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Archivio di Maggio 2014

Avvisi PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

Martedì 27 Maggio 2014

******** DOMENICA 25 maggio 2014

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 26 maggio: ore 18,00
Martedì 27 maggio: ore 19,00
Mercoledì 28 maggio: ore 8,30
Giovedì 29 maggio: ore 18,00
Venerdì 30 maggio: ore 18,00

* Mese di maggio:
Dal lunedì al venerdì (Chiesa della Madonna del Rosario - ore 20,45)

* Adoro il lunedì
Vespri ogni lunedì (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 25 maggio:
Prima Comunione (ore 11,30)
Festa di S. Maria Maddalena de’ Pazzi (Montiglio, Carmelo ore 17,30)

* Scuola di Francese
con le nostre Suore (gratis)

Telecomando

Martedì 27 Maggio 2014

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Su TV 2000 segnaliamo due eventi. Il primo è la Beatificazione Madre Speranza, in diretta dal Santuario di Collevalenza, in Umbria sabato 31 maggio (alle ore 11.00) presieduta dal card. Angelo Amato. Madre Speranza di Gesù, al secolo Maria Josefa Alhama Valera. Il secondo è il “QUO VADIS ?”, un film di Franco Rossi in due parti n onda sabato 31 maggio (alle 21.20) e domenica 1 giugno (alle ore 21.00). Nel cast l’indimenticabile Klaus Maria Brandauer che interpreta Nerone, ma anche una giovane Barbara De Rossi che interpreta Eunice. Tratto dal romanzo (1894-96) di Henryk Sienkiewicz, Premio Nobel 1905, la sceneggiatura è di Ennio De Concini, Francesco Scardamaglia e Franco Rossi.
Domenica 1 giugno su Rai tre (ore 20,20) va in onda COLPO DI SCENA, dove otto grandi del Teatro italiano (Dario Fo, Paolo Poli, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Piera degli Esposti, Valentina Cortese, Gigi Proietti e Carlo Giuffrè) si raccontano a Pino Strabioli e ripercorrono i momenti più significativi della loro vita artistica e personale. Otto ritratti inediti di questi grandi artisti che saranno messi anche a confronto con attori di generazioni  diverse, già affermati o che si stanno formando all’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio d’Amico.
“MUSIC AWARD 2014” è la manifestazione che celebra e premia la migliore musica italiana. Come da tradizione, sul palcoscenico, si alterneranno ospiti importanti e artisti nazionali e internazionali. Sarà trasmessa in diretta da Rai 1, martedì 3 giugno (ore 20.30).
Su La Effe c’è L’ARCHEOLOGO VAGABONDO (dal lunedì al venerdì, ore 18,10), dove l’archeologo e antropologo Philippe Charlier intraprende un viaggio alla scoperta dei luoghi più significativi legati ai riti, ai miti e alle tradizioni religiose. Dal Kumbh Mela, il bagno nell’immortalità in India, alla Danza del cielo in Turchia: venti tappe per avvicinarci all’ignoto e ai riti che l’uomo celebra per comprenderlo.
Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Francesco

