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La parola di Papa Francesco

9 Novembre 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Nella festa di Tutti i Santi, il 1 novembre, Francesco ha ricordato che i Santi “non sono modellini perfetti ma persone attraversate da Dio” che hanno accolto la luce del Signore “nel loro cuore e l’hanno trasmessa al mondo”, perché “chi sta con Gesù è beato, è felice”. Infatti “la felicità non sta nell’avere qualcosa o nel diventare qualcuno, no, la felicità vera è stare col Signore e vivere per amore”. Le beatitudini sono “ingredienti per una vita felice”, per cui “sono beati i semplici, gli umili che fanno posto a Dio, che sanno piangere per gli altri e per i propri sbagli, restano miti, lottano per la giustizia, sono misericordiosi verso tutti, custodiscono la purezza del cuore, operano sempre per la pace e rimangono nella gioia, non odiano e, anche quando soffrono, rispondono al male con il bene”. I santi “respirano come tutti l’aria inquinata dal male che c’è nel mondo, ma nel cammino non perdono mai di vista il tracciato di Gesù, quello indicato nelle beatitudini, che sono come la mappa della vita cristiana”. La festa dei Santi, “di quelli che hanno raggiunto la meta (…), tanti fratelli e sorelle ‘della porta accanto’, che magari abbiamo incontrato e conosciuto” è “una festa di famiglia, di tante persone semplici e nascoste che in realtà aiutano Dio a mandare avanti il mondo”. Sono i poveri in spirito, cioè coloro “che non vivono per il successo, il potere e il denaro; sanno che chi accumula tesori per sé non arricchisce davanti a Dio (cfr Lc 12,21). Credono invece che il Signore è il tesoro della vita, l’amore al prossimo l’unica vera fonte di guadagno. A volte siamo scontenti per qualcosa che ci manca o preoccupati se non siamo considerati come vorremmo; ricordiamoci che non sta qui la nostra beatitudine, ma nel Signore e nell’amore: solo con Lui, solo amando si vive da beati”.
Il 2 novembre, nella Commemorazione dei fedeli defunti, il Papa ha celebrato l’Eucaristia al Cimitero Americano di Nettuno. Nell’omelia ha fattoi riferimento alla speranza è quella di ri-incontrare Dio, di ri-incontrarci tutti noi, e questa, è “speranza che non delude”. Essa “tante volte nasce e mette le sue radici in tante piaghe umane, in tanti dolori umani e quel momento di dolore, di piaga, di sofferenza ci fa guardare il Cielo”. Poi ha pronunciato parole forti e ferme: “non più. Non più la guerra, implora il Papa, non più questa strage inutile”, come aveva detto Benedetto XV. “Meglio sperare senza questa distruzione: giovani … migliaia, migliaia, migliaia, migliaia … speranze rotte. Non più, Signore”. Una preghiera quanto mai attuale oggi quando “il mondo un’altra volta è in guerra e si prepara per andare più fortemente in guerra”. Con la guerra si perde tutto.
Ha fatto poi tappa al Sacrario delle Fosse Ardeatine, pregando il Signore di farci togliere “i calzari dell’egoismo e dell’indifferenza” di fronte ai “volti” e ai “nomi”, molti tutt’oggi ignoti, dei caduti “per la libertà e la giustizia”. Il Pontefice ha sostato tra le 335 tombe, di cui 12 non hanno un nome, ma ha assicurato che per Dio “nessuno è ignoto”: non è il “Dio dei morti ma dei viventi”, perché si tratta di una “alleanza di amore fedele” che è “più forte della morte ed è garanzia di resurrezione”.
Domenica 5 novembre, all’Angelus, riferendosi al Vangelo, ha ricordato che se l’autorità viene esercitata male, crea “un clima di sfiducia e di ostilità”. E’ il “cattivo esercizio dell’autorità che invece dovrebbe avere la sua prima forza proprio dal buon esempio. L’autorità nasce dal buon esempio, per aiutare gli altri a praticare ciò che è giusto e doveroso, sostenendoli nelle prove che si incontrano sulla via del bene”. Di qui l’esortazione a vivere l’autorità come un aiuto perché “se viene esercitata male, diventa oppressiva, non lascia crescere le persone e (…) porta alla corruzione”. Ora “noi discepoli di Gesù non dobbiamo cercare titoli di onore, di autorità o di supremazia. Io vi dico che a me personalmente addolora vedere persone che psicologicamente vivono correndo dietro la vanità delle onorificenze. Noi, discepoli di Gesù non dobbiamo fare questo, poiché tra di noi ci dev’essere un atteggiamento semplice e fraterno”. Infatti “siamo tutti fratelli e non dobbiamo in nessun modo sopraffare gli altri”, perché “se abbiamo ricevuto delle qualità dal Padre celeste, le dobbiamo mettere al servizio dei fratelli, e non approfittarne per la nostra soddisfazione e interesse personale”. L’invito è a non considerarsi superiori agli altri perché “la modestia è essenziale per una esistenza che vuole essere conforme all’insegnamento di Gesù”, che è venuto per servire, non per essere servito.
Gian Paolo Cassano

