Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Archivio di Agosto 2021

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Sabato 28 Agosto 2021

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 22 agosto 2021

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 23 agosto: ore 18,00
• Martedì 24 agosto: ore 8,30
• Mercoledì 25 agosto: ore 18,00
• Giovedì 26 agosto: ore 8,30
• Venerdì 27 agosto: ore 18,00

* Vespri
• Lunedì 23 agosto (ore 17,45) - segue: S. Messa

* E’ a disposizione il Quaderno di S. Valerio
• “Cronaca di Occimiano del 2020”
• lascio al vostro buon cuore di dare una piccola offerta per le spese di stampa.

* Sabato 4 settembre:
• Pellegrinaggio diocesano ad Oropa (guidato dal Vescovo)
• Sono aperte le iscrizioni

* Devozione delle “tre Ave Maria”
In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “per Haiti e l’Afghanistan”

LA BELLEZZA NELLA PAROLA a cura di gpc

Sabato 28 Agosto 2021

“In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi. (…) Ed egli rispose loro: Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”. (Mc. 7,1.6.8)

Ritornando alla lectio di Marco ci fermiamo alla disputa di Gesù con alcuni farisei in cui il Maestro smaschera l’ipocrisia ed invita accogliere il cuore della Legge con l’affresco di Pellegrino Tibaldi, pittore ed architetto milanese del ‘500; è uno strappo conservato alla Pinacoteca nazionale di Bologna e proveniente da una parete del refettorio di San Michele in Bosco, databile tra il 1562 ed il 1564.
Nonostante il cattivo stato di conservazione, è possibile individuare (in uno sfondo architettonico) la presenza di diversi personaggi. Gesù domina la scena in posizione centrale, con il nimbo e intensità di luce. C’è una sostanziale dinamicità: la parte dei presenti a sinistra (i farisei) si muove, agitando le braccia, colta in un concitato movimento di richiesta su Gesù L’altro (i discepoli), sulla destra, appare rivolto, più staticamente, ad ascoltare il Cristo.
Il gruppo a sinistra appare caratterizzato da un copricapo (la sacralità del luogo, il tempio, implica di tenere la testa coperta) mentre l’altro, a capo scoperto, rappresenta chi va e sa andare al di là delle convenzioni. Infatti la vera parola non è nel rispetto pedissequo delle norme ma in un essenziale rinnovamento del cuore, dell’animo e non dell’esteriorità. Ascoltare, dunque, rinnovarsi dentro, a prescindere dal rispetto esteriore delle norme.
Si definisce, simbolicamente, una contrapposizione tra la concitazione farisaica dei movimenti scomposti e l’ascolto raccolto di chi fa proprie le parole di Gesù.
Dice papa Francesco “l’ipocrisia è il peggior nemico di questa comunità cristiana, dell’amore cristiano.”

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Incontri di Arti Terapie Espressive

Sabato 28 Agosto 2021

OCCIMIANO – (gpc) Si terrà giovedì 26 agosto (alle 20,30), presso il Punto Informativo di piazza Oratorio don Bosco (prenotazioni al numero 347.1258172 oppure e-mail marzia_righetti@yahoo.it) l’ultimo incontro del mese per il ciclo di incontri di Arti Terapie Espressive condotti da Marzia Righetti, condotto per tutto agosto.
L’incontro di giovedì avrà per tema: “Le parole del Cuore”. “I partecipanti – dice Marzia Righetti - saranno coinvolti in attività facilitanti per realizzare ‘l’atto creativo’, in cui immagini e parole si combinano, dialogano, prendono vita, forma e movimento.” Sarà una sorta di confronto fra differenti linguaggi artistici - quali la narrazione o l’arte plastico pittorica - tutti volti a favorire l’espressione e la creatività, permettendo un viaggio attraverso nuove parole, storie e immagini, da creare e narrare per offrire un messaggio che parla di sè. L’iniziativa, aperta a tutti e senza richiedere competenze tecniche, è inserita nel progetto “Ri-Style”, realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con la Regione Piemonte e il Comune di Occimiano. ”. Il progetto ha già visto impegnati i giovani durante l’Estate Ragazzi e si tratta di uno spazio in cui la creatività è al centro dell’esperienza, portando benessere, leggerezza, rinnovamento. Un tempo per prendersi cura di sè stessi, esprimendosi in un ambiente accogliente e facilitante. Gli incontri proseguiranno a settembre (ogni giovedì) visto il notevole interesse suscitato in precedenza con i temi “Cartoline di viaggio”, “Dallo scarabocchio al mandala”, “Creiamo bellezza” (nella foto) che hanno visto giungere “artisti” anche fuori dai confini monferrini.

