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Archivio di Maggio 2012

La Parola di Papa Benedetto

Lunedì 28 Maggio 2012

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

Lo Spirito Santo “il grande maestro della preghiera”; su questo tema si è soffermato il Papa nell’udienza generale di mercoledì 23 maggio. “Lo Spirito Santo è il dono prezioso e necessario che ci rende figli di Dio, che realizza quella adozione filiale a cui sono chiamati tutti gli esseri umani (…) Il cristianesimo non è una religione della paura, ma della fiducia e dell’amore al Padre che ci ama”.
E’ Lui che apre le porte dell’anima dell’uomo e lo aiuta a comprendere. “Forse l’uomo d’oggi – ha aggiunto Benedetto XVI - non percepisce la bellezza, la grandezza e la consolazione profonda contenute nella parola ‘padre’ con cui possiamo rivolgerci a Dio nella preghiera, perché la figura paterna spesso oggi non è sufficientemente presente, anche spesso non è sufficientemente positiva nella vita quotidiana. L’assenza del padre, il problema di un padre non presente nella vita del bambino è un grande problema del nostro tempo, perciò diventa difficile capire nella sua profondità che cosa vuol dire che Dio è Padre per noi”.
Invece, ha osservato Benedetto XVI citando San Paolo, il cristiano non ha ricevuto uno spirito da schiavo. Può rivolgersi a Dio con la “fiducia” dei bambini, con quella “relazione filiale analoga a quella di Gesù”. Ma per farlo è necessario che sia lo Spirito Santo a insegnargli come parlare, Lui che “è il grande maestro della preghiera”.
Lo Spirito è modello per il nostro rapporto con Dio poiché “è l’Amore, e anche noi, nella nostra preghiera di figli, entriamo in questo circuito di amore, amore di Dio che purifica i nostri desideri …” Possiamo così comprendere la “paternità di Dio”, in “due dimensioni”: quella per cui ogni uomo e ogni donna “è un miracolo” di Dio in quanto Creatore, e quella per cui Dio ci ha creati a sua immagine.
“Certo il nostro essere figli di Dio non ha la pienezza di Gesù: noi dobbiamo diventarlo sempre di più, lungo il cammino di tutta la nostra esistenza cristiana, crescendo nella sequela di Cristo, nella comunione con Lui per entrare sempre più intimamente nella relazione di amore con Dio Padre, che sostiene la nostra vita”.
Ora non esiste preghiera dell’uomo a Dio se non è lo Spirito a invocare Dio per bocca dell’uomo. “Quando ci rivolgiamo al Padre nella nostra stanza interiore, nel silenzio e nel raccoglimento, non siamo mai soli. Chi parla con Dio non è solo. Siamo nella grande preghiera della Chiesa, siamo parte di una grande sinfonia che la comunità cristiana sparsa in ogni parte della terra e in ogni tempo eleva a Dio (…) Ogni volta, allora, che gridiamo e diciamo: ‘Abbà! Padre!’ è la Chiesa, tutta la comunione degli uomini in preghiera che sostiene la nostra invocazione e la nostra invocazione è invocazione della Chiesa”.
Domenica 27 giugno, celebrando l’Eucaristia in San Pietro, ha parlato della Pentecoste come “la festa dell’unione, della comprensione e della comunione umana”; commentando l’attualità ha intravisto nell’oggi “la stessa esperienza di Babele” laddove “gli uomini hanno concentrato tanto potere da pensare” di potersi mettere “al posto di Dio”, correndo “il pericolo di non essere più neppure uomini, perché avevano perduto un elemento fondamentale dell’essere persone umane: la capacità di accordarsi, di capirsi e di operare insieme”.
Se oggi “abbiamo moltiplicato le possibilità di comunicare, di avere informazioni, di trasmettere notizie”, non “possiamo dire che è cresciuta la capacità di capirci”, anzi forse, “ci capiamo sempre meno.”
L’unità è possibile “solo con il dono dello Spirito di Dio” che dà “un cuore nuovo e una lingua nuova, una capacità nuova di comunicare”, è “un fuoco d’amore, capace di trasformare”.
Così “a Pentecoste dove c’era divisione ed estraneità, sono nate unità e comprensione” e la Chiesa, grazie allo Spirito, è diventata “il luogo dell’unità e della comunione nella Verità”. Perciò “agire da cristiani significa non essere chiusi nel proprio «io»”, ma “incontrarsi” e “accogliersi a vicenda”, diventando “capaci di ascoltare e di condividere, solo nel «noi» della Chiesa, con un atteggiamento di profonda umiltà interiore”.
Al Regina Coeli il Papa ha ricordato la forza dello Spirito Santo che “irrompendo nella storia, ne sconfigge l’aridità, apre i cuori alla speranza, stimola e favorisce in noi la maturazione interiore nel rapporto con Dio e con il prossimo. Lo Spirito, che «ha parlato per mezzo dei profeti», con i doni della sapienza e della scienza continua ad ispirare donne e uomini che si impegnano nella ricerca della verità, proponendo vie originali di conoscenza e di approfondimento del mistero di Dio, dell’uomo e del mondo”.
Ha quindi annunciato che il prossimo 7 ottobre, San Giovanni d’Avila e Santa Ildegarda di Bingen saranno proclamati Dottori della Chiesa universale. “Ildegarda fu monaca benedettina nel cuore del Medioevo tedesco, autentica maestra di teologia e profonda studiosa delle scienze naturali e della musica. Giovanni, sacerdote diocesano negli anni del rinascimento spagnolo, partecipò al travaglio del rinnovamento culturale e religioso della Chiesa e della compagine sociale agli albori della modernità. Ma la santità della vita e la profondità della dottrina li rendono perennemente attuali: la grazia dello Spirito Santo, infatti, li proiettò in quell’esperienza di penetrante comprensione della rivelazione divina e di intelligente dialogo con il mondo che costituiscono l’orizzonte permanente della vita e dell’azione della Chiesa”.
Gian Paolo Cassano

