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Archivio di Settembre 2016

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

Lunedì 26 Settembre 2016

******** DOMENICA 25 settembre 2016

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 26 settembre: ore 8,30
Martedì 27 settembre: ore 17,00
Mercoledì 28 settembre: ore 17,00
Giovedì 29 settembre: ore 17,00
Venerdì 30 settembre: ore 17,00

* Festa della Madonna del S. Rosario: Sabato 8 ottobre (ore 20,45):
Ritrovo in Chiesa Parrocchiale - Processione per le vie del paese
Conclusione e Affidamento a Maria S.S. nella Chiesa della Madonna del Rosario
In caso di pioggia tutto nella chiesa della Madonna del Rosario

* Ottobre: mese missionario

Telecomando

Lunedì 26 Settembre 2016

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

E’ ritornato “ULISSE: ILPIACERE DELLA SCOPERTA”, l’affascinante programma condotto da Alberto Angela su Rai tre, al sabato (ore 21,15). Si parte dal Canada, il paese più esteso al mondo dopo la Russia. Foreste infinite, laghi, balene, orsi, spazi sconfinati e poco abitati. Il Canada ha come protagonista assoluta la natura. A tutto ciò si contrappongono città all’avanguardia e una storia spesso poco conosciuta. Si volta decisamente pagina nella puntata intitolata “Confini di Roma” per raccontare la strenua difesa che l’impero romano ha opposto alle continue pressioni di barbari. Angela lo fa nel luogo simbolo di Aquileia, in Friuli Venezia Giulia, uno dei siti archeologici di età romana più importanti al mondo e patrimonio dell’Unesco. Lo scenario del Palazzo Reale di Torino servirà a soffermarsi sulla “Storia dei metalli dei Re”, ovvero oro, argento e rame. Un’altra puntata s’intitola “Crescere”, un’avventura che inizia appena nati e finisce nella maggior parte dei casi con la maturità. “Ulisse” indagherà anche su banditi, cowboy, sceriffi e indiani, protagonisti del “Selvaggio West”. Personaggi che sono arrivati nell’immaginario collettivo attraverso il cinema, i libri e i fumetti.
Arriva Rai Play, tutta l’offerta Rai in un’unico servizio per smartphone, tablet e Pc. E’ la nuova piattaforma multimediale nata per offrire agli utenti un catalogo costantemente aggiornato di contenuti Rai, fruibili in modalità gratuita su App e Pc, sia online che offline. Il catalogo di Rai Play contiene i 14 canali Rai in diretta streaming,la Guida Tv per consultare i palinsesti, rivedere i programmi … Attraverso la registrazione gratuita, gli utenti potranno visualizzare un contenuto in piena libertà con l’opzione “guarda dopo”, riprendere la visione di un video iniziato con l’opzione “ultimi visti”, e conservare lo storico dei contenuti visualizzati…… Tutte le attività sono pluridevice: dopo la registrazione, sarà possibile ritrovare le proprie personalizzazioni su qualsiasi dispositivo. 
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Lunedì 26 Settembre 2016

