Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

8 Gennaio 2020

All’Angelus del 1 gennaio, nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il Papa ha invitato ad accogliere il Bambino e la benedizione di Dio che offre alla Chiesa e al mondo. “All’inizio del nuovo anno lasciamoci benedire” dalla Madre di Dio che offre al mondo suo Figlio. “Lui è la salvezza: se gli apriremo il nostro cuore compiremo con gesti concreti e quotidiani, il nostro cammino di pace e speranza che ci accompagnerà per tutto l’anno.” Per questo ha invitato a rinnovare i sentimenti di gratitudine e lode, perché “non è scontato che il nostro pianeta abbia iniziato un nuovo giro intorno al sole e che noi esseri umani continuiamo ad abitarvi. Non è scontato, anzi, è sempre un “miracolo” di cui stupirsi e ringraziare.” Riferendosi al racconto evangelico ha riaffermato come sia Lui, il Bambino Gesù, “la Benedizione di Dio” per la “grande famiglia umana”, Lui che “ha sconfitto il male alla radice” che porta la salvezza, che non è qualcosa di magico, “ma è una salvezza ‘paziente’, cioè comporta la pazienza dell’amore, che si fa carico dell’iniquità e le toglie il potere. La pazienza dell’amore: l’amore ci fa pazienti. Tante volte perdiamo la pazienza. Anche io, e chiedo scusa per il cattivo esempio di ieri. Per questo contemplando il Presepe noi vediamo, con gli occhi della fede, il mondo rinnovato, liberato dal dominio del male e posto sotto la signoria regale di Cristo, il Bambino che giace nella mangiatoia.” Un grande esempio di umiltà il suo, riferendosi all’episodio di martedì sera quando una donna lo ha strattonato provocandogli un forte dolore al braccio al quale il Papa ha reagito con un gesto di impazienza per liberarsi dalla stretta.
Il Bambino che Maria mostra, offrendo la sua benedizione alla Chiesa e al mondo, è gioia per tutto il popolo, è gloria di Dio, è pace per gli uomini. “E questo è il motivo per cui il Santo Papa Paolo VI ha voluto dedicare il primo giorno dell’anno alla pace: è la Giornata della pace; alla preghiera, alla presa di coscienza e di responsabilità verso la pace. Per quest’anno 2020 il Messaggio è così: la pace è un cammino di speranza, un cammino nel quale si avanza attraverso il dialogo, la riconciliazione e la conversione ecologica. Dunque, fissiamo lo sguardo sulla Madre e sul Figlio che lei ci mostra. All’inizio dell’anno, lasciamoci benedire! Lasciamoci benedire dalla madonna con il suo Figlio.” Quanti sono oppressi dalle schiavitù morali e materiali saranno liberati e toccati dall’amore di Gesù. Chi ha perso stima di sé, chi è sfruttato, chi è malato, chi è carcerato: a ciascuno Gesù “riapre un orizzonte di speranza, a partire da un piccolo spiraglio: (…) A chi è vittima di ingiustizie e sfruttamento e non vede la via d’uscita, Gesù apre la porta della fraternità, dove trovare volti, cuori e mani accoglienti, dove condividere l’amarezza e la disperazione, e recuperare un po’ di dignità. A chi è gravemente malato e si sente abbandonato e scoraggiato, Gesù si fa vicino, tocca le piaghe con tenerezza, versa l’olio della consolazione e trasforma la debolezza in forza di bene per sciogliere i nodi più aggrovigliati.“ Di qui l’invito ad aprire i nostri cuori scendendo dai “piedistalli” della nostra “tentazione”, che è l’orgoglio e invocando da Maria, umile Madre di Dio, la benedizione.