Telecomando

Lunedì 28 Maggio 2012

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

ONE WORD FAMILY (Rai Uno, sabato 2 giugno, ore 20,35): una grande sera di festa e di riflessione con il Papa in diretta da Milano in occasione del VII Incontro mondiale delle famiglie. Diversi gli appuntamenti del viaggio di Benedetto XVI seguiti da Tv2000 (come pure Tele Nova) in collaborazione con il Ctv. Venerdì 1 giugno alle 17 in diretta da Piazza Duomo l’Incontro del Papa con la cittadinanza e alle 19.30, il Concerto dal Teatro della Scala di Milano. Sabato 2 giugno alle 10 dal Duomo, la celebrazione dell’Ora media con la meditazione di Benedetto XVI e alle 11, dallo Stadio di San Siro, l’incontro di Benedetto XVI con i cresimandi. Domenica 3 giugno alle 10 la S.Messa presieduta da Benedetto XVI dal Parco nord di Milano e l’Angelus.
Segnaliamo poi “CENERENTOLA, UNA FAVOLA IN DIRETTA”, in onda su Rai 1 e trasmesso in mondovisione, domenica 3 in due momenti, alle 20.30 e alle 23.30, e lunedì 4 giugno alle 20.30.
Dopo lo straordinario successo di ascolti e critica di “Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca”, de “La Traviata à Paris” e del “Rigoletto a Mantova”, nella straordinaria e sontuosa cornice della “Corona di delizie sabaude” rivivranno le fiabesche atmosfere della Cenerentola di Rossini, quarto appuntamento con “La via della musica”, un progetto nato vent’anni fa, nel 1992, ideato e prodotto da Andrea Andermann che, con la Rai, ha portato in mondovisione, attraverso il rivoluzionario format del “Film in diretta”, i grandi capolavori del genio musicale italiano, con la direzione e rilettura di Carlo Verdone e l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai diretta dal m.o Gianluigi Gelmetti.
Gian Paolo Cassano

Vento

Lunedì 28 Maggio 2012

OCCIMIANO – (gpc) Il vento che soffiava in modo particolarmente intenso domenica 13 maggio ha fatto staccare una lastra protettiva della Chiesa parrocchiale la cui facciata è tornata recentemente al suo originale splendore. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno tolto la lastra evitando ogni pericolo di caduta sui possibili passanti.
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Scuola

