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Archivio di Aprile 2012

La Parola di Papa Benedetto

Lunedì 23 Aprile 2012

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

All’Udienza generale di mercoledì 18 aprile Benedetto XVI è tornato sul valore della preghiera; meditando l’episodio degli Atti degli Apostoli (detto “la piccola Pentecoste”) ha colto la testimonianza che la Chiesa cristiana della prima ora offre a quella di ogni secolo successivo che nasce da una “incrollabile” fiducia in Dio, alimentata dalla preghiera, con la passione di diffondere il Vangelo.
Quando questo avviene si verifica il “prodigio” della concordia, “l’elemento fondamentale della Chiesa”: così “l’unità si consolida, invece di essere compromessa, perché è sostenuta da una preghiera incrollabile. La Chiesa non deve temere le persecuzioni che nella sua storia è costretta a subire, ma confidare sempre, come Gesù al Getsemani, nella presenza, nell’aiuto e nella forza di Dio, invocato nella preghiera”.
La Chiesa “di fronte al pericolo, alla difficoltà, alla minaccia, la prima comunità cristiana non cerca di fare analisi su come reagire, trovare strategie, come difendersi, quali misure adottare, ma, davanti alla prova, si mette in preghiera, prende contatto con Dio, con “ una preghiera unanime e concorde dell’intera comunità, che fronteggia una situazione di persecuzione a causa di Gesù”.
E’ una preghiera che “cerca di leggere gli avvenimenti alla luce della fede (….) alla luce di Cristo, che è la chiave per comprendere anche la persecuzione”; si tratta di “una comunità che vive in Cristo; pertanto, ciò che le accade fa parte del disegno di Dio”.
Domenica 22 aprile, al Regina Coeli Benedetto XVI ha evidenziato il tema dell’Eucaristia nella vita del cristiano. Di qui l’invito a partecipare “degnamente” alla Messa “per diventare testimoni dell’umanità nuova” e a preparare bene la festa della Prima Comunione “con grande fervore ma anche con sobrietà. ‘Questo giorno rimane giustamente impresso nella memoria come il primo momento in cui… si è percepita l’importanza dell’incontro personale con Gesù’”.
Ha commentato il Vangelo domenicale dove il Signore mostra “i segni della Crocifissione” cosicché i discepoli “superano il dubbio iniziale e si aprono alla fede”, ricordando che “il Salvatore ci assicura della sua presenza reale tra noi, per mezzo della Parola e dell’Eucaristia. Come, perciò, i discepoli di Emmaus riconobbero Gesù nello spezzare il pane (cfr Lc 24,35), così anche noi incontriamo il Signore nella Celebrazione eucaristica”.
Perciò (come diceva san Tommaso d’Aquino) “è necessario riconoscere secondo la fede cattolica, che tutto il Cristo è presente in questo Sacramento”.
Un pensiero è andato anche alla nuova beata messicana suor María Inés Teresa del Santissimo Sacramento: “Rendiamo grazie a Dio per questa esemplare figlia della terra messicana, che da poco ho avuto la gioia di visitare e che porto sempre nel cuore”.
Gian Paolo Cassano

Telecomando

Lunedì 23 Aprile 2012

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Una formula originale e ben condotta da Luisella Costamagna; parlo di ROBINSON, in onda su Rai tre al venerdì (ore 21,05), il programma di informazione sull’attualità e il costume che, in prima serata, fa il punto prima del weekend, racconta fatti e misfatti della settimana, con una chiave giornalistica che lascia spazi anche all’ironia e alla satira.
Dedicato al grande cinema, ma anche alla cultura digitale, alla fotografia, alla pubblicità, ai videogiochi, alla musica e ai fumetti è DRUGSTORE, il nuovo magazine di Rai Movie condotto da Miriam Leone, ogni mercoledì alle 22.30. In mezz’ora si offre un primo piano sull’immaginario contemporaneo visto attraverso la lente dei nuovi media, con particolare attenzione all’industria e alla cultura cinematografica italiana. Come in un virtuale Red Carpet, Miriam Leone accompagna gli spettatori sui set dei film in lavorazione, con interviste a grandi star e celebri registi. Di puntata in puntata, accanto a videogiochi innovativi e alle nuove forme d’arte digitale, il programma guarda ai comics e alla fotografia, alla contaminazione dei linguaggi e alle nuove frontiere della produzione audiovisiva e multimediale.
Su TV 2000 sabato 28 aprile segnaliamo il bel film di Ermanno Olmi CAMMINA CAMMINA (ore 21,20); nel film (presentato fuori concorso al 36° Festival di Cannes) l’autore rivisita la storia dei Re Magi che seguendo una stella si mettono in viaggio alla ricerca del Salvatore.
Gian Paolo Cassano

