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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

15 Agosto 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 12 agosto 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 13 agosto: esequie def. Giuseppina Santosuosso
Lazzarin (Chiesa Parrocchiale)
• Martedì 14 agosto: ore 16,30
• Mercoledì 15 agosto: ore 9,00 (Casa riposo) – ore 11,00
• Giovedì 16 agosto: ore 8,30
• Venerdì 17 agosto: ore 18,00

* Nella Chiesa della Madonna del Rosario
• Sabato 11 agosto: S. Messa (ore 16,30)
• Domenica 12 agosto: S. Messa: ore 11,00
• Martedì 14 agosto: S.Messa ore 16,30
• Mercoledì 15 agosto: concerto m.o Massimo Gabba: ore 10,15 – S. Messa: ore 11,00

* Alla Casa di riposo
• Domenica 12 agosto e mercoledì 15 agosto la S. Messa festiva sarà alle 9,00 (salvo indicazioni contrarie)

* E’ a disposizione il Quaderno di S. Valerio
• “Cronaca di Occimiano del 2017”
• lascio al vostro buon cuore di dare una piccola offerta per le spese di stampa.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

15 Agosto 2018

Martedì 21 agosto (alle ore 21,15) Tv 2000 manda in onda “POVEDA - AMICO FORTE DI DIO di Pablo Moreno Hernandez, Il film narra la storia di don Pedro Poveda, un prete tenace e innovativo che si è interessato all’ambito educativo e a quello della difesa delle donne in Spagna nei primi anni del XX secolo. L’Unesco lo ha riconosciuto come pedagogista e umanista mentre la Chiesa lo ha canonizzato sotto papa Giovanni Paolo II. La sua storia viene ripercorsa da quando, dopo aver esercitato la sua opera sacerdotale nella baraccopoli di Cuevas de Guadix, Poveda si trasferisce a Covadonga, dove fonda l’Istituzione Teresiana. In un momento storico in cui la Spagna è sconvolta dall’imminente guerra civile, Poveda si mette in luce come figura di pace e di dialogo contro la violenza e l’intolleranza.
“CODICE: LA VITA E’ DIGITALE”, in onda al giovedì su Rai Uno in seconda serata (ore 23,30 circa), affronta i temi dell’età digitale. Con Internet infatti assistiamo ad una rivoluzione che non ha uguali nella storia dell’umanità. Il digitale sta modificando l’uomo e la società in modo imprevisto. Il programma, condotto da Barbara Carfagna affronta il tema insieme ad accademici, ricercatori, scienziati, startupper, visionari, storici, frati, hacker, nerd, e geek per mostrare quali siano i
cambiamenti già in atto nella nostra vita, e quelli a cui stiamo per assistere. #Codice si potrà rivedere su Raiplay.it, e sul canale Rai Youtube sarà inoltre possibile approfondire i contenuti online e le interviste fatte agli esperti internazionali direttamente in inglese.
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

15 Agosto 2018

Ancora un martire missionario: è il gesuita padre Carlos Riudavets Montes assassinato venerdì 10 agosto in Perù. Il suo cadavere è stato rinvenuto legato e con evidenti segni di violenza, dalla cuoca del Collegio dei gesuiti.
Raccontando che le indagini sono iniziate nel massimo riserbo, don Victor sottolinea nell’intervista di Renato Martinez - anche l’incredulità delle che lo stanno seguendo anche in queste ore:
Tutto ciò ha destato sconcerto, dolore ed incredulità nelle persone che hanno amato tanto il gesuita ucciso (come dice a Vatican news don Victor Hugo Miranda, portavoce della Conferenza episcopale del Perù). Tanti sono andati al Collegio per pregare e per accompagnare il feretro, anche con grande sacrificio e molti lo hanno vegliato nella camera ardente perché è una persona molto amata, apprezzata e rispettata. La zona in cui è stato ucciso il gesuita (dove ha lavorato per 38 anni) è molto complicata, con un alto tasso di povertà.
Padre Riudavets – ricorda l’agenzia Sir - si dedicava soprattutto all’attività educativa tra le famiglie delle comunità indigene. La rete ecclesiale panamazzonica “Repam” precisa che padre Riudavest è arrivato nel 1980 nella zona dell’Alto Marañon: il sacerdote “era molto caro ai cittadini della zona, soprattutto tra le comunità awajún y wampis”. Nella nota della Repam, si legge poi che “la vita di padre Carlos nella missione gesuita ci lascia una consegna, un impegno e una responsabilità. Un servizio di amore condiviso con i popoli nativi, con i quali hanno preso forma progetti per il futuro”.
Gian Paolo Cassano

