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Archivio di Febbraio 2019

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Lunedì 18 Febbraio 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 17 febbraio 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 18 febbraio: ore 10,00 (esequie def. Guglielmina Valivano Provera)
• Martedì 19 febbraio: ore 18,00
• Mercoledì 20 febbraio: ore 18,00
• Giovedì 21 febbraio: ore 18,00
• Venerdì 22 febbraio: 18,00

* Sabato 16 febbraio:
• Incontro Catechiste (Casa, ore 18,00)

* Campagna Abbonamenti La Vita Casalese
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TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 18 Febbraio 2019

“TERZA PAGINA” è la rubrica di arte, musica, letteratura, cinema e tutto il caleidoscopio dei prodotti e delle tendenze culturali più recenti, Va in onda su Rai 5 ogni domenica (ore 9,55) ed è condotta da Licia Troisi che commenti i diversi aspetti culturali insieme ad esponenti della cultura italiana che ne approfondiscono i temi dal punto di vista storico, artistico, economico. Domenica 24 febbraio, segnaliamo dal Teatro alla Scala DON PASQUALE (Rai 5, ore 11,05) di Gaetano Donizetti. Direttore dell’Orchestra è Riccardo Chailly e la regia è di Davide Livermore, con scene di Davide Livermore e Giò Forma, costumi di Gian Luca Falaschi e luci di Nicolas Bovey con Ambrogio Maestri, Rosa Feola, René Barbera, Mattia Olivieri e Andrea Porta.
Un telegiornale di buone notizie presentato da un gruppo di ragazzi con disabilità mentale. Un’esperienza che nasce all’interno del programma settimanale ‘Buone notizie’, condotto da Cesare Davide Cavoni, in onda su Tv 2000 al lunedì (ore 19.30). I ragazzi con varie disabilità mentali fanno capo all’associazione ‘Il Cantiere’ nata trenta anni fa grazie a Gabriella Guidi Gambino. Ed è proprio dalla loro passione per l’informazione e la ricerca di notizie che nasce l’idea di dar vita ad un telegiornale dove trovano spazio il bene e la speranza. ‘Il Cantiere’ è un’associazione culturale, senza fini di lucro, con fini formativi e informativi di integrazione, prevenzione e inserimento sociale rivolta ai giovani e alle loro problematiche che, insieme a studenti universitari, lavorano alle stesse attività.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 18 Febbraio 2019

Un nuovo martire missionario in Africa: è p. Antonio César Fernández Fernández, aveva 72 anni e ne aveva serviti 55 come salesiano e 46 come sacerdote.
E’ una nuova vittima dell’odio fanatico, ucciso in un assalto di jihadisti venerdì 15 febbraio in Burkina faso, paese che registra un crescendo della violenza terroristica. Il missionario salesiano, di nazionalità spagnola, è stato colpito in un agguato mentre stava tornando nella sua comunità di Ouagadougou (Burkina Faso) insieme ad altri due salesiani, sopravvissuti all’assalto, dopo aver partecipato a Lomé (Togo) alla prima sessione del Capitolo ispettoriale di quella Provincia. La loro auto è stata fermata dopo la dogana di Cincassé al confine con il Ghana e il Togo. Don César è stato separato dagli altri due confratelli e crivellato di colpi dai terroristi che poi sono fuggiti. Morti con il religioso anche quattro doganieri del Burkina Faso; come ricorda Vatican news.
Antonio César Fernández nativo di Pozoblanco, in Spagna, si era offerto come missionario in diversi paesi africani dal 1982, a partire da Lomé (Togo) ed attualmente era responsabile della comunità salesiana di Ouagadougou, in Burkina Faso. “Aveva offerto la sua vita per l’Africa - scrivono i confratelli- e la sua offerta è stata accettata pienamente. Chiediamo a lui di pregare con noi per questa sua ispettoria”. Il missionario è stato anche fondatore della parrocchia Maria Ausiliatrice e primo maestro di novizi per 10 anni. “Che il Signore risorto accolga con tenerezza Fratel César con tutti coloro che hanno dato la loro vita alla missione salesiana, e che Maria Ausiliatrice, che tanto amava, lo accolga con l’affetto della Buona Madre del Cielo”.
Questo attentato si inserisce in un clima di violenza che affligge il Burkina Faso dal 2015, e lo pone in particolare nel mirino delle forze estremiste islamiche tanto quanto negli interessi del contrabbando.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 18 Febbraio 2019

