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Archivio di Ottobre 2015

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

Martedì 27 Ottobre 2015

******** DOMENICA 11 ottobre 2015

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
Lunedì 12 ottobre: ore 18,00
Martedì 13 ottobre: ore 18,00
Mercoledì 14 ottobre: ore 16,30
Giovedì 15 ottobre: ore 15,30
Venerdì 16 ottobre: ore 18,00 (a S. Maria del Tempio)

* Vespri
Lunedì 12 ottobre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 18 ottobre:
S. Messa: ore 10 (anziché ore 11)

* Apertura dell’anno catechistico:
Sabato 17 ottobre. Inizio Catechismo (Oratorio, ore 14,30)
Domenica 18 ottobre: mandato e benedizione catechisti e ragazzi

* Venerdì 16 ottobre:
243° anniversario della morte di padre Bonaventura
S. Messa a S. Maria del Tempio (ore 18,00)
Pellegrinaggio occimianesi a S. Maria del Tempio: ritrovo in piazza Oratorio don Bosco (ore 17,20)

* Ottobre: mese missionario
Sabato 17 ottobre: Veglia Missionaria (Casale, S.Stefano, ore 21)
Domenica 18 ottobre: Giornata missionaria mondiale (Offerte pro missioni)

Telecomando

Martedì 27 Ottobre 2015

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Torna, con REPORT (Rai tre, domenica, ore 21,45) il giornalismo d’inchiesta; domenica prossima 18 ottobre si parlerà di “Che cosa succede quando una legge è scritta male?” Nella puntata saranno presentati un’infinità di casi a partire dal falso in bilancio, ucciso e recentemente resuscitato, ma dimenticando un particolare, che è quello che fa la differenza, cioè il falso valutativo. “Il respiro di Dio. Storie di vita consacrata”; è una bella serie di documentari in onda su Tv 2000 ogni domenica (ore 11). In ogni puntata, curata da Cristiana Caricato e Daniele Morini, si raccontano le esistenze di uomini e donne che hanno deciso di consegnarsi ai bisogni e alle necessità del prossimo attraverso la scelta della vita consacrata. Nelle loro storie, molte delle quali incastonate nelle periferie del mondo amate da Papa Francesco, si incontra un’umanità ferita, spesso in condizione di grande povertà, consolata dalla prossimità di eroi per caso, profeti e testimoni della Misericordia di Dio. Sono religiosi che con la propria vita fanno sentire l’alito di un Dio che partecipa alle sofferenze, alle gioie e ai dolori degli uomini, in terre difficili come nelle metropoli abitate da solitudini e contraddizioni culturali. Non solo il racconto di vocazioni religiose, ma anche la rappresentazione di una realtà cambiata dall’impegno e dalla fede del consacrato e dal suo rapporto con la comunità di appartenenza.
Sempre su Tv 2000 va in onda la seconda serie de “ I militi ignoti della fede”, di Pupi Avati (ogni giovedì, ore 22,45). E’ il viaggio nei paesi dell’Europa orientale che riporta alla luce le storie di uomini perseguitati per la loro fede durante il regime sovietico e che Giovanni Paolo II definì appunto “I militi ignoti della fede”. Le puntate di quest’anno sono ambientate 4 in URSS, 3 in Yugoslavia, 2 in Albania, 1 in Bulgaria, 2 in Lituania, 1 in Lettonia e 1 in Slovenia.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 27 Ottobre 2015