Lunedì 28 Maggio 2012

OCCIMIANO – (gpc) Hanno allestito un museo e sono stati premiati ! Parlo dei ragazzi della classe I B dell’Istituto comprensivo “Don Milani” di Occimiano che hanno realizzato il Museo presso i locali della scuola (via Gerbida) “Iera na vota - gli oggetti raccontano - museo di vita monferrina”.
Coordinati della loro docente prof.sa Sara Faroni , gli studenti hanno raccolto, catalogato ed esposto in una mostra in un’aula della scuola media, diversi oggetti appartenuti ai familiari e loro conoscenti. La mostra, inaugurata il 12 marzo scorso rimane aperta fino alla fine dell’anno scolastico, anche per il grande successo ottenuto. Gli oggetti dono catalogati per sezioni, una per la vita domestica, l’altra per la vita contadina e artigiana. Il Museo nasce come ‘archivio della memoria’ della vita nel basso Monferrato attraverso gli oggetti che richiamano la vita contadina e familiare e come occasione per riflettere sulla storia e sull’uso della nostra lingua piemontese.
Il bel lavoro compiuto dai ragazzi è stato poi premiato nell’ambito del concorso “Io Museo, e tu?”, voluto dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) per realizzare un grande museo diffuso d’Italia, partendo dai propri luoghi del cuore attraverso una rete di scuole anche molto distanti. Martedì scorso 22 maggio a Milano (presso Villa Necchi Campiglio) la classe I B (accompagnata dalla prof.sa Sara Faroni) ha ricevuto il premio Intesa Sanpaolo nella sezione speciale dedicata al gemellaggio con la classe 3a B dell’Istituto comprensivo “Padre Pio da Pietrelcina” di Misterbianco (Catania).
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Piccola Grande Italia

Lunedì 28 Maggio 2012

OCCIMIANO – (gpc) – Appuntamento domenica prossima 3 giugno con “Voler Bene all’ Italia”, la festa dei piccoli comuni italiani che celebra la forza di questi territori, per riscoprirne tesori, paesaggi, saperi e sapori. E’ la Piccola Grande Italia che vede tutti gli anni (è l’ VIII edizione) anche Occimiano aderire alla grande iniziativa nazionale (sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica) promossa da Lega ambiente, grazie a un vasto Comitato (di cui fanno parte realtà istituzionali, Organizzazioni cattoliche, Associazioni sindacali o di categoria e molte altre …..).  
In Italia sono 5853 quelli inferiori a 5000 abitanti, cioè Il 72% degli oltre 8.000 comuni italiani dove vivono 10 milioni e mezzo di cittadini rappresentando oltre il 55% del territorio nazionale. In questa domenica Occimiano, insieme a tanti altri piccoli comuni si unisce alle diverse iniziative programmate nei diversi comuni (come Mirabello M., Montiglio M. e Cortiglione, nella nostra diocesi).
Dopo la S. Messa, verso le 12,00, in piazza Carlo Alberto, ci sarà una preghiera di benedizione al Paese e alla Nazione e sarà eseguito l’inno nazionale con i giovani studenti delle scuole occimianesi.
Per l’occasione gli studenti della scuola media esporranno i loro striscioni preparati per l’iniziativa della lotta per la legalità.
La festa (attraverso alla partecipazione dei piccoli comuni sparsi sul territorio) vuole così valorizzare lo straordinario patrimonio conservato da migliaia di comuni, una realtà grande come metà del territorio nazionale e che custodisce gran parte delle chiese, dei castelli, delle dimore storiche e delle preziose tradizioni del belpaese. La nostra Piccola Grande Italia è un posto dove piccolo non vuol dire minore e la qualità è un valore prioritario.
Il tema principale sul quale Voler bene all’Italia 2012 vuole puntare l’attenzione è quello della vulnerabilità del territorio nel nostro Paese, senza comunque perdere il segno al positivo e la finalità di promozione della giornata, attraverso anche ai tantissimi i luoghi dove poter passare una giornata di festa in occasione di Voler bene all’Italia.
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Parrocchia

Lunedì 28 Maggio 2012

OCCIMIANO – (gpc) La festa di Maria Ausiliatrice è sempre stata particolarmente sentita degli Occimianesi e si è accompagnata con un impegno intenso di preghiera.
Infatti, martedì 24 maggio, continuando una tradizione consolidatati in questi anni, per tutto il pomeriggio (dalle 14,30) con l’esposizione del S.S. Sacramento è iniziata una preghiera prolungata di adorazione eucaristica che si è prolungata fino alla sera, concludendosi con la Benedizione Eucaristica, cui è seguita la S. Messa e l’affidamento dei bambini alla Madonna. In precedenza martedì 22 è stata celebrata festosamente anche la festa di santa Rita terminando con la benedizione delle rose e delle auto in piazza Oratorio don Bosco. Numerose le autovetture presenti, in particolari i mezzi della Protezione civile in procinto di partire per le zone terremotate dell’Emilia.
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Palermo

