Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

9 Novembre 2017

******** DOMENICA 5 novembre 2017

* S. Messe in settimana
• Lunedì 6 novembre: ore 18,00
• Martedì 7 novembre: ore 8,30
• Mercoledì 8 novembre: ore 18,00
• Giovedì 9 novembre: ore 15,30
• Venerdì 10 novembre: ore 18,00

* Domenica 5 novembre: S. Messa ore 11,00: Giornata dell’Unità
d’Italia: segue corteo e commemorazione dei caduti

* Lunedì 6 novembre
• Vespri (ore 17,45) - segue: S. Messa
• Incontro con don Claudio Burgio (Casale, Curia Sala Cavalla, ore 21) su “Non esistono ragazzi cattivi”

* Domenica 12 novembre:
• Festa degli anniversari di Matrimonio
• S. Evasio (Cattedrale, S. Messa solenne, ore 18)

* Indulgenza plenaria per i defunti
• Fino all’8 novembre l’indulgenza per i defunti (1 volta al giorno) è concessa visitando il Cimitero, confessati e comunicati, recitando il Padre nostro e il Credo, pregando secondo le intenzioni del Papa.

* Premio Luisa Minazzi:
• Schede e urna per votare in fondo alla Chiesa

Telecomando

9 Novembre 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

NON E’ L’ARENA: è questo il titolo del nuovo programma Massimo Giletti conduce alla domenica sera (ore 20,30) su La 7, richiamando il passato televisivo di Giletti, che fino alla scorsa stagione era su Rai 1.
In occasione dell’annuale meeting di Medici con l’Africa CUAMM uno speciale va in onda su Tv 2000 (ore 11) e su Rai 5 (ore 23,05) dove si parla della salute delle popolazioni africane. Tra gli ospiti il presidente della CEI card. Gualtiero Bassetti.
ITALIA: VIAGGIO NELLA BELLEZZA” continua ad affascinare su Rai Storia; lunedì 13 novembre (ore 21,10) si parlerà di “Un monte chiamato Corno: il Gran Sasso e le genti d’Abruzzo”. Un monte simbolo di una regione e della sua gente; oggi la fortuna del Gran Sasso si deve perlopiù al turismo, con gli alpinisti che salgono lungo le centinaia di vie di arrampicata del corno grande e del corno piccolo, e con escursionisti che percorrono i sentieri di Campo Imperatore, il più vasto altopiano del centro Italia. Ma per secoli la ricchezza di questa montagne, conosciute come “i monti d’oro” è stata garantita dalla pastorizia. Tutto ha ruotato attorno al Gran Sasso, la più alta e maestosa montagna del centro Italia; dove natura, cultura e storia si uniscono.
Il grande racconto sociale di Rai 3 torna con Gad Lerner e il suo “RICCHI E POVERI”, per capire l’origine delle differenze sociali, sempre più estreme, in un sorprendente lavoro di divulgazione giornalistica. Dal 13 novembre, il lunedì alle 23:10 su Rai 3.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