Teatro

Lunedì 23 Aprile 2012

OCCIMIANO – (gpc) Emozionante è stato il viaggio retrospettiva nella musica d’autore che Sergio Salvi è riuscito a fare in una serata in cui Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber sono stati reinterpretati con bravura.
E’ quanto è accaduto sabato scorso 21 aprile nel Salone Teatro parrocchiale di Occimiano.
Parliamo di “Convergenze parallele”, il recital musicale in cui Sergio Salvi, con la sua rappresentazione, tenta di trovare il bandolo della matassa che accomuna due cantautori che, nel panorama storico della musica italiana, si sono distinti come due artisti dalle caratteristiche tanto particolari quanto inimitabili.
Ciascuno di loro, infatti, aveva uno stile inconfondibile e le loro canzoni sono rimaste come segno indelebile di un’epoca, quasi stigmate impresse nella nostra società segnandone il tempo, i ritmi, le pulsioni sia esteriori sia interiori.
Salvi (che nella vita è Dirigente della Buzzi Unicem), musicista appassionato da sempre dei due grandi artisti italiani, ha suonato con l’indimenticabile Gigi Calò (sua la chitarra da lui ricevuta in eredità), in questa serata, la collaborazione di Marco Volta e di Alfredo Rivoire, ha con passione guidato il pubblico ad viaggio musicale attraverso ad una ventina di canzoni. Così De Andrè e Gaber si sono incontrati su temi quali la morte, la fine di un amore, il rifiuto del perbenismo, la solitudine, la satira del potere politico …
Ne è nata una serata particolarmente gustosa ed attraente, dove dall’ascolto sono emersi parallelismi, pur ferme restando le differenze, tra i due cantanti. Di qui nascono quelle “convergenze parallele” che pongono in contatto due elementi tra loro differentissimi.
Si va, così dall’attenzione agli umili colta nel meraviglioso “Canto del servo pastore” all’”Ave Maria” (per citare due canzoni di De Andrè), guardando altresì ad una più immanente Maria gaberiana (Chiedo scusa se parlo di Maria) e alla scanzonata ballata del Cerutti che guarda a certi bassifondi di una Milano anni Cinquanta.
Il panorama della canzoni ha toccato momenti diversi della produzione dei due cantautori, dagli esordi agli ultimi anni.
Ottima l’interpretazione di Sergio Salvi che ha saputo conciliare due cantanti diversi e convergenti per tanti motivi, oltre alla loro stessa grandezza.
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Proloco

Lunedì 23 Aprile 2012

OCCIMIANO – (gpc) Ritorna puntualmente domenica 29 aprile “L’Italia in tavola” l’appuntamento gastronomico promosso e organizzato dalla Pro Loco occimianese, con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Comune di Occimiano e Unpli, alla ricerca delle migliori specialità monferrine ed italiane e come punto di riferimento preciso per la promozione di una cultura attenta alla conservazione dei cibi e agli alimenti.
Per questa nona edizione, protagonista sarà la cucina marchigiana (dopo la Sardegna, la Liguria, la Basilicata, l’Abruzzo, l’Emilia Romagna, il Veneto ed il Piemonte).
Come sempre sarà la gastronomia avrà una parte importante – ci dice Simone Cia, presidente della Pro Loco, con i suoi collaboratori – che avrà il suo culmine nella cena marchigiana…“
La manifestazione quest’anno si concentra nel pomeriggio; si aprirà alle 15,00 con la dimostrazione sugli antichi mestieri con il gruppo “Amici di San Vittore” di Priocca (nel cuneese), cui seguirà lo spettacolo di animazione e di giochi per bambini a cura di “A Ruota Libera” di Alessia Gavio.
Alle 18,00 ci sarà uno Spettacolo musicale folkloristico marchigiano e, alle 19,30, la Cena tipica marchigiana con il seguente menu: olive ascolane, salumi e formaggi (lonza - ciabuscolo - salame lardellato - caciotta - pecorino), gnocchi al sugo di papera, galantina con insalata di fave, cicerchiata. La serata sarà allietata dalla musica di Paolo (piano bar).
Per tutta la durata della manifestazione sarà possibile la degustazione di vini piemontesi e di stuzzichini marchigiani.
Ci sarà spazio anche per diversi stands di artigianato e di arte, con le opere di pittori e scultori locali; ci saranno bancarelle floreali, di oggettistica varia e di solidarietà….
Per maggiori informazioni si può contattare la Pro Loco ai numeri: 339.6931508 – 338.4431759 o via mail a: prolocooccimiano@tiscali.it ;   pagina facebook “proloco occimiano”.
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La Parola di Papa Benedetto