Domenica 5 gennaio, all’Angelus, il Papa ha esortato a scongiurare “l’ombra dell’inimicizia”, riferendosi alle tensioni che stanno attraversando varie regioni del mondo. Egli ha ricordato che “in tante parti del mondo si sente la terribile aria di tensione. La guerra porta solo morte e distruzione. Chiamo tutte le parti a mantenere accesa la fiamma del dialogo e dell’autocontrollo e di scongiurare l’ombra dell’inimicizia. Preghiamo in silenzio perché il Signore ci dia questa grazia”. Ha innanzitutto ricordato la novità “sconvolgente” del Natale, il Verbo eterno che si è fatto carne e che continua a venire in mezzo a noi. Continuando a contemplare il “segno mirabile del Presepe”, Francesco ha invitato ad “allargare lo sguardo” ed a prendere “piena consapevolezza del significato della nascita di Gesù”. Infatti “la Liturgia odierna ci dice che il Vangelo di Cristo non è una favola, non è un mito, un racconto edificante, no. Il Vangelo di Cristo è la piena rivelazione del disegno di Dio, del disegno di Dio sull’uomo e sul mondo. È un messaggio nello stesso tempo semplice e grandioso, che ci spinge a domandarci: quale progetto concreto ha posto in me il Signore, attualizzando ancora la sua nascita in mezzo a noi? È l’apostolo Paolo a suggerirci la risposta: «Dio ci ha scelti per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità».” Ora “se il Signore continua a venire in mezzo a noi, se continua a farci dono della sua Parola”, è perché ciascuno di noi possa rispondere alla chiamata di “diventare santi nell’amore”, cioè a “custodire il dono che Dio ci ha dato. Soltanto questo: custodire la gratuità. Questo è essere santo. Perciò, chi accoglie in sé la santità come dono di grazia, non può non tradurla in azione concreta nel quotidiano. Questo dono, questa grazia che Dio mi ha dato, io lo traduco in azioni concrete nel quotidiano, nell’incontro con gli altri. Questa carità, questa misericordia verso il prossimo, riflesso dell’amore di Dio, al tempo stesso purifica il nostro cuore e ci dispone al perdono, rendendoci giorno dopo giorno ‘immacolati’, ma immacolati non nel senso che io tolgo una macchia: immacolati nel senso che Dio entra in noi. Il dono, la gratuità di Dio entra in noi e noi la custodiamo e la diamo agli altri.”
All’Angelus, all’Epifania, il Papa ha evidenziato come l’incontro con Gesù induca a intraprendere vie nuove e diverse di libertà. I Magi, sapienti che arrivano da lontano, nonostante “la fatica e le peripezie” affrontate, “si rimettono in cammino” e, prostrandosi “davanti al Bambino, lo adorano, gli offrono i loro doni preziosi. Dopo di che si rimettono in cammino senza indugio per tornare nella loro terra.” Francesco ha ricordato quale sia “lo stile di Dio”, cioè il “suo modo di manifestarsi nella storia”, che “non ci blocca, ma ci libera; non ci imprigiona, ma ci rimette in cammino, ci riconsegna ai luoghi consueti della nostra esistenza. I luoghi sono e saranno gli stessi, ma noi, dopo l’incontro con Gesù, non siamo quelli di prima.” I tre saggi tornano in Oriente, consci che “ogni esperienza di incontro con Gesù ci induce ad intraprendere vie diverse, perché da Lui proviene una forza buona che risana il cuore e ci distacca dal male.” Il Pontefice ha spiegato che ritornare ‘al proprio paese’, ma ‘per un’altra via’, indica che “siamo noi a dover cambiare, a trasformare il nostro modo di vivere pur nell’ambiente di sempre” e a “modificare i criteri di giudizio sulla realtà che ci circonda”. La differenza tra Dio e gli “idoli traditori” (denaro, potere, successo), “tra Dio e quanti promettono di darti questi idoli, come i maghi, i cartomanti, i fattucchieri (…) è che gli idoli ci legano a sé, ci rendono idoli-dipendenti, e noi ci impossessiamo di loro. Il vero Dio non ci trattiene né si lascia trattenere da noi.”

