Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Archivio di Settembre 2013

Avvisi PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

Martedì 24 Settembre 2013

******** DOMENICA 22 settembre 2013

* S.Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
Lunedì 23 settembre: ore 18,00
Martedì 24 settembre: ore 18,00
Mercoledì 25 settembre: ore 18,00
Giovedì 26 settembre: ore 8,30
Venerdì 27 settembre: ore 18,00

* Pellegrinaggio a Crea (domenica 29 settembre)
Ci uniremo al Pellegrinaggio dell’Unità Pastorale (Don Bosco - Madonna dell’argine) - domenica 29 settembre
Si organizza un pullman (si raccolgono sin d’ora le prenotazioni), con partenza da Occimiano (ore 14,05): costo 8 €
a Crea alle 15 c’è il Rosario guidato attorno al S. Monte, alle 16 Confessioni in Basilica, alle 17 la S. Messa.

* Consiglio pastorale parrocchiale
Martedì 24 settembre (Canonica, ore 18,30)

* Iniziativa di Credere per l’anno della fede:
Rivista + Compendio della catechismo della Chiesa cattolica= € 4,90

Telecomando

Martedì 24 Settembre 2013

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

UNA SERATA DIVERSA: è il nuovo talk di Tv2000 che ogni mercoledì, in prima serata (ore 21,20) vede confrontarsi voci autorevoli del giornalismo e della cultura, riascoltando le parole pronunciate dal Papa nell’udienza generale della mattina.
Sempre su Tv 2000 torna la rubrica quotidiana “TGtg , telegiornali a confronto”, condotto da Clara Iatosti e Donatello Vaccarelli. Anche quest’anno si rifletterà sui meccanismi dell’informazione televisiva, per analizzare temi, criteri e stili narrativi dei telegiornali e stimolare così il senso critico dei telespettatori. In studio esperti, giornalisti, analisti e opinionisti aiutano i telespettatori ad avere un quadro sintetico delle notizie della giornata in un orario strategico dell’offerta televisiva.
Su LA EFFE ha preso il via al martedì “UOMINI DI FEDE” (ore 21,30). La serie francese (titolo originale: Ansi soient ils) in prima visione assoluta in Italia ha ottenuto grande successo di pubblico nel paese transalpino, sul canale Arte, dove va in onda dallo scorso autunno. Otto episodi per la prima stagione della serie tv, di Rodolphe Tissot, Elizabeth Marre e Olivier Pont, che racconta le vicende di cinque giovani che hanno deciso di entrare in seminario e iniziare un percorso di fede.
Domenica 29 settembre su Rai tre va in onda “Prima della prima” (ore 12,55) dedicato ai retroscena e alla prove della grande lirica. Questa volta si parla ‘’Nabucco'’ di Giuseppe Verdi, dal Teatro Lirico di Cagliari. Segue (ore 13,25) il bel programma d’arte “Passepartout” dedicato a Palermo o l’Europa di una volta, curata con la solita bravura da Philippe Daverio.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 24 Settembre 2013

