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Archivio di Febbraio 2021

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 23 Febbraio 2021

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 21 febbraio 2021

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 22 febbraio: ore 18,00
• Martedì 23 febbraio: ore 18,00
• Mercoledì 24 febbraio: ore 18,00
• Giovedì 25 febbraio: ore 18,00
• Venerdì 26 febbraio: 18,00

* Vespri
• Lunedì 22 febbraio (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Venerdì 26 febbraio:
• Via crucis: ore 17,00 (in Chiesa restando al posto, distanziati)
• Astinenza (dal 14 anni in su)

* Ex allieve Salesiane
• Assemblea elettiva: sabato 20 febbraio dopo la S.Messa delle 16,30, in Chiesa

* Domenica 28 febbraio:
• Mini ritiro Quaresima per l’UP (ore 17,30-19) qui in Chiesa

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “per le donne vittime di violenza”

LA BELLEZZA NELLA PAROLA a cura di gpc

Martedì 23 Febbraio 2021

“In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro.” (Mc. 9,2)
L’episodio evangelico ha trovato nel corso della storia dell’arte vari interpreti. Tra tutti mi fermo a considerare l’opera del pittore veneziano Giovanni Bellini realizzato tra il 1478 ed il 1479 ed ora conservato al Museo nazionale di Capodimonte a Napoli firmata (Ioannes Bellinus me pinxit) sul cartellino appeso alla staccionata. Bellini aveva già dipinto l’evento della trasfigurazione in un’altra opera una ventina di anni prima ed ora custodita al Museo Correr di Venezia.
La tela illustra l’episodio che il Vangelo della II domenica di Quaresima ci riporta nella versione di Marco, quando Gesù, portati con sé tre apostoli come testimoni (Pietro, Giacomo e Giovanni), rivela la sua natura divina, in modo sfolgorante.
Nel quadro i tre discepoli sono colti come folgorati dalla visione, in cui, insieme a Cristo sono presenti Elia e Mosè simbolo dell’avverarsi delle profezie del Primo testamento, secondo un’iconografia derivata dai Vangeli sinottici. Mosè ed Elia hanno in mano dei cartigli scritti in ebraico. La composizione si basa su un’armonica simmetria, con figure possenti, ben evidenziate dai panneggi dai colori cangianti, quasi serici.
Il paesaggio in fondo non è palestinese, ma ravennate; si possono infatti riconoscere due edifici il Mausoleo di Teodorico ed il campanile di S. Apollinare in classe, mentre a destra, sullo sfondo, dietro al grande albero in primo piano, sono presenti due figure umane di cui una raffigura un musulmano con il turbante bianco sul capo; esse stanno conversando e sembrano ignare dell’evento divino che si sta compiendo.
La scena è infatti ambientata in un ampio paesaggio veneto, con colline e montagne che si perdono lontane all’orizzonte e numerose tracce di serena presenza umana, come la città sulla destra, il castello e il pastore con le mucche al pascolo a sinistra. La fusione tra figure e paesaggio, grazie alla costruzione tramite colore e luce che nasconde la linea di contorno, raggiunge qui un’altissima intensità poetica. La luce calda e intensa infatti sembra far partecipare ogni dettaglio, con la sua radiosa bellezza, all’evento miracoloso. L’episodio sacro è raffigurato in una dimensione sospesa, che coinvolge direttamente lo spettatore.
Scrive p. David Maria Turoldo: “I cristiani/ sono invitati a salire la montagna,/a trasfigurarsi col Cristo,/a immergersi dentro la nube luminosa. (….)Lasciarsi prendere:/ecco l’attuazione della Quaresima interiore./Per questo dobbiamo distaccarci dalle bassure,/ abbandonare la pianura/ intraprendere il viaggio dell’ascesa. (…) Salire, ma con Lui.”

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Riapertura della Biblioteca comunale “m.o Angelo Debernardis”.

