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Archivio di Agosto 2017

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Mercoledì 16 Agosto 2017

******** DOMENICA 13 agosto 2017

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
Lunedì 14 agosto: ore 16,30
Martedì 15 agosto: ore 9,00 (Casa riposo) – ore 11,00
Mercoledì 16 agosto: ore 8,00
Giovedì 17 agosto: ore 18,00
Venerdì 18 agosto: ore 18,00

* Nella Chiesa della Madonna del Rosario
Sabato 12 agosto: S. Messa (ore 16,30), segue concerto m.o Massimo Gabba – soprano Rossella Talice
Domenica 13 agosto: S. Messa: ore 11,00
Lunedì 14 agosto: vespri: ore 16,15 – S. Messa: ore 16,30
Martedì 15 agosto: concerto m.o Massimo Gabba – soprano Marzia Grasso: ore 10,20 – S. Messa: ore 11,00

* Alla Casa di riposo
Per tutto il mese di agosto la S. Messa festiva sarà alle 9,00 (salvo indicazioni contrarie)

* E’ a disposizione il Quaderno di S. Valerio
“Cronaca di Occimiano del 2016”
lascio al vostro buon cuore di dare una piccola offerta per le spese di stampa.

Telecomando

Mercoledì 16 Agosto 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

TV 2000 dedica ampio spazio al Meeting di Rimini dove quest’anno si cerca l’anima dei suoi protagonisti. SOUL diventa quotidiano, e non incontra personaggi da copertina, ma uomini belli, con una storia che non ti aspetti, con un’anima che ti interroga e fa pensare. Dalle favelas di Nairobi alla riconciliazione tra popoli nemici in Repubblica Ceca, dal modello delle Scholas Occurrentes al paziente tessuto di umanità della Custodia di terra Santa, da chi usa la pittura per gridare a Dio a chi ha scelto il teatro, per dar voce alle domande fondamentali dell’uomo. A tutti, la traccia del Meeting 2017: quello che erediti dai tuoi padri riguadagnatelo, per possederlo. E noi, che eredità abbiamo? Che padri riconosciamo? Cosa ci è chiesto per essere operatori di bene comune, qui ed ora? Sabato 19 e domenica 20 agosto alle 12.20 e 20.40,dal lunedì al venerdì alle 20.45.
Rai uno al sabato (ore 15) ripropone “IN VIAGGIO CON LA ZIA che vede protagonisti Syusy Blady e Livio Beshir, nei rispettivi ruoli di zia e nipote e con la partecipazione del critico d’arte Costantino D’Orazio. La trasmissione intende rivelare, attraverso il racconto di viaggio dei due conduttori, alcune bellezze nascoste e inedite di alcune importanti città italiane, con simpatia ed arguzia.
Syusy e Livio, con il supporto colto del critico, ci faranno conoscere luci ed ombre, amori e segreti, leggende e misteri, supportati nel racconto da alcuni testimoni.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Mercoledì 16 Agosto 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