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Lo attendevano sin da quando (lo scorso 15 maggio) aveva annunciato la sua visita a Cagliari al santuario della “Madonna di Bonaria” cogliendo il legame con Buenos Aires. Infatti la capitale argentina porta il nome di ‘Città della Santissima Trinità e Porto di Nostra Signora di Bonaria’. “Ma essendo tanto lungo (aveva detto in quell’occasione), sono rimaste le due ultime parole: Bonaria, Buenos Aires, in ricordo della vostra icona della Madonna di Bonaria”.
Domenica 22 settembre il Papa ancora una volta è entrato nel cuore della gente, soprattutto affrontando il problema del lavoro, con le sue difficoltà e le sue speranze. Proprio al Santuario di Nostra Signora di Bonaria, la patrona della Sardegna, con la S. Messa c’è stato l’incontro centrale del viaggio. Di fronte alle difficoltà che non mancano in Sardegna il Pontefice ha raccomandato “la collaborazione leale di tutti, con l’impegno dei responsabili delle istituzioni, anche la Chiesa, per assicurare alle persone e alle famiglie i diritti fondamentali, e far crescere una società più fraterna e solidale”. Di qui l’invito ad “incontrare lo sguardo di Maria”, affidando a Lei ogni famiglia, perché “abbiamo bisogno del suo sguardo di tenerezza, del suo sguardo materno che ci conosce meglio che chiunque altro, del suo sguardo pieno di compassione e di cura.”
Incontrando i lavoratori di una terra ferita dalla piaga della disoccupazione le cui conseguenze ricadono spesso sulle famiglie, è tornato con la memoria alle sue origini, quando il padre (per la disoccupazione a causa della crisi degli anni ‘30) si trasferì in Argentina: “hanno perso tutto! Non c’era lavoro! E io ho sentito, nella mia infanzia, parlare di questo tempo, a casa… Io non l’ho visto, non ero ancora nato, ma ho sentito dentro casa questa sofferenza, parlare di questa sofferenza. Conosco bene questo! Ma devo dirvi: Coraggio!”. Dobbiamo affrontare “con solidarietà e intelligenza” questa sfida storica. “Una sofferenza, la mancanza di lavoro, che ti porta - scusatemi sono un po’ forte, ma dico la verità - a sentirti senza dignità! Dove non c’è lavoro, manca la dignità!” Questo è un problema globale “conseguenza di una scelta mondiale, di un sistema economico che porta a questa tragedia; un sistema economico che ha al centro un idolo, che si chiama denaro”. Nel piano di Dio al centro non c’è un idolo, ma l’essere umano che porta “avanti, col proprio lavoro, il mondo”. Ora, invece, “in questo sistema, senza etica, al centro c’è un idolo e il mondo è diventato idolatro” di questo dio-denaro: per cui “comandano i soldi! Comanda il denaro! Comandano tutte queste cose che servono a lui, a questo idolo. E cosa succede? Per difendere questo idolo si ammucchiano tutti al centro e cadono gli estremi, cadono gli anziani, perché in questo mondo non c’è posto per loro! (…) E cadono i giovani che non trovano il lavoro, la dignità. Ma pensa, in un mondo dove i giovani - generazioni, due, di giovani - non hanno lavoro. Non ha futuro questo mondo. Perché? Perché loro non hanno dignità!” Certo “è difficile avere dignità senza lavorare”, ed è questa una grave sofferenza. “Lavoro, lavoro, lavoro. E’ una preghiera, una preghiera necessaria. Lavoro vuol dire dignità, lavoro vuol dire portare il pane a casa, lavoro vuol dire amare! Per difendere questo sistema economico idolatrico si istaura la ‘cultura dello scarto’: si scartano i nonni e si scartano i giovani. E noi dobbiamo dire ‘no’ a questa cultura dello scarto”. Di qui l’invito a non lasciarsi “rubare la speranza” a lottare “tutti insieme perché al centro, almeno della nostra vita, sia l’uomo e la donna, la famiglia, tutti noi, perché la speranza possa andare avanti…” Il Papa ha concluso con una commovente preghiera al Signore per il lavoro e la dignità della gente sarda: “Signore, ci manca il lavoro. Gli idoli vogliono rubarci la dignità. I sistemi ingiusti vogliono rubarci la speranza. Signore, non ci lasciare soli. Aiutaci ad aiutarci fra noi, che dimentichiamo un po’ l’egoismo e sentiamo nel cuore il “noi”, noi popolo, che vuole andare avanti. Signore Gesù, a Te non mancò il lavoro, dacci lavoro e insegnaci a lottare per il lavoro e benedici tutti noi”.
“Qui sentiamo in modo forte e concreto che siamo tutti fratelli”; così nel pomeriggio incontrando in Cattedrale i poveri, i detenuti ed i rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del volontariato. Ha ricordato come la carità non sia “un semplice assistenzialismo e nemmeno un assistenzialismo per tranquillizzare le coscienze”, ma sia amore gratuito, “scelta di vita”, sia “un modo di essere, di vivere…. E’ necessario fare le opere di misericordia con misericordia! Le opere di carità con carità !”
Più tardi ha incontrato il mondo della cultura nella Facoltà Teologica riflettendo su tre parole chiave: disillusione, rassegnazione e speranza. Di fronte ad “un atteggiamento che appare ‘pragmatico’, ma che di fatto ignora il grido di giustizia, di umanità e di responsabilità sociale e porta all’individualismo, all’ipocrisia, se non ad una sorta di cinismo”, occorre “trovare vie di speranza, che aprano orizzonti nuovi alla nostra società.”
E la speranza è ancora la parola chiave del festoso incontro con il mondo giovanile con ha concluso la visita papale. Di fronte alle paure sul futuro, ai dubbi di fede presentate dai giovani ne è nato un colloquio arricchito anche di ricordi personali. Ad essi ha chiesto di non lasciarsi vincere dal pessimismo, perché “un giovane senza gioia è preoccupante”. Occorre e uscire con coraggio da se stessi, senza lamentarsi, e fidarsi di Gesù, come Pietro sul lago di Galilea: “le difficoltà non devono spaventarvi, ma spingervi ad andare oltre. Sentite rivolte a voi le parole di Gesù: Prendete il largo e calate le reti, giovani di Sardegna! Siate sempre più docili alla Parola del Signore: è Lui, è la sua Parola, è il seguirlo che rende fruttuoso il vostro impegno di testimonianza”. Seguire Gesù è impegnativo ma “Lui è il Signore! Lui cambia la prospettiva della vita. La fede in Gesù conduce a una speranza che va oltre, a una certezza fondata non soltanto sulle nostre qualità e abilità, ma sulla Parola di Dio, sull’invito che viene da Lui”. Per Lui “non esitate a spendere la vostra vita per testimoniare con gioia il Vangelo, specialmente ai vostri coetanei !”
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 24 Settembre 2013

