Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

21 Gennaio 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
********
DOMENICA 19 gennaio 2020

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 20 gennaio: ore 18,00
• Martedì 21 gennaio: ore 18,00
• Mercoledì 22 gennaio: ore 18,00
• Giovedì 23 gennaio: ore 18,00
• Venerdì 24 gennaio: ore 18,00

* Preghiera per l’unità dei cristiani
• 18-25 gennaio: Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani
• Sabato 25 gennaio: Preghiera ecumenica diocesana (Casale, S. Stefano, ore 18,00)

* San Valerio 2020
• Triduo di preparazione: 19 (ore 10,30), 20 (ore 18,00) e 21 gennaio
• Martedì 21 gennaio: - ore 17,15: Processione dalla casa di riposo
- ore 17,30: Primi vespri
- ore 18,00: S.Messa
• Mercoledì 22 gennaio:
- S. Messa solenne: ore 18,00 (presieduta da Mons. Dino Negro)
- Benedizione delle spighe di grano e delle spighe di San Valerio
- Quadri di San Valerio
- Consegna spiga d’argento
- Offerta germi di grano
- Esposizione collezione occimianesi
- Presenza dei Cavalieri dell’Ordine S.S. Maurizio e Lazzaro

* Domenica 26 gennaio: Giornata mondiale malati di lebbra
• Vendita del miele solidale pro malati di lebbra

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “Perché la visita pastorale del Vescovo sia come una riscoperta della bellezza del pensare e progettare insieme, dell’assunzione comune delle scelte di fondo, della valorizzazione dei luoghi del discernimento comunitario (intenzione nostro Vescovo)

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

21 Gennaio 2020

Il dramma della miseria attraversa il mondo. Così in America centrale la prima carovana di migranti del 2020 è partita mercoledì 15 gennaio da San Pedro Sula in Honduras, è dopo aver attraversato il Guatemala, è giunta di fronte al rio Suchiate, alla frontiera messicana. Erano partiti in 300, ma ora sono già oltre 4.000 le persone giunte alla frontiera messicana, circa due terzi sono honduregni, gli altri provengono da El Salvador, Nicaragua, Cuba e persone si sono aggiunte dallo stesso Guatemala. In fuga da disperazione e situazione insostenibile di povertà, da violenza e mancanza di diritti umani, vogliono raggiungere gli Stati Uniti.
Come riferisce l’agenzia SIR, ci sono famiglie intere ma anche madri sole, minori e donne incinte (secondo il rapporto diffuso dall’Onu). Sono bloccati alla frontiera con il Messico, sul rio Suchiate, dove la guardia nazionale messicana ha usato le maniere forti e gas lacrimogeni per contenere i tentativi di forzare il blocco, mentre in tanti cercavano di passare la frontiera attraverso il fiume.
L’era delle “carovane” centroamericane era iniziata nell’autunno del 2018; a un primo esodo collettivo, che si era snodato fino a Tijuana, ai confini con la California, ne era seguito un secondo, e poi un terzo, e poi altri ancora. Lo scorso anno, l’accordo tra gli Stati Uniti e il Messico aveva “sigillato” le frontiere. Trump aveva anche firmato in estate un accordo con il Guatemala, definito “terzo Paese sicuro”. In pratica, i richiedenti asilo negli Usa avrebbero potuto attendere la risposta alla loro richiesta nel Paese centroamericano, così come accade per il Messico, in cambio di aiuti.
“Agiamo – ha detto al Sir mons. Jaime Calderón Calderón vescovo di Tapachula - come il Buon samaritano”, mentre la politica è “ambigua ed esitante, (…) consapevoli del nostro dovere cristiano di battezzati figli di Dio, Padre di tutti senza differenze o distinzioni, sentiamo il dovere di mostrare il nostro pensiero con semplicità, chiarezza e determinazione in relazione ai fratelli che vengono nella carovana”.
Per questo “garantiremo sempre – scrive il vescovo – che, nel trascorrere un soggiorno temporaneo o permanente nel nostro territorio diocesano, i fratelli migranti non accumulino più sofferenza oltre a quella dell’inclemenza che di per sé accompagna un cammino lungo, tortuoso, accidentato, insicuro e violento”.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

