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Carabinieri

OCCIMIANO - (gpc) Anche Occimiano è stata coinvolta nella festa della patrona dei Carabinieri, la Virgo Fidelis. Domenica 24 novembre la cerimonia si è tenuta nel piazzale antistante la Caserma dei Carabinieri, con la banda musicale ‘La Filarmonica’ che guidava il corteo con la popolazione e le autorità civili e militari. Dopo l’alzabandiera e la benedizione impartita dal can. dott. don Davide Mussone , due carabinieri in alta uniforme hanno deposto una corona d’alloro al cippo intitolato al maggiore generale Angelo Morelli, mentre il sindaco Ernesto Berra, già primo cittadino nel 1992 in occasione della cerimonia di intitolazione, ha ricordato come non gli manchi un certo orgoglio nell’ammirare in sala consigliare il quadro che raffigura la battaglia di Pastrengo. Il comm. m.lo Marco Viada, storico dell’Arma, ha sottolineato la felice intuizione dell’allora vice presidente sezionale, il compianto cav. m.lo Dino Olivieri, occimianese d’adozione; si è poi soffermato su alcuni particolari della vita di Morelli, nato il 14 agosto 1813 (undici mesi prima della fondazione dell’Arma, il 14 luglio 1814) la cui prima esperienza avvenne a Vigevano come tenente, poi capitano e ispettore a Pavia. Curioso l’epistolario con la moglie Luisa, dove racconta i preparativi della Carica del 30 aprile 1848, citando più volte il suo cavallo Ruello, unico di cui si conosce il nome tra gli oltre trecento impegnati nella battaglia. E ancora il Te Deum celebrativo (prima e unica volta per un evento di guerra) cantato alcune settimane dopo, il 18 maggio, in un Duomo di Casale gremito. Il Maggiore Morelli, in età matura, fu inoltre giudice principale del tribunale di Lucca per sopperire alle carenze di organico che già a quei tempi attanagliavano la magistratura. Prima del pranzo al ristorante ‘Del Moro’, il presidente sezionale m.lo Giuseppe Grisolia ha ringraziato il luogotenente Antonio Caputo, comandante titolare della locale stazione, e il suo sostituito, m.lo Carlo Mussio, per l’ottima organizzazione, invitando il pubblico ad applaudire i discendenti di Morelli presenti alla commemorazione: Emilio, Alfonso e Gregorio, conti di Popolo dei Marchesi di Ticineto.
gpc

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