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Archivio di Maggio 2017

Nuovi Santi

Martedì 23 Maggio 2017

NUOVI SANTI
a cura di Gian Paolo Cassano

Un nuovo beato è stato proclamato lo scorso 13 maggio nella chiesa di San Francesco Saverio di Dublino con il rito, presieduto, in rappresentanza del Papa, dal card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
E’ il gesuita irlandese John Sullivan, vissuto tra il 1861 e il 1933. Convertitosi dall’anglicanesimo, fu esempio di vita virtuosa dedicata alla povertà e all’obbedienza, invitando tutti alla conversione al bene. Egli fu rigoroso nell’osservanza della povertà. ”I testimoni al processo – ha detto il card. Amato alla Radio Vaticana - ripetono spesso che padre Sullivan era ‘un povero tra i poveri’, e ‘la personificazione dello spirito di povertà”’ Pur appartenendo a una famiglia ricca, una volta diventato religioso, era incurante delle comodità e si accontentava del puro necessario. Un testimone descrive il mobilio francescano della sua camera: aveva per arredamento una rigida sedia di legno, una brocca rotta, un inginocchiatoio, alcuni libri, un’acquasantiera, il suo inseparabile Crocifisso, un tavolinetto e il letto con poche coperte, anche quando il tempo era più freddo.”
In questo questo Sullivan imitava Sant’Ignazio di Loyola che negli Esercizi Spirituali, scrive: “Per imitare e rassomigliare più effettivamente a Cristo Nostro Signore desidero e scelgo la povertà con Cristo povero, piuttosto che la ricchezza; le ingiurie con Cristo, che ne è ricolmo, piuttosto che gli onori; e preferisco essere stimato stupido e pazzo per Cristo, che per primo fu ritenuto tale, anziché saggio e prudente in questo mondo”.
Viveva inoltre con grande esemplarità l’obbedienza che era pronta, assoluta e incondizionata. Ripeteva spesso: “Mi domando che cosa direbbe o farebbe ora il padre provinciale”. Un testimone afferma: “Aveva un grande amore per la Compagnia e per le sue Regole: a noi Novizi - durante gli Esercizi Spirituali - metteva in risalto l’importanza dell’esatta osservanza delle Regole”.
Tutto ciò gli facilitò l’esercizio dell’umiltà. Entrò in noviziato già da uomo maturo, con alle spalle una brillante carriera di avvocato e di studioso. “I suoi compagni di noviziato – racconta ancora il card. Amato - per la maggior parte ragazzi tra i 17 e i 20 anni, rimanevano impressionati dalla completa assenza di qualsiasi sentimento di superiorità nei loro confronti e dalla semplicità con cui accettava anche le più umili incombenze della casa. Non faceva nulla per mettersi in mostra, anzi spesso manifestava la sua inadeguatezza agli uffici che riceveva. Accettava le critiche e le sgarbatezze altrui. Era consapevole di non essere un grande oratore. Non aveva una pronuncia chiara e tendeva a parlare in fretta. Ciononostante tutti gli riconoscevano la sincerità e la convinzione delle sue esortazioni alla virtù.”
Gian Paolo Cassano

