Nessuno ne parla (o quasi)

L’ennesimo presidente in Perù. Infatti lo scorso 17 febbraio 2026 José Jerí è stato rimosso (con una procedura di “censura”) dal ruolo di presidente ad interim del Perù, dopo soli quattro mesi al governo. Jerí è un avvocato, ha 39 anni ed era stato nominato presidente lo scorso ottobre, dopo la destituzione per impeachment di Dina Boluarte, in carica dal 2022, rimossa per una serie di scandali di corruzione e perché ritenuta incapace di affrontare l’aumento della criminalità nel paese. Jeri’ era stato accolto abbastanza bene; in seguito, però, la sua popolarità è calata piuttosto in fretta, accusato di corruzione.

Al suo posto è stato eletto capo dello Stato ad interim (spuntandola al secondo turno su Maria del Carmen Alva, grande favorita) José Maria Balcàzar, 83 anni, avvocato ed ex giudice, esponente del partito di estrema sinistra Peru Libre. Lo ha eletto il 18 febbraio il Parlamento di Lima riunito in sessione straordinaria. Balcàzar governerà fino al 28 luglio, quando entrerà in carica il candidato eletto alle prossime elezioni regolari previste il 12 aprile. Se nella tornata elettorale di aprile nessuno dei candidati otterrà la maggioranza dei consensi, i due che avranno ricevuto più voti andranno al turno di ballottaggio previsto a giugno. E’ il presidente più anziano della storia peruviana; ha parlato di “transizione democratica elettorale pacifica” verso le elezioni presidenziali e parlamentari ed ha promesso che manterrà la politica economica attuale e che lavorerà per la sicurezza dei cittadini, la prima esigenza della popolazione.