il coraggio di accogliere con tenerezza le situazioni difficili e i problemi di chi ci sta accanto”.
Nel giorno di S. Stefano che “con il suo martirio” onora “la venuta nel mondo del Re dei re, offrendogli in dono la sua stessa vita, come faceva nel servizio per i più bisognosi”, il Pontefice ha rivolto il pensiero ai cristiani perseguitati ancora oggi, a “quanti sono discriminati, perseguitati e uccisi per la testimonianza resa a Cristo. Vorrei dire a ciascuno di loro: se portate questa croce con amore, siete entrati nel mistero del Natale, siete nel cuore di Cristo e della Chiesa”. Il Papa ha pregato perché “grazie anche al sacrificio di questi martiri di oggi - ne sono tanti, tantissimi - si rafforzi in ogni parte del mondo l’impegno per riconoscere e assicurare concretamente la libertà religiosa, che è un diritto inalienabile di ogni persona umana”. Ora “nelle prove accettate a causa della fede, la violenza è sconfitta dall’amore, la morte dalla vita. E per accogliere veramente Gesù nella nostra esistenza e prolungare la gioia della Notte Santa, la strada è proprio quella indicata da questo Vangelo, cioè dare testimonianza a Gesù nell’umiltà, nel servizio silenzioso, senza paura di andare controcorrente e di pagare di persona”. Così “ad ogni cristiano (…) è chiesto di essere coerente in ogni circostanza con la fede che professa”, quindi di “pensare, sentire e vivere come cristiano”; infatti “la coerenza cristiana è una grazia che dobbiamo chiedere al Signore. Essere coerenti, vivere come cristiani e non dire: ‘sono cristiano’ e vivere come pagano. La coerenza è una grazia da chiedere oggi”.
Domenica 28 dicembre, nella festa della Santa Famiglia il Papa all’Angelus chiede attenzione e concreta solidarietà per le famiglie in difficoltà di rapporti o con bisogni materiali o malattie da affrontare. “Il Bambino Gesù con sua Madre Maria e con san Giuseppe sono un’icona familiare semplice ma tanto luminosa”: si tratta di ”luce di misericordia e di salvezza per il mondo intero, luce di verità per ogni uomo, per la famiglia umana e per le singole famiglie”.
E la luce “che viene dalla Santa Famiglia ci incoraggia ad offrire calore umano in quelle situazioni familiari in cui, per vari motivi, manca la pace, manca l’armonia, manca il perdono. La nostra concreta solidarietà non venga meno specialmente nei confronti delle famiglie che stanno vivendo situazioni più difficili per le malattie, la mancanza di lavoro, le discriminazioni, la necessità di emigrare… “ Così il pensiero va alla “piccola famigliola” di Giuseppe, Maria e Gesù, “in mezzo a tanta gente, nei grandi cortili del tempio”, che “non risalta all’occhio, non si distingue… Eppure non passa inosservata!” Ricorda i due anziani, Simeone e Anna, mossi dallo Spirito Santo, che si avvicinano e si mettono a lodare Dio per quel Bambino, nel quale riconoscono il Messia: “questo ci fa pensare anche ai nonni: quanto è importante la loro presenza, la presenza dei nonni! Quanto è prezioso il loro ruolo nelle famiglie e nella società! Il buon rapporto tra i giovani e gli anziani è decisivo per il cammino della comunità civile ed ecclesiale E guardando a questi due anziani, questi due nonni – Simeone ed Anna – ma salutiamo di qua, con un applauso, a tutti i nonni del mondo!”
E’ un clima di fede quello della S. Famiglia e “quando genitori e figli” lo respirano “possiedono un’energia che permette loro di affrontare prove anche difficili”.
Gian Paolo Cassano

