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Archivio di Dicembre 2015

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

Lunedì 28 Dicembre 2015

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Un dato che sembra in contro tendenza nella laicissima Francia. Uno studio sulla vita consacrata realizzata dall’Istituto OpinionWay per la Conferenza dei religiosi e delle religiose di Francia (Corref) mette in rilievo come un francese su dieci abbia pensato almeno una volta nella vita di entrare in un ordine religioso, una cifra che sale al 15 % tra i giovani tra i 18 e i 24 anni e al 14 % tra quelli tra i 25 e i 34 anni. Un risultato sorprendente anche per p. Jean-Pierre Longeat, presidente della Corref: “anche se per alcuni si tratta solo di una vaga idea, vuol dire che le vocazioni ci sono!”, come ha detto al quotidiano “La  Croix”. Per suor Nathalie Becquart, direttrice del Servizio nazionale per l’evangelizzazione della Conferenza episcopale francese,  i dati confermano un trend che si osserva da qualche anno.
Dall’indagine emerge anche che il 65% dei francesi ha una buona immagine della vita consacrata, anche se questa scelta fa paura: infatti il 58 % afferma che essa si scontra con il desiderio di fondare una famiglia, con i timori di un impegno a vita  (25 %) o con la paura di non potere rispettare i voti presi (12 %). E’ “un modo per alcuni di fuggire dal mondo” (63 % dei francesi, il 67 per tra i giovani) e un “servizio utile per la società” soltanto per il 50 % (43 % tra i giovani). La stessa domanda posta a giovani professi ha ottenuto risposte opposte: l’85 % si sente utile alla società e il 93 % afferma di non sentirsi fuori dalla realtà. Per suor Nathalie, la principale difficoltà dei promotori vocazionali è quella di cambiare questa percezione della vita consacrata e una soluzione in questo senso potrebbe essere quella di promuovere incontri tra i giovani e i consacrati. C’è una sete di spiritualità, specie per i giovani: il 51 % considera probabile, o certa l’esistenza di Dio, mentre il 25 % si dice praticante.
Gian Paolo Cassano

Natale

Lunedì 28 Dicembre 2015

OCCIMIANO – (gpc) Iniziano i preparativi in vista del Natale. Nei giorni scorsi è stato collocato nella rotonda, all’ingresso del paese, dai volontari della Pro Loco il grande albero (ecologico).
Avvicinandosi il Natale si rinnovano anche gli appuntamenti dei tradizionali saggi scolastici augurali, come quelli della Scuola media che si danno appuntamento nella sera del 22 dicembre (alle 20,30) in palestra, mentre i ragazzi della prossima leva (1998) stanno preparando la loro festa.
Intanto continua la campagna associativa della Pro Loco; i soci ricevono in omaggio il calendario 2016. Nei giorni scorsi c’è stata anche la tradizionale cena a base di bagna cauda nella sede dell’antica corte della Villa dei Marchesi Da Passano. E’ iniziata anche la campagna associativa del circolo cinematografico don Giacomo Alberione.
gpc

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

Mercoledì 9 Dicembre 2015

******** DOMENICA 6 dicembre 2015

* S. Messe in settimana
Lunedì 7 dicembre: ore 16,00 (festiva nella vigilia Immacolata)
Martedì 8 dicembre: ore 11,00 (Solennità dell’Immacolata)
Mercoledì 9 dicembre: ore 18,00
Giovedì 10 dicembre: ore 15,30
Venerdì 11 dicembre: ore 18,00

* Domenica 6 dicembre:
Giornata del Ringraziamento
Giornata del Sovvenire

* Martedì 8 dicembre: Immacolata - Inizio del Giubileo
Giornata dell’Azione Cattolica
Mercatino dell’Avvento
Inizio del catecumenato per Henri e Alexandra (ore15,30)

* Domenica 13 dicembre:
Giubileo in Cattedrale (Processione da San Filippo, ore 16)

* Domenica 20 dicembre:
Preghiera al Carmelo Mater Unitatis di Montiglio (S. Messa, ore 17,00) – Partenza: ore 15,45 piazza Oratorio don Bosco

* Circolo don Giacomo Alberione
Campagna tesseramento
prossimo film: “Belle e Sebastien” (lunedì 7, ore 21,00)