Martedì 17 Aprile 2012

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

Al Regina Coeli nel lunedì dell’Angelo (9 aprile) Benedetto XVI ha evidenziato il tema della Risurrezione di Gesù come il mistero decisivo della nostra fede.
L’avvenimento della Risurrezione “rimane misterioso, non nel senso di meno reale, ma di nascosto, al di là della portata della nostra conoscenza: come una luce così abbagliante che non si può osservare con gli occhi, altrimenti li accecherebbe.”
Il Papa evidenzia il ruolo delle donne che “in tutti i Vangeli … hanno un grande spazio, come del resto è anche in quelli della passione e della morte di Gesù”, vivendo “un’esperienza di legame speciale con il Signore, che è fondamentale per la vita concreta della comunità cristiana, e questo sempre, in ogni epoca, non solo all’inizio del cammino della Chiesa”.
Mercoledì 11 aprile, all’Udienza generale, ha concentrato la catechesi sulle trasformazioni che Cristo ha operato sulla prima comunità degli Apostoli.
Nel saluto pasquale “che fa superare ogni paura ai discepoli”, Gesù porta “il dono della salvezza che Egli aveva promesso”, così che “essa diventa per la comunità fonte di gioia, certezza di vittoria, sicurezza nell’appoggiarsi a Dio”.
La pace di Gesù “è un dono, il dono che il Risorto vuole fare ai suoi amici, ed è al tempo stesso una consegna: questa pace, acquistata da Cristo col suo sangue, è per loro ma anche per tutti, e i discepoli dovranno portarla in tutto il mondo (…) Questa novità di una vita che non muore, portata dalla Pasqua, va diffusa ovunque, perché le spine del peccato che feriscono il cuore dell’uomo, lascino il posto ai germogli della Grazia”.
Dal Cenacolo chiuso per paura alle tante case sbarrate di oggi il passo è breve; così, come la quelle porta chiusa non fermò il Signore, così oggi le porte chiuse dei cuori non fermano Gesù. “Solo Lui può ribaltare quelle pietre sepolcrali che l’uomo spesso pone sui propri sentimenti, sulle proprie relazioni, sui propri comportamenti; pietre che sanciscono la morte: divisioni, inimicizie, rancori, invidie, diffidenze, indifferenze. Solo Lui, il Vivente, può dare senso all’esistenza e far riprendere il cammino a chi è stanco e triste, sfiduciato e privo di speranza”.
Domenica 15 aprile, nella festa della Divina Misericordia (“con un’icona ben precisa: quella del costato trafitto di Cristo”), al Regina Coeli, il Papa, con l’augurio ad “essere testimoni dell’amore misericordioso di Cristo”, ha richiamato il senso della ‘domenica’, il giorno dell’assemblea, della comunità cristiana riunita per l’Eucarestia, che è “una prova molto forte della Risurrezione di Cristo, perché solo un avvenimento straordinario e sconvolgente poteva indurre i primi cristiani a iniziare un culto diverso rispetto al sabato ebraico”.
Infatti “il culto cristiano” non è solo “commemorazione di eventi passati”, o “esperienza mistica, interiore”, ma è “incontro con il Signore risorto, che vive nella dimensione di Dio, al di là del tempo e dello spazio” che è “realmente presente in mezzo alla comunità”. Nelle Sacre Scritture e nel Pane di vita eterna “noi viviamo ciò che sperimentarono i discepoli, cioè il fatto di vedere Gesù e nello stesso tempo di non riconoscerlo; di toccare il suo corpo, un corpo vero, eppure libero dai legami terreni”.
Gian Paolo Cassano