21 Gennaio 2020

“SONO LE VENTI” (Nove, ore 19,53 dal lunedì al venerdì): trenta minuti per approfondire le notizie del giorno, dalla cronaca alla politica italiana, dal costume allo spettacolo. E’ la striscia di informazione quotidiana curata da Peter Gomez, già direttore del fattoquotidiano.it, del mensile Millennium e del programma tv La confessione, “per vedere le cose raccontate in maniera diversa”.
“Uno dei principi della democrazia è conoscere per deliberare – ha spiegato Gomez – ecco, noi vorremmo cercare di dare il nostro contributo di conoscenza in modo che i cittadini possano dire: io sono una persona informata“. Non un vero e proprio telegiornale, ma un canale di approfondimento, perché il telespettatore che non avesse eseguito una notizia in particolare, dopo aver visto ‘Sono le venti’ possa avere un quadro completo ed essere informato.
Buona notizia per gli appassionati di Cinema. Nasce CINE 34, il nuovo canale di Mediaset, visibile gratuitamente, sul canale 34 e dedicato al cinema italiano. L’esordiente canale tematico, va ad affiancarsi a Iris (canale 22 sul digitale terrestre), la cui programmazione è più caratterizzata da film esteri e hollywoodiani, ma sarà visibile anche sulla piattaforma Sky, che gli ha riservato il canale 327 del proprio palinsensto: dunque, pieno e facilitato accesso all’ultimo arrivato.
Pare che la library di Cine 34 (che punta all’1% di share) consista di 2672 titoli, di cui 446 mai passati in tv: titoli che non è facile reperire nei cataloghi delle piattaforme in streaming, una proposta indirizzata a chi non si accontenta della solita paccottiglia d’intrattenimento, con tanto cinema d’autore, ma anche cinematografia di genere.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

21 Gennaio 2020

Mercoledì 15 gennaio, all’Udienza generale il Papa ha concluso il ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli, con l’ultima tappa del viaggio di san Paolo a Roma, con l’immagine della Chiesa come “casa aperta” a tutti i cuori in ricerca. Il viaggio di Paolo prigioniero a Roma “è stato un tutt’uno con quello del Vangelo, (…) la prova che le rotte degli uomini, se vissute nella fede, possono diventare spazio di transito della salvezza di Dio, attraverso la Parola della fede che è un fermento attivo nella storia, capace di trasformare le situazioni e di aprire vie sempre nuove.” Una “Parola inarrestabile che vuole correre per comunicare salvezza a tutti”. A Roma “gli viene concesso di abitare per conto proprio sotto custodia militaris, cioè (…) agli arresti domiciliari” dove accoglie quelli che venivano da lui e volevano conoscere Cristo. “Paolo non ha la libertà di muoversi ma è libero di parlare perché la Parola non è incatenata”, perché è “una Parola pronta a lasciarsi seminare a piene mani dall’Apostolo”. E’ bello pensare a quella “casa aperta a tutti i cuori in ricerca” come “immagine della Chiesa che, pur perseguitata, fraintesa e incatenata, mai si stanca di accogliere con cuore materno ogni uomo e ogni donna per annunciare loro l’amore del Padre che si è reso visibile in Gesù.” Con l’arrivo a Roma termina il racconto degli Atti; così “la fine del racconto di Luca, imperniato sul viaggio del Vangelo nel mondo”, ricapitola “il dinamismo della Parola di Dio”. Di qui l’invito a lasciarsi guidare dallo Spirito perché “ravvivi in ciascuno di noi la chiamata ad essere evangelizzatori coraggiosi e gioiosi. Renda capaci anche noi, come Paolo, di impregnare le nostre case di Vangelo e di renderle cenacoli di fraternità, dove accogliere il Cristo vivo”.
All’Angelus, domenica 19 gennaio, il Pontefice ha invitato, sull’esempio del Battista, a lasciarsi prendere dallo stupore di fronte alla “novità inaudita” di Dio che si fa solidale con noi caricandosi i nostri peccati. Il Battista “è stato il primo testimone di Cristo” , perché “ha visto qualcosa di sconvolgente, cioè il Figlio amato di Dio solidale con i peccatori; e lo Spirito Santo gli ha fatto comprendere la novità inaudita, un vero ribaltamento. Infatti, mentre in tutte le religioni è l’uomo che offre e sacrifica qualcosa a Dio, nell’evento Gesù è Dio che offre il proprio Figlio per la salvezza dell’umanità.” Giovanni riconosce in Gesù “l’agnello di Dio” che toglie i peccati del mondo e così ci invita a mettere al centro della nostra vita di fede la misericordia di Dio, incarnata da Gesù Cristo, a “lasciarci nuovamente sorprendere dalla scelta di Dio di stare dalla nostra parte”. Occorre desiderare, imparando dal Battista, di conoscere di più Gesù, attraverso il Vangelo e magari fermandosi a contemplare un’immagine del suo volto. “Contempliamo con gli occhi e più ancora col cuore; e lasciamoci istruire dallo Spirito Santo, che dentro ci dice: È Lui! È il Figlio di Dio fattosi agnello, immolato per amore. Lui, Lui solo ha portato, Lui solo ha sofferto, ha espiato il peccato, il peccato di ognuno di noi, il peccato del mondo, e anche i miei peccati. Tutti. Li ha portati tutti su di sé e li ha tolti da noi, perché noi fossimo finalmente liberi, non più schiavi del male.”