Martedì 23 Febbraio 2021

OCCIMIANO - (gpc) Un segno di speranza, verso l’uscita dall’emergenza covid, è rappresentato anche dalla riapertura nel mese di febbraio della Biblioteca comunale “m.o Angelo Debernardis”, grazie alla disponibilità dei volontari. E’ aperta al lunedì (ore 17-19,00), al mercoledì (ore 15-17,00) e al venerdì (ore 17-19,0): sempre al venerdì (su prenotazione presso gli uffici comunali - tel. 0142.809131) è aperte anche dalle 21 alle 22.

Composizione del Consiglio parrocchiale dell’Unione occimianese delle ex allieve salesiane.

Martedì 23 Febbraio 2021

OCCIMIANO – (gpc) Marianna Acampora, Stefania Anarratone, Wilma Andreone, Susy Boccalatte, Giovanna Cia, Monica Deambrosis, Paola Debernardis, Cristina Degiovanni, Anna Imetti, Valentina Marino, Annalisa Rifaldi, Maria Rosa Scarrone.
E’ questa la composizione del Consiglio parrocchiale dell’Unione occimianese delle ex allieve salesiane, sempre molto attiva in paese e nella vita della Parrocchia. Sabato scorso 20 febbraio, al termine della S. Messa, in Chiesa, si è tenuta l’assemblea delle iscritte, nel rispetto delle norme anti covid.
Dopo il saluto del prevosto, è intervenuta la responsabile provinciale della Federazione delle unioni delle ex allieve salesiane prof.sa Silvia Adaglio. Ha messo in rilievo la vitalità dell’associazione occimianese che, pur non avendo più una presenza di una comunità delle Suore, tuttavia tiene vivo il carisma salesiano con una serie di iniziative formative e benefiche.
A nome del Consiglio uscente ha introdotto e guidato la prof.sa Paola Debernardis che ha ricordato la m.a Anna Barbano che ha guidato l’unione negli ultimi 17 anni, nonostante la grave malattia (SLA) che l’aveva colpita.
Un ricordo è andato anche a sr Luigina Raiteri, mancato proprio sabato 20 e che ad Occimiano ha lasciato il segno della sua presenza in tutti coloro che l’hanno conosciuta.
E’ seguita poi l’elezione del Consiglio. Nei prossimi giorni questo poi si riunirà per procedere alla nomina del presidente, vice presidente, segretario e tesoriere e preparare il calendario degli impegni, tra cui l’organizzazione della festa del papà.

