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Archivio di Marzo 2013

PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO Avvisi

Martedì 26 Marzo 2013

PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

******** DOMENICA 24 marzo 2013

* Settimana Santa - Pasqua:
Lunedì S. 25 marzo: S. Messa ore 18,00
Martedì S. 26 marzo: S. Messa ore 18,00
Mercoledì S. 27 marzo: S. Messa ore 18,00
Giovedì S. 28 marzo: ore 20,30 (S. Messa in Coena Domini)
bambini e genitori per la lavanda dei piedi
in Cattedrale (ore 9,30) S. Messa crismale
Venerdì S. 29 marzo: ore 15,00 Liturgia della Passione
– ore 20,30: Via Crucis: via Roma – via M. D’Azeglio – via
Cavour – p. Da Passano – via Circonvallazione – via Gerbida –
piazzale scuole – via Gerbida – via Montebello – p. Alpini – via
Garibaldi – p. C. Alberto – Chiesa parrocchiale
Sabato santo 30 marzo: Veglia pasquale: ore 22,30
Pasqua 31 marzo: S. Messa ore 10,00
Lunedì dell’Angelo: S. Messa ore 10,00

* Domenica 24 marzo:
Le Palme: S. Messa ore 9,45
Via Crucis per l’UP: (Rivalba, ore 17,00)

* Confessioni pasquali:
Giovedì Santo: ore 17,00 – 19,00
Sabato Santo: 15,00 – 18,30

* Venerdì Santo :
Astinenza (dal 14 anni in su) e digiuno (18- 60 anni)

* Giornata Gioventù: per i giovani a Crea
Giovedì S. 28 marzo: ore 22,30 - Venerdì S. 29 marzo: ore 8,30

* Martedì 2 aprile:
Festa diocesana dei Cresimandi col Vescovo (Borgo S. Martino):ore 10,00

* Quaresima di fraternità: per don Graziano

Telecomando

Martedì 26 Marzo 2013

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

OSTENSIONE speciale tv della S. Sindone in vista della Pasqua sabato 30 marzo su Rai Uno, alle 17,10, preceduto dallo speciale “L’attesa dell’Ostensione“ (ore 11,10). In preparazione il venerdì santo sempre su Rai uno ci sarà “L’uomo della Sindone (ore 14,10) e “Speciale Porta a porta” in serata (ore 20,30) cui seguirà la Via crucis dal Colosseo (ore 21,10). Dal 28 al 30 marzo Tv2000 trasmetterà le celebrazioni con il Papa Francesco: giovedì 28 marzo la S. Messa del crisma (ore 9.30) e la Messa in Coena Domini (alle 17.30); il 29 marzo la celebrazione della Passione (ore 17) e la Via Crucis (alle 21.15); il 30 marzo alle 21.00 la Veglia Pasquale e il 31 marzo la S. Messa di Pasqua (alle 10.15) e la Benedizione Urbi et Orbi (anche su Rai Uno).
BARABBA è la fiction proposta da Rai Uno il prossimo 1 e 2 aprile (ore 21,10), in occasione della Pasqua. Si tratta di uno sceneggiato girato in Tunisia, diretto da Roger Young. Avrà anche un cast di lusso che ha come protagonisti Billy Zane, Filippo Nigro, Cristiana Capotondi, Matteo Branciamore ed Anna Valle.
“PAESE REALE” è l’appuntamento settimanale, condotta da Giovanni Anversa in diretta su Rai 3 (al sabato, ore 9,15), per raccontare un Paese e dar voce ad un mondo, che rischia di non poter più aiutare chi è in difficoltà, per una presa di coscienza comune e per trovare possibili soluzioni.
Al centro di ogni puntata un tema d’attualità, suggerito da casi di cronaca recenti, e nella parte finale, c’è spazio per storie positive raccontate dai diretti protagonisti, caratterizzate da una particolare forza narrativa e comunicativa.
Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Francesco

