Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Archivio di Ottobre 2020

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Mercoledì 28 Ottobre 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 25 ottobre 2020

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 26 ottobre: ore 18,00
• Martedì 27 ottobre: ore 8,30
• Mercoledì 28 ottobre: ore 18,00
• Giovedì 29 ottobre: ore 18,00
• Venerdì 30 ottobre: ore 18,00

* Vespri
Lunedì 26 ottobre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Ottobre: mese missionario
• Domenica 25 ottobre: Banchetto missionario (a. c. ex allieve)

* Catechismo 2020/21:
• Venerdì 30 ottobre: Incontro catechiste (ore 18,30, Canonica)
• Domenica 1 novembre: Inaugurazione anno catechistico

* Lunedì 26 ottobre:
• S. Messa in suffragio di don Alessandro Gatti (XIX anniversario): ore 18,00

* Festività dei Santi:
• Sabato 31 ottobre: al termine della S.Messa (ore 17,15-19): adorazione – Confessioni - Vespri e Benedizione Eucaristica
• Domenica 1 novembre: S.Messa ore 10,00 (Chiesa parrocchiale);
• Lunedì 2 novembre: ore 18,00 (Commemorazione fedeli defunti)

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria ”perché la Vergine Santa ci aiuti ad accogliere nella nostra vita il ‘grande comandamento’ dell’amore di Dio e del prossimo.”

LA CHIESA NEL MONDO Le notizie ecclesiali della settimana a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 28 Ottobre 2020

VESCOVI MESSICANI
CITTA’ DEL MESSICO – Mons. Rogelio Cabrera López, presidente della Conferenza episcopale messicana (CEM) e arcivescovo di Monterrey, ha assicurato al presidente messicano, Andrés Manuel López Obrador, che la Chiesa chiederà perdono per gli abusi commessi durante la conquista dell’America, 500 anni fa, e lo farà nel 2021, nel 200.mo anniversario della realizzazione dell’indipendenza”. L’arcivescovo, riferisce Aciprensa, ha sottolineato come “i popoli indigeni abbiano una lunga storia di sofferenza”, non solo durante la conquista, ma nel corso di tutti i secoli e fino ai giorni nostri.
VESCOVI COREANI
SEUL - E’ mons. Yong-Hoon Yong, vescovo di Suwon, il nuovo presidente della Conferenza episcopale coreana. Il presule è stato eletto nel corso dell’Assemblea autunnale conclusasi lo scorso 16 ottobre.
LOTTA ALLA POVERTA’
Nella lotta alla povertà, serve uno sforzo congiunto ed unitario, così come si sta facendo per combattere la pandemia da Covid-19: lo afferma la rappresentanza portoghese della Rete europea di lotta alla povertà (European Anti-Poverty Network – Eapn), in un messaggio riportato dall’agenzia Ecclesia e diffuso in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà”, celebrata il 17 ottobre. “L’unione di sforzi, di conoscenze, di volontà che viene usata oggi per trovare il vaccino contro la pandemia – si legge nel documento - può e deve essere replicata nella lotta contro l’indigenza”, in un’ottica di “solidarietà tra i popoli”.
RELIGIONI PER LA PACE
ROMA – Si è svolto lo scorso 20 ottobre in piazza Campidoglio l’incontro con i leader religiosi mondiali, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, a cuyi ha partecipato il Papa. Davanti a numerose autorità, tra cui il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, un polifonico coro religioso ha declinato insieme, attraverso lingue e fedi diverse, il paradigma della pace. Francesco ha riaffermato che “mettere fine alla guerra è dovere improrogabile di tutti i responsabili politici di fronte a Dio”. Nel cuore della città, ribattezzata capitale della pace, il Pontefice ha indicato una via, quella della fraternità, per risanare il mondo scosso dalla pandemia e devastato oggi da oltre 380 conflitti, come quello scoppiato lo scorso 27 settembre nella regione caucasica del Nagorno Karabakh o la guerra che da 10 anni insanguina la Siria.
S.SEDE- CINA
CITTA’ DEL VATICANO - E’ stato rinnovato per due anni l’Accordo Provvisorio tra Santa Sede e Cina. L’annuncio in un comunicato diffuso dalla Sala Stampa: “L’avvio è stato positivo, grazie alla buona comunicazione e collaborazione tra le parti”. E’ stata prolungata la validità per altri due anni, fino al 22 ottobre 2022. Il rinnovo, quindi, dell’Accordo Provvisorio sembra essere un’occasione propizia per approfondirne lo scopo e i motivi.
PATRIARCA GERUSALEMME
GERUSALEMME – Il Papa Francesco ha nominato Patriarca di Gerusalemme dei Latini mons. Pierbattista Pizzaballa O.F.M., finora Amministratore Apostolico in sede vacante della medesima circoscrizione, trasferendolo dalla sede titolare di Verbe.
NUOVI CARDINALI
CITTA’ DEL VATICANO – All’Angelus domenica 25 ottobre il Papa ha annunciato un concistoro per 13 nuovi cardinali il prossimo 28 novembre. Sono il maltese Mario Grech, l’italiano Marcello Semeraro, l’arcivescovo di Kigali, in Ruanda, Antoine Kambanda, l’arcivescovo di Washington, negli Stati Uniti, Wilton Gregory, l’arcivescovo di Capiz, nelle Filippine, Jose Fuerte Advincula, l’arcivescovo di Santiago del Cile, il cappuccino Celestino Aós Braco, il vicario apostolico del Brunei, Cornelius Sim, l’arcivescovo di Siena, Augusto Paolo Lojudice, il Custode del Sacro Convento di Assisi, il francescano padre Mauro Gambetti. Ai nove porporati con meno di ottant’anni, Papa Francesco ha unito anche quattro nuovi cardinali ultraottantenni. Sono Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo emerito di San Cristóbal de Las Casas (Messico), il nunzio apostolico Silvano Tomasi, scalabriniano, padre Raniero Cantalamessa, cappuccino (predicatore della Casa Pontificia) e il parroco del Divino Amore a Castel di Leva, don Enrico Feroci.