* Pellegrinaggio a Roma dal 18 al 21 gennaio 2016
in Hotel 4 stelle, costo € 260- Sono aperte le prenotazioni

* Campagna Abbonamenti
La Vita Casalese: Abbonamento annuo: € 55,00
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Telecomando

Mercoledì 9 Dicembre 2015

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì, 8 dicembre, è ufficialmente inizio l’Anno Santo della Misericordia; Tv2000 dedica un palinsesto che permette di approfondire, ogni settimana, per tutta la durata del Giubileo Straordinario, il tema del perdono.
Il primo degli appuntamenti settimanali è “Nel mezzo del cammin”, il programma di Franco Nembrini, esperto divulgatore di Dante Alighieri, che ogni lunedì, a partire dal 7 dicembre, rilegge in prima serata le opere del Sommo Poeta riscoprendo l’attualità che i suoi versi suggeriscono su verità e libertà, su giustizia e perdono. Percorso in trentaquattro puntate (quattro sulla Vita Nova e trenta sulla Divina Commedia) che rende nuova e concreta la riflessione dantesca sulla Misericordia di Dio.
Al tema del perdono è dedicata anche la serie “Settanta volte sette”, quattro puntate “speciali” di “Beati voi” in onda il martedì (ore 21,05), a partire dal 15 dicembre, con la conduzione di Alessandro Sortino. Al centro di ogni serata ospiti e testimonianze sulla riconciliazione insieme a un documentario, uno diverso a puntata, appositamente realizzato per Tv2000 a esplorare i diversi significati del perdono…..
La guerra fredda non fu solo la contrapposizione politica, ideologica e militare che venne a crearsi intorno al 1947, dopo la fine della seconda guerra mondiale, tra due blocchi internazionali, categorizzati come Occidente Oriente, ma fu anche una battaglia radiofonica combattuta via etere tra comunisti e anticomunisti. E’ questo il tema di  ”Le voci della guerra fredda - Radio Roma contro Radio Praga ”, il che Radio6 Teca ogni giorno alle 16.00, per dieci puntate curate da Andrea Borgnino. Il programma può essere ascoltato al link www.radio6teca.rai.it (dal quale è possibile scaricare ciascuna puntata in podcast), oppure in DAB+ sulle radio digitali nelle zone già coperte dal servizio.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Mercoledì 9 Dicembre 2015

