La bellezza nella Parola

“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli. Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. (Mt 5,17-20)”

The Sermon on the Mount Carl Bloch, 1890

Stiamo ancora leggendo l’insegnamento del Signore nel Discorso della montagna e, a commento, mi servo del dipinto di Carl Heinrich Bloch (che si distinse per l’uso di colori accesi e, nel ciclo di dipinti riguardanti Gesù Cristo, per la particolare luce intensa emessa dalle figure sante) dipinto nel 1877 e custodito nel Museo di Storia Nazionale al Castello di Frederiksborg, in Danimarca.

Il celebre artista danese ha voluto trasmettere l’idea di inclusione di diversi credenti che si riuniscono attorno a Gesù per ascoltare le sue parole. Gesù (con i classici colori iconografici) è seduto (sulla destra) sopra una roccia, mentre attorno gli umili ed i poveri assistono in adorazione: Alcuni sono in atteggiamento orante, stringendo le mani speranzosi. Hanno tralasciato i loro compiti quotidiani, mettendo da parte la cesta, la brocca d’acqua e il bastone (si notano sulla sinistra). Alcuni sembrano interessati, ma scettici. L’uomo barbuto, dietro la figura di Cristo, sembra considerare e riflettere sulle sue parole (secondo alcuni studiosi potrebbe essere un autoritratto di Bloch), mentre, sulla sinistra, la fanciulla dalla veste e dal mantello dorato tenta con cautela di catturare una farfalla che si è posata sul velo bianco della donna.

“Nel discorso della montagna (commenta Antonio Calisi) possiamo assaporare l’essenza degli insegnamenti di Gesù, attraverso i quali il Nuovo Testamento e l’intera Sacra Scrittura diventano chiari. Gesù insegna a guardare più nel profondo del cuore, dove nascono gli omicidi e la lussuria e a non dare spazio al peccato. Ha insegnato a vivere al di sopra di tutte le cose terrene, a non giudicare ma a perdonare, a cercare il Regno dei cieli e a confidare nel Padre Celeste.”