Telecomando

Martedì 17 Aprile 2012

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

L’informazione sportiva di RaiSport raddoppia. Nasce “Raisport News”, contenitore live di informazione sportiva per vivere tutte le emozioni del grande sport targato Rai.
Una nuova programmazione ricca di notiziari, rubriche, storie di sport, film dossier sui più grandi atleti di sempre per vivere ogni giorno tutte le emozioni dello sport.
“Mattina Sport” è il nuovo spazio d’informazione condotto da Marco Mazzocchi dalle 7.00 alle 14.30 su Raisport1 con ospiti e opinionisti, ad aprire la lunga serie di dirette, notiziari e approfondimenti del canale. Ogni mezz’ora un Tg flash di 5 minuti per conoscere tutte le ultime notizie dal mondo dello sport. Subito dopo la rassegna stampa, dalle 8.00 e fino alle 14.30 spazio alle nuove rubriche dedicate al mondo dello sport. Talk con ospiti in studio per commentare i temi di giornata, magazine sportivi, spazi dedicati a salute e benessere, curiosità e tanto altro per raccontare e vivere lo sport a 360 gradi.
EVA: è il nuovo programma di divulgazione scientifica in onda su Rai due al lunedì (ore 21,05). In un’ex acciaieria milanese - luogo in equilibrio tra passato e futuro, rimodellato dalla “magia” della luce - spettacolo e scienza si fondono in un nuovo esperimento televisivo. Padrona di casa, Eva Riccobono, che porta la sua bellezza sul piccolo schermo e debutta come conduttrice televisiva, pronta a svelare le piccole e grandi meraviglie della scienza.
I grandi fenomeni naturali, le nuove tecnologie, le scienze comportamentali, il corpo umano, le nuove frontiere della medicina e altre curiosità: tutto questo per cercarw di percorrere il territorio impegnativo della scienza con un “passo” leggero, ironico e divertito.
Gian Paolo Cassano

Un libro per te

Martedì 17 Aprile 2012

UN LIBRO PER TE
a cura di Gian Paolo Cassano

1) Un’EDITRICE CATTOLICA.
Parliamo dell’editrice LAS (= Libreria Ateneo Salesiano) che fa parte della Pontificia Università Salesiana. L’intestazione ufficiale è: Pontificio Ateneo Salesiano – Editrice LAS.
Gli inizi risalgono agli anni tra il 1940 ed 1962, quando i professori delle varie Facoltà della Pontificia Università Salesiana fin dalla sua fondazione, nella sede di Torino e in quella di Roma, avvertirono la necessità di pubblicare i loro studi e le loro ricerche presso varie editrici.
Così il il 10 marzo 1962 il “Pontificio Ateneo Salesiano” (PAS) ottenne l’iscrizione nel “Repertorio Economico Amministrativo” ricevendo l’autorizzazione di esercitare nella sede di Roma, Via Marsala 42, un’attività commerciale per “la vendita di volumi e pubblicazioni a prevalente carattere scientifico e religioso”. Di fatto già il 19 gennaio 1962 era iniziata tale attività ed era nata la Libreria LAS (Libreria Ateneo Salesiano). Nel 1963 la libreria LAS incominciò una collaborazione con il PAS-VERLAG AG. di Zürich (Svizzera) per le proprie iniziative editoriali: il Pas-Verlag cedeva in esclusiva alla Libreria LAS per la vendita tutte le sue pubblicazioni. Nel 1965 la LAS fu trasferita nella nuova sede del PAS in Piazza Ateneo Salesiano, 1.
Il 23 novembre 1974, poiché il PAS-Verlag di Zürich aveva dovuto concludere la propria attività, la LAS, con l’autorizzazione della Camera di Commercio e Artigianato di Roma, iniziò a svolgere in proprio anche l’attività editoriale. I primi volumi editi con Copyright LAS sono del 1975. (1 – continua)