Festa patronale di san Valerio

21 Gennaio 2020

OCCIMIANO – La festa patronale di san Valerio è sempre un punto di riferimento per tutta la comunità. Così è stato mercoledì 22 gennaio, con al S. Messa solenne presieduta per l’occasione da mons. Dino Negro (prevosto della Cattedrale di Alba e rettore del Seminario). In tale occasione è stata data la “Spiga d’argento 2020″ ad Antonino Arceri: è il premio che la Parrocchia assegna ogni anno per mettere in evidenza la disponibilità al servizio ecclesiale e alla testimonianza del Vangelo. Antonino è artigiano con un suo laboratorio di calzature a Valenza, ma è soprattutto da alcuni anni il fedelissimo sacrestano. Così è stato durante la Festa patronale di San Valerio (che corrisponde anche al diciannovesimo anniversario di ingresso in parrocchia del sottoscritto).
In passato la “Spiga d’argento” era stata assegnata a: mons. Germano Zaccheo, Dino Olivieri, Mariuccia Figazzolo, Livia Ercole Anarratone, Suore Figlie di Maria Ausiliatrice, diacono don Luigino Ghezzi, Carla Cattana e Lucia Imetti Aceto, Anna Imetti Bianco, Giovanna Cia Varzi, Wilma Andreone Debernardi, Anna Maria Figazzolo e Anna Barbano Andreone, can. Giuseppe Unia, Antonietta Cuntè Cassano, Simone Prendin, Elide Cristofoletto Cappa, Marianna Acampora, Emanuela Aceto.
La festa patronale rappresenta un momento molto importante nella vita delle comunità parrocchiale e civica, evidenziato anche dalla presenza delle autorità civili e militari e da una rappresentanza dei Cavalieri dell’Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro (con il vicario per la provincia Alessandro Medici).
Già nei giorni precedenti ci si era preparati con il triduo di preghiera in cui si era anche unita la dimensione della preghiera ecumenica e nella vigilia (martedì 21), con la processione dall’antico San Valerio (presso la Casa di riposo), fino alla Chiesa parrocchiale, dove sono stati cantati solennemente i Primi vespri. Mercoledì 22 la Chiesa parrocchiale era particolarmente gremita, insieme agli “araldi di san Valerio” (i bambini che fanno la Prima Comunione) con un vestito rosso, a ricordo il sangue del martire, capaci di raccogliere l’eredità del santo patrono nell’annunciare e testimoniare il vangelo ed i giovani della leva del 2002, nell’anno delle loro maturità. Ottima l’esecuzione del Coro parrocchiale, diretto dalla prof.sa Anna Maria Figazzolo, eseguendo tra l’altro l’inno ufficiale a san Valerio (musicato dalla compianta m.a Maria Signorini), il servizio liturgico (coordinato da Andrea Bonzano), nonché gli addobbi (coordinati da Anna Imetti), insieme a tanti collaboratori. E’ stata poi l’occasione per la benedizione delle spighe (che ha visto una particolare generosità nella preparazione da parte di alcune mamme), biscotti a forma di spiga di grano, che vogliono anche ricordare il miracolo della scoperta del corpo del Santo in un campo biondeggiante di spighe in pieno inverno. Si è rinnovato, inoltre, l’appuntamento degli artisti con san Valerio, con la benedizione delle nuove opere di Elena Bertelle, Isabella Bocchio, Laura Rossi che vanno ad arricchire la “Galleria di San Valerio” (allestita con la guida di Pier Giorgio Panelli, direttore artistico della Galleria) che nel corridoio della sacrestia raccoglie le opere (una settantina) degli artisti che anno dopo anno hanno interpretato la figura del S. Patrono.
C’è stata poi l’offerta dei primi germi di grano, da parte dei bambini, in onore del Santo, che poi continueranno a curare in vista delle loro crescita e maturazione.
E poi continuando le serie delle “Collezioni degli occimianesi”, l’esposizione degli strumenti musicali in miniatura, raccolti con pazienza da Andrea Bonzano; si vogliono così sottolineare, nell’occasione del S. Patrono, alcune particolarità e “ricchezze” occimianesi. E per concludere il rinfresco preparato dalla Pro Loco (che riprende l’antica tradizione della “Cena di San Valerio”) che avrà una sua appendice nel pranzo di domenica 26 (ore 12,30, alla Villa dei marchesi Da Passano) a base di bollito misto (costo € 20, prenotando presso Simone: 3396931508, ore serali).