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

E’ uno scandalo la convivenza tra ricchezza e miseria, in Africa e non solo; lo ha ribadito il Papa, ripercorrendo il suo viaggio africano mercoledì 2 dicembre, all’udienza generale. Il Pontefice si è soffermato in particolare su missionari e giovani: “tutta una vita per la vita degli altri (come l’anziana suora italiana, di 81 anni incontrata in Centrafrica). E come questa suora, ce ne sono tante, tante: tante suore, tanti preti, tanti religiosi che bruciano la vita per annunciare Gesù Cristo. E’ bello, vedere questo. E’ bello”. Occorre prendere esempio da questa suora e da “tante come lei, che hanno dato la vita” per la missione, a volte anche perdendola: “la missionarietà non è fare proselitismo (…), ma la testimonianza: questa è la grande missionarietà eroica della Chiesa”.
Quindi una riflessione sui giovani: “ce ne sono pochi, perché la natalità è un lusso, sembra, in Europa: natalità zero, natalità 1% … Ma mi rivolgo ai giovani: pensate cosa fate della vostra vita”. Rivolgendosi a loro ha aggiunto: “è il momento di pensare e chiedere al Signore che ti faccia sentire la sua volontà. Ma non escludere, per favore, questa possibilità di diventare missionario, per portare l’amore, l’umanità, la fede in altri Paesi.”
Il Centrafrica è un “Paese che soffre tanto”, che sta cercando di “uscire da un periodo molto difficile, di conflitti violenti e tanta sofferenza nella popolazione”, per questo Francesco ha voluto aprire proprio là, a Bangui, la prima Porta Santa del Giubileo della Misericordia, come segno “di fede e di speranza per quel popolo e simbolicamente per tutte le popolazioni africane le più bisognose di riscatto e di conforto”. Ora “lasciare alle spalle la guerra, le divisioni, la miseria, e scegliere la pace, la riconciliazione, lo sviluppo. Ma questo presuppone un ‘passaggio’ che avviene nelle coscienze, negli atteggiamenti e nelle intenzioni delle persone”.
Il pensiero di Francesco va pure al Kenia, simbolo della “sfida globale della nostra epoca”, riscontrabile in particolare a Nairobi, quella di “tutelare il creato” riformando il modello di sviluppo “perché sia equo, inclusivo e sostenibile”. Per questo, spiega, ha incoraggiato a fare tesoro della sua “ricchezza naturale e spirituale”, costituita “dalle risorse della terra, dalle nuove generazioni e dai valori che formano la saggezza del popolo”, portando “la parola di speranza di Gesù”, che invita ad essere “saldi nella fede”, senza avere “paura”.
Quindi la visita in Uganda, a 50 anni dalla canonizzazione dei Martiri di quel Paese, svoltasi nel “fervore della testimonianza animata dallo Spirito Santo”, come nel caso dei catechisti e delle loro famiglie; come per gli esempi di carità, che il Papa racconta di aver “toccato con mano” nella Casa di Nalukolongo; come per i giovani che, “malgrado le difficoltà”, cercano di vivere secondo il Vangelo e non “secondo il mondo, andando contro-corrente”; come i sacerdoti, i consacrati e le consacrate “che rinnovano giorno per giorno il loro ‘sì’ totale a Cristo e al popolo di Dio”.
Domenica 6 dicembre, all’Angelus, ha ricordato che la conversione non riguarda solo gli atei ma anche quanti si ritengono già cristiani. Nessuno può dire: sono a posto. Sarebbe presunzione, perché “sempre dobbiamo convertirci”. Quindi, invita a farsi alcune domande:  “è vero che sentiamo come sente Gesù? Per esempio, quando subiamo qualche torto o qualche affronto, riusciamo a reagire senza animosità e a perdonare di cuore chi ci chiede scusa? Quanto difficile è perdonare, eh? Quanto difficile! ‘Me la pagherai!’: quella parola viene da dentro, eh? Quando siamo chiamati a condividere gioie o dolori, sappiamo sinceramente piangere con chi piange e gioire con chi gioisce? Quando dobbiamo esprimere la nostra fede, sappiamo farlo con coraggio e semplicità, senza vergognarci del Vangelo?”. La voce del Battista “grida ancora negli odierni deserti dell’umanità, che sono le menti chiuse e i cuori duri, e ci provoca a domandarci se effettivamente stiamo percorrendo la strada giusta, vivendo una vita secondo il Vangelo”. È un “invito pressante ad aprire il cuore e accogliere la salvezza che Dio ci offre incessantemente, quasi con testardaggine, perché ci vuole tutti liberi dalla schiavitù del peccato”. Per questo occorre “far conoscere Gesù a quanti ancora non lo conoscono”. Ora “questo non è fare proselitismo”, ma “è aprire una porta”, perché “se a noi il Signore Gesù ha cambiato la vita” non possiamo non sentire “la passione di farlo conoscere a quanti incontriamo” ! “Se ci guardiamo intorno, troviamo persone che sarebbero disponibili a cominciare o a ricominciare un cammino di fede, se incontrassero dei cristiani innamorati di Gesù. Non dovremmo e non potremmo essere noi quei cristiani? Ma, io vi lascio la domanda: ‘Ma io davvero sono innamorato di Gesù? Sono convinto che Gesù mi offre e mi dà la salvezza? E se sono innamorato, devo farlo conoscere!’. Ma dobbiamo essere coraggiosi: abbassare le montagne dell’orgoglio e della rivalità, riempire i burroni scavati dall’indifferenza e dall’apatia, raddrizzare i sentieri delle nostre pigrizie e dei nostri compromessi”. 
L’immagine dei due papi (papa Francesco e l’emerito papa Benedetto) che passano la porta santa (è un primum storico) va a suggellare l’inizio dell’anno santo straordinario della misericordia che è stato ufficialmente inaugurato l’8 dicembre, nel giorno dell’Immacolata a 50 anni della chiusura del Concilio Vaticano II. In realtà il privilegio della prima apertura lo aveva già riservato al cuore dell’Africa, al legno di una Porta meno maestosa ma per il Papa delle periferie non meno sacra; e che dire delle migliaia di Porte Sante che si apriranno domenica 13 dicembre in tutte le Cattedrali del mondo ?
“Sarà un Anno – ha detto il Pontefice - in cui crescere nella convinzione della misericordia. Quanto torto viene fatto a Dio e alla sua grazia quando si afferma anzitutto che i peccati sono puniti dal suo giudizio, senza anteporre invece che sono perdonati dalla sua misericordia! Sì, è proprio così. Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore, di tenerezza”. Il Papa ha pensato a Maria Immacolata, nel giorno della solennità che la celebra, perché proprio in Lei si vede come la “storia di peccato nel giardino dell’Eden” si risolva “nel progetto di un amore che salva”. E che dire del Concilio che ha donato alla Chiesa una monumentale “ricchezza” di fede: “il Concilio è stato un incontro. Un vero incontro tra la Chiesa e gli uomini del nostro tempo. Un incontro segnato dalla forza dello Spirito che spingeva la sua Chiesa ad uscire dalle secche che per molti anni l’avevano rinchiusa in sé stessa, per riprendere con entusiasmo il cammino missionario. Era la ripresa di un percorso per andare incontro ad ogni uomo là dove vive: nella sua città, nella sua casa, nel luogo di lavoro”. L’anno santo sarà un anno di grazia, acceso dal propulsore della “stessa forza”, dello “stesso entusiasmo”, della “spinta missionaria” che scaturì mezzo secolo fa dal cuore dei padri conciliari: “il Giubileo ci provoca a questa apertura e ci obbliga a non trascurare lo spirito emerso dal Vaticano II, quello del Samaritano, come ricordò il beato Paolo VI a conclusione del Concilio. Attraversare oggi la Porta Santa ci impegni a fare nostra la misericordia del buon samaritano”.
All’Angelus ha auspicato che la festa dell’Immacolata diventi festa di tutti noi che sappiamo accogliere Dio ed essere artefici di misericordia. “Maria è la prima salvata dall’infinita misericordia del Padre”. Questo significa Immacolata Concezione, “primizia della salvezza che Dio vuole donare ad ogni uomo e donna, in Cristo”. Maria è “icona sublime della misericordia divina che ha vinto sul peccato” e noi “vogliamo guardare a questa icona con amore fiducioso e contemplarla in tutto il suo splendore, imitandone la fede”. Così diventa “la festa di tutti noi se, con i nostri  sì quotidiani, riusciamo a vincere il nostro egoismo e a rendere più lieta la vita dei nostri fratelli, a donare loro speranza, asciugando qualche lacrima e donando un po’ di gioia”. Essa “ci ricorda che nella nostra vita tutto è dono, tutto è misericordia”, che è questa è “la parola sintesi del Vangelo” ed “il tratto fondamentale del volto di Cristo” che occorre riconoscere “nei diversi aspetti della sua esistenza: quando va incontro a tutti, quando guarisce gli ammalati, quando siede a tavola con i peccatori, e soprattutto quando, inchiodato sulla croce, perdona; lì noi vediamo il volto della misericordia divina”. Dunque, “non abbiamo paura”, ma “lasciamoci abbracciare dalla misericordia di Dio che ci aspetta e perdona tutto. Nulla è più dolce della sua misericordia. Lasciamoci accarezzare da Dio: è tanto buono, il Signore, e perdona tutto”.
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