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La parola di Papa Francesco

Martedì 23 Maggio 2017

Domenica 14 maggio al Regina Coeli il Papa ha ricordato il suo pellegrinaggio a Fatima, rimarcando il “bisogno di preghiera e di penitenza” per mettere fine alle guerre. Il Pontefice ha messo in luce che la santità di Francesco e Giacinta “non è conseguenza delle apparizioni, ma della fedeltà e dell’ardore con cui essi hanno corrisposto al privilegio ricevuto di poter vedere la Vergine Maria”. Con la loro canonizzazione ha “voluto proporre a tutta la Chiesa di avere cura dei bambini”. Così l’esempio di Francesco e Giacinta, che a quel tempo pregavano per la fine della Prima Guerra Mondiale, è valido tutt’ora “per implorare la grazia della conversione, per implorare la fine di tante guerre che sono dappertutto nel mondo e che si allargano di più, come pure la fine degli assurdi conflitti grandi e famigliari, piccoli, e delle violenze che sfigurano il volto dell’umanità”. Francesco ha affidato a Maria, Regina della pace, “la sorte delle popolazioni afflitte da guerre e conflitti, in particolare in Medio Oriente”. Infatti “tante persone innocenti sono duramente provate, sia cristiane, sia musulmane, sia appartenenti a minoranze come gli yazidi, i quali subiscono tragiche violenze e discriminazioni”: di qui l’incoraggiamento a “quanti si impegnano a sovvenire ai bisogni umanitari. Incoraggio le diverse comunità a percorrere la strada del dialogo e della riconciliazione amicizia sociale per costruire un futuro di rispetto, di sicurezza e di pace, lontano da ogni sorta di guerra”.
Dio “non è inerte” ma “sogna la trasformazione del mondo” nel mistero della Risurrezione. E’ quanto ha spiegato il Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì 17 maggio, soffermandosi sulla figura di Maria Maddalena, nella riflessione sulla speranza cristiana. Infatti, come per Maria Maddalena, l’incontro con Gesù risorto trasforma la nostra tristezza in gioia. Intorno a Gesù tante persone cercano Dio ma la realtà più prodigiosa è che è anzitutto Dio che ci cerca: “ogni uomo è una storia di amore che Dio scrive su questa terra. Ognuno di noi è una storia di amore di Dio. Ognuno di noi Dio chiama con il proprio nome: ci conosce per nome, ci guarda, ci aspetta, ci perdona, ha pazienza con noi.” I Vangeli descrivono la felicità di Maria Maddalena nell’incontro con il Risorto, perché la Risurrezione non è data col “contagocce” ma è una cascata che investe tutta la vita. “Gesù non è uno che si adatta al mondo, tollerando che in esso perdurino la morte, la tristezza, l’odio, la distruzione morale delle persone… Il nostro Dio non è inerte, ma il nostro Dio – mi permetto la parola – è un sognatore: sogna la trasformazione del mondo, e l’ha realizzata nel mistero della Risurrezione”. Poi Maria Maddalena è invitata a portare l’annuncio ai fratelli, diventando “apostola della nuova e più grande speranza”. Ha cambiato vita perché ha visto il Signore! “Questa è la nostra forza e questa è la nostra speranza”. Lei ci insegna a perseverare nel cercare l’incontro con il Risorto, “a non permettere all’amarezza della morte ‎e ‎del lutto di spegnere in noi il desiderio di incontrare Gesù; e a lasciare che il ‎Suo ‎incontro trasformi la nostra tristezza in gioia e a trasformarci in suoi testimoni. ‎L’incontro con il Risorto ci risuscita e ci ‎aiuta a far risuscitare gli altri dai sepolcri oscuri dell’incredulità”. ‎‏
Domenica 21 maggio, al Regina Coeli, ha invitato i cristiani ad amarsi, sull’esempio del Signore, ricordando il sanguinoso conflitto in atto nella Repubblica Centrafricana, chiedendo che si fermi lo scontro armato. Ora “non è mai facile, non è mai scontato”, neanche per i cristiani, saper amare, volere bene “sull’esempio del Signore e con la sua grazia”, ma questo è il più grande comandamento del Vangelo. Riflettendo sul Vangelo domenicale, “meditando queste parole di Gesù, noi oggi percepiamo con senso di fede di essere il popolo di Dio in comunione col Padre e con Gesù mediante lo Spirito Santo. In questo mistero di comunione, la Chiesa trova la fonte inesauribile della propria missione, che si realizza mediante l’amore”. E’ l’amore che ci fa conoscere Gesù, e “l’amore a Dio e al prossimo è il più grande comandamento del Vangelo”; così “il Signore ci chiama a corrispondere generosamente alla chiamata evangelica all’amore, ponendo Dio al centro della nostra vita e dedicandoci al servizio dei fratelli, specialmente i più bisognosi di sostegno e di consolazione”. Ma “se c’è un atteggiamento che non è mai facile, non è mai scontato anche per una comunità cristiana, è proprio quello di sapersi amare, di volersi bene sull’esempio del Signore e con la sua grazia. A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie, le divisioni lasciano il segno anche sul volto bello della Chiesa. Una comunità di cristiani dovrebbe vivere nella carità di Cristo, e invece è proprio lì che il maligno ‘ci mette lo zampino’ e noi a volte ci lasciamo ingannare”. A fare le spese di questo atteggiamento “sono le persone spiritualmente più deboli”, che si allontanano perché non si sentono “accolte, capite e amate”. Saper amare non è mai un dato acquisito una volta per tutte, ma “ogni giorno si deve imparare l’arte di amare, ogni giorno si deve seguire con pazienza la scuola di Cristo, ogni giorno si deve perdonare e guardare Gesù, e questo con l’aiuto di questo avvocato di questo consolatore che Gesù ci ha inviato che è lo Spirito Santo”.
Il Papa ha poi annunciato che il prossimo 28 giugno nominerà cinque nuovi cardinali, provenienti da diverse parti del mondo: Mons. Jean  Zerbo (arcivescovo di Bamako, nel Mali), Mons. Juan José Omella (arcivescovo di Barcellona, Spagna), Mons. Anders Arborelius (vescovo di Stoccolma, Svezia), Mons. Luis Marie-Ling Mangkhanekhoun (vescovo titolare di Acque Nuove di Proconsolare, vicario apostolico di Paksé, nel Laos) e Mons. Gregorio Rosa Chávez (vescovo titolare di Mulli, ausiliare dell’arcidiocesi di San Salvador, a El Salvador). “La loro provenienza da diverse parti del mondo manifesta la cattolicità della Chiesa diffusa in tutta la terra e l’assegnazione di un titolo o una diaconia nell’urbe esprime l’appartenenza dei cardinali alla diocesi di Roma che, secondo la nota espressione di Sant’Ignazio,  ‘presiede alla carità di tutte le Chiese’”.