Lunedì 28 Maggio 2012

OCCIMIANO – (gpc) Anche quest’anno un delegazione occimianese ha partecipato all’iniziativa nazionale della “Nave della legalità” a Palermo alle manifestazioni (dal 22 al 24 maggio) per il 20° anniversario della morte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Insieme al sindaco prof. Ernesto Berra (che è anche docente di Matematica alla scuola media don Milani, alla prof.sa Donatella Mutti (docente di lettere) ed al consigliere comunale Francesco Perracino, c’erano sei ragazzi (di 5° elementare e 3° media): Andrea Alliverti (presidente del Consiglio comunale dei ragazzi), Cecilia Bolognini, Lara Ferraris, Marta Montaldi, Lorenzo Pippo, Sara Zanarotto.
Sbarcati nel capoluogo siciliano con la “Nave della Legalità” i giovani studenti, insieme a migliaia di studenti italiani di ogni ordine e grado, hanno partecipato alle diverse proposte volute dal Ministero dell’Istruzione con l’appoggio della “Fondazione Giovanni e Francesca Falcone”.
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Legalità

Lunedì 28 Maggio 2012

OCCIMIANO - (gpc) Idealmente a Palermo con la delegazione occimianese della “Nave della legalità”, gli alunni delle scuole, il corpo docenti, i giovani del Consiglio Comunale di bambini e dei ragazzi e tutti i cittadini sono stati coinvolti lo scorso mercoledì 23 maggio ad una manifestazione celebrativa, voluta dall’Amministrazione Comunale per il ventennale della strage di Capaci e di via D’Amelio.
Nel pomeriggio sotto i “portici della legalità” (di Palazzo Cattana) sono stati esposti gli elaborati grafici e i cartelloni sulla legalità dei bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado unitamente ai lenzuoli della legalità. Si tratta di lavori che i ragazzi hanno realizzato che racchiudono messaggi di speranza, di verità, di legalità interpretati attraverso gli occhi dei bambini donando a che li guarda la sensazione che la mafia e la morte non siano e non debbano essere le ultime parole.
I bambini (ad iniziare dai più piccoli della scuola dell’infanzia) sono stati accolti da Matteo e Matilde (dell’Associazione Libera di Casale Monferrato) facendoli partecipi del rispetto delle leggi e della mafia in maniera semplice ma efficace, attraverso giochi e momenti di condivisione.
I bambini della Scuola Primaria, guidati dalle loro Maestre, si sono poi esibiti in una bella interpretazione del canto “Goccia dopo goccia”. Dopo una meritata merenda equo-solidale si è snodato un corteo verso la scuola media all’albero Falcone, preceduti dal gonfalone del Comune. All’albero Falcone dopo un discorso introduttivo a cura della Vice sindaco Emanuela Aceto, un intervento della Consigliere Comunale Figazzolo Daniela, una rappresentanza del CCR che in anni passati ha vissuto l’esperienza della Nave della Legalità a Palermo ha condiviso con i più piccoli quello che ancora oggi porta nel cuore.
Erano presenti anche il Comandante della Stazione dei Carabinieri LGT Antonio Caputo, gli Alpini con il presidente della sezione casalese Gianni Ravera, che dopo la lettura di poesie da parte della V elementare, ha parlato ai giovani invitando a non dimenticare l’esempio di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone, dando fiducia ai giovani, perché possano continuare a credere che un mondo migliore è possibile.
Commovente infine la lettura dei nomi della vittime delle stragi seguita dal silenzio suonato dal trombettiere Giacomo Alcuri appartenente alla banda “La Filarmonica” di Occimiano.
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Prima Comunione

Lunedì 28 Maggio 2012

OCCIMIANO – (gpc) Alessia Giannavola, Andrea Arenare, Chiara Zanasso, Corrado Vola, Irene Debernardis, Elena Montaldi, Maddalena Mazzucco, Matilde Carlassara, Tommaso Favretto.
Sono questi i nove bambini che domenica scorsa 27 maggio, hanno ricevuto per la prima volta la S. Comunione, nella solennità della Pentecoste. Insieme con il prevosto concelebrava anche il can. Giuseppe Unia (zio di una delle bimbe festeggiate)
Nell’Omelia è stato posto in rilievo l’impegno a vivere l’amicizia con Gesù, che si concretizza particolarmente nell’appuntamento dell’Eucaristia domenicale, nel dono dello Spirito ricevuto sin dal giorno del Battesimo.
I ragazzi, con l’aiuto delle catechiste dott.sa Giuditta Garavello e Veronica Varzi, hanno portato all’altare i doni per l’Eucaristia, tra cui, oltre al pane e al vino, i fiori, il catechismo ed un’offerta per la Chiesa …
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La Parola di Papa Benedetto

