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Archivio di Marzo 2010

Concorso

Sabato 6 Marzo 2010

Dai sfogo alla tua creatività … realizza tu il Logo della Pastorale Giovanile … in allegato il regolamento
Concorso

TV

Sabato 6 Marzo 2010

OCCIMIANO – (gpc) Occimiano in televisione. E’ quanto è successo venerdì scorso 12 febbraio quando nella fascia pomeridiana di Rai tre (Trebisonda) nel Talk show (T Talk) è stata protagonista (insieme ad un’altra scuola torinese) la classe III B della scuola Media dell’Istituto comprensivo don Milano di Occimiano
Nel corso della puntata i nostri ragazzi (e la loro partecipazione è stato un premio per l’impegno profuso) si sono impegnati  nel discutere di famiglie numerose con  Flavia Cercato, cercando di capire vantaggi e  svantaggi e partecipando al gioco vinto dall’occimianese Eleonora Volta.
Accompagnati dalla prof.sa Donatella Mutti (docente di Lettere) e della prof.sa Monica Fava (docente di Matematica), accompagnati da alcuni genitori ed occimianesi significativi nella vita del paese sono stati accolti a Torino alla sede della Rai di via Verdi (dove si  programma la trasmissione)
Ecco i magnifici 22 della III B (insieme a Silvia Bellomo, della III A, presidente del Consiglio comunale  dei ragazzi): Andrea Bergo, Giulia Baldi, Valentina Vignaud, Denise Deambrosis, Alice Finotti, Anno Crosariol, Fabio Forni, Andrea Verri, Roberto Maroli, Simone Calligaris, Nicolas Bonafè, Alex Maroli, Gerolamo Rota, Francesca Notaro, Benedetta Zampollo, Beiram Ajari, Alessandro Rota, Melissa Fante, Eleonora Volta, Lorenzo Moroni, Silvia Foltran, Demetrio Morlin
Un’esperienza istruttiva ed entusiasmante che ha portato i ragazzi dentro al mondo della TV !
gpc

TV2   TV1

Proloco

Sabato 6 Marzo 2010

OCCIMIANO – (gpc) Si è svolta, lo scorso venerdì 12 febbraio (presso il Salone polifunzionale di via Gerbida) l’annuale assemblea  della Pro Loco occimianese, che ha approvato il bilancio 2009 ed il preventivo 2010.
E’ stato un anno di grande crescita per la Pro Loco - ha sottolineato nella sua relazione il presidente Giorgio Mazzucco - e  le manifestazioni programmate hanno avuto un notevole successo  anche dal punto collaborativo tra i soci e tra i giovani che aiutano.
Il sodalizio turistico (che conta una centinaio di aderenti), presieduto da Giorgio Mazzucco (Simone Cia è il vice presidente ed Enrico Ortolan è il segretario) ha programma per quest’anno i consueti appuntamenti con l’edizione 2010 de “L’Italia in tavola” (1 maggio) le serate danzanti per l’Estate; in autunno ci sarà un collaborazione per la festa del vino, con l’organizzazione poi di alcune cene e della festa del ringraziamento.
Sono inoltre allo studio manifestazioni nuove  a cui partecipare per portare le competenze e i prodotti locali anche in altre zone.
gpc

Colombo

Sabato 6 Marzo 2010

OCCIMIANO – (gpc) E’ mancato (vittima anch’egli della fibra killer, senza mai essere stato dipendente Eternit) l’ultimo della dinastia dei “carradori Figazzolo”, i fabbricatori di carri che fino alla seconda metà del XX secolo aveva una grande importanza nell’economia agricola e dei trasporti.
Colombo Figazzolo, all’età di 84 anni, si è spento nella sua abitazione di via Casale nella mattina di venerdì 12 febbraio.
La sua ditta infatti è durata un secolo, e se qualche anno fa si era ritirato in pensione non aveva mai smesso di lavorare.
Colombo è stato un uomo mite, capace di trasmettere questa sua virtù delicata nella sua famiglia e attorno a sé, ai tanti che da sempre affollavano la sua officina dove Colombo con il fratello Teresio (morto nel 1999) ed i cugini Marcello e Candido (morti nel 1976), con vari collaboratori lavoravano il ferro ed il legno, frutto di un’antica sapienza.
L’azienda, iniziata dal padre Carlo e dagli zii Luigi e Paolo, si era specializzata nell’antica dei fabbricanti di carri; erano artigiani del legno e del ferro che seguivano ogni tipo di lavorazione sin dal tronco dell’albero grezzo sino al lavoro finito.
In tempo di guerra l’officina Figazzolo era un bersaglio sensibile per i bombardamenti nemici e per alcuni mesi visse difficili momenti, come anche il dovere fuggire a piedi per evitare i rastrellamenti ….
Nel dopoguerra, con declino degli artigiani dei carri, l’azienda si specializzò nel lavori di falegnameria (specialmente i serramenti) e nella lavorazione del ferro
Colombo si era particolarmente specializzato in quest’arte artigiana e sono numerose le opere in ferro “made in Figazzolo”, come il cancello del Cimitero …
Al funerale (domenica scorsa 14 dicembre) concelebrato da alcuni sacerdoti amici il prevosto ha evidenziato il senso delle letture bibliche ed il suo essere uomo semplice di grande speranza e di fede
Colombo lascia la moglie Giuseppina Gattinara e le figlie Daniela (architetto ed assessore in Comune), Anna Maria (docente di Religione, direttrice della Cappella Musicale diocesana e presidente diocesana di AC), Marzia (infermiera professionale in Ospedale) e le sorelle Paolina e Mariuccia.
gpc