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Indulgenze plenarie per i fedeli defunti

Mercoledì 28 Ottobre 2020

“Questo anno, nelle attuali contingenze dovute alla pandemia da “covid-19”, le Indulgenze plenarie per i fedeli defunti saranno prorogate per tutto il mese di Novembre, con adeguamento delle opere e delle condizioni a garantire l’incolumità dei fedeli”. È ciò che stabilisce il Decreto della Penitenzieria Apostolica, in risposta alle richieste di molti vescovi di fronte all’attuale situazione che prevede in molti casi restrizioni anti contagio.
Sarà quindi possibile, visitando i cimiteri e pregando per i defunti, ottenere l’indulgenza plenaria, recitando il Pater e il Credo. “Tenendo presente – ha detto a Vatican News, il Penitenziere Maggiore card. Mauro Piacenza - che in molti luoghi la commemorazione dei defunti è molto sentita e si esprime soprattutto nella Santa Messa e nella visita ai cimiteri, si è pensato di diluire nel tempo la possibilità di fruire delle indulgenze e così per tutto novembre si potrà acquisire ciò che era previsto per i primi 8 giorni di novembre. Quindi la gente potrà dilazionare le visite senza creare resse. Poi, teniamo anche presente che l’indulgenza lucrabile il 2 novembre in chiesa può essere acquistata in qualsiasi giorno del mese - e questa è la seconda possibilità nuova, la seconda apertura che abbiamo introdotto - con la recita del Padre Nostro e del Credo, lasciando la scelta libera del giorno ai fedeli.” Così “chi non può uscire – continua il card. Piacenza - perché magari è in isolamento o perché è infermo, potrà conseguire l’indulgenza pregando davanti ad un’immagine di nostro Signore o della Beata Vergine, pregando ad esempio le Lodi, i Vespri dell’Ufficio dei defunti, il Rosario, la Coroncina della misericordia o preghiere più consuete a ciascuna tradizione o anche potranno procedere con la lettura meditata del Vangelo di una delle tre Messe previste per i fedeli defunti e, infine, offrendo opere di misericordia.”

