Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Morto don Alessandro Giganti

23 Marzo 2020

Viva commozione e partecipazione da parte dei Parrocchiani e soprattutto da parte degli anziani ospiti della Casa di riposo san Camillo ha destato lo scorso 10 marzo la morte del prof. don Alessandro Giganti che per quasi 20 anni si era prestato ad aiutare don Gian Paolo celebrando settimanalmente la S.Messa alla casa di riposo. Fino all’ultimo, quando cioè con il sorgere della malattia a metà di gennaio, ha dovuto interrompere il suo prezioso servizio pastorale.
Per questo, anche se senza la partecipazione del popolo, venerdì 17 marzo sarà celebrata in Chiesa parrocchiale una S.Messa in suo suffragio.
Sono state diverse persone (in vario modo) a farmi sentire la preziosità del ministero esercitato con semplicità ed umiltà, ma anche con la profondità delle sue riflessioni omiletiche. Sarà così un modo concreto per dire al Signore grazie per tutto il ben che lui ha sminato ad Occimiano.
Un grazie anche personale per l’amicizia sacerdotale che ho coltivato con lui, sia negli anni in cui era residente in Seminario, sia successivamente, anche condividendo la passione e l’amore per i libri….

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

22 Marzo 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 22 marzo 2020

* In ottemperanza al Decreto ministeriale e alle disposizioni dei Vescovi:
• Fino al 3 aprile 2019 è sospesa ogni attività pastorale, riunione o altro e celebrazioni liturgiche pubbliche. I funerali svolti in forma privata con la preghiera di commiato fatta all’aperto, in cimitero.
• Rimangono aperte le chiese per la preghiera personale.
• nei giorni feriali la S. Messa sarà celebrata senza il popolo alle 10. Le campane suoneranno invitando ad unirsi alla preghiera da casa.
• alla domenica senza il popolo alle 11
• Preghiamo ogni giorno il Signore affinché conceda la grazia della guarigione ai malati, consoli il dolore di chi è nel pianto e preservi l’umanità intera dal flagello della malattia e da ogni tribolazione.
• In Chiesa sono a disposizione alcune preghiere composte dal Vescovo per chiedere la grazia della guarigione dall’epidemia

* Per la festa dell’Annunciazione
• Ognuno (singolo o famiglia) è invitato a recitare in casa il Rosario (Misteri della gloria), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di mercoledì 25 marzo, solennità dell’Annunciazione del Signore, esponendo alle finestre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “Perché tutti i membri della nostra società possano svolgere il proprio compito e si rafforzi lo spirito di solidarietà tra tutti e perché liberati dall’epidemia che ci sta colpendo possiamo lodare e ringraziare Dio con cuore rinnovato”.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

22 Marzo 2020

La S. Messa di domenica (e possibilmente nei giorni feriali) è possibile seguirla in diretta tramite periscope, scaricando l’app o all’indirizzo
https://www.periscope.tv

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

17 Marzo 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 15 marzo 2020

* In ottemperanza al Decreto ministeriale e alle disposizioni dei Vescovi:
• Fino al 3 aprile 2019 è sospesa ogni attività pastorale, riunione o altro e celebrazioni liturgiche pubbliche. I funerali svolti in forma privata con la preghiera di commiato fatta all’aperto, in cimitero.
• Rimangono aperte le chiese per la preghiera personale.
• nei giorni feriali la S.Messa sarà celebrata senza il popolo alle 10. Le campane suoneranno invitando ad unirsi alla preghiera da casa.
• alla domenica senza il popolo alle 11
• Sono sospesi in questo periodo gli incontri della Visita pastorale
• Sulla pagina facebook della Parrocchia sarà, per quanto possibile, trasmessa la S.Messa
• La mancanza della Celebrazione eucaristica comunitaria deve riportarci a scoprire forme di preghiera in famiglia, la meditazione quotidiana della Parola di Dio, gesti di carità e a rinvigorire affetti e relazioni che la vita di ogni giorno rischia di rendere meno intensi.
• Preghiamo ogni giorno il Signore affinché conceda la grazia della guarigione ai malati, consoli il dolore di chi è nel pianto e preservi l’umanità intera dal flagello della malattia e da ogni tribolazione.
• In Chiesa sono a disposizione alcune preghiere composte dal Vescovo per chiedere la grazia della guarigione dall’epidemia

* Per San Giuseppe
• Ognuno (singolo o famiglia) è invitato a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia, esponendo alle finestre un piccolo drappo bianco o una candela accesa. TV2000 assicura la preghiera in diretta.