Mercoledì 9 Dicembre 2015

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Alla Conferenza internazionale sul cambiamento climatico (Cop21) di Parigi è giunto anche un messaggio incoraggiante del patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, segno della profonda sensibilità della Chiesa ortodossa, al cui esempio si è anche richiamato il papa (nell’enciclica Laudato sì).
“Non è troppo tardi per agire. – scrive Bartolomeo - Ma non possiamo permetterci di rimandare a domani ciò che possiamo fare oggi”. Il patriarca Bartolomeo - riferisce l’agenzia Sir - doveva partecipare alla celebrazione di una preghiera ecumenica che si è svolta ieri sera nella cattedrale Notre-Dame di Parigi alla presenza dei rappresentanti delle Chiese cristiane ma per motivi di sicurezza, ha dovuto rinunciare al suo viaggio in Francia e agli impegni presi per la Cop21. È stato quindi il metropolita Emmanuel di Francia a leggere il suo messaggio. 
“Il Patriarcato ecumenico – ha detto Bartolomeo – non cessa di ripetere con le altre Chiese cristiane e in particolare con il nostro fratello Papa Francesco, che la protezione dell’ambiente deve essere un obiettivo ecumenico comune. La preghiera che facciamo salire oggi al Signore è che i leader del mondo s’impegnino a trovare un accordo che permetta di limitare al massimo il cambiamento climatico”. Per questo ha ribadito che “una spiritualità ecologica deve essere una spiritualità di conversione”. Si tratta di “mutare radicalmente i nostri stili di vita per limitare le azioni inquinanti che influiscono sul cambiamento climatico”. 
Infatti “la creazione è un dono che gratuitamente ci è stato dato e che siamo tenuti a renderne conto non solo alle generazioni future ma anche davanti a Dio” ed il futuro “resterà incerto se collettivamente non saremo in grado di fare una scelta per il bene comune”. Per questo è arrivato il tempo oggi di “passare dalle parole alle azioni”.  
Gian Paolo Cassano