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Anche mercoledì 18 settembre la catechesi dell’udienza generale è stata dedicata sull’immagine della Chiesa come madre “che sa essere sempre paziente, misericordiosa, comprensiva, e che sa metterci nelle mani di Dio”.
È una riflessione sulla “nostra madre Chiesa” e sul volto che essa “dovrebbe avere”, quella di “una mamma misericordiosa, che capisce, che cerca sempre di aiutare, di incoraggiare anche di fronte ai suoi figli che hanno sbagliato e che sbagliano, non chiude mai le porte della Casa; non giudica, ma offre il perdono di Dio, offre il suo amore che invita a riprendere il cammino anche a quei suoi figli che sono caduti in un baratro profondo, la mamma non ha paura di entrare nella loro notte per dare speranza; la Chiesa non ha paura di entrare nella nostra notte, quando siamo nel buio dell’anima, della coscienza, per darci speranza! Perché la Chiesa è madre!”
E se il figlio sbanda “un poco nella vita” o prende “strade che portano verso un burrone”, è “la mamma sempre, in ogni situazione” che “ha la pazienza di continuare ad accompagnare i figli. Ciò che la spinge è la forza dell’amore.”
Si è poi riferito ad un’espressione argentina, “una mamma sa ‘dar la cara’”, cioè “sa ‘metterci la faccia’ per i propri figli, cioè è spinta a difenderli, sempre.” Le mamme “non si domandano se siano colpevoli o no, continuano ad amarli”.
Sanno cosa sia “importante perché un figlio cammini bene nella vita, senza impararlo dai libri”, perché “l’università delle mamme è il proprio cuore: lì imparano come portare avanti i figli. E questo è bello!”.
Così è per la Chiesa che “orienta la nostra vita, ci dà degli insegnamenti per camminare bene”. Attraverso ai dieci Comandamenti, ci viene indicata “una strada da percorrere per maturare, per avere dei punti fermi nel nostro modo di comportarci”. Essi non sono “un insieme di no” ma sono “frutto della tenerezza, dell’amore stesso di Dio che ce li ha donati”. L’invito è quindi a leggerli e a pensarli “in positivo”, perché “ci invitano a non farci idoli materiali che poi ci rendono schiavi, a ricordarci di Dio, ad avere rispetto per i genitori, ad essere onesti, a rispettare l’altro… Provate a vederli così e a considerarli come se fossero le parole, gli insegnamenti che dà la mamma per andare bene nella vita. Una mamma non insegna mai ciò che è male, vuole solo il bene dei figli, e così fa la Chiesa”.
Come una mamma sa “chiedere, bussare ad ogni porta per i propri figli,” e “anche e soprattutto alla porta del cuore di Dio”, pregando per loro, “specialmente per quelli più deboli, per quelli che hanno più bisogno, per quelli che nella vita hanno preso vie pericolose o sbagliate”, così fa la Chiesa, che “mette nelle mani del Signore, con la preghiera, tutte le situazioni dei suoi figli”.
Il Papa ha anche lanciato un accorato appello per la pace nel mondo, in occasione della «Giornata Internazionale della Pace» (21 settembre), facendo proprio anche l’appello del Consiglio Ecumenico delle Chiese: “invito i cattolici di tutto il mondo ad unirsi agli altri cristiani per continuare ad implorare da Dio il dono della pace nei luoghi più tormentati del nostro pianeta. Possa la pace, dono di Gesù, abitare sempre nei nostri cuori e sostenere i propositi e le azioni dei responsabili delle Nazioni e di tutti gli uomini di buona volontà”.
Gian Paolo Cassano