Teatro

Martedì 30 Dicembre 2014

OCCIMIANO – (gpc) Il Salone teatro parrocchiale era affollatissimo per applaudire le performance che la compagnia teatrale occimianese “Fa cimbreia” (in piemontese significa “far ridere, stare in allegria”) che quasi annualmente ripropone le sue gag con grande bravura e simpatia.
L’appuntamento si è rinnovato nel pomeriggio di domenica 28 dicembre con i quarto atto di una “saga” di personaggi che con ironia e simpatia fanno un po’ rivivere la vita di tutti i giorni del paese.
Il Gruppo teatrale è tutto formato da occimianesi che si sono ritrovati con il desiderio di far rivivere il teatro; per questo si sono sentiti spronati ad esibirsi in uno spettacolo che ha attirato la simpatia del pubblico.
I vari attori occimianesi si sono esibiti nello spettacolo, per la regia di Monica De Ambrosis, (che ha anche curato i testi) e che li ha simpaticamente presentati.
Alcuni di essi hanno già esperienza di teatro, come Leandro Negri e Andrea Cia. Gli altri (che ricorderemo) sono tutti bravissimi dilettanti: Maria Rosa Scarrone, Vilma Andreone, Giorgio Mazzucco, Bruna Montaldi, Lucia Perracino, Franca Montaldi, Roberto Biscuola, Matteo Babando, Maurizio Vola, Claudio Rizzi, Natalino Bolognesi, Gabriella Boccalatte. Da non dimenticare il Cine operatore Edoardo Mazzucco ed i tecnici Piero Bellomo, Simone  Cia e Robertino Bolognesi.
In scena sono state presentati alcuni quadri di vita quotidiana ed il IV atto della “Occinovela” sulla vicissitudini di due suore (sr Cesira e sr Imelde). 
Così hanno dato vita a scenette riguardanti la vita del paese, cogliendo momenti e personaggi con ironia e simpatia, dalla bar alla scuola (con alcuni imitazioni, molto ben riuscite nelle diverse situazioni !
Non sono mancate “velleità artistiche”, ripensando a personaggi famosi o con l’esibizione di alcuni giovanissimi attori. Un grande successo per un paio d’ore in allegria.
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Saggi

Martedì 30 Dicembre 2014

OCCIMIANO – (gpc) Il tempo natalizio è tempo di saggi ed auguri legati al natale. Così i più piccoli della scuola dell’infanzia (con canti natalizi, poesie e scenette) si sono ritrovati giovedì 18 dicembre ed i più grandi della scuola secondaria di II grado, con canti di Natale e scenette, martedì 23 dicembre, all’interno delle rispettive scuole.
In esterno invece, lunedì 22 dicembre (con una folta partecipazione di genitori e parenti), con una rappresentanza della scuola materna e della scuola media sono stati i ragazzi della scuola primaria che con diversi canti natalizi hanno voluto accogliere il dono del Signore che si fa per noi uomo condividendo la nostra vita nel Natale.
In Chiesa parrocchiale (presenti in rappresentanza dei comuni di Occimiano e Giarole, a cui fanno riferimenti gli scolari), c’erano anche il sindaco di Occimiano (che è anche insegnante della scuola) ed un consigliere comunale di Giarole ed i parroci, oltre al dirigente scolastico (prof. Roberto Viale). I ragazzi guidati dalle loro maestre (dopo l’introduzione della m.a Barbesino), con l’aiuto dal m.o Pallanza ed la prof. Liparota con bravura hanno saputo esprimere il senso più profondo del Natale.
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Presepe

Martedì 30 Dicembre 2014

OCCIMIANO – (gpc) Per una notte un angolo di paese si è trasformato in Betlemme. Con la splendida cura e regia della prof. Anna Maria Figazzolo (con le catechiste della Parrocchia) si è potuto rivivere l’atmosfera e la vita del piccolo villaggio di Palestina di 2000 anni fa, in preparazione alla S. Messa della Notte.
In piazza Oratorio don Bosco protagonisti sono stati i ragazzi (ed alcuni adulti) che hanno ricomposto la vita quotidiana di Betlemme dove non solo i funzionari dell’impero romano erano dediti ai loro doveri, ma molti erano coloro che si dedicavano alla faccende quotidiane. Così abilmente ricostruiti, con un filo narrante c’erano il fornaio, le donne che si recavano al pozzo, il vasaio, il falegname, i venditori di stoffe e di vasellame…
Qui si intreccia la storia dei due sposi Maria e Giuseppe e poi, spostandosi nella piazzetta Lanza (davanti alla Chiesa) nella ricostruita grotta dove può nascere Gesù, dove arrivano prima i pastori e poi i Re Magi a portare l’omaggio al Re che è nato. Così anche il Bambino Gesù è stata rappresentata al vivo dall’ultimo nato (la piccola Anita) con i suoi genitori (Michele e Laura Berra) nella parte di Giuseppe e Maria.
E’ seguito poi la S. Messa sempre molto partecipata e solenne con il coro parrocchiale che ha animato musicalmente l’Eucaristia; il prevosto nell’omelia ha evidenziato il significato del Natale e dell’evento dell’Incarnazione del Figlio di Dio per noi.
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Festa della Sacra Famiglia

