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L’ISOLA DEL WEB Internet a servizio del bene a cura di Gian Paolo Cassano

14 Ottobre 2020

Oggi parliamo del sito www.rerum.eu, che è quella della Rete Europea Risorse Umane (RERUM). Si tratta di un’Associazione che svolge la sua attività in vari ambiti della sfera sociale: formativo, culturale, sportivo, artistico. In particolare in quest’ultimo Rerum spazia dalla musica allo spettacolo, dai festival alla discografia, dalla gestione di eventi, all’organizzazione di convegni. Una rete che lega e accompagna operatori culturali, artisti e imprenditori, istituzioni ed enti; un luogo in cui convergono partner diversi che intendono dare un’etica al loro lavoro; una casa nella quale soggetti di varia natura interagiscono per il raggiungimento di obiettivi e valori comuni.
Tutto ciò lo realizza attraverso uno stretto scambio e confronto anzitutto con il proprio ‘Comitato Scientifico’ (Amici di Rerum) e grazie ad una preziosa e ormai consolidata rete di collaboratori, partner ed amici.
In questi giorni nella Home page si parla dell’uscita del 23° volume della Collana Phono Storie è dedicato alla vita del beato don Pino Puglisi, prete ucciso dalla mafia nel 1993.Ai testi di Padre Puglisi hanno dato voce Paolo Bonacelli, Luigi Lo Cascio, Eleonora Mazzoni, Emanuele Misuraca e un gruppo di giovani della Parrocchia S. Biagio di Figline Valdarno (FI).La prefazione è del card. Salvatore De Giorgi, arcivescovo emerito di Palermo.

LA CHIESA NEL MONDO Le notizie ecclesiali della settimana a cura di Gian Paolo Cassano

14 Ottobre 2020

BEATO OLINTO MARELLA
BOLOGNA- È Beato Olinto Marella, il “barbone di Dio”. Fine studioso e amico dei poveri, sono due le anime di questo sacerdote che dovette sopportare anche la sospensione a divinis dal ministero, per poi essere reintegrato nella diocesi di Bologna da cui, oggi, sale agli onori degli altari. La Messa di Beatificazione è stata presieduta domenica 4 ottobre dall’arcivescovo della città, card. Matteo Maria Zuppi.
MORTO MONS. D’ALISE
CASERTA – E’ morto lo scorso 4 ottobre mons. Giovanni D’Alise. È morto in ospedale (dove era stata ricoverato il 30 settembre perché positivo al Covid), mentre stringeva tra le mani il Rosario. I funerali si sono tenuti in Cattedrale lunedì 5 ottobre. “In questi mesi - ha scritto il card. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI - molti sacerdoti sono scomparsi a causa del Covid e anche i vescovi sono prima di tutto preti tra i preti. Oggi ci ha lasciato il vescovo Giovanni, che fino all’ultimo è stato vicino agli altri e ha condiviso un percorso di sofferenza”.
DON PUGLISI
ROMA - “Me l’aspettavo!”: è l’audiolibro dedicato a don Puglisi (il sacerdote ucciso dalla mafia nel 1993), a cura di Caritas Italiana e Rete Europea Risorse Umane. Don Giuseppe Puglisi “educando i ragazzi secondo il Vangelo li sottraeva alla malavita, e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà, però, è lui che ha vinto, con Cristo Risorto”.
SETTIMANA SOCIALE ECUMENICA
KIEV - “Sentire il grido della terra. Ecologia integrale in azione” è il tema della XIII edizione della Settimana sociale ecumenica che si è tenuta sul web dal 7 al 10 ottobre, organizzata dall’Istituto di Studi Ecumenici dell’Università Cattolica Ucraina di Leopoli. Tra i protagonisti il cardinal Turkson, il teologo protestante Moltmann e l’arcidiacono Chryssavgis, consigliere per l’ambiente del patriarca Bartolomeo I. Una piazza virtuale con una ventina di appuntamenti che hanno visto confrontarsi sul web ambientalisti, uomini d’affari, ristoratori, scienziati, politici, attivisti di movimenti, teologi e religiosi.
CANCELLARE IL DEBITO
NEW YORK - La cancellazione del debito dei Paesi più vulnerabili, in vista della crisi sanitaria, sociale ed economica che devono affrontare a causa del Covid-19. È questa la richiesta fatta dall’arcivescovo mons. Gabriele Caccia, Osservatore Permanente delle Santa Sede presso le Nazioni Unite, nel corso di un intervento, lo scorso 7 ottobre, nella sede ONU, in cui ha offerto alcune riflessioni su questioni di politica macroeconomica.
GIORNATA DELLE CATACOMBE
ROMA - “Che Paradiso!”; è questo il tema della Giornata delle Catacombe 2020, che quest’anno si svolta in maniera virtuale lo scorso 10 ottobre. Un viaggio alla scoperta della visione degli antichi cristiani sul mondo e il creato, mirando
a riscoprire il patrimonio archeologico e spirituale dei cristiani dell’antichità.
SACERDOTE ARRESTATO
RANCHI (INDIA) - Padre Stan Swamy, gesuita di 83 anni e con problemi di salute, è stato prelevato dalla sua residenza a Ranchi (Jhark) e arrestato lo scorso 10 ottobre. L’anziano sacerdote è accusato di avere legami con i gruppi Maoisti. La Compagnia dei Gesuiti di Jamshedpur a cui appartiene, condanna l’arresto da parte delle forze governative e domanda l’immediato rilascio del confratello che “ha documentato e reso pubbliche le sofferenze di tanti giovani indigeni”. Dolore e supporto anche da parte della Conferenza episcopale indiana e dal vescovo ausiliare di Ranchi. L’Unione popolare per le libertà civili: un atto “inumano e insensibile” che ha smascherato la “pura vendetta” delle autorità
BEATO CARLO ACUTIS
ASSISI - E’ beato Carlo Acutis, una vita luminosa donata agli altri. Ad Assisi, nella terra benedetta dalla vita di san Francesco, la beatificazione del giovane che aveva “con Gesù un rapporto personale, intimo, profondo”, come sottolineato dal cardinale Agostino Vallini, rappresentante del Papa, nell’omelia della Messa celebrata nella Basilica Superiore lo scorso 10 ottobre. Carlo sarà celebrato ogni anno il 12 ottobre, giorno della sua nascita al Cielo.