Camera

Martedì 24 Settembre 2013

OCCIMIANO – (gpc) I giovani studenti occimianesi in visita al Parlamento. Infatti, dopo aver partecipato all’inaugurazione dell’anno scolastico nel cortile d’onore del Quirinale (lunedì 23 settembre), gli alunni delle scuole elementari e medie di Occimiano e della scuola media Pascoli di Valenza nella mattinata di martedì 24 hanno visitato la Camera dei deputati, accolti da una accompagnatrice d’eccezione. A fare gli onori di casa è stata infatti l’on. Cristina Bargero, deputata casalese che ha seguito il gruppo degli studenti tra gli splendidi corridoi e gli ampi saloni della Camera. “Grande la soddisfazione - commentano il preside prof. Maurizio Carandini e il prof. Ernesto Berra, sindaco di Occimiano - il nostro territorio sperimenta così percorsi significativi, che senza dubbio porteranno a progetti di crescita e di sviluppo del territorio. Soddisfazione anche nelle parole dell’on. Bargero, che seguirà con grande attenzione la strada intrapresa dal preside Carandini e dal sindaco Berra attraverso anche i percorsi di legalità e di cittadinanza attiva dei Consigli Comunali dei ragazzi .
gpc

con-on-bargero-alla-camera-24-sett-13_rot.jpg

Avvisi Pomaro Villabella

Venerdì 20 Settembre 2013

immgine-0.jpg

Avvisi Parrocchia S.Valerio Occimiano

Venerdì 20 Settembre 2013

******** DOMENICA 15 settembre 2013

* S.Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
Lunedì 16 settembre: ore 18,00
Martedì 17 settembre: ore 18,00
Mercoledì 18 settembre: ore 18,00
Giovedì 19 settembre: ore 18,00
Venerdì 20 settembre: ore 8,30

* Pellegrinaggio a Crea (domenica 29 settembre)
Ci uniremo al Pellegrinaggio dell’Unità Pastorale (Don Bosco - Madonna dell’argine) - domenica 29 settembre
Si organizza un pullman (si raccolgono sin d’ora le prenotazioni), con partenza da Occimiano (ore 14,05): costo 8 €
a Crea alle 15 c’è il Rosario guidato attorno al S. Monte, alle 16 Confessioni in Basilica, alle 17 la S. Messa.

* Domenica 22 settembre 2013
Incontro dibattito promosso dal Movimento per la Vita su “Gender, omofobia, transfobia: verso l’abolizione dell’uomo ?”
Casale, Auditorium S. Filippo, ore 21,00 (alle 20,00: Adorazione Eucaristica Chiesa Addolorata)

