Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Archivio di Aprile 2013

Proloco

Lunedì 22 Aprile 2013

OCCIMIANO – (gpc) Conto alla rovescia per l’annuale appuntamento di “Italia in tavola”, promossa dalla Pro loco occimianese (in collaborazione con l’amministrazione comunale) il prossimo 1 maggio.
Un appuntamento gastronomico e di musica che si rinnova ogni anno. La novità del 2013 è data non più dall’abbinamento con una particolare regione italiana, ma dal collegamento con Giuseppe Verdi, nel bicentenario della sua nascita.
Per “A cena con Verdi” sono previsti due momenti. Il primo, nel pomeriggio, preso il Salone parrocchiale (alle ore 16) un Concerto verdiano con gli studenti del Conservatorio di Alessandria.
Un secondo momento sarà la Cena Concerto proposta in piazza Carlo Alberto sotto al tensostruttura montata per l’occasione. Qui la Pro loco offrirà un menu ispirato al grande musicista di Busseto.
Il menu previsto comprende: affettati di Parma, risotto alla milanese, spalla cotta, sbrisolona, bevande incluse. Il costo è di € 18,00. Alla proposta gastronomica si abbina il Concerto “Giuseppe Verdi,la sua storia, i suoi capolavori raccontati e interpretati da Gianmaria Aliverta (regista), Marianna Prizzon (soprano), Federico Longhi (baritono) e Giorgio Martano (pianoforte). Per informazioni e prenotazioni:338 9915939 - 338 6926053 prolocooccimiano@tiscali.it - Facebook proloco occimiano.
gpc

0444.JPG

PARROCCHIA S. VALERIO OCCIMIANO Avvisi

Martedì 16 Aprile 2013

******** DOMENICA 14 aprile 2013

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 15 aprile: ore 8,30
Martedì 16 aprile: ore 18,00 (Liturgia della Parola)
Mercoledì 17 aprile: ore 19,00
Giovedì 18 aprile: ore 18,00
Venerdì 19 aprile: ore 18,00

* Domenica 14 aprile:
Giornata Università cattolica

* Monastero invisibile:
5 maggio: Pellegrinaggio alla Madonna della Guardia a Tortona (partenza: ore 9,30)
prenotarsi al più presto

* Giovedì 18 aprile:
Incontro diocesano familiari del clero (Canonica, ore 16,30)

* Sabato 20 aprile:
Incontro genitori bambini Prima Comunione (Oratorio, ore 14,30)

* Domenica 21 aprile:
Giornata Mondiale preghiera per le vocazioni – Giornata Pro Seminario

* Circolo don Giacomo Alberione
Ratatouille (domenica 14 aprile, ore 16,00)
Lourdes (domenica 21 aprile, ore 16,00 con dibattito)