Nessuno ne parla (o quasi)

9 Novembre 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Sono quasi un migliaio i giornalisti nell’ultimo decennio nel compimento del loro dovere informativo. Per la precisione, in dieci anni sono morti assassinati 930 giornalisti, uno ogni quattro giorni; il 90% di questi omicidi resta impunito. Notizia diffuse dalla Radio Vaticana, in occasione Giornata mondiale per mettere fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti indetta dall’Onu. Sono cifre drammatiche, che raccontano una terribile realtà che non riguarda soltanto Paesi in guerra o in cui si vivono violazioni dei diritti umani e intimidazioni, ma qualsiasi luogo. Si pensi solo al recente caso della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa nei gironi scorsi a Malta, di cui il 3 novembre si sono svolti i funerali e del cui omicidio non sono ancora stati individuati mandanti ed esecutori.
L’Unesco ha quindi invitato 62 Stati membri coinvolti in casi irrisolti, a fornire un report sulla situazione delle indagini giudiziarie. Stando sempre ai dati Unesco, solo nel 2016, i giornalisti  uccisi sono stati 102,. Di questi assassini, metà è avvenuta in Paesi dove non vi era conflitto armato. La maggior parte dei reporter morti invece – ha detto alla Radio Vaticana Enrico Vicenti, Segretario generale della Commissione nazionale italiana per l’Unesco (che ha lo scopo di favorire la promozione, il collegamento, l’informazione, la consultazione e l’ esecuzione dei programmi Unesco in Italia) - pubblicava notizie riguardanti il proprio territorio. 
Afghanistan e Messico, con 13 giornalisti uccisi sono in cima alla lista stilata dei Paesi “più pericolosi per i giornalisti” seguiti dallo Yemen (11 morti), Iraq (9) e Siria (8).
Gian Paolo Cassano

Villabella

9 Novembre 2017

VILLABELLA – (gpc) Si è celebrata domenica scorsa 5 novembre, in mattinata, la Giornata dell’Unità nazionale, con una delegazione del comune di Valenza guidata dal vice sindaco Costanza Zavanone, con il consigliere delegato della Provincia di Alessandria Luca Angelo Rossi, il comandante della Polizia municipale di Valenza Mariangela Magnini, il neo presidente del Commissione di partecipazione della frazione Danila Fabbri, insieme ad una rappresentanza dei Carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia municipale della città valenzana, con il gonfalone.
Un pensiero legato alla giornata ed ricordo dei caduti è stato rivolto durante la S. Messa dall’amministratore parrocchiale; poi il corteo si è mosso verso la piazza Carlo Ferraris (intitolata ad eroe della Guerra di indipendenza villabellese) dove è stata deposta una corona di alloro presso la lapide a ricordo dei caduti. Soni i caduti delle Grande Guerra: Giovanni Avonto, Alfredo e Carlo Campese, Fenisio Falaguerra, Lodovico Fava, Armando Ferraris, Carlo Mazzarino, Alessandro Ottone, Roberto Pasino, Firmino, Giovanni e Luigi Provera, Ermenegildo Raiteri, Angelo Rossi, Beniamino e Luigi Zaio. Ad essi si aggiungono i caduti nell’ultima guerra: Fausto Cane, Piero Pasino, Giovanni Prete, Carluccio Zeppa.
Qui il vice sindaco le varie forme di responsabilità nella vita civile, il ruolo delle Forze Armate, facendo memoria della sconfitta di Caporetto, che è stata di stimolo ad un impegno maggiore…..
Al termine la delegazione comunale si è recata a Valenza per la S. Messa in Duomo ed il seguente corteo cittadino con deposizione di corone sulla facciata di Palazzo Valentino, alla lapide dell’edificio scolastico in viale Oliva e al monumento dei caduti ai giardini don Minzoni.
Il giorno precedente la delegazione comunale si era recato per rinnovare la cerimonia anche nella frazione di Monte Valenza.
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Studenti