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

13 Ottobre 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 11 ottobre 2020

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 12 ottobre: ore 18,00
• Martedì 13 ottobre: ore 8,00
• Mercoledì 14 ottobre: ore 18,00
• Giovedì 15 ottobre: ore 18,00
• Venerdì 16 ottobre: ore 18,00

* Vespri
Lunedì 12 ottobre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 11 ottobre:
• Giornata della carità del Papa

* A partire da lunedì 12 ottobre:
• La S. Messa feriale sarà in Chiesa Parrocchiale (Cappella dell’Immacolata)

* Venerdì 16 ottobre:
• 248° anniversario della morte di padre Bonaventura
• Ritrovo: piazza Oratorio don Bosco: ore 17,30
• S. Messa a S. Maria del Tempio (ore 18,00).

* Appuntamenti diocesani
• 12 ottobre: Assemblea diocesana (Cattedrale Casale), ore 20,30

* Ottobre: mese missionario
• Domenica 18 ottobre: Giornata missionaria mondiale
• Domenica 25 ottobre: Banchetto missionario (a. c. ex allieve)

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria ”perché ogni cristiano (…) sappia essere coerente testimone ed annunciatore del Vangelo”.

Progetto Siproimi

13 Ottobre 2020

OCCIMIANO – (gpc) Da un paio di anni il Comune ha aderito ad un progetto di accoglienza, mettendo a disposizione della cooperativa Crescere insieme un appartamento di proprietà comunale con regolare contratto di affitto, nell’ultimo piano del Municipio.
Così da mercoledì scorso 7 ottobre, nell’ambito del progetto Siproimi (Sistema di protezione per titolare di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati) è stata ospitata una nuova famiglia di origine nigeriana, in Italia da ormai tre anni e proveniente da Chieri. La cooperativa (che negli anni ha gestito con serietà ed attenzione i richiedenti asilo che si sono succeduti in paese). si prende carico della gestione della famiglia composta da 7 persone (2 adulti e 5 minori). Occorre ricordare che tutti i suoi componenti sono stato sottoposti a tampone SISP di Torino e sono risultati negatevi. “Il loro inserimento – scrive il sindaco su facebook - nella nostra comunità e nelle scuole del nostro Comune, che i minori frequenteranno, avverrà in totale sicurezza.”
Il sistema SIPROIMI è promosso dal Ministero dell’Interno ed è finalizzato all’accoglienza, integrazione e tutela dei richiedenti asilo e rifugiati. I progetti, in rete con altri Enti ed Istituzioni pubblici e privati del territorio garantiscono servizi di vitto, alloggio, orientamento ai servizi sanitari di base, corsi di alfabetizzazione e formazione professionale, orientamento al mercato del lavoro e ricerca di soluzioni abitative.