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “Per i malati ed in particolare per quelli affetti dal coronavirus, perché, per l’intercessione di Maria S.S., Salute degli Infermi e Regina di Crea, possano sentire nel loro cuore degli ammalati la presenza amorosa di Dio ed il conforto della Vergine Santa”.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

17 Marzo 2020

“Taccia il frastuono delle armi e si ascolti il pianto dei piccoli e degli indifesi; perché si mettano da parte i calcoli e gli interessi per salvaguardare le vite dei civili e dei tanti bambini innocenti che ne pagano le conseguenze. Preghiamo il Signore affinché muova i cuori e tutti possano superare la logica dello scontro, dell’odio e della vendetta per riscoprirsi fratelli.” La voce del Papa si è levata forte lo scorso 23 febbraio (all’incontro con i vescovi dell’area mediterranea a Bari) e non cessa di levarsi per chiedere che finisca la guerra fratricida in Siria, giunta ormai al decimo anno.
Così anche da parte delle Nazione Unite si è levato un drammatico appello dell’Onu perché “non proseguano le stesse atrocità e la stessa violazione dei diritti umani” cui abbiamo assistito finora nell’ambito del conflitto in Siria. E’ il riconoscimento di una reiterata “crudeltà”, invocando il ritorno a un processo di pace. “Abbiamo visto atrocità orribili – ha detto il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres lo scorso 15 marzo - compresi crimini di guerra”, chiedendo a gran voce che “non ci sia impunità.” Egli sottolinea che “i passi per porre fine alla sofferenza del popolo siriano sono ben noti ma devono essere realizzati”, ribadendo che “le parti devono tornare al processo politico facilitato dall’Onu, che rimane l’unica strada percorribile per porre fine al conflitto e offrire una pace duratura al popolo”.
La crisi siriana rimane una delle più grandi crisi mondiali, con sei milioni di sfollati interni e oltre cinque milioni di siriani registrati come rifugiati nei Paesi vicini, Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto. Circa un milione sono arrivati in Germania e alcune migliaia in altri Paesi europei. E’ “una crisi umanitaria – ha detto il segretario dell’ONU - di proporzioni monumentali”. Il servizio sanitario è stato distrutto: oltre metà delle strutture sono completamente fuori uso. Lo sottolinea l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che rileva come “i dati sugli attacchi ai servizi sanitari in Siria sono una triste testimonianza di una palese mancanza di rispetto per il diritto umanitario internazionale e per la vita dei civili e degli operatori sanitari”. L’Oms ritiene che, ‘’tra tutti i conflitti armati del mondo, la Siria rappresenti da anni uno dei peggiori esempi di violenza che colpisce l’assistenza sanitaria'’. Ciò che preoccupa, inoltre, secondo l’Oms è che si è arrivati al punto in cui gli attacchi alla salute, che la comunità internazionale non dovrebbe tollerare, ‘’sono ora considerati la normalità'’. Inoltre, l’ONU ha calcolato che oltre l’83 % della popolazione vive ormai stabilmente in condizioni di grave povertà, con un tasso di disoccupazione schizzato al 57 per cento e circa 12 milioni di persone rimaste senza alcuna fonte di guadagno.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

17 Marzo 2020

Mediaset, tra reti generaliste e tematiche, piattaforme on-demand e streaming, rafforza un’offerta tra le più complete e variegate del panorama italiano. Titoli per tutta la famiglia e prodotti di nicchia, ore e ore di contenuti gratuiti tra cui scegliere, ideali per soddisfare le esigenze dei telespettatori di ogni gusto e di ogni età.
Qualche esempio: documentari inediti sulla «Storia del Novecento» (su Focus, dal 23 marzo, ore 21.15), la rassegna «Universo misterioso» (Focus, dal 26 marzo, ore 21.15), la miniserie «La Cattedrale del Mare» (Canale 5, dal 3 aprile, ore 21.30), lo speciale «50° Missione Apollo 13» (Focus, 10 aprile, ore 21.15) e prossimamente, in prima visione assoluta, su Canale 5 «Viaggio nella Grande Bellezza-San Francesco e il Medioevo», sempre condotto da Cesare Bocci.
Gli appassionati di sport, di tutti gli sport, da martedì 17 marzo hanno un palinsesto Rai completamente dedicato a loro. Dalle 16, infatti, ha preso il via Raisport Classic: otto ore consecutive di emozioni azzurre, dal calcio alla vela, dal ciclismo allo sci, passando per l’atletica, il basket, il volley…In una continua alternanza tra passato e presente, tra pillole di storia dello sport ed eventi leggendari, il canale tematico della Rai, “pescando” nello sterminato archivio delle Teche Rai, ripercorrerà l’ultimo mezzo secolo, e oltre, di sport tricolore.
Nella prima settimana, la programmazione andrà in replica due volte, dalle 24.00 alle 8.00 e dalle 8.00 alle 16.00, poi verrà implementata per arrivare, a regime definitivo, a dodici ore, da mezzogiorno a mezzanotte e, in replica, da mezzanotte alle 12 del giorno successivo.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