9 Novembre 2017

OCCIMIANO – (gpc) Bravi ragazzi ! Parlo degli scolari della V primaria di Occimiano che, coordinati dalla m.a Franca Barbesino e con il supporto dei loro compagni della IV primaria, hanno compiuto un prezioso lavoro di approfondimento sul significato 4 novembre e per capire l’impegno delle forze armate ieri e oggi, con la ricerca di autori che si sono espresso sul tema della pace. Il lavoro è stato presentato nei giorni scorsi in anteprime al Sindaco che li ha ricevuti in Municipio. Successivamente è stato poi esposto in piazza Carlo Alberto.
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Cavalli

9 Novembre 2017

OCCIMIANO – (gpc) E’ sempre preziosa la visita di Mons. Graziano Cavalli a rinsaldare lo spirito e l’impegno missionario della Parrocchia; così è stato venerdì scorso 3 novembre, nel primo venerdì del mese celebrando la S.Messa. Infatti sempre in occasione della sua visita in Italia la parrocchia di San Valerio si stringe attorno al suo ex vice parroco per manifestare la sua vicinanza ed amicizia, nonché il suo sostegno per la sua missione in Neuquen. In paese è attivo un vivace gruppo di amici che con le ex allieve hanno voluto manifestare il loro affetto ed il loro aiuto.
Don Graziano, che da quasi 40 anni opera in Neuquen, questa volta è tornato solo per un breve periodo di una ventina di giorni in visita ai suoi familiari e già martedì 7 novembre ha ripreso il volo per l’Argentina.
Così in questa occasione presiedendo l’Eucaristia, si è soffermato nell’omelia sui testi liturgici del giorno aggiornando la situazione della Chiesa argentino e della sua diocesi in particolare (che come Casale ha da poco un nuovo Vescovo, mons. Fernando Martin Croxatto, 61 anni, finora vescovo ausiliare della diocesi di Commodoro Rivadavia, in Patagonia, e che succede a mons. Virginio Bressanelli) ed intrattenendosi amabilmente con i fedeli al termine della S. Messa.
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Caduti

9 Novembre 2017

OCCIMIANO – (gpc) In un intervallo tra la pioggia, tanto desiderata e scesa abbondante nei giorni scorsi, si è potuta celebrare, come da programma, la Giornata dell’Unità d’Italia che in paese è sempre molto sentita e vede una numerosa partecipazione degli occimianesi, di ogni età, dai più piccoli ai più anziani. Così è stato domenica scorsa 5 novembre. Erano presenti le diverse autorità civili (con il sindaco m.a Valeria Olivieri), militari (il lgt. Antonio Caputo, comandante della Stazione dei Carabinieri), religiose (il prevosto), scolastiche (il dirigente scolastico prof. Roberto Viale ed insegnanti della scuole) ed Edoardo Gatto (presidente uscente del Consiglio comunale dei Ragazzi). Erano presenti anche i rappresentanti delle Associazioni d’arma (Alpini, Carabinieri, Bersaglieri, Paracadutisti….) e dei Combattenti, nonché i diciottenni della leva 1999.
Dopo aver partecipato alla S. Messa in cui si è pregato per i caduti di tutte le guerre ed il prevosto ha fatto riferimento all’impegno civico del cristiano, senza dimenticare la tensione verso la vita eterna, si è formato il corteo, che, accompagnato dalla Banda musicale “La Filarmonica”, con inni patriottici ed in primis l’inno nazionale, è giunto al Parco della Rimembranza, dove, al monumento ai caduti, è stata posta una corona d’alloro.
Qui i bambini della IV e V della scuola primaria (intitolata proprio ai caduti), accompagnati dalle loro maestre hanno presentato il frutto del loro lavoro di ricerca sul significato del IV novembre, ricordando che la pace inizia con un sorriso e distribuendo a tutti i presenti alcuni messaggi di pace. E’ seguito l’intervento di alcuni consiglieri uscenti del consiglio comunale dei ragazzi e del Sindaco m.a Valeria Olivieri ha messo in rilievo il valore della memoria “che abbiamo il dovere di coltivare e ci deve accompagnare anche nelle scelte che facciamo e che faremo per il futuro.” E’ l’occasione per fermarsi “a riflettere sul senso della guerra: sempre ingiusta, sempre dolorosa, sempre crudele, sempre disumana, sempre sbagliata e sempre evitabile.”
I festeggiamenti si sono conclusi in piazza Carlo Alberto con la deposizione di un mazzo di fiori alla lapide dei caduti ed il rinfresco offerto a tutta la popolazione, in piazza, sotto i portici di palazzo Cattana, con la collaborazione della Pro Loco.
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Laurea