Banco BPM

Mercoledì 28 Ottobre 2020

OCCIMIANO – (gpc) Sono passati 4 anni e mezzo da quando la Banca (aprile 2016), il Banco BPM ha chiuso la filiale di Occimiano, nella centralissima via Vittorio Emanuele II. Da allora è in funzione solo uno sportello bancomat. Almeno fino a circa due mesi fa. Da allora lo sportello è rotto (messo fuori uso da un tentativo di rapina) e non permette più di effettuare varie operazioni in qualsiasi momento. Da parte di molti cittadini (già penalizzati dal doversi recare a Casale o S. Salvatore per accedere in Banca) si segnala un malcontento per un servizio che, seppure ridotto nelle funzioni, poteva ancora fornire un supporto. Specialmente in questi tempi difficili, segnati dal covid….
In questa linea si inserisce l’interrogazione fatta dal capogruppo di minoranza in Consiglio comunale Stefano Zoccola, chiedendo all’amministrazione di intraprendere azioni scritte nei confronti dei responsabili della Banca al fine di assicurare presto la ripresa del servizio che è intesa come una necessità per tutta la popolazione.
Al riguardo il sindaco Valeria Olivieri ha risposto allegando copie delle comunicazioni, sia con la filiale di San Salvatore Monferrato, sia con la sede centrale di Milano. Da parte della Banca è stato risposto di aver attivato l’area territoriale per aver indicazioni in merito sul funzionamento dei bancomat, gestito da un service esterno, con l’assicurazione della presa in carico della necessaria istruttoria e l’impegno ad un riscontro nel più breve tempo possibile.

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Giornata Missionaria mondiale

Mercoledì 28 Ottobre 2020

OCCIMIANO – (gpc) Il mese di ottobre missionario in Parrocchia, oltre alla celebrazione delle Giornata Missionaria mondiale, ha avuto come conclusione il banchetto benefico pro missioni che, come sempre è stato allestito dal gruppo delle attivissime Ex allieve salesiane. Quest’anno, anziché le consuete torte, hanno pensato di proporre le viole che sono state offerte in occasione delle S. Messe festive di sabato 24 e domenica 25 ottobre.
Per ricordarci di coloro che in prima linea annunciano il Vangelo e non dimenticare il nostro essere missionari.

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Festa dei Santi

Mercoledì 28 Ottobre 2020

OCCIMIANO – (gpc) La diffusione della pandemia e i provvedimenti presi dalle autorità per il contenimento del virus anno fatto consigliare alla Parrocchia (in intesa con l’amministrazione comunale), come norma prudenziale, per evitare pericoli di assembramento, di non programmare (come era di consueto), per quest’anno, in occasione della Festa dei Santi, la celebrazione dell’Eucaristia, al Cimitero il 1 novembre. Sabato 31 ottobre, però, in Chiesa parrocchiale, verrà proposto un momento di adorazione e di preghiera, al termine della S.Messa (verso le 17,15 circa) fino alle 19. Ci sarà spazio per l’adorazione, per le confessioni individuali in vista di santi, per la celebrazione dei Vespri e in conclusione per la Benedizione Eucaristica.