All’Udienza generale di mercoledì 9 agosto il Pontefice ha parlato della misericordia divina e della Chiesa chiamata ad essere “un ospedale da campo e un luogo di guarigione, di ‎misericordia e di perdono e di essere la fonte di speranza per tutti i sofferenti, i ‎disperati, i poveri, i peccatori, e gli scartati”. Francesco si è riferito al brano evangelico della donna peccatrice che si si china sui suoi piedi (e che viene perdonata per i suoi peccati) nella casa di Simone il fariseo, suscitando grande scandalo tra i presenti. “Fin dagli inizi del suo ministero di Galilea, Egli avvicina i lebbrosi, gli indemoniati, tutti i malati e gli emarginati. Un comportamento del genere non era per nulla abituale, tant’è vero che questa simpatia di Gesù per gli esclusi, gli ‘intoccabili’, sarà una delle cose che più sconcerteranno i suoi contemporanei. Laddove c’è una persona che soffre, Gesù se ne fa carico, e quella sofferenza diventa sua. Gesù non predica che la condizione di pena dev’essere sopportata con eroismo, alla maniera dei filosofi stoici. Gesù condivide il dolore umano, e quando lo incrocia, dal suo intimo prorompe quell’atteggiamento che caratterizza il cristianesimo: la misericordia”. È per questo che “spalanca le braccia ai peccatori”. Oggi capita che molte gente perduri “in una vita sbagliata perché non trova nessuno disponibile a guardarlo o guardarla in modo diverso, con gli occhi, meglio, con il cuore di Dio, cioè guardarli con speranza. Gesù invece vede una possibilità di risurrezione anche in chi ha accumulato tante scelte sbagliate. Gesù sempre è lì, con il cuore aperto; spalanca quella misericordia che ha nel cuore; perdona, abbraccia, capisce, si avvicina: così è Gesù!”. Che tristezza per quanti non provano misericordia, soprattutto se si tratta di “cattolici che si credono perfetti e disprezzano gli altri”. La misericordia non è “un amore facile, a poco prezzo”, ricordandoci “quanto siamo costati all’amore di Dio. Ognuno di noi è costato abbastanza: la vita di Gesù! Lui l’avrebbe data anche solo per uno di noi”. Il Figlio di Dio vuole la liberazione totale, definitiva del cuore dell’uomo: “così i peccatori sono perdonati.” Non è solo un rasserenamento a livello psicologico, ma Gesù “offre alle persone che hanno sbagliato la speranza di una vita nuova.” Per questo “ci fa bene pensare che Dio non ha scelto come primo impasto per formare la sua Chiesa le persone che non sbagliavano mai. La Chiesa è un popolo di peccatori che sperimentano la misericordia e il perdono di Dio. Pietro ha capito più verità di sé stesso al canto del gallo, piuttosto che dai suoi slanci di generosità, che gli gonfiavano il petto, facendolo sentire superiore agli altri”. Siamo tutti “poveri peccatori bisognosi della misericordia di Dio che ha la forza di trasformarci e ridarci speranza, e questo ogni giorno.”
All’Angelus domenica 13 agosto ha ricordato che “la garanzia contro il naufragio è la fede in Cristo”, che “non è una scappatoia dai problemi della vita, ma sostiene nel cammino e gli dà un senso”. Francesco commentando il brano di Matteo in cui Gesù cammina sulle acque ha affermato che questa è una pagina che “ci fa riflettere sulla nostra fede, sia come singoli, sia come comunità ecclesiale “. Ora la barca è la vita di ognuno di noi come pure la vita della Chiesa alle prese con difficoltà e prove. Nell’invocazione di Pietro: «Signore, salvami!» possiamo cogliere il “nostro desiderio di sentire la vicinanza del Signore, ma anche la paura e l’angoscia che accompagnano i momenti più duri della vita nostra e delle nostre comunità, segnata da fragilità interne e da difficoltà esterne”. Anche a noi può capitare come a Pietro, a cui “non è bastata la parola sicura di Gesù”, quando “non ci si aggrappa alla parola del Signore ma, per avere più sicurezza, si consultano oroscopi e cartomanti”; allora “si comincia ad andare a fondo”. La fede in Dio non significa avere una vita facile e tranquilla, perché “la fede ci dà la sicurezza di una Presenza, quella presenza di Gesù, che ci spinge a superare le bufere esistenziali, la certezza di una mano che ci afferra per aiutarci ad affrontare le difficoltà, indicandoci la strada anche quando è buio”. Nella barca possiamo vedere l’immagine della Chiesa di tutti i tempi: “ciò che la salva non sono il coraggio e le qualità dei suoi uomini: la garanzia contro il naufragio è la fede in Cristo e nella sua parola, questa è la garanzia.” Su questa barca siamo al sicuro, nonostante le nostre miserie e debolezze, specialmente quando in ginocchio diciamo al Signore: “davvero tu sei il Figlio di Dio!”. Che bello dire a Gesù questa parola!
Gian Paolo Cassano

Nessuno ne parla (o quasi)

