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Archivio di Gennaio 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

Lunedì 23 Gennaio 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

E’ grave la situazione sociale ed alimentare in Eritrea, uno degli Stati dove i Cristiani sono maggiormente perseguitati e la popolazione vive in un regime in Stato di guerra e sotto una feroce dittatura, dove migliaia di giovani fuggono cercando di raggiungere l’Europa.
Qui quasi due milioni di persone (di cui oltre la metà sono bambini) vivono nell’insicurezza alimentare. E’ l’allarme dell’Unicef che riferisce di scarsi raccolti e avverse condizioni meteo dovute al El Nino. In pratica, nel Paese del Corno d’Africa su una popolazione di sei milioni e mezzo di persone quasi un cittadino su tre ha difficolta di accesso a una nutrizione adeguata. Il regime di Asmara nega qualsiasi problema, limitando il movimento delle associazioni umanitarie.
I problemi che si riscontrano ogni giorno “sono soprattutto – ha detto alla Radio Vaticana Franca Travaglino, fondatrice della Ong ‘HEWO’ (Hansenians’ Ethiopian Welfare Organization) - di carattere alimentare e sono proprio quotidiani. Faccio qualche esempio: un tempo i pomodori costavano 10-15 nacfa (la moneta locale), invece ora costano 80 nacfa al kg; e così anche le patate… Per lunghi periodi manca del tutto l’energia elettrica. La situazione economica e sociale è molto critica. E’ indescrivibile.”
E in Eritrea preoccupa anche la recrudescenza della persecuzione anti-cristiana. Secondo il Rapporto 2017 dell’organizzazione internazionale “Porte Aperte”, fondata nel 1955 dal missionario olandese “fratello Andrea”, l’Eritrea è tra i 10 Paesi dove i cristiani sono maggiormente oppressi.
“Fino agli anni Settanta-Ottanta non c’era differenza tra cristiani e islamici: era un Paese veramente libero dal punto di vista religioso. Ora, invece, il regime eritreo è sostenuto dagli arabi. Dopo l’indipendenza, l’Eritrea si è trovata per forza a fare una scelta, perché è stata abbandonata. E quelli che l’hanno maggiormente sostenuta e la sostengono sono i Paesi arabi. Questo pericolo di una arabizzazione dell’Eritrea è anche un tentativo da parte degli islamici di penetrare in Etiopia, che rimane ancora spiritualmente cristiana”.
Gian Paolo Cassano