Martedì 27 Maggio 2014

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano
A Gerusalemme a 50 anni dello storico incontro tra papa Paolo VI ed il patriarca di Costantinopoli Atenagora. Per la prima volta nella storia della cristianità domenica 25 maggio tutte le Chiese di Terra Santa hanno celebrato insieme: cattolici, greco-ortodossi, armeni, siriaci, copti, abissini ed altre confessioni cristiane.
Francesco e Bartolomeo I in una Dichiarazione comune hanno fatto “appello ai cristiani, ai credenti di ogni tradizione religiosa e a tutti gli uomini di buona volontà, a riconoscere l’urgenza dell’ora presente, che ci chiama a cercare la riconciliazione e l’unità della famiglia umana, nel pieno rispetto delle legittime differenze, per il bene dell’umanità intera e delle generazioni future”. Pur “pienamente consapevoli di non avere raggiunto l’obiettivo della piena comunione”, hanno ribadito l’impegno “a camminare insieme verso l’unità” dei cristiani, ricercando “un autentico dialogo con l’Ebraismo, l’Islam e le altre tradizioni religiose”. E’ un impegno forte, sapendo che “le divisioni che ancora esistono tra di noi, discepoli di Gesù”, ma le divergenze “non devono spaventarci e paralizzare il nostro cammino”: infatti “come è stata ribaltata la pietra del sepolcro, così potranno essere rimossi tutti gli ostacoli che ancora impediscono la piena comunione tra noi”. Poi l’auspicio rinnovato di trovare “una forma di esercizio del ministero proprio del Vescovo di Roma che, in conformità con la sua missione, si apra ad una situazione nuova e possa essere, nel contesto attuale, un servizio di amore e di comunione riconosciuto da tutti”. C’è già un ecumenismo della sofferenza “quando cristiani di diverse confessioni si trovano a soffrire insieme, gli uni accanto agli altri, e a prestarsi gli uni gli altri aiuto con carità fraterna.” E’ un “ecumenismo del sangue, che possiede una particolare efficacia non solo per i contesti in cui esso ha luogo, ma, in virtù della comunione dei santi, anche per tutta la Chiesa. Quelli che per odio alla fede uccidono, perseguitano i cristiani, non gli domandano se sono ortodossi o se sono cattolici: sono cristiani! Il sangue cristiano è lo stesso!”.
Ma la domenica del dialogo a Gerusalemme è stata segnata anche dall’abbraccio commovente tra il Papa, il rabbino Skorka e lo sceicco Abboud (amici di vecchia data a Buenos Aires, che ha voluto al suo seguito in questo viaggio), ai piedi del “Muro del pianto”, dove il Papa aveva pregato davanti al Muro, dove in una fessura aveva posto un foglietto con la preghiera del Padre Nostro, scritta di suo pugno in spagnolo. Incontrando in mattinata il Gran Muftì Sheikh Muhamad Ahmad Hussein sulla Spianata delle Moschee ha rivolto un caldo appello affinché “nessuno strumentalizzi per la violenza il nome di Dio! (…) Davanti al mistero di Dio siamo tutti poveri, sentiamo di dover essere sempre pronti ad uscire da noi stessi, docili alla chiamata che Dio ci rivolge, aperti al futuro che Lui vuole costruire per noi”.
La prima tappa però del suo secondo (il quarto di un papa) viaggio apostolico in Terra Santa (24 – 26 maggio) è stata la Giordania dove sabato 26 è stato accolto calorosamente dal Re Abdallah in un clima di gioia ad Amman. Francesco si è riferito alla dolorosa “permanenza di forti tensioni nell’area medio-orientale”, incoraggiando “a continuare ad impegnarsi nella ricerca dell’auspicata durevole pace per tutta la Regione” e “a favore del dialogo interreligioso”, auspicando che le comunità cristiane “possono professare con tranquillità la loro fede, nel rispetto della libertà religiosa”.
