Viva impressione ha destato in paese la morte di Gian Carlo Gasparolo e di Michele Cotoia. Gian Carlo Gasparolo aveva 95 anni, uno tra i più anziani del paese, decano del Gruppo Alpini occimianese e conosciuto come “Gian Carlo al pastisé”; infatti per molti anni, dopo il matrimonio nel 1961, aveva rilevato da uno zio un laboratorio di pasticceria che aveva gestito, insieme alla moglie (da cui rimase vedovo all’età di 47 anni) un laboratorio di pasticceria, zona Porta Milano. Un’ attività commerciale che lo aveva visto impegnato già prima collaborando con il papà Fiorenzo e la famiglia gestendo nei paesi limitrofi punti vendita di latte e prodotti caseari. Con la pensione torna ad Occimiano, fedel, sino a che le forze glielo hanno permesso, all’appuntamento domenicale in Chiesa, come era cresciuto alla scuola dello zio don Giovanni Gaspraolo parroco di Camagna (morto nel crollo del soffitto in Chiesa). Sempre socievole, amava partecipare alla vita del suo paese, indossando nelle occasioni il suo cappello d’alpino che portava sempre fiero. Alla figlia Laura, impiegata negli Uffici comunali e alla sua famiglia vadano le condoglianze dei nostri lettori.
Molti ricordano l’amabilità di Michele Cotoia, morto in ospedale per le conseguenze di una polmonite, all’età di 85 anni. Per una quindicina di anni aveva gestito (con la moglie Maria) la tabaccheria – edicola, sotto i portici lunghi di via Vittorio Emanuele II. Uno stile amichevole ed un punto di riferimento per molti in una zona, quella della via centrale del paese, che allora era animata da diversi esercizi commerciali che purtroppo oggi sono scomparsi. A metà degli anni ’90 aveva poi ceduto la conduzione della tabaccheria e si era ritirato in pensione, coltivando l’hobby delle bocce e del giardinaggio. Chi passava dalla sua villetta in via Dietro cascine si sentiva chiamare per fargli gustare i frutti dell’orto o della frutta che coltiva. La famiglia era centrale nella sua vita: con il pensionamento era un nonno totalmente dedito alle nipoti. Alla moglie Maria, alle figlie Rossella e Sabrina (e familiari) vadano le condoglianze dei nostri lettori.
Entrambi sono stati poi sepolti nel Cimitero di Occimiano.