Telecomando

Venerdì 20 Settembre 2013

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

E’ partita la seconda serie di “ECO DELLA STORIA”, in onda su Rai Storia al lunedì (ore 21,30) e al sabato su Rai Uno (ore 9,015). Il programma condotto da Paolo Mieli è dedicato ai grandi temi ancora aperti del passato, per capire e comprendere la contemporaneità. Ogni lunedì in prima serata storici, editorialisti, esperti e testimoni dibattonoo su un tema per captarne “l’eco storico” e riflettere sulle connessioni tra il passato, il nostro presente e dunque gli scenari futuri.
Filo rosso di ogni appuntamento, documenti filmati e quotidiani d’epoca: le eco che arrivano dalla storia e guidano Paolo Mieli nel dibattito in studio. A chiudere ogni puntata un faccia a faccia con un ospite d’eccezione. Nella puntata di lunedì 23 ( e sabato 28) il tema sarà: Quale Europa? - Faccia a faccia con il Ministro degli Esteri Emma Bonino; ospiti del dibattito Giuliano Amato e Piervirgilio Dastoli.
Su Tv 2000 sabato 21 settembre alle 20.30 andrà in onda il film “Le Ali” di Andrea Porporati con Ciro Esposito, Raffaella Rea, Tosca D’Aquino e Remo Girone. In breve: il 2 luglio 1993 a Mogadiscio il sottotenente Gianfranco Paglia scampa miracolosamente ad un attentato in cui perdono la vita tre soldati dell’esercito italiano in missione di pace. Nel tentativo di mettere in salvo i compagni, Paglia viene colpito da tre proiettili, restando tetraplegico. Una storia intensa, di dolore, ma anche di fede e di speranza.
Tv 2000 poi segue tutti il viaggio del Papa a Cagliari domenica 22 settembre, a partire dalle ore 8,00, dall’arrivo all’aeroporto, l’incontro con il mondo del lavoro, la S. Messa (ore 10,30), l’incontro con i poveri e i detenuti nella Cattedrale (ore 15), quello con il mondo della cultura (ore 16) e con i giovani (ore 17).
Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Francesco