Giornata della Santificazione Universale

Mercoledì 28 Ottobre 2020

“#Controcorrente. La rivoluzione del Vangelo in tempo di crisi”. E’ questo il tema della Giornata della Santificazione Universale che si celebra il 1 novembre, Solennità di tutti i santi. Nasce dalle proposte del Movimento Pro Sanctitate, fondato dal servo di dio mons. Guglielmo Giaquinta come occasione per riscoprire, annunciare e diffondere la chiamata di ogni uomo alla santità.
E’ l’occasione per rivolgere il nostro sguardo a tutti gli uomini e le donne che con l’amore hanno cambiato il corso della storia; quelle dei santi sono vite donate nell’eroismo di grandi gesti o nel nascondimento di straordinarie quotidianità; essi brillano come stelle nel corso dei secoli, sono esempi di una umanità libera, autentica e vitale. Guardando loro, non possiamo non ricordare che per ogni uomo Dio ha tracciato una strada di santità…
Il tema di quest’anno si ricollega con la situazione attuale in cui è in atto una crisi sistemica scatenata da una pandemia, crisi sanitaria, sociale, economica e antropologica che è divenuta sospensione delle certezze, appuntamento con il mostro e chiede di essere affrontata. Il momento richiede urgente riparo e la fede potrebbe essere uno degli argini da opzionare, la “soluzione” cui aggrapparsi, paura e protezione: generatasi la prima, si cerca affannosamente la seconda.
Questa pandemia chiama a voce alta i cristiani a dare ragione della loro fede, ad offrire il Vangelo come “buona notizia” per il presente, la Chiesa come comunità indivisa, le proprie comunità di appartenenza come famiglie. Questa pandemia chiama a voce alta i cristiani a dare ragione della loro fede, ad offrire il Vangelo come “buona notizia” per il presente, la Chiesa come comunità indivisa, le proprie comunità di appartenenza come famiglie.

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UN LIBRO PER TE a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 28 Ottobre 2020

IL LIBRO
VINCENZO GUARRACINO (a c.), Poeti cristiani latini dei primi secoli, Pessano con Bornago (MI), Mimep Docete, pp. 368 (€ 15)

L’editrice Mimep Docete ha dato il via ad una bella collana di patristica, che ci porta la ricchezza e la freschezza degli scritti dei cristiani delle origini. E’ questo il caso del recente volume, curato con precisione ed accuratezza (con ampia introduzione), da Vincenzo Guarracino, poeta, critico letterario e d’arte, traduttore, nell’antologia “Poeti cristiani latini dei primi secoli”. Il curatore vive a Como ed è autore di raccolte di versi (Gli gnomi del verso, 1979, Dieci inverni, 1989, Grilli e spilli, 1998, Una visione elementare, 2005, Nel nome del Padre, 2008, Ballate di attese e di nulla, 2010), saggi (Guida alla lettura di Verga,1986, Guida alla lettura di Leopardi, 1987 e 1998, traduzioni (Lirici greci, 1991, dei Poeti latini, 1993, i Carmi di Catullo, 1986, Versi aurei di Pitagora, 1988, Canti Spirituali di Ildegarda di Bingen, 1996, Poema sulla Natura di Parmenide,2006, e Poeti Latini Cristiani dei primi secoli, 2017).
Un’antologia unica nel suo genere, con i testi tradotti da una settantina di contemporanei per riproporre il linguaggio poetico degli antichi autore cristiani: Lattanzio, Damaso, Ilario, Ambrogio, Prudenzio, Paolino di Nola, Agostino, Claudiano, Gregorio Magno, Boezio, Colombano…
Così il lettore è portato alla scoperta della «poesia cristiana latina», cioè la produzione poetica dell’Europa occidentale dal secolo II al VII circa. Un volume bello, utile a tutti, anche se sarebbe stata utile la presenza del testo originale a fronte.

LA CLASSIFICA (cfr. www.rebeccalibri.it)
1. Carlo Acutis. Il coraggio di andare controcorrente, Camerata Picena (AN), Shalom, pp. 192 (€ 5) =
2. F. OCCHETTA, La vita oltre il confine, Torino, LDC, pp. 48 (€ 5) ▲
3. D. BOITOR – C. GALATOLO (a c.), Diario della felicità, Pessano con Bornago (MI), Mimep Docete, pp. 128 (€ 8)
4. M.T. ANTOGNAZZA – B. DOLFI, Carlo Acutis, Milano, In Dialogo, pp. 96 (€ 7,50) ▲
5. C. GALATOLO, Sei nato originale non vivere da fotocopia, Pessano con Bornago (MI), Mimep Docete, pp. 160 (€ 10) ❊

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NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 28 Ottobre 2020