2) IL LIBRO

ALESSANDRO RICCI, Famiglia tra risorse ed emergenza. Un percorso educativo, Leumann (TO), LDC, 2012, pp. 192 (€ 12)

Anche in vista del prossimo Incontro mondiale delle famiglie di Milano, ci piace segnalare questo bel volume, un vero e proprio manuale con proposte di cambiamento e miglioramento nel modo di educare i ragazzi .
Il libro si presenta come un piccolo manuale di facile consultazione ed è rivolto a tutti coloro che desiderano approfondire gli aspetti educativi per la prevenzione e l’intervento a favore della famiglia, dei genitori, degli educatori e degli operatori che si occupano della formazione genitoriale.
L’autore, psicologo-psicoterapeuta, è professore presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Salesiana di Roma, e professore della Scuola Superiore di Specializzazione in Psicologia Clinica della stessa Università. Si occupa con particolare attenzione di psicologia scolastica e dell’educazione. È formatore di insegnanti, genitori e la sua attività di consulenza psicologia comincia dal riconoscimento e dalla stima profonda sentita nei confronti dei genitori. L’autore intende infatti sostenerli e accompagnarli in un progetto comune di matrice psico-educativa, e di orientarli nel difficile compito di far crescere i figli verso l’autonomia dell’età adulta.
Infatti stiamo attraversando un momento educativo critico, ma al tempo stesso affascinante e ricco di sfide. La famiglia è chiamata, oggi, a compiti educativi non facili. L’esperienza di formazione e di consulenza rivolta ai genitori, ai figli e alle famiglie dall’autore, è stata la base per stendere le fondamenta del libro.
Questo testo non rappresenta, ovviamente, la bacchetta magica per affrontare tutti i problemi che s’incontrano nel difficile e delicato compito di educare i figli. Il libro non offre formule o ricette precostituite da seguire fedelmente, ma proposte di cambiamento e di miglioramento del nostro modo di educare. Questo conduce l’autore a dire che «non si può capire il comportamento dei figli ed educarli se non prendiamo contemporaneamente in considerazione il contenuto e la qualità delle relazioni che instauriamo in famiglia con loro, in un gioco di rapporti che di continuo si influenzano reciprocamente».
Per questo motivo il libro non vuole proporre ricette sbrigative, ma intende riscoprire e valorizzare la capacità creativa dei genitori nel sapere leggere, analizzare e comprendere ciò che si sperimenta in famiglia.

3) CLASSIFICA del libro cattolico così come emerge dai dati elaborati da www.rebeccalibri.it, dedicato all’editoria cattolica e pubblicati su Avvenire.
1. DIOCESI ROMA (a c.) Scelto da Dio per gli uomini, Milano, Paoline , pp. 128
(€ 11,50)
2. FELICE DI MOLFETTA, Fate questo in memoria di me, Todi (PG), Tau, pp. 120
(€ 7,00)
3. I.MARINO – C.M. MARTINI, Credere e conoscere, Torino, Einaudi, pp.86 (€
10,00)
4. MAX GALLO, Era Dio, Milano, San Paolo, pp. 304 (€ 17,00)
5. GEORG RATZINGER, Mio fratello il Papa, Milano, Piemme, pp. 288 (€ 16,50)
Gian Paolo Cassano

