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Archivio di Aprile 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

Mercoledì 19 Aprile 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Un invito a pregare “per i cristiani che vengono perseguitati ed ai quali viene impedito di celebrare la Resurrezione in libertà ed in pace”: è ciò che hanno chiesto in un messaggio congiunto il CCEE (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) e la KEK (Conferenza delle Chiese europee) per la Pasqua.
E’ “Cristo che  trionfa sulla morte, la speranza sulla disperazione e la pace sul conflitto”. Nel messaggio si ricorda che “la crocifissione è, oggi, una realtà costante: la vita umana viene violata, minacciata, distrutta da guerra, avidità, ingiustizia, mentre il mondo viene spesso segnato da violenza e paura”.
Il pensiero delle Chiese cristiane va poi ai “tanti fratelli e sorelle in Cristo, morti a causa della loro fede” ed a “tutti coloro che continuano a testimoniare ed a lavorare per il rispetto reciproco ed il dialogo in situazioni difficili”. Essi “sono un esempio per tutti noi perché dimostrano il coraggio della fede con la testimonianza gioiosa e convinta dell’amore infinito di Dio”. Non solo: questi cristiani sostengono anche i più bisognosi “senza distinzione di nazionalità o di religione”.
Per questo, il CCEE e la KEK sottolineano che “le attuali divisioni tra cristiani feriscono il corpo di Cristo”. E’ importante allora “rinnovare l’impegno a camminare nell’unità”, affinché i cristiani diano “un segno di gioia nella fede, di amore disinteressato e di speranza per un mondo chiamato a riconciliarsi con se stesso e con Dio”.
Gian Paolo Cassano

Pasqua

Mercoledì 19 Aprile 2017

OCCIMIANO – (gpc) Sono stati molti i fedeli che hanno vissuto l’esperienza della Via Crucis per le vie del paese, organizzata come sempre dalla Parrocchia, con la fattiva collaborazione dei volontari del Gruppo Alpini – protezione civile. Toccando alcuni punti significativi per la vita della comunità, in rappresentanza di gruppi o associazioni, operatori pastorali famiglie (come la famiglia armena a nome degli immigrati) attivi nelle vita del paese si sono alternati nel portare la croce, proponendo altresì le riflessioni (preparata per la Giornata dei martiri missionari, ispirandosi all’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco……
Nella notte di Pasqua un buon numero di fedi ha vissuto l’esperienza della Veglia e al termine, ha potuto gustare alcune specialità dolci armene offerte dalla famiglia Avaghian.
gpc

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

Martedì 11 Aprile 2017

******** DOMENICA 9 aprile 2017

* Settimana Santa - Pasqua:
Lunedì S. 11 aprile: S. Messa ore 18,00
Martedì S. 12 aprile: S. Messa ore 18,00
Mercoledì S. 13 aprile: S. Messa ore 8,30
Giovedì S. 14 aprile: ore 20,45 (S. Messa in Coena Domini)
bambini e genitori per la lavanda dei piedi
Adorazione notturna fino al mattino seguente (segnarsi sul foglio in bacheca)
in Cattedrale (ore 9,30) S. Messa crismale
Venerdì S. 15 aprile: ore 15,00 Liturgia della Passione
Segue: adorazione della croce
– ore 20,45: Via Crucis: v. Roma – via Brofferio – via Montebello – p. Marconi – v. Montebello – p. Alpini- v. Circonvallazione- v. Gerbida - p. Grande Torino- v. Gerbida – v. Circonvallazione – p. Marchesi Da Passano – via M. D’Azeglio – p.Oratorio don Bosco – v. Roma – Chiesa parrocchiale
Giornata Terra santa
Sabato 16 aprile: Veglia pasquale: ore 20,30
Pasqua 17 aprile: S. Messa ore 11,00
Lunedì dell’Angelo: S. Messa ore 10,00

* Vespri
Lunedì 11 aprile (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 9 aprile:
Le Palme: S. Messa ore 11,00
Mostra sulle migrazioni (Punto informativo, ore 10,30 – 12,30)
Via Crucis per l’UP: (Borgo san Martino, ore 16,00)