9 Novembre 2017

CAMAGNA – (gpc) Vivi complimenti alla neo dottoressa Eleonora Idra che ha conseguito la laurea magistrale in “Management of the built environment”, nella Facoltà di Ingegneria dei servizi edilizi del Politecnico di Milano.
Si felicitano con lei i genitori Antonio e Lerina, fratelli, sorelle e parenti (tra cui don Gian Paolo) ed amici.
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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

31 Ottobre 2017

******** DOMENICA 29 ottobre 2017

* S. Messe in settimana
• Lunedì 30 ottobre: ore 18,00
• Martedì 31 ottobre: ore 16,30
• Mercoledì 1 novembre (Tutti i Santi): ore 9,30 (casa riposo); 11,00; 15,00 (Cimitero)
• Giovedì 2 novembre (Commemorazione defunti): ore 18,00
• Venerdì 3 novembre: ore 18,00 (I venerdì del mese):

* Vespri
• Lunedì 30 ottobre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 29 ottobre
• Ingresso del nuovo Vescovo Mons. Gianni Sacchi in Diocesi (ore 15)

* Domenica 5 novembre: S. Messa ore 11,00: Giornata dell’Unità
d’Italia: segue corteo e commemorazione dei caduti

* Domenica 12 novembre:
• Festa degli anniversari di Matrimonio
• S. Evasio (Cattedrale, S. Messa solenne, ore 18)

* Indulgenza plenaria per i defunti
• Dal mezzogiorno del 1 novembre a tutto il 2 novembre (1 sola volta), confessati e comunicati, visitando una Chiesa, recitando il Padre nostro e il Credo, pregando secondo le intenzioni del Papa.
• Dall’ 1 all’8 novembre l’indulgenza per i defunti (1 volta al giorno) è concessa visitando il Cimitero

