Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

28 Novembre 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 25 novembre 2018

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 26 novembre: ore 18,00
• Martedì 27 novembre: ore 18,00
• Mercoledì 28 novembre: ore 18,00
• Giovedì 29 novembre: ore 18,00
• Venerdì 30 novembre: ore 11,05

* Domenica 25 novembre: S. Messa ore 11,30
• Festa Virgo Fidelis (con i Carabinieri)
• Festa della musica (S.Cecilia)
• 30° Giornata Nazionale per il sostentamento dei sacerdoti diocesani: incaricato (in fondo alla Chiesa) per raccolta offerte deducibili
• Incontro exallieve (Oratorio, ore 15)

* Sabato 1 dicembre:
• Incontro catechiste (Canonica, ore 18)

* Domenica 2 dicembre:
• Inizia il tempo di Avvento (Veglia sabato 1 in S. Stefano, ore 21)
• Giornata del Ringraziamento
• Giornata della Parola: lettura integrale del vangelo di Luca, nel Salone parrocchiale

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

27 Novembre 2018

“PRODIGI. LA MUSICA E’ VITA”, torna, per il terzo anno consecutivo torna su Rai 1 (venerdì 30 novembre, ore 21,25), una serata dedicata al talento e alla solidarietà realizzata in collaborazione con UNICEF ed Endemol Shine Italy. Padroni di casa di questa terza edizione, in onda venerdì 30 novembre in prima serata, due volti amatissimi di Rai1: Flavio Insinna, già conduttore dello show lo scorso anno, e Nathalie Guetta. Al loro fianco ci sarà anche il piccolo Daniele Muzio, “prodigio” del Canto della scorsa edizione.
Si concluderà sabato prossimo 1 dicembre la 61° edizione dello ZECCHINO D’ORO, trasmessa dall’Antoniano di Bologna in diretta su Rai 1 (ore 16,35), in differita su Rai Radio Kids ed in replica su Rai Yoyo. Verranno riascoltate tutte e 12 le canzoni in gara votate da una giuria di bambini tra gli 8 e i 12 anni affiancata da 4 giudici d’eccezione, tra cui Carlo Conti e Cristina d’Avena. I voti delle puntate precedenti si sommano a quelli di questa puntata, decretando così la canzone vincitrice del 61° Zecchino d’Oro. E’ condotto anche quest’anno da Francesca Fialdini con Gigi e Ross, con la partecipazione di Cristina D’Avena.
E’ dedicato al catechismo della Chiesa Cattolica che nasceva 25 anni fa la puntata di domenica 2 dicembre (Rai Storia, ore 12,30) de “Viaggio nella chiesa di Francesco”, curato da Massimo Milone, Paola Coali, Costanza Miriano, Nicola Vicenti. Oggi è un’opera multimediale. Si parla della santità della porta accanto e delle frontiere della fede.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