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

La Chiesa e il mondo hanno bisogno di essere animati dallo “spirito familiare”, che mette in luce la parte migliore di ogni convivenza, civile ed ecclesiale. Lo ha affermato il Papa all’udienza generale di mercoledì 7 ottobre. Sulle rive del lago dell’umanità la Chiesa non può continuare a pescare con le sue “vecchie reti”, quelle usate finora, ma ha bisogno di una dose massiccia di “spirito familiare”, perché la rete di rapporti e valori che tiene unita una famiglia è tuttora la migliore forma di “convivenza civile”, che scienza e tecnica non hanno saputo né imitare né superare. Il Papa accompagna così con la sua catechesi familiare i lavori del Sinodo dei vescovi, riflettendo sul legame “indissolubile”, tra Chiesa e famiglia. “Uno sguardo attento alla vita quotidiana degli uomini e delle donne di oggi mostra immediatamente il bisogno che c’è ovunque di una robusta iniezione di ‘spirito famigliare’. Infatti, lo stile dei rapporti – civili, economici, giuridici, professionali, di cittadinanza – appare molto razionale, formale, organizzato, ma anche molto ‘disidratato’, arido, anonimo. Diventa a volte insopportabile. Pur volendo essere inclusivo nelle sue forme, nella realtà abbandona alla solitudine e allo scarto un numero sempre maggiore di persone”. Ed è la famiglia ad introdurre “al bisogno dei legami di fedeltà, sincerità, fiducia, cooperazione, rispetto; incoraggia a progettare un mondo abitabile e a credere nei rapporti di fiducia, anche in condizioni difficili; insegna ad onorare la parola data, il rispetto delle singole persone, la condivisione dei limiti personali e altrui. E tutti siamo consapevoli della insostituibilità dell’attenzione famigliare per i membri più piccoli, più vulnerabili, più feriti, e persino più disastrati nelle condotte della loro vita”. Purtroppo alla famiglia non si dà “il dovuto peso – e riconoscimento, e sostegno – nell’organizzazione politica ed economica della società contemporanea” che, “con tutta la sua scienza e la sua tecnica”, non appare di essere “in grado di tradurre queste conoscenze in forme migliori di convivenza civile”. La Chiesa “individua oggi, in questo punto esatto, il senso storico della sua missione a riguardo della famiglia e dell’autentico spirito famigliare, incominciando da un’attenta revisione di vita, che riguarda sé stessa”. Così “si potrebbe dire che lo ‘spirito famigliare’ è una carta costituzionale per la Chiesa: così il cristianesimo deve apparire, e così deve essere (…) Potremmo dire che oggi le famiglie sono una delle reti più importanti per la missione di Pietro e della Chiesa. Non è una rete che fa prigionieri, questa! Al contrario, libera dalle acque cattive dell’abbandono e dell’indifferenza, che affogano molti esseri umani nel mare della solitudine e dell’indifferenza. Le famiglie sanno bene che cos’è la dignità del sentirsi figli e non schiavi, o estranei, o solo un numero di carta d’identità”.
Domenica 11 ottobre, all’Angelus, Francesco ha ricordato come fede ed attaccamento alle ricchezze non possano convivere, ma non c’è ostacolo a una vita di fede se ci si affida a Gesù.
Commentando il vangelo del giovane ricco, ha parlato di “tre scene scandite da tre sguardi”. Nella prima il giovane ricco corre da Gesù per chiedergli cosa debba fare per “avere in eredità la vita eterna, cioè la felicità”: ed ecco il primo sguardo, “intenso pieno di tenerezza e affetto” che Gesù rivolge al giovane prima di indicargli cosa fare per seguirlo: vendere anzitutto i suoi averi e dare il ricavato ai poveri. Ma questo sguardo di Gesù non tocca il cuore del giovane, poiché “ha il cuore diviso tra due padroni, Dio e il denaro”. Quel “giovane non si è lasciato conquistare dallo sguardo di amore di Gesù, e così non ha potuto cambiare. Solo accogliendo con umile gratitudine l’amore del Signore ci liberiamo dalla seduzione degli idoli e dalla cecità delle nostre illusioni. Il denaro, il piacere, il successo abbagliano, ma poi deludono: promettono vita, ma procurano morte. Il Signore ci chiede di distaccarci da queste false ricchezze per entrare nella vita vera, la vita piena, autentica, luminosa”. La risposta di Gesù al giovane sconcerta anche gli Apostoli. A loro il Maestro rivolge il secondo e il terzo sguardo della seconda scena, “uno sguardo pensoso, di avvertimento” e “di incoraggiamento” Gesù “dice: la salvezza è, sì, ‘impossibile agli uomini, ma non a Dio!’. Se ci affidiamo al Signore, possiamo superare tutti gli ostacoli che ci impediscono di seguirlo nel cammino della fede”. La terza scena non ha sguardi ma contiene una verità spiegata da Gesù: il “centuplo” da Lui promesso a chi lascia tutto per seguirlo “è fatto dalle cose prima possedute e poi lasciate, ma che si ritrovano moltiplicate all’infinito. Ci si priva dei beni e si riceve in cambio il godimento del vero bene; ci si libera dalla schiavitù delle cose e si guadagna la libertà del servizio per amore; si rinuncia al possesso e si ricava la gioia del dono”. Di qui l’invito ai giovani: “avete sentito lo sguardo di Gesù su di voi? Cosa volete rispondergli? Preferite lasciare questa piazza con la gioia che ci dà Gesù o con la tristezza nel cuore che la mondanità ci offre?”
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