17 Marzo 2020

L’udienza generale del Papa di mercoledì 8 marzo trasmessa Dalla Biblioteca Apostolica in streaming per evitare la diffusione del Coronavirus, è stata dedicata alla quarta Beatitudine: “Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati”. La fame e la sete sono “bisogni primari”, che “riguardano la sopravvivenza”: sono “un’esigenza vitale”, quotidiana, “come è il nutrimento”. La fame e la sete di giustizia di cui parla il Gesù, tuttavia, “è ancora più profonda del legittimo bisogno di giustizia umana che ogni uomo porta nel suo cuore”, è quella di una giustizia che viene da Dio “più grande del diritto umano o della perfezione personale”. E’ “una sete più profonda di quella fisica, che è un desiderio posto alla radice del nostro essere” (come testimonia la Bibbia), che è “un desiderio posto alla radice del nostro essere”, quell’inquietudine “che abita nel cuore dell’uomo”. Sant’Agostino dice: «Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore non trova pace finché non riposa in te». E’ l’anelito verso la luce, che si trova anche nel cuore di chi è più lontano dal bene “è la sete di Dio” che lo Spirito Santo suscita: “è Lui l’acqua viva che ha plasmato la nostra polvere, è Lui il soffio creatore che le ha dato vita.” Per questo, la Chiesa è mandata ad annunciare a tutti la Parola di Dio: “il Vangelo di Gesù Cristo è la più grande giustizia che si possa offrire al cuore dell’umanità, che ne ha un bisogno vitale, anche se non se ne rende conto.” Ognuno è chiamata a riscoprire cosa conta veramente, di cosa ha veramente bisogno, cosa fa vivere bene e, nello stesso tempo, cosa sia secondario, e di cosa si possa tranquillamente fare a meno. “Gesù annuncia in questa beatitudine – fame e sete di giustizia – che c’è una sete che non sarà delusa; una sete che, se assecondata, sarà saziata e andrà sempre a buon fine, perché corrisponde al cuore stesso di Dio, al suo Santo Spirito che è amore, e anche al seme che lo Spirito Santo ha seminato nei nostri cuori. Che il Signore ci dia questa grazia: di avere questa sete di giustizia che è proprio la voglia di trovarlo, di vedere Dio e di fare il bene agli altri.” Così ogni persona è chiamata “a riscoprire cosa conta veramente, di cosa ha veramente bisogno, cosa fa vivere bene e, nello stesso tempo, cosa sia secondario, e di cosa si possa tranquillamente fare a meno.”
Sempre in streaming a causa della pandemia anche l’Angelus di domenica 15 marzo. Il Pontefice ha rivolto il pensiero alla Chiesa della Lombardia, regione particolarmente colpita dal virus. Soffermandosi poi sul Vangelo della Samaritana ha colto il doppio significato dell’acqua come elemento che sostiene la vita e come mistero. Infatti “se la nostra ricerca e la nostra sete trovano in Cristo pieno appagamento, manifesteremo che la salvezza non sta nelle ‘cose’ di questo mondo, ma in Colui che ci ha amati e sempre ci ama: Gesù nostro Salvatore.” Nella tradizione biblica, Dio è la fonte dell’acqua viva e allontanarsi da Lui comporta la peggiore siccità. È quanto accade al popolo di Israele guidato nel deserto da Mosè che nel deserto, “arso dalla sete, protesta contro Mosè e contro Dio perché non c’è acqua. Allora, per volere di Dio, Mosè fa scaturire l’acqua da una roccia, come segno della provvidenza di Dio che accompagna il suo popolo e gli dà vita.” In quella roccia da cui zampilla l’acqua, San Paolo vede Cristo, “sorgente da cui scaturisce lo Spirito Santo”, interpretando “quella roccia come simbolo di Cristo, anzi, come misteriosa figura della sua presenza in mezzo al popolo di Dio in cammino (cfr. 1Cor 10,4). Cristo infatti è il Tempio dal quale, secondo la visione dei profeti, sgorga lo Spirito Santo, che purifica e dà vita. Chi ha sete di salvezza può attingere gratuitamente da Gesù, e lo Spirito diventerà in lui o in lei una sorgente di vita piena ed eterna. La promessa dell’acqua viva che Gesù ha fatto alla Samaritana è divenuta realtà nella sua Pasqua. (…) Cristo, Agnello immolato e risorto, è la sorgente da cui scaturisce lo Spirito Santo, che rimette i peccati e rigenera a vita nuova.” All’incontro con Cristo, non può seguire il silenzio, perché “come la Samaritana, chiunque incontra personalmente Gesù vivo sente il bisogno di raccontarlo agli altri, così che tutti arrivino a confessare che Gesù «è veramente il salvatore del mondo» (Gv 4,42), come dissero poi i compaesani di quella donna. Anche noi, generati a vita nuova mediante il Battesimo, siamo chiamati a testimoniare la vita e la speranza che sono in noi. Se la nostra ricerca e la nostra sete trovano in Cristo pieno appagamento, manifesteremo che la salvezza non sta nelle ‘cose’ di questo mondo, che alla fine producono siccità ma in Colui che ci ha amati e sempre ci ama: Gesù nostro Salvatore, nell’acqua viva che Lui ci offre.”