Martedì 22 Maggio 2012

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

La Giornata internazionale delle Famiglie (istituita dall’Onu per il 15 maggio) ha fornito lo spunto al Papa per riflettere sul tema nel corso dell’Udienza generale di mercoledì 16 maggio. Parlando dell’equilibrio fra la famiglia e il lavoro, ha rammentato come “quest’ultimo non dovrebbe ostacolare la famiglia, ma piuttosto sostenerla e unirla, aiutarla ad aprirsi alla vita e ad entrare in relazione con la società e con la Chiesa.”
Di qui l’auspicio “che la Domenica, giorno del Signore e Pasqua della settimana, sia giorno di riposo e occasione per rafforzare i legami familiari”.
Nella catechesi, poi, ha riflettuto sulla preghiera in san Paolo, spiegandone il significato di “dono”, come “frutto della presenza viva, reale, vivificante del Padre e di Gesù Cristo in noi, attraverso lo Spirito Santo” ed “azione dello Spirito del Padre e del Figlio”. Nella preghiera “possiamo aprirci, mettere il nostro tempo a disposizione di Dio” sperimentando “il nostro essere creature, poiché siamo posti di fronte all’onnipotenza e alla trascendenza di Dio”. Con la preghiera cresce in noi “il bisogno di fidarci e affidarci sempre più a Lui”, poiché lo Spirito Santo “aiuta questa nostra incapacità, illumina la nostra mente e scalda il nostro cuore, guidando il nostro rivolgerci a Dio. Per San Paolo la preghiera è soprattutto l’operare dello Spirito Santo nella nostra umanità, per farsi carico della nostra debolezza e trasformarci da uomini legati alle realtà materiali in uomini spirituali”.
Quando, nella vita cristiana, si lascia operare “lo Spirito di Cristo come principio interiore” allora “siamo messi in condizione di abbandonare e superare ogni forma di paura o di schiavitù, vivendo l’autentica libertà dei figli di Dio”.
Così sperimentiamo “la libertà donata dallo Spirito: una libertà autentica, che è libertà dal male e dal peccato per il bene e per la vita, per Dio” che non “s’identifica mai né con il libertinaggio, né con la possibilità di fare la scelta del male, bensì con il frutto dello Spirito che è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza e dominio di sé”. In tal modo “il rapporto stesso con Dio diventa talmente profondo da non essere intaccato da alcuna realtà o situazione”.
A volte chiedendo a Dio di essere “liberati dal male fisico e spirituale” possiamo avere “l’impressione di non essere ascoltati”, ma “in realtà non c’è grido umano che non sia ascoltato da Dio”. Quindi “la preghiera non ci esenta dalla prova e dalle sofferenze”, ma “ci permette di viverle e affrontarle con una forza nuova, con la stessa fiducia di Gesù” quando la risposta “alle sue forti grida e lacrime non è stata la liberazione immediata dalle sofferenze, dalla croce, dalla morte, ma era un esaudimento molto più grande, una risposta molto più profonda. Attraverso la croce e la morte, Dio ha risposto con la risurrezione del Figlio, con la nuova vita. La preghiera animata dallo Spirito Santo porta anche noi a vivere ogni giorno il cammino della vita con le sue prove e sofferenze, nella piena speranza e fiducia in Dio che risponde come ha risposto al Figlio”. Di qui l’auspicio ad aprirsi nella preghiera “alla presenza e all’azione dello Spirito Santo”, che ci porta “ad aderire a Dio con tutto il nostro cuore e con tutto il nostro essere” perché lo Spirito di Cristo diventa “forza della nostra preghiera debole”.
Domenica 20 maggio al Regina Coeli Benedetto XVI ha espresso il dolore per il “vile attentato” alla scuola di Brindisi e la preghiera per le “care” popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto.
Si è soffermato quindi sull’Ascensione di Gesù al cielo, cioè il ritorno di Cristo “al Padre, dal quale era stato mandato nel mondo” vista come “l’ultimo atto della nostra liberazione dal giogo del peccato”. Essa “ci dice che in Cristo la nostra umanità è portata alle altezze di Dio; così, ogni volta che preghiamo, la terra si congiunge al Cielo. E come l’incenso, bruciando, fa salire in alto il suo fumo di soave odore, così, quando innalziamo al Signore la nostra fervida e fiduciosa preghiera in Cristo, essa attraversa i cieli e raggiunge il Trono di Dio, viene da Lui ascoltata ed esaudita”.
Ricordando poi la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sul tema ‘Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione’ ha affermato come il silenzio sia “parte integrante della comunicazione, è un luogo privilegiato per l’incontro con la Parola di Dio e con i nostri fratelli e sorelle. Invito tutti a pregare affinché la comunicazione, in ogni sua forma, serva sempre ad instaurare con il prossimo un dialogo autentico, fondato sul rispetto reciproco, sull’ascolto e la condivisione”.
Gian Paolo Cassano