Con il referendum di domenica 25 ottobre, i cileni, hanno deciso, a grande maggioranza (78,3%), di adottare un nuovo testo costituzionale che sostituirà quello in vigore, risalente ai tempi di Pinochet. Un referendum “plebiscito” per i cileni, nato dalle proteste di piazza che da un anno segnano la vita politica dello Stato sudamericano.
“Si avvia - ha detto a Vatican News Raffaele Nocera, docente di storia dell’America Latina all’Università orientale di Napoli - un percorso teso a chiudere con la dittatura. Il Cile, nonostante i risultati ottenuti in questi anni sul piano della lotta alla povertà e alla riduzione delle disparità continua ad essere un Paese profondamente diseguale, dove un quarto della ricchezza nazionale è in mano all’1% della popolazione”. E’ una società ed un modello economico imposto attraverso la costituzione autoritaria voluta da Pinochet, una società piegata agli interessi del grande capitale.
Parallelamente alla scelta di riformare la Costituzione, i cileni hanno anche deciso che il nuovo testo sarà redatto da un’Assemblea costituente di 155 membri, che saranno eletti contestualmente alle elezioni amministrative dell’11 aprile 2021. L’Assemblea, che dovrà approvare la nuova Costituzione a maggioranza di due terzi, sarà composta al 50% da donne e avrà una quota di delegati in rappresentanza delle popolazioni indigene. Il testo finale dovrà essere poi approvato da un nuovo referendum nel secondo semestre del 2022.
“Ha trionfato la cittadinanza e la democrazia, l’unità sulla divisione, la pace sulla violenza e questo è un trionfo dei cileni - ha affermato il presidente Sebastian Piňera - che dovrebbe riempirci di gioia e speranza”.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 28 Ottobre 2020