* Confessioni pasquali:
Giovedì Santo: ore 18,00
Sabato Santo: ore 14,45 – 18,15

* Monastero invisibile:
30 aprile: a Cannobio, al Santuario S.S. Pietà (partenza: ore 7,45)

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Telecomando

Martedì 11 Aprile 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Quante e quali sono oggi le croci nel mondo? Dove le croci interrogano credenti e non credenti? Perché nonostante guerre, persecuzioni, migrazioni, squilibri sociali, violenze le croci possono generare speranze? Parte dalle “croci” del Mediterraneo, con l’esodo dei migranti che rischia di trasformarlo nel cimitero più grande d’ogni tempo, con la storia di padre Mosè Zerai, il sacerdote eritreo che da anni salva vite ed anime, (già candidato al Nobel per la Pace), lo speciale Venerdì Santo, del “Viaggio nella Chiesa di Francesco”, a cura di Massimo Milone, che Rai Vaticano propone su Rai 1 alle 22.30, venerdì 14 aprile, dopo la diretta della Via Crucis di Papa Francesco dal Colosseo.
Una radio dedicata ai bambini. Si chiama Rai Radio Kids ed è la nuova offerta radiofonica del servizio pubblico. Partirà il 12 giugno ed è un nuovo canale dedicato ai bambini dai 2 ai 10 anni di età. Musica, canzoni, colonne sonore, fiabe ma anche informazione ed educazione all’ascolto e alla lettura. L’annuncio è stato dato dal direttore generale della Rai Campo Dall’Orto a Torino in occasione dell’edizione 2017 di Cartoons on the Bay.
A TV 2000 2000 a Pasqua alle 10 la messa solenne celebrata la S:Messa celebrata dal Papa e alle 12 la benedizione ‘Urbi et Orbi’. Per i 90 anni del Papa emerito Benedetto XVI: in onda alle 12.20 il doc ‘Il testimone. Da Benedetto a Francesco, la staffetta del ministero petrino’ a cura di Marco Burini. A seguire, alle 12,50 il docu-film ‘Il volto di Cristo’ dedicato alla straordinaria trilogia ‘Gesù di Nazareth’ scritta da Benedetto XVI, tradotta in 50 lingue, di cui sono state vendute milioni di copie. Alle 21.20 prima serata con ‘Jesus’ di R. Young. Il lunedì dell’Angelo, alle ore 12 il Regina Coeli di Papa Francesco. E alle ore 17 lo speciale del ‘Diario di Papa Francesco’ dedicato ai 90 anni di Ratzinger. Alle 21.05 il film ‘Francesco’ con Mickey Rourke per la regia di Liliana Cavani.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 11 Aprile 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Continua la catechesi sulla speranza cristiana. All’udienza generale di mercoledì 5 aprile il Papa, centrata sulla Prima Lettera di Pietro in cui l’apostolo invita a rendere ragione della speranza, ha ricordato che la speranza cristiana è fondata su Cristo risorto.
“La nostra speranza non è un concetto, non è un sentimento, non è un telefonino, non è un mucchio di ricchezze! La nostra speranza è una Persona, è il Signore Gesù che riconosciamo vivo e presente in noi e nei nostri fratelli, perché Cristo è risorto. I popoli slavi quando si salutano, invece di dire ‘buongiorno’, ‘buonasera’, nei giorni di Pasqua si salutano con questo ‘Cristo è risorto!’, ‘Christos voskrese!’ dicono tra loro; e sono felici di dirlo!”.  Di essa “non si deve tanto rendere ragione a livello teorico, a parole, ma soprattutto con la testimonianza della vita, e questo sia all’interno della comunità cristiana, sia al di fuori di essa”. Infatti “se Cristo è vivo e abita in noi, nel nostro cuore, allora dobbiamo anche lasciare che si renda visibile, non nasconderlo, e che agisca in noi.” Il Signore “deve diventare sempre di più il nostro modello: modello di vita e che noi dobbiamo imparare a comportarci come Lui si è comportato”. La speranza poi prende “la forma squisita e inconfondibile della dolcezza, del rispetto, della benevolenza verso il prossimo, arrivando addirittura a perdonare chi ci fa del male”. Invece, “una persona che non ha speranza non riesce a perdonare, non riesce a dare la consolazione del perdono e ad avere la consolazione di perdonare”. E’ il caso dei mafiosi che “pensano che il male si può vincere con il male (…) perché i mafiosi non hanno speranza”.
Ora San Pietro afferma che «è meglio soffrire operando il bene che facendo il male» : ciò “non vuol dire che è bene soffrire, ma che, quando soffriamo per il bene, siamo in comunione con il Signore, il quale ha accettato di patire e di essere messo in croce per la nostra salvezza”.
Così quando “anche noi, nelle situazioni più piccole o più grandi della nostra vita, accettiamo di soffrire per il bene, è come se spargessimo attorno a noi semi di risurrezione, semi di vita e facessimo risplendere nell’oscurità la luce della Pasqua”. In tal modo diventiamo “segni luminosi di speranza” ogni volta che “prendiamo la parte degli ultimi e degli emarginati o che non rispondiamo al male col male, ma perdonando”, benedicendo e “facendo del bene anche a quelli che non ci vogliono bene, o ci fanno del male”.
Domenica 9 aprile, all’Angelus, ha pregato per le vittime ed ha espresso la propria vicinanza all’Egitto e alla Chiesa copta per quanto accaduto, perché “il Signore converta il cuore delle persone che seminano terrore, violenza e morte e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi”. Ha poi aggiunto: “al Cristo che oggi entra nella Passione e alla Vergine Santa affidiamo le vittime dell’attentato terroristico avvenuto venerdì scorso a Stoccolma, come anche quanti sono ancora duramente provati dalla guerra, sciagura dell’umanità”.
Presiedendo la S. Messa della Domenica delle Palme, Francesco ha ripercorso i significati della Settimana Santa. Essa “ha un doppio sapore, dolce e amaro: in essa celebriamo il Signore, che entra osannato in Gerusalemme e, nello stesso tempo, viene proclamato il racconto evangelico della sua Passione”. Ora “Gesù non è un illuso che sparge illusioni, un profeta ‘new age’, un venditore di fumo, tutt’altro: è un Messia ben determinato, con la fisionomia concreta del servo, il servo di Dio e dell’uomo che va alla passione; è il grande Paziente del dolore umano”. Gesù, dunque, è il Re, che però dovrà patire calunnie, oltraggi, tradimenti, l’abbandono, il giudizio iniquo, e poi le percosse, i flagelli, la corona di spin; infine la via crucis e la crocifissione.
E Gesù stesso non ha mai promesso ai suoi discepoli onori e successi: “se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”. E anche per noi vale lo stesso: “sopportiamo con pazienza la nostra croce guardando a Lui, accettando di portarla giorno per giorno” e guardando al prossimo sofferente. “Questo Gesù, è presente in tanti nostri fratelli e sorelle che oggi, oggi patiscono sofferenze come Lui: soffrono per un lavoro da schiavi, soffrono per i drammi familiari, per le malattie… Soffrono a causa delle guerre e del terrorismo, a causa degli interessi che muovono le armi e le fanno colpire. Uomini e donne ingannati, violati nella loro dignità, scartati”, dove Gesù chiede di essere guardato, riconosciuto, amato. “E’ lo stesso che è stato inchiodato alla croce ed è morto tra due malfattori. Non abbiamo altro Signore all’infuori di Lui: Gesù, umile Re di giustizia, di misericordia e di pace”.
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