Martedì 30 Dicembre 2014

OCCIMIANO - (gpc) Franco Debernardis e Rosanna Casalone (60 anni di matrimonio),
Giuseppe Rabagliati e Rosina Lupano (55 anni di matrimonio), Giuseppe Montaldi e Angela Lombino, Paolo Montaldi e Antonietta Carlassara, Giuseppe Perracino e Mirella Rametta (50 anni), Oreste Aceto e Rosi Trisoglio, Danilo Favretto e M. Luisa Ottone (40 anni), Gianni Licari e Santina Basile, Luciano Gabban e Antonietta Unia, Leonardo D’Amato e Luciana Zanzi (35 anni), Gian Piero Collot e Cristian Parletta, Sandro Tonetti e Daniela Figazzolo (30 anni), Luigi Zanarotto e Simonetta Anarratone (25 anni), Mirco Masiero e Fabia Lupano, Enzo Pugno e Luisa Montaldi, Paolo Vettoretto e Laura Rolla (20 anni), Edoardo Barbano e Gabriella Mordiglia (15 anni), Roberto Ottone e Marianna Licari (10 anni).
Sono queste le diciotto coppie di sposi (in una organizzazione preparata con cura da Maria Rosa Scarrone) che si sono ritrovate domenica scorsa 28 dicembre in occasione della festa della S. Famiglia celebrando gli anniversari di matrimonio.
Si è rinnovata così l’appuntamento per ringraziare il Signore per il dono della preziosità del sacramento del matrimonio evidenziando il suo significato nella vita di oggi. Lo ha ricordato il prevosto collegando (nell’omelia) il tema alla dimensione liturgica domenicale.
Sono stati benedetti gli anelli nuziali che le coppie si sono nuovamente scambiati ed al termine ad ognuno è stata consegnata, una piccola icona significativa ed una pergamena con la spiga (simbolo di San Valerio) e gli anelli.
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Avvisi PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

Venerdì 26 Dicembre 2014

******** DOMENICA 21 dicembre 2014

* S. Messe in settimana
Lunedì 22 dicembre: ore 17,00
Martedì 23 dicembre: ore 18,00

* S. Natale
24 gennaio: ore 21,15 Presepio vivente (piazza Oratorio don Bosco) segue: S. Messa (ore 22)
25 dicembre: S. Messa ore 9,00 (casa riposo); ore 11
26 dicembre (S. Stefano): S. Messa ore 10

* Channukkà - Giornata dell’ebraismo :
Domenica 21 dicembre (Sinagoga, ore 17,00)

* Lunedì 22 dicembre :
Concerto natalizio Scuola primaria (Chiesa Parrocchiale, ore 14,30)

* Novena di Natale:
lunedì 22 e martedì 23: ore 17,30

* Confessioni natalizie:
mercoledì 24 dicembre: ore 15 – 18,30

* Domenica 28 dicembre:
Festa degli anniversari di Matrimonio (ore 11,00)
“Fa cimbreia” (Salone Parrocchiale, ore 15,30)

* Veglia per la Pace e Te Deum
Mercoledì 31 dicembre: ore 22,00-23,45 (Chiesa Parrocchiale, Cappella dell’Immacolata)

* Campagna Abbonamenti La Vita Casalese
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UCIIM

