Nessuno ne parla (o quasi)

Sono tornati in libertà lo scorso 22 dicembre, in Nigeria i 130 studenti rapiti un mese prima (il 21 novembre) da uomini armati alla St. Mary’s Catholic School della comunità di Papiri, nello Stato del Niger. Le autorità hanno ottenuto il rilascio dai rapitori, nel contesto di un’operazione condotta dai «servizi segreti militari». La polizia ha comunicato che tutti i sequestrati sono ora in libertà, «compreso il personale».

La situazione in Nigeria permane difficile, dopo la serie di rapimenti a novembre con più di 400 persone nel giro di 15 giorni. Il 17 novembre 25 scolari erano stati sequestrati a Maga, nello Stato nord-occidentale di Kebbi, una chiesa era stata attaccata con 38 fedeli prima rapiti e poi liberati nello Stato meridionale di Kwara. Alla fine del mese, il presidente Bola Ahmed Tinubu, aveva dichiarato lo stato di emergenza nazionale, con il reclutamento immediato di nuove forze, tra poliziotti e militari, per combattere i gruppi armati.