Telecomando

Lunedì 23 Gennaio 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Per la Giornata della memoria ricca è la programmazione in televisione. Su Rai uno venerdì 27 gennaio in diretta la cerimonia dal Quirinale (ore 10,55). Una programmazione ad hoc ci sarà poi su tutte le reti Rai. In particolare Rai cultura su Rai 5 propone giovedì 26 gennaio ( alle ore 20.30) “SERATA COLORATA”, in prima Assoluta in diretta dall’ Auditorium Parco della Musica di Roma – Sala Sinopoli. E’ uno straordinario concerto, con le musiche composte, o anche solo suonate, dai musicisti internati a Ferramonti, in Calabria, uno dei più grandi campi di concentramento fascisti della Seconda Guerra Mondiale da cui, tra il 1940 e il 1943, transitarono più di 3.000 ebrei. Video d’autore ricostruiranno la vita nel campo attraverso immagini d’epoca, mentre Beppe Servillo leggerà testimonianze dal diario del pianista Kurt  Sonnenfeld, giovane ebreo viennese, e da lettere e documenti di altri  internati. Venerdì  27  gennaio 2017 (alle ore 21:15) ci sarà “SONGS FOR ETERNITY” dove, la grande cantante e artista tedesca Ute Lemper, si esibisce in un repertorio di canzoni scritte nei campi di concentramento da musicisti ebrei deportati, molti dei quali morirono nelle camere a gas. Sono canzoni di grande bellezza, con parole struggenti, spesso scritte da poeti. Seguirà (alle 22,15) “Kamp. Anatomia di uno sterminio”, un’insolita rappresentazione per commemorare la Shoah. Sabato 28 gennaio 2017 alle ore 22:45 ci sarà poi “Canto del popolo Ebraico massacrato di e con Moni Ovadia”.
Il canale all news di Sky celebra la giornata della Memoria con servizi, approfondimenti e le immagini delle commemorazioni. Il dramma della Shoah sarà ricordato anche all’interno dei programmi “Dentro i fatti, con le tue domande”, in onda dalle 10, e Sky TG24 Pomeriggio, in onda dalle 15, con ospiti in studio.
Su Tv 2000 al lunedì va in onda una nuova serie di “INDAGINE AI CONFINI DEL SACRO” (ore 0,35). Si parlerà di “Cremazione, quando il caro estinto diventa un diamante” (30 gennaio), “Suor Nazarena Crotta, la reclusa dell’Aventino” (6 febbraio), “Amabili resti, lo strano culto delle anime pezzentelle” (13 febbraio), “Padre Gabriele Amorth, l’ultimo esorcista” (20 Febbraio), “1953, Prodigio a Siracusa: piange la statuetta della Madonna” (27 Febbraio).
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Lunedì 23 Gennaio 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Continuando il ciclo sulla speranza cristiana, il Papa, nell’udienza generale di mercoledì 18 gennaio, ha riflettuto sulla morte sul bisogno di salvezza, pregando e riconoscendo la necessità di “sperare nel Dio della vita”. Egli ha colto nella vicenda di Giona, che fugge davanti alla chiamata di Dio, il legame tra speranza e preghiera e la certezza che la misericordia di Dio “perdona”. Egli capirà che “davanti al pericolo e alla morte” proprio la speranza “si esprime in preghiera”, perché “la preghiera ti porta avanti nella speranza e quando le cose diventano buie, occorre più preghiera! E ci sarà più speranza”. Nella tempesta in cui si imbatte nella sua fuga e nell’invocazione a Dio si può leggere “la giusta reazione davanti alla morte, davanti al pericolo; perché è allora che l’uomo fa completa esperienza della propria fragilità e del proprio bisogno di salvezza. L’istintivo orrore del morire svela la necessità di sperare nel Dio della vita”. Sono dunque parole di quella speranza “che diventa preghiera” davanti ad “un imminente pericolo di morte”: ora “Dio conosce la nostra debolezza, sa che ci ricordiamo di Lui per chiedere aiuto, e con il sorriso indulgente di un padre, Dio risponde benevolmente”.
Di fronte alla “morte incombente” Giona prega e vive la propria vocazione “al servizio degli altri” accettando di sacrificarsi per loro e conducendo i sopravvissuti al riconoscimento e alla lode del “vero Signore”. Così “la speranza, che li aveva indotti a pregare per non morire, si rivela ancora più potente e opera una realtà che va anche al di là di quanto essi speravano: non solo non periscono nella tempesta, ma si aprono al riconoscimento del vero e unico Signore del cielo e della terra”.
Successivamente, anche gli abitanti di Ninive, davanti alla prospettiva di essere distrutti, “pregheranno, spinti dalla speranza nel perdono di Dio”: faranno penitenza, invocheranno il Signore e si convertiranno a Lui. “Così, sotto la misericordia divina, e ancor più alla luce del mistero pasquale, la morte può diventare, come è stato per san Francesco d’Assisi, ‘nostra sorella morte’ e rappresentare, per ogni uomo e per ciascuno di noi, la sorprendente occasione di conoscere la speranza e di incontrare il Signore. Che il Signore ci faccia capire questo legame fra preghiera e speranza. La preghiera ti porta avanti nella speranza e quando le cose diventano buie, occorre più preghiera! E ci sarà più speranza”.
Il Papa ha ricordato la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che (con il motto “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”), “è per noi una sfida” perché “tutte le Comunità cristiane, conoscendo meglio la propria storia, teologia e diritto si aprano sempre di più alla riconciliazione”.  
Gian Paolo Cassano