Suor Luigina Raiteri

Martedì 23 Febbraio 2021

OCCIMIANO – (gpc) Ha lasciato il segno della sua presenza forte e discreta allo stesso tempo in tutti quelli che l’hanno conosciuta ed hanno attinto alla sua fede che sapeva trasmettere con la sua vita. Parlo di suor Luigina Raiteri che il Signore ha chiamato a sé sabato scorso 20 febbraio nella casa di Alessandria “M. Ausiliatrice” (in via Gagliaudo) dove risiedeva in questi ultimi tempi. Qui gradualmente sr Luigina ha percorso la salita al Calvario, accettando a fatica il decadere del suo fisico: nell’ultima settimana ha vissuto una difficile agonia terminata nel giorno di sabato. In segno di riconoscenza per il bene che in tanti anni ha seminato, soprattutto con i più piccoli, mercoledì 24 febbraio in Parrocchia ad Occimiano è stata celebrata una S. Messa in suo suffragio. Una lunga vita (93 anni) al servizio del Signore, nella consacrazione religiosa tra le Figlie di Maria Ausiliatrice.
Dopo i funerali (nella Cappella dell’Istituto) la sua salma è stata tumulata nel cimitero di San Salvatore, città dove era nata il 20 giugno 1927. Luigina era “settima di nove figli, sette sorelle e due fratelli, cresciuta in una famiglia di condizioni modeste, dove si condivideva, insieme ai genitori, lavoro, affetto, rispetto, preghiera e vita di fede profonda”. Così ne parla, l’ispettrice sr Emma Bergandi.
“I genitori, semplici ma intelligenti agricoltori – raccontava sr Luigina - sapevano lavorare i campi, ma non di meno educare i propri figli con psicologia e con metodi suggeriti da senso pratico, amore profondo e vero, sostenuti da una fede nutrita di preghiera, di sacramenti, trasmessi ai figli con la vita. Le ore di preghiera dinanzi a Gesù Eucaristia, la S. Messa feriale permessa dal papà, erano desiderati e goduti”..
Nel 1948 fece la prima Professione “con una gioia indescrivibile”, sentendosi tutta di Gesù e la Professione perpetua del 5 agosto 1954. Diplomatasi maestra ha trascorso la sua lunga vita quasi sempre come educatrice nella scuola materna. Fino all’anno 2004, lavorando nella scuola materna, passò in diverse comunità della zona alessandrina: Borgo San Martino, Alessandria “Angelo Custode”, Occimiano, Borghetto Borbera, Vignole Borbera, Alessandria “M. Mazzarello”, Giarole, Alessandria “Angela Vespa”, Tortona. Ad Occimiano fu prima negli anni ’60, poi ancora a cavallo dei due secoli. In quegli anni si era anche gentilmente prestata per realizzare un’immaginetta per la Giornata di preghiera per le vocazioni per il CDV.
In alcune di queste comunità fu contemporaneamente direttrice, complessivamente per oltre vent’anni; in tre altre comunità rivestì il ruolo di vicaria, a conferma di quanto era riconosciuta autorevole per la sua vita fraterna e di responsabilità. In molte di queste comunità inserite nel contesto parrocchiale e nel territorio, svolse anche la funzione di catechista e di assistente di oratorio. Molto bella la sua attenzione alle consorelle, per renderle protagoniste della missione “fino all’ultimo respiro”.
Con la chiusura della Comunità di Occimiano andò al S. Cuore di Casale, poi per l’età avanzata e per il diminuire delle forze, nel 2016 tornò al paese natio, per rimanere in riposo nella casa delle sorelle anziane di San Salvatore, infine ad Alessandria “M. Ausiliatrice” dove sabato si è spenta per tornare nella casa del Padre.
In occasione dei 55 anni di professione, ripensando alla sua vita consacrata, aveva scritto: “tante gioie, anche sofferenze che lasciano, dopo l’amaro, il dolce, la pace, la serenità. Lotta quotidiana col mio io sempre tanto difficile da debellare. Gesù, dammi un cuore semplice e umile. Sarò così sempre più la tua sposa fedele, fino alla fine, quando verrà l’incontro definitivo con Te”.

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UN LIBRO PER TE a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 23 Febbraio 2021

IL LIBRO
Messale quotidiano (commenti a c. fratel MichaelDavide), Bologna, EDB, 2021, pp.2600 (€ 52,00)

E’ ormai in uso la nuova traduzione italiana del Messale, la terza edizione in italiano del Messale romano di Paolo VI. Tra le novità introdotte quelle sul Padre nostro e sul Gloria.
Tra le diverse case editrici che poco per volta propongono una versione del Messalino quotidiano c’è anche EDB che accanto a quella tascabile offre una versione a caratteri grandi.
In un volume unico si possono trovare tutti i testi per la celebrazione dell’eucaristia sia delle domeniche e solennità, come pure delle ferie infrasettimanali. Il Messale contiene, sia il proprio che il comune dei santi, nonché le messe rituali che hanno maggiore probabilità di una celebrazione propria, nonché alcuni formulari delle messe per diverse necessità di maggior interesse pastorale e le messe votive.
Il libro si caratterizza per l’alta leggibilità, anche grazie all’utilizzo di due colori nell’impaginazione. Inoltre propone un originale commento quotidiano delle rubriche “Ascoltare” e “Vivere”, affidate a fratel MichaelDavide, che prevedono rispettivamente una sintetica riflessione iniziale e un pensiero esortativo a chiusura della giornata.
Complessivamente questo nuovo Messale è organizzato in modo tale da evitare il più possibile all’utilizzatore di dover saltabeccare tra le varie pagine e sezioni del volume. Anche per questo motivo il rito della messa include tutte le parti utili alla celebrazione, compresi i prefazi e tutte le preghiere eucaristiche autorizzate.
Numerosi e dettagliati indici aiutano nella ricerca. Una rubricatura visibile sul taglio della pagina permette di individuare velocemente le varie parti in cui il Messale è strutturato.