Nessuno ne parla (o quasi)

Martedì 23 Maggio 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Un gesto simbolico, ma molto significativo. E’ quello compiuto dai Gesuiti che negli Stati Uniti stanno restituendo più di 500 ettari di terra, della riserva indiana Sioux in South Dakota, alla Rosebud Indian Reservation. L’operazione (come rende noto l’agenzia Fides) dovrebbe essere completata alla fine di maggio. Il governo degli Stati Uniti aveva concesso la proprietà ai Gesuiti nel 1880. “All’inizio erano 23 le  missioni- ha dichiarato il gesuita p. John Hatcher, presidente della missione di San Francesco — ma nel corso degli anni, mentre la gente si allontanava dalla prateria e dalla campagna, quelle chiese state chiuse perché non più utilizzate”. 
Così è stato deciso “di restituire - ha spiegato padre John Hatcher -alla tribù tutti quegli appezzamenti di terra che sono stati consegnati alla Chiesa per scopi religiosi”. Questa terra potrebbe essere utilizzata per scopi agricoli, per il pascolo o per lo sviluppo della comunità, ma potrebbe anche “continuare ad essere utilizzata per scopi religiosi”. 
Domenica 21 maggio, nell’ennesimo referendum, la maggioranza (il 58,1% degli svizzeri) ha deciso di dire stop al nucleare, ma con gradualità; infatti la produzione di energia elettrica con il nucleare continuerà fino al 2050. Il referendum ha approvato infatti il piano graduale di dismissione delle quattro centrali atomiche con 5 reattori operativi che alimentano il Paese, sostituendo a mano a mano l’energia prodotta dal nucleare con il crescente sviluppo delle “rinnovabili” e con il taglio di quasi la metà dei consumi energetici. Le 4 centrali nucleari sono a Beznau, Mühleberg, Gösgen e Leibstad.
Gian Paolo Cassano