Mercoledì 16 Agosto 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Era considerata la Madre Teresa del Pakistan (come riferisce la Radio Vaticana). E’ suor Ruth Pfau, suora di origini tedesche delle “Figlie del cuore di Maria”, morta lo scorso 10 agosto
Si è spenta ad 87 anni lì dove aveva speso tutta la sua esistenza. Giunta a Karachi, fresca di studi di medicina si era fermata alla fine degli anni ’50 per un cavillo burocratico mentre era in viaggio verso l’India, ma dalla città pakistana non ripartì mai più. Qui trovò lì la sua ragione di vita nella lotta contro la lebbra, di cui all’epoca gran parte del mondo nulla sapeva, compresa lei stessa.
“Il primo paziente che mi convinse a cominciare la mia battaglia fu un giovane afghano – ha avuto modo di raccontare negli anni del suo impegno – Gattonava usando mani e piedi nel dispensario dove ci trovavamo e si comportava come fosse normale che un essere umano strisciasse a quel modo, nella melma e nel fango”.
Guidata da una straordinaria determinazione, il suo impegno si tradusse in concrete iniziative per sottrarre migliaia di persone sofferenti e povere al morbo di Hansen; un percorso che fu inarrestabile e che la portò ad attivare centinaia di ospedali in tutto il Paese, con la collaborazione di vari governi provinciali.
Suor Pfau ricevette la cittadinanza pakistana nel 1988 in segno di apprezzamento per i suoi servizi, sforzi che nel 1996 portarono l’Organizzazione mondiale della sanità a dichiarare il Pakistan uno dei primi Paesi dell’Asia ad aver sotto controllo la lebbra.  Per lei i suoi funerali di Stato celebrati il 19 agosto, nella Cattedrale di Saint Patrick e la sepoltura avverrà nel cimitero cristiano di Gora Qabristan.  Suor Pfau “ha dato nuova speranza - ha detto il primo ministro pakistano Abbasi - a innumerevoli persone e ha dimostrato, attraverso il suo illustre duro lavoro, che servire l’umanità non conosce confini. Siamo orgogliosi dei suoi esemplari servizi – ha aggiunto il primo ministro pakistano - e rimarrà nei nostri cuori come un simbolo splendente nei tempi che verranno”.
Gian Paolo Cassano

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 8 Agosto 2017

******** DOMENICA 6 agosto 2017

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
Lunedì 7 agosto: ore 18,00
Martedì 8 agosto: ore 18,00
Mercoledì 9 agosto: ore 18,00
Giovedì 10 agosto: ore 18,00
Venerdì 11 agosto: ore 18,00

* Vespri
Lunedì 7 agosto (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Festa di San Lorenzo: Giovedì 10 agosto (co – patrono Parrocchia)
Triduo di preparazione: lunedì 7 (ore 18) – martedì 8 (ore 18) – mercoledì 9 (ore 18)
Giovedì 10 agosto: Vespri (ore 17,45) - S. Messa (ore 18) in suffragio del dott. Piero Cassano (a 40 anni dalla morte)
segue bacio della reliquia - seguirà (Coro Chiesa della Madonna del Rosario) la presentazione del Quaderno di San Valerio: “Cronaca di Occimiano 2016”

* Intorno alla festa dell’Assunta
Sabato 12 (ore 16,30), Domenica 13 (ore 11), Lunedì 14 (ore 16,30) e Martedì 15 agosto (ore 11)
Le S. Messe festive saranno celebrate nella Chiesa della Madonna del Rosario

* Alla Casa di riposo
Per tutto il mese di agosto la S. Messa festiva sarà alle 9,00 (salvo indicazioni contrarie)