RicordiAmo

13 Ottobre 2020

OCCIMIANO – (gpc) RicordiAmo. E’ il Progetto che l’Amministrazione e il Consiglio Comunale dei Bambini e dei Ragazzi hanno promosso e che già nel titolo vede uniti il tema della memoria legata alla storia e alle tradizioni del nostro Paese e dell’amore per Occimiano.
Se ne è parlato nella riunione del CCR che si è tenuta sabato scorso 10 ottobre, presso la Sala Consiliare, in sicurezza e nel rispetto delle norme, programmando le attività che lo vedranno impegnato nelle prossime settimane, presenti il sindaco Valeria Olivieri, l’assessore Emanuela Aceto ed il consigliere Giuditta Garavello.
Il progetto prevede la realizzazione di un libro di memorie dei nostri concittadini che permetterà di trasmettere ai giovani di oggi e di domani importanti pezzi di storia, aneddoti e tradizioni della nostra comunità. I giovani Consiglieri (che hanno predisposto un questionario come traccia per le interviste) si trasformeranno in reporter per intervistare i nostri concittadini e raccoglierne le memorie.
Di qui l’appello agli occimianesi di accogliere i ragazzi e per poter scrivere, tutti insieme, i capitoli di questa storia che racconta il legame con Occimiano; tutti coloro i quali abbiano piacere di partecipare condividendo i propri ricordi sono inviatati a contattare gli uffici comunali al n. 0142809131 per segnalare la propria disponibilità.

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Festa della Madonna del Rosario

13 Ottobre 2020

OCCIMIANO – (gpc) Di anno in anno si è rinnova la festa della Madonna del Rosario. Innanzitutto sabato 3 ottobre Non è stata programmata la consueta processione per le vie del paese (in un anno particolare segnato dalle precauzioni anti covid). Si è deciso pertanto di ritrovarsi alla stessa ora in Chiesa parrocchiale per un’ora di adorazione con il rosario meditato guidato dalle catechiste e concludendo con la Supplica mariana, composta dal beato Bartolo Longo. Domenica 4 ottobre, dopo la S.Messa in Chiesa parrocchiale, c’è stata la recita del Rosario e la supplica alla Madonna di Pompei (alle ore 12) che è stata anche ripetuto nel giorno della festa mercoledì 7 ottobre con la S.Messa solenne preceduta dalla recita del Rosario. La S.Messa è stata accompagnata all’organo dal m.o Massimo Gabba, che al termine ha proposto ancora un saggio d’organo.

UN LIBRO PER TE a cura di Gian Paolo Cassano

13 Ottobre 2020

IL LIBRO
UMBERTO DE VANNA, Carlo Acutis. 15 anni di amicizia con Dio, Torino, LDC, 2020, pp. 128 (€ 9,90)

E’ stato proclamato beato lo scorso 10 ottobre ad Assisi ed il Papa nella sua esortazione apostolica ai giovani Chistus vivit lo ha indicato come modello. Parlo di Carlo Acutis, di cui Umberto De Vanna è autore di un bel libro che ne presenta la figura, tra i molti che in questi giorni sono arsi in libreria. L’autore, sacerdote salesiano, è autore di numerosi libri di catechesi e spiritualità giovanile. Per Elledici ha pubblicato negli ultimi anni Un prete per amico, Dio a un passo da noi, Noi gli adolescenti, Il mondo che vorrei, Sorpresi da Dio, La catechesi in parrocchia e la biografia Gesù di Nazaret. Ti seguirò ovunque tu vada, che si inserisce con originalità nel grande filone delle “vite di Gesù”.
“Innamorato di Dio”, Carlo era affascinato da una forte spiritualità che ha vissuto senza complessi, respirando il mondo della fede con la spontaneità di uno che si direbbe caduto giù dal cielo. Carlo è il santo che non ti aspetti, piace e sorprende perché ha tutte le caratteristiche dei ragazzi d’oggi: la passione per la vita e l’informatica, lo sport e l’amicizia, l’amore verso tutti, mettendo nello stesso tempo Dio al primo posto.
Mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliare di Milano, nella presentazione, ha parlato di Carlo come di un giovane cristiano desideroso di vivere alla grande e che “ha condiviso con i giovani del suo tempo la bellezza della vita nell’adolescenza, trovando in essa un’occasione straordinaria per portare il Vangelo”.