La Parola di Francesco

Martedì 16 Aprile 2013

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Conquista prima di tutto il cuore dei fedeli con la sua tenerezza. E’ quanto avviene ogni volta che papa Francesco si incontra con la gente, è quanto è avvenuto mercoledì 10 aprile all’Udienza generale. Francesco si sofferma sulle fondamenta della fede cristiana senza cui “crolla tutta la casa” fondata sulla risurrezione di Gesù. E come non pensare allo “Spirito che abbiamo ricevuto nel Battesimo che ci insegna, ci spinge, a dire a Dio ‘Padre’, e meglio ‘Abbà’ è ‘Papà’, così è il nostro Dio, è un papà per noi. E Dio ci tratta da figli, ci comprende, ci perdona, ci abbraccia, ci ama anche quando sbagliamo”. Dio è amore e perdono, non un giudice ma un “papà” dal cuore larghissimo: “Noi possiamo vivere da figli! E questa è la nostra dignità. Comportarci come veri figli! Questo vuol dire che ogni giorno dobbiamo lasciare che Cristo ci trasformi e ci renda come Lui; vuol dire cercare di vivere da cristiani, cercare di seguirlo, anche se vediamo i nostri limiti e le nostre debolezze”. Ora il “nostro essere figli di Dio” è soggetto a rischi; c’è sempre “la tentazione di lasciare Dio da parte per mettere al centro noi stessi è sempre alle porte”. Occorre “il coraggio della fede, non lasciarci condurre dalla mentalità che ci dice: Dio non serve, non è importante per te”.
Infatti “solo comportandoci da figli di Dio, senza scoraggiarci per le nostre cadute, per i nostri peccati, sentendoci amati da Lui, la nostra vita sarà nuova, animata dalla serenità e dalla gioia. Dio è la nostra forza! Dio è la nostra speranza!”. E Dio è una “speranza che non delude” che “è forte, sicura, solida in questa terra, dove Dio ci ha chiamati a camminare, ed è aperta all’eternità, perché fondata su Dio, che è sempre fedele. Non dobbiamo dimenticare quest’ultimo: Dio sempre è fedele, Dio sempre è fedele con noi (…) Essere cristiani non si riduce a seguire dei comandi, ma vuol dire essere in Cristo, pensare come Lui, agire come Lui, amare come Lui”.
Domenica 14 aprile al Regina Coeli il Papa si è chiesto dove abbiano trovato i primi discepoli “la forza” per testimoniare Gesù: “è chiaro che solo la presenza con loro del Signore Risorto e l’azione dello Spirito Santo possono spiegare questo fatto. E’ il Signore che era con loro e lo Spirito che li spingeva alla predicazione spiega questo fatto straordinario.” Ciò vale anche per noi: “quando una persona conosce veramente Gesù Cristo e crede in Lui, sperimenta la sua presenza nella vita e la forza della sua Risurrezione, e non può fare a meno di comunicare questa esperienza. E se questa persona incontra incomprensioni o avversità si comporta come Gesù nella sua Passione: risponde con l’amore e con la forza della verità”. Il pensiero così è andato “ai tanti cristiani che soffrono persecuzioni” con l’invito a pregare per loro perché “sentano la presenza viva e confortante del Signore Risorto”.
Nel pomeriggio, presiedendo l’Eucaristia nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, ha rivolto un forte invito alla testimonianza con la parola e con la vita, sull’esempio di San Francesco di Assisi che diceva: “Predicate il Vangelo e, se fosse necessario, anche con le parole”. Occorre “predicare con la vita, la testimonianza. L’incoerenza dei fedeli e dei Pastori tra quello che dicono e quello che fanno, tra la parola e il modo di vivere mina la credibilità della Chiesa”. Annunciare e testimoniare sono possibili però solo se “siamo vicini a Lui”, se si vive “un rapporto intenso con Gesù, un’intimità di dialogo e di vita”. A tutti chiede: “Tu, io, adoriamo il Signore?”, che vuol dire “fermarci a dialogare con Lui”, cioè “credere, non semplicemente a parole, che Lui solo guida veramente la nostra vita”, e “che siamo convinti davanti a Lui che è il solo Dio, il Dio della nostra vita, della nostra storia”. Occorre spogliarci dei “tanti idoli piccoli e grandi” nei quali molte volte “riponiamo la nostra sicurezza” come “l’ambizione, il carrierismo, il gusto del successo, il mettere al centro se stessi, la tendenza a prevalere sugli altri, la pretesa di essere gli unici padroni della nostra vita….” per “scegliere il Signore come centro, come via maestra della nostra vita”.
Gian Paolo Cassano

Telecomando

Martedì 16 Aprile 2013

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

“Il Credo nei mosaici di Monreale”, a partire da domenica 21 aprile, (TV 200, ore 8.30 e in replica alle 15.30) è il nuovo appuntamento che nell’anno della fede, in mezz’ora in dodici puntate affronta dodici articoli del “Credo”, l’abc della fede cristiana, con le forme, i colori, la luce di quel capolavoro unico al mondo che sono i mosaici di Monreale.
Il programma è curato da Sandro Magister e da padre Innocenzo Gargano, monaco camaldolese. Un’avventura senza eguali, dai primordi della creazione, all’avvento di Gesù, alla celeste Gerusalemme.
“Il lusso a buon mercato” è la nuova serie in sei puntate del ciclo “L’insostenibile leggerezza del prezzo”, in onda su Rai5 il lunedì alle 21.15.
Sei ragazzi inglesi, fanatici della moda, della tecnologia e dei prodotti di lusso, si sottopongono a un esperimento originale: vengono mandati a scoprire la verità sui costi della produzione di oggetti, accessori e capi d’abbigliamento di cui sono appassionati consumatori.
I sei protagonisti si trasferiscono nei luoghi dove i loro amati oggetti vengo prodotti, spesso semplici capanne di fango o baraccopoli dell’Asia e dell’Africa. In Madagascar, Etiopia, Ghana o nelle Filippine vivono fianco a fianco con le persone del posto, che lavorano alla produzione di gemme, pellami, caffè e tecnologia.
Sempre su Rai 5 segnaliamo “Lo strano mondo dei materiali”, in onda al mercoledì (ore 21,15), dove Mark Miodownik approfondisce la conoscenza di materiali e del loro uso, narrandone la storia e le caratteristiche.
Gian Paolo Cassano

