Sale oltre un centinaio i morti vittime degli attacchi dell’esercito sudanese e dei suoi nemici paramilitari in due città del Darfur negli ultimi giorni del 2025 e l’inizio del 2026. Ne parla Vatican news, riferendosi a fonti mediche. L’esercito ha bombardato con droni la città di Al-Zuruq, controllata dalle rivali Forze di Supporto Rapido (Rsf), uccidendo 51 civili sabato 3 gennaio. In precedenza, in una serie di raid delle Forze di Supporto Rapido sulla città di Kernoi, 100 chilometri a ovest, sono morti 63 civili e 17 sono rimasti feriti. Oltre 30 milioni di persone dipendono da aiuti umanitari
La guerra in Sudan è scoppiata nell’aprile 2023 tra le Forze armate rivoluzionarie (RAF) e l’esercito regolare e da allora ha causato la morte di decine di migliaia di persone e lo sfollamento interno ed esterno di oltre 13 milioni di persone, oltre a devastare il Paese e a trasformarlo nel teatro della peggiore crisi umanitaria del pianeta. Con più di 15 milioni di individui costretti ad abbandonare le proprie case, il Sudan è inoltre, attualmente, la Nazione con più sfollati al mondo. Più di 30 milioni di persone hanno bisogno di aiuti umanitari e oltre 26 milioni sono in stato di grave insicurezza alimentare. Secondo le Nazioni Unite, dal 2023, le vittime sarebbero almeno 150.000.