Martedì 26 Marzo 2013

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

“Non lasciatevi rubare la speranza! Quella che ci dà Gesù”. Così Papa Francesco si è rivolto ai giovani (e a tutti i fedeli presenti in piazza san Pietro) domenica 24 marzo (le Palme), dando loro appuntamento alla Gmg di Rio del prossimo luglio.
A tutti ha rivolto l’invito a dire al mondo che è bello seguire Gesù, perché se uno è cristiano è per forza un uomo felice, perché la Croce amata porta alla gioia. “Non siate mai uomini e donne tristi: un cristiano non può mai esserlo! Non lasciatevi prendere mai dallo scoraggiamento! La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall’aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili (…) E ce ne sono tanti. E in questo momento viene il nemico, viene il diavolo, mascherato da angelo tante volte e insidiosamente ci dice la sua parola. Non ascoltatelo! Seguiamo Gesù!”
“Gioia” è la prima di tre parole chiave che Papa Francesco fa affiorare dalla liturgia. La seconda è la “Croce”, un trono da cui scende il sangue che lava, con la misericordia, i mali del mondo. “Guerre, violenze, conflitti economici che colpiscono chi è più debole, sete di denaro, che poi nessuno può portare con sé, deve lasciarlo. Mia nonna diceva a noi bambini: il sudario non ha tasche. Amore al denaro, potere, corruzione, divisioni, crimini contro la vita umana e contro il creato! (…) Gesù sulla croce sente tutto il peso del male e con la forza dell’amore di Dio lo vince, lo sconfigge nella sua risurrezione”. La terza parola è “giovani”: “voi ci portate la gioia della fede e ci dite che dobbiamo vivere la fede con un cuore giovane, sempre, un cuore giovane anche a settanta, ottant’anni! Cuore giovane! Con Cristo il cuore non invecchia mai!”.
All’Angelus ha invocato l’intercessione di Maria: “Lei, che seguì con fede il suo Figlio fino al Calvario, ci aiuti a camminare dietro a Lui, portando con serenità e amore la sua Croce, per giungere alla gioia della Pasqua”, raccomandando alla sua intercessione “specialmente chi sta vivendo situazioni più difficili”.
Martedì 19 marzo, presiedendo in piazza San Pietro la solenne Messa di inizio del ministero petrino, ha espresso con grande tenerezza la sua vicinanza ai tanti fedeli (200.000 i presenti con le delegazioni di oltre 130 stati, organismi internazionali, rappresentanze religiose) salutando tutti i fedeli, scendendo dalla jeep che lo ha portato in mezzo alla folla.
Il Papa ha spiegato in cosa consista il “potere” di un Pontefice: “non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio e che anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla Croce; deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede, di san Giuseppe e come lui aprire le braccia per custodire tutto il Popolo di Dio e accogliere con affetto e tenerezza l’intera umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli, quelli che Matteo descrive nel giudizio finale sulla carità: chi ha fame, sete, chi è straniero, nudo, malato, in carcere. Solo chi serve con amore sa custodire!”.
Ricordando l’onomastico di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) ha spiegato lo straordinario ruolo di “custode” dello sposo di Maria. “Giuseppe è ‘custode’, perché sa ascoltare Dio, si lascia guidare dalla sua volontà, e proprio per questo è ancora più sensibile alle persone che gli sono affidate, sa leggere con realismo gli avvenimenti, è attento a ciò che lo circonda, e sa prendere le decisioni più sagge. In lui cari amici, vediamo come si risponde alla vocazione di Dio, con disponibilità, con prontezza, ma vediamo anche qual è il centro della vocazione cristiana: Cristo! Custodiamo Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creato!”.
Di qui “la vocazione del custodire però non riguarda solamente noi cristiani”, ma “ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti”: si tratta di “custodire l’intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel Libro della Genesi e come ci ha mostrato San Francesco d’Assisi: è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo. E’ il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”.
Rivolgendosi poi ai potenti con semplice schiettezza ha chiesto loro di essere “custodi della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo! Ma per ‘custodire’ dobbiamo anche avere cura di noi stessi! (…) Non dobbiamo avere paura della bontà, anzi neanche della tenerezza!”
Gian Paolo Cassano