Proloco

Martedì 16 Aprile 2013

OCCIMIANO – (gpc) Si stanno definendo gli ultimi particolari in vista del consueta festa promossa dalla Pro loco occimianese (in collaborazione con l’amministrazione comunale) promuove annualmente per il 1 maggio.
E’ “L’Italia in tavola”, che quest’anno, anziché l’abbinamento con una particolare regione italiana, sarà legato a Verdi, nel bicentenario della sua nascita.
E’ previsto un concerto pomeridiano e poi, in serata a partire dalle 18,00, nella tensostruttura allestita in piazza Carlo Alberto la pro loco offrirà un menu ispirato al grande musicista di Busseto, con la presenza di alcuni musicisti che accompagneranno la cena con musiche verdiane.
gpc

0443.JPG

Avvisi PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

Martedì 9 Aprile 2013

***** DOMENICA 7 aprile 2013

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 8 aprile: ore 8,30
Martedì 9 aprile: ore 18,00
Mercoledì 10 aprile: ore 18,00
Giovedì 11 aprile: ore 18,00
Venerdì 12 aprile: ore 18,00 (Liturgia della Parola)

* Domenica 7 aprile:
Domenica della Divina Misericordia (o in Albis)

* Monastero invisibile:
5 maggio: Pellegrinaggio alla Madonna della Guardia a Tortona (partenza: ore 9,30)
prenotarsi al più presto

* Sabato 13 aprile:
Ritiro bambini Prima Comunione

* Circolo don Giacomo Alberione
Prossimo film: Ratatouille (domenica 14 aprile, ore 16,00)

Telecomando

Martedì 9 Aprile 2013

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

CHE DIO CI AIUTI (Rai uno, giovedì, ore 21,10) è la bella serie di telefilm che vede protagonista, nei panni di una suora (sr. Angela) la brava Elena Sofia Ricci. Conclusa la nuova serie Rai uno trasmette la prima dove in modo positivo si affrontano diverse problematico. Con simpatia e garbo emerge il ritratto di una vocazione religiosa vissuta con gioia e dedizione, in un convitto universitario a Modena.
Tornano due programmi di qualità su Rai tre. Al sabato Alberto Angela conduce ULISSE: IL PIACERE DELLA SCOPERTA (ore 21,30); il 13 aprile la puntata è dedicata alla scoperta del continente australiano, sorprendendo con le straordinarie immagini di vulcani in eruzione. Sabato 20 aprile la puntata sarà dedicata a “le montagne di fuoco”, esplorando il mondo dei vulcani in un percorso sulle distese laviche spazia dall’Etna ai vulcani delle isole Hawaii.
Come sempre sono varie le tecniche usate per esplorare il mondo della conoscenza: spesso si tratta di riprese ad hoc nei luoghi di cui si parla, a volte di documentari, ma anche di fiction realizzate appositamente e di ricostruzioni virtuali.
Alla domenica Milena Gabanelli (ore 21,30) conduce Report con le sue inchieste di denuncia; il ritratto14 aprile si parla della nuova cupola mafiosa a Roma.
A partire poi da lunedì 15 torna Il Commissario Montalbano, tratto dagli omonimi romanzi di Andrea Camilleri, con la bella interpretazione di Luca Zingaretti per la regia di Alberto Sironi.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 9 Aprile 2013