LA CLASSIFICA (cfr. www.rebeccalibri.it)
1. L.M. EPICOCO, Camminando sui passi del Risorto, Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, pp. 96 (€ 5)
2. L. FANZAGA – D. MANETTI, Il tempo dei segreti, Milano, Piemme, pp. 224 (€ 16,90)
3. L.M. EPICOCO, La vita come la fine del mondo, Bologna, EDB, pp. 240 (€ 19)
4. J. DOBRACZYNSKI, Deserto, Brescia, Morcelliana, pp. 400 (€ 22)
5. A. SALLUSTI – L. PALAMARA, Il sistema, Milano, Rizzoli, pp.288 (€ 19)

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NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 23 Febbraio 2021

Quasi nessuno ne parla, ma si tratta di una guerra che si trascina da sei anni e che ha portato il Paese ad essere stremato in una gravissima crisi umanitaria. Ora si registra l’offensiva (dallo scorso 6 febbraio) dei ribelli houthi su Marib, ultima roccaforte del governo riconosciuto dalla Comunità internazionale e città che ospita circa un milione di sfollati interni.
Nel frattempo si continua a cercare una soluzione politica per lo Yemen, che resta frammentato dal punto di vista politico e militare. Alla fine dello scorso dicembre si è formato un esecutivo di unità tra le istituzioni riconosciute dalla Comunità internazionale e i secessionisti del Sud nella città di Aden, che però non ha portato ad oggi alcuna stabilizzazione della città e dell’area. Intanto, gli insorti sciiti houti continuano a controllare la capitale Sana’a, gran parte dei territori del Nord del Paese e della costa occidentale che si affaccia sul Mar Rosso.
“Marib di fatto - ha detto in un’intervista a Vatican news Eleonora Ardemagni, ricercatrice associata dell’Istituto di studi politici internazionali (Ispi) e cultrice della materia presso l’Università Cattolica - è l’ultima roccaforte del governo riconosciuto internazionalmente. Più in generale, il governatorato di Marib è anche strategico, perché ospita importanti giacimenti petroliferi che assicurano entrate finanziarie alle istituzioni riconosciute. Inoltre, il governatorato è un luogo considerato sicuro, tanto che ospita più di un milione di sfollati interni, che qui hanno trovato riparo per sfuggire alla guerra che infuria in altre aree del Paese”.
Già considerato il Paese più povero del Medio Oriente e del Nord-Africa prima che scoppiasse il conflitto civile nel 2015, lo Yemen si trova oggi ad affrontare una gravissima situazione umanitaria, mentre sono circa 130.000 le persone che hanno perso la vita a causa della guerra. Intanto, quattro agenzie delle Nazioni Unite (Fao, Unicef, Wfp e Oms) lanciano un allarme in un rapporto sulla sicurezza alimentare di pochi giorni fa: per il 2021 si prevede che quasi 2,3 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni soffriranno di malnutrizione acuta nello Yemen.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 23 Febbraio 2021