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

L’udienza generale di mercoledì 21 settembre ha messo in rilievo la specificità del perdono del cristiano nel percorrere la via della misericordia divina. Prendendo spunto dal motto del Giubileo (”Misericordiosi come il Padre”), Papa Francesco ha sottolineato che Gesù “come il Padre, non pensa alla quantità” ma chiede ai suoi discepoli di “diventare segno, canali, testimoni della sua misericordia”. La Chiesa “non può che essere sacramento della misericordia di Dio nel mondo, in ogni tempo e verso tutta l’umanità”. Ora la misericordia “si esprime anzitutto nel perdono”: infatti “il cristiano deve perdonare (….) perché è stato perdonato (…). Nessuno di noi, nella sua vita, non ha avuto bisogno del perdono di Dio. E perché noi siamo stati perdonati, dobbiamo perdonare”.
Bisogna “perdonare le offese, perdonare tante cose, perché noi siamo stati perdonati” per tanti peccati. “Se Dio ha perdonato me perché non devo perdonare gli altri? Sono più grande di Dio?” Infatti “giudicare e condannare il fratello che pecca è sbagliato. Non perché non si voglia riconoscere il peccato, ma perché condannare il peccatore spezza il legame di fraternità con lui e disprezza la misericordia di Dio, che invece non vuole rinunciare a nessuno dei suoi figli.” Noi non siamo superiori al fratello: “abbiamo piuttosto il dovere di recuperarlo alla dignità di figlio del Padre e di accompagnarlo nel suo cammino di conversione.”
Se “perdonare è il primo pilastro, donare è il secondo pilastro”, come Dio che dona “ben al di là dei nostri meriti, ma sarà ancora più generoso con quanti qui in terra saranno stati generosi”. Ecco perché “l’amore misericordioso è (…) l’unica via da percorrere” e la carità “permette ai discepoli di Gesù di non perdere l’identità ricevuta da Lui, e di riconoscersi come figli dello stesso Padre”., non dimenticando il binomio “perdono e dono” che alimenta la misericordia. Per questo “il cuore si allarga, si allarga nell’amore. Invece l’egoismo, la rabbia, fa il cuore piccolo, piccolo, piccolo, piccolo e si indurisce come una pietra (…) Se preferite un cuore pieno di amore, siate misericordiosi!”
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Lunedì 26 Settembre 2016