9 Novembre 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Nella festa di Tutti i Santi, il 1 novembre, Francesco ha ricordato che i Santi “non sono modellini perfetti ma persone attraversate da Dio” che hanno accolto la luce del Signore “nel loro cuore e l’hanno trasmessa al mondo”, perché “chi sta con Gesù è beato, è felice”. Infatti “la felicità non sta nell’avere qualcosa o nel diventare qualcuno, no, la felicità vera è stare col Signore e vivere per amore”. Le beatitudini sono “ingredienti per una vita felice”, per cui “sono beati i semplici, gli umili che fanno posto a Dio, che sanno piangere per gli altri e per i propri sbagli, restano miti, lottano per la giustizia, sono misericordiosi verso tutti, custodiscono la purezza del cuore, operano sempre per la pace e rimangono nella gioia, non odiano e, anche quando soffrono, rispondono al male con il bene”. I santi “respirano come tutti l’aria inquinata dal male che c’è nel mondo, ma nel cammino non perdono mai di vista il tracciato di Gesù, quello indicato nelle beatitudini, che sono come la mappa della vita cristiana”. La festa dei Santi, “di quelli che hanno raggiunto la meta (…), tanti fratelli e sorelle ‘della porta accanto’, che magari abbiamo incontrato e conosciuto” è “una festa di famiglia, di tante persone semplici e nascoste che in realtà aiutano Dio a mandare avanti il mondo”. Sono i poveri in spirito, cioè coloro “che non vivono per il successo, il potere e il denaro; sanno che chi accumula tesori per sé non arricchisce davanti a Dio (cfr Lc 12,21). Credono invece che il Signore è il tesoro della vita, l’amore al prossimo l’unica vera fonte di guadagno. A volte siamo scontenti per qualcosa che ci manca o preoccupati se non siamo considerati come vorremmo; ricordiamoci che non sta qui la nostra beatitudine, ma nel Signore e nell’amore: solo con Lui, solo amando si vive da beati”.
Il 2 novembre, nella Commemorazione dei fedeli defunti, il Papa ha celebrato l’Eucaristia al Cimitero Americano di Nettuno. Nell’omelia ha fattoi riferimento alla speranza è quella di ri-incontrare Dio, di ri-incontrarci tutti noi, e questa, è “speranza che non delude”. Essa “tante volte nasce e mette le sue radici in tante piaghe umane, in tanti dolori umani e quel momento di dolore, di piaga, di sofferenza ci fa guardare il Cielo”. Poi ha pronunciato parole forti e ferme: “non più. Non più la guerra, implora il Papa, non più questa strage inutile”, come aveva detto Benedetto XV. “Meglio sperare senza questa distruzione: giovani … migliaia, migliaia, migliaia, migliaia … speranze rotte. Non più, Signore”. Una preghiera quanto mai attuale oggi quando “il mondo un’altra volta è in guerra e si prepara per andare più fortemente in guerra”. Con la guerra si perde tutto.
Ha fatto poi tappa al Sacrario delle Fosse Ardeatine, pregando il Signore di farci togliere “i calzari dell’egoismo e dell’indifferenza” di fronte ai “volti” e ai “nomi”, molti tutt’oggi ignoti, dei caduti “per la libertà e la giustizia”. Il Pontefice ha sostato tra le 335 tombe, di cui 12 non hanno un nome, ma ha assicurato che per Dio “nessuno è ignoto”: non è il “Dio dei morti ma dei viventi”, perché si tratta di una “alleanza di amore fedele” che è “più forte della morte ed è garanzia di resurrezione”.
Domenica 5 novembre, all’Angelus, riferendosi al Vangelo, ha ricordato che se l’autorità viene esercitata male, crea “un clima di sfiducia e di ostilità”. E’ il “cattivo esercizio dell’autorità che invece dovrebbe avere la sua prima forza proprio dal buon esempio. L’autorità nasce dal buon esempio, per aiutare gli altri a praticare ciò che è giusto e doveroso, sostenendoli nelle prove che si incontrano sulla via del bene”. Di qui l’esortazione a vivere l’autorità come un aiuto perché “se viene esercitata male, diventa oppressiva, non lascia crescere le persone e (…) porta alla corruzione”. Ora “noi discepoli di Gesù non dobbiamo cercare titoli di onore, di autorità o di supremazia. Io vi dico che a me personalmente addolora vedere persone che psicologicamente vivono correndo dietro la vanità delle onorificenze. Noi, discepoli di Gesù non dobbiamo fare questo, poiché tra di noi ci dev’essere un atteggiamento semplice e fraterno”. Infatti “siamo tutti fratelli e non dobbiamo in nessun modo sopraffare gli altri”, perché “se abbiamo ricevuto delle qualità dal Padre celeste, le dobbiamo mettere al servizio dei fratelli, e non approfittarne per la nostra soddisfazione e interesse personale”. L’invito è a non considerarsi superiori agli altri perché “la modestia è essenziale per una esistenza che vuole essere conforme all’insegnamento di Gesù”, che è venuto per servire, non per essere servito.
Gian Paolo Cassano

Nessuno ne parla (o quasi)

9 Novembre 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Sono quasi un migliaio i giornalisti nell’ultimo decennio nel compimento del loro dovere informativo. Per la precisione, in dieci anni sono morti assassinati 930 giornalisti, uno ogni quattro giorni; il 90% di questi omicidi resta impunito. Notizia diffuse dalla Radio Vaticana, in occasione Giornata mondiale per mettere fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti indetta dall’Onu. Sono cifre drammatiche, che raccontano una terribile realtà che non riguarda soltanto Paesi in guerra o in cui si vivono violazioni dei diritti umani e intimidazioni, ma qualsiasi luogo. Si pensi solo al recente caso della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa nei gironi scorsi a Malta, di cui il 3 novembre si sono svolti i funerali e del cui omicidio non sono ancora stati individuati mandanti ed esecutori.
L’Unesco ha quindi invitato 62 Stati membri coinvolti in casi irrisolti, a fornire un report sulla situazione delle indagini giudiziarie. Stando sempre ai dati Unesco, solo nel 2016, i giornalisti  uccisi sono stati 102,. Di questi assassini, metà è avvenuta in Paesi dove non vi era conflitto armato. La maggior parte dei reporter morti invece – ha detto alla Radio Vaticana Enrico Vicenti, Segretario generale della Commissione nazionale italiana per l’Unesco (che ha lo scopo di favorire la promozione, il collegamento, l’informazione, la consultazione e l’ esecuzione dei programmi Unesco in Italia) - pubblicava notizie riguardanti il proprio territorio. 
Afghanistan e Messico, con 13 giornalisti uccisi sono in cima alla lista stilata dei Paesi “più pericolosi per i giornalisti” seguiti dallo Yemen (11 morti), Iraq (9) e Siria (8).
Gian Paolo Cassano