Piemontese

Martedì 26 Marzo 2013

OCCIMIANO – (gpc) Il piemontese è una lingua codificata con una sua grammatica (a partire dal 1783) parlata da 3 milioni di piemontesi, da un milione di argentini, da 1 milione di altri piemontesi sparsi nel mondo; tra essi anche Papa Francesco ! Cifre questa che ne fanno la prima lingua d’Europa non ufficiale.
Ha una sua letteratura, storia e saggistica, lingua riconosciuta dal Consiglio d’Europa e dall’Unesco. Per questo Gioventura Piemontèisa sin dalla sua fondazione (nel 1993) si impegna per la promozione e l’identità nazionale del Piemonte ed in primo luogo del piemontese come lingua riconosciuta.
Lo ha ricordato Silvana Berra (responsabile per il basso Monferrato dell’associazione) domenica scorsa 24 marzo, durante l’inaugurazione dei locali (grazie alla disponibilità del Comune di Occimiano della nuova sede locale (per il Basso Monferrato, Alessandria e la Lomellina) di Gioventura Piemontèisa, in piazza Oratorio don Bosco.
Per l’occasione gran parte dei discorsi e degli interventi erano in lingua piemontese, a cominciare dal sindaco prof. Ernesto Berra che ho portato il saluto e l’impegno dell’amministrazione comunale e dell’assessore Maria Rosa Scarrone (organizzatrice delle giornata).
Dopo il taglio del nastro con i colori del Monferrato (madrina per l’occasione è stata Marta Rossino) e la benedizione dei locali da parte del prevosto, c’è stato un spazio piacevole con l’ascolto di alcune poesie in piemontese con la partecipazione di Elio Botto, Roberto Botto Fernando Barbano, Anna Perucca, Maria Rosa Scarrone.
Anche gli interventi di Carlo Comoli e Roberto Jean Michel Novera (responsabili dell’Associazione) hanno evidenziato il tema dell’identità culturale della nostra regione e l’invito a partecipare alle iniziative che saranno via via proposte.
La nuova sede vuole essere un centro propulsivo per la salvaguardia e la promozione della lingua piemontese, con la proposta di almeno un’iniziativa al mese (incontri, corsi di lingua …). Per ogni contatto con la sede locale: Tel. e Fax +39 0117640228 - giovpiem@yahoo.it
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Mafie

Martedì 26 Marzo 2013

OCCIMIANO – (gpc) “Con il filo della memoria cammino nella legalità verso il mondo che vorrei”. Era questo lo slogan che si leggeva sullo striscione giovedì scorso 21 marzo, per celebrare la XVIII “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafia”, in contemporanea a tante altre piazze d’Italia.
In piazza Carlo Alberto c’erano molti degli occimianesi che già sabato 16 marzo avevano partecipato alla manifestazione promossa da Libera a Firenze a ribadire il no alla violenza mafiosa.
A fare memoria dell’esperienza fiorentina ci he pensato Vittoria Deambrosis (presidente del Consiglio Comunale dei Ragazzi ) che ha ricordato l’intervento di don Luigi Ciotti (presidente di Libera) ed il suo appello accorato “Non uccidiamoli una seconda volta !”
Durante la manifestazione, iniziata puntale alle ore 17.30 (al primo rintocco delle campane) sono stati letti i 900 nomi di vittime delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché hanno compiuto il loro dovere.
A ricordarli si sono alternati gli studenti delle scuole (primaria, secondaria di primo e secondo grado), docenti, amministratori comunali e membri del Consiglio dei Ragazzi.
Erano presenti oltre al Sindaco di Occimiano prof. Ernesto Berra (che ha fatto gli onori di casa) i primi cittadini di Giarole, Mirabello e Terruggia, Assessori e Consiglieri Comunali, dipendenti comunali, il Luogotenente della caserma di Carabinieri di Occimiano m.lo Antonio Caputo, il Presidente Associazione Nazionale Alpini di Casale Gian Luigi Ravera ed il gruppo Alpini di Occimiano, studenti (con i loro docenti) e molti semplici cittadini.
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Alpini