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

E’ tornato ancora una volta ad Assisi, a 30 anni da quell’incontro profetico che S. Giovanni Paolo II volle nella città umbra, riunendo i rappresentanti delle religioni di tutto il mondo a pregare per la pace. E’ stato così martedì 20 settembre, a conclusione della tre giorni organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla diocesi dei assi e dai Francescani sul tema: “Sete di Pace: religioni e culture in dialogo”. Nell’appello per la pace letto davanti ad oltre 500 leader religiosi si mette in rilievo come preghiera ed impegno siano i cardini per la costruzione di una famiglia di popoli, ribadendo solennemente che la violenza e il terrorismo si oppongono al vero spirito religioso.
Infatti “chi invoca il nome di Dio per giustificare il terrorismo, la violenza e la guerra, non cammina nella Sua strada: la guerra in nome della religione diventa una guerra alla religione stessa. Con ferma convinzione, ribadiamo dunque che la violenza e il terrorismo si oppongono al vero spirito religioso”. L’appello è stato consegnato fisicamente ai bambini dai leader religiosi venuti da ogni parte del mondo, un mandato al dialogo, all’incontro da portare a tutte le nazioni, affinché “si apra” “un nuovo tempo, in cui il mondo globalizzato diventi una famiglia di popoli”.
E il Papa nel suo discorso, alla cerimonia conclusiva, ha detto che tutti “abbiamo sete di pace, abbiamo il desiderio di testimoniare la pace, abbiamo soprattutto bisogno di pregare per la pace, perché la pace è dono di Dio e a noi spetta invocarla, accoglierla e costruirla ogni giorno con il suo aiuto”. Francesco ha poi ribadito come l’indifferenza sia la “grande malattia del nostro tempo”, come “un virus che paralizza, rende inerti e insensibili, un morbo che intacca il centro stesso della religiosità, ingenerando un nuovo, tristissimo paganesimo: cioè, il paganesimo dell’indifferenza”. Il Papa ha ricordato il suo viaggio a Lesbo (con il patriarca Bartolomeo I) ed, evocando gli occhi dei “rifugiati”, dei “bambini”, degli “anziani” in cui è impressa la paura, “il dolore della guerra, l’angoscia di popoli assetati di pace”, ha ribadito che “non c’è nessun domani nella guerra”. Ha così sottolineato l’impegno a voler dar voce a quanti soffrono e sono senza voce: “noi non abbiamo armi. Crediamo però nella forza mite e umile della preghiera. In questa giornata, la sete di pace si è fatta invocazione a Dio, perché cessino guerre, terrorismo e violenze”. Ha confermato le diversità delle tradizioni religiose, spendo che “la differenza non è per noi motivo di conflitto, di polemica o di freddo distacco”: in quest’occasione “senza sincretismo e senza relativismo, abbiamo invece pregato gli uni accanto agli altri, gli uni per gli altri”.
Poi una ferma condanna di “chi utilizza la religione per fomentare la violenza”, perché “ne contraddice l’ispirazione più autentica e profonda”. Infatti “ogni forma di violenza non rappresenta la vera natura della religione, è invece il suo travisamento e contribuisce alla sua distruzione” e “non ci stanchiamo di ripetere che mai il nome di Dio può giustificare la violenza. Solo la pace è santa e non la guerra!” Il Papa è quindi ritornato sulla forza e concretezza della preghiera, che chiede mobilitazione delle “coscienze” per la difesa della “sacralità della vita umana”, invitando ad immergersi nelle situazioni e “dare il primo posto a chi soffre; di assumere i conflitti e sanarli dal di dentro; di percorrere con coerenza vie di bene, respingendo le scorciatoie del male”. Poi ha declinato la pace in un percorso di quattro parole: “Perdono”, “Accoglienza”, “Collaborazione” ed “Educazione”, auspicando che “i credenti siano artigiani di pace nell’invocazione a Dio e nell’azione per l’uomo! E noi, come Capi religiosi, siamo tenuti a essere solidi ponti di dialogo, mediatori creativi di pace”. Come diceva 30 anni fa San Giovanni Paolo II, “la pace è un cantiere aperto a tutti”.
In precedenza, mentre i rappresentanti delle diverse religioni pregavano in luoghi diversi secondo la propria tradizione, i cristiani si sono ritrovati per una preghiera ecumenica, nella Basilica Inferiore di San Francesco, dove si trova la tomba del Poverello d’Assisi, prima di ritrovarsi insieme nell’incontro conclusivo di pace. Nella parola di Gesù sulla croce (“Ho sete”) il Pontefice, ha colto soprattutto una sete d’amore. Parole che ci interpellano e domandano risposte concrete, parole nelle quali “possiamo sentire la voce dei sofferenti” ed “il grido nascosto dei piccoli innocenti cui è preclusa la luce di questo mondo”. Esse “implorano pace le vittime delle guerre, che inquinano i popoli di odio e la Terra di armi, implorano pace i nostri fratelli e sorelle che vivono sotto la minaccia dei bombardamenti o sono costretti a lasciare casa e a migrare verso l’ignoto, spogliati di ogni cosa. Tutti costoro sono fratelli e sorelle del Crocifisso, piccoli del suo Regno, membra ferite e riarse della sua carne. Hanno sete. Ma a loro viene spesso dato, come a Gesù, l’aceto amaro del rifiuto”. La risposta è quella di “estinguere la sete d’amore di Gesù sulla croce mediante il servizio ai più poveri tra i poveri è stata la sua risposta. Il Signore è infatti dissetato dal nostro amore compassionevole, è consolato quando, in nome Suo, ci chiniamo sulle miserie altrui”.
Francesco ha ricordato che i cristiani di fronte a Cristo crocifisso sono chiamati a riversare misericordia sul mondo. E come dal fianco di Cristo uscì acqua così “da noi suoi fedeli esca compassione”. Accostandoci a quanti vivono da crocifissi “cresceranno ancora più l’armonia e la comunione fra noi”, perchè “Egli infatti è la nostra pace”. Quindi l’auspicio conclusivo del Papa: “i custodisca tutti nell’amore e ci raccolga nell’unità, nella quale siamo in cammino, perché diventiamo quello che Lui desidera: ‘una sola cosa’”. 
C’è stato anche l’intervento del Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I e dell’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. E’ stata inoltre accesa una candela per ciascun Paese che vive una situazione di guerra: dalla Siria al Gabon fino al Centroamerica. In tutto 27 candele per illuminare di speranza un mondo oscurato dalla guerra.
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