Vivaldi di Occimiano

Martedì 23 Maggio 2017

OCCIMIANO – La scoperta del cosiddetto “Vivaldi di Occimiano” rappresenta certamente un grandissimo contributo alla conoscenza del grande musicista veneziano.
E’ ciò di cui si è parlato sabato scorso, 20 maggio, al Convegno e Concerto che si è tenuto nel pomeriggio presso l’Antica Corte della Villa dei Marchesi da Passano, inserito nel calendario di Riso&Rose e organizzato in collaborazione tra Comune, Fondazione “Ernesto e Carla Rota” e Consorzio Mon. D. O.
L’evento ha rappresentato l’ultima tappa della “Settimana Vivaldiana Nazionale”, dopo Venezia, Caserta, Mortara, Milano, Torino, manifestazione patrocinata da Senato, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero dei Beni Culturali. Si tratta della prima edizione di una nuova serie (non si celebrava dal lontano 1938 !) che si arricchisce dei contributi venuti (e che verranno) dallo studio e dalla pubblicazione dei manoscritti vivaldiani che sono passati per Occimiano.
Il sindaco m.a Valeria Olivieri portando il suo saluto, ha espresso la sua soddisfazione per l’accostamento tra il Comune da lei rappresentato e il celebre compositore veneziano. Erano inoltre presenti i sindaci di Mirabello M. (dr Mauro Gioanola) e di Conzano (dr Emanuele Demaria). Nel corso del convegno è toccato a Michele Baldino, del Management Artistico “Musicorner” di Mortara, tracciare un excursus storico sulla figura del sacerdote-compositore inquadrata nella Venezia del Settecento.
La vicenda di questi manoscritti (ben 27 tomi !) è spiegata nel volume “Il Vivaldi di Occimiano”, che gli autori Roberto Allegro e Vittoria Aicardi, musicologi, hanno presentato riassumendo le tappe che hanno portato alla scoperta della permanenza occimianese degli spartiti vivaldiani e raccontando altri aneddoti sulla vita del musicista e alcune curiosità.
Più della metà di questo straordinario patrimonio musicale (14 tomi) era giunta qui attraverso il marchese genovese Marcello Durazzo (imparentato con i Da Passano) dopo una serie di passaggi di proprietà avvenuti in seguito alla morte del Vivaldi, scomparso a Vienna il 28 luglio 1741 in condizioni di estrema povertà.
Passati in eredità ai Salesiani di Borgo San Martino furono poi acquisti dalla Biblioteca nazionale di Torino (dove la scorsa settimana è stata dedicata una mostra ad hoc) che grazie anche al mecenatismo di Roberto Foà e di Filippo Giordano poté recuperare l’intera collezione, con la preziosa opera del prof. Alberto Gentili dell’Università di Torino.
Il libro che è stato presentato in questa occasione (si può reperire presso gli uffici comunali) è frutto di un ottimo lavoro di ricerca storica: si avvale dalla competenza musicale degli autori ed è arricchito da preziose immagini che ne fanno un testo piacevole alla lettura e preciso nella documentazione. E’ edito da Musicorner di Mortara, realtà imprenditoriale musicale fondata da Vittoria Aicardi, pianista, clavincembalista e direttrice di coro, co-autrice del volume, insieme al m.o Roberto Allegro, pianista, clavincembalista, compositore e direttore d’orchestra, che ha al suo attivo oltre 4000 concerti in Italia e nel mondo.
La “riscoperta” di questi testi musicali è estremamente importante in quanto costituisce la più importante collezione di manoscritti vivaldiani autografi esistente al mondo, rappresentando il 90 % circa della produzione musicale del “prete rosso”. In parte sono stati eseguiti anche nel Concerto che ne è seguito sul tema “Antonio Vivaldi. Le Sonate ed i Concerti da Camera”. Ad interpretare la musica del maestro veneziano sono stati “I Solisti dell’Orchestra da Camera Italiana Antonio Vivaldi, diretti dal m. o Roberto Allegro (al cembalo), con Filippo Staiano e Ludovico Allegro (ai flauti), Federico Allegro (Oboe) e Lucia Allegro (violino). Sono state proposte tre Sonate e tre concerti del grande compositore del Settecento.
Gian Paolo Cassano

