La bellezza nella Parola

“In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: “Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele”. Giovanni testimoniò dicendo: “Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio”. (Gv 1,29-34)

Mi fermo a contemplare la scena del Battesimo di Gesù nell’opera del fiorentino Andrea del Verrocchio (1435-1488), scultore celebratissimo nonché maestro di grandi artisti come Botticelli, Perugino e Leonardo da Vinci (di cui c’è traccia nell’angelo biondo, nel paesaggio sullo sfondo e nell’acqua trasparente). Il giovane Leonardo “era convinto – scrive Giuseppe Nifosi – che scopo della pittura fosse riprodurre la natura nel modo più fedele possibile, senza idealizzarla. Per questo stava sviluppando la tecnica dello sfumato pittorico, grazie alla quale, ammorbidendo i contorni con dolci trapassi cromatici, faceva apparire le figure come avvolte da vapori intrisi di luce.

L’opera venne dipinta per il monastero vallombrosiano di San Salvi. Il Battista, sulla destra, sta battezzando Gesù nel fiume Giordano, versando l’acqua da una ciotola, mentre due angeli assistono inginocchiati a sinistra. Giovanni tiene nella mano sinistra una croce sottile e un cartiglio che reca una scritta (Ecce Agnus Dei… Ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo – Gv 1, 29), rivestito con l’abito di peli di cammello ed un duplice mantello Uno dei due angeli tiene la veste di Gesù. Tutte le figure si distribuiscono all’interno di una composizione triangolare, che ha il vertice nella ciotola del Battista. Il dipinto si caratterizza, in generale, per il suo stile asciutto e nervoso. La precisione anatomica e il modellato dei corpi mostrano suggestioni fiamminghe.

A sinistra una sintetica palma ed uno splendido panorama sullo sfondo. In alto si notano e mani del Padre e la colomba dello Spirito che scende su Gesù.