Celebrando la S. Messa nello stadio di Amman il vescovo di Roma ha invocato lo Spirito Santo chiedendogli di preparare la strada della pace e dell’unità. “Con l’unzione dello Spirito, la nostra umanità viene segnata dalla santità di Gesù Cristo e ci rende capaci di amare i fratelli con lo stesso amore con cui Dio ci ama. Pertanto, è necessario porre gesti di umiltà, di fratellanza, di perdono, di riconciliazione. Questi gesti sono premessa e condizione per una pace vera, solida e duratura”. Infatti “la pace non si può comperare, non si vende. La pace è un dono da ricercare pazientemente e costruire ‘artigianalmente’ mediante piccoli e grandi gesti che coinvolgono la nostra vita quotidiana.”
Così ha sorpreso il mondo proponendo offrendo la propria “casa in Vaticano” per ospitare un “incontro di preghiera” (che è stato accettato) tra il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il presidente israeliano Shimon Peres. “Tutti desideriamo la pace” e “tante persone la costruiscono ogni giorno con piccoli gesti”; così “molti soffrono e sopportano pazientemente la fatica di tanti tentativi per costruirla. E tutti – specialmente coloro che sono posti al servizio dei propri popoli – abbiamo il dovere di farci strumenti e costruttori di pace, prima di tutto nella preghiera. Costruire la pace è difficile, ma vivere senza pace è un tormento. Tutti gli uomini e le donne di questa Terra e del mondo intero ci chiedono di portare davanti a Dio la loro ardente aspirazione alla pace”.
Una proposta che nasce nel clima della visita a Betlemme nel mattino di domenica 25 maggio, dove si è raccolto in preghiera in silenzio sotto al Muro di separazione ricoperto di scritte: un gesto tra i più significativi di questa visita. Celebrando l’Eucaristia e indicando la nascita qui del Bambino Gesù, ha rivolto un accorato appello per i bambini del mondo: “tanti bambini sono ancora oggi sfruttati, maltrattati, schiavizzati, oggetto di violenza e di traffici illeciti. Troppi bambini oggi sono profughi, rifugiati, a volte affondati nei mari, specialmente nelle acque del Mediterraneo. Di tutto questo noi ci vergogniamo oggi davanti a Dio, a Dio che si è fatto Bambino”. Il Papa ha poi chiesto se davanti ai bambini oggi siamo Maria e Giuseppe o Erode, se siamo pastori che li adorano o siamo indifferenti, forse retorici e pietisti che sfruttano le immagini dei bambini poveri a scopo di lucro, se siamo capaci di stare accanto a loro ascoltandoli, custodendoli e pregando per loro e con loro, o ci occupiamo dei nostri interessi… Ed “il loro pianto ci interpella. In un mondo che scarta ogni giorno tonnellate di cibo e di farmaci, ci sono bambini che piangono invano per la fame e per malattie facilmente curabili. In un tempo che proclama la tutela dei minori, si commerciano armi che finiscono tra le mani di bambini-soldato; si commerciano prodotti confezionati da piccoli lavoratori-schiavi….”
Dopo la visita privata alla Grotta della Natività di Betlemme, Papa Francesco si è recato al Phoenix Center del campo profughi di Dheisheh, dove ha incontrato i bambini palestinesi che vivono in questo campo e in quelli di Aida e Beit Jibrin, dicendo: “non lasciate mai che il passato determini la vita. Guardate sempre avanti. Lavorate e lottate per ottenere le cose che volete. Però, sappiate una cosa, che la violenza non si vince con la violenza! La violenza si vince con la pace!” E’ infatti giunto il momento per tutti “di avere il coraggio della pace”. Lo ha detto incontrando le autorità palestinesi sollecitando a intraprendere “l’esodo verso la pace” che poggia “sul riconoscimento da parte di tutti del diritto di due Stati ad esistere e a godere di pace e sicurezza entro confini internazionalmente riconosciuti”.