Colombo

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

Sabato 6 Marzo 2010

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano
 S. Antonio da Padova; un maestro di preghiera, innamorato di Cristo, attento ai poveri: così Benedetto XVI ha parlato nell’Udienza generale di mercoledì 10 febbraio di “uno dei Santi più popolari in tutta la Chiesa cattolica”.
In realtà Antonio era portoghese (era nato a Lisbona) e si chiamava Fernando; ma quel XIII segnato dalla’eccezionale testimonianza di San Francesco conquisterà anche la sua vita e lo porterà a seguire il Frate di Assisi fino a  Padova dove morirà.
Dai suoi scritti emerge in modo così efficace “la freschezza e la bellezza del Vangelo” al punto che “ancora oggi”, a distanza di 800 anni, “li possiamo leggere con grande profitto spirituale”.
Fu un predicatore con un grande “fervore mistico”: nei suoi sermoni, “parla della preghiera come di un rapporto di amore, che spinge l’uomo a colloquiare dolcemente con il Signore, creando una gioia ineffabile, che soavemente avvolge l’anima in orazione. Antonio ci ricorda che la preghiera ha bisogno di un’atmosfera di silenzio che non coincide con il distacco dal rumore esterno, ma è esperienza interiore, che mira a rimuovere le distrazioni provocate dalle preoccupazioni dell’anima, creando il silenzio nell’anima stessa”.
Egli propone un “vero e proprio itinerario di vita cristiana”, dove la preghiera permette a Dio di “entrare nella sfera degli affetti, della volontà, del cuore” con i suoi “quattro indispensabili atteggiamenti”, che il Papa ha sottolineato per i credenti di oggi.
Si tratta di “aprire fiduciosamente il proprio cuore a Dio; questo è il primo passo del pregare, non semplicemente cogliere una parola, ma aprire il cuore alla presenza di Dio; poi colloquiare affettuosamente con Lui, vedendolo presente con me; e poi – cosa molto naturale - presentargli i nostri bisogni; infine lodarlo e ringraziarlo”.
Antonio fa di Cristo il centro della sua vita, con la contemplazione del Crocifisso, così importante, anche per la nostra cultura contemporanea. “La visione del Crocifisso - ha sottolineato il Pontefice - ispira ad Antonio pensieri di riconoscenza verso Dio e di stima per la dignità della persona umana, così che tutti, credenti e non credenti, possano trovare nel Crocifisso e nella sua immagine un significato che arricchisce la vita.”
Domenica 14 febbraio, all’Angelus, dopo la visita all’Ostello Caritas, in cui ha ribadito il primato della carità, Benedetto XVI  ha ricordato la festa dei S.S. Cirillo e Metodio, patroni d’Europa, affermando come i valori cristiani da essi promossi rimangono il fondamento dell’unità europea.
Ha poi commentato il Vangelo delle Beatitudini sottolineando che Gesù risponde alle attese di giustizia dei poveri e degli oppressi non attraverso una rivoluzione politica ma d’amore, con la sua Croce e la sua Risurrezione.
Gesù proclama beati i poveri, gli affamati, gli afflitti “perché la giustizia di Dio farà sì che costoro siano saziati, rallegrati, risarciti di ogni falsa accusa, in una parola, perché li accoglie fin d’ora nel suo regno.”
E’ una giustizia divina ed una beatitudine che “si realizzano nel Regno dei cieli … che avrà il suo compimento alla fine dei tempi ma che è già presente nella storia. Dove i poveri sono consolati e ammessi al banchetto della vita” – infatti – “lì si manifesta già ora la giustizia di Dio”. Per questo il Papa ha incoraggitoa quanti, in ogni parte del mondo, si impegnano gratuitamente in opere di giustizia e di amore, come ha già fatto nel suo Messaggio per la Quaresima.
 

 

Gian Paolo Cassano 

Carnevale

Sabato 6 Marzo 2010

OCCIMIANO – (gpc) Un sabato pomeriggio festoso all’insegna del Carnevale che ha coinvolto principalmente bambini e ragazzi con i loro genitori, ma anche molti adulti che si sono uniti al corteo carnacialesco che ha percorso le vie del paese.
Sabato scorso 13 febbraio, la Biblioteca comunale, il Comune, la Pro Loco, l’Oratorio hanno organizzato la sfilata del Carnevale occimianese, con la collaborazione dell’Associazione Valmasia di Rosignano M.,che è partito puntualmente dall’Oratorio  e qui è ritornato percorrendo via don Evasio Rabagliati, via Brofferio, via Palestro, via Sommeiller, via Montebello, piazza Da Passano, via Garibaldi, piazza Carlo Alberto, via Roma.
Apriva l’auto del Comune condotta da un ‘misterioso’ pilota e insieme alle diverse maschere  facevano bella mostra di se alcuni carri:  quello con  api giganti che giravano attorno ad un albero fiorito in cerca di miele, un altro (“Uffa-Uffi”), con astronave e alieni atterrati sulla terra, poi  altri due carri, con castello e casette nel bosco, carichi di mascherine nei tradizionali costumi (Zorro, Uomo Ragno,  fatine, pirati,  gatti, coniglietti …). Simpatia e folklore costituiva poi la simpatica band dei Cascinot Group si sono poi esibiti durante la sfilata suonando musiche allegre e orecchiabili. Il gran finale in Oratorio con una bella merenda  con le tradizionali bugie e  la nutella per tutti (piccoli e grandi) !
gpc

Mascherine Occimianesi    Carnevale