“Da 60 anni i nostri progetti uniscono il mondo”

21 Gennaio 2020

“Da 60 anni i nostri progetti uniscono il mondo”: è questo lo slogan della 67° Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra (che si celebra domenica 26 gennaio) come un’opportunità per l’Unione Internazionale Raoul Follereau, “di ribadire al mondo intero che la lebbra non è una fatalità e di continuare la sua battaglia, grazie alla generosità di chi vorrà sostenerci con offerte che permetteranno ai malati di essere curati e guariti”.
Lo scorso anno la Giornata ha raggiunto circa 1.000 piazze che si sono trasformate in dignità e diritti per 138.479 malati di lebbra! Anche quest’anno l’attenzione sarà rivolta, oltre alla lebbra, a tutte le malattie tropicali dimenticate, che esistono ancora e che vanno eliminate. I fondi che verranno raccolti durante la 67° Giornata mondiale dei malati di lebbra saranno destinati alle attività socio sanitarie, di lotta alla lebbra, dei progetti nei Paesi più poveri del mondo dove queste malattie non sono state ancora sconfitte. Infatti in molte piazze d’Italia (in diocesi ad Occimiano, a Rivalba e Bozzole) viene proposto il Miele della solidarietà, per offrire un contributo concreto alla lotta contro questa terribile malattia.
La lebbra oggi è una malattia curabile, ma nelle aree più povere del mondo il morbo continua a colpire molte persone. Le cause principali continuano ad essere l’assenza di strutture sanitarie, la mancanza di igiene e di alimentazione adeguata. Inoltre le disabilità e lo stigma nei confronti della malattia sono ancora causa di isolamento ed emarginazione delle persone colpite. Per questo l’AIFO opera non solo per curare le persone colpite dal morbo, ma anche per la prevenzione, la riabilitazione delle persone che in seguito alla malattia presentano disabilità e per il loro reinserimento ed inclusione sociale.
La lebbra, malattia antica ma non ancora sconfitta benché curabile, colpisce ogni anno più di 200.000 nuove persone nel mondo, principalmente in India, Brasile e Indonesia, che concentrano l’80% dei casi. In questi ed altri paesi sono soprattutto le regioni più povere ad essere interessate, laddove le condizioni di vita sono più precarie. Per questo, accanto alla lebbra, vogliamo attirare l’attenzione su tutte le malattie tropicali dimenticate che mietono vittime ancor più numerose. Oltre alle malattie dimenticate, interi gruppi sociali sono dimenticati, emarginati e discriminati. Da 60 anni AIFO si occupa degli ultimi, donne, uomini e bambini/e, del pianeta.
In questi anni l’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau - via Borselli 4/6 - 40135 Bologna Tel. 051 4393211 - Fax 051 434046 - N.ro verde 800550303 - info@aifo.it) ha aiutato milioni di persone non solo a prevenire e curare le malattie e le loro conseguenze, in particolar modo le disabilità, ma a inserirsi nella società, superando barriere e pregiudizi. AIFO oggi è attiva con quasi 50 progetti di cura e inclusione sociale in Asia, Africa e America latina; nel solo 2018 ne hanno beneficiato più di 300.000 persone, di cui oltre un terzo bambini/e.
In occasione della prossima 21° giornata di Campionato di Serie A, il messaggio della GML sarà anche negli stadi, l’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC) e la Lega Calcio Serie A hanno dato la loro adesione alla GML 2020. Un gruppo di volontari AIFO sarà domenica in piazza San Pietro ad ascoltare la parola di papa Francesco. Il contributo di ognuno è essenziale per continuare a sostenere i progetti dell’AIFO: ad esempio, con poco più di 10 € al mese (circa 130 € all’anno) si può finanziare la cura completa di un malato di lebbra, con bollettino di c.c. postale n. 7484 (intestato ad ASSOCIAZIONE ITALIANA AMICI DI RAOUL FOLLEREAU-A.I.FO. – ONLUS); con un bonifico su c.c. Banca Popolare Etica (codice IBAN IT89 B050 1802 4000 0000 0505 050); con carta di credito e RID: telefonando al n. verde AIFO (800.550303).
Maggiori informazioni sul sito: www.aifo.it http://www.aifo.it/informazioni/news/articolo/67-gml-da-60-anni-uniamo-il-mondo.