Mercoledì 21 ottobre, all’Udienza generale, Francesco ha concluso la riflessione sui Salmi, inserita nel ciclo sulla preghiera, sottolineando che il Salterio ci insegna ad invocare Dio per noi, ma anche per i fratelli e per il mondo. In un’aula Paolo VI, dove la presenza dei fedeli è limitata e in sicurezza, secondo le norme anti contagio dovute alla pandemia, ha evidenziato come i salmi ci insegnano a pregare non solo per noi, ma anche per la salvezza dei fratelli e del mondo, aiutandoci a vincere la tentazione dell’empietà, “cioè di vivere, e forse anche di pregare, come se Dio non esistesse, e come se i poveri non esistessero”. Nei salmi l’empio compare come figura negativa, “è la persona senza alcun riferimento al trascendente, senza alcun freno alla sua arroganza, che non teme giudizi su ciò che pensa e ciò che fa”. Viene usato come esempio di tutto quello che la vera preghiera non deve essere, che invece è “la realtà fondamentale della vita”. E’ “sacro timore di Dio” che è “riferimento all’assoluto e al trascendente (…) ciò che ci rende pienamente umani, è il limite che ci salva da noi stessi, impedendo che ci avventiamo su questa vita in maniera predatoria e vorace. La preghiera è la salvezza dell’essere umano.”
La preghiera fasulla è invece quella “fatta solo per essere ammirati dagli altri”, che Gesù ha più volte criticato. E’ quella di coloro “che vanno a messa soltanto per far vedere” che ci vanno, “che sono cattolici, o per far vedere l’ultimo modello che hanno acquistato, per fare buona figura sociale”. Non è pregare “stancamente, in maniera abitudinaria, come i pappagalli”, perché “il vero spirito della preghiera (…) accolto con sincerità (…) ci fa contemplare la realtà con gli occhi stessi di Dio”. Pregando così, “ogni cosa acquista spessore”, peso “come se Dio la prende in mano e la trasforma”. In questo modo la “preghiera è il centro della vita. Se c’è la preghiera, anche il fratello, la sorella, diventa importante. Anzi, anche i nemici. Un antico detto dei primi monaci cristiani così recita: «Beato il monaco che, dopo Dio, considera tutti gli uomini come Dio». Chi adora Dio, ama i suoi figli. Chi rispetta Dio, rispetta gli esseri umani.” Per questo “la preghiera non è un calmante per attenuare le ansietà della vita”, ma “responsabilizza ognuno di noi”, come appare nel “Padre nostro”. Il Salterio è una grande scuola. Lo ricorda anche il Catechismo: “le espressioni multiformi della preghiera dei salmi nascono ad un tempo nella liturgia del Tempio e nel cuore dell’uomo”.
In questo modo “la preghiera personale attinge e si alimenta da quella del popolo d’Israele, prima, e da quella del popolo della Chiesa, poi”. Questa è la preghiera dei cristiani, con un “respiro”, una “tensione” spirituale “che tiene insieme il tempio e il mondo. La preghiera può iniziare nella penombra di una navata, ma poi termina la sua corsa per le strade della città. E viceversa, può germogliare durante le occupazioni quotidiane e trovare compimento nella liturgia. Le porte delle chiese non sono barriere, ma ‘membrane’ permeabili, disponibili a raccogliere il grido di tutti.” Nella preghiera del Salterio il mondo è sempre presente, perché i salmi “aprono l’orizzonte allo sguardo di Dio sulla storia”. Così “dove c’è Dio, ci dev’essere anche l’uomo”. Ricorda la Bibbia: “noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. Lui ci aspetta sempre”. Infatti “se tu preghi tanti rosari al giorno ma poi chiacchieri sugli altri, e poi hai rancore dentro, hai odio contro gli altri, questo è artificio puro, non è verità”. Ci può essere “il caso di una persona che, pur cercando Dio sinceramente, non riesce mai a incontrarlo”; ma “non si possono mai negare le lacrime dei poveri, pena il non incontrare Dio”. Infatti “Dio non sopporta ‘l’ateismo’ di chi nega l’immagine divina che è impressa in ogni essere umano. Quell’ateismo di tutti i giorni: io credo in Dio ma con gli altri distanza e mi permetto di odiare gli altri. Questo è ateismo pratico. Non riconoscere la persona umana come immagine di Dio è un sacrilegio, è un abominio, è la peggior offesa che si può recare al tempio e all’altare.” La preghiera dei salmi ci aiuti “a non cadere nella tentazione dell’empietà, cioè di vivere, e forse anche di pregare, come se Dio non esistesse, e come se i poveri non esistessero”.
All’Angelus domenica 25 ottobre il Papa ha commentato il Vangelo domenicale sul comandamento principale di tutta la Legge divina. “Gesù stabilisce due cardini essenziali per i credenti di tutti i tempi. Due cardini essenziali della nostra vita. Il primo è che la vita morale e religiosa non può ridursi a un’obbedienza ansiosa e forzata, ma deve avere come principio l’amore. Il secondo cardine è che l’amore deve tendere insieme e inseparabilmente verso Dio e verso il prossimo.” Come in un gioco di specchi, l’immagine che emerge rivela a noi stessi come viviamo l’essere cristiani. “Ciò significa che tutti i precetti che il Signore ha dato al suo popolo devono essere messi in rapporto con l’amore di Dio e del prossimo. Infatti, tutti i comandamenti servono ad attuare ad esprimere quel duplice indivisibile amore.” Ora “l’amore per Dio si esprime soprattutto nella preghiera” e “in particolare nell’adorazione” che noi “trascuriamo tanto”, mentre “l’amore per il prossimo, che si chiama anche carità fraterna, è fatto di vicinanza, di ascolto, di condivisione, di cura per l’altro. (…) Scrive l’apostolo Giovanni: ‘Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede’ . Così si vede l’unità dei due comandamenti.” La Comunione con Dio, “dono da invocare ogni giorno”, è anche impegno personale “perché la nostra vita non si lasci schiavizzare dagli idoli del mondo” e si orienti verso le necessità dei fratelli. Così “la verifica del nostro cammino di conversione e di santità è sempre nell’amore del prossimo. Se io dico amo Dio e non amo il prossimo, non vale. Finché ci sarà un fratello o una sorella a cui chiudiamo il nostro cuore, saremo ancora lontani dall’essere discepoli come Gesù ci chiede.”