Domenica 21 febbraio, all’Angelus, il Papa, commentando il vangelo domenicale, ha ricordato che “tutto il ministero di Cristo è una lotta contro il Maligno nelle sue molteplici manifestazioni”, indicando “la strada per vivere in maniera fruttuosa i quaranta giorni che conducono alla celebrazione annuale della Pasqua”.
Si è riferito innanzitutto al deserto, luogo naturale e simbolico, importante nella Bibbia “dove Dio parla al cuore dell’uomo, e dove sgorga la risposta della preghiera”, ma che “è anche il luogo della prova e della tentazione, dove il Tentatore, approfittando della fragilità e dei bisogni umani, insinua la sua voce menzognera, alternativa a quella di Dio, una voce alternativa che ti fa vedere un’altra strada, la strada dell’inganno. Il Tentatore seduce”. Qui inizia il “duello” tra Gesù e il diavolo, che si concluderà con la Passione e la Croce. “Proprio la morte era l’ultimo ‘deserto’ da attraversare per sconfiggere definitivamente Satana e liberare tutti noi dal suo potere. E così Gesù ha vinto nel deserto della morte per vincere nella Risurrezione.”
Il passo del Vangelo di Marco, all’inizio della Quaresima, ricorda che la vita del cristiano è un combattimento contro lo spirito del male. “Ci mostra che Gesù ha affrontato volontariamente il Tentatore e lo ha vinto; e al tempo stesso ci rammenta che al diavolo è concessa la possibilità di agire anche su di noi con le tentazioni”. Per questo occorre “essere consapevoli della presenza di questo nemico astuto, interessato alla nostra condanna eterna, al nostro fallimento, e prepararci a difenderci da lui e a combatterlo. La grazia di Dio ci assicura, con la fede, la preghiera e la penitenza, la vittoria sul nemico.” Il Papa poi, sull’esempio di Gesù, ha invitato a non dialogare mai con il diavolo: “o lo caccia via, o lo condanna, o fa vedere la sua malizia. Nel deserto sembra ci sia un dialogo perché il diavolo gli fa tre proposte e Gesù risponde. Ma Gesù non risponde con le sue parole, ma con la Parola di Dio”. Lo stesso deve avvenire per tutti noi perché quando si avvicina il Maligno, ci seduce: “se noi entriamo in dialogo con il diavolo saremo sconfitti. Con il diavolo mai si dialoga, non c’è dialogo possibile.” Come Gesù, anche noi saremo spinti dallo Spirito Santo ad entrare nel deserto che non è “un luogo fisico, ma una dimensione esistenziale in cui fare silenzio, metterci in ascolto della parola di Dio”. Non bisogna “avere paura del deserto” e “cercare momenti di più preghiera e di silenzio”, ma camminare sui sentieri di Dio, rinnovando le promesse del nostro Battesimo.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 23 Febbraio 2021

Arte, Scienza, Letteratura, Educazione civica, Informatica ma anche Musica, Teatro, Cinema e tanto altro. Torna #maestri, il programma di Rai Cultura realizzato all’interno della collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e Rai e condotto da Edoardo Camurri, in onda da lunedì 22 febbraio alle 15.25 su Rai3 e alle 17.40 su Rai Storia. In tutto 100 puntate nel corso delle quali, grazie al contributo di donne e uomini protagonisti della cultura italiana, saranno proposte 200 lezioni su temi scolastici che saranno approfondite, in studio, da una conversazione delle maestre e dei maestri con Edoardo Camurri.
Purtroppo in orario notturno (ore 24,30 circa, ma vedibile anche su Rai play)) venerdì 26 febbraio su RaiDue, e domenica 28 febbraio, in replica, alle 9.10, va in onda il consueto appuntamento con “O ANCHE NO”, il programma dedicato all’inclusione e alla solidarietà realizzato con Rai per il sociale. Si parlerà di Israele e della comunità ebraica con lo scrittore Fabio Sonnino, che racconta il suo libro Il contorsionista. Storia di un disabile e non solo… . Per il cooking show inclusivo la troupe è andata a conoscere un istituto alberghiero di Roma, a Tor Carbone. Da non perdere, come sempre, la musica dei Ladri di Carrozzelle, le vignette satiriche di Stefano Disegni, le notizie dal mondo dell’adolescenza di Rebecca Zoe De Luca e le performance del “prestigiattore” Andrea Paris. Ospite di Paola Severini Melograni il direttore di Rai Ragazzi Luca Milano (a sinistra nella foto), che presenta “Pablo”, il cartone animato in onda dal 1 marzo su Rai Yoyo (tutti i giorni alle ore 9,35 e alle 18).
PABLO è un cartone animato inclusivo e rivolto a tutti, in cui la diversità di ciascuno è la chiave per superare ogni difficoltà. Pablo è un bambino con autismo e con una grande passione per il disegno. Con coraggio e con l’aiuto di personaggi inventati riesce ad affrontare le grandi sfide quotidiane. Pablo è un bambino intelligente e in compagnia dei suoi amici speciali riesce a trasformare ogni problema in una fantastica avventura da vivere insieme.