San Valerio

Lunedì 23 Gennaio 2017

OCCIMIANO - E’ Elide Cristofoletto Cappa la nuova “Spiga d’argento 2017″, il premio che la Parrocchia assegna ogni anno per mettere in evidenza la disponibilità al servizio ecclesiale e alla testimonianza del Vangelo. La decisione, maturata dal Consiglio pastorale, vuole premiare la dedizione nel servizio alla Parrocchia, nella preparazione e nell’ordine per le celebrazioni, la pulizia e la custodia e la conservazione dei servizi liturgici.
Così è stato domenica 22 gennaio durante la Festa patronale di San Valerio (che corrisponde anche al quindicesimo anniversario di ingresso in parrocchia del sottoscritto) che rappresenta un momento molto importante nella vita delle comunità parrocchiale e civica, evidenziato anche dalla presenza delle autorità civili e militari, a cominciare dal Sindaco m.a Valeria Olivieri (nel giorno del suo onomastico), il vice comandante della stazione dei Carabinieri m.lo Carlo Musso, il presidente del consiglio comunale dei ragazzi Edoardo Gatto, vice sindaco, assessore e consiglieri comunali …
In passato la “Spiga d’argento” era stata assegnata a: mons. Germano Zaccheo, Dino Olivieri, Mariuccia Figazzolo, Livia Ercole Anarratone, Suore Figlie di Maria Ausiliatrice, diacono don Luigino Ghezzi, Carla Cattana e Lucia Imetti Aceto, Anna Imetti Bianco, Giovanna Cia Varzi, Wilma Andreone Debernardi, Anna Maria Figazzolo e Anna Barbano Andreone, can. Giuseppe Unia, Antonietta Cuntè Cassano e Simone Prendin.
Già nei giorni precedenti ci si era preparati con il triduo di preghiera in cui si era anche unita la dimensione della preghiera ecumenica. Nella vigilia (giovedì 21), con la processione dall’antico San Valerio (presso la Casa di riposo), fino alla Chiesa parrocchiale, sono stati cantati solennemente i Primi vespri che hanno preceduto la Celebrazione dell’Eucaristia.
Domenica 22 la Chiesa parrocchiale era particolarmente gremita, insieme agli “araldi di san Valerio” (i bambini che fanno la Prima Comunione) con un vestito rosso, a ricordo il sangue del martire, capaci di raccogliere l’eredità del santo patrono nell’annunciare e testimoniare il vangelo ed una rappresentanza dei giovani della leva del 1999, nell’anno delle loro maturità, con l’Eucaristia, presieduta dal prevosto. Nell’omelia ha messo in evidenza la grande figura del santo patrono Valerio, nella sua testimonianza a Cristo e la dimensione vocazionale nella risposta alla chiamata del Signore, evidenziando la fortezza nella sua vita di credente.
Ottima l’esecuzione del Coro parrocchiale, diretto dalla prof.sa Anna Maria Figazzolo (con Matteo Camagna all’organo), eseguendo tra l’altro l’inno ufficiale a san Valerio (musicato dalla compianta m.a Maria Signorini).
E’ stata poi l’occasione per la benedizione delle spighe (che ha visto una particolare generosità nella preparazione da parte di alcune mamme), biscotti a forma di spiga di grano, che vogliono anche ricordare il miracolo della scoperta del corpo del Santo in un campo biondeggiante di spighe in pieno inverno. Si è rinnovato, inoltre, l’appuntamento degli artisti con san Valerio, con la benedizione dei nuovi quadri. Quest’anno sono tre gli artisti: Isabella Bocchio (che già lo scorso anno aveva portato una sua creazione), con una creazione su lamina metallica, Iris Devasini (in un’interpretazione in stile materico) e Noemi Zani (con il richiamo al campo di spighe nel paesaggio innevato). C’è stata poi l’offerta dei primi germi di grano, da parte dei bambini, in onore del Santo, che poi continueranno a curare in vista delle loro crescita e maturazione.
E poi continuando le serie delle “Collezioni degli occimianesi”, l’esposizione di alcuni magnifiche campanella (con un evidente richiamo all’attenzione e alla vigilanza cristiane), dalla collezione di Anna Barbano Andreone (presidente dell’ex allieve salesiane occimianesi). Si vogliono così sottolineare, nell’occasione del S. Patrono, alcune particolarità e “ricchezze” degli occimianesi.
Al termine la Pro Loco ha offerto in Canonica un rinfresco per gli ospiti. La Pro Loco, poi, riprende l’antica consuetudine con la “Cena di San Valerio” (a base di polenta e cinghiale) sabato 28 gennaio, presso la Villa dei Marchesi Da Passano.
Gian Paolo Cassano