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Giovani e donne nel pensiero del Papa durante la seconda udienza generale mercoledì 3 aprile. Le donne hanno un “ruolo particolare nell’aprire le porte al Signore”. In un’epoca in cui “secondo la Legge giudaica di quel tempo, le donne e i bambini non potevano rendere una testimonianza affidabile, credibile” esse hanno nei Vangeli “un ruolo primario, fondamentale.” Se “gli Apostoli e i discepoli fanno più fatica a credere. Le donne, no. Pietro corre al sepolcro, ma si ferma alla tomba vuota; Tommaso deve toccare con le sue mani le ferite del corpo di Gesù. Anche nel nostro cammino di fede è importante sapere e sentire che Dio ci ama, non aver paura di amarlo: la fede si professa con la bocca e con il cuore, con la parola e con l’amore”. Le donne sono “le prime testimoni della Risurrezione”; per questo il Papa le ha incoraggiate a “dare testimonianza ai loro figli, ai loro nipotini, che Gesù è vivo, è vivente, è risorto. Mamme e donne, avanti con questa testimonianza!”. Dopo aver riconosciuto la capacità femminile di accogliere con prontezza il messaggio della fede, il Pontefice affida la propagazione del Vangelo soprattutto ai giovani: “a voi dico: portate avanti questa certezza, il Signore è vivo e cammina al nostro fianco nella vita. Questa è la vostra missione. Portate avanti questa speranza. Siate ancorati a questa speranza, questa àncora che è nel cielo (…) Portate avanti la testimonianza che Gesù è vivo e questo ci darà speranza e darà speranza a questo mondo un po’ invecchiato per le guerre, per il male, per il peccato. Avanti giovani!”. Riprendendo la riflessione sul “Credo” Papa Francesco spiega come la verità della fede sia stata trasmessa sia a partire dalla professione dei primi protagonisti, sia tramite i racconti dell’“evento della Risurrezione”. “Purtroppo, spesso si è cercato di oscurare la fede nella Risurrezione di Gesù, e anche fra gli stessi credenti si sono insinuati dubbi. Un po’ quella fede all’acqua di rose, come diciamo noi. Non è la fede forte. Questo per superficialità, a volte per indifferenza, occupati da mille cose che si ritengono più importanti della fede, oppure per una visione solo orizzontale della vita”. Ma “è proprio la Risurrezione che ci apre alla speranza”, alla “felicità piena” e “alla certezza che il male, il peccato e la morte possono essere vinti”.
E’ “la gioia di sapere che Gesù è vivo, la speranza che riempie il cuore, non si possono contenere. Questo dovrebbe avvenire anche nella nostra vita. Sentiamo la gioia di essere cristiani! Noi crediamo in un Risorto che ha vinto il male e la morte! Abbiamo il coraggio di ‘uscire’ per portare questa gioia e questa luce in tutti i luoghi della nostra vita!”.
Domenica 7 aprile, al Regina Coeli papa Francesco ha invitato ad avere “più coraggio di testimoniare la fede nel Cristo Risorto! Non dobbiamo avere paura di essere cristiani e di vivere da cristiani! Noi dobbiamo avere questo coraggio, di andare e annunciare Cristo Risorto, perché Lui è la nostra pace, Lui ha fatto la pace col suo amore col suo perdono, col suo sangue, con la sua misericordia”. E’ infatti la Domenica del coraggio, oltre che della Divina Misericordia, che il beato Giovanni Paolo II fissò nella seconda domenica di Pasqua.
Ha poi ricordato che la pace che Gesù porta ha un senso preciso, è “il dono prezioso che Cristo offre ai suoi discepoli dopo essere passato attraverso la morte e gli inferi (…) Questa pace è il frutto della vittoria dell’amore di Dio sul male, è il frutto del perdono. Ed è proprio così: la vera pace, quella profonda, viene dal fare esperienza della misericordia di Dio”. Questa domenica ci parla della “beatitudine della fede. In ogni tempo e in ogni luogo sono beati coloro che, attraverso la Parola di Dio, proclamata nella Chiesa e testimoniata dai cristiani, credono che Gesù Cristo è l’amore di Dio incarnato, la Misericordia incarnata. E questo vale per ciascuno di noi!”.
Nel pomeriggio di domenica il Pontefice ha preso possesso come vescovo di Roma della sua Cattedrale, San Giovanni in Laterano, soffermandosi, nell’omelia sullo “stile di Dio”, la misericordia paziente: “un amore così grande, così profondo quello di Dio verso di noi, un amore che non viene meno, sempre afferra la nostra mano e ci sorregge, ci rialza, ci guida”.
Per declinare la misericordia di Dio, il Papa cita diversi episodi del Vangelo: la pazienza di Gesù di fronte all’incredulità di Tommaso, con Pietro dopo il triplice rinnegamento, con i discepoli di Emmaus. “E’ questo lo stile di Dio - afferma Papa Francesco - non è impaziente come noi, che spesso vogliamo tutto e subito, anche con le persone. Dio è paziente con noi perché ci ama, e chi ama comprende, spera, dà fiducia, non abbandona, non taglia i ponti, sa perdonare. Ricordiamolo nella nostra vita di cristiani: Dio ci aspetta sempre, anche quando ci siamo allontanati! Lui non è mai lontano, e se torniamo a Lui, è pronto ad abbracciarci”.
Gian Paolo Cassano