Riferendosi alla libertà religiosa ha riconosciuto che il suo rispetto è “una delle condizioni irrinunciabili della pace, della fratellanza e dell’armonia; dice al mondo che è doveroso e possibile trovare un buon accordo tra culture e religioni differenti; testimonia che le cose che abbiamo in comune sono così tante e importanti che è possibile individuare una via di convivenza serena, ordinata e pacifica, nell’accoglienza delle differenze e nella gioia di essere fratelli perché figli di un unico Dio”.
Pace anche per la Siria lacerata da tre anni di guerra fratricida con le sue innumerevoli vittime, i profughi e gli esuli.. Lo ha chiesto nella visita al Santuario che sorge sul sito del Battesimo di Cristo al Giordano (sabato 24 pomeriggio): “cessino le violenze e venga rispettato il diritto umanitario, garantendo la necessaria assistenza alla popolazione sofferente! Si abbandoni da parte di tutti la pretesa di lasciare alle armi la soluzione dei problemi e si ritorni alla via del negoziato”. E alla preghiera per la pace, il Papa chiama anche i giovani che lo ascoltano: “offrite a Dio le vostre fatiche quotidiane”, e “pur nelle difficoltà della vita, siate segno di speranza.”
Un altro momento particolarmente significativo è stato l’omaggio alle sei milioni di vittime dell’Olocausto, al Memoriale dello Yad Vashem. Nel suo discorso, dai toni biblici, Francesco ha ripreso la voce di Dio che dice ad Adamo: “Dove sei? (…) Uomo, chi sei? Non ti riconosco più. Chi sei, uomo? Chi sei diventato? Di quali orrore sei stato capace? Cosa ti ha fatto cadere così in basso? Chi ti ha contagiato la presunzione di impadronirti del bene e del male? Chi ti ha convinto che eri Dio? Non solo hai torturato e ucciso i tuoi fratelli, ma li hai offerti in sacrificio a te stesso, perché ti sei eretto a dio. Oggi torniamo ad ascoltare qui la voce di Dio: ‘Adamo, dove sei?’”. Di qui la supplica al Signore: “dacci la grazia di vergognarci di ciò che, come uomini, siamo stati capaci di fare, di vergognarci di questa massima idolatria, di aver disprezzato e distrutto la nostra carne, quella che tu impastasti dal fango, quella che tu vivificasti col tuo alito di vita. Mai più, Signore, mai più! ‘Adamo, dove sei?’. Eccoci, Signore, con la vergogna di ciò che l’uomo, creato a tua immagine e somiglianza, è stato capace di fare. Ricordati di noi nella tua misericordia”.
Nell’incontro con le autorità israeliane (il presidente Shimon Peres ed il premier Benyamin Netanyahu) ha denunciato il male del terrorismo: “è male nella sua origine ed è male nei suoi risultati. E’ male perché nasce dall’odio, è male nei suoi risultati perché non costruisce, distrugge! Che tutte le persone capiscano che il cammino del terrorismo non aiuta! Il cammino del terrorismo è fondamentalmente criminale!”
Incontrando il presidente Peres ha chiesto “che Gerusalemme sia veramente la Città della pace! Che risplendano pienamente la sua identità e il suo carattere sacro, il suo universale valore religioso e culturale, come tesoro per tutta l’umanità!”
In precedenza aveva reso una visita di cortesia ai due Grandi rabbini di Israele, David Lau e Yitzhak Yosef, al Centro “Hechal Shlomo”, affrontando il tema del dialogo ebraico-cristiano: “non si tratta solamente di stabilire, su di un piano umano, relazioni di reciproco rispetto: siamo chiamati, come cristiani e come ebrei, ad interrogarci in profondità sul significato spirituale del legame che ci unisce”. C’è certamente da parte della Chiesa “l’intenzione di considerare appieno il senso delle radici ebraiche della propria fede”, confidando “che anche da parte ebraica si mantenga, e se possibile si accresca, l’interesse per la conoscenza del cristianesimo, anche in questa terra benedetta in cui esso riconosce le proprie origini e specialmente tra le giovani generazioni”.
Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Francesco