gmml-2020.png

Gruppo Alpini

21 Gennaio 2020

OCCIMIANO – (gpc) L’attivissimo gruppo Alpini occimianese ha tenuto domenica scorsa 19 gennaio la sua assemblea annuale, nella quale sono stati ricordati gli alpini soci defunti nell’anno passato Mario Gasparolo, Clelia Aceto, Luisa Varzi. E’ intervenuto il presidente sezionale Gianni Ravera ed il vice Luciano Collaviti; erano presenti la madrina Carla Marchisio, alcuni consiglieri ed il sindaco di Occimiano (Valeria Olivieri) che ha portato il suo saluto, oltre agli invitati permanenti Mauro Barbano e Claudio Amadio, cui Berra ha rivolto un particolare ringraziamento per aver tesserato don Natale Raiteri, cappellano della Julia classe 1926. Novità sono gli ingressi di Maurizio Verganti, tesoriere per alcune situazioni specifiche, e Franco Delodi, come caposquadra della Protezione Civile, che vede molti soci donne e uomini impegnati attivamente e rimane il vero motore pulsante del gruppo e dell’intera sezione casalese.
Nella relazione morale il capogruppo Ernesto Berra, ha riepilogato le attività dello scorso anno, tra cui spiccano la Convenzione con il Comune di Occimiano in supporto ai volontari, pensionati e lavori socialmente utili, la nuova sala comunale per le emergenze, la collaborazione con il Comune e le scuole del paese per l’allestimento della mostra nella sala storica (molte ore sono state dedicate dal consigliere Luparia) in occasione della cerimonia del IV Novembre: un’entusiasmante carrellata di pensieri, fantasia, amore per le penne nere, con l’esposizione della Preghiera dell’Alpino, un lavoro di indubbia importanza, cui ha contribuito il consigliere Mastroianni offrendo le penne nere. Un plauso, inoltre, alla squadra sportiva (Fabrizio Colella, Simone Trivellato, Ivo Cabrino) che rende onore al gruppo e alla sezione.
Nel programma per quest’anno c’è il pellegrinaggio sezionale ad Aquileia (dove, nell’ottobre 1921, partì il treno con la salma del Milite Ignoto diretto a Roma), l’adunate nazionale (a Rimini) e quella del Primo Raggruppamento (a Verbania) ed il presidio alla Fiera di San Giuseppe di Casale Monferrato. Si rinnova il continuo sostegno ai soci della Protezione Civile, mentre un consiglio sezionale, a dicembre, sarà organizzato a Occimiano. L’assemblea ha unanimemente rinnovato la fiducia al proprio capogruppo prof. Ernesto Berra. Vice capogruppo sono Ricaldone Giuseppe e Luigi Zanarotto. Del Consiglio direttivo fanno parte Pier Angelo Bellomo, Edoardo Barbano, Emilio Varzi, Gian Bortolo Carlassara, Fabio Daniel, Giorgio Mastroianni Francesco Pavese e gli alfieri Marino Massarenti, Renzo Luparia. E’ stato poi confermato Segretario-tesoriere Mauro Aceto (che ha dato lettura delle relazione economica e del regime amministrativo, approvati all’unanimità).

assemblea-alpini.jpg

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

13 Gennaio 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
********

DOMENICA 12 gennaio 2020

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 13 gennaio: ore 18,00
• Martedì 14 gennaio: ore 18,00
• Mercoledì 15 gennaio: ore 18,00
• Giovedì 16 gennaio: ore 18,00
• Venerdì 17 gennaio: ore 18,00

* Preghiera per l’unità dei cristiani
• 18-25 gennaio: Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani
• Sabato 25 gennaio: Preghiera ecumenica diocesana (Casale, S. Stefano, ore 18,00)

