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La Parola di Papa Benedetto

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

Continua la catechesi del Papa sulla preghiera; nel corso dell’Udienza di mercoledì 25 gennaio si è fermato sull’orazione che Gesù rivolge al Padre nell’Ora della sua glorificazione “perché tutti siano una cosa sola”.
Lì ”Egli, sacerdote e vittima, prega per se stesso, per gli apostoli e per tutti coloro che crederanno in Lui, per la Chiesa di tutti i tempi”, entrando “nella più piena obbedienza al Padre”.
C’è qui “il primo atto del sacerdozio nuovo di Gesù, che è un donarsi totalmente sulla Croce e proprio sulla Croce” ma anche l’intercessione per i suoi discepoli “perché siano anch’essi consacrati nella verità”.
Il terzo atto si estende fino alla fine del tempo, rivolgendosi “al Padre per decidere a favore di tutti coloro che saranno portati alla fede mediante la missione inaugurata dagli apostoli e continuata nella storia.”
Ma la richiesta centrale della preghiera sacerdotale di Gesù è quella della futura unità di quanti crederanno in Lui, che arriva “a noi dal Padre mediante il Figlio e nello Spirito”. Essa “da una parte è una realtà segreta che sta nel cuore delle persone credenti. Ma al tempo stesso essa deve apparire con tutta la chiarezza nella storia, deve apparire perché il mondo creda, ha uno scopo molto pratico e concreto, deve apparire perché tutti siano realmente una sola cosa”.
E’ il dono dell’unità della Chiesa che “nasce dalla preghiera di Gesù. Questa preghiera, però, non è soltanto parola: è l’atto in cui egli ‘consacra’ se stesso e cioè ‘si sacrifica’ per la vita del mondo”.
Domenica 29 gennaio, all’Angelus, insieme a due bambini dell’ACR (c’erano in piazza S. Pietro oltre 2000 bambini dell’Azione Cattolica romana) ha lanciato come ogni anno delle colombe “come segno di pace per la città di Roma e per il mondo intero”.
In particolare Benedetto XVI si è soffermato sul tema dell’autorità; se “spesso per l’uomo l’autorità significa possesso, potere, dominio, successo” nella logica di Dio, invece “significa servizio, umiltà, amore; significa entrare nella logica di Gesù che si china a lavare i piedi dei discepoli (cfr Gv 13,5), che cerca il vero bene dell’uomo, che guarisce le ferite, che è capace di un amore così grande da dare la vita, perché è l’Amore.”
“L’autorità divina non è una forza della natura”, ma “è il potere dell’amore di Dio che crea l’universo e, incarnandosi nel Figlio Unigenito, scendendo nella nostra umanità, risana il mondo corrotto dal peccato.”
Gian Paolo Cassano

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