Carlo Rolla

OCCIMIANO – (gpc) C’erano cinque sacerdoti (oltre al prevosto, il can. Sandro Luparia, mons. Carlo Grattarola, can. Mario Fornaro, don Franco Zuccarelli) mercoledì scorso 9 settembre a celebrare il funerale di Carlo Rolla, stroncato da un ictus con commozione cerebrale lunedì 7 settembre. Era il cognato del can. Giuseppe Unia e pienamente inserito nella vita della comunità cristiana.
Quando per la malattia don Unia si era dovuto ritirare dalla parrocchia era stato accolto in casa sua come un membro della famiglia a tutti gli effetti.
In questi anni aveva avuto diversi problemi di salute (cardiaci, polmonari, urologici…), ma sempre li aveva affrontati con quella forza d’animo che ha contraddistinto tutta la sua vita, anche nelle prove più dolorose, come quando restò vedovo per la morte improvvisa della moglie Maria Unia, due anni fa.
Era un uomo di una fede schietta e robusta che trasmetteva a tutti suoi cari, come bene ha messo in rilievo nell’omelie funebre il can. Sandro Luparia, a lui legato come a tutta la famiglia Unia sin dall’infanzia (da balzolese nella parrocchia dove don Giuseppe è stato parroco per una vita).
Ultimo di sei fratelli era nato ad Abbiategrasso, anche se presto con i suoi familiari si trasferì a Gambolò. Fece il camionista per moltissimi anni; sposatosi con Maria Unia nel 1966 venne ad abitare ad Occimiano, nella storica casa degli Unia; in seguito lavorò alla RDB fino alla pensione come meccanico, che era una passione che coltivava come hobby.
Alle figlie Laura con Paolo (e i nipoti Filippo e Benedetta) e Francesca con Fabio (ed i nipoti Elena, Angelo e Cecilia) ed i fratelli Camillo ed anna vadano le condoglianze dei lettori de “La Vita Casalese”.

carlo-rolla.jpg

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.