Martedì 11 Aprile 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Nel clima di violenza e di terrorismo che tante volte sembra prevalere, ecco una notizia positiva. In Pakistan cristiani e musulmani vogliono costruire la pace sociale e religiosa nella nazione. Lo riferisce all’agenzia Fides la Commissione Nazionale per il Dialogo interreligioso e l’Ecumenismo, nella Conferenza Episcopale del Pakistan. Con questo intento, essi lanciano una campagna che ha scelto il simbolo dell’ulivo per indicare l’impegno comune. Così, per promuovere la pace e l’armonia è stata avviata in tutte le diocesi del Pakistan una simbolica campagna di piantagione di ulivi in scuole, chiese, moschee, madrase, seminari, istituzioni cristiane e islamiche.
“L’ulivo è un albero sempre verde - ricorda p. Francis Nadeem, segretario esecutivo della Commissione - Il ramo d’ulivo è un simbolo di abbondanza, gloria e pace. L’ulivo è il simbolo di pace, saggezza, gloria, fertilità, potenza e purezza. La colomba ha portato un ramo di olivo e Noè per dimostrare che il diluvio era finito. L’olivo e l’olio di oliva sono menzionati sette volte nel Corano e l’olivo è lodato come un frutto prezioso”.
Così i leader islamici hanno voluto che gli ulivi venissero piantati là dove gli studenti musulmani studiano e imparano a diventare esseri umani amanti della pace. Tra gli altri eventi che stanno caratterizzando in modo positivo le relazioni interreligiose, va notato l’invito della “Majlias Wahadat Muslimin”, congregazione religiosa islamica di carattere socio-politico, che ha organizzato di recente un incontro con la Commissione Nazionale per il Dialogo interreligioso e l’Ecumenismo, annunciando di voler attivare un’ala interconfessionale della congregazione per promuovere stabilmente iniziative di dialogo tra cristiani e musulmani.
Gian Paolo Cassano