Lunedì 26 Settembre 2016

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Continua ad esser grave la situazione di violenza in Messico che colpisce particolarmente la Chiesa e chi in essa si impegna per i più poveri.
La scorsa settimana (19 settembre) due sacerdoti cattolici sono stati sequestrati e uccisi a Poza Rica, nello Stato orientale messicano di Veracruz. A compier il delitto sono stati degli uomini armati che hanno fatto irruzione nella chiesa di Nuestra Señora de Fatima. E’ stata trovata viva invece una terza persona, sequestrata con i due prelati. Le vittime sono Alejo Naborì e José Alfredo Jimenez. Dolore e indignazione sono stati espressi dalla Chiesa messicana. “Lo Stato di Veracruz – ha detto alla Radio Vaticana Andres Beltramo, corrispondente in Italia per l’agenzia di stampa messicana Notimex - è uno Stato che si affaccia sul Golfo del Messico. Nel passato è stato al centro di passaggio della droga, per cui si sono create diverse bande, diversi corridoi della criminalità. Se poi ci si somma anche il fatto che in questi mesi c’è una grave crisi politica con il governatore di Veracruz accusato di corruzione, questa situazione fa sì che molte volte ci sia spazio per queste bande che da tempo pullulano e controllano alcuni settori di Veracruz, e che ovviamente vedono nella Chiesa e nei preti magari personaggi scomodi.”
Sempre lunedì 19 settembre è stato rapito un altro sacerdote. Si tratta di padre José Alfredo Lopez Guillen, la cui scomparsa è stata resa pubblica dal card. Alberto Suárez Inda, arcivescovo di Morelia, citato dall’agenzia Fides. Padre Guillen è parroco della chiesa della Santissima Trinità di Janamuato, nel comune di Puruándiro, nello Stato di Michoacan.
“Siamo angosciati - afferma il cardinale - per la scomparsa ed il rapimento di uno dei nostri sacerdoti. Imploriamo il rispetto della sua integrità e della sua vita e chiediamo che possa tornare presto all’esercizio del suo ministero”.
Gian Paolo Cassano

Matrimonio D.O.C e De.Co.

Lunedì 26 Settembre 2016

OCCIMIANO – (gpc) Sarà una giornata ricca di manifestazioni domenica prossima 2 ottobre. Si inizierà con il ciclismo con la con la quarta tappa dei tour della D.O.C., organizzata da Fiab Amibici Monferrato , si sposta ad Occimiano.
La bella iniziativa nasce da un’idea del presidente FIAB Riccardo Revello, che, sapendo che la D.O.C. nasce a Casale, ha pensato di dedicare diversi tour in primis ai nostri vini che sono stati riconosciuti D.O.C., per passare poi ad altre eccellenze vitivinicole piemontesi come l’Erbaluce di Caluso ed il Barolo delle Langhe nell’omonimo paese e poi ai vicini di casa, infatti dopo i bianchi pregiati, abbiamo incontrato la Barbera per poi spostarci, concludiamo col Grignolino, ma nulla ci vieta di proseguire, abbiamo già i contatti e le richieste per nuove tappe.
I bikers si ritroveranno in mattinata (dalle 8,30) in piazza Carlo per la ciclo escursione di circa 45 km., aperta a tutti, tra i profumi ed i colori del Monferrato Casalese. Essi faranno tappa per visitare un Infernot a Camagna Monferrato e le cantine Valpane di Pietro Arditi per parlare e degustare il Grignolino doc.
Il ritorno ad Occimiano è previsto per le 13,30 fermandosi per il pranzo presso l’antica corte della villa dei Marchesi da Passano, dove ci sarà la possibilità di pranzare a 10 € con le ricette De.Co.
E’ questa la seconda novità della festa di domenica 2 ottobre. Con lo slogan “Festa di ‘matrimonio’ tra il DOC e le De,Co” si vuole in evidenza da una parte il patrimonio vinicolo monferrino, patrimonio mondiale dell’umanità (con espositori e degustazione die vini DOC) con le nuove 4 De,Co, denominazioni comunali che rappresentano l’eccellenza gastronomica del pese e che sarà possibile degustare, a partire dalle 12,30.
Quattro sono le De.Co occimianesi: gli Agnolotti artigianali di Zanardi (ZetaGi), il Biscotto di Cesare (Bottega del centro), il Risotto Salsiccia e barbera (Pro loco), la Torronata (Pro loco).
Poi sarà la volta del Concorso fotografico “Occimiano 2016. Emozioni e colori, promosso dal Comune di Occimiano, in collaborazione con la Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti, con Il Nuovo Futurismo Onlus e S.a.s.s. San Martino, con la mostra delle foto sin dal mattino (alle 9,00).
Nel pomeriggio, poi, alle 15,00, avverrà la premiazione dei vincitori.
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Concerto

