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RDB

OCCIMIANO – (gpc) E’ particolarmente duro il sindaco di Occimiano, nel commentare l’esito dell’incontro svoltosi al Ministero dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti lo scorso martedì 17 gennaio sulla vertenza della RDB con la decisione da parte del nuovo proprietario, la Cementeria Sacci, di chiudere la fabbrica occimianese, insieme ad altri sei stabilimenti della RDB, sparsi in tutta Italia con la messa in Cassa Integrazione di tutte le maestranze. “La Rdb di Occimiano non è fallita – dice il prof. Ernesto Berra - c’è stata la volontà di farla fallire. Come avevamo sospettato sin dai primi incontri, siamo certi che il danno causato sia preterintenzionale.” La decisione (che comunque era nell’aria) è stata formalizzata durante l’ultimo incontro al Ministero dello Sviluppo, questo martedì . “In questa vicenda – aggiunge il sindaco di Occimiano – alcuni non hanno assunto alcuna responsabilità e altri si sono nascosti dietro le quinte di un cda che ha fatto scelte strategiche sbagliate.”
La RDB di Occimiano è stata un’azienda leader del settore fino al 2004/2005 e lo stabilimento vantava un fatturato molto alto con una storia di oltre 40 anni. Successivamente ha iniziato a perdere inspiegabilmente gran parte delle commesse.
“L’Azienda scientificamente – continua il Sindaco - ha deciso lo smantellamento della rete commerciale che serviva il Piemonte, la Liguria e la Francia causato dalla revoca dei mandati agli agenti di vendita. Un ipotetico nuovo cliente non avrebbe saputo a chi rivolgersi per l’acquisto di una struttura RDB; la prova è data dal fatto che i nuovi capannoni nella nostra zona industriale ed alcune grosse strutture nella zona di Tortona e nella provincia di Vercelli sono state realizzate da altre ditte e non da RDB, pur avendo quest’ultima la potenzialità e competitività per realizzarle.
Questo ha portato l’azienda ad avere grossi problemi di liquidità e la quasi totale mancanza di ordini.” Fuori restano 80 lavoratori che dovranno andare avanti con gli ammortizzatori sociali. Tutto questo si affianca alla grave crisi occupazionale che ha colpito i settori produttivi, artigianali e commerciali mettendo in ginocchio l’area geografica del Monferrato che si trova ad affrontare un calo del 40% degli addetti e che vede l’area industriale di Occimiano, finora florida e densamente industrializzata, in una situazione drammatica
“Durante il penultimo incontro a Roma – aggiunge Berra - avevo chiesto agli amministratori della Rdb se si erano ridotti i compensi in base alla percentuale di famiglie che avrebbero lasciato a casa. Mi hanno risposto che ero polemico e pretestuoso. La realtà, però, è drammatica. Quella di Occimiano era un’area. La maggior parte delle grandi aziende di un tempo sono oggi solo delle pietre tombali, a cui presto si aggiungerà anche quella della Rdb. Le altre industrie non hanno un grande portafoglio di ordini, sopravvivono e basta. In questa situazione, come sindaco, mi sento profondamente in imbarazzo a pensare alle nuove tasse locali che dovrò introdurre per via dei tagli e della crisi che sta vivendo tutto il Paese”.Il sindaco Berra, fortemente amareggiato per il destino della Rdb, non ha comunque intenzione di gettare la spugna.
Il sindaco e l’amministrazione comunale non si danno per vinte per trovare al più presto un acquirente per lo stabilimento. “Seguirò in modo attento, ma riservato, tutte le offerte che arriveranno. Auspichiamo che il Governo, la Provincia, la Regione (a tal fine ho inviato una lettera gli assessori regionali Cirio e Porchietto), convincano l’Azienda, che ha fatto una scelta sciagurata, a rivedere le proprie posizioni e comunque indirizzino eventuali localizzazioni industriali di cui vengano a conoscenza affinché il nostro non sia un territorio a rischio di desertificazione industriale.”
Anche dalla parrocchia c’è piena solidarietà con il mondo del lavoro, come è stato ricordato dal prevosto durante la festa patronale, pensando anche ad un affidamento di preghiera al S. Patrono.
gpc

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