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Paolo Dal Molin

Sabato 28 Agosto 2021

OCCIMIANO – (gpc) L’occimianese Paolo Dal Molin non ce l’ha fatta. Alle Olimpiadi di Tokio, nella semifinale dei 110 metri a ostacoli, si è piazzato al quarto posto con un tempo di 13”40. Per pochi centesimi non è riuscito a centrare la finale, un traguardo alla sua portata, come dimostrato dal suo 13’27”, record italiano, visto che sarebbe stato sufficiente scendere di 10 centesimi per fare parte dell’ultima batteria, quella che assegna le medaglie.
Non è mancato il sostegno dei suoi compaesani. In un post su facebook è stato pubblicato un forte sostegno alla sua comunque bella impresa sportiva. “Grazie Paolo Dal Molin !- si legge - Hai portato tutti noi con te, dall’altra parte del mondo.
Occimiano è arrivato fino a Tokyo, nella manifestazione più bella di tutte: le Olimpiadi! Ci hai regalato un sogno bellissimo e ci hai fatto emozionare. Siamo profondamente orgogliosi di te!
La tua costanza e determinazione sono un esempio per tutti e siamo certi che ti consentiranno di raggiungere altri importanti risultati nella tua carriera sportiva. Noi ti aspettiamo presto per poter abbracciare il nostro campione!”
Paolo non intende comunque fermarsi davanti a questa battuta d’arresto parziale. Così ha commentato: “N*11 olimpico. Tante emozioni contrastanti. Ma la consapevolezza di essere arrivati qui da soli, con le nostre poche forze e con i nostri pochi mezzi è la più grande soddisfazione per questa olimpiade. Ora testa ai campionati del mondo per cui siamo già qualificati“.

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“La cronaca di un anno: il 2020 ad Occimiano nelle colonne della Vita Casalese”

Sabato 28 Agosto 2021

OCCIMIANO – Anche quest’anno, in tempo di covid, si è rinnovata la presentazione del libretto de “La cronaca di un anno: il 2020 ad Occimiano nelle colonne della Vita Casalese”, nell’occasione della festa di San Lorenzo (co – patrono della parrocchia), martedì 10 agosto. E’ il 21° volumetto, essendo la raccolta degli avvenimenti di cronaca pubblicati ininterrottamente sin dal 2000, continuando la serie dei “Quaderni di San Valerio” che (stampati artigianalmente e a tiratura limitata) hanno ormai hanno raggiunto n. 74 volumetti pubblicati e che la Parrocchia ha predisposto insieme al Circolo culturale dott. Piero Cassano, costituito dal figlio per onorare il padre, colto letterato, per molti anni medico condotto del paese.
A presentarlo nella splendida cornice del coro della Chiesa della Madonna del Rosario è stato il dott. Domenico Andreone, occimianese e ricercatore (ora in pensione) presso ‘Istituto elettrotecnico nazionale “Galileo Ferraris” (IEN) per la ricerca elettrotecnica di Torino. Oggi è parte dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica, noto anche per la fornitura alla RAI del segnale orario ufficiale.
Egli ha ripercorso le tappe salienti di un anno molto particolare, che occorre ricordare, perché segnato della pandemia. Il coronavirus ha infatti determinato una serie di sospensione di avvenimenti che erano abituali o che erano programmati per l’anno (come la Visita Pastorale del Vescovo). Egli ha colto un senso di speranza e di ottimismo nell’autore, pur di fronte alla drammaticità dei casi come quelli dei malati o dei morti per il covid nell’anno.
Così è puntuale nel libretto il ricordo degli occimianesi che sono mancati, ma anche avvenimenti lieti che, pur nella ristrettezza dell’anno, sono stati vissuti come i cento anni compiuti dalla m.a Teresita Rinaldi Casalone.
E’ stata l’occasione per mettere in evidenza il ruolo della stampa cattolica, in particolar modo il nostro giornale “La Vita casalese”, voce della nostra diocesi, che accanto alla puntuale cronaca dei nostri paesi, svolge anche un efficace ruolo di informazione delle attività della Chiesa particolare e di formazione per una lettura cristiana degli avvenimenti.
Il libretto così permette di trasmettere ai posteri (come facevano i parroci di una volta con il Liber Chronicus) ciò che di saliente è successo nel 2019 ad Occimiano. Un anno che è passato, con i suoi avvenimenti tristi, difficili, ma anche con tante buone notizie…perché la cronaca diventa … storia.
Un libretto che sia per tutti un diario prezioso ed un ricordo delle vicende della comunità !
In precedenza il prevosto aveva presieduto i Vespri solenni in onore del Santo e l’Eucarestia nel ricordo del Santo co-patrono del paese, festa che è stata preceduta da un triduo di preparazione. Nell’omelia ha messo in rilievo la figura del santo nella sua scelta di testimonianza nell’amore per i poveri e per Cristo, come conferma la tradizione biografica su di lui.

