Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Archivio di Ottobre 2018

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 23 Ottobre 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
********
DOMENICA 21 ottobre 2018

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 22 ottobre: ore 18,00
• Martedì 23 ottobre: ore 18,00
• Mercoledì 24 ottobre: ore 18,00
• Giovedì 25 ottobre: ore 18,00
• Venerdì 26 ottobre: ore 15,15

* Vespri
• Lunedì 22 ottobre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Ottobre missionario:
• Domenica 21 ottobre: Giornata missionaria mondiale – Presentazione del nuovo cerimoniere
• Domenica 28 ottobre: Torte benefiche pro missioni (a c. ex allieve salesiane)

* Domenica 21 ottobre :
• S.Messa nell’anniversario dell’Ordinazione episcopale di Mons. Gianni Sacchi (Cattedrale, ore 21)

* Giovedì 25 ottobre:
• S. Messa in suffragio di don Alessandro Gatti (XVII anniversario): ore 18,00

* Sabato 27 ottobre:
• Incontro genitori (Oratorio, ore 15,45)

* Confessioni in vista dei Santi:
• Sabato 27 ottobre (come ogni sabato): ore 17,15
• Mercoledì 31 ottobre: ore 17,15

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 23 Ottobre 2018

Tra i nuovi canali sul digitale terrestre c’è Alpha che è una rete televisiva tematica italiana, di proprietà del gruppo De Agostini. L’emittente ha iniziato le sue trasmissioni il 1º ottobre 2017 al canale 59 del digitale terrestre al posto di Split Tv. Alpha ha una programmazione costituita da programmi factual che trattano di motori, disastri, natura, crimini, lifestyle, sport e storia per un pubblico maschile. Al sabato ad esempio in prima serata (ore 21,05) c’è WWI: LA PRIMA GUERRA MODERNA, una miniserie in quattro puntate che ricostruisce le principali innovazioni tecnologiche del primo conflitto mondiale.
Dalle immagini sui primi carri armati a quelle sui primi aerei, dalle prime armi chimiche alle trincee, la Grande Guerra è stata la prima vera guerra moderna che ha fatto largo uso della tecnologia. A più di 100 anni dallo scoppio della Grande Guerra, la miniserie racconta come e con quali conseguenze la tecnologia è stata protagonista del conflitto, mostrando tutta la debolezza delle passate strategie militari.
Torna, con REPORT (Rai tre, lunedì, ore 21,10) il giornalismo d’inchiesta; Il programma ha il merito di essere stata la prima trasmissione che ha trasferito in tv l’inchiesta di taglio economico, ed aver reso comprensibile al pubblico trame e intrighi complessi che normalmente occupano le pagine specializzate dei quotidiani. Oggi è fra i programmi di prima serata con il più basso rapporto “costo-ascolto”, ed è considerato un punto di riferimento nel giornalismo d’inchiesta televisivo italiano.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 23 Ottobre 2018

#ShareJourney, una marcia lunga un milione di chilometri a fianco di migranti e rifugiati. Da Roma, dalla chiesa di Santa Maria della Luce a Trastevere fino in Piazza San Pietro, si è mosso il Pellegrinaggio globale di Caritas internationalis. La marcia della capitale è una delle tante che si stanno organizzando in tutto il mondo. Le Caritas in Cile, Nuova Zelanda, Canada, Regno Unito e Stati Uniti, hanno già cominciato a camminare insieme ai migranti e ai rifugiati.
“La speranza – ha detto il Papa - è la spinta a condividere il viaggio, perché il viaggio si fa in due: quelli che vengono nella nostra terra, e noi che andiamo verso il loro cuore. E’ un viaggio a due, ma senza speranza quel viaggio non si può fare.” Così ogni passo vuole esprimere la “solidarietà – ha detto a Vatican news il card. Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas international - verso i 65 milioni di rifugiati e migranti dispersi e sparsi in tutto il mondo” ed un invito a tutti per “condividere il viaggio con loro” e così abbattere il muro di odio e di paura che divide e alimentare la speranza.
Il Papa al termine dell’Angelus ha rivolto un pensiero speciale al gruppo della Caritas Internationalis: “avete compiuto un breve pellegrinaggio in Roma, per esprimere il desiderio di camminare insieme imparando così a conoscersi meglio. Incoraggio questa iniziativa del ‘condividere il cammino’, che viene promossa in tante città e che può trasformare il nostro rapporto con i migranti.”
La Campagna Share the Journey durerà due anni ed è stata lanciata da Papa Francesco durante l’Udienza generale del 27 settembre 2017. Si svolgerà in 160 Paesi della rete Caritas, in collaborazione con quella ecumenica Act Alliance e con organismi delle Nazioni Unite. Tra le iniziative previste, anche incontri in scuole, parrocchie e comunità per ascoltare le testimonianze di chi ha dovuto lasciare il proprio Paese. Un modo per costruire relazioni e promuovere la “cultura dell’incontro”.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 23 Ottobre 2018