Venerdì 20 Settembre 2013

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

“Per me, è l’immagine più bella della Chiesa: la Chiesa madre”. Così Papa Francesco ha sviluppato la catechesi nell’udienza generale di mercoledì 11 settembre. Dopo aver parlato della duplice maternità, della Chiesa e di Maria, ha aggiunto: “un cristiano non è un’isola! Noi non diventiamo cristiani in laboratorio, noi non diventiamo cristiani da soli e con le nostre forze, ma la fede è un regalo, è un dono di Dio che ci viene dato nella Chiesa e attraverso la Chiesa. Quello è il momento in cui ci fa nascere come figli di Dio, il momento in cui ci dona la vita di Dio, ci genera come madre”.
L’appartenenza ecclesiale allora non può essere “un fatto esteriore, formale, non è riempire una carta che ci danno e poi … no, no: non è quello! E’ un atto interiore e vitale; non si appartiene alla Chiesa come si appartiene ad una società, ad un partito o ad una qualsiasi altra organizzazione. Il legame è vitale, come quello che si ha con la propria mamma, perché la Chiesa è realmente madre dei cristiani”.
Di qui l’invito a ricordare “la data del proprio Battesimo” che è “la data della nostra nascita alla Chiesa, la data nella quale la mamma Chiesa ci ha partorito.” Ne nasce un compito che affida a tutti i fedeli, “a cercare bene” la data del proprio battesimo, “per festeggiarlo, per ringraziare il Signore per questo dono”. Per questo motivo bisogna amare “la Chiesa come si ama la propria mamma, sapendo anche comprendere i suoi difetti.” E come una mamma aiuta i figli a crescere così la Chiesa lo fa con i Sacramenti, che accompagnano ogni persona nell’arco della vita, anche nei momenti più difficili o cruciali.
Ma il Papa indica ancora un’altra caratteristica tipica della Chiesa: “la Chiesa, mentre è madre dei cristiani, mentre ‘fa’ i cristiani, è anche ‘fatta’ da essi (…) La Chiesa siamo tutti. E se tu dici che credi in Dio e non credi nella Chiesa, stai dicendo che non credi in te stesso, e questa è una contraddizione. La Chiesa, siamo tutti!”.
Infatti “tutti partecipiamo della maternità della Chiesa, tutti siamo Chiesa: tutti; affinché la luce di Cristo raggiunga gli estremi confini della terra”.
Domenica 15 settembre, all’Angelus, ha parlato della misericordia di Dio (rifacendosi al vangelo di Lc. 15) della gioia di Dio nel perdonare. “E’ la gioia di un pastore che ritrova la sua pecorella; la gioia di una donna che ritrova la sua moneta; è la gioia di un padre che riaccoglie a casa il figlio che si era perduto, era come morto ed è tornato in vita, è tornato a casa. Qui c’è tutto il Vangelo … c’è tutto il Cristianesimo!” Questo “non è sentimento, non è ‘buonismo’! Al contrario, la misericordia è la vera forza che può salvare l’uomo e il mondo dal ‘cancro’ che è il peccato, il male morale, il male spirituale. Solo l’amore riempie i vuoti, le voragini negative che il male apre nel cuore e nella storia. Solo l’amore può fare questo, e questa è la gioia di Dio!”
Ed “ognuno di noi è quella pecora smarrita, quella moneta perduta; ognuno di noi è quel figlio che ha sciupato la propria libertà seguendo idoli falsi, miraggi di felicità, e ha perso tutto” perché “Dio non ci dimentica, il Padre non ci abbandona mai. Ma, è un Padre paziente: ci aspetta sempre! Rispetta la nostra libertà, ma rimane sempre fedele. E quando ritorniamo a Lui, ci accoglie come figli, nella sua casa, perché non smette mai, neppure per un momento, di aspettarci, con amore. E il suo cuore è in festa per ogni figlio che ritorna. E’ in festa perché è gioia! Dio ha questa gioia, quando uno di noi, peccatore, viene da Lui e chiede il Suo perdono”.
Il pericolo è presumere di essere giusti, giudicando gli altri; così “giudichiamo anche Dio, perché pensiamo che dovrebbe castigare i peccatori, condannarli a morte, invece di perdonare”. Infatti “se nel nostro cuore non c’è la misericordia, la gioia del perdono, non siamo in comunione con Dio, anche se osserviamo tutti i precetti, perché è l’amore che salva, non la sola pratica dei precetti.”
Se noi viviamo secondo la legge “occhio per occhio, dente per dente … mai usciamo dalla spirale del male”, perché il Maligno “ci illude che con la nostra giustizia umana possiamo salvarci e salvare il mondo. In realtà, solo la giustizia di Dio ci può salvare!” E Dio ci giudica “dando la vita per noi!” Infine un proposito affidato a tutti, di pregare per una persona con cui ci si è “arrabbiati, alla quale non vogliamo bene.”
Un ultimo pensiero è stato per il nuovo beato (proclamato sabato 14 settembre) argentino José Gabriel Brochero, sacerdote della diocesi di Córdoba, vissuto tra il 1800 e il 1900. Un prete “esemplare che ha percorso instancabilmente in groppa ad una mula gli aridi sentieri della sua parrocchia, cercando, casa per casa, le persone che gli erano state affidate per portarle a Dio”.
Gian Paolo Cassano

Quirinale

Venerdì 20 Settembre 2013

OCCIMIANO – (gpc) Ancora un prestigioso traguardo per il Coro “Fiori musicali” dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” del plesso di Occimiano. Infatti, dopo essere stati ospiti a Roma per l’inaugurazione del Museo della Resistenza (lo scorso 25 aprile) e a Palermo per la manifestazione della “Nave della legalità” (lo scorso 23 maggio) sono stati invitati in Quirinale, alla Cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2013/2014, il prossimo 23 settembre.
Con il coro “Fiori Musicali”, composto da 22 alunni (dalla terza elementare alla terza media), diretto dalla prof.sa Daniela Liparota, ci saranno anche ad accompagnarlo il Dirigente Scolastico prof. Roberto Viale ed i docenti m.a Valeria Olivieri ed il prof. Ernesto Berra (sindaco di Occimiano).
La manifestazione si terrà a Roma nel Cortile d’onore del Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza e delle massime Autorità dello Stato,
Saranno presenti anche esponenti del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, delle arti e della scienza ed una rappresentanza del mondo della scuola, chiamata a presentare le esperienze più significative realizzate dalle scuole su tematiche concernenti l’educazione alla legalità, la solidarietà, l’ambiente e l’intercultura.
Sarà possibile seguire l’evento in diretta su Rai 1, a partire dalle 16.50 circa, nel corso della trasmissione “Tutti a scuola”.
gpc

coro-fiori-musicali.JPG