* San Valerio 2020
• Triduo di preparazione: 19 (ore 10,30), 20 (ore 18,00) e 21 gennaio
• Martedì 21 gennaio: - ore 17,15: Processione dalla casa di riposo
- ore 17,30: Primi vespri
- ore 18,00: S.Messa
• Mercoledì 22 gennaio:
- S. Messa solenne: ore 18,00 (presieduta da Mons. Dino Negro)
- Benedizione delle spighe di grano e delle spighe di San Valerio
- Quadri di San Valerio
- Consegna spiga d’argento
- Offerta germi di grano
- Esposizione collezione occimianesi
- Presenza dei Cavalieri dell’Ordine S.S. Maurizio e Lazzaro

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “perché possiamo accogliere il nuovo anno civile come opportunità per testimoniare la nostra fede in ogni ambiente e situazione di vita” (Vescovi italiani all’ADP-RMPP)

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

13 Gennaio 2020

Rimane sempre delicata la situazione in America latina. Sono mesi carichi di tensione e pieni di stravolgimenti, dal Brasile al Cile, dall’Argentina alla Bolivia fino al Venezuela: cambi di governo, leader politici in esilio o scarcerati, ondate di proteste e ribellioni sedate con violenza dai governi, economie al collasso e una sempre maggiore incertezza. Quasi tutte le rivolte in questi Paesi hanno un unico denominatore comune, ovvero la crisi economica, ingigantita dall’eccesso di neoliberismo (Argentina, Cile, Ecuador) e dall’instabilità politica accelerata, oltre che caotica e in alcuni casi violenta, che stanno vivendo i Paesi membri dell’asse bolivariano (Venezuela, Bolivia, Nicaragua).
In quest’ultima nazione la Chiesa invoca elezioni libere ed eque, come si legge in un messaggio della Commissione Giustizia e Pace dell’arcidiocesi di Managua (capitale del Nicaragua). Si invoca un cambiamento di mentalità per rispondere alla grave crisi politica che attanaglia il Paese, con un ritorno alla legalità e alla Costituzione. Nel messaggio (come riferisce Vatican news) si delinea la strada da percorrere dinanzi ad un clima di “paura, coercizione, continue minacce, atti di violenza”. Si chiede la nascita di “un nuovo e imparziale Consiglio supremo elettorale, una profonda riforma della legge elettorale, l’aggiornamento delle liste, il voto dei cittadini all’estero e la supervisione da parte di organismi internazionali”. “Abbiamo – prosegue il messaggio - il coraggio di cambiare, di assumere una nuova mentalità segnata da valori umani e cristiani”. Un cambiamento di mentalità invocato soprattutto dai giovani. Il Nicaragua, da quasi due anni sta attraversando una grave crisi che ha provocato numerose vittime: 328 morti secondo la Commissione Interamericana per i Diritti Umani (CIDH), ben 651 per le organizzazioni locali, 200 per il governo, oltre a molti scomparsi tra gli oppositori del presidente Daniel Ortega.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

13 Gennaio 2020

Torna al sabato su Rai tre alle 18,10 “PER UN PUGNO DI LIBRI”, il programma che invita i giovani studenti delle scuole superiori a scoprire i piaceri della lettura ricomincia. Arrivata alla sua diciannovesima edizione, la trasmissione conferma Geppi Cucciari alla conduzione insieme al giornalista, scrittore e critico letterario Piero Dorfles, che accompagna i giovani concorrenti in questo avvincente viaggio nel mondo della letteratura attraverso alcuni capolavori che rappresentano il nostro immaginario. Nella prima puntata (sabato 19) si sfideranno una classe del Liceo Copernico di Verona e una del Liceo Vittorio De Capraris di Atripalda, in provincia di Avellino su Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, capolavoro della fantascienza distopica che fa riflettere sull’importanza della cultura nella nostra società.
Su Iris venerdì 17 gennaio (ore 9,30) segnaliamo GRAN TORINO, il complesso ritratto, in pieno stile Eastwood, di un uomo che ha fatto dell’odio verso i diversi la sua ragione di vita. Un film dove il contenuto etico viene sempre rafforzato dall’estetica della forma. E in una corposa e vasta filmografia, Gran Torino si può a buon diritto annoverare tra i suoi capolavori.
Su Tv 2000 torna al mercoledì (ore 21,05) “BEATI VOI”, il programma di approfondimento giunto alla sesta stagione, quest’anno dedicato ai Dieci Comandamenti. Per ogni puntata, oltre alle testimonianze di persone comuni la cui storia personale rende concreto un aspetto dei Comandamenti, la testimonianza di una personalità di rilievo del panorama culturale italiano – scrittori, filosofi, artisti, non credenti o laici – per un confronto ricco di spunti di riflessione per i telespettatori.