Domenica 17 febbraio, all’Angelus, il Papa, commentando il Vangelo delle Beatitudini secondo Luca, ha parlato della fede che è fidarsi totalmente del Signore, abbattendo gli idoli mondani. Le parole del Signore sono forti ed incisive, insegnandoci “a discernere le situazioni con fede”. Dio è vicino “a coloro che soffrono e interviene per liberarli dalle loro schiavitù” ed il “guai a voi” rivolto “a quanti oggi se la passano bene, serve a ‘svegliarli’ dal pericoloso inganno dell’egoismo e aprirli alla logica dell’amore, finché sono in tempo”. E’ un invito “a riflettere sul senso profondo dell’avere fede, che consiste nel fidarci totalmente del Signore”, abbattendo “gli idoli mondani per aprire il cuore al Dio vivo e vero; Egli solo può dare alla nostra esistenza quella pienezza tanto desiderata eppure difficile da raggiungere.” Francesco ha ricordato come anche oggi siano molti “quelli che si propongono come dispensatori di felicità. Vengono e ti promettono successo in tempi brevi, grandi guadagni a portata di mano, soluzioni magiche ad ogni problema, e così via. E qui è facile scivolare senza accorgersi nel peccato contro il primo comandamento: l’idolatria, sostituire Dio con un idolo. Idolatria e idoli sembrano cose di altri tempi, ma in realtà sono di tutti i tempi, anche di oggi!”
Gesù, però, “ci apre gli occhi sulla realtà”, facendoci capire che siamo felici e beati “nella misura in cui ci mettiamo dalla parte di Dio, del suo Regno”, cioè “di ciò che non è effimero, ma dura per la vita eterna”. Infatti “se ci riconosciamo bisognosi davanti a Dio e se, come Lui e con Lui, stiamo vicino ai poveri, agli afflitti e agli affamati”, troviamo la felicità. “Diventiamo capaci di gioia ogni volta che, possedendo dei beni di questo mondo, non ne facciamo degli idoli a cui svendere la nostra anima, ma siamo capaci di condividerli con i nostri fratelli.” Così la liturgia ci invita ad interrogarci e “a fare verità nel nostro cuore”. Infatti “le Beatitudini di Gesù sono un messaggio decisivo, che ci sprona a non riporre la nostra fiducia nelle cose materiali e passeggere, a non cercare la felicità seguendo i venditori di fumo, che tante volte sono venditori di morte, i professionisti dell’illusione.” Così il Signore ci aiuta ad aprire gli occhi, a “guarire dalla miopia cronica che lo spirito mondano ci contagia”, scuotendoci e facendoci “riconoscere ciò che davvero ci arricchisce, ci sazia, ci dà gioia e dignità. Insomma, quello che veramente dà senso e pienezza alla nostra vita”.

