Giovanni Giulioni

OCCIMIANO – (gpc) Se ne è andato discretamente, come era il suo stile. Parlo di Giovanni (per tutti Gianni) Giulioni, la prima vittima del covid 19 ad Occimiano. Quella che sembrava una forma influenzale intorno alla metà del mese scorso si è rivelata invece un’infezione da coronavirus che ha richiesto il ricovero urgente in ospedale alla fine del mese di marzo. Le sue condizioni, che sono parse subito critiche, hanno condotto poi alla morte martedì 7 aprile.
Gianni aveva 87 anni ed io da sempre sono rimasto legato a lui e alla sua famiglia, sin dall’infanzia, avendolo come vicino di casa, intrattenendo una fervida amicizia e stima.
Gianni non soffriva di particolari patologie, anzi nello scorso periodo natalizio era stato con la famiglia del figlio in Finlandia a trovare i parenti della nuora.
La sua è stata una vita di lavoro, prima nell’impresa di costruzioni stradali IMCO, poi come autista di pullman per la STAT. Giusto un anno fa era mancata la moglie Maria che aveva amorevolmente curato nell’ultimo periodo in cui progressivamente si era andata indebolendo per la malattia.
E’ stato sepolto in forme sepolto in forma privata (come prevedono le disposizioni di legge in questo tempo di pandemia) nel cimitero di Occimiano venerdì 10 aprile. Al figlio Stefano, alla moglie Kristiina e alla nipote Sabina vanno le nostre condoglianze e quelle dei nostri lettori.

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