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Stagione musicale “Il Vivaldi di Occimiano”

Sabato 28 Agosto 2021

OCCIMIANO – Prenderà il via sabato 4 settembre la Stagione musicale “Il Vivaldi di Occimiano”, promosso dall’Associazione musicale Antonio Vivaldi” nella sua nuova sede di Occimiano (in collaborazione con l’Amministrazione comunale). Sabato 4 settembre presso il Punto informativo (e sede associativa) di piazza Oratorio don Bosco, alle ore 17,30 saranno presentati due volumi. Il primo è “Armonie della natura ed umane passioni” (già presentato in occasione dell’inaugurazione della Settimana vivaldiana questa primavera) e “Per Bacco… che divin spartito!”, sul rapporto tra vino e musica.
Ci sarà un intermezzo musicale ispirato a Vivaldi ed al termine un momento conviviale con degustazione di vini a tema.

Sabato 28 Agosto 2021

OCCIMIANO (gpc) - Anche il Comune di Occimiano (in collaborazione con la Parrocchia) ha aderito all’associazione di promozione sociale “Senza fili senza confini”, nata nel 2014 con il ruolo di Internet Service Provider per la riduzione del divario digitale. Infatti sul campanile sono già stati installati i ripetitori e la strumentazione necessaria mentre ad inizio settembre è prevista una serata informativa per quanti vogliono associarsi, ottenendo così la connessione a banda larga a prezzi agevolati. “Questa convenzione” - spiega un post sul profilo Facebook dell’Amministrazione Comunale - “offre al territorio del paese la possibilità di avere una connessione veloce ad internet e il servizio è già attivo”. In attesa dell’incontro aperto alla popolazione, si possono visionare le condizioni sul sito “senzafilisenzaconfini.org”.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Sabato 28 Agosto 2021

Come al tempo delle gare “inclusive” volute da san Pio X, tra il 1905 e il 1908, anche oggi Le Paralimpiadi sono un passo in avanti nella promozione di una diversa percezione della disabilità. Ma in anticipo ad esse, tra il 1905 e il 1908, in Vaticano gareggiavano atleti con disabilità, “quarant’anni prima dell’avvio del movimento paralimpico, che ha preso le mosse dalle macerie della seconda guerra mondiale.” Così scrive su L’Osservatore romano (e ripreso da Vatican news) Giampaolo Mattei. “Un progetto che si potrebbe rilanciare oggi attraverso Athletica Vaticana: un secolo dopo, seguendo la testimonianza di Francesco, il primo passo di Athletica Vaticana — la squadra del Papa — è stato proprio aprire la sezione paralimpica.”
Infatti, nel settembre 1908 c’erano atleti amputati come Baldoni che gareggiava nella velocità, atleti sordi e, nel salto in alto, 9 giovani non vedenti dell’Istituto Sant’Alessio. Con il vincitore, Cittadini (1 metro e 10 centimetri), intervistato dal cronista de «L’Osservatore Romano».
Potremmo dire che forse le Paralimpiadi (che si sono aperte a Tokyo martedì 24 agosto) sono nate proprio nel Cortile del Belvedere, trasformato in pista di atletica, davanti a Pio X e al segretario di Stato card. Merry del Val. Commenta ottimamente Mattei: “e a chi gli diceva: «dove andremo a finire?» — vedendo atleti correre nei Giardini vaticani — Pio x ebbe a rispondere in veneziano: «Caro elo, in paradiso!».”
Gare internazionali di atletica che, come quella delle 1° edizione (ottobre 1905, che si svolse anche nel Cortile di San Damaso) che “L’Osservatore Romano” come fosse… «La Gazzetta dello sport»: classifiche, commenti, interviste e persino schede tecniche sull’équipe medica del Fatebenefratelli (con tanto di diagnosi degli infortunati), le note di servizio per i 2.000 atleti e per Guardia svizzera e Gendarmeria che si alternavano nell’accogliere gli sportivi, anche con le loro bande musicali, fino a fornire informazioni al Portone di Bronzo quando alcune gare vennero rimandate per pioggia. E le parole del Papa in prima pagina.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Sabato 28 Agosto 2021