Continuando a riflettere sul quindi comandamento mercoledì 17 ottobre, all’Udienza generale Francesco si è soffermato sul Vangelo di Matteo in cui Gesù rivela un senso “più profondo” del comandamento “non uccidere” come “l’appello più importante ed essenziale”, cioè “la chiamata all’amore”. Così l’ira contro un fratello è equiparata da Gesù ad una “forma di omicidio”, come anche l’insulto e il disprezzo. “E questa è una forma per uccidere la dignità di una persona. E bello sarebbe che questo insegnamento di Gesù entrasse nella mente e nel cuore, e ognuno di noi dicesse: ‘Non insulterò mai nessuno’. Sarebbe un bel proposito, perché Gesù ci dice: “Guarda, se tu disprezzi, se tu insulti, se tu odi, questo è omicidio”. Ora, “nessun codice umano equipara atti così differenti assegnando loro lo stesso grado di giudizio”; ma di fronte ad un’offesa, Gesù esorta ad andare a cercare il fratello e a “riconciliarsi con lui”. E’ ciò che dovremmo avere andando a Messa, un “atteggiamento di riconciliazione con le persone con le quali abbiamo avuto dei problemi. Anche se abbiamo pensato male di loro, li abbiamo insultati. Ma tante volte, mentre aspettiamo che venga il sacerdote a dire la Messa, si chiacchiera un po’ e si parla male degli altri. Ma questo non si può fare. Pensiamo alla gravità dell’insulto, del disprezza, dell’odio: Gesù li mette sulla linea dell’uccisione.” Gesù ci invita a considerare la nobiltà della vita: “infatti, per offendere l’innocenza di un bambino basta una frase inopportuna. Per ferire una donna può bastare un gesto di freddezza. Per spezzare il cuore di un giovane è sufficiente negargli la fiducia. Per annientare un uomo basta ignorarlo. L’indifferenza uccide. È come dire all’altra persona: “Tu sei un morto per me”, perché tu l’hai ucciso nel tuo cuore. Non amare è il primo passo per uccidere; e non uccidere è il primo passo per amare.” Il Pontefice (riferendosi al Caino biblico) ha ricordato quindi ai fedeli come tutti siamo “custodi dei nostri fratelli”, cioè “custodi gli uni degli altri! E questa è la strada della vita, è la strada della non uccisione. La vita umana ha bisogno di amore”, quell’amore autentico “che Cristo ci ha mostrato, cioè la misericordia. L’amore di cui non possiamo fare a meno è quello che perdona, che accoglie chi ci ha fatto del male. Nessuno di noi può sopravvivere senza misericordia, tutti abbiamo bisogno del perdono. Quindi, se uccidere significa distruggere, sopprimere, eliminare qualcuno, allora non uccidere vorrà dire curare, valorizzare, includere. E anche perdonare.” Nessuno può illudersi pensando: “sono a posto perché non faccio niente di male”, perché “c’è del bene da fare, preparato per ognuno di noi, ciascuno il suo, che ci rende noi stessi fino in fondo. ‘Non uccidere’ è un appello all’amore e alla misericordia, è una chiamata a vivere secondo il Signore Gesù, che ha dato la vita per noi e per noi è risorto.”
Domenica 21 ottobre, all’Angelus, il Papa (riferendosi al vangelo domenicale di Mc 10 ed alla domanda dei primi posti dei figli di Zebedeo) ha insistito sulla via del servizio e dell’amore “in perdita”, contro il morbo dei primi posti, uno dei grandi mali che affligge il mondo e non risparmia la Chiesa. Dio invece ha scelto il trono scomodo e doloroso della croce, la strada dura ma meravigliosa del servizio al prossimo, che è “la via maestra che porta al Cielo”. Infatti “la via del servizio è l’antidoto più efficace (…), la medicina per gli arrampicatori di questa ricerca dei primi posti, che contagia tanti contesti umani e non risparmia neanche (…) il Popolo di Dio e la gerarchia ecclesiastica. Perciò, come discepoli di Cristo, accogliamo questo Vangelo come richiamo alla conversione, per testimoniare con coraggio e generosità una Chiesa che si china ai piedi degli ultimi, per servirli con amore e semplicità.” Gesù chiede a Giovanni e a Giacomo di imparare “la via dell’amore ‘in perdita’; al premio ci penserà il Padre celeste. E la via dell’amore sempre è in perdita, perché amare significa lasciare da parte l’egoismo, l’autoreferenzialità per servire gli altri.”
Nel Vangelo poi anche gli altri discepoli dimostrano di avere la stessa mentalità mondana e questo offre lo spunto a Gesù per una lezione che vale per i cristiani di tutti i tempi: “chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi, sarà schiavo di tutti”. Al contrario dei grandi della Terra, “Dio sceglie un trono scomodo, la croce, dal quale regnare dando la vita: il Figlio dell’uomo – dice Gesù – non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.”
Non è mancato un ricordo alla Giornata Missionaria Mondiale, pensando “a tanti cristiani, uomini e donne, laici, consacrati, sacerdoti, vescovi, che hanno speso la loro vita e la spendono adesso lontani dalla patria, annunciando il Vangelo.”