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Prevenzione dei Tumori

Martedì 23 Maggio 2017

OCCIMIANO - (gpc) Un pubblico attento ed interessato ha accolto lo scorso venerdì 19 maggio la riflessione tenuta dal dott. Mario Botta (già primario di Oncologia dell’Ospedale S. Spirito e presidente dell’Associazione Pulmino amico) su “Prevenzione dei tumori: cosa fare e cosa non fare”. L’incontro pubblico, promosso dalla LILT e dal Comune di Occimiano si è tenuto presso l’Antica Corte della Villa dei Marchesi Da Passano.
Il relatore ha messo in rilievo l’importanza della prevenzione nella lotta ai tumori. Ha evidenziato il tema della predisposizione per familiarità o per genetica. Occorre però non dimenticare come cause prossime un errato stile di vita, un’alimentazione scorretta, l’abitudine al fumo, l’inquinamento ….
Ha parlato poi delle cure, dei percorsi della terapia medica, soprattutto per certe forme di cancro e la possibilità di cure individualizzate, cioè mirate al solo paziente. Il relatore ha risposto quindi a diversi quesiti di chiarimento ed approfondimento da parte del pubblico; infine il sindaco, al temine, ha ringraziato, a nome degli occimianesi, il relatore per la preziosità del suo intervento.
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Comunione

Martedì 23 Maggio 2017

OCCIMIANO - (gpc) Edoardo Daniel, Francesca Spedo, Gabriele Cattana, Henry Kacaboni, Jacopo Perinciolo, Luca Cotoia, Manuel Battaglia, Niccolò Favretto, Riccardo Lupano, Riccardo Taiani, Simone Poggio, Vittorio Domenighini, Vittoria Ottino.
Sono questi i tredici bambini che domenica scorsa 21 maggio. Nell’Omelia il Prevosto (con lui concelebrava don Massimo Lazzarin, parente di uno de bambini) ha posto in rilievo l’impegno a vivere l’amicizia con Gesù, che si concretizza particolarmente nell’appuntamento dell’Eucaristia domenicale, nel dono dello Spirito ricevuto sin dal giorno del Battesimo.
I ragazzi, con l’aiuto del catechista Andrea Bonzano, hanno portato all’altare i doni per l’Eucaristia, tra cui, oltre al pane e al vino, i fiori ed un’offerta per la parrocchia.
Ottimo il Coro (diretto dalla prof.sa Anna Maria Figazzolo); i bambini della Prima Comunione, come da tradizione, saranno ancora protagonisti nella festa e nella processione del Corpus Domini.
Al termine anche la foto nel roseto della Canonica, posto in essere da Natalino Bolognesi (con l’aiuto di Francesco Perracino e Antonino Arceri…).
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CCR

Martedì 23 Maggio 2017

OCCIMIANO – (gpc) Sabato prossimo 27 maggio il paese sarà pacificamente invaso da circa 700 tra ragazzi e accompagnatori, provenienti da tutto il Piemonte.
Il Comune di Occimiano avrà l’onore di ospitare il IV Raduno Regionale dei Consigli Comunali dei Ragazzi del Piemonte.
Si tratta di un evento di rilevante importanza che il Consiglio Regionale del Piemonte organizza ormai da 4 anni e vedrà i giovani Consiglieri Comunali impegnati in lavori di approfondimento sul tema: “Nessuno si perda ! Azioni per il diritto allo studio e all’istruzione”
Le precedenti edizioni si sono svolte a Vicoforte (Cn), Castelnuovo Don Bosco (At) e Novara.
La manifestazione si svolgerà nell’area polifunzionale adiacente alla Piazza Grande Torino; i gruppi di ragazzi saranno ospitati nella palestra e nei locali della scuola Secondaria di 1° grado.
La Pro Loco di Occimiano avrà l’incarico di preparare il pranzo per i numerosi ospiti e, per l’occasione, la Protezione Civile metterà a disposizione la sua cucina da campo.
In Italia e in Piemonte, nel corso degli ultimi anni, molti Comuni, in collaborazione con gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, hanno attivato il CCR,  costruendo percorsi per permettere ai ragazzi di conoscere e sperimentare i valori della partecipazione e realizzando iniziative e i progetti che costituiscono una grande ricchezza per tutto il territorio regionale
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale valorizza e promuove quest’importante esperienza, sostenendo la costituzione di nuovi CCR, la formazione di una rete tra tutti i CCR esistenti  e organizzando gruppi di lavoro tra i referenti dei CCR interessati, per arricchire le conoscenze reciproche.
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Festa al Carmelo Mater Unitatis