Martedì 27 Maggio 2014

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano
Occorre custodire il Creato come il dono più bello fatto da Dio agli uomini, altrimenti il rischio è che il Creato distrugga l’uomo. Lo ha detto il Pontefice all’udienza generale di mercoledì 21 maggio, dedicata al dono della “scienza”.
“Se Dio vede che il creato è una cosa buona, è una cosa bella, anche noi dobbiamo assumere questo atteggiamento e vedere che il creato è cosa buona e bella. Ecco il dono della scienza che ci fa vedere questa bellezza, pertanto lodiamo Dio, ringraziamolo per averci dato tanta bellezza. E quando Dio finì di creare l’uomo non disse ‘vide che era cosa buona’, ma disse che era ‘molto buona’. Agli occhi di Dio noi siamo la cosa più bella, più grande, più buona della creazione: anche gli angeli sono sotto di noi, noi siamo più degli angeli”.
Quando l’uomo si ferma ad ammirare la grandiosità del cosmo in tutte le sue parti, lo Spirito spinge il cuore a riconoscere il “segno” dell’“infinito amore” di Dio nella creazione e a considerarla quindi un “dono inestimabile”.
Il dono della scienza è fondamentale anche per il rovescio della medaglia, nel mettere cioè in guardia dal grande e frequente pericolo di considerarci “padroni del Creato” che “non è una proprietà, di cui possiamo spadroneggiare a nostro piacimento; né, tanto meno, è una proprietà solo di alcuni, di pochi: il Creato è un dono, è un dono meraviglioso che Dio ci ha dato, perché ne abbiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con grande rispetto e gratitudine”.
Quindi non padroni e sfruttatori, ma protettori della creazione nel suo insieme. Questo, è l’unico ruolo che l’uomo può e deve rivestire perché “noi siamo custodi del creato. Quando noi sfruttiamo il creato, distruggiamo il segno dell’amore di Dio (…) Custodirlo perché se noi distruggiamo il creato, il creato ci distruggerà! Non dimenticate questo. Una volta ero in campagna e ho sentito un detto da una persona semplice, alla quale piacevano tanto i fiori e li custodiva. Mi ha detto: ‘Dobbiamo custodire queste cose belle che Dio ci ha dato; il Creato è per noi affinché ne profittiamo bene; non sfruttarlo, ma custodirlo, perché Dio perdona sempre (…) ma il creato non perdona mai e se tu non lo custodisci lui ti distruggerà”.
Gian Paolo Cassano

Piccola Grande Italia

Martedì 27 Maggio 2014

OCCIMIANO – (gpc) – Si rinnova domenica prossima 1 giugno l’appuntamento di “Voler Bene all’ Italia”, la festa dei piccoli comuni italiani che celebra la forza di questi territori, per riscoprirne tesori, paesaggi, saperi e sapori. E’ la Piccola Grande Italia che vede tutti gli anni (è la XI edizione) anche Occimiano aderire alla grande iniziativa nazionale (sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica) promossa da Lega ambiente, grazie a un vasto Comitato (di cui fanno parte realtà istituzionali, Organizzazioni cattoliche, Associazioni sindacali o di categoria e molte altre …..).  
In Italia sono 5853 quelli inferiori a 5000 abitanti, cioè il 72% degli oltre 8.000 comuni italiani dove vivono 10 milioni e mezzo di cittadini rappresentando oltre il 55% del territorio nazionale. In questa domenica Occimiano, insieme a tanti altri piccoli comuni si unisce alle diverse iniziative programmate nei diversi comuni.
La festa si pone in continuità con la festa della Repubblica (2 giugno). L’appuntamento è in piazza Carlo Alberto, alle ore 11,30 quando con gli studenti delle scuole sarà eseguito l’inno nazionale. Per l’occasione i ragazzi del Consiglio comunale dei ragazzi esporranno i loro striscioni preparati per l’iniziativa della lotta per la legalità.
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Palermo