Martedì 26 Marzo 2013

OCCIMIANO – (gpc) L’annuale appuntamento della cena sociale del Gruppo Alpini occimianese (che si è tenuta nella sera dello scorso 23 marzo presso il Salone Polifunzionale comunale di via Gerbida) con una buona partecipazioni di soci e simpatizzanti è stata l’occasione per fare il punto della situazione di un gruppo vivace e molto attivo che conta una centinaio di aderenti.
Erano presenti il sindaco di Occimiano (nonché capogruppo del locale gruppo alpini) Ernesto Berra, il sindaco di Borgo san Martino Mirco Capra, il comandante della stazione dei carabinieri di Occimiano m.lo Antonio Caputo, il prevosto, il presidente della sezione casalese dell’ANA Gian Luigi Ravera.
Nel corso della cena (in collaborazione con la Pro loco) è stata esaminata l’attività sociale e di volontariato dell’anno, che vede innanzitutto l’impegno del gruppo nel sostenere un progetto per la costruzione di una sala chirurgica a Tamale (in Ghana)
Tra le iniziative prossime c’è poi il Concorso musicale “Dante e Battista” che si terrà il 6 e 7 aprile, al sabato soprattutto legata agli studenti (“cantare la democrazia”) e alla domenica con la partecipazione di 4 cori alpini, sempre presso il Bocciodromo comunale.
In programma anche la partecipazione (a maggio) all’adunata nazionale a Piacenza ed, in estate, un pellegrinaggio ad un sacrario alpino ed una gita a Cracovia ed Auschwitz..
gpc

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PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO Avvisi

Martedì 19 Marzo 2013

PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

******** DOMENICA 17 marzo 2013

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 18 marzo: ore 8,30
Martedì 19 marzo: ore 18,00
Mercoledì 20 marzo: ore 18,00
Giovedì 21 marzo: ore 18,00 (Liturgia della Parola)
Venerdì 22 marzo: ore 18,00

* Domenica 17 marzo:
Prima Confessione (Madonna del Pozzo, ore 15)

* Mercoledì 20 marzo:
Confessioni (ore 15)

* Venerdì 22 marzo :
Via Crucis: ore 17,00
S. Messa: ore 18,00
Astinenza dalle carni e cibi costosi (dai 14 anni in su)

* Domenica 24 marzo:
Le Palme: S. Messa ore 9,45
Via Crucis per l’UP: (Rivalba, ore 17,00)

* Quaresima di fraternità: per don Graziano

Telecomando

Martedì 19 Marzo 2013

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Q VERSO IL QUIRINALE: è il nuovo programma in onda alla domenica alle 23 su Rai Storia ed in replica al sabato alle 11.10 su Raiuno.
Le varie puntate raccontano i momenti decisivi degli scrutini e delle elezioni degli 11 presidenti della Repubblica italiana, dal dopoguerra ad oggi. Le logiche, gli equilibri, i colpi di scena che hanno caratterizzato la nomina della massima carica dello Stato, dal 1946 al 2006, proprio mentre i parlamentari, in seduta comune, saranno chiamati nelle prossime settimane ad eleggere il successore di Giorgio Napolitano.
Nel corso delle puntate (in programma c’è anche una dedicata al futuro presidente della Repubblica), i retroscena, le manovre, gli accordi, ma anche i compromessi tra le forze politiche accanto agli atti più importanti compiuti dai singoli presidenti nel corso del loro mandato, inquadrati e commentati dagli storici e studiosi Simona Colarizzi e Agostino Giovagnoli dell’università di Roma e dal giornalista parlamentare Teo Ruffa.
Grazie alle Teche Rai nel programma appariranno tutti presidenti della Repubblica: Enrico De Nicola e Luigi Einaudi, Giovanni Gronchi, Antonio Segni e il suo successore Giuseppe Saragat, Giovanni Leone, Sandro Pertini, Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.
Dalle Teche sono stati scelti passaggi chiave dei fatti e delle logiche, raccontati dagli stessi protagonisti e dai testimoni dell’epoca, che hanno determinato l’elezione di un candidato rispetto ad un altro.
NERIPOPPINS (su Rai 3 al lunedì, alle 22,50 circa), condotta dal bravo Neri Marcorè, è un caleidoscopio di sorprese composto da filmati, canzoni, sketch, monologhi, dove tutti sono coinvolti nel gioco bizzarro di un conduttore dai mille volti e dai mille talenti.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 19 Marzo 2013