Martedì 27 Ottobre 2015

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Due notizie, una dal Brasile, l’altra dalla Bielorussia. In Brasile la polizia starebbe uccidendo bambini e adolescenti per “ripulire” le metropoli di Rio de Janeiro in vista dei Giochi del 2016. Queste le accuse del Comitato Onu sui Diritti dell’infanzia contro la polizia brasiliana, all’indomani della divulgazione del nono Annuario di pubblica sicurezza del Paese. Per l’organo delle Nazioni unite, le Forze dell’ordine sono direttamente coinvolte nell’”elevato numero di esecuzioni sommarie di bambini”, spesso accompagnate dall’impunità dei responsabili. “E’ una notizia tragica – ha detto alla Radio Vaticana padre Renato Chiera, fondatore della “Casa do Menor” - Adesso non deve stupirvi molto, perché il genocidio sociale in atto è un fatto presente in Brasile da quando io sono arrivato 37 anni fa. Qui abbiamo una cultura di morte, di uccisione, che bisogna ammazzare.“ Infatti nel 2014, ci sono stati 58.560 omicidi, e altrettanti nel 2013. Sono numeri agghiaccianti, quelli che emergono dalla divulgazione dell’annuario brasiliano di pubblica sicurezza.
E’ l’ultimo dittatore d’Europa. Parlo di Alexander Lukashenko (al potere dal 1994) che domenica scorsa 11 ottobre, ha conquistato per la quinta volta la presidenza con l’83,49% dei voti, secondo i dati preliminari diffusi dalla commissione elettorale centrale. Nel 2010 aveva vinto con il 79,65%.
Sotto il 5% gli altri tre candidati: 4,42% per Tatiana Korotkevich, attivista del movimento di opposizione ‘Di’ la verita'’, 3.32% per il leader del partito liberal-democratico Serghie Gaidukevich, e 1,67% per Nikolai Ulakhovich, capo del partito patriottico. A congratularsi per primo per la rielezione è stato il presidente russo Vladimir Putin. Le precedenti elezioni in Bielorussia vennero considerate irregolari dagli osservatori occidentali e dall’Osce, che ha verificato anche il voto di domenica e che presenterà un rapporto sulla consultazione, che le opposizioni bielorusse hanno definito una “farsa”. Occorre ricordare che il paese vive una condizione economica difficile, sull’orlo della recessione, vista anche la dipendenza da Mosca, con l’inflazione intorno al 20%, dove c’è un regime autoritario che tende a spegnere anche la vivacità della vita politica e culturale e dove l’economia non è particolarmente florida.
Gian Paolo Cassano

Sumian Cup

Martedì 27 Ottobre 2015

OCCIMIANO – (gpc) E’ il cantone Carbonara il vincitore della Sumian Cup (Coppa Occimiano), la Il edizione del torneo dei 4 cantoni, l’appassionante kermesse sportiva che dopo il successo degli anni Ottanta, è tornato lo scorso anno con il nome di “Sumian Cup”.
A premiare i vincitori con la coppa (insieme ai rappresentanti degli altri tre cantoni) è stato il sindaco m.a Valeria Olivier, nell’intervallo del concerto jazz di sabato scorso 10 ottobre.
Nel 2014, nella prima edizione della nuova formula (con partite di calcetto, pallavolo e palla avvelenata) si era imposto il rione San Bastian. Nel 2015 ha vinto invece la Carbonara, davanti allo stesso San Bastian, Bucion e Porta Cunsan.
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Jazz