Pro loco occimianese

Lunedì 18 Febbraio 2019

OCCIMIANO – (gpc) E’ stato approvato il Bilancio del 2018 e quello preventivo del 2019 della Pro loco occimianese nel corso dell’assemblea dei soci, svoltasi venerdì scorso 15 febbraio. E’ sempre molto attivo il sodalizio turistico presieduto da Simone Cia che conta circa 200 soci.
E’ un bilancio che chiude in positivo con un avanzo da investire nel corso dell’anno per l’ampliamento del palco per l’Orchestra e la sua copertura. Si registra inoltre come le iniziative a favore del paese (carnevale, festa patronale, rinfreschi…) siano raddoppiate durante l’anno.
Tra le manifestazioni in programma ci sarà la “serata donna” il 9 marzo con un concerto di musica irlandese con donne musiciste, mentre tra il 25 aprile ed il 4 maggio sarà allestita la mostra retrospettiva dell’opera fotografica delle opere di Diego D’Alessandro, fotografo della moda milanese e pubblicitaria; a conclusione, poi, il 4 maggio ci sarà la premiazione del concorso fotografico. Il 18 maggio è previsto un concerto (promossa dal Comune) come tributo a Renato Zero. In estate poi saranno programmate le serate musicali e gastronomiche nonché a settembre la partecipazione alla Festa dell’uva a Casale Monferrato.
Continuerà poi (con un secondo lotto) la sistemazione delle nuove targhe in marmo relative alle vie del paese.

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 12 Febbraio 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 10 febbraio 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 11 febbraio: ore 18,00 (Madonna di Lourdes)
• Martedì 5 febbraio: ore 8,30
• Mercoledì 6 febbraio: ore 18,00
• Giovedì 7 febbraio: ore 18,00
• Venerdì 8 febbraio: 11,10

* Domenica 10 febbraio:
• Madonna di Lourdes: Giornata del malato
• S. Messa presieduta da Mons. Vescovo in S. Filippo (ore 15,00)

* Vespri
• Lunedì 11 febbraio (ore 17,45) - segue: S. Messa

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 12 Febbraio 2019

“IL MONDO SULLE SPALLE”: è questo il titolo della nuova fiction Rai con cui Giuseppe Fiorello torna su Rai uno martedì 19 febbraio (ore 21,20), per la regia di Nicola Campiotti. E’ il racconto di un eroe dei nostri tempi, ispirato alla storia vera di Enzo Muscia, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Un uomo che ha avuto il coraggio di non arrendersi davanti agli ostacoli della vita, trasformandoli anzi in occasioni di riscatto. Enzo Muscia, dipendente fino al 2010 di una ditta nei pressi di Saronno, l’Anovo, che si vide mettere in cassa integrazione e quindi licenziato insieme ai suoi colleghi. Muscia decise coraggiosamente di rischiare il tutto per tutto e ricomprare l’azienda fallita con i soldi della liquidazione e ipotecando la casa. Per fortuna questa audace scommessa la vinse.
Su Tv 2000 al venerdì (ore 19) segnaliamo le puntate speciali di “ATTENTI AL LUPO” dedicate all’educazione digitale e realizzate in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Internet, Facebook, Instagram, WhatsApp: non è mai troppo tardi per imparare ad usare al meglio le nuove tecnologie digitali. Il programma, condotto da Giuseppe Caporaso, offre la possibilità di scoprire quali pericoli si nascondono nella Rete; di imparare a riconoscere le notizie false da quelle vere; di capire come si possono aiutare i bambini e i ragazzi ad usare in maniera positiva computer e smartphone; di vedere in che modo questi strumenti possono essere utili in famiglia, a scuola, in parrocchia. A guidare i telespettatori in questo viaggio nella comunicazione digitale, ospite fisso di queste puntate speciali di Attenti al lupo, è il professor Pier Cesare Rivoltella, direttore del Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica. Accanto a lui, nel corso delle sei settimane, si alternano in studio genitori, educatori, giornalisti, psicologi ed esperti del settore.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 12 Febbraio 2019