Padre Bonaventura Carretti da Occimiano

Martedì 23 Ottobre 2018

S. MARIA DEL TEMPIO – (gpc) Si è rinnovato mercoledì 17 ottobre il pellegrinaggio degli occimianesi presso la tomba del servo di Dio padre Bonaventura Carretti da Occimiano, nell’occasione del 248° anniversario della sua morte. Infatti egli è sepolto nella Chiesa parrocchiale, nella navata destra della Chiesa.
Il piccolo gruppo dei pellegrini occimianesi si è unito agli amici della Parrocchia di S. Maria celebrando l’Eucaristia (per l’occasione presieduta dal prevosto di Occimiano) che, nell’omelia, ha evidenziato l’insegnamento di vita che ci viene dal servo di Dio in relazione alla testimonianza di s. Ignazio di Antiochia (ricordato dalla Liturgia) e l’invito che da lui ci viene a ripercorrere la strada della santità che passa nell’ordinarietà della vita, vissuta nella fedeltà alla propria vocazione, nello stile della misericordia e dell’umiltà.

pbonaventura-1.jpg

Corsi musicali

Martedì 23 Ottobre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Sono partiti i nuovi corsi della scuola allievi per banda che la Filarmonica di Occimiano propone per “avvicinare i giovani – dice il presidente Valeria Amisano - alla magia della musica in un ambiente amichevole, votato alla socializzazione e alla condivisione di obiettivi comuni.”
I corsi si tengono presso la sede della Banda in via Giuseppe Garibaldi 18 Occimiano e sono aperti a tutti a partire dagli 8 anni. Il corso, per strumenti a fiato o percussioni, prevede lezioni di teoria e solfeggio di base, pratica di base, respirazione, emissione del suono tenute da musicisti qualificati. Gli strumenti verranno forniti dalla Banda secondo disponibilità.
La banda, fondata nel 1903, vanta una lunga serie di successi e una storia che copre più di un secolo. Passata quasi indenne attraverso due guerre e una crisi che, intorno agli anni ’60 pareva averne decretato la fine, è ora guidata vivacemente dal maestro Mauro Massaro che, affiancato dalla capobanda Elena Vergnasco, ha portato nuove energie ad un gruppo che oggi conta una quarantina di componenti.
I corsi musicali organizzati dalla Filarmonica di Occimiano “hanno inoltre contribuito – aggiunge la presidente Amisano - a creare un vivaio di giovani amanti della musica che, affiancati da elementi “storici” del gruppo, tengono viva una realtà importante per il territorio.”
Chiunque fosse interessato può presentarsi nella sede della Banda il martedì e il giovedì pomeriggio o telefonare al 333.4797151.

dscn0182bis.jpg

“Camminata mostruosa”

Martedì 23 Ottobre 2018

OCCIMIANO - (gpc) “Camminata mostruosa”. Si ripeta anche quest’anno l’iniziativa che la Biblioteca comunale “m.o Angelo Debernardis” organizza per il prossimo 31 ottobre, aperta a tutti (adulti, giovani, ragazzi….). L’appuntamento è alle ore 20,15, in piazza Carlo Alberto, per partire, verso le 20,30, in un percorso a piedi in collina (di circa mezz’ora). Si farà una sosta alla Cascina Saiona, dove la Pro Loco offrirà a tutti i partecipanti vin brulè, castagne e cioccolata calda … L’invito è a munirsi di torcia e abbigliamento adeguato. In caso di maltempo l’appuntamento è alla stessa ora in piazza Carlo Alberto per poi recarsi poi insieme presso la Corte dell’antica Villa dei Marchesi Da Passano.