Villabella

9 Novembre 2017

VILLABELLA – (gpc) Si è celebrata domenica scorsa 5 novembre, in mattinata, la Giornata dell’Unità nazionale, con una delegazione del comune di Valenza guidata dal vice sindaco Costanza Zavanone, con il consigliere delegato della Provincia di Alessandria Luca Angelo Rossi, il comandante della Polizia municipale di Valenza Mariangela Magnini, il neo presidente del Commissione di partecipazione della frazione Danila Fabbri, insieme ad una rappresentanza dei Carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia municipale della città valenzana, con il gonfalone.
Un pensiero legato alla giornata ed ricordo dei caduti è stato rivolto durante la S. Messa dall’amministratore parrocchiale; poi il corteo si è mosso verso la piazza Carlo Ferraris (intitolata ad eroe della Guerra di indipendenza villabellese) dove è stata deposta una corona di alloro presso la lapide a ricordo dei caduti. Soni i caduti delle Grande Guerra: Giovanni Avonto, Alfredo e Carlo Campese, Fenisio Falaguerra, Lodovico Fava, Armando Ferraris, Carlo Mazzarino, Alessandro Ottone, Roberto Pasino, Firmino, Giovanni e Luigi Provera, Ermenegildo Raiteri, Angelo Rossi, Beniamino e Luigi Zaio. Ad essi si aggiungono i caduti nell’ultima guerra: Fausto Cane, Piero Pasino, Giovanni Prete, Carluccio Zeppa.
Qui il vice sindaco le varie forme di responsabilità nella vita civile, il ruolo delle Forze Armate, facendo memoria della sconfitta di Caporetto, che è stata di stimolo ad un impegno maggiore…..
Al termine la delegazione comunale si è recata a Valenza per la S. Messa in Duomo ed il seguente corteo cittadino con deposizione di corone sulla facciata di Palazzo Valentino, alla lapide dell’edificio scolastico in viale Oliva e al monumento dei caduti ai giardini don Minzoni.
Il giorno precedente la delegazione comunale si era recato per rinnovare la cerimonia anche nella frazione di Monte Valenza.
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Studenti

9 Novembre 2017

OCCIMIANO – (gpc) Bravi ragazzi ! Parlo degli scolari della V primaria di Occimiano che, coordinati dalla m.a Franca Barbesino e con il supporto dei loro compagni della IV primaria, hanno compiuto un prezioso lavoro di approfondimento sul significato 4 novembre e per capire l’impegno delle forze armate ieri e oggi, con la ricerca di autori che si sono espresso sul tema della pace. Il lavoro è stato presentato nei giorni scorsi in anteprime al Sindaco che li ha ricevuti in Municipio. Successivamente è stato poi esposto in piazza Carlo Alberto.
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Cavalli

9 Novembre 2017

OCCIMIANO – (gpc) E’ sempre preziosa la visita di Mons. Graziano Cavalli a rinsaldare lo spirito e l’impegno missionario della Parrocchia; così è stato venerdì scorso 3 novembre, nel primo venerdì del mese celebrando la S.Messa. Infatti sempre in occasione della sua visita in Italia la parrocchia di San Valerio si stringe attorno al suo ex vice parroco per manifestare la sua vicinanza ed amicizia, nonché il suo sostegno per la sua missione in Neuquen. In paese è attivo un vivace gruppo di amici che con le ex allieve hanno voluto manifestare il loro affetto ed il loro aiuto.
Don Graziano, che da quasi 40 anni opera in Neuquen, questa volta è tornato solo per un breve periodo di una ventina di giorni in visita ai suoi familiari e già martedì 7 novembre ha ripreso il volo per l’Argentina.
Così in questa occasione presiedendo l’Eucaristia, si è soffermato nell’omelia sui testi liturgici del giorno aggiornando la situazione della Chiesa argentino e della sua diocesi in particolare (che come Casale ha da poco un nuovo Vescovo, mons. Fernando Martin Croxatto, 61 anni, finora vescovo ausiliare della diocesi di Commodoro Rivadavia, in Patagonia, e che succede a mons. Virginio Bressanelli) ed intrattenendosi amabilmente con i fedeli al termine della S. Messa.
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Caduti