Telecomando

Martedì 8 Agosto 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Torna martedì 15 agosto il CONCERTO DI FERRAGOSTO in diretta su Rai 3, alle 12,55. L’edizione 2017 si terrà nel Comune di Frabosa Sottana, ai piedi del Monte Mondolé, a 1650 metri di quota e ad esibirsi sarà, come da tradizione, l’Orchestra Bartolomeo Bruni della Città di Cuneo. Il Concerto di Ferragosto dal 1981 si propone di far conoscere, ai numerosi amanti della musica ed agli appassionati di montagna, le risorse ambientali ed artistiche delle vallate della provincia di Cuneo, proponendo un maxi concerto di musica classica, rigorosamente eseguita dal vivo, in uno splendido scenario alpino che varia di anno in anno.
“BIG HISTORY. TUTTO E’ CONNESSO”, in onda sabato 12 agosto alle 21.10 su Rai Storia, intreccia scienza e storia per comprendere la complessità crescente che ci circonda. Nell’episodio “Il sale della vita” protagonista il sale, una delle chiavi per raccontare la storia del nostro pianeta e del cosmo. “Big History” rivela come questa molecola sia alla base della nostra civiltà, dalle guerre alla costruzione di monumenti, come la Grande Muraglia cinese, ma anche come sia la sostanza che compone i nostri pensieri. In “La rivoluzione del cavallo”, invece, si racconta come il cavallo sia stato un animale rivoluzionario in modo inaspettato. Ha cambiato il modo in cui parliamo, ciò che indossiamo, ed è servito per condurre guerre di espansione. Per questi e altri motivi il cavallo è diventato uno dei migliori amici dell’uomo nel regno animale.
Su TV 2000 torna Franco Nembrini con “LE AVVENTURE DI PINOCCHIO”, dal lunedì al venerdì alle 13.50 su Tv2000. Sembra una favola qualunque ma Pinocchio non è come le altre storie. E’ un romanzo di formazione, forse la storia di una redenzione, e attraverso il burattino che si fa bimbo la redenzione possibile per ogni uomo. Questo il senso della riproposta de “L’avventura di Pinocchio”.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 8 Agosto 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

All’Udienza generale mercoledì 2 agosto (dopo la pausa di luglio) Francesco ha parlato della luce, segno di speranza per “tramettere alle generazioni future ragioni di vita”. Il Pontefice è partito dall’uso antico dell’orientamento delle Chiese verso est entrando da una porta aperta verso Occidente per camminare nella navata verso Oriente, allegoria del “tramonto, dove muore la luce” e dell’aurora, dove “le tenebre vengono vinte dalla prima luce” del giorno, richiamando “il Cristo, Sole sorto dall’alto orizzonte del mondo”. Il riferimento è andato anche agli antichi riti del Battesimo con  la rinuncia a Satana rivolti ad Ovest e la professione di fede verso Est. Se oggi “abbiamo perso la sensibilità al linguaggio del cosmo”, essere cristiani “vuol dire guardare alla luce, continuare a fare la professione di fede nella luce, anche quando il mondo è avvolto dalla notte e dalle tenebre”. Essi “non sono esenti dalle tenebre, esterne e anche interne. Non vivono fuori dal mondo, però, per la grazia di Cristo ricevuta nel Battesimo, sono uomini e donne ‘orientati’.” Infatti “non credono nell’oscurità, ma nel chiarore del giorno; non soccombono alla notte, ma sperano nell’aurora; non sono sconfitti dalla morte, ma anelano a risorgere; non sono piegati dal male, perché confidano sempre nelle infinite possibilità del bene”. I cristiani sono coloro “che credono che Dio è Padre” e “che Gesù è sceso in mezzo a noi”, il “compagno soprattutto dei più poveri e fragili”. Noi “crediamo che lo Spirito Santo opera senza sosta per il bene dell’umanità” e che “i dolori più grandi della storia verranno superati: questa è la speranza che ci ridesta ogni mattina!”. Noi “crediamo che ogni affetto, ogni amicizia, ogni buon desiderio, ogni amore” avranno compimento in Dio, così da “abbracciare con entusiasmo la nostra vita di tutti i giorni!” Ancora una volta poi il Papa ha esortato tutti i fedeli a ricordare la data del proprio Battesimo, la cui grazia mi fa diventare “‘portatore di Gesù’ nel mondo! Soprattutto per coloro che attraversano situazioni di lutto, di disperazione, di tenebre e di odio”. E’ una testimonianza che passa “da tanti piccoli particolari: dalla luce che un cristiano custodisce negli occhi, dal sottofondo di serenità che non viene intaccato nemmeno nei giorni più complicati, dalla voglia di ricominciare a voler bene anche quando si sono sperimentate molte delusioni (…) Se saremo fedeli al nostro Battesimo, diffonderemo la luce della speranza, il Battesimo è l’inizio della speranza, quella speranza di Dio e potremo trasmettere alle generazioni future ragioni di vita”.
All’Angelus di domenica 6 agosto il Papa ha ricordato che “l’evento della Trasfigurazione del Signore ci offre un messaggio di speranza: ci invita ad incontrare Gesù, per essere al servizio dei fratelli.” E’ un invito “a riflettere sull’importanza di staccarci dalle cose mondane, per compiere un cammino verso l’alto” e a ricercare, “momenti intimi di preghiera” per accogliere “la Parola di Dio”. Infatti “siamo chiamati a riscoprire il silenzio pacificante e rigenerante della meditazione del Vangelo, della lettura della Bibbia, che conduce verso una meta ricca di bellezza, di splendore e di gioia.” Così “il tempo estivo” può diventare un “momento provvidenziale” per accrescere un “impegno di ricerca e di incontro con il Signore”. Ripensando quindi ai discepoli che “scesero dal monte con occhi e cuore trasfigurati dall’incontro con Gesù”, ha indicato un “percorso che possiamo compiere anche noi”, perché, “ricaricati della forza dello Spirito divino”, possiamo “decidere nuovi passi di autentica conversione” e “testimoniare costantemente la carità, come legge di vita quotidiana”. Così “trasformati dalla presenza di Cristo e dall’ardore della sua parola, saremo segno concreto dell’amore vivificante di Dio per tutti i nostri fratelli, specialmente per chi soffre, per quanti si trovano nella solitudine e nell’abbandono, per gli ammalati e per la moltitudine di uomini e di donne che, in diverse parti del mondo, sono umiliati dall’ingiustizia, dalla prepotenza e dalla violenza”.
Gian Paolo Cassano