Un accordo di pace tra governo centrafricano e 14 gruppi armati è stato siglato (lo scorso 5 febbraio) nella tormentata repubblica centrafricana, nel corso di una serie di negoziati a Khartoum, in Sudan. Si tratta del sesto accordo di pace in cinque anni.
L’intesa prevede un progressivo disarmo dei ribelli e la cessazione delle ostilità. La Comunità di Sant’Egidio, che ha partecipato ai lavori di mediazione al fianco dell’Unione Africana, dell’ONU e dei governi della regione, esprime la speranza che si possa veramente porre fine alla violenza che, dallo scoppio della guerra civile (nel 2013), ha provocato almeno 400.000 morti, quasi 1 milione e 600.000 sfollati interni e più di 2 milioni e mezzo di rifugiati in altri Paesi, tra cui il Sudan., ha partecipato ai negoziati durati 14 giorni. “C’è una concreta speranza - afferma Mauro Garofalo, della Comunità di Sant’Egidio a Vatican news - che questa volta si tratti di un passo decisivo”.
Certo, lo scenario resta complesso, con i gruppi armati che controllano circa il 75% del territorio e con un esercito ancora molto debole. Grazie all’accordo, che ha coinvolto tutti i principali leader dei movimenti armati, “c’è un’effettiva volontà - sottolinea Garofalo - di procedere ad un progressivo disarmo”.
La Repubblica Centrafricana, pur essendo ricca di diamanti, oro, uranio e foreste, resta tra i Paesi più poveri del mondo. Il paese è un mosaico di etnie, per cui, accanto al problema delle risorse, c’è il nodo della cittadinanza, per ricomporre “la famiglia nazionale”.
Un’altra questione centrale riguarda la possibile amnistia per i miliziani, di cui non si parla nell’accordo: per questo “i meccanismi della giustizia - spiega Garofalo - internazionale sono già a lavoro e il presidente Touadéra non può concedere un’amnistia così, tout court”.
Il Papa, durante il viaggio apostolico in Centrafrica nel 2015 (che la gente ricorda con grandissima intensità) aveva definito Bangui la “capitale spirituale del mondo” e quella fu come “l’inizio di un processo di pace”, per rendere Bangui “la capitale di un Paese pacificato”.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 12 Febbraio 2019

All’udienza generale di mercoledì 6 febbraio il Papa ha ripercorso le tappe salienti del suo viaggio apostolico negli Emirati Arabi Uniti, un Paese divenuto “un crocevia tra Oriente e Occidente, un’oasi multietnica e multireligiosa” ed “un luogo adatto per promuovere la cultura dell’incontro”.
E’ stato “un viaggio breve ma molto importante che, riallacciandosi all’incontro del 2017 ad Al-Azhar, in Egitto, ha scritto una nuova pagina nella storia del dialogo tra Cristianesimo e Islam e nell’impegno di promuovere la pace nel mondo sulla base della fratellanza umana”. Parliamo della firma congiunta (con il Grande Imam di Al-Azhar) del Documento sulla Fratellanza Umana, nel quale è riaffermata “la comune vocazione di tutti gli uomini e le donne ad essere fratelli in quanto figli e figlie di Dio”, ed è condannata “ogni forma di violenza, specialmente quella rivestita di motivazioni religiose”. In un’epoca “in cui è forte la tentazione di vedere in atto uno scontro tra le civiltà cristiana e quella islamica”, è stato dato “un ulteriore segno, chiaro e deciso, che invece è possibile incontrarsi, è possibile rispettarsi e dialogare e che, pur nella diversità delle culture e delle tradizioni, il mondo cristiano e quello islamico apprezzano e tutelano valori comuni: la vita, la famiglia, il senso religioso, l’onore per gli anziani, l’educazione dei giovani, e altri ancora.” E’ stato un viaggio storico, il primo di un pontefice nella penisola arabica, a 800 anni dalla visita di san Francesco (a cui il Papa ha pensato spesso nel corso del suo viaggio) al sultano al-Malik al-Kamil. “Mi aiutava a tenere nel cuore il Vangelo – ha precisato – l’amore di Gesù Cristo, mentre vivevo i vari momenti della visita; nel mio cuore c’era il Vangelo di Cristo, la preghiera al Padre per tutti i suoi figli”. Grande è stata l’accoglienza ricevuta nelle tappe fondamentali del viaggio: i colloqui privati con il Principe Ereditario e con il Consiglio Musulmano degli Anziani; l’incontro interreligioso presso il Memoriale del Fondatore degli Emirati Arabi Uniti, lo Sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan. Il Pontefice ha fatto anche memoria dell’intenso abbraccio con il milione di cristiani presente negli Emirati Arabi Uniti, “lavoratori originari di vari Paesi dell’Asia”, pregando con “speciale intenzione al Medio Oriente e allo Yemen”. E’ stata l’occasione “di salutare il primo sacerdote che era andato, che ancora è vivo - novantenne - fondatore di tante comunità lì. É sulla sedia a rotelle, cieco, ma il sorriso non cade dalle sue labbra, il sorriso di aver servito il Signore e di aver fatto tanto bene”, come pure “tanti sacerdoti che sono lì al servizio delle comunità cristiane di rito latino, di rito siro-malabarese, siro-malankarese, di rito maronita che vengono dal Libano, dall’India, dalle Filippine e da altri Paesi.”
Riflettendo sul vangelo domenicale di Luca, all’angelus di domenica 10 febbraio, il Papa ha invitato tutti a mettersi “con generosità” al servizio di Gesù. Occorre superare la titubanza, frutto “della nostra inadeguatezza” per rispondere con coraggio alla chiamata del “Maestro divino”, perché Dio, “se ci fidiamo di Lui, ci libera dal nostro peccato e ci apre davanti un orizzonte nuovo: collaborare alla sua missione”. Egli “così agisce con ciascuno di noi: ci chiede di accoglierlo sulla barca della nostra vita, per ripartire con Lui e solcare un nuovo mare, che si rivela carico di sorprese. Il suo invito a uscire nel mare aperto dell’umanità del nostro tempo, per essere testimoni di bontà e di misericordia, dà senso nuovo alla nostra esistenza, che rischia spesso di appiattirsi su sé stessa.” Il miracolo più grande che il Signore compie non sta nella barca piena di pesci, ma nell’aver aiutato quegli uomini a non cadere nella delusione e nello scoraggiamento, ma a diventare annunciatori e testimoni della sua parola e del regno di Dio. Per questo Francesco rivolge un appello a dare una risposta “pronta e totale” e, sull’esempio della Vergine Santa, “modello di pronta adesione alla volontà di Dio”, di cedere al “fascino della chiamata del Signore” per “diffondere dappertutto la sua parola di salvezza”.