27 Novembre 2018

Nel mondo un cristiano ogni sette vive in un Paese dove la persecuzione è una drammatica realtà, per un totale di oltre 300 milioni fedeli che patiscono discriminazioni e persecuzioni. In 38 Paesi del mondo i cristiani e i fedeli di altre confessioni sono discriminati o perseguitati, Lo denuncia il XIV rapporto (che prende in esame il periodo che va da giugno 2016 al giugno 2018) della Fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che Soffre” (ACS) presentato giovedì 22 novembre a Roma all’Ambasciata italiana presso la Santa Sede.
E’ la Comunità cristiana ad essere quella che subisce, più di tutte le altre, forme di oppressione e intolleranza, anche se sono in aumento però anche le violazioni della libertà religiosa di altre confessioni.
Lo studio di ACS identifica quindi 38 Paesi in cui si registrano gravi o estreme violazioni della libertà religiosa e 21 di essi sono classificati come luoghi di persecuzione. Sono: Afghanistan, Arabia Saudita, Bangladesh, Birmania, Cina, Corea del Nord, Eritrea, India, Indonesia, Iraq, Libia, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Siria, Somalia, Sudan, Turkmenistan, Uzbekistan e Yemen. Altri 17 invece sono luoghi di discriminazione: Algeria, Azerbaigian, Bhutan, Brunei, Egitto, Federazione Russa, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Maldive, Mauritania, Qatar, Tagikistan, Turchia, Ucraina e Vietnam.
La situazione risulta essere peggiorata in 17 dei 38 Stati segnalati. In altri, quali Corea del Nord, Arabia Saudita, Nigeria, Afghanistan ed Eritrea, la situazione è rimasta invariata, perché è così grave da non poter peggiorare. Nel testo si scorgono anche segnali di speranza: un brusco calo delle violenze commesse dal gruppo islamista al-Shabaab ha fatto sì che Tanzania e Kenya, prima classificati come “Paesi di persecuzione”, nel periodo 2016 - 2018 siano rientrati invece nella categoria dei “non classificati”. C’è poi il successo delle campagne militari contro lo Stato Islamico ed altri gruppi iper-estremisti che ha in qualche modo “celato” la diffusione di altri movimenti militanti islamici in regioni dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia.
Tra le cause di persecuzione occorre rilevare il fondamentalismo di matrice islamica, ma è “preoccupante” l’aumento del nazionalismo aggressivo ai danni delle minoranze, e in alcuni casi contro tutte le fedi religiose, che vede nell’India una caso “particolarmente significativo”, dove le minoranze sono ritenute “una minaccia per l’unità del Paese”. Il rapporto ricorda poi che in Cina negli ultimi due anni, il governo ha adottato nuovi provvedimenti per reprimere i gruppi di fede percepiti come resistenti al dominio delle autorità comuniste.
Infine il Rapporto evidenzia anche delle criticità riscontrate in Occidente, con un aumento dell’antisemitismo “un fenomeno spesso legato alla crescita dell’Islam militante” e l’avversione nei confronti delle minoranze islamiche ha registrato un forte aumento.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

27 Novembre 2018

All’udienza generale di mercoledì 21 novembre il Papa ha riflettuto sull’ultimo comandamento: “Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo…né alcuna cosa appartenga al tuo prossimo”. Non sono però solo le ultime parole del testo, ma “il compimento” del viaggio attraverso il Decalogo, perché si mette in risalto che la radice comune dei peccati sono i desideri malvagi che portano nella trasgressione che ferisce se stessi e gli altri: “impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza”. Infatti “tutto il percorso fatto dal Decalogo non avrebbe