Martedì 27 Ottobre 2015

OCCIMIANO (gpc) – Una sera all’insegna della musica jazz, grazie al quintetto di studenti del Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria che sabato sera 10 ottobre, nel Salone parrocchiale, hanno divertito il pubblico. I presenti ha apprezzato l’esibizione di Lorena Gioia, cantante milanese di grande carisma, Leonardo Barbierato al basso, Edoardo Zampolini alla batteria, Alessandro Rota alla chitarra e Fulvio Piacenza alla tromba. Due ore di brani standard, dallo swing alla bossanova passando per il blues e la samba , ma anche rivisitazioni di sonorità rock e pop di grandi star quali i Beatles, The Doors, Michael Bublè. Tra i pezzi più suggestivi “Fly me to the moon”, “God bless the child” e ancora famosi successi della bossanova quali “Estate” e “Black Orpheus”. Al termine il Comune di Occimiano, promotore dell’evento insieme alla Biblioteca Comunale, ha offerto un gustoso rinfresco. Il Quintetto Jazz del Conservatorio Vivaldi è una giovane formazione costituita da studenti iscritti ai corsi di Jazz del Conservatorio che ha fatto il suo debutto ufficiale a marzo 2014 con un concerto al Circolo Ombre Rosse di Alessandria. Successivamente ha partecipato ad altri eventi e ha tenuto numerosi concerti in provincia di Alessandria (si è già esibito ad Occimiano nell’estate 2014) e, nel mese di luglio 2015 si è esibito nella prestigiosa cornice del Padiglione Cibus-é Italia presso Expo Milano 2015. 
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Corsa

Martedì 27 Ottobre 2015

OCCIMIANO – (gpc) Una giornata all’insegna del Ciclismo “eroico”. Parlo della prima edizione de “La Monsterrato” che si è tenuta domenica scorsa 11 ottobre, con una sensazione estremamente positiva, che ha soddisfatto tutti i partecipanti sia per il tracciato, sia per la meravigliosa accoglienza di Occimiano.
Efficace è stata la promozione da parte dell’organizzazione (Bike comedy Club ed A.S.C., ente di promozione sportiva presieduto da Livio Berrutti) che si è sviluppata maggiormente sui social network; infatti della trentina dei partecipanti, un buon 70% era extra monferrino, con presenze anche da Varese, Milano, Genova. Due i percorsi indicati, uno più breve da 42 km. (tessera cicloturismo o certificato medico idoneità attività ludico sportiva) ed un altro più lungo da 95 km (tesserati con abilitazione all’agonismo). Infatti chi ha compiuto il giro breve è giunto all’arrivo alle 12:15, mentre l’altro di 95 km è giunto alle 15:20.
Si sono toccati i comuni di Occimiano (da cui si è partito ed arrivati), Mirabello M., Lu, Cuccaro, Vignale M., Camagna, Conzano, nel percorso breve; in quello lungo anche Fubine, Quargnento, Altavilla M., Rosignano M.. E’ stata una pedalata ecologica ciclostorica guidata sulle strade prevalentemente bianche del Monferrato Casalese .
In piazza Carlo Alberto era poi stata allestita una belle “sceneggiatura” con foto d’epoca che ritraevano non solo i grandi campioni italiani del passati (Coppi, Bartali, Girardengo…), ma anche i corridori monferrini ed occimianesi che si sono appassionati al ciclismo.
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Ciclismo