Gandini

Martedì 9 Aprile 2013

OCCIMIANO – (gpc) Viva commozione ha destato in paese l’improvvisa scomparsa, avvenuta lo scorso 2 aprile, di Claudio Gandini le cui esequie, molto partecipate sono state celebrate giovedì 4 aprile.
Claudio è morto all’età di 61 anni, insieme al padre Ugo, deceduto 91enne nel settembre 2012, aveva a lungo gestito il mulino di via Gabbe della Sala, di proprietà dei nonni paterni sin dagli anni ‘30, fino a quando una malattia degenerativa lo avevo costretto a lasciare l’impegno attivo nell’azienda di famiglia.
Ben voluto e conosciuto da tutti in paese aveva anche svolto attività pubblica come consigliere comunale dal 1999 al 2004. Lascia la moglie Valeria Olivieri, insegnante presso le scuole elementari del paese, i figli Giacomo, trasferitosi negli Stati Uniti per lavoro, e Giuditta, che vive a Torino ma che si trovava dal fratello e che sono giunti per il funerale dagli Stati Uniti.
Gandini è stato sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Mantovana, frazione di Predosa, accanto ai genitori Ugo e Laura (originari di Sezzadio) e alla sorella Marisa, scomparsa nel 1980 a soli 33 anni a seguito di un incidente stradale.
gpc

Concerto

Martedì 9 Aprile 2013

OCCIMIANO - (gpc) “Della storia contiamo la memoria”. E’ questo il progetto musicale organizzato e promosso dall’ANA - sezione di Casale Monferrato, in collaborazione con l’Accademia Le Muse, CSVA ed il Comune di Occimiano. In occasione dei 140 anni della nascita del Corpo degli Alpini il progetto ha coinvolto i giovani del territorio attraverso l’offerta di modelli di democrazia partecipata e cittadinanza attiva, privilegiando il linguaggio e la pratica della musica e del canto corale. Vuole inoltre dare nuova linfa ad una tradizione musicale che rappresenta un tassello importante del patrimonio storico, culturale e artistico della storia del nostro paese: i canti alpini. La figura dell’alpino come simbolo dell’uomo e cittadino impegnato nella costruzione della società civile, portatore del senso del dovere, della fedeltà verso la Patria, della lealtà e della solidarietà, ma anche del diritto alla tradizione, alla gioia e alla condivisione.
Domenica 7 aprile, presso il Centro polifunzionale comunale ha avuto il suo momento finale con la Rassegna nazionale di cori di voci bianche e giovanili professionisti con la partecipazione di quattro cori, presentati con bravura da Ima Ganora: “In…Canto” dell’Accademia Le Muse di Casale Monferrato diretto da Patrizia Barberis; “Intonandoli” di Mussotto d’Alba diretto da Franco Biglino; “Gaiamusica” di Valenza diretto da Renato Contino; “Gli Harmonici” di Bergamo diretto da Fabio Alberti. Nella mattinata si era anche tenuto un atelier musicale per cori di voci bianche diretto dal M.o Renato Contino aperto anche agli insegnanti che hanno aderito al corso di formazione “cantare a scuola”.
Durante il concerto c’è stata la premiazione e l’esecuzione dei brani vincitori del Concorso Nazionale “Dante e Battista” - composizione musicale di canti della tradizione alpina riservato a compositori e musicisti.
Il presidente del sezione casalese degli alpini Gian Luigi Ravera ha poi premiati i due vincitori (tra una ventina di composizioni partecipanti, pervenute da tutt’Italia): Stefano Vicelli, a cui è andato il primo premio di 500 € e Bernardino Zanetti (2° premio di € 200).
Vivamente soddisfatto il sindaco (nonché capogruppo alpino) Ernesto Berra (insieme al presidente del Consiglio dei ragazzi Vittoria Deambrosis) che ha invitato ad un minuto di silenzio per le vittime del terremoto de L’Aquila (a 4 anni di distanza) che ha visto gli alpini monferrini impegnati nel soccorso.
Già sabato pomeriggio 6 aprile quasi 300 ragazzi di diverse scuole del territorio si sono alternati in un ricco pomeriggio musicale, con la presenza oltre che del sindaco di Occimiano Ernesto Berra, anche di due parlamentari alessandrini (Cristina Bargero e Daniele Borioli) che si sono impegnati a consegnare uno degli elaborati premiati al futuro Presidente della Repubblica.
Si sono alternati gli studenti di una decina di scuole: “San Paolo”, “XXV Aprile”, “Martiri della Libertà”, “Sacro Cuore” di Casale Monferrato; “Tenente Cavalli e caduti per la patria” di Occimiano; “Tenente Vincenzo Acuto” di Mirabello, “IC Mezzadra” di Vignale e Frassinello, “Guglielmo Marconi” di Murisengo, “Don Bosco” di Borgo San Martino.
Tutto ciò nell’ambito del Concorso “creativo “Cantiamo la Democrazia”, dove, accanto alla musica, i bambini hanno anche espresso le loro riflessioni sul significato di democrazia e le sue sfumature attraverso disegni, fotografia, poesie, racconti, i cui migliori elaborati sono stati esposti durante la manifestazione.

dscn8233.JPG

dscn8249.JPG

dscn8254.JPG