alcuna utilità” se non toccasse il cuore dell’uomo, perché “se questo non è liberato, il resto serve a poco”. Altrimenti i precetti divini rischiano di ridursi ad essere “una bella facciata di una vita” da schiavi, non da figli cosicché “dietro la maschera farisaica della correttezza asfissiante si nasconde qualcosa di brutto e di non risolto”. Per questo Francesco ha invitato a lasciarsi “smascherare da questi comandi sul desiderio” e a “condurci ad una santa umiliazione”. Così bisogna aprirsi alla relazione con Dio, perché non ci si può liberare da soli, “in uno sforzo titanico della nostra sola volontà”, ma in un’apertura autentica, “personale alla misericordia di Dio, che ci trasforma e ci rinnova. Dio è l’unico capace di rinnovare il nostro cuore, a patto che noi apriamo il cuore a lui: è l’unica condizione; Lui fa tutto, ma apriamo il cuore.” Queste ultime parole del Decalogo educano a riconoscersi mendicanti. Di qui l’invito a “lasciarsi aiutare” dallo Spirito Santo, perché questo comandamento ci mette davanti al disordine del cuore per diventare “poveri in spirito”. E’ “solo la misericordia di Dio” a guarire il cuore. “Beati coloro che riconoscono i propri desideri malvagi e con un cuore pentito e umiliato non stanno davanti a Dio e agli altri uomini come dei giusti, ma come dei peccatori. (….) Questi sono coloro che sanno avere compassione, che sanno avere misericordia degli altri, perché la sperimentano in sé stessi.”
Domenica 25 novembre, all’Angelus Francesco ha ricordato che “la storia ci insegna che i regni fondati sul potere delle armi e sulla prevaricazione sono fragili e prima o poi crollano. Ma il regno di Dio è fondato sul suo amore e si radica nei cuori – il regno di Dio si radica nei cuori –, conferendo a chi lo accoglie pace, libertà e pienezza di vita. Tutti noi vogliamo pace, tutti noi vogliamo libertà e vogliamo pienezza. E come si fa? Lascia che l’amore di Dio, il regno di Dio, l’amore di Gesù si radichi nel tuo cuore e avrai pace, avrai libertà e avrai pienezza.” Il Papa, riflettendo sulla solennità di Gesù Cristo Re dell’universo, ha parlato della vita del creato verso la “meta finale” che è “la manifestazione definitiva di Cristo”, perché la conclusione della storia sarà “il suo regno eterno”. Come emerge nel racconto evangelico di Giovanni, nel dialogo tra Gesù e Pilato “è evidente da tutta la sua vita che Gesù non ha ambizioni politiche. Dopo la moltiplicazione dei pani, la gente, entusiasta del miracolo, avrebbe voluto proclamarlo re, per rovesciare il potere romano e ristabilire il regno d’Israele. Ma per Gesù il regno è un’altra cosa, e non si realizza certo con la rivolta, la violenza e la forza delle armi.” Rispondendo ancora a Pilato, “Gesù vuole far capire che al di sopra del potere politico ce n’è un altro molto più grande, che non si consegue con mezzi umani. Lui è venuto sulla terra per esercitare questo potere, che è l’amore, rendendo testimonianza alla verità.” E’ la “verità divina” il messaggio essenziale del Vangelo, per “stabilire nel mondo il suo regno di amore, di giustizia e di pace”. Questo è “il regno di cui Gesù è il re”, chiedendoci di “lasciare che Lui diventi il nostro re” che “con la sua parola, il suo esempio e la sua vita immolata sulla croce ci ha salvato dalla morte,” indicando “la strada all’uomo smarrito”, dando “luce nuova alla nostra esistenza segnata dal dubbio, dalla paura e dalle prove di ogni giorno.” Ma “Egli potrà dare un senso nuovo alla nostra vita, a volte messa a dura prova anche dai nostri sbagli e dai nostri peccati, soltanto a condizione che noi non seguiamo le logiche del mondo e dei suoi re”.