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Teatro

Martedì 17 Aprile 2012

OCCIMIANO – (gpc) All’insegna della grande musica d’autore. Parlo dello spettacolo teatrale e musicale dedicato a Giorgio Gaber e a Fabrizio De André, che andrà in scena sabato prossimo 21 aprile, presso il Salone – teatro parrocchiale di Occimiano, con inizio alle ore 21,15.
Parliamo di “Convergenze parallele”, il recital musicale in cui Sergio Salvi, con la sua rappresentazione, tenta di trovare il bandolo della matassa che accomuna due cantautori che, nel panorama storico della musica italiana, si sono distinti come due artisti dalle caratteristiche tanto particolari quanto inimitabili.
Ciascuno di loro, infatti, aveva uno stile inconfondibile e le loro canzoni sono rimaste come segno indelebile di un’epoca, quasi stigmate impresse nella nostra società segnandone il tempo, i ritmi, le pulsioni sia esteriori sia interiori.
Di Fabrizio De’ André e Giorgio Gaber Salvi presenterà 21 canzoni, intermezzate da brevi considerazioni, per ritrovare insieme il senso e il gusto del “vivere, comunque”.
Due modi diversi eppure intersecanti di interpretare la realtà, la fiaba, il sogno, le sconfitte, le speranze, il dilemma esistenziale. Così Salvi, con paziente e metodica ricerca, in mezzo  ai loro brani musicali, ne estrapola alcuni e li mette in connessione.
L’istinto di Fabrizio e la raffinata intelligenza di Giorgio – dice Salvi - si intrecciano sorprendentemente; le parole delle loro canzoni, e qualche volta gli stessi colori musicali, sembrano volersi toccare, senza confondersi mai, conservando le straordinarie peculiarità, con una tensione reciproca, divertente e misteriosa.
Un incontro, una passeggiata musicale tra coppie di canzoni di due artisti così diversi, eppure complementari nel raccontare le storie della vita.
Chiunque non si sia ancora stancato di emozionarsi non deve perdere l’ occasione di assistere a questo spettacolo.
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Proloco

Martedì 17 Aprile 2012

OCCIMIANO – (gpc) Cambia il programma in vista dalla festa de “L’Italia in tavola”, che la Pro Loco occimianese organizza per domenica 29 aprile. Salta infatti l’appuntamento del mattino.
La manifestazione, infatti, si aprirà alle 15,00 con la dimostrazione sugli antichi mestieri con il gruppo “Amici di San Vittore” di Priocca (nel cuneese), cui seguirà lo spettacolo di animazione e di giochi per bambini a cura di “A Ruota Libera” di Alessia Gavio.
Alle 18,00 ci sarà uno Spettacolo musicale folkloristico marchigiano e, alle 19,30, la Cena tipica marchigiana con il seguente menu: olive ascolane, salumi e formaggi (lonza - ciabuscolo - salame lardellato - caciotta - pecorino), gnocchi al sugo di papera, galantina con insalata di fave, cicerchiata. La serata sarà allietata dalla musica di Paolo (piano bar).
Per tutta la durata della manifestazione sarà possibile la degustazione di vini piemontesi e di stuzzichini marchigiani. Per maggiori informazioni si può contattare la Pro Loco ai numeri: 339.6931508 – 338.4431759 o via mail a: prolocooccimiano@tiscali.it ;   pagina facebook “proloco occimiano”.
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La Parola di Papa Benedetto