Fotografi Monferrini

Martedì 12 Febbraio 2019

OCCIMIANO (gpc) – Anche quest’anno l’attivissimo Gruppo Fotografi Monferrini propone la quarta edizione del concorso di fotografia sul tema “Territorio, UNESCO, Occimiano …. sensazioni” Il concorso bandito insieme al Comune di Occimiano in collaborazione con la Galleria d’Arte Contemporanea Gli Eroici Furori di Milano e la S.s.a. San Martino di Occimiano.
La partecipazione è aperta a tutti i fotografi (a partire dai 16 anni) ed è subordinata all’iscrizione e al pagamento di un contributo pari ad € 20,00 per partecipante con opera fornita sia stampata che in formato digitale JPEG ad alta risoluzione per l’archivio digitale. E’ richiesto un contributo aggiuntivo di € 10,00 per chi volesse presentare l’opera solo in formato digitale JPEG ad alta risoluzione ed incaricare gli organizzatori del concorso per la stampa in formato A3 30×42. L’iscrizione avverrà compilando la relativa scheda disponibile sia presso gli Uffici Comunali in Piazza Carlo Alberto, 1, che sul sito istituzionale del Comune.
Il termine ultimo per le iscrizioni e consegna delle opere è Sabato 20 aprile 2019 alle ore 12:00. La premiazione avverrà il giorno 4 maggio 2019 alle ore 17.30 in occasione dell’evento “Occimiano fotografia” che si terrà presso la Corte della Villa dei Marchesi da Passano. Saranno assegnati sei premi (da 100 a 500 €) e a tutti i partecipanti non vincitori sarà assegnato un omaggio.
Per informazioni si inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica info@fotografimonferrini.it. Tutti gli eventi di GFM sono sul sito internet www.fotografimonferrini.it e sulla pagina Facebook del gruppo.

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