Martedì 27 Maggio 2014

OCCIMIANO – (gpc) E’ sempre un’esperienza forte ed entusiasmante, quella che si ripete ogni ano, partecipando alla manifestazione proposta del Ministero dell’Istruzione con la Nave della legalità.
Anche quest’anno, infatti, dal 23 al 24 maggio i ragazzi del Consiglio Comunale di Occimiano (Letizia Babando, Arita Osmani, Camilla Cella, Federica Ciuro, Davide Baldasso, Clement Kalondero), le rappresentanti di Mirabello e Giarole (Irene Manca e Eleonora Dani) accompagnati dal sindaco prof. Ernesto Berra e dalla consigliera comunale Maria Rosa Scarrone come ogni anno hanno partecipato alla manifestazione: “23 Maggio2014- XXII anniversario della strage di Capaci”
Con loro c’era la delegazione dell’IC Don Milani di Occimiano e Ticineto, formata da Melissa Scarrone, Enrico D’Antoni, Lucrezia Peletta, Gloria Pasino, Irene Ferrari e Alessia Rota seguiti dalla prof.sa Antonella Lupano e dal prof. Domenico Caliò.
Grande emozione, alla partenza della nave per la presenza del Presidente della Repubblica che ha i ha chiesto che “le forze sane della società” vengano coinvolte per “contrastare ogni forma di condizionamento, di subdola insinuazione e di aperta sopraffazione criminale” ed ha ricordato agli studenti che il giudice Falcone è stato un “esempio di dirittura morale e di impegno coraggioso fino all’estremo sacrificio”. Erano presenti anche il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Ministro dell’Istruzione e Ricerca Stefania Giannini e don Citto che ha detto che “essere contro la mafia dovrebbe essere un fatto di coscienza non una carta d’identità”.
All’arrivo a Palermo tutti i ragazzi hanno ascoltato nell’aula Bunker i discorsi delle autorità tra cui il Ministro Presiedente Grasso, Ministro Giannini, Ministro Orlando e la prof.sa Maria Falcone sorella del giudice ucciso e molti altri rappresentanti dello Stato. Poi con i due cortei animati dalle scuole partecipanti lungo le strade di Palermo per testimoniare l’unione e la vicinanza dei ragazzi di tutto il resto d’Italia fino al celebre “Albero Falcone”, in via Notarbartolo, di fronte all’abitazione del giudice, dove c’è stato l’evento conclusivo della manifestazione con la partecipazione di Rocco Hunt e Gianni Morandi.
Alle ore 17.58 in punto, ora in cui è avvenuto l’attentato al giudice, un trombettiere della Polizia di Stato ha suonato il silenzio commemorativo.
Per tutti è stata una grande emozione salire sulla nave insieme alle più alte cariche dello Stato e con loro aver la possibilità di discutere su argomenti di legalità, mafia e futuro.
Il viaggio è stato lungo, i tre giorni intensi ma è stato bello percepire l’entusiasmo di tutti quei ragazzi, più di 15.000, che erano lì per ricordare e ringraziare due grandi personaggi “le cui idee cammineranno sulle loro gambe !”.
gpc

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Comunione

Martedì 27 Maggio 2014

OCCIMIANO – (gpc) Angelo Montaldi, Christian Battaglia, Enrico Ottone, Francesca Musso, Francesco Kalondero, Gabriele Ciuro, Luca Nardiello, Martina Favretto, Sara Cavalli, Sara Malasi, Valentina Cuppari, Veronica Vigliano, Vittorio Rabagliati.
Sono questi i tredici bambini che domenica scorsa 25 maggio, hanno ricevuto per la prima volta la S. Comunione. Insieme con il prevosto concelebrava anche il can. Giuseppe Unia (zio di una dei bambini festeggiati) ed padre Giuseppe (missionario della Consolata).
Nell’Omelia è stato posto in rilievo l’impegno a vivere l’amicizia con Gesù, che si concretizza particolarmente nell’appuntamento dell’Eucaristia domenicale, nel dono dello Spirito ricevuto sin dal giorno del Battesimo.
I ragazzi, con l’aiuto della catechista suor Beatrice Bogdabon ed Eleonora Volta hanno portato all’altare i doni per l’Eucaristia, tra cui, oltre al pane e al vino, i fiori ed un’offerta per la parrocchia.
Ottimo il Coro (diretto dalla prof.sa Anna Maria Figazzolo) con i bambini della Prima Comunione che hanno fatto un loro canto di ringraziamento (Apostoli di Cristo).
gpc