LA CLASSIFICA (cfr. www.rebeccalibri.it)
1. L.M. EPICOCO, La luce in fondo, Milano, Rizzoli, pp. 160 (€ 14) =
2. M. AZURMENDI, L’abbraccio, Milano, BUR Rizzoli, pp. 416 (€ 13) ❊
3. J. CARRON, Educazione, Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, pp. 96 (€ 5) =
4. M.T. ANTOGNAZZA – B. DOLFI, Carlo Acutis, Milano, In Dialogo, pp. 96 (€ 7,50) ❊
5. C. MIRIANO, Niente di ciò che soffri andrà perduto, Milano, Sonzogno, pp. 144 (€ 15) ▼

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

13 Ottobre 2020

In Algeria centinaia di persone sono scese in piazza negli scorsi giorni nella capitale Algeri e nella regione di Cabilia per ricordare le proteste popolari del 5 ottobre 1988 contro il rischio di una virata dittatoriale e opporsi al referendum costituzionale indetto dal presidente Tebboune e previsto per il 1 novembre. Infatti la riforma costituzionale mantiene la struttura di potere sostanzialmente intatta che controlla l’economia, le risorse ed anche il modo in cui queste vengono prodotte. Nella riforma si limitano a due mandati la carica di presidente e di vicepresidente, oltre ad una serie di nuove aggiunte riguardo i diritti sulla libertà di stampa e i diritti delle donne, che vengono rafforzati. Negli ultimi mesi però le autorità hanno arrestato diversi giornalisti e diversi attivisti spesso con accuse molto vaghe; per questo si ritengono solo modifiche simboliche, nonostante il presidente abbia sottolineato come l’Algeria stia cambiando e rispecchi la fisionomia di uno Stato democratico Le manifestazioni sono state promosse dal movimento Hirak, nato nel febbraio 2019, che aveva sospeso ogni evento pubblico a metà marzo dello scorso anno a causa del coronavirus. Sebbene le manifestazioni siano ancora vietate per contenere la diffusione del virus, circa 500 persone (come riferisce Vatican news) hanno cercato di raggiungere il centro della capitale e sono state fermate dalle forze dell’ordine, che hanno bloccato le strade di accesso alla città e sgombrato gli attivisti. “Le manifestazioni che sono avvenute negli ultimi giorni - ha detto a Vatican News Federico Borsari, analista dell’Ispi per il Medio Oriente e Nord Africa - rispecchiano la varietà di anime all’interno del movimento di protesta, che si è sviluppato a partire dalla primavera del 2019”. Inizialmente le proteste erano molto centrate sulla questione del sistema politico, attualmente i motivi che hanno spinto alle proteste di questi giorni riguardano soprattutto l’ambito locale e le questioni della crisi economica, della mancanza di opportunità, della disoccupazione, soprattutto tra i giovani.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