Unità Pastorale

Martedì 11 Aprile 2017

BORGO S. MARTINO – (gpc) Si è rinnovata domenica scorsa 9 aprile la via crucis per l’Unità Pastorale Madonna dell’argine – san Giovanni Bosco. I fedeli hanno percorso le vie del paese sostando nelle diverse stazioni con le proposte di riflessione da parte di tutte le parrocchie dell’UP (Borgo San Martino, Bozzole, Frassineto, Giarole, Mirabello M., Occimiano, Pomaro, Rivalba, S. Maria del Tempio, Ticineto, Valmacca, Villabella), costituendo così un cammino di preparazione significativa all’inizio della Settimana Santa in vista della Pasqua.

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Alpini

Martedì 11 Aprile 2017

OCCIMIANO – (gpc) Grande successo ha ottenuto anche quest’anno la rassegna dei cori ed il concorso creativo  Dante e Battista. Sabato scorso 8 aprile, infatti, si è tenuta la manifestazione presso il Centro polifunzionale comunale, con un grande concorso di pubblico.
Il Concorso è stato organizzato dal Gruppo Alpini di Occimiano in memoria di suoi storici capigruppo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Occimiano e Le Muse Accademia Europea d’Arte di Casale Monferrato.
Presentando, il prof. Ernesto Berra (attuale capogruppo alpino) ha ringraziato i figli di Dante Gian Enrico e Anna Maria. Erano presenti il Presidente sezionale Gian Luigi Ravera, la Presidente dell’Accademia le Muse Ima Ganora, il sindaco di Occimiano Valeria Olivieri ed il presidente del consiglio comunale dei ragazzi Edoardo Gatto.
Protagonisti sono stati i giovanissimi 150 alunni suddivisi in sei gruppi, con alcune scuole raggruppate, che hanno dato vita ad un pomeriggio intenso e partecipato. La rassegna in cui ogni coro presentava tre brani, è iniziata con la media Don Milani con  un delicatissimo “il pescatore”, quindi si è esibito il gruppo della scuola Sacro Cuore ,che ha proposto un brano da tempo non più ascoltato “la campana di San Giusto” .
Dopo i due cori delle medie di sono esibiti gli alunni della scuola Rosa Stampa di Vercelli, vincitori della scorsa edizione, che hanno commosso il pubblico alpino con l’esecuzione di Signore delle Cime, quindi è stata la volta del gruppo formato dalle scuole di Frassinello, Mirabello, San Maurizio che hanno esordito con il coinvolgente brano” Ninna Nanna della Pace” .
Per ultimo il coro della XXV Aprile che ha concluso il pomeriggio cantando  “inno al valore alpino”.
Il Sindaco di Occimiano, intervenendo, ha comunicato che ad una delle scuole premiate sarà concesso di partecipare alla giornata regionale di incontro dei Consigli Comunali dei Ragazzi, mentre il Presidente ha ricordato l’importanza del contributo degli studenti alla crescita democratica della Nazione ,unitamente alla riproposizione dei valori Alpini.
Sono stati consegnati poi attestati  e borse  contenenti libri e materiale scolastico vario. Le  menzioni speciali del concorso creativo sono andate alla media Dante Alighieri ed alla scuola elementare XXV Aprile, per la rassegna canora al coro della secondaria del Comprensivo Don Milani ed alla scuola primaria  XXV Aprile.
A conclusione tutti (insegnanti ed alunni) sul palco hanno cantato “il Piave mormorava”, a memoria della Grande guerra.
gpc