Leva del 2002

8 Gennaio 2020

OCCIMIANO (gpc) – Come ogni anno, la solennità dell’Epifania è l’occasione felice per la presentazione alla comunità dei nuovi diciottenni. E’ ciò che avvenuto lunedì 6 gennaio per i giovani della leva del 2002, partecipando all’Eucaristia. Il prevosto, nell’Omelia, ha richiamato il senso della fede e l’impegno apostolico di testimoniarla sull’esempio dei Magi, che si pongono alla ricerca di Gesù, augurando loro di crescere in una maturità di fede e tenendo fisso lo sguardo su Cristo, modellandosi su di Lui, per una piena realizzazione della propria vita.
E’ stata anche la Festa missionaria dei ragazzi in Parrocchia offrendo al termine per la venerazione la statua del Bambino Gesù ai bambini e a tutti i fedeli. I bambini hanno anche ricevuto dai tre Magi giunti per l’occasione alcuni chicchi di grano, con l’impegno a farli crescere e a portare i primi germogli per la festa di san Valerio (il prossimo 22 gennaio).
I giovani della leva del 2002 di Occimiano (insieme con alcuni di S.Maurizio di Conzano e Casale M.) quest’anno sono undici, intenzionati più che mai a dare il loro positivo contributo di maturità. Li ricordiamo: Arman Avaghyan, Catalina Burduja, Matilde Carlassara, Alessia Giannovola, Karim Hajoubi, Maddalena Mazzucco, Elena Montaldi, Elisa Provera, Sara Tirelli, Corrado Vola, Chiara Zanasso. Dopo il pranzo al Ristorante del Moro, nel pomeriggio (in Palestra), hanno poi animato la festa della befana con i bambini e genitori. Si sono dati ancora appuntamento a partecipare alla festa del patrono S. Valerio mercoledì 22 gennaio.

dscn6941.JPG

Presepio vivente

7 Gennaio 2020

OCCIMIANO (gpc) – Protagonisti i bambini nella notte di Natale con il Presepio vivente organizzato dalle Catechiste con genitori e ragazzi del catechismo (Oratorio – Parrocchia), in piazza Oratorio don Bosco dove è stato ricostruito l’ambiente della Betlemme di 2000 anni fa
E’ risuonato l’annuncio dei profeti che annunciano il Messia e sono stati colti alcuni momenti della vicenda del Natale, da Erode preoccupato per la nascita del Bambino, ai pastori che accolgono l’annuncio degli angeli. Accurata la ricostruzione dell’ambiente palestinese con alcuni mestieri: vasaio, falegname, mercanti, fabbro, donne al pozzo che lavano, pastori …
All’annuncio dell’angelo il corteo si è poi mosso verso la grotta (portici piazza Lanza) con la famiglia Avagyan
In Chiesa, accanto al presbiterio, poi, si è rinnovato il presepe, allestito, secondo i canoni della tradizione e realizzato da Anna Maria Figazzolo e da alcuni giovani, mentre nella Cappella dell’Immacolata è stata allestita la Mostra dei presepi realizzati dai ragazzi, singoli o in gruppo, con una ventina di partecipanti. I presepi benedetti prima di Natale saranno poi premiati domenica prossima.
Nella notte di Natale gli amici della Pro Loco, fedeli alla tradizione, hanno offerto, come ogni anno, al termine della S. Messa di Mezzanotte, il vin brulè con cioccolata calda e panettone.

presepio-vivente-1.jpgpresepio-vivente-2.jpg

53° Giornata mondiale della pace

7 Gennaio 2020

OCCIMIANO – (gpc) “La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica”; anche quest’anno, ispirandosi allo slogan della 53° Giornata mondiale della pace, un piccolo gruppo ha voluto dare un segnale alternativo e controcorrente alla prassi abituale per vivere l’ultimo giorno dell’anno in uno stile di sobrietà, di riflessione e di preghiera.
Parlo della Veglia della pace che come ogni anno organizza la Parrocchia San Valerio e che si è tenuta lo scorso martedì 31 dicembre, in Chiesa parrocchiale (Cappella dell’Immacolata), meditando insieme il messaggio del Papa per la Giornata, pregando e cantando. A conclusione, con semplicità e sobrietà, si è brindato facendo gli auguri per l’anno nuovo.
In occasione poi del 312° anniversario della nascita del servo di Dio fra’ Bonaventura da Occimiano (4 gennaio 1708), è stata programmata la celebrazione dei Vespri, nel giorno anniversario (4 gennaio) richiamandosi alla figura del servo di Dio fra’ Bonaventura. Ricordiamo come sia a disposizione in Libreria (ma anche in Parrocchia ad Occimiano) il libretto divulgativo della vita “Padre Bonaventura da Occimiano: un ‘santo’ del settecento per i nostri giorni”.