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

15 Agosto 2018

Mercoledì 8 agosto, all’udienza generale, Francesco ha continuato la catechesi sul Decalogo riflettendo sull’idolatria, a partire dal passo biblico di Esodo quello del vitello d’oro, l’idolo per eccellenza. Egli ha innanzitutto colto il contesto, il deserto, luogo di precarietà e insicurezza, “immagine della vita umana, la cui condizione è incerta e non possiede garanzie inviolabili”, generando “ansie primarie” come bere e mangiare. Così “la natura umana, per sfuggire alla precarietà, la precarietà del deserto, cerca una religione ‘fai-da-te’: se Dio non si fa vedere, ci facciamo un dio su misura.” Il successo, il potere ed il denaro sono “i grandi idoli, (…) le tentazioni di sempre! Ecco che cos’è il vitello d’oro: il simbolo di tutti i desideri che danno l’illusione della libertà e invece schiavizzano, perché l’idolo sempre schiavizza.” Per questo “il grande lavoro di Dio è togliere l’idolatria dal nostro cuore”.
Occorre “confidare soprattutto in Dio, (…) riporre in Lui le nostre sicurezze, (…) lasciare che sia Lui a dare vera profondità ai desideri del nostro cuore. Questo permette di sostenere anche la debolezza, l’incertezza e la precarietà. Senza primato di Dio si cade facilmente nell’idolatria e ci si accontenta di misere rassicurazioni.” Accogliere Gesù che “si è fatto povero per noi” è riconoscere che “la propria debolezza non è la disgrazia della vita umana, ma è la condizione per aprirsi a colui che è veramente forte”, perché “per la porta della debolezza entra la salvezza di Dio (cfr 2 Cor 12,10); (…) la libertà dell’uomo nasce dal lasciare che il vero Dio sia l’unico Signore. Questo permette di accettare la propria fragilità e rifiutare gli idoli del nostro cuore.” Bisogna guardare al Crocifisso, riconoscendo che in Lui “debole, disprezzato e spogliato di ogni possesso” c’è il vero volto di Dio, “la gloria dell’amore e non quella dell’inganno luccicante”. Ci guarisce “Colui che si è fatto povero, che ha accolto il fallimento, che ha preso fino in fondo la nostra precarietà per riempirla di amore e di forza.”
Domenica 12 agosto, dopo la Messa, all’Angelus, il Papa ha consegnato ai giovani il mandato, benedetto la statua della Madonna di Loreto e il Crocifisso di San Damiano che saranno inviati alla Gmg 2019 di Panama, esortandoli “ad essere protagonisti nel bene! Non sentitevi a posto quando non fate il male; ognuno è colpevole del bene che poteva fare e non ha fatto.” Infatti “non basta non odiare, bisogna perdonare; non basta non avere rancore, bisogna pregare per i nemici; non basta non essere causa di divisione, bisogna portare pace dove non c’è.
Per questo occorre “intervenire dove il male si diffonde; perché il male si diffonde dove mancano cristiani audaci che si oppongono con il bene, ‘camminando nella carità’, secondo il monito di San Paolo.” Il Papa ha fatto appello al coraggio nonostante i timori, al sogno nonostante le tentazioni di una vita più comoda fiducioso nella forza dei ragazzi che “per natura” sono “dinamici, appassionati e coraggiosi”, arrivati a piedi da lontano e nell’intercessione della Beata Vergine Maria: “camminate nella carità! Camminate nell’amore e camminiamo insieme verso il prossimo Sinodo dei Vescovi.”
Gian Paolo Cassano

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

7 Agosto 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 5 agosto 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 6 agosto: ore 18,00
• Martedì 7 agosto: ore 18,00
• Mercoledì 8 agosto: ore 18,00
• Giovedì 9 agosto: ore 18,00
• Venerdì 10 agosto: ore 18,00

* Vespri
• Lunedì 6 agosto (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Festa di San Lorenzo: Venerdì 10 agosto (co – patrono Parrocchia)
• Triduo di preparazione: martedì 7 (ore 18) – mercoledì 8 (ore 18) – giovedì 9 (ore 18)
• Venerdì 10 agosto: Vespri (ore 17,45) - S. Messa (ore 18) in suffragio del dott. Piero Cassano (a 41 anni dalla morte)
• segue bacio della reliquia - seguirà (Coro Chiesa della Madonna del Rosario) la presentazione del Quaderno di San Valerio: “Cronaca di Occimiano 2017”