LA BELLEZZA NELLA PAROLA a cura di gpc

Mercoledì 17 Febbraio 2021

“Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.” (Mc.1,12-13)
Fermandoci ancora una volta in quello scrigno d’arte che è la Cappella Sistina, vi inviato a contemplare la scena evangelica delle tentazioni nel deserto così come ce la descrive Sandro Botticelli. In realtà il riferimento più completo è al testo parallelo di Matteo (cfr. Mt. 4,1-11) o di Luca (Lc.4,1-13), mentre Marco si limita ad una breve annotazione.
La Tentazione del Cristo forma una piccola parte soltanto dell’affresco; infatti, la parte principale è occupata dalla rappresentazione della purificazione del lebbroso, secondo il rito mosaico, così che nella stessa scena c’è quel sincretismo fra il Nuovo e il Vecchio Testamento, che doveva essere la regola e la norma di tutta la decorazione della cappella. E’ la conferma del dialogo tra antico e nuovo testamento nella scelta delle rappresentazioni. Nell’affresco il richiamo è dovuto alla presenza di due narrazioni parallele. Al di sopra le tentazioni di Cristo, al di sotto la scena della purificazione del lebbroso che avviene al tempio e al di fuori, sull’altare, è pronto il sacrificio da offrire per ringraziare il Signore della guarigione. Sopra c’è il tempio, luogo fisico che nella rappresentazione unisce le due narrazioni che invece sono separate dal punto di vista cronologico. Sul pinnacolo Gesù sta vivendo la seconda tentazione. Il “tempio” richiama l’Ospedale di S. Spirito in Saxia (poco distante dalla Sistina) e la città che il diavolo mostra a Gesù e che gli offre è la Roma del tempo. A sinistra la prima tentazione e a destra l’ultima.
Il grande artista affresca le tre tentazioni e ritrae il diavolo che indossa un saio con cappuccio, forse vestito da francescano o da eremita, con un bastone a forma di tau, ma (come si rivela nella terza sulla destra) ha piedi con artigli e ali di pipistrello. Cristo fa precipitare il tentatore ormai smascherato il cui corpo, rimasto completamente nudo dal saio svolazzante, rivelando chiaramente l’aspetto diabolico; alle spalle di Cristo tre angeli preparano un pasto sopra un tavolo. Questo anacronismo nel vestito sembra di una ingenuità sconcertante, ma agli occhi di un fiorentino del XV sec. questo travestimento evidenziava bene la malizia del diavolo, che si faceva frate per meglio ingannare.
Commenta S. Agostino: “Tu fermi la tua attenzione al fatto che Cristo fu tentato; perché non consideri che egli ha anche vinto? Fosti tu ad essere tentato in lui, ma riconosci anche che in lui tu sei vincitore. Egli avrebbe potuto tener lontano da sé il diavolo; ma, se non si fosse lasciato tentare, non ti avrebbe insegnato a vincere, quando sei tentato.”(Commento sui Salmi)

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