17 Marzo 2020

OCCIMIANO – (gpc) Se ne è andata in punta di piedi, addormentatasi nel sonno alle prime ore dell’alba di domenica 15 marzo. Parlo di Livia Ercole Anarratone, una delle figure più note del paese. Donna di grande fede ha sempre partecipato alla S.Messa quotidiana, almeno finché lo hanno permesso le sua forze (fino alla metà di febbraio).
La sua è una famiglia dalle profondi radici religiose e di servizio ecclesiale. E’ stata la storica sacrestana delle parrocchia che ha coinvolto tutta la famiglia Ercole. Aveva iniziato il nonno Luigi Ercole, detto Luisen, classe 1878, prima con don Angelino, seguito da mons. Colli, don Torriano e infine don Gatti. A Luisen, dopo 52 anni successe la nuora Maria Balbo, la Mariulen, che al lavoro di postino affiancava la cura della Chiesa, lasciando poi i medesimi compiti (l’attività di portalettere e di sacrestana) alla figlia Livia, che ha continuato con la stessa dedizione di famiglia!
È sempre stata puntuale e solerte, sia per i vivi che per i defunti. Il suo lavoro, il tempo che vi ha dedicato è stato prezioso e impagabile. Per questo, unanime è stato il grazie per tutto quello che lei e la sua famiglia ha fatto per la comunità occimianese!
Ma così pure per tutti è stata la “postina”, avendo raccolto il testimone dalla mamma Maria. Un servizio quello di portalettere che l’ha portata a passare in tutte le famiglie, con una presenza amicale, generosa, sempre pronta ad aiutare chi si trovasse in difficoltà, anche nel disbrigo di pratiche burocratiche….
Per questo aveva ricevuto la “spiga d’argento”, come riconoscimento significativo di benemerenza in occasione della festa di san Valerio 2005 e poi al termine del suo servizio di sacrestana nel 2012, con un momento pubblico di ringraziamento.
La salma è stata benedetta in forma privata al Cimitero di Occimiano lunedì 16 marzo, nel pomeriggio. Ci uniamo ai lettori nel porgere le condoglianze ai familiari, il marito Giuseppe (presidente emerito della Banda La Filarmonica), le figlie Stefania (con il marito Eusebio Baldasso ed i figli luca e Davide) e Rossana (con il marito Fabio Zavattaro ed i figli Emanuele e Simone).

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LA CHIESA NEL MONDO Le notizie ecclesiali della settimana a cura di Gian Paolo Cassano