* Intorno alla festa dell’Assunta
• Sabato 11 (ore 16,30), Domenica 12 (ore 11), Lunedì 13 (ore 18,00) e Martedì 14 agosto (ore 16,30) e Mercoledì 15 agosto (ore 11)
• Le S. Messe festive saranno celebrate nella Chiesa della Madonna del Rosario
• Mercoledì 15 agosto: concerto m.o Massimo Gabba: ore 10,15 –
S. Messa: ore 11,00

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

7 Agosto 2018

Sabato 11 agosto dalle ore 16 e domenica 12 dalle 9.10 Papa Francesco incontra i giovani al Circo Massimo in vista del Sinodo. Il tutto è trasmesso da Tv 2000 in diretta, in collaborazione con Vatican Media e in collegamento parziale anche su Rai uno. Sabato 11 agosto (alle ore 21.30 su tv 2000) la Serata live dal Circo Massimo con vari artisti, tra cui Alex Britti, Clementino, Mirko e il cane, Perturbazione, Banda Rulli Frulli… L’evento titolato ‘Vado al Massimo’ chiude la prima delle due giornate dell’11 e 12 agosto al Circo Massimo volute dalla Chiesa Italiana in vista del prossimo Sinodo ad ottobre. Quasi due ore di puro intrattenimento, di bella musica e di piccole grandi storie. I ragazzi arriveranno nella Capitale dopo una settimana di cammino con le proprie diocesi per sostenere il Sinodo di ottobre voluto dal Papa e dedicato a loro. Domenica lo speciale del Diario di Papa Francesco con ospiti in studio e la diretta della messa del Papa con i giovani da piazza san Pietro. E alle 12.20 l’instant film della veglia del Papa.
Segnaliamo poi lunedì 13 agosto (alle 21,15 su Tv 2000) “VITA PER VITA” di Krzysztof Zanussi, il film sulla vita di Massimiliano Kolbe in occasione della festa liturgica il 14 agosto.
Segue (alle 22,55) “BLOCCO 46”, un documentario sulla persecuzione nazista verso preti e religiosi. In particolare nel campo di Concentramento di Dachau in Germania, sono stati deportati 2.579 tra preti, seminaristi e monaci cattolici e 1.034 sono morti nel campo. A Dachau si è tenuta anche la prima (e unica nella storia della Chiesa) ordinazione clandestina a sacerdote di un seminarista tedesco in punto di morte. Ricorderemo che 56 religiosi morti nel campo di sterminio sono stati beatificati, dopo che è stata riscontrata “la pratica delle virtù naturali e cristiane in modo esemplare o eroico”.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

7 Agosto 2018

Sono passati quattro anni in Iraq, da quando i cristiani furono costretti a fuggire per la violenza del sedicente Stato Islamico. Infatti era la notte tra il 6 e il 7 agosto del 2014, quando 120.000 cristiani dell’Iraq furono costretti a fuggire dalle loro terre nella Piana di Ninive, sulle rive del fiume Tigri. A partire da quegli istanti infatti la furia dei miliziani del sedicente Stato Islamico devastò oltre 13.000 abitazioni, di cui 1.233 totalmente distrutte. Sono i dati forniti dal Comitato per la ricostruzione di Ninive, istituito nel 2017 dalle Chiese caldea, siro-cattolica e siro-ortodossa d’Iraq con la collaborazione di Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS).
“Decine di migliaia di persone – ha detto a Vatican news don Georges Jahola, sacerdote siro-cattolico della diocesi di Mosul-Kirkuk-Kurdistan, a capo del Comitato per la ricostruzione di Bakhdida-Qaraqosh - con il caldo che c’è in agosto, in questo periodo, si sono ritrovate in lunghe file ai posti di controllo del Kurdistan, perché quella è la regione più vicina, quindi la gente è fuggita lì, a Erbil, ma anche in altre città curde. Sono stati momenti terribili, anche psicologicamente e non soltanto fisicamente.”
Ora si assiste ad una rinascita della zona: secondo Acs, sono 8.815 le famiglie rientrate, più del 44% delle 19.452 costrette a fuggire a causa dell’invasione dei jihadisti. Sul terreno la situazione pare cambiata: a dicembre il primo ministro iracheno Haider al Abadi ha annunciato la “vittoria finale” sull’Is, ribadita anche recentemente dal presidente statunitense Donald Trump, nonostante non cessino assassinii, rapimenti e attentati in alcune aree remote del Paese.
“Senza l’aiuto di tante organizzazioni – aggiunge don Georges - e soprattutto di Aiuto alla Chiesa che Soffre, che ci ha assistito sia quando eravamo nella diaspora sia anche in questo momento di ritorno, sarebbe stato impossibile tornare con un filo di speranza. Questi aiuti che abbiamo ricevuto sono stati essenziali per ricominciare la vita e dare speranza alla gente, soprattutto per le case, perché senza casa le famiglie non possono tornare, soprattutto se l’edificio è stato bruciato o danneggiato da atti vandalici. Abbiamo documentato tutto, abbiamo fatto una stima dei costi e siamo riusciti a presentare questa stima alle organizzazioni, soprattutto ad Aiuto alla Chiesa che Soffre che si coordina con tutte le chiese, fino a presentare un piano per cominciare la fase della ricostruzione.”