13 Ottobre 2020

Mercoledì 7 ottobre, all’Udienza generale in Aula Paolo VI, Francesco ha ripreso la catechesi sulla preghiera, dopo il ciclo sulla cura del Creato nel mondo ferito dalla pandemia, ispirandosi all’esperienza del profeta Elia. “Quanto bisogno abbiamo noi di credenti, di cristiani zelanti, che agiscano davanti a persone che hanno responsabilità dirigenziale con il coraggio di Elia, per dire: Questo non va fatto! Questo è un assassinio!” I cristiani non sono chiamati a vivere “una dicotomia”, perché bisogna stare davanti al Signore ed anche andare incontro ai fratelli a cui ci invia. “La preghiera non è un rinchiudersi con il Signore per truccarsi l’anima. (…) Questa è finta di preghiera. La preghiera è un confronto con Dio e un lasciarsi inviare a servire i fratelli. Il banco di prova della preghiera è l’amore concreto per il prossimo. E viceversa: i credenti agiscono nel mondo dopo aver prima taciuto e pregato; altrimenti la loro azione è impulsiva, è priva di discernimento, è un correre affannoso senza meta. E quando i credenti fanno così, fanno tante ingiustizie perché non sono andati prima dal Signore a pregare, a discernere cosa devono fare.”
La Scrittura presenta Elia come “un uomo dalla fede cristallina”, un uomo integerrimo, “incapace di compromessi meschini”, che nonostante le prove, rimane fedele a Dio. “Nel suo stesso nome che potrebbe significare ‘Jahvè è Dio’, è racchiuso il segreto della sua missione”, ricordando come il suo simbolo sia il fuoco e come Elia sia l’esempio di tutte le persone di fede che conoscono tentazioni e sofferenze, “ma non vengono meno all’ideale per cui son nate”. La fede di Elia sembra conoscere un progresso fino a raggiungere il suo culmine nell’esperienza sul monte Oreb quando Dio si manifesta a lui non in una tempesta impetuosa o in un terremoto, ma “nel mormorio di un vento leggero”, o meglio “in un filo di silenzio sonoro”. Un segno umile con cui Dio comunica con Elia. Una vicenda che “sembra scritta per tutti noi. In qualche sera possiamo sentirci inutili e soli. È allora che la preghiera verrà e busserà alla porta del nostro cuore. Un lembo del mantello di Elia lo possiamo raccogliere tutti noi, come ha raccolto la metà del mantello il suo discepolo Eliseo. E anche se avessimo sbagliato qualcosa, o ci sentissimo minacciati e impauriti, tornando davanti Dio con la preghiera, ritorneranno come per miracolo anche la serenità e la pace. Questo è quello che ci insegna l’esempio di Elia.” La preghiera è “la linfa che alimenta la sua esistenza”; così è uno dei personaggi più cari alla tradizione monastica, un “padre spirituale della vita consacrata a Dio”. Elia è “l’uomo di Dio, che si erge a difensore del primato dell’Altissimo”, ma è anche costretto a fare i conti con le sue fragilità. “Nell’animo di chi prega, il senso della propria debolezza è più prezioso dei momenti di esaltazione”, ricordando che ci sono “momenti di preghiera che noi sentiamo che ci tirano su, anche di entusiasmo, e momenti di preghiera di dolore, di aridità, di prove”, perché “la preghiera è così: lasciarsi portare da Dio e lasciarsi anche bastonare da situazioni brutte e anche dalle tentazioni”. Così Elia è “uno dei personaggi più avvincenti di tutta la Sacra Scrittura”, che travalica i confini del tempo.
Domenica 11 ottobre, all’Angelus, il Papa ha ricordato come per il Signore non ci siano persone escluse, ma tutti siano considerati da Lui “degni del suo amore.” Il progetto di Dio per tutta la famiglia umana è una “meravigliosa festa di amore e di comunione intorno al suo Figlio unigenito” e al suo invito, come gli inviatati alle nozze della parabola evangelica “tante volte anche noi anteponiamo i nostri interessi e le cose materiali al Signore che ci chiama. Ma il re della parabola non vuole che la sala resti vuota, perché desidera donare i tesori del suo regno. Dio non si arrende al rifiuto e anzi allarga l’invito anche ai più lontani, “senza escludere nessuno”, perché “Dio chiama i cattivi, pure. (…) E Gesù andava a pranzo con i pubblicani, che erano i peccatori pubblici, lì, erano i cattivi … Gesù, Dio non ha paura della nostra anima ferita da tante cattiverie, perché ci ama, ci invita.” Come il Signore anche la Chiesa “è chiamata a raggiungere i crocicchi odierni, cioè le periferie geografiche ed esistenziali dell’umanità”, tutti quei luoghi dove vivono “brandelli di umanità senza speranza”. Occorre “non adagiarsi sui comodi e abituali modi di evangelizzazione e di testimonianza della carità, ma di aprire le porte del nostro cuore e delle nostre comunità a tutti, perché il Vangelo non è riservato a pochi eletti. Anche quanti stanno ai margini, perfino coloro che sono respinti e disprezzati dalla società, sono considerati da Dio degni del suo amore.
Dio dunque apparecchia per tutti, ma pone ai suoi invitati una condizione, quella di indossare l’abito nuziale, ai tempi di Gesù una specie di mantellina che ogni invitato riceveva in dono all’entrata. Uno di questi, non indossandola, rifiutando il dono si è escluso da solo e il re non può che gettarlo fuori. “Quest’uomo ha accolto l’invito, ma poi ha deciso che esso non significava nulla per lui: era una persona autosufficiente, non aveva alcun desiderio di cambiare o di lasciare che il Signore lo aiutasse. Questa mantellina, l’abito nuziale simboleggia la misericordia che Dio ci dona gratuitamente. La grazia. L’invito di Dio, anche che ti porti Dio alla festa, è una grazia. Senza grazia tu non puoi fare un passo nella vita cristiana. Tutto è grazia. Non basta accettare l’invito a seguire il Signore, occorre essere disponibili a un cammino di conversione, che cambia il cuore.” La misericordia di Dio è un dono del suo amore, è la grazia che va accolta “con stupore e con gioia”.