Saggi Pgs Fortitudo Occimiano

7 Gennaio 2020

OCCIMIANO (gpc) – Anche quest’anno, prima delle festività natalizie la Pgs Fortitudo Occimiano (con la sua presidente Maria Rosa Scarrone) ha dato prova di sé con un bellissimo ed applaudito saggio.
Così è stato domenica 22 dicembre, in una Palestra comunale affollata, si sono date appuntamento le giovanissime atlete, preparate dall’allenatrice di Sara Guareschi, neo mamma). Poesie sul tema del Natale o della neve (da Madre Teresa di Calcutta all’autore francese Maxence Fermine) sono diventate l’occasione per un’esibizione di qualità elevata tra colorate coreografie e gli applausi del pubblico, giunto numeroso in palestra comunale. La presidente Mariarosa Scarrone ha espresso gratitudine alle famiglie delle giovani atlete (dai 4 ai 17 anni) e agli amministratori comunali e proprio il sindaco Valeria Olivieri e il vice Franco Aceto sono stati prodighi di complimenti per l’operato della società e delle ragazze.

gruppo-ginnaste-con-sindaco.jpg

Saggi ed auguri natalizi

7 Gennaio 2020

OCCIMIANO – (gpc) Anche i ragazzi della scuola secondaria di I grado dell’Istituto don Milani (nella sezione di Occimiano) hanno voluto fare gli auguri natalizi dando prova della loro bravura in un saggio (guidato dalla prof.sa Salvadeo e dal prof Miccichè), allestito in palestra comunale giovedì 19 dicembre, esibendosi con il flauto in canzoni natalizie e scenette (come i ragazzi di prima) che hanno parlato il Natale di una volta, dove alcuni interpretavano i nipoti che chiedevano ai nonni come fosse il loro Natale…
Sono intervenuti il dirigente scolastico prof. Gennaro Scotto di Ciccariello ed il sindaco m.a Valeria Olivieri, ringraziando i ragazzi e i professori per il lavoro svolto ed augurando buon Natale.

saggio-scuola-media.jpg
saggio-scuola-media-2.jpg

RIVALBA: statue di Natale

7 Gennaio 2020

RIVALBA – (gpc) Accogliendo l’invito del Papa che ha sottolineato il significato e la bellezza del presepio, anche nella Parrocchia di san Rocco è stato preparato un bel presepe con alcune statue grandi, con splendidi e preziosi costumi, dono alla parrocchia della famiglia Provera, Angela, Manuela e Monica.

statue-natale.JPG

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

18 Dicembre 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
********
DOMENICA 15 dicembre 2019

* S. Messe in settimana
• Lunedì 16 dicembre: ore 18,00
• Martedì 17 dicembre: ore 18,00
• Mercoledì 18 dicembre: ore 18,00
• Giovedì 19 dicembre: ore 18,00
• Venerdì 20 dicembre: ore 16,30

* Novena di Natale:
• Nei giorni feriali da lunedì 16 fino al 23: ore 17,30 e 18,30 (per i bambini)

* Domenica 15 dicembre:
• Saluti i docenti cattolici dell’UCIIM con la loro presidente
• Mercatino benefico a favore della Parrocchia con gli oggetti artistici delle prof.sa Bocchio

* Confessioni natalizie:
• Lunedì 15 dicembre: ore 17,15-18,00
• Sabato 21 dicembre: ore 17,15-18,00
• Martedì 24 dicembre: ore 15,00 -18,00

* S. Messe Natalizie:
• Martedì 24 dicembre: ore 22,30
• Mercoledì 25 dicembre: ore 9,30 (casa riposo); 10,30

* Martedì 31 dicembre:
• Veglia per la pace (ore 22)

* Tempo di Concerti natalizi:
• Sabato 14 dicembre, Villabella (Chiesa Parrocchiale, ore 21,00): Concerto di Natale con Corale “Gocce di S.Agata”, diretta da Andrea Bonzano
• Sabato 21 dicembre, Occimiano (Chiesa Parrocchiale, ore 21,00): Concerto di Natale della Banda La Filarmonica