Villabella

Mercoledì 9 Dicembre 2015

VILLABELLA – (gpc) E’ la festa degli anziani e festa del ringraziamento quella che si rinnova ogni anno nella prima domenica di dicembre; ed anche questa volta si è voluto con piacere invitare il cappuccino padre Pier Renzo Provera, frate cappuccino residente al Convento di Vigevano, ma che ha le sue radici qui a Villabella e che lo tre anni ha festeggiato qui il suo 50° di sacerdozio.
Dopo la S. Messa nella Chiesa di Sant’Agata c’è stata la Benedizione degli attrezzi e macchinari agricoli in piazza Vittorio Veneto ed il Pranzo nel salone del Circolo “O. Simonotti “.
Era anche presente il Parroco, il sindaco ed il vice sindaco di Valenza (di cui Villabella è frazione); ospiti anche il parroco vicino don Biagio (della parrocchia del S. Cuore di Valenza) e Alessandro Deangelis (coordinatore cittadino di Forsa Italia, da sempre legato alla frazione villabellese, nonché membro del Consiglio pastorale e di quello degli affari economici).
A fare gli onori di casa c’era il Consiglio di partecipazione di Villabella, con il presidente (Stefano Gregoriadis) e Roberto Fava (presidente del Circolo O. Simonotti) che ha ricordato come la Festa sia “un momento di aggregazione, all’insegna della buona tavola, nonché una buona giornata per ritrovarsi prima di Natale per scambiarsi gli auguri”. Molto apprezzati i cuochi, a partire lo chef Luigi, con Renzo, Maurizio e Barbara che sono stati applauditi e premiati con un cesto natalizio per la loro bravura.
In tale occasione sono stati premiati (come da tradizione) i neo settantenni: Rita Raiteri, Pietro Deros, Enrico Raiteri, Rino Carpenedo. Una targa speciale è andata a Pietro Gavio, per i suoi 93 anni, tra i benefattori del circolo che nacque nel 1957 !
gpc

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Pomaro

Mercoledì 9 Dicembre 2015

POMARO M. – (gpc) Un pomeriggio ricco di intensità spirituale, con testi, musiche e suggestioni natalizie. E’ il Concerto (organizzato dalla Parrocchia, in collaborazione con Pro Loco e Comune) che si è tenuto nel giorno dell’Immacolata, martedì 8 dicembre con il Coro di san Giorgio Monferrato, che ha animato inizialmente la liturgia eucaristica per poi offrire un saggio di bravura ad un pubblico numeroso ed attento che ha gradito la proposta, sottolineando il proprio assenso con lunghi applausi.
Significative anche le riflessioni proposte ad intermezzare e l’offerta musicale, dalle poesia in lingua piemontese di Fernando Barbano ai pensieri dei bambini della scuola primaria di Ozzano M. o di latri testi letterari letti da Adriana Sandron, Silvia Cusin e Sabrina Benedetti.
Il Coro di San Giorgio, magistralmente diretto dal m.o Maria Cecilia Brovero, che anche presentato via via i diversi momenti, ha dato un’ottima interpretazione, con vocalità ricche di pathos e personalità come quella della solista Simona Pavese. Tra le diverse proposte ricorderemo lo Stille nacht, heilige nacht (di F. Gruber) o la Ninna nanna di Brahms, capaci portare con sé l’atmosfera natalizia.
Ottima anche la perfomance del tenore Gian Luca Rainieri, accompagnato all’organo dal m.o Brovero, con le ricche suggestioni dell’Ave Maria di Schubert.
Sono intervenuti anche il parroco (all’inizio) ed il sindaco (al termine), per concludere con la cena offerta dalla Pro Loco.
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Proloco