9 Novembre 2017

OCCIMIANO – (gpc) In un intervallo tra la pioggia, tanto desiderata e scesa abbondante nei giorni scorsi, si è potuta celebrare, come da programma, la Giornata dell’Unità d’Italia che in paese è sempre molto sentita e vede una numerosa partecipazione degli occimianesi, di ogni età, dai più piccoli ai più anziani. Così è stato domenica scorsa 5 novembre. Erano presenti le diverse autorità civili (con il sindaco m.a Valeria Olivieri), militari (il lgt. Antonio Caputo, comandante della Stazione dei Carabinieri), religiose (il prevosto), scolastiche (il dirigente scolastico prof. Roberto Viale ed insegnanti della scuole) ed Edoardo Gatto (presidente uscente del Consiglio comunale dei Ragazzi). Erano presenti anche i rappresentanti delle Associazioni d’arma (Alpini, Carabinieri, Bersaglieri, Paracadutisti….) e dei Combattenti, nonché i diciottenni della leva 1999.
Dopo aver partecipato alla S. Messa in cui si è pregato per i caduti di tutte le guerre ed il prevosto ha fatto riferimento all’impegno civico del cristiano, senza dimenticare la tensione verso la vita eterna, si è formato il corteo, che, accompagnato dalla Banda musicale “La Filarmonica”, con inni patriottici ed in primis l’inno nazionale, è giunto al Parco della Rimembranza, dove, al monumento ai caduti, è stata posta una corona d’alloro.
Qui i bambini della IV e V della scuola primaria (intitolata proprio ai caduti), accompagnati dalle loro maestre hanno presentato il frutto del loro lavoro di ricerca sul significato del IV novembre, ricordando che la pace inizia con un sorriso e distribuendo a tutti i presenti alcuni messaggi di pace. E’ seguito l’intervento di alcuni consiglieri uscenti del consiglio comunale dei ragazzi e del Sindaco m.a Valeria Olivieri ha messo in rilievo il valore della memoria “che abbiamo il dovere di coltivare e ci deve accompagnare anche nelle scelte che facciamo e che faremo per il futuro.” E’ l’occasione per fermarsi “a riflettere sul senso della guerra: sempre ingiusta, sempre dolorosa, sempre crudele, sempre disumana, sempre sbagliata e sempre evitabile.”
I festeggiamenti si sono conclusi in piazza Carlo Alberto con la deposizione di un mazzo di fiori alla lapide dei caduti ed il rinfresco offerto a tutta la popolazione, in piazza, sotto i portici di palazzo Cattana, con la collaborazione della Pro Loco.
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Laurea

9 Novembre 2017

CAMAGNA – (gpc) Vivi complimenti alla neo dottoressa Eleonora Idra che ha conseguito la laurea magistrale in “Management of the built environment”, nella Facoltà di Ingegneria dei servizi edilizi del Politecnico di Milano.
Si felicitano con lei i genitori Antonio e Lerina, fratelli, sorelle e parenti (tra cui don Gian Paolo) ed amici.
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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

31 Ottobre 2017

******** DOMENICA 29 ottobre 2017

* S. Messe in settimana
• Lunedì 30 ottobre: ore 18,00
• Martedì 31 ottobre: ore 16,30
• Mercoledì 1 novembre (Tutti i Santi): ore 9,30 (casa riposo); 11,00; 15,00 (Cimitero)
• Giovedì 2 novembre (Commemorazione defunti): ore 18,00
• Venerdì 3 novembre: ore 18,00 (I venerdì del mese):

* Vespri
• Lunedì 30 ottobre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 29 ottobre
• Ingresso del nuovo Vescovo Mons. Gianni Sacchi in Diocesi (ore 15)

* Domenica 5 novembre: S. Messa ore 11,00: Giornata dell’Unità
d’Italia: segue corteo e commemorazione dei caduti

* Domenica 12 novembre:
• Festa degli anniversari di Matrimonio
• S. Evasio (Cattedrale, S. Messa solenne, ore 18)

* Indulgenza plenaria per i defunti
• Dal mezzogiorno del 1 novembre a tutto il 2 novembre (1 sola volta), confessati e comunicati, visitando una Chiesa, recitando il Padre nostro e il Credo, pregando secondo le intenzioni del Papa.
• Dall’ 1 all’8 novembre l’indulgenza per i defunti (1 volta al giorno) è concessa visitando il Cimitero