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

7 Agosto 2018

Dopo la pausa di luglio, all’udienza generale di mercoledì 1 agosto, Francesco ha riflettuto sull’idolatria, tema di grande portata e attualità, perché “il mondo offre il ‘supermarket’ degli idoli, che possono essere oggetti, immagini, idee, ruoli”. Infatti l’idolo è “una proiezione di sé stessi negli oggetti o nei progetti. Di questa dinamica si serve, ad esempio, la pubblicità: non vedo l’oggetto in sé ma percepisco quell’automobile, quello smartphone, quel ruolo – o altre cose – come un mezzo per realizzarmi e rispondere ai miei bisogni essenziali. E lo cerco, parlo di quello, penso a quello; l’idea di possedere quell’oggetto o realizzare quel progetto, raggiungere quella posizione, sembra una via meravigliosa per la felicità, una torre per raggiungere il cielo (cfr Gen 11,1-9), e tutto diventa funzionale a quella meta.” Dopo questa fase di sviluppo di un’idolatria, c’è una seconda distruttiva, dove gli idoli esigono un culto e ad essi ci si prostra e si sacrifica tutto. “In antichità si facevano sacrifici umani agli idoli, ma anche oggi: per la carriera si sacrificano i figli, trascurandoli o semplicemente non generandoli; la bellezza chiede sacrifici umani. Quante ore davanti allo specchio! Certe persone, certe donne quanto spendono per truccarsi?! Anche questa è un’idolatria. Non è cattivo truccarsi; ma in modo normale, non per diventare una dea. La bellezza chiede sacrifici umani. La fama chiede l’immolazione di sé stessi, della propria innocenza e autenticità.” Gli idoli “chiedono sangue” perché “il denaro ruba la vita e il piacere porta alla solitudine. Le strutture economiche sacrificano vite umane per utili maggiori. Pensiamo a tanta gente senza lavoro.” Ecco “l’idolo dei soldi. Si vive nell’ipocrisia, facendo e dicendo quel che gli altri si aspettano, perché il dio della propria affermazione lo impone. E si rovinano vite, si distruggono famiglie e si abbandonano giovani in mano a modelli distruttivi, pur di aumentare il profitto. Anche la droga è un idolo. Quanti giovani rovinano la salute, persino la vita, adorando quest’idolo della droga.”
Il terzo stadio dello sviluppo di un’idolatria è quello più tragico, perché “gli idoli schiavizzano. Promettono felicità ma non la danno; e ci si ritrova a vivere per quella cosa o per quella visione, presi in un vortice auto-distruttivo, in attesa di un risultato che non arriva mai. (…) Promettono vita, ma in realtà la tolgono. Il Dio vero non chiede la vita ma la dona, la regala. Il Dio vero non offre una proiezione del nostro successo, ma insegna ad amare. Il Dio vero non chiede figli, ma dona suo Figlio per noi. Gli idoli proiettano ipotesi future e fanno disprezzare il presente; il Dio vero insegna a vivere nella realtà di ogni giorno, nel concreto, non con illusioni sul futuro: oggi e domani e dopodomani camminando verso il futuro.” Di qui l’invito a “riconoscere le proprie idolatrie” perché “è un inizio di grazia, e mette sulla strada dell’amore”. Infatti, l’amore è incompatibile con l’idolatria: ”gli idoli ci rubano l’amore, gli idoli ci rendono ciechi all’amore e per amare davvero bisogna esseri liberi da ogni idolo. Qual è il mio idolo? Toglilo e buttalo dalla finestra!”
Domenica 5 agosto, all’Angelus, il Papa ha incoraggiato ad avere fede in Cristo compiendo “opere buone che profumano di Vangelo, per il bene e le necessità dei fratelli”. Gesù vuole che la gente lo conosca, “vuole che la ricerca di Lui e l’incontro con Lui vadano oltre la soddisfazione immediata delle necessità materiali”. Egli “è venuto a portarci qualcosa di più, ad aprire la nostra esistenza a un orizzonte più ampio rispetto alle preoccupazioni quotidiane del nutrirsi, del vestirsi, della carriera, e così via” stimolando “la gente a fare un passo avanti, a interrogarsi sul significato del miracolo, e non solo ad approfittarne. Infatti, la moltiplicazione dei pani e dei pesci è segno del grande dono che il Padre ha fatto all’umanità e che è Gesù stesso!”
Cristo vuole saziare “non soltanto i corpi ma anche le anime”, con il “cibo spirituale” che soddisfa la fame “profonda”, quello “che rimane per la vita eterna” e che Gesù ci dona ogni giorno, “la sua Parola, il suo Corpo, il suo Sangue”. Chi ascolta Gesù vuole sapere quali azioni debba compiere “per accontentare Dio”, ma occorre credere “in Colui che Egli ha mandato”. Sono parole “rivolte, oggi, anche a noi: l’opera di Dio non consiste tanto nel ‘fare’ delle cose, ma nel ‘credere’ in Colui che Egli ha mandato; o meglio, la fede in Gesù ci permette di compiere le opere di Dio. Se ci lasceremo coinvolgere in questo rapporto d’amore e di fiducia con Gesù, saremo capaci di compiere opere buone che profumano di Vangelo, per il bene e le necessità dei fratelli.”