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Donnas

Lunedì 23 Gennaio 2017

OCCIMIANO (gpc) - Un pullman con un piccolo gruppo di occimianesi ed una quarantina di monferrini ha raggiunto venerdì sera Donnas, in Valle d’Aosta, per la tradizionale Fiera di Sant’Orso, manifestazione ultramillenaria (è l’edizione numero 1018) inizialmente dedicata agli attrezzi agricoli costruiti durante l’inverno e trasformatasi nel tempo in una vetrina per l’artigianato tipico della regione. I gitanti hanno preso parte all’attesissima Veillà, in cui le cantine del borgo aprono i loro portoni ai visitatori per riscoprire i sapori della tradizione, rientrando in paese poco dopo la mezzanotte. L’evento è stato organizzato per il terzo anno di fila dalla Pro Loco presieduta da Simone Cia, già al lavoro per la cena a base di polenta e cinghiale in programma sabato 28 gennaio nella sede della Villa dei Marchesi Da Passano (prenotazioni al 3396931508).
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Don Bosco

Lunedì 23 Gennaio 2017

OCCIMIANO - (gpc) Si rinnova anche quest’anno la festa di don Bosco, la cui devozione è sempre molto sentita in paese: saranno le ex allieve salesiane ad animare le celebrazioni per onorare degnamente il santo amico dei giovani, a riprova del fatto che don Bosco ha lasciato una traccia viva della sua presenza di bene in mezzo alla gente monferrina.
La festa verrà preparata da due giorni di riflessione (giovedì 26 e venerdì 27 gennaio) in Oratorio, promossi dalle attivissime ex allieve salesiane, con la guida del salesiano don Sergio Accornero, partecipando poi alla S. Messa in Chiesa parrocchiale. Martedì 31 gennaio verrà esposta la reliquia del Santo e sarà offerta per il bacio ai fedeli, celebrando in Parrocchia la S. Messa solenne nella festa del santo.
La festa esterna poi si farà domenica 29 gennaio, con l’animazione dei ragazzi nella liturgia eucaristica e animazione nell’Oratorio con una serie di giochi ed attività preparate dagli animatori.
gpc

Telecomando

Martedì 17 Gennaio 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

“AVANTI IL PROSSIMO” è il nuovo talk show che tv 2000 propone, a partire dal 25 gennaio 2017, in prima serata (ore 21,05), condotto da Piero Badaloni. L’obiettivo ed il percorso che proporrà è quello di mettere in primo piano le persone, le loro idee, le loro esperienze, conoscerle, farle conoscere, per poi invitarle ad un confronto serrato e sincero. Il nuovo talk show si occuperà di attualità, società, economia e politica. Uno dopo l’altro gli ospiti del programma entreranno in studio, raccontando prima la propria storia, la propria proposta, la propria posizione, per poi confrontarsi con gli altri in un dialogo che cresce e si allarga. “Avanti il prossimo” è il titolo di una modalità di racconto, che vuole offrire percorsi di approfondimento e di chiarezza ai telespettatori, ma è anche un invito a non dimenticare quel “prossimo”  che il Vangelo invita a considerare, e amare come se stessi, e che per la dottrina sociale della Chiesa è al centro dell’azione della società, della politica, della comunità. Chi vive in prima persona difficoltà, disagi, dolori sarà messo a confronto con quanti, per ruolo sociale e istituzionale, sono chiamati ad affrontare quei problemi, ma anche con quanti quegli ostacoli li hanno affrontati, risolti, superati, inventando soluzioni dal basso, riscoprendo percorsi di comunità, costruendo nuove soluzioni di welfare.
Da sabato 14 gennaio alle 13,25, su Rai 3, c’è una nuova rubrica settimanale della Tgr, “MEZZOGIORNO ITALIA” prodotta nel CPTV di Napoli con il contributo di tutte le redazioni regionali, per accompagnare il telespettatore in un viaggio nel sud che aiuti a scoprire aspetti, problematiche, personaggi, storie e luoghi spesso ignorati o poco conosciuti per far emergere, con la leggerezza del racconto, la realtà di una parte del Paese essenziale per il futuro dell’Italia.
Aldilà dei luoghi comuni, si  racconterà come è cambiato e come sta cambiando il mezzogiorno. L’obiettivo è quello di proporre un racconto il più possibile gradevole e vario, offrendo spunti di riflessione ed elementi di conoscenza, incontri con personaggi della cultura e dello spettacolo, preziose testimonianze dalle teche della Rai, storie sconosciute o dimenticate.
Gian Paolo Cassano

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

Martedì 17 Gennaio 2017

******** DOMENICA 15 gennaio 2017

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 16 gennaio: ore 18,00
Martedì 17 gennaio: ore 18,00
Mercoledì 18 gennaio: ore 18,00
Giovedì 19 gennaio: ore 18,00
Venerdì 20 gennaio: 18,00