Lunedì 26 Settembre 2016

OCCIMIANO – (gpc) E’ stata festa nel pomeriggio di domenica 25 settembre. Si è iniziato con l’esibizione delle “Azzurre”, il gruppo storico delle majorettes che accompagnava la Banda musicale deal 1969 al 1993. Dopo l’esibizione domenica 18 settembre a Casale alla Festa del vino le veterane di allora hanno dato prava delle loro abilità, accanto ad alcune giovani di oggi che hanno partecipato al corso di tywirling, tenuto durante l’Estate Ragazzi da Monica Deambrosis. Con le capitane storiche del gruppo Alba Malvicini e Cristian Parletta (presente anche la prima majorettes d’Italia Gianna Sassone) che sono state premiate con un diploma di riconoscimento da parte del sindaco.
E’ seguito poi il Concerto della Banda musicale “La Filarmonica” preso l’antica Corte dei Marchesi Da Passano, diretta dal m.o Massimiliano Limonetti e presentato con la solita bravura da Claudia Sillano. La storica Banda occimianese (che vanta una tradizione più che secolare) emerge sempre per una grande professionalità dei suoi musicisti che sono capaci di interpretare brani anche complessi, entusiasmando il pubblico che ha affollato al tensostruttura della Corte dei Marchesi.
Nel concerto hanno spaziato da brani legati alla danza, come la Pepper Marche (del piemontese Flavio bar) , l’One Step parigino o il tango di El Choclo, fino a brani jazzistici (come la Jazz band).
Il presenti sono stati affascinati degli arrangiamenti per banda di famose colonne sonore (Lo chiamavano trinità, Otto e mezzo, Pink Panter, Gladiator) od omaggi a famosi brani da film, come la Disney fantasy o il Moment for Morricone, lungamente applaudito e poi eseguito come bis.
E’ stata poi l’occasione della premiazioni degli studenti più meritevoli dell’anno (presentate dalla consigliere comunale delegato Lucia Perracino), con la consegna delle borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione “Ernesto e Carla Rota”, come deciso dalla Commissione ad hoc (composta dal sindaco Valeria Olivieri, i consiglieri Valentina Marino, Emanuela Aceto, il presidente della Banda Valeria Amisano, il presidente emerito Giuseppe Anarratone e Monica Deambrosis).
Tra le autorità presenti il sindaco m.a Valeria Olivieri, il prevosto, il comandante dei Carabinieri lg.ten Antonio Caputo, il sindaco di Mirabello M. dr Mauro Gioanola, il segretario comunale dr Pier Angelo Scagliotti, il dirigente scolastico dell’Istituto don Milani prof. Roberto Viale (che ha poi premiato vincitori delle Borse di studio.
Due borse di studio sono state consegnate per il diploma conseguito presso la Scuola Media Secondaria di 1° grado (licenza media) ad Alessia Giannavola e Chiara Zanasso. Altre due borse di studio sono state assegnata per la maturità conseguita al termine della Scuola  Media Secondaria di 2° grado a Stefania Cappa (liceo Scienze applicate, Sobrero) ed Olimpia Deambrosis (Liceo Classico Balbo). Sono stati premiati poi i neo laureati: Ardita Osmani (laurea breve in Lingua e cultura delle società asiatiche ed africane), Giacomo Scagliotti e Sonia Carraro (entrambi per la laurea magistrale in Giurisprudenza).
E’ stata inoltre assegnata una Borsa di studio a sostegno del Corpo Musicale banda “ La Filarmonica” e consegnata al m.o Massimiliano Limonetti. Infine un riconoscimento speciale per l’attività di volontariato è andato a Vilma Andreone e Antonio Arceri .
E’ intervenuto anche il dirigente scolastico che ha simbolicamente abbracciato gli occimianesi e ringraziando la Fondazione Rota anche per il contributo alla scuola nell’allestimento dei Laboratori. Il Sindaco, prendendo la parola, ha riconosciuto il valore della Banda La Filarmonica, eccellenza occimianese, la cui fama ha travalicato i confini del Monferrato, ricordando l’impegno per la tutela dell’identità del paese ed il valore della scuola e dell’istruzione nella società.
Ricordiamo che domenica prossima 2 ottobre la Banda si esibirà a Ticineto per un concerto benefico a favore della ricerca contro il mesotelioma.
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Bici