All’udienza generale, mercoledì 18 agosto, Francesco ha sottolineato che l’insegnamento paolino sul valore della Legge “merita di essere considerato con attenzione”. Infatti la stessa legge e i dieci Comandamenti, afferma il Pontefice, si devono osservare, ma “siamo giustificati per la gratuità della fede in Cristo Gesù”. L’Apostolo, scrivendo ai Galati, sostiene che la Legge è stata “come un pedagogo”. Ora, nel sistema scolastico dell’antichità, il pedagogo era “uno schiavo che aveva l’incarico di accompagnare dal maestro il figlio del padrone e poi riportarlo a casa”, proteggendolo così “dai pericoli e sorvegliarlo,” con una funzione “piuttosto disciplinare”; quando il ragazzo diventava adulto, “cessava dalle sue funzioni.”
Il Papa ha evidenziato come la convinzione dell’Apostolo sia che “la Legge possiede certamente una sua funzione positiva - quindi come pedagogo nel portare avanti -, ma è una funzione limitata nel tempo. Non si può estendere la sua durata oltre misura, perché è legata alla maturazione delle persone e alla loro scelta di libertà. Una volta che si giunge alla fede, la Legge esaurisce la sua valenza propedeutica e deve cedere il posto a un’altra autorità.” Paolo sembra voler suggerire ai cristiani di dividere la storia (della salvezza e quella personale) in due momenti: “prima di essere diventati credenti e dopo avere ricevuto la fede. Al centro si pone l’evento della morte e risurrezione di Gesù”. A partire dalla fede in Cristo “c’è un ‘prima’ e un ‘dopo’ nei confronti della stessa Legge”: prima dall’essere ‘sotto la Legge’, dopo vissuta seguendo lo Spirito Santo (cfr Gal 5,25). “È la prima volta che Paolo utilizza questa espressione: essere ‘sotto la Legge’. Il significato sotteso comporta l’idea di un asservimento negativo, tipico degli schiavi. L’Apostolo lo esplicita dicendo che quando si è ‘sotto la Legge’ si è come dei ‘sorvegliati’ e dei ‘rinchiusi’, una specie di custodia preventiva. Questo tempo, dice San Paolo, è durato a lungo, e si perpetua finché si vive nel peccato.” Nella Lettera ai Romani poi Paolo espone in maniera più sistematica la relazione tra la Legge e il peccato, come cioè la Legge porti “a definire la trasgressione e a rendere le persone consapevoli del proprio peccato.” L’esperienza comune, poi, ci insegna che “il precetto finisce per stimolare la trasgressione.” Ora però “siamo stati liberati dalla Legge” (Rm 7,6) grazie alla giustificazione di Gesù Cristo. La Torah “era stata un atto di magnanimità da parte di Dio nei confronti del suo popolo”, aveva il compito di “fissare la strada per andare avanti. Certamente aveva avuto delle funzioni restrittive, ma nello stesso tempo aveva protetto il popolo, lo aveva educato, disciplinato e sostenuto nella sua debolezza, soprattutto la protezione davanti al paganesimo”. Non si può però estendere la sua durata oltre misura, “perché è legata alla maturazione delle persone e alla loro scelta di libertà. Una volta che si giunge alla fede, la Legge esaurisce la sua valenza propedeutica e deve cedere il posto a un’altra autorità.”
Francesco poi ha poi invitato a chiedersi “se viviamo ancora nel periodo in cui abbiamo bisogno della Legge, o se invece siamo ben consapevoli di aver ricevuto la grazia di essere diventati figli di Dio per vivere nell’amore” e se “disprezzo i Comandamenti” o li osservo, sapendo che “quello che mi giustifica è Gesù Cristo”.
Domenica 22 agosto, all’Angelus, commentando il vangelo domenicale, ha invitato a lasciarsi mettere in crisi da Cristo, interpretando “quel segno e a credere in Lui, che è il vero pane disceso dal cielo, il pane della vita.” Parole dure e incomprensibili alle orecchie della gente, così che alcuni tornano indietro, ma “Pietro, a nome di tutto il gruppo, conferma la decisione di stare con Lui: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.” È la via maestra, seppur difficile. Infatti “Dio non si fa trovare in sogni di grandezza”, né tantomeno “fuori dalla vita e dalla storia”. È infatti questa la logica di Dio: “il vero pane della salvezza, (…) è la sua stessa carne” e “prima di osservare delle leggi o soddisfare dei precetti religiosi, occorre vivere una relazione reale e concreta con Lui”.
Per questo le parole di Gesù creano oggi, come all’epoca, grande scandalo, perché Dio che decide di incarnarsi e di salvarci attraverso “la debolezza della carne umana rappresenta spesso anche per noi, un ostacolo”. Dio “si è umiliato fino a caricarsi delle nostre sofferenze e del nostro peccato, e ci chiede di cercarlo, perciò, non fuori dalla vita e dalla storia, ma nella relazione con Cristo e con i fratelli. Cercarlo nella vita, nella storia, nella vita nostra quotidiana. E questa, fratelli e sorelle, è la strada per l’incontro con Dio: la relazione con Cristo e i fratelli.”
E’ ciò che Paolo “chiama la ‘stoltezza’ del Vangelo di fronte a chi cerca i miracoli o la sapienza mondana”, una “scandalosità” che “è ben rappresentata dal sacramento dell’Eucaristia.” Ora dall’Eucaristia guardata con gli occhi del mondo nasce una domanda che sembra sacrilega: “perché mai nutrirsi assiduamente di questo pane?” Quando Gesù “spiega che quel gesto è segno del suo “sacrificio, cioè del dono della sua vita, della sua carne e del suo sangue, e che chi vuole seguirlo deve assimilare Lui, la sua umanità donata per Dio e per gli altri, allora questo Gesù non piace.” Di qui l’invito a non meravigliarsi “se Gesù Cristo ci mette in crisi”, ma a preoccuparsi: “se non ci mette in crisi, perché forse abbiamo annacquato il suo messaggio! E chiediamo la grazia di lasciarci provocare e convertire dalle sue parole di vita eterna”.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Sabato 28 Agosto 2021