* Sabato 14 gennaio :
spettacolo teatrale “Emigranti” con il Faber Teater (Casale, Auditorium S. Filippo, ore 21)

* Domenica 15 gennaio :
Giornata delle migrazioni
S. Messa per l’unità (Carmelo, ore 17)

* Vespri
Lunedì 16 gennaio (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Venerdì 20 gennaio:
Incontro Ragazzi Prima Comunione (ore 17,00)

* Preghiera per l’unità dei cristiani
Martedì 17 gennaio Giornata dialogo ebraico – cristiano (ore 17,30)
Domenica 22 gennaio: Concerto Corale ortodossa romena di Torino (Casale, S. Stefano, ore 16,30)

* San Valerio 2017
Triduo di preparazione: 19, 20 (ore 18,00) e 21 gennaio
Sabato 21 gennaio: - ore 15,45: Processione dalla casa di riposo
- ore 16,00: Primi vespri
- ore 16,30: S. Messa
Domenica 22 gennaio: S. Messa solenne: ore 11,00
Benedizione delle spighe di grano e delle spighe di San Valerio; Quadri di San Valerio; Consegna spiga d’argento; Offerta germi di grano; Esposizione collezione occimianesi

La parola di Francesco

Martedì 17 Gennaio 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Proseguendo il ciclo di catechesi dedicate alla speranza cristiana, all’udienza generale di mercoledì 11 gennaio, Francesco ha messo in guardia da ideologie, denaro, vanità, dagli idoli che “ci piacciono tanto”. Prendendo spunto dal Salmo 115, che ricorda la falsità degli idoli, ha parlato della fede che consiste nel fidarsi di Dio anche se può arrivare il momento in cui l’uomo sperimenta “la fragilità di quella fiducia” e il bisogno di “sicurezze tangibili”. “Lì è il pericolo”, perché si è tentati “di cercare consolazioni anche effimere, che sembrano riempire il vuoto della solitudine e lenire la fatica del credere.” Così si pensa “di poterle trovare nella sicurezza che può dare il denaro, nelle alleanze con i potenti, nella mondanità, nelle false ideologie. A volte le cerchiamo in un dio che possa piegarsi alle nostre richieste e magicamente intervenire per cambiare la realtà e renderla come noi la vogliamo; un idolo, appunto, che in quanto tale non può fare nulla, impotente e menzognero.” Ma la Bibbia denuncia la falsità degli idoli; così il Papa ricorda l’episodio di alcuni veggenti che in un parco di Buenos Aires leggevano la mano a pagamento, offrendo “la sicurezza di una stupidaggine”, penando anche al film “Miracolo a Milano”. “Questo è l’idolo, e quando noi vi siamo tanto attaccati: compriamo false speranze. Mentre di quella che è la speranza della gratuità, che ci ha portato Gesù Cristo, gratuitamente dando la vita per noi, di quella a volte non ci fidiamo tanto”.
Gli idoli sono anche quelli “costruiti dalla nostra mente”; ciò avviene “quando riduciamo Dio ai nostri schemi, alle nostre idee di divinità”: l’uomo si fabbrica un “dio” a sua immagine, un “dio” che ci somiglia, comprensibile, prevedibile.
Così si mette la fiducia in simulacri muti: “le ideologie con la loro pretesa di assoluto, il grande idolo delle ricchezze, la vanità, il potere, il successo, con la loro illusione di onnipotenza. Ma anche la salute e la bellezza fisica possono diventare idoli a cui sacrificare ogni cosa”, persino la vita nascente ! “Questi sono gli idoli, e ti portano sulla strada sbagliata e non ti danno felicità”. Se si ripone la speranza negli idoli, si diventa come loro: “non si ha più nulla da dire, si diventa incapaci di aiutare, cambiare le cose, incapaci di sorridere, di donarsi, incapaci di amare.” E’ il rischio della mondanizzazione, che corrono anche gli uomini di Chiesa.
Mentre gli idoli deludono, non così la speranza riposta nel Signore: “sempre il Signore si ricorda. Anche nei momenti brutti Lui si ricorda di noi. E questa è la nostra speranza. E la speranza non delude. Mai. Mai. Gli idoli deludono sempre: sono fantasie, non sono realtà”. Confidando in Dio invece, “si diventa come Lui”: la sua benedizione ci trasforma in suoi figli e ci salva.
Sono “nostri piccoli fratelli” ed “esposti a tanti pericoli”; sono i migranti minori non accompagnati, di cui ha parlato il Papa all’Angelus domenica 15 gennaio, nella Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, ricordando l’esempio di santa Francesca Saverio Cabrini, patrona dei migranti, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte: “la sua testimonianza ci aiuti a prenderci cura del fratello forestiero, nel quale è presente Gesù, spesso sofferente, rifiutato e umiliato”. Nei loro confronti, specie i minori, “è necessario adottare ogni possibile misura per garantire (…) la protezione e la difesa, come anche la loro integrazione”.
Francesco ha ribadito poi la necessità di continuare ad annunciare Cristo, sottolineando che se “la Chiesa annuncia se stessa…, perde la bussola”. E’ l’esempio di Giovanni il Battista che annunciava Gesù, dicendo: “Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo” che è decisivo “per la nostra fede” e “per la missione della Chiesa” che sempre “è chiamata a fare quello che fece Giovanni il Battista, indicare Gesù alla gente: (…) Lui è l’unico Salvatore! Lui è il Signore, umile, in mezzo ai peccatori, ma è Lui, Lui: non è un altro, potente, che viene; no, no, è Lui!”
Sono “le parole che noi sacerdoti ripetiamo ogni giorno, durante la Messa, quando presentiamo al popolo il pane e il vino diventati il Corpo e il Sangue di Cristo. Questo gesto liturgico rappresenta tutta la missione della Chiesa, la quale non annuncia sé stessa”. Perché “è Lui e solo Lui che salva il suo popolo dal peccato, lo libera e lo guida alla terra della vita e della vera libertà”!
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