Lunedì 26 Settembre 2016

CREA – (gpc) Una cinquantina di bikers hanno vissuto domenica scorsa 18 settembre un’emozionate giornata di sport e di amicizia, con la prima edizione della Superga-Vezzolano-Crea, organizzata da Fiab Amibici Monferrato.
Accompagnati da due furgoni come assistenza, i ciclisti si sono ritrovati al mattino presto a Madonnina per il carico bici e la partenza in pullman fino a Superga dove vero le 9,00 sono partiti accompagnati da un arcobaleno dai nitidi colori, arrivando verso le 18,00 circa a Madonnina, dopo la visita anche alla splendida Abbazia di Vezzolano.
Due sono stati i ristori, con pranzo ed aperitivo finale ad incorniciare una splendida domenica. Nonostante le condizioni meteo non infondessero fiducia i temerari hanno sfidato le insidie del terreno e si sono goduti insieme, un’ottantina di km e un dislivello positivo di circa 1700 metri.
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Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

Lunedì 26 Settembre 2016

******** DOMENICA 18 settembre 2016

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 19 settembre: ore 16,00 (Grotta Lourdes Casa riposo)
Martedì 20 settembre: ore 18,00
Mercoledì 21 settembre: ore 18,00
Giovedì 22 settembre: ore 15,30
Venerdì 23 settembre: ore 18,00

* Domenica 18 settembre :
Colletta pro terremotati

* Martedì 20 settembre:
Giornata di preghiera per la pace nel mondo, in comunione con il Papa ad Assisi

* Lunedì 19 settembre:
S. Messa ed Unzione degli infermi comunitaria
Grotta Lourdes, Casa di riposo, ore 16,00

* Venerdì 23 e sabato 24 settembre 2016
Convegno promosso dal Movimento per la Vita su “” Diritto di aborto o diritto al consenso informato? Per una informazione corretta ed aggiornata”
Casale, Auditorium San Filippo

Telecomando

Lunedì 26 Settembre 2016

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

SUNDAY TABLOID è il nuovo programma di informazione e approfondimento del pre-serale della domenica di casa Rai. Condotto in diretta da Annalisa Bruchi ogni domenica dal 25 settembre, dalle 19.00 alle 20.30 su Rai 2.
Questo nuovo format in una fascia inesplorata per un programma che si propone di approfondire i principali fatti della settimana appena trascorsa e anticipare quelli della settimana successiva. L’obiettivo è quello di fornire ai telespettatori una chiave di interpretazione originale con un linguaggio contemporaneo.
Nel programma politica, economia, futuro, tecnologie, costume e tendenze. E’ moderato da Annalisa Bruchi, con due illustri ospiti fissi: Mario Sechi per la lettura controcorrente e Aldo Cazzullo che commenta i principali fatti della settimana, con il suo sguardo sempre attento ed esperto. A Dario Vergassola il compito di rivedere l’attualità in chiave comico-satirica.
Il 23 settembre del 1968 moriva Padre Pio da Pietrelcina. Una data storica di cui Tv2000 farà memoria trasmettendo venerdì 23 settembre alle 19.00 “Padre Pio costruttore di misericordia”. Si tratta di un documentario che è stato presentato alla Filmoteca Vaticana nei giorni della traslazione temporanea a Roma delle reliquie di San Pio da Pietrelcina in occasione del Giubileo. Sempre dedicato a Padre Pio, alle 22.05 va in onda “Tornerò tra cent’anni” di Luigi Ferraiuolo. Un San Pio visto da vicino cent’anni dopo. Un viaggio incredibile tra fede ed emozioni narrato attraverso la viva voce di Papa Francesco, del pronipote, della prima miracolata e di tantissimi altri …..
Sabato 24 Tv 2000 trasmette il FESTIVAL FRANCESCANO (ore 20,30) per riscoprire, far conoscere, attualizzare e concretizzare i valori di Francesco d’Assisi, nella convinzione che possano aiutare ad affrontare e a superare le tante crisi – di identità, politiche, di valori, ambientali – che caratterizzano la nostra quotidianità.
Gian Paolo Cassano