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Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

Martedì 4 Aprile 2017

******** DOMENICA 2 aprile 2017

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 3 aprile: ore 18,00
Martedì 4 aprile: ore 8,30
Mercoledì 5 aprile: ore 18,00
Giovedì 6 aprile: ore 15,30
Venerdì 7 aprile: ore 18,00

* Domenica 2 aprile:
Al Carmelo Mater Unitatis (partenza da piazza Oratorio don Bosco alle 15,30)
Mostra sulle migrazioni (Punto informativo, ore 10,30 – 12,30)

* Vespri
Lunedì 3 aprile (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Mercoledì 5 aprile:
Catechesi del Vescovo (Auditorium S. Filippo, ore 21)

* Sabato 8 aprile:
Confessioni (ore 15)

* Venerdì 7 aprile:
Via crucis: ore 17,15
S. Messa: ore 18,00
Astinenza (dal 14 anni in su)

* Domenica 9 aprile:
Le Palme: S. Messa ore 11,00
Mostra sulle migrazioni (Punto informativo, ore 10,30 – 12,30)
Via Crucis per l’UP: (Borgo san Martino, ore 16,00)

Telecomando

Martedì 4 Aprile 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Torna su Rai tre (sabato, ore 21,15) ULISSE, IL PIACERE DELLA SCOPERTA, condotto da Alberto Angela, con cinque nuove puntate per viaggiare nella storia, nell’arte e nella cultura.
Si inizia sabato 8 aprile con la storia dello schiavo romano Spartaco, l’indomito combattente che decise di ribellarsi al suo destino di schiavo, sarà al centro della prima puntata di questa nuova stagione.
Dall’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, uno stadio in grado di accogliere 40mila persone, si approfondisce la storia delle arene romane: luoghi di tragedia e dolore ma che per secoli hanno fatto da scenografia agli spettacoli più amati e apprezzati di tutto il Mediterraneo: i ludii gladiatori. La seconda puntata di Ulisse, in onda il 15 aprile, ci farà rivivere la gloria e la caduta di una delle corti più sfarzose dell’800: quella dei Romanov. Chi era? Un guaritore? Un millantatore? E quali erano i rapporti   con la famiglia imperiale? 
La terza puntata di Ulisse, il 22 aprile, seguirà il filo del racconto di uno dei romanzi italiani più importanti di sempre: “Il Nome della Rosa”. Alberto Angela da Subiaco, dove San Benedetto fondò il celebre convento, ripercorrerà la trama del libro di Umberto Eco, successo mondiale dell’editoria, e il film di Jean Jacques Annaud con Sean Connery protagonista.
Uno dei quadri più famosi al mondo sarà al centro della quarta puntata di questa serie, il 29 aprile: la Gioconda. Chi era davvero la Mona Lisa?
L’ultima puntata, il 6 maggio, sarà dedicata alla tutela del nostro Patrimonio Culturale, in particolare nei Paesi dell’Italia Centrale colpiti tragicamente dal recente Sisma. Vedremo gli interventi di tutti quelli che si adoperano per difendere il nostro prezioso patrimonio storico e artistico.  
I GRANDI DISCORSI DELLA STORIA (Rai Storia, martedì, ore 21,10). E’ il programma condotto da Aldo Cazzullo, editorialista del “Corriere della Sera” che conduce il pubblico in un viaggio alla scoperta delle parole che hanno segnato le pagine degli ultimi cento anni della nostra storia, analizzandoli da ogni punto di vista: storico, sociologico, culturale, linguistico e semiologico. Il cuore del racconto saranno proprio i discorsi: le parole usate, le conseguenze che hanno generato.
Gian Paolo Cassano