Celebrazione dei Santi

Martedì 23 Ottobre 2018

OCCIMIANO – (gpc) In occasione della Festa dei Santi, la Parrocchia programma, come sempre, la celebrazione dell’Eucaristia, presso la Cappella del cimitero il 1 novembre, alle ore 15. Nel pomeriggio, poi per favorire la partecipazione dei fedeli e la visita ai defunti al Cimitero, anche quest’anno, grazie alla disponibilità di Costanzo Cotoia viene organizzato un servizio navetta, con partenza dalla piazza Carlo Alberto dalle 14 alle 17.
C’è anche la possibilità di un servizio a domicilio, mettendosi in contatto con Costanzo (tel. 339.4011786), a cui ci si può rivolgere per ogni informazione in merito.

NUOVI SANTI a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 23 Ottobre 2018

E’ stato proclamato beato domenica scorsa 21 ottobre a Malaga il sacerdote gesuita Tiburzio Arnáiz Muñoz. Il Papa all’Angelus domenicale ha invitato i fedeli a seguire le sue orme ed essere operatori di misericordia e missionari coraggiosi. Era chiamato il “pazzo” di Gesù”, tanto era innamorato del Signore. Il rito nella Cattedrale della città spagnola, è stato presieduto dal card. Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza del Papa.
Era nato a Valladolid il 20 aprile 1890, in una famiglia povera, ma traboccante spiritualità, devozione e preghiera; rimasto orfano di padre a 5 anni e con una mamma che faceva i salti mortali per occuparsi di lui, riuscì ad entrare in seminario, ma da studente “esterno” per aiutare a casa lavorando come sacrestano nel convento delle Domenicane dove poi entrerà la sorella
Ordinato sacerdote a Valladolid il 20 aprile 1890, fu un prete colmo di carità, che prima fu un uomo pieno di talenti e con una fortissima volontà; dopo aver conseguito il dottorato in Teologia a Toledo nel 1896 decise che doveva essere il cuore di Gesù il centro della sua vita e decise di entrare nella Compagnia di Gesù. “Amo così tanto la mia gente – diceva - che non la cambierei per una mitra; solo la voce di Dio ha il potere di tirarmi fuori dalla mia parrocchia”.
Nel 1902 don Tiburcio entrò nel seminario della Compagnia di Gesù a Granada. Scrive: “non chiederò mai nulla e sarò contento di ciò che mi daranno; non rifiuterò mai nessun lavoro, non userò mai alcun pretesto…”. La sua fu una carità straripante: insegnava a leggere e scrivere ai poveri, per apprendere nozioni di cultura generale ma soprattutto le basi elementari della fede, cioè che Dio ci ama al punto di dare la sua vita per noi. Il suo obiettivo era far conoscere sempre più l’amore del cuore di Gesù. A Malaga realizzò diverse scuole e laboratori per i più poveri che abitavano nei corralones, le periferie più povere della città, dove la Chiesa non era mai entrata e i preti venivano accolti con lanci di topi morti. La sua opera missionaria si specializzò nella predicazione della Parola di Dio e negli esercizi spirituali proposti a tutti con l’originale approccio delle doctrinas rurales. Una testimonianza potente e instancabile, fatta di parole, ma anche di penitenza e sacrificio.
“Dio si prenderà cura del mio corpo – diceva p. Tiburcio ac hi si preoccupa della sua salute - finché vivrò credendo in lui”. Una fiducia e un abbandono totale che finirono per erodere irrimediabilmente la sua salute: morì il 18 luglio 1926 mormorando le parole: “Quanto è bello il cuore di Gesù”. È dell’allora vescovo di Malaga, nella sua omelia funebre, la definizione di padre Tiburcio come di un “pazzo di Gesù” che anche se ha lasciato la città orfana di sé, continua a guidarla e proteggerla dall’alto dei cieli.

b-tiburcio-arnaiz-munoz.jpg

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 16 Ottobre 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
********
DOMENICA 14 ottobre 2018

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 15 ottobre: ore 18,00
• Martedì 16 ottobre: ore 18,00
• Mercoledì 17 ottobre: ore 17,30 (a S.Maria del Tempio)
• Giovedì 18 ottobre: ore 18,00
• Venerdì 19 ottobre: ore 15,15

* Vespri
• Lunedì 15 ottobre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 14 ottobre– S. Messa (ore 11)
• mandato e benedizione catechisti e ragazzi

* Mercoledì 17 ottobre:
• 248° anniversario della morte di padre Bonaventura
• Ritrovo: piazza Oratorio don Bosco: ore 16,50
• S. Messa a S. Maria del Tempio (ore 17,30).

* Domenica 21 ottobre :
• S.Messa nell’anniversario dell’Ordinazione episcopale di Mons. Gianni Sacchi (Cattedrale, ore 21)

* Ottobre missionario:
• Venerdì 19 ottobre: veglia missionaria (Casale, S.Stefano, ore 21)
• Domenica 21 ottobre: Giornata missionaria mondiale
• Domenica 28 ottobre: Torte benefiche pro missioni (a c. ex allieve salesiane)