Martedì 27 Ottobre 2015

OCCIMIANO – (gpc) Forse non tutti sanno che il moderno ciclismo agonistico ha trovato nel Monferrato e nell’Alessandrino una culla che ha espresso alcuni grandi campioni. A ricordare le origine del ciclismo nella nostra terra ci ha pensato il giornalista della Gazzetta dello Sport Claudio Gregori che sabato scorso 10 ottobre, nel Salone dell’Antica Corte dei Marchesi Da Passano, di fronte ad un numerosissimo pubblico ha raccontato le origini del ciclismo particolarmente nel Monferrato e nell’ alessandrino.
Molto interessante è stata l’esposizione di alcune maglie d’epoca e di alcune biciclette storiche come quella (portata da Mazzeo) appartenuta a Costante Girardengo.
Inoltre una serie di pannelli ricchi di fotografie d’epoca illustravano le ricca stagione ciclistica che ha visto molti occimianesi cimentarsi nello sport della bici a cominciare da Gino Unia (che fu anche professionista e vincitore di diverse gare) Evasio Barbano…
Gregori, storico del ciclismo e scrittore (autore tra l’altro di libri su Ganna, Berruti …) ha fatto una cavalcata nella storia tra Giovanni Gerbi, detto “Diavolo Rosso”, e Fausto Coppi. Scoprendo personaggi meno noti al grande pubblico ma importanti ed originali nella storia del ciclismo come Giovanni Cuniolo, tortonese (presente il pro nipote Giovanni Ferrari Cuniolo), primo ad indossare la maglia tricolore come Campione Italiano per tre volte consecutive (nel 1906, 1907 e 1908).E’ stato inoltre recordman dell’ora nel 1905 e vincitore del Giro di Lombardia del 1909; è stato il ciclista che ha conseguito il maggior numero di trionfi prima della Grande Guerra rispetto agli storici avversari Gerbi, Ganna, Rossignoli e Galetti. E’ stato, inoltre, maestro e prezioso consigliere del campionissimo Fausto Coppi. Per l’occasione è stato presentato l’ultimo libro di Gregori (lo sarà anche nei prossimi giorni all’Expo), edito con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Tortona, dedicato a Giovanni Cuniolo.
Curiosa anche la storia di Giuseppe Ticozzelli, per diversi anni giocatore del glorioso Casale, che partecipò al Giro d’Italia con la maglia nerostellata, arrivando ultimo. Forse per questo motivo la maglia nera è stata poi assegnata all’ultimo in classifica…..
Ospite d’onore è stato Giovanni Meazzo (87 anni) ultimo sopravvissuto tra gli alessandrini corridori professionisti che corse anche con Fausto Coppi (che ha narrato suoi ricordi ciclistici) e che poi, terminata l’attività agonistica continuò a rimanere nel settore con uno storico negozio di bici ad Alessandria in Piazza Garibaldi, in società con Girardengo.
Il pubblico si è appassionato alle vicende narrate che hanno riportato le lancette del tempo agli inizi del XX secolo.
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Bonaventura

Martedì 27 Ottobre 2015

OCCIMIANO - (gpc) Venerdì prossimo 16 ottobre poi si compirà l’annuale pellegrinaggio degli occimianesi a S. Maria del Tempio, a pregare sulla tomba del concittadino servo di Dio padre Bonaventura Carretti, nel 243° anniversario della morte. La partenza è fissata con le autovetture alle 17,20 in piazza Oratorio don Bosco, partecipando alla S. Messa alle ore 18,00.
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Amianto

Martedì 27 Ottobre 2015

OCCIMIANO – (gpc) Una serata per presentare il nuovo bando per i contributi alle bonifiche dell’amianto si è tenuta lunedì scorso 12 ottobre presso la Sala dell’Info point Emas Monferrato. Erano presenti, con il Sindaco di Occimiano m.a Valeria Olivieri, il Sindaco di Casale Monferrato Dott.ssa Concetta Palazzetti, il Direttore del Centro Sanitario Amianto Dott. Massimo D’Angelo e la Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Casale M.to arch. Piercarla Coggiola.
Il bando che si andrà a chiudere il prossimo 20 ottobre è un’opportunità preziosa, per accelerare la bonifica del nostro territorio dall’amianto, eliminando un pericolo per la salute propria e del prossimo. Ricordiamo che, oltre al contributo previsto dal bando per la rimozione dei manufatti contenti amianto, sono a disposizione altri incentivi e agevolazioni come l’acceso agevolato a mutui e prestiti bancari a tassi fortemente ribassati ….
Per quanto riguarda il bando per le coperture contenenti amianto, si ricorda che i contributi saranno di 30 euro per ogni metro quadrato di superficie bonificata, con un limite massimo del 50 per cento della spesa sostenuta. La procedura per avviare la richiesta di bonifica prevede, invece, la presentazione delle domande, corredate dalla documentazione fotografica delle coperture e dei feltri, al Comune di Casale Monferrato, via Mameli 10, Sportello unico amianto, (cortile centrale, primo piano). Il bando e la modulistica potranno essere richiesti allo stesso sportello, o all’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), in via Mameli 21, oppure scaricati dal sito del Comune (www.comune.casale-monferrato.al.it). Le domande presentate e non finanziate degli anni 2005,2007, 2009 e 2011 non devono essere ripresentate: le graduatorie precedenti restano valide.
Tutte le informazioni possono essere richieste allo Sportello unico amianto (0142-444221) e sono disponibili, insieme alle specifiche per le agevolazioni e gli incentivi attivi per le bonifiche, nella pagina Amianto e Eternit del sito internet del Comune di Casale (www.comune.casale-monferrato.al.it).
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