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B&B

Martedì 27 Maggio 2014

OCCIMIANO – (gpc) “San Valerio”; è intitolato al santo Patrono di Occimiano il nuovo Bed and Breakfast occimianese che va ad aggiungersi a quelle esistente (già da qualche anno) “L’Adele”.
Gestito dalla Famiglia Sassone (Ferruccio ed Ornella) si trova in via Circonvallazione 188; si trova facilmente, entrando in paese, dopo la rotonda, all’altezza della prima curva, imboccando la strada che porta poi in direzione Conzano.
Si trova nello spazio confortevole di un alloggio bello, con tre camere a disposizione, cucina e bagno. Domenica prossima 1 giugno sarà inaugurato alle ore 11,00 con la benedizione da parte del prevosto ed il taglio del nastro, con la presenza della nuova amministrazione comunale.
gpc

Familiari

Martedì 27 Maggio 2014

OROPA – (gpc) Sono arrivate da tutto il Piemonte e Valle D’Aosta per partecipare al loro Convegno annuale che quest’anno si è tenuto al santuario della Madonna di Oropa. Sono le Familiari (ed i familiari) del clero, mamme (e papà), sorelle (e fratelli), e tutte quelle persone che si pongono al servizio dei sacerdoti nella vita domestica della canonica (dalla cura domestica ai servizi di segreteria) con dedizione ed amore che martedì scorso 20 maggio si sono ritrovati per una giornata intensa di amicizia e spiritualità. Una vocazione, quella della familiare, in piena evoluzione; non solo parenti e collaboratrici a tempo pieno, ma anche tante donne ed uomini che prestano un servizio pastorale in parrocchia, in particolare collaborazione con il sacerdote.
La scelta quest’anno è caduta sul santuario legato al ricordo di S. Eusebio e alla Madonna nera, così caro a tutti i piemontesi e valdostani. In apertura, dopo il saluto e la presentazione della giornata della coordinatrice regionale Maura Foscale, nella Basilica antica, c’è stata la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’assistente regionale (don Gian Paolo Cassano), con gli assistenti diocesani; nell’omelia è stato messo in rilievo l’identità del familiare del clero, di credente che semina la pace che viene da Cristo, nel proprio servizio umile e semplice, nello stile di Maria S.S. (che dell’associazione dei Familiari è Patrona).
Nel pomeriggio, dopo il pranzo (presso il Ristorante La Fornace) il convegno si è concluso con la celebrazione dei Vespri e con una meditazione di don Cassano sul capitolo 3 della Priama lettera ai Corinzi nel primato a Dio e nello stile del servizio.
Ricordiamo poi che dl 9 al 12 settembre si terrà a Torino (Valdocco) il Convegno nazionale dell’Associazione “Familiari del Clero” sul tema: “Testimoni di una Chiesa dal volto di famiglia. Educhiamoci alla vita buona del Vangelo (con san Giovanni Bosco e mamma Margherita).”

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Avvisi PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

Sabato 24 Maggio 2014

******** DOMENICA 18 maggio 2014

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 19 maggio: ore 18,00
Martedì 20 maggio: ore 18,30
Mercoledì 21 maggio: ore 18,00
Giovedì 22 maggio: ore 18,00
Venerdì 23 maggio: ore 18,00

* Mese di maggio:
Dal lunedì al venerdì (Chiesa della Madonna del Rosario - ore 20,45)

* Adoro il lunedì
Vespri ogni lunedì (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 18 maggio:
Presentazione Bambini Prima Comunione

* Festa di S. Rita: giovedì 22 maggio
S. Messa: ore 18,00 - segue: benedizione delle rose

* Festa di Maria S.S. Ausiliatrice:
venerdì 23 maggio: S.Messa (nella vigilia) ore 18,00 (Chiesa Madonna del Rosario)
sabato 24 maggio: in Chiesa Parrocchiale
ore 9,45: esposizione S. S. Sacramento
ore 15,45: Benedizione Eucaristica
ore 16,00: S. Messa
Festa e Fiaccolata serale nella Parrocchia del Valentino a Casale

* Domenica 25 maggio:
Prima Comunione (ore 11,30)

* Scuola di Francese
con le nostre Suore (gratis)