Nessuno ne parla (o quasi)

Martedì 8 Agosto 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Si è svolta tra il 2 e il 6 agosto nella citta giavanese di Yogyakarta, nell’arcidiocesi di Semarang, la settima Giornata della gioventù asiatica. L’ultima edizione si era svolta nel 2014 in Corea del Sud alla presenza di Papa Francesco. L’Indonesia, il più grande Paese islamico del mondo, ha accolto i giovani cattolici provenienti da oltre 21 Stati dell’Asia per testimoniare e vivere il Vangelo nell’Asia multiculturale, come recita il motto della Giornata stessa (”Joyful Asian Youth: Living the Gospel in Multicultural Asia”).
L’evento è stato preceduto dalla S. Messa, alla quale ha voluto presenziare anche il vice presidente della Repubblica indonesiana Jusuf Kalla. Nel corso della celebrazione è stata data  lettura del Messaggio del Papa in cui esorta i giovani dell’Asia ad ascoltare con sempre maggiore attenzione la chiamata del Signore al fine di rispondere con fede e con coraggio alla propria vocazione, invitando ad ispirarsi a Maria nel loro voler essere discepoli missionari e di affidarsi sempre alla sua amorevole intercessione.
Un’esperienza forte dove la tematica delle giornate – ha spiegato alla Radio Vaticana il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila nelle Filippine e presidente di Caritas Internationalis - è stata la missione dei giovani in una società multiculturale. Per noi, multiculturale significa anche multi-religiosoa; però, con lo spirito dell’incontro, della comunione, multiculturale diviene interculturale; multi-religiosa diventa interreligiosa. Lo spirito del dialogo è molto importante per noi nella Chiesa dell’Asia; per i giovani è importante cominciare con questa cultura e atteggiamento di dialogo, di apprezzamento della diversità: la diversità non è una ragione di divisione, ma è una delle ragioni per la ricchezza della civilizzazione della società.”
Gian Paolo Cassano