Su Tv 2000 domenica 29 agosto (ore 12,15) sarà trasmessa la S.Messa per il V centenario dell’Incoronazione della Vergine nera di Oropa.
“Il mondo si ritrova, Speciale Expo 2020 Dubai” di Rai Vaticano e Rai per il Sociale, in onda mercoledì 1 settembre in seconda serata su Rai l, ad un mese dall’apertura dell’Expo di Dubai per Expo 2020, l’esposizione universale rinviata di un anno a causa della pandemia, un nuovo appuntamento globale che avrà come obiettivo “collegare le menti, creare il futuro”. Si parlerà di scienza, diritti, lavoro, ambiente, culture, religioni: sarà l’occasione per fare il bilancio sulla condizione del pianeta e lo Speciale centra l’attenzione su alcuni nodi cruciali.
Tornano gli appuntamenti con la squadra di Presa Diretta, il lunedì sera, in prima serata, su Rai 3, da lunedì 30 agosto per otto puntate; un nuovo ciclo, con la voglia di raccontare e di approfondire, per narrare storie e denunciate ingiustizie, per non urlare le notizie ma capire come stanno davvero le cose, perché le risposte sono importanti quanto le domande.
Venerdì 3 settembre su Rai tre (ore 21,20) ultimo appuntamento, con La Grande Storia: il racconto dei fatti che hanno segnato la nostra storia collettiva, del Novecento e non solo; delle ombre che si celano dietro gli avvenimenti e le ricostruzioni ufficiali; dei protagonisti che hanno impresso la loro impronta sul cammino della storia; dei luoghi che conservano ancora il ricordo della storia passata. In questa puntata si parlerà di Israele, Iran e Iraq. Tre Paesi e uno spazio geografico agitato da turbolenze e conflitti che chiamiamo Medio Oriente.
Riparte il Campionato di Calcio di Serie A e da domenica 22 agosto, su Rete 4, alle 21.50 ha debuttato “Pressing Prima Serata”. Al centro del programma goal, approfondimenti, commenti dei protagonisti e dibattito sui temi più caldi dell’attualità calcistica. Non mancano gli aggiornamenti sul calciomercato, affidati a Claudio Raimondi. Mediaset, inoltre, seguirà l’intera stagione calcistica con programmi informativi, servizi nei vari TG e, sul sito SportMediaset.it