Mercoledì 9 Dicembre 2015

OCCIMIANO – (gpc) Si rinnova il consueto appuntamento gastronomico di fine anno della Pro Loco con la “reale bagna cauda” sabato 12 dicembre, alle ore 20,00 e domenica 13 dicembre alle ore 12,30, preso la sede della Proco nell’Antica Corte dei Marchesi Da Passano. In tale occasione verrà servita la classica ricetta della bagna cauda monferrina nei pentolini tipici, il tutto innaffiato da buon vino locale.
Intanto la Pro Loco (presieduto da Simone Cia) ha iniziato la campagna tesseramento con lo stand allestito sotto i portici di Palazzo Cattana, tutti i sabati e le domeniche, dalle 8,30 alle 12.
L’iscrizione all’associazione turistica costa 6 €, ricevendo in omaggio il calendario che ritrae alcuni momenti di vita degli anni passati; da notare anche quest’anno la bella iniziativa che ha visto il giorno dell’Immacolata l’omaggio di un piatto di ceci (da mangiare insieme o da portare a casa), per tutti i soci (vecchi o nuovi). Sono anche aperte le adesioni al Circolo cinematografico don Giacomo Alberione, con la possibilità di usufruire tutte le proiezioni filmiche dell’anno, riservate ai soci.
gpc

Concerto

Mercoledì 9 Dicembre 2015

OCCIMIANO – (gpc) E’ stato un grande successo il Concerto Gospel del San Bartolomeo Gospel Choir sabato scorso 5 dicembre nel Salone Teatro parrocchiale, organizzato dalla Pro Loco. Dopo il saluto iniziale del sindaco m.a Valeria Olivieri il Coro, diretto da Gianfranco Raffaldi, ha presentato alcuni dei brani più noti della tradizione gospel ed altri meno conosciuti e con alcuni medley di clima natalizio (richiamanti i più noti brani della tradizione).
Il numeroso pubblico cha ha riempito il Salone, è stato guidato dalla presentatrice Barbara Raffaldi a comprendere il senso del canto gospel, nella sua ispirazione di fede e nella realtà del Nord America; dal vasto repertorio gospel sono stati proposti Souled out, Days of Elijah, Do Lord, Rejoice, Ride on king Jesus, Hallelujiah, The bllasing of Abraham, For my God, Marching in, Old time religion, per concludere con Oh happy days !
Molti bravi i coristi con l’accompagnamento musicale del maestro Andrea Rogato alle tastiere,  con Gigi Andreone al basso, Renato Tassiello alla batteria e Cristiano Bisio come fonico.
L’entusiasmo e il desiderio di ampliare le conoscenze musicali attraverso un impegno più rigoroso e profondo delle tecniche canore hanno contribuito a fornire strumenti vocali più appropriati al cammino che si è inteso intraprendere. Determinante in questo percorso è stato l’impegno profuso da Gianfranco Raffaldi, che a fronte della sua esperienza nell’ambito della musica (come tastierista e vocalist sia con Fausto Leali e i suoi Novelty che con Peppino di Capri e i Rockers) con i suoi arrangiamenti caratterizza i brani proposti. La parte relativa all’accompagnamento musicale è affidata al M° Andrea Rogato, diplomato in pianoforte al Conservatorio di Genova, con Gigi Andreone al basso e Renato Tassiello alla batteria. Il tecnico del suono che accompagna la Corale in tutti i concerti è Cristiano Bisoglio.
Dopo l’uscita nel 2006 del 1° cd dal titolo “Cdivertiamo”, è disponibile il 2° cd “All Gospel Spirit” che è stato presentato nel dicembre 2009 in occasione del 5° anno di nascita della Corale San Bartolomeo
Il Concerto occimianese è il primo del Chrismas Gospel Tour che porterà il San Bartolomeo Gospel Choir ad esibirsi a san Giorgio M. (lunedì 7, Chiesa parrocchiale, ore 21), a Casale (lunedì 8, “La Cittadella”, ore 17) e poi ad Alessandria, Chieri, Collegno, Casale (S. Domenico), Mirabello M., S. Germano M….
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