Venerdì 26 Dicembre 2014

OCCIMIANO – (gpc) Si sono ritrovati venerdì’ scorso 19 dicembre in Chiesa parrocchiale partecipando alla S. Messa in vista del Natale, animata musicalmente dalla prof.sa Anna Maria Figazzolo. Sono gli insegnanti cattolici dell’UCIIM che poi in Canonica, nel Salone – Biblioteca hanno partecipato alla presentazione da parte della dott.sa Maura Maffei, “An Nuachar lo sposo”, edito in ebook da Marcelli editore (www.marcellieditore.com, € 5,00).
Introdotta dalla prof.sa Isabella Bocchio (presidente diocesana e provinciale UCIIM) con lo scambio di auguri natalizi, la nota scrittrice casalese Maura Maffei (nonché neo presidente diocesana di Azione Cattolica) ha illustrato il contenuto, profondamente umano e spirituale, della sua ultima e recentissima pubblicazione, la tragedia che sta destando notevole interesse. Il libro si ispira al conte di Desmond (Deasún, nel testo teatrale), che fu la vittima più illustre dei famigerati Statuti di Kilkenny, quando, nel XV secolo, in Irlanda, la legge non permetteva a un uomo di origine inglese di sposare una donna di origine irlandese.
Ne emerso, anche nel dialogo con i presenti, la profonda dimensione di fede che ispira l’autrice, nell’evidenziare, attraverso allo spunto storico, il matrimonio vissuto come vocazione e la coerenza con il proprio credo. Sono già una decina i volumi da lei pubblicati, quasi tutti di narrativa (uno è il Diario di Pietro Apostolo, una testimonianza forte legata alla guerra), ma questo è primo testo teatrale.
Il prossimo (lo ha anticipato in questa occasione) sarà legato alla prima guerra mondiale) a cent’anni dal suo inizio.
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Telecomando

Martedì 23 Dicembre 2014

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Un Natale insieme a Papa Francesco con Tv2000. Giovedì 25 dicembre alle ore  12.00 (anche su Rai uno) la Benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco da Piazza San Pietro. Mercoledì 31 dicembre dalle 17.00 alle 18.30 andrà in onda in diretta la recita dei Vespri e il Te Deum e, alle ore 22.30 la S. Messa per la  Marcia della Pace che si terrà a Vicenza. Sarà trasmessa la S. Messa presieduta dal Papa da S. Pietro, alle 10 del 1 e del 6 gennaio Dopo il grande successo ottenuto su Rai1, I Dieci Comandamenti  con Roberto Benigni verranno riproposti da RAI 5 in prima serata il prossimo 25 e 26 dicembre.
Il 26 dicembre alle 21.05 andrà in onda una delle più belle commedie di Eduardo De Filippo “Natale in Casa Cupiello”. E’ di sicuro la più nota e tragicomica commedia di De Filippo portata in scena il 25 dicembre 1931, ambientata l’antivigilia di Natale, a casa di Luca Cupiello. Un docu-film sui “Re Magi” tutto da vedere per ripercorrere la storia e le vicende umane di questi tre personaggi biblici. Andrà in onda su Tv2000 il 5 gennaio ore 23.00. Scritto da Stéphane Bégoin e Sonia Paramo  per la regia di Stéphane Bégoin, il documentario narra dei Re Magi, venuti dall’Oriente e guidati da una stella fino a Betlemme per adorare il neonato Gesù, è uno dei miti occidentali più popolari.
La televisione si è trasformata, adeguandosi ai tempi, restando l’unico simbolo del ’900 ancora in vita. Ma il suo regno traballa: il televisore, centro del salotto e delle serate familiari, perde colpi: se ne vendono sempre meno. E negli ultimi quattro anni il crollo è certificato dai dati. Dai 7,2 milioni di televisori nel 2010 si passa ai 4,6 milioni previsti per il 2014. Il futuro è zero tv ? Certamente no, di televisione se ne consuma tantissima, anche più che in passato, ma i modi del consumo sono cambiati, gli schermi si sono moltiplicati, Internet è diventato un canale non secondario, i contenuti viaggiano sempre più sugli schermi di pc, tablet e smartphone e l’alta definizione chiede televisori più grandi e costosi…
Gian Paolo Cassano