17 Marzo 2020

NUOVO SITO
ROMA - In questo tempo di prova e di difficoltà per tutti, la Chiesa che è in Italia vuole dare segni di speranza e di costruzione del futuro. A partire dal presente. Dal 12 marzo è on line https://chiciseparera.chiesacattolica.it, ambiente digitale che raccoglie e rilancia le buone prassi messe in atto dalle nostre diocesi, offre contributi di riflessione e approfondimento, condivide notizie e materiale pastorale. L’iniziativa vuole testimoniare ancora e sempre l’impegno della Chiesa che vive in Italia nel continuare a tessere i fili delle nostre comunità ed essere anche un punto di riferimento per riscoprire un senso di appartenenza più profondo.
APP DI PREGHIERA
WELLINGTON - La Chiesa neozelandese ha lanciato la nuova app gratuita “NZpray2day” , cioè “Nuova Zelanda prega oggi”, per facilitare la preghiera dei cattolici. L’auspicio degli ideatori, infatti, è che possa essere “uno strumento utile per la preghiera individuale, in classe, nelle parrocchie e tra i fedeli della Nuova Zelanda residenti all’estero”.
APPELLO DEL CELAM
BOGOTA’ - In Venezuela è a rischio la democrazia, perché la politica dello stato non mira al bene comune, al progresso del Paese, ma è caratterizzata da discriminazioni. E’ la sintesi di uno dei paragrafi del comunicato del Celam, che analizza la situazione in Venezuela, in questo momento oscurata, come tante altre gravi crisi nel mondo, dall’allarme dettato dalla diffusione del Covid-19, e dove si sono registrati nelle ultimi giorni ancora scontri tra le forze dell’ordine e manifestanti anti-governativi.
I Vescovi sottolineano che, secondo le stime dell’ONU “quasi 5 milioni di venezuelani hanno lasciato il Paese per cercare rifugio altrove, a causa delle violenze scatenate dal conflitto tra il governo legato al presidente Nicolas Maduro e l’opposizione vicina al leader Guaidò, violenze perpetrate dalle forze di sicurezza”.
GENITORI DI GIOVANNI PAOLO II
CRACOVIA – Sono stati avviati nei giorni scorsi i due processi canonici che potranno portare agli altari Emilia e Karol Wojtyła genitori di Giovanni Paolo II. Padre Scąber, delegato dell’arcidiocesi di Cracovia per la Canonizzazione, ha ricordato come tante volte il Papa abbia parlato della loro eccezionalità; per questo, in un certo senso, sarà lui stesso uno dei testimoni “diretti” della santità dei suoi genitori.
OTTO ANNI DI PONTIFICATO
CITTA’ DEL VATICANO – Lo scorso 13 marzo ha segnato l’inizio dell’ottavo anno di ministero petrino di Francesco che cade nel mezzo della crisi causata dalla pandemia coronavirus. In questi giorni difficili, mentre ciascuno di noi è messo drammaticamente di fronte alla precarietà dell’esistenza, Papa Francesco ha scelto di accompagnarci con la preghiera, con l’affidamento a Maria e con la celebrazione quotidiana dell’Eucaristia nella Messa a Casa Santa Marta, eccezionalmente trasmessa in diretta ogni mattina e diffusa in tutto il mondo grazie allo streaming.
APPELLO ECUMENICO
I vescovi cattolici e luterani dei Paesi Scandinavi, hanno firmato una dichiarazione congiunta. Nel documento (consultabile sul sito web della Federazione Luterana Mondiale) i presuli esortano i leader europei ad agire in modo responsabile nei confronti dei rifugiati in fuga da violenze e conflitti. Ricordando che chiedere asilo è un “diritto umano”, gli esponenti della Chiesa cattolica e luterana in Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia ribadiscono che l’Unione Europea ha “l’impegno legale e l’obbligo morale” di sostenere le persone che cercano scampo da oppressioni e persecuzioni.

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registrazione.alertsystem.it/occimiano.

17 Marzo 2020

OCCIMIANO – (gpc) “Buon giorno. Sono Valeria Olivieri, il vostro Sindaco”. Così inizia il messaggio vocale che è giunto in tutte le famiglie del paese per raccomandare l’impegno di restare a casa per contenere il virus e nel contempo ricordando la disponibilità degli uffici comunale e del sindaco per necessità.
Si tratta del servizio “Alert System”. Che il Comune di Occimiano ha attivato, per un’informazione telefonica che possa fornire comunicazioni ufficiali riguardanti la sospensione di servizi, l’interruzione di strade, la chiusura delle scuole ed eventuali rischi dovuti, ad esempio, ad allerta meteo. Questo servizio consente inoltre di dare comunicazioni di interesse generale riguardanti le diverse iniziative del Comune di Occimiano e del territorio.
Una voce pre-registrata comunica il messaggio direttamente al numero telefonico risultante dai dati di telefonia con i numeri fissi degli elenchi pubblici. Inoltre, ovviamente, ogni singolo cittadino potrà essere raggiunto da questi messaggi anche sul proprio cellulare o su altri numeri di rete fissa non presenti sull’elenco telefonico. Sarà sufficiente iscriversi al servizio compilando l’apposito modulo che si aprirà cliccando sul link di registrazione “Alert system”. I non residenti che sono proprietari di immobili nel territorio del Comune dovranno indicare l’indirizzo di ubicazione dell’immobile. Ecco il link istituzionale per procedere alla registrazione dei dati personali e accedere quindi al servizio: https://registrazione.alertsystem.it/occimiano.