Martedì 17 Gennaio 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Otto persone nel mondo sul pianeta posseggono quanto 3,6 miliardi di poveri, la metà della popolazione mondiale. E’ la forte denuncia dell’Oxfam, ong britannica, pubblicata lunedì 16 gennaio, alla vigilia dell’annuale Forum Economico Mondiale di Davos in Svizzera che vede al centro  il futuro della finanza, dell’ energia, dell’ innovazione, ma anche grandi tematiche internazionali, dal crisi in Medio Oriente, allo sviluppo dell’Africa e dell’America Latina, sul tema della “leadership responsabile”
“Per Oxfam – ha detto alla Radio Vaticana Elisa Bacciotti, direttrice Campagne Oxfam Italia - dovrebbe significare cambiare questo modello economico che sta producendo una diseguaglianza estrema; significa avere dei governi che tornino ad avere un ruolo regolatore in maniera da evitare elusione fiscale che porta grandi ricchi e grandi corporation a non contribuire come potrebbero alle casse dei nostri Stati e quindi a non poter più garantire servizi pubblici e di qualità per i loro cittadini; significherebbe anche garantire ai cittadini un salario dignitoso e non solo un salario minimo che di fatto poi porta una persona su dieci a vivere sotto la soglia di povertà e, in molti casi, ad essere un povero che lavora.”
Gli otto supermiliardari sono Bill Gates, fondatore di Microsoft (patrimonio da 75 miliardi di dollari); Amancio Ortega, fondatore di Zara e secondo uomo più ricco al mondo (67 miliardi); Warren Buffett, finanziere americano con quote in Coca Cola, Ibm e P&G (60,8 miliardi); Carlos Slim, boss messicano delle telecomunicazioni (50 miliardi); Jeff Bezos, papà di Amazon (45,2 miliardi); Mark Zuckerberg, patron e fondatore di Facebook e il più giovane della lista (44,6 miliardi); Larry Ellison, cofondatore ed ex ad di Oracle (43,6 miliardi); e infine Michael Bloomberg, ex sindaco di New York e proprietario della media company che porta il suo nome (40 miliardi di patrimonio). 
In Italia bastano i primi sette miliardari indicati nella classifica di Forbes, un elenco che va da Rosa Anna Magno Garavoglia del gruppo Campari a Giorgio Armani, da Gianfelice Rocca a Silvio Berlusconi passando per Giuseppe De Longhi e Augusto e Giorgio Perfetti, per eguagliare quanto possiede il 30% dei concittadini più poveri. L’1% più’ ricco degli italiani possiede il 25% della ricchezza nazionale (mentre l’anno precedente si attestava al 23%).    
Gian Paolo Cassano