18 Dicembre 2019

Sono invisibili al mondo: infatti 166 milioni di bambini sotto i 5 anni non vengono registrati alla nascita. Vale a dire che uno su quattro di tutti i neonati resta vittima di una grave violazione del diritto di cittadinanza a causa di povertà e sottosviluppo. Vi sono poi 237 milioni di bimbi, uno su tre, che pure registrati sono sprovvisti di un certificato di nascita. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Unicef (nel 73° anniversario di fondazione dell’agenzia dell’Onu dedicata all’infanzia), pubblicato lo scorso 11 dicembre dal titolo “Registrare alla nascita ogni bambino entro il 2030: siamo sulla strada giusta?”. La ricerca, condotta in 174 Paesi, evidenzia che la missione di proteggere l’infanzia più vulnerabile ha ancora tante sfide da affrontare e che se le registrazioni a livello globale sono salite in percentuale da poco più del 60 al 75 per cento, in 10 anni, non ci può accontentare. “Abbiamo fatto tanta strada ma ancora troppi bambini non vengono registrati. – ha dichiarato Henrietta Fore, direttore generale dell’Unicef - Senza prove che ne attestino l’identità, i bambini spesso vengono esclusi da istruzione, cure mediche o altri servizi vitali e sono più vulnerabili a sfruttamento e abuso”.
Come ricorda Vatican news, ad ottenere maggiori progressi sono stati i Paesi dell’Asia meridionale, soprattutto Bangladesh, Nepal e India, (qui la percentuale è salita dal 41% all’80%), mentre sono invece i Paesi africani a lamentare maggiori ritardi rispetto al resto del mondo, nella registrazione dei bambini, con tassi minimi del 3 per cento in Etiopia, dell’11 per cento in Zambia e del 12 per cento in Ciad. Nel rapporto, l’Unicef raccomanda ai Paesi di intraprendere delle azioni mirate per fornire ad ogni bambino il certificato alla nascita, coinvolgendo le comunità, dando ai genitori, sia madri che padri, maggiori possibilità di registrare la nascita dei figli, collegando la registrazione all’erogazione di servizi alla salute, alla protezione sociale e all’istruzione, investendo in soluzioni tecnologiche per facilitare la registrazione. “Ogni bambino ha il diritto ad avere un nome, una nazionalità e un’identità legale. - conclude Henrietta Fore. - Ogni miglioramento nell’aumento dei livelli di registrazione è una buona notizia”.
Gian Paolo Cassano

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

18 Dicembre 2019

HANUKKAH. La festa delle luci: è lo speciale in onda domenica 22 dicembre alle 15,25 su Rai Gulp. E’ un film di Maurizio Forestieri, con le voci di Luisa Ranieri e di Francesco Pannofino. Prodotta da Rai Ragazzi e dalla Graphilm Entertainment di Roma, e raccontata in modo vivace ed elegante da un maestro dell’animazione italiana come Maurizio Forestieri, Hanukkah-La festa delle luci è una storia di amicizia, coraggio e condivisione, piena di poesia e di spunti di riflessione, rivolta ai ragazzi e alle loro famiglie. Attraverso la vicenda di fantasia della giovane pasticcera Anna, veniamo a scoprire qualcosa di una delle feste più antiche e affascinanti che si celebrano in Italia, la festa ebraica di Hanukkah, la festa delle luci. Anche per Anna, la salvezza della sua bottega passerà dall’olio d’oliva, un piccolo prodigio che rimanda al miracolo dell’olio del candelabro del Tempio di Gerusalemme, simbolo della festa delle luci. Il film sarà visibile anche su Rai Play.
Andrà in onda sabato 21 dicembre, su Rai 1, alle ore 23,40, “IL FOLLE DI DIO”, un documentario sulla vita di san Francesco, il santo di tutti gli italiani e di tutti i cristiani del mondo. Il documentario, girato in 4k, seguirà il percorso del santo mettendosi in viaggio, convinti, come Francesco, che per crescere moralmente e spiritualmente occorre mettersi in cammino. Angelo Mellone, il conduttore-narratore, è un “pellegrino”, un esploratore che, attraverso la vita di Francesco, mostrerà anche alcune bellezze naturalistiche e artistiche dell’Italia centrale (tra Umbria, Lazio e Toscana). Ogni luogo di pellegrinaggio rappresenta un ambito tematico particolarmente significativo per la vita del santo. Per approfondire i temi che il pellegrino affronterà nel suo percorso, anche dialogando con alcuni frati incontrati nei santuari, gli autori si sono avvalsi del contributo di alcuni tra i maggiori esperti della vita del santo: gli storici Franco Cardini, Chiara Frugoni e Chiara Mercuri; il filosofo Massimo Cacciari; lo psichiatra Armando Piccinni.