Martedì 23 Maggio 2017

MONTIGLIO M. – (gpc) Festa al Carmelo Mater Unitatis con un piccolo cambiamento nella programmazione. E’ la festa di S. Maria Maddalena de’ Pazzi che quest’anno sarà celebrata sabato 27 maggio, a conclusione dell’anno giubilare per il 450° anniversario della nascita della Santa Infatti alle 10,00 nella Cappella del Monastero ci sarà un intervento di riflessione e di meditazione tenuto dal carmelitano fiorentino padre Bernardo Artusi (al posto di padre Carmelo Mezzasalma) seguito (alle 11,00) dalla S. Messa presieduta dal Vescovo di Asti Mons. Francesco Ravinale (anziché Mons. Alceste Catella, per un concomitante impegno); saranno anche presenti i monaci di Novalesa. Al temine ci sarà per tutti l’agape fraterna. Per l’occasione sarà possibile ammirare nei locali della foresteria la bella mostra con alcune opere che aiutano a ripercorrere l’eccezionale contributo della santa mistica fiorentina. Sarà anche l’occasione per lucrare l’indulgenza plenaria.
Un’occasione preziosa per conoscere l’eredita spirituale delle grande mistica fiorentina del Cinquecento e che le Monache carmelitane testimoniano.
Ricordiamo che Madre Maria Cristina, priora del Carmelo, tiene la Lectio divina nella Cappella del Monastero ogni venerdì alle ore 17,30, cui segue vespro alle ore 18,30.
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Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

Martedì 16 Maggio 2017

******** DOMENICA 14 maggio 2017

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 15 maggio: ore 18,00
Martedì 16 maggio: ore 18,00
Mercoledì 17 maggio: ore 18,00
Giovedì 18 maggio: ore 18,00
Venerdì 19 maggio: ore 18,00

* Vespri
Lunedì 15 maggio (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Mese di maggio:
Per tutto il mese preghiera mariana (ore 20,45)
Dal lunedì al venerdì nella Chiesa della Madonna del Rosario

* Domenica 14 maggio:
Giornata sensibilizzazione sostentamento clero
Presentazione bambini Prima Comunione

* Domenica 21 maggio:
Prima Comunione (ore 11,00)

Telecomando

Martedì 16 Maggio 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

DONA NOBIS PACEM: è il titolo del concerto che sabato 20 maggio viene trasmesso da Tv 2000 (ore 20,45) dalla chiesa di S. Bernadette a Lourdes. Il concerto, presentato da Enrico Selleri, vede protagonisti artisti, cantanti famosi e testimonianze
UN GOL PER L’ITALIA: è la serata speciale condotta da Marco Liorni su Rai uno lunedì 22 maggio (ore 21,15), al centro della quale ci saranno i giocatori di calcio che racconteranno la loro storia professionale, dai primi calci ad un pallone da piccini, fino ad arrivare ai più importanti stadi italiani e del mondo. Nel corso della serata verrà messa in moto una raccolta di denaro che verrà devoluto alle popolazioni terremotate del centro Italia.
Sempre lunedì 22 maggio, nella festa di S. Rita, Tv 2000 alle 9,00 nel programma ‘Bel tempo si spera’ segue il corteo storico e la processione al santuario di Cascia, con interviste e collegamenti.
Subito dopo, alle 10.30, in diretta dal sagrato della Basilica, il solenne Pontificale, la ‘supplica a Santa Rita’ e la ‘benedizione delle rose’. Alle 12.50 e poi alle 22.50 va in onda il docufilm ‘La vera storia di Santa Rita’. Chiude la giornata, alle 00.55, ‘Beati voi tutti i santi’ con la puntata dedicata a Santa Rita.
Mercoledì 25 maggio, 130° anniversario della nascita di Padre Pio, alle 7.30 diretta speciale di ‘Bel tempo si spera’ da Pietrelcina. In programma collegamenti con gli inviati a San Giovanni Rotondo, che quest’anno vive l’anno giubilare dei 100 anni dall’arrivo di Padre Pio sul Gargano.
Gian Paolo Cassano