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Una sorpresa ed una grande gioia: è quella che ha riempito la Chiesa universale a partire dal primo incontro con il nuovo Papa Francesco che nella sera di mercoledì 13 marzo è stato eletto come nuovo Vescovo di Roma, successore dell’apostolo Pietro. E’ stato proprio questo riferimento ecclesiologico ad mergere nel suo primo saluto “Urbi et Orbi” in una semplicità ha conquistato il cuore dei fedeli.
Adesso, ha detto, “incominciamo questo cammino: vescovo e popolo” della Chiesa di Roma, “che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese”. Si tratta di “un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio cardinale vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella!”.
Celebrando giovedì 14 marzo con i Cardinali l’Eucaristia nella Cappella Sistina ha ricordato il suo predecessore in cui “il ministero petrino, vissuto con totale dedizione, ha avuto in Lui un interprete sapiente e umile, con lo sguardo sempre fisso a Cristo (…) Benedetto XVI ha acceso nel profondo dei nostri cuori una fiamma: essa continuerà ad ardere perché sarà alimentata dalla Sua preghiera, che sosterrà ancora la Chiesa nel suo cammino spirituale e missionario”.
Papa Francesco ha rivolto il suo pensiero all’azione del Paraclito che è il “supremo protagonista di ogni iniziativa e manifestazione di fede”: lo Spirito Santo è “l’anima della Chiesa con la sua forza vivificante.”
Di qui l’invito: “Non cediamo mai al pessimismo, a quell’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno: non cediamo al pessimismo e allo scoraggiamento: abbiamo la ferma certezza che lo Spirito Santo dona alla Chiesa, con il suo soffio possente, il coraggio di perseverare e anche di cercare nuovi metodi di evangelizzazione, per portare il Vangelo fino agli estremi confini della terra.”
Domenica 17 marzo, nel suo primo Angelus, davanti ad una folla straripante convenuta in piazza San Pietro (circa 300.000), prendendo spunto dal Vangelo, ha parlato del mistero dell’infinita misericordia di Dio: “colpisce l’atteggiamento di Gesù: non sentiamo parole di disprezzo, non sentiamo parole di condanna, ma soltanto parole di amore, di misericordia che invitano alla conversione.”
Citando un libro del card. Kasper ha affermato come la misericordia sia una “parola cambia tutto. E’ il meglio che noi possiamo sentire: cambia il mondo. Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto”.
Il Papa Francesco ha invitato a non dimenticare questa parola: “Dio mai si stanca di perdonarci (…) Lui, mai si stanca di perdonare, ma noi, a volte, ci stanchiamo di chiedere perdono. Non ci stanchiamo mai, non ci stanchiamo mai! Lui è il Padre amoroso che sempre perdona, che ha quel cuore di misericordia per tutti noi. E anche noi impariamo ad essere misericordiosi con tutti”.
Gian Paolo Cassano

Piemontese

Martedì 19 Marzo 2013

OCCIMIANO – (gpc) Sarà inaugurata domenica prossima 24 marzo, presso la palazzina comunale che ospita anche l’Info point Enas Monferrato la nuova sede locale (per il Basso Monferrato, Alessandria e la Lomellina) di Gioventura Piemonteisa, in collaborazione con il Comune di Occimiano.
L’appuntamento è per le 15,30 con la benedizione da parte del Prevosto e con gli interventi del sindaco Ernesto Berra, di Silvana Berra, Elio Botto, Maria Rosa.
L’amministrazione comunale occimianese ha sempre sostenuto le iniziative per la salvaguardia della lingua piemontese (anche con una serata dedicata alla poesie piemontese); di cui Gioventura Piemonteisa si fa particolarmente interprete.
L’associazione infatti, dal 1993 si impegna per la promozione e l’identità nazionale del Piemonte ed in primo luogo del piemontese come lingua riconosciuta.
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