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

30 Luglio 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 29 luglio 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 30 luglio: ore 8,00
• Martedì 31 luglio: ore 18,00
• Mercoledì 1 agosto: ore 18,00
• Giovedì 2 agosto: ore 18,00
• Venerdì 3 agosto: ore 18,00 (I venerdì del mese)

* Indulgenza della Porziuncola o del Perdono d ‘Assisi:
• Dal Mezzogiorno del 1 agosto a tutto il 2 agosto: visitando la Chiesa Parrocchiale (o una Chiesa Francescana) dicendo il Padre Nostro ed il Credo; Pregando secondo le intenzioni del Papa (Padre Nostro, Ave Maria, Gloria)
• Comunione e confessione (entro 8-10 giorni)

* Festa di San Lorenzo: Venerdì 10 agosto (co – patrono Parrocchia)
• Triduo di preparazione: martedì 7 (ore 18) – mercoledì 8 (ore 18) – giovedì 9 (ore 18)
• Venerdì 10 agosto: Vespri (ore 17,45) - S. Messa (ore 18) in suffragio del dott. Piero Cassano (a 41 anni dalla morte)
• segue bacio della reliquia - seguirà (Coro Chiesa della Madonna del Rosario) la presentazione del Quaderno di San Valerio: “Cronaca di Occimiano 2017”

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

30 Luglio 2018

“MUTI PER L’UMBRIA”: è il concerto dalla Piazza di San Benedetto a Norcia, (su Rai 5, sabato 4 agosto, ore 21,15) in xui il m.o Riccardo Muti dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in una selezione di brani tratti da Macbeth di Giuseppe Verdi, eseguiti da importanti interpreti e dal Coro Costanzo Porta: un concerto-evento che vuole dare nuovo slancio ai territori colpiti dal sisma del 2016. E’ un concerto dalla forte valenza umanitaria con un profondo senso spirituale, anche perché eseguito nella terra natale di san Benedetto.
COMMUNITY - L’ALTRA ITALIA” (oltre ch3 sul satellite su Rai tre alla domenica ore 11,10) è un programma dedicato agli italiani che vivono all’estero. Il programma è di fatto un contenitore di diverse rubriche con tanti ospiti e filmati da quei Paesi dove la presenza di italiani è più forte. Costruito sulla base di filmati e réportages girati da corrispondenti in Australia, Africa, Asia e nel continente americano, il programma permette di conoscere le storie individuali di un gran numero di emigrati diversi tra loro per età, sesso, professione, stato sociale.
A Tv 2000 segnaliamo lunedì 6 agosto “CHIARA E FRANCESCO”, il film tv dove l’esperienza di vita e i percorsi spirituali di Santa Chiara e San Francesco tramandano un messaggio evangelico che conserva nel corso dei secoli attualità e ricchezza: l’attenzione agli ultimi, ai poveri e ai malati. Per la prima volta da quando la storia dei due Santi è stata portata sugli schermi la miniserie racconta del viaggio in Terra Santa che Francesco compie nel 1219 e nel corso del quale incontra il sultano. Martedì 7 agosto (ore 23,30) va in onda il docu film “HO INCONTRATO LA BELLEZZA: ALPHONSE RATISBONNE E LA MADONNA DEL MIRACOLO”, nel 176° anniversario dell’apparizione mariana a S. Andrea delle fratte a Roma e la conversione di Ratisbonne.