Telecomando

31 Ottobre 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

In ‘BENEDETTA ECONOMIA !’ (Tv 2000, ogni domenica, ore 19) si parla di il lavoro, le imprese, la finanza alla luce della Bibbia. Su Tv2000 ogni domenica alle 19.00 a partire dal 29 ottobre
Il programma propone una lettura inedita dell’economia dei nostri giorni: in ogni puntata si cerca di scoprire cosa ci sia di antico e di nuovo all’origine di quella ‘economia dell’esclusione e dell’iniquità’ condannata da Papa Francesco nell’esortazione apostolica ’Evangelii Gaudium’. È la sfida che Luigino Bruni, economista, docente della Lumsa e appassionato biblista, propone agli ospiti (quali Susanna Camusso, Brunello Cucinelli, Cesare Romiti, Elsa Fornero, Giulio Tremonti, Suor Giuliana Galli, Johnny Dotti, Bill Niada) che, puntata dopo puntata, si confrontano in studio con lui su alcune delle contraddizioni dell’economia del terzo millennio: la precarietà del lavoro, un capitalismo piegato alle logiche della finanza speculativa, un mondo del commercio senza orari né feste, le differenze ormai abissali tra gli stipendi degli operai e quelli dei manager, l’inganno di una meritocrazia che finisce per assegnare ai poveri l’intera colpa della loro condizione. Condotto da Eugenia Scotti e realizzato con la collaborazione della Scuola di Economia Civile, “Benedetta economia!”, non si limita, infatti, all’analisi del presente, ma propone in ogni puntata le storie di chi già oggi, in questo Paese, sta provando a costruire esperienze di lavoro e di vita capaci di coniugare mercato e giustizia, profitti e bene comune, occupazione e solidarietà.
Sappiamo tutti che l’elefante è il più grande mammifero, il ghepardo l’animale più veloce e lo struzzo l’uccello più grande. Ma chi conosce la sorprendente musica dello scarabeo solista e la cooperativa della comunità dei ragni? Chi ha i sistemi di difesa più forti? E chi il riflesso più veloce? Lo svela la nuova serie in cinque episodi “IL LIBRO DELLA SAVANA”, che Rai Cultura propone a partire da venerdì 3 ottobre alle 14.50 su Rai 5. La serie racconta curiosità e “sorprese” gli animali che popolano il continente africano. Al centro del primo episodio, le prestazioni sportive degli “atleti” della savana.
In seconda serata, su Rete 4, è ricominciato l’appuntamento con nuove puntate di “GRAND TOUR D’ITALIA” che racconta l’Italia e il suo patrimonio artistico e culturale, attraverso le eccellenze del mondo dell’Impresa, dell’Economia, della Cultura, della Scienza, dell’Arte, dell’Enogastronomia.  Il viaggio di “Grand Tour d’Italia” attraversa da Nord a Sud il Bel Paese. Fedele al suo motto (tutto il meglio visto da vicino) il programma esalta i territori e i talenti, spesso nascosti dell’Italia.
Gian Paolo Cassano

Telecomando

31 Ottobre 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

C’è un’intervista a Papa Francesco nel nuovo programma di Tv2000 ‘PADRE NOSTRO’ (Tv 2000, al mercoledì, in onda, ore 21.05). Il Pontefice parla della paternità di Dio con don Marco Pozza, giovane cappellano del carcere di Padova, autore e conduttore del programma. In ogni puntata don Marco incontra anche noti personaggi laici del mondo della cultura e dello spettacolo, che s’interrogano sul senso della più conosciuta, familiare, ma anche teologica tra le preghiere cristiane. Umberto Galimberti, Erri De Luca, Carlo Petrini, Pif, Maria Grazia Cucinotta, Flavio Insinna, Silvia Avallone, Simone Moro e Tamara Lunger, accompagnano il sacerdote in un viaggio dai cieli alla terra. Da Reggio Calabria a Milano, da Napoli a Bologna, passando per la laguna di Orbetello, Fabriano, Castelluccio di Norcia, il Padre Nostro viene attraversato seguendo il percorso tracciato da storie di uomini e donne che ne esplicitano il senso.
A partire dal 26 ottobre Tv2000 racconta le Settimane Sociali di Cagliari (26 – 29 ottobre) con una programmazione speciale. Tutte le sere, dal 26 al 28 ottobre alle 19, il Tg2000 cura lo speciale ‘Settimane Sociali’, con il resoconto della giornata, collegamenti con gli inviati, servizi e interviste ai protagonisti.  Sabato 28 ottobre alle ore 21.15 il documentario ‘Il lavoro che vogliamo’ di Andrea Salvadore: nove storie di lavoro, diverse per collocazione geografica, struttura dell’impresa, storia. Un docufilm che è una storia italiana di uomini e donne che provano a costruire una possibilità di lavoro “degno”.
Al lunedì su Rai Tre ha ripreso REPORT (ore 21,15) con documenti esclusivi di portata globale. Dal 23 ottobre, condotta da Sigfrido Ranucci, che è anche autore del format. Tutte le puntate sono disponibili anche sul web, sia sulla piattaforma Raiplay con video e anticipazioni sia sul sito www.report.rai.it, anche con materiali e documenti inediti. Continua a crescere l’attenzione verso l’evoluzione di linguaggi, tendenze, modalità di fruizione anche dei social network. Ormai da anni, su Facebook e Twitter, “Report” è il più seguito in assoluto tra i programmi di informazione della tv italiana, rappresentando una punta di eccellenza nella trasformazione corrente dell’azienda radiotelevisiva in una moderna media company.
Gian Paolo Cassano