Festa del ringraziamento

27 Novembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Si terrà domenica prossima 2 dicembre la consueta Festa del ringraziamento, promossa dagli agricoltori occimianesi. Il programma comprende l’appuntamento per la S. Messa in Chiesa parrocchiale cui farà seguito la benedizione delle macchine agricole in piazza.
Seguirà il pranzo sociale. Sarà questa anche l’occasione per la distribuzione gratuita di prodotti agricoli.

“Della Storia cantiamo la memoria, concorso Dante e Battista”

27 Novembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Una serata ricca di pathos, quella che è stata vissuta venerdì 23 novembre, nel Salone parrocchiale, a conclusione dell’esperienza decennale del concorso “Della Storia cantiamo la memoria, concorso Dante e Battista”, promossa dalla sezione ANA casalese specificatamente dal Gruppo Alpini occimianese, insieme all’Amministrazione comunale e all’Accademia Europea d’Arte Le Muse di Casale Monferrato. L’omaggio agli storici capigruppo degli alpini occimianesi (Battista Debernardis e Dante Tassinario), figure di riferimento per le penne nere del paese e per tutta la sezione, ha visto diversi protagonisti alternarsi nel loro ricordo, in un salone parrocchiale gremito. In apertura l’attuale capogruppo prof. Ernesto Berra ha ringraziato i figli Annamaria Tassinario e Giuseppe Debernardis (a cui è andato un pensiero grato ed una pergamena ricordo, consegnati dal sindaco m.a Valeria Olivieri per la vicinanza costante all’iniziativa). Ha poi riepilogato il percorso di questi dieci anni con decine di scuole del territorio monferrino coinvolte e migliaia di studenti impegnati in varie performance, creative e canore, sia individuali che di classe. Un saluto speciale è andato a Ima Ganora (presidente dell’Accademia Europea d’Arte “Le Muse”, che ha accompagnato il progetto dalla sua nascita) e alla compianta Patrizia Barberis, docente di musica e direttrice del coro della stessa accademia. Il sindaco Olivieri, a nome dell’Amministrazione comunale, ha espresso tutta la soddisfazione per un progetto tanto ambizioso e originale, che negli anni ha permesso ai giovani studenti di riflettere sui principi fondamentali della Costituzione, analizzati in varie forme, rivolgendosi poi alle penne nere definite “portatori sani di valori positivi sia nelle gravi calamità che interessano vaste zone del territorio nazionale che in situazioni di disagio quotidiano circoscritte a territori più piccoli”. Riferendosi, poi, a Dante e Battista, ha sottolineato come per la comunità occimianese rappresentino un binomio indissolubile.
C’è stato spazio quindi all’esibizione di due cori. Prima il Coro di San Giorgio Monferrato, diretto dal m.o Maria Cecilia Brovero, con i canti della tradizione alpina quali “Sul cappello”, “Tapum”, “Monte Canino”, “Monte Nero”, “Il Testamento del Capitano”, “Monte Pasubio”: poi è stata la volta del coro dell’Istituto comprensivo “Don Milani”, diretto dalla prof.sa Anna Maria Figazzolo, che ha proposto “La guerra di Piero”, “Aggiungi un posto a tavola”, “Il leone si è addormentato”. I vari momenti canori sono stati intervallati dalla lettura di lettere dei soldati occimianesi al fronte durante la Grande Guerra e dello scambio epistolare con le proprie famiglie, a cura dei giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi, accompagnati in sottofondo al pianoforte dalla docente di musica prof.sa Paola Salvadeo. Infine spazio alla poesia in lingua piemontese con la poetessa locale Maria Rosa Scarrone, che ha dedicato ai due capigruppo alcune sue poesie: “Puisija per l’alpin ansian” (scritta dallo stesso Battista Debernardis), “San Pedar e la Madona” (traduzione di una storia raccontata da Don Bosco ai suoi ragazzi) e “Al prufum d’l alpino”; per Tassinario anche le note di “Vivere”, brano di Tito Schipa, immaginandolo come protagonista del brano, risalente al 1934. La prof.sa Figazzolo, apprezzato soprano, ha inoltre cantato “Vergin Santa” sull’introduzione di “Cavalleria Rusticana” di Mascagni. A chiudere il concerto, a cori uniti, ecco “Signore delle cime” e l’inno nazionale con il pubblico in piedi. Nei saluti conclusivi sono intervenuti il consigliere provinciale Stefano Zoccola, assessore comunale a Occimiano ed il dirigente scolastico prof. Roberto Viale (“ognuno è testimone del suo tempo e davanti ai ragazzi ci assumiamo la responsabilità della testimonianza educativa divenendo insegnanti”). Il sen. Massimo Berruti, alpino, di ritorno da Zagabria per i suoi impegni politici che ha riflettuto su come, proprio in quell’area geografica, a poche ore di volo, neanche 30 anni fa si sia combattuta una sanguinosa guerra, invitando i giovani studenti a vigilare e comprendere la Storia per salvaguardare la pace ed evitare ogni sopraffazione. Il presidente della sezione ANA di Casale, Gian Luigi Ravera, rivolgendosi ai ragazzi ha più volte sottolineato come debbano essere loro i nostri interlocutori, poiché la fine della leva obbligatoria ha modificato il panorama delle associazioni d’arma ma ha anche modificato il senso della difesa della Patria e della condivisione dei sacrifici, perché “Dante e Battista sono stati per tutti maestri della immedesimazione nei valori alpini”. Al termine gli omaggi a coristi e autorità con i prodotti locali della Cascina Daneto.

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Banco Alimentare

27 Novembre 2018

E’ stato un successo anche quest’anno l’iniziativa del Banco Alimentare. Sono stati raccolti 241 kg, per un totale di 19 scatole di viveri, quale frutto della solidarietà degli occimianesi che nella giornata di sabato 24 novembre hanno contribuito a donare cibi destinati ai bisognosi nell’ambito della 22° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. In paese l’iniziativa ha coinvolto, come già da alcuni anni, i giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi, coordinati dal consigliere comunale Gabriele Cia, con due banchi di raccolta collocati davanti ai supermercati ZetaGi e Bottega del Centro.

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Ricorrenza annuale della Virgo Fidelis