NUOVI SANTI a cura di Gian Paolo Cassano

13 Ottobre 2020

“Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie”. Citando una frase del giovanissimo Carlo Acutis il Papa scrivendo ai giovani nella sua esortazione post-sinodale ai giovani “Christus vivit”, lo aveva indicato come modello nominando il suo nome tra i “preziosi riflessi di Cristo giovane che risplendono per stimolarci e farci uscire dalla sonnolenza”. Oggi Carlo Acutis è Beato. E’ stato proclamato solennemente ad Assisi, città dove aveva desiderato essere sepolto, sabato 10 ottobre, dal card. Agostino Vallini, delegato pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, durante la messa celebrata nella Basilica superiore di San Francesco ad Assisi.
Un santo con le scarpe da ginnastica, che forse presto potrebbe essere indicato come patrono di Internet, modello per i millennials. Carlo Acutis, milanese, morto a soli 15 anni per una leucemia fulminante, è stato proclamato beato.
“Con l’entusiasmo della giovinezza coltivò l’amicizia in Gesù” e mise al centro della sua vita l’Eucarestia. Così ha ribadito il cardinale leggendo la Lettera Apostolica con la quale il Pontefice ha iscritto nel numero dei Beati il venerabile Servo di Dio, mentre in processione, i genitori del nuovo Beato portano la preziosa reliquia del cuore. La memoria liturgica del beato Carlo Acutis sarà celebrata ogni anno il 12 ottobre, giorno della sua morte.
La beatificazione del giovane “è una buona notizia – ha detto nell’omelia il card. Vallini, un annuncio forte che un ragazzo del nostro tempo, uno come tanti, è stato conquistato da Cristo ed è diventato un faro di luce per quanti vorranno conoscerlo e seguirne l’esempio”, in una “vita luminosa” e “tutta donata agli altri, come il Pane Eucaristico”. Infatti questo giovane speciale che non mancava mai al suo appuntamento quotidiano con la santa messa e l’Adorazione eucaristica. L’Eucaristia era la sua “autostrada verso il cielo”, il suo momento di comunione con Dio, che non mancava mai di vivere in tutta la sua bellezza. Un cammino di santità calato appieno nell’epoca contemporanea, disarmante nella sua semplicità e, al contempo, così profondo da risuonare nei luoghi che ascoltarono i passi e le predicazioni di san Francesco.
Carlo era un genio dell’informatica e delle nuove tecnologie, di cui intuì le potenzialità evangelizzatrici. Smanettava con abilità manetta al computer e creava siti che parlano di miracoli eucaristici e sostanzialmente della gioia della fede. Realizzava i video e i montaggi con la sua telecamera e confezionava riviste online. Via via ha cominciato a studiare sui manuali specializzati, quelli in uso nelle facoltà di ingegneria informatica. E in questo modo, da autodidatta, è diventato un programmatore sempre più esperto.
“Ha portato il frutto della santità – ha aggiunto il card. Vallini - mostrandolo come meta raggiungibile da tutti e non come qualcosa di astratto e riservato a pochi”; così egli “è un modello particolarmente per i giovani, a non trovare gratificazione soltanto nei successi effimeri, ma nei valori perenni che Gesù suggerisce nel Vangelo”. “Straordinaria” poi è stata la sua capacità di testimoniare i valori in cui credeva, “anche a costo di affrontare incomprensioni, ostacoli e talvolta perfino di essere deriso” e “la grande carità verso il prossimo, soprattutto verso i poveri, gli anziani soli e abbandonati, i senza tetto, i disabili e le persone che la società emarginava e nascondeva”.

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