Martedì 10 Aprile 2012

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

E’ stata segnata dal ricordo del viaggio apostolico in Messico e Cuba (ed ai misteri del Triduo Pasquale) l’udienza generale del mercoledì santo 4 aprile.
In Messico il Pontefice ha “colto la tenace speranza dei cristiani messicani, speranza rimasta accesa nei cuori nonostante i momenti difficili delle violenze, che non ho mancato di deplorare e alle cui vittime ho rivolto un accorato pensiero, potendone confortare personalmente alcune”. Di qui l’incoraggiamento a “far crescere la gioia di essere cristiani e la gioia di appartenere alla sua Chiesa. Da questa gioia nascono anche le energie per servire Cristo nelle situazioni difficili e di sofferenza.”
A Cuba Benedetto XVI ha chiesto la tutela della libertà religiosa, ricordando “che Cuba e il mondo hanno bisogno di cambiamenti, ma questi ci saranno solo se ognuno si apre alla verità integrale sull’uomo, presupposto imprescindibile per raggiungere la libertà, e decide di seminare attorno a sé riconciliazione e fraternità, fondando la propria vita su Gesù Cristo.”
Riflettendo poi sul Triduo pasquale ha invitato a guardare a Gesù che “oltre-passa i limiti della condizione umana segnata dal peccato e supera la barriera che tiene l’uomo prigioniero, separato da Dio e dalla vita eterna (…) Ognuno di noi è stato amato da Gesù ‘fino alla fine’, cioè fino al dono totale di Sé sulla croce, quando gridò: ‘E’ compiuto!’. Lasciamoci raggiungere da questo amore, lasciamoci trasformare, perché veramente si realizzi in noi la risurrezione”.
Ed una particolare unione con Cristo è quella che si realizza con coloro che sono partecipi del sacerdozio di Cristo nel ministero ordinato. “E’ richiesto un legame interiore – ha ricordato nella S. Messa Crismale del giovedì santo 5 aprile - anzi, una conformazione a Cristo, e in questo necessariamente un superamento di noi stessi, una rinuncia a quello che è solamente nostro, alla tanto sbandierata autorealizzazione. E’ richiesto che noi, che io non rivendichi la mia vita per me stesso, ma la metta a disposizione di un altro – di Cristo”.
Riferendosi poi ad un’iniziativa di alcuni sacerdoti austriaci con un appello alla disobbedienza, che “dovrebbe ignorare addirittura decisioni definitive del Magistero” come per esempio sull’ordinazione delle donne, ha ricordato che la disobbedienza neon è una via e che a Cristo “stava a cuore proprio la vera obbedienza, contro l’arbitrio dell’uomo”. (…) Non la mia, ma la tua volontà: questa è la parola che rivela il Figlio, la sua umiltà e insieme la sua divinità e ci indica la strada”.
I sacerdoti sono allora chiamati non ad annunciare “teorie ed opinioni private, ma la fede della Chiesa” di cui sono servitori, facendo memoria di quella schiera di sacerdoti santi “che ci precedono ad indicarci la strada”, da Policarpo ad Agostino, da Giovanni Maria Vianney a Karol Wojtyla.
“I Santi ci indicano come funziona il rinnovamento e come possiamo metterci al suo servizio. E ci lasciano anche capire che Dio non guarda ai grandi numeri e ai successi esteriori, ma riporta le sue vittorie nell’umile segno del granello di senape”.
Nella Veglia di Pasqua (7 aprile) ha sottolineato come la fede, mostrandoci la luce di Dio, renda possibile la libertà e il progresso, mentre il buio su Dio e sui valori sono una minaccia per l’uomo ed il mondo.
“Il fatto che Dio abbia creato la luce significa che Dio ha creato il mondo come spazio di conoscenza e di verità, spazio di incontro e di libertà, spazio del bene e dell’amore. La materia prima del mondo è buona, l’essere stesso è buono. E il male non proviene dall’essere che è creato da Dio, ma esiste in virtù della negazione. È il ‘no’”.
Nel Messaggio Urbi et Orbi, al Regina Coeli il giorno di Pasqua, Benedetto XVI, a partire dall’annuncio della Risurrezione “con il cuore in gola” di Maria Maddalena agli Apostoli, ha ribadito che chi incontra Cristo ha la vita divisa in un prima e un dopo: “è un incontro che cambia la vita: l’incontro con un Uomo unico, che ci fa sperimentare tutta la bontà e la verità di Dio, che ci libera dal male non in modo superficiale, momentaneo, ma ce ne libera radicalmente, ci guarisce del tutto e ci restituisce la nostra dignità”.
Il problema nasce dal cuore dell’uomo: “la speranza, in questo mondo, non può non fare i conti con la durezza del male. Non è soltanto il muro della morte a ostacolarla, ma più ancora sono le punte acuminate dell’invidia e dell’orgoglio, della menzogna e della violenza. Gesù è passato attraverso questo intreccio mortale, per aprirci il passaggio verso il Regno della vita”.
Così nelle parole del Papa riecheggiano le sofferenze e le violenze che continuano in tante parti del mondo, come il Medio Oriente chiedendo l’impegno “per il bene comune ed il rispetto dei diritti umani”, ed in specie in Siria, con un appello perché “si intraprenda senza indugio la via del rispetto, del dialogo e della riconciliazione.”
Poi lo sguardo si sposta all’Africa: dal Corno d’Africa alla regione dei Grandi Laghi, dal Sudan al Mali e alla Nigeria “teatro di sanguinosi attacchi terroristici, la gioia pasquale infonda le energie necessarie per riprendere a costruire una società pacifica e rispettosa della libertà religiosa dei suoi cittadini”.
Nell’augurio pasquale in 65 lingue l’invito a custodire “nel cuore l’irradiazione di pace e di gioia proveniente dalla Risurrezione di Cristo che dà forza e significato ad ogni attesa ed ogni progetto di bene.”
Gian Paolo Cassano