27 Novembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Sono venuti un po’ da tutto il Monferrato nell’occasione della ricorrenza annuale della Virgo Fidelis, la patrona dell’arma dei Carabinieri che quest’anno è stata vissuta ad Occimiano domenica 25 novembre. Un primo momento è stato celebrato al Largo Morelli, davanti alla stazione dei Carabinieri con l’alzabandiera, la deposizione della corona di alloro, e l’onore ai caduti. Da qui si è mosso il corteo fino alla Chiesa parrocchiale per la celebrazione dell’Eucarestia presieduta dal prevosto con cui concelebrava il Can dott. Davide Muissone, cappellano onorario dei carabinieri casalesi.
Ad accompagnare il corteo e ad evidenziare i momenti salienti è stata la premiatissima Banda musicale La filarmonica che in questa occasione celebrava anche la propria patrona, Santa Cecilia.
Erano presenti il sindaco m.a. Valeria Olivieri (figlia del maresciallo Dino, indimenticabile comandante dell’Arma e sempre impegnato nella vita sociale e parrocchiale del paese), con gli altri sindaci (con il vice sindaco di Casale) del territorio di riferimento della locale stazione dei carabinieri con il suo comandante Lgt Antonio Caputo, il m.lo Orlando Tirria (presidente della sezione casalese dell’Associazione Nazionale Carabinieri) con il direttivo, il comandante della stazione casalese, Il Consigliere provinciale l’occimianese Stefano Zoccola, nonchè rappresentanti della Polizia di stato, della Croce Rossa, delle Associazioni d’arma…
Il prevosto, nell’omelia, insieme al ricordo dei musicisti, ha posto in rilievo la fedeltà contemplata in Maria come risposta alla signoria di Cristo, mentre al termine il can. Mussone ha invitato a non sciupare la lampada della vigilanza, cogliendo l’invito alla fedeltà che viene dalla Vergine Maria. Il sindaco, da parte sua, ha riconosciuto nei carabinieri la dedizione al bene comune nelle mille situazioni di servizio del territorio senza dimenticare la giornata della violenza contro le donne. Il maresciallo Tirria, infine, ha evidenziato la testimonianza di condivisione e di partecipazione dell’associazione carabinieri alle diverse iniziative del nostro Monferrato, come il ricordo ai caduti per gli ideali nella mostra allestita per il centenario della Grande guerra al Castello di Casale. A lieta conclusione è stata con il pranzo sociale presso l’agriturismo La Bottazza.

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Festa di S. Cecilia

27 Novembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Anche quest’anno si è rinnovata la festa di Santa Cecilia, Patrona dei musicisti, quest’anno unendola al ricordo della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri. Così è stato domenica scorsa 25 novembre innanzitutto durante la S. Messa alle ore 11,00, durante la quale il prevosto ha ricordato il senso della festa di Cristo Re e la necessità di vivere nello stile di Gesù, accettando la sua signoria, nella vita quotidiana e ricordando il valore della musica nella vita e nel suo rapporto con la fede.
Si è ancora una volta verificato il felice connubio liturgico (esperienza quasi unica in Italia) nella proposta di accompagnamento musicale della liturgia con l’esecuzione di due formazioni musicali completamente diverse (un Coro liturgico ed una Banda musicale) che si sono efficacemente preparati (uno per la parte vocale, l’altro per quella strumentale) per animare congiuntamente la Celebrazione Eucaristica. Un sentito bravo va dunque ai musicisti della Banda musicale “La Filarmonica” (con il m.o Mauro Massaro ed il presidente Valeria Amisano) ed ai coristi del Coro Parrocchiale (diretto dalla prof. sa Anna Maria Figazzolo). In tale occasione il prevosto ha benedetto una rappresentanza dei musicisti e cantori con i loro strumenti.
Subito dopo la S. Messa la Banda (che vanta una tradizione centenaria) ha eseguito sul sagrato (in piazzetta Lanza), un piccolo concerto, come da tradizione, suonando alcuni brani famosi e marce, per terminare con il pranzo sociale.

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Manovre salvavita pediatriche

27 Novembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Manovre salvavita pediatriche.” E’ questo il tema dell’iniziativa promossa dalla Croce Rossa Italiana in collaborazione con l’Amministrazione comunale che si terrà venerdì 30 novembre, alle ore 21, presso il Punto informativo (meglio dell’inglese Info point!!), in piazza Oratorio don Bosco.
Si tratta di una lezione informativa in cui alcuni esperti della Croce Rossa spiegheranno alcune semplici manovre per sapere come intervenire nei primi momenti di soccorso ad un bambino che rischia la vita.
La lezione è gratuita, ma si richiede una previa iscrizione, inviando una mail (indicando nome, cognome, telefono ed indirizzo mail) a: casalemonferratoprincipi@piemonte.cri.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere alla Croce Rossa casalese in strada Pozzo S.Evasio, 1/L, tel. 0142.452258.