Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Archivio di Aprile 2015

Telecomando

Giovedì 30 Aprile 2015

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Domenica 19 aprile per la solenne ostensione della Sindone Rai uno si collega con Torino per un speciale di ”A sua Immagine” (ore 10,30 -12,30) con la S. Messa dalla Cattedrale subalpina (ore 10,55).
Su Tv 2000 domenica 19 aprile alle ore 09.10 andrà in onda Il Diario Papa Francesco “Speciale Sindone”. Seguirà alle 11.00 la diretta della Santa Messa da Torino e la recita di Papa Francesco del Regina Coeli. In serata (alle 22.35), Tv2000 trasmette “DENTRO LA SINDONE”, un documentario che racconta la storia del Santo Sudario custodito nel duomo di Torino. Il docu-film affronta le principali questioni storiche e scientifiche che rendono sempre vivo il dibattito e l’attenzione su questa straordinaria immagine che, nonostante gli sforzi di tantissimi studiosi e specialisti di varie discipline, non ha ancora svelato i suoi segreti più profondi. Storia e fisica, medicina legale e matematica, arte e filologia, esegesi biblica e archeologia: sono solo alcune delle branche del Sapere che si sono applicate allo studio della Sindone, a tutt’oggi, probabilmente, l’oggetto più studiato al mondo. Il documentario dà conto delle più recenti acquisizioni e teorie, tanto scientifiche quanto storiche, che la riguardano.
Al sabato su Rai tre (ore 21,30) riprenda “ULISSE. IL PIACERE DELLA SCOPERTA”; nella puntata di sabato 18 aprile si parla dello sbarco di Anzio del gennaio del 1944; sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, all’indomani dell’8 settembre, si racconta quella che è stata definita la “Normandia italiana” cioè l’arrivo delle truppe alleate sulle spiagge di Anzio, nella costa laziale. Grazie ai rievocatori storici e all’ausilio dei mezzi bellici originali saranno ricostruiti quei sanguinosi mesi che hanno preceduto la liberazione di Roma:  gli attacchi di Cassino, gli scontri con i tedeschi, la lenta sconfitta dell’esercito tedesco e il ruolo della resistenza italiana.
Su Rai storia la settimana della liberazione, dal 20 al 25 aprile va in onda “PROTAGONISTI DELLA RESISTENZA”, in onda alle 17.00 e alle 21.25; dieci ritratti di uomini e donne che hanno avuto un ruolo di primo piano nella Resistenza, da Giorgio Amendola a Paolo Emilio Taviani, da Ferruccio Parri a Teresa Mattei, da Franco Antonicelli a Giuseppe Spataro. La Resistenza, in particolare, sarà il tema della programmazione di tutta la settimana.
Giovedì 23 aprile, alle 21,05 Rai tre trasmette “IO LEGGO PERCHE”, nella giornata dedicata alla diffusione della lettura.
Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Francesco

Giovedì 30 Aprile 2015

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

“La passione dei bambini, rifiutati, abbandonati, derubati del loro futuro è un grido che sale a Dio e che accusa il sistema che abbiamo costruito”. Con questo forte appello durante l’Udienza generale di mercoledì 8 aprile il Papa ha ripreso la catechesi dedicata alla famiglia parlando dei bambini, visti quest’oggi col volto della sofferenza. Sono “storie di Passione” di piccoli rifiutati, abbandonati, derubati della loro infanzia e del loro futuro o, nei Paesi ricchi, vittime di crisi familiari, di vuoti educativi e condizioni di vita disumane. Ma “questo è vergognoso! Non scarichiamo sui bambini le nostre colpe. I bambini non sono mai un errore !” Semmai c’è bisogno di più amore, perché “ogni bambino emarginato, abbandonato, che vive per strada mendicando e con ogni genere di espedienti, senza scuola, senza cure mediche, è un grido che sale a Dio e che accusa il sistema che noi adulti abbiamo costruito”. Di fronte a Dio che “non dimentica nessuna lacrima come neppure la responsabilità sociale delle persone e dei Paesi”, occorre non nascondersi dietro “difese legali d’ufficio” ma accompagnare le fatiche dei genitori che generosamente accolgono bambini con gravi difficoltà: “dovremmo accompagnare la loro fatica, ma anche offrire loro momenti di gioia condivisa e di allegria spensierata, perché non siano presi solo dalla routine terapeutica”. Papa Francesco consegna l’immagine di una società ideale che troverebbe misericordia anche nel giudizio divino, se stabilisse un principio di fondo: “è vero che non siamo perfetti e che facciamo molti errori. Ma quando si tratta dei bambini che vengono al mondo, nessun sacrificio degli adulti sarà giudicato troppo costoso o troppo grande, pur di evitare che un bambino pensi di essere uno sbaglio, di non valere niente e di essere abbandonato alle ferite della vita e alla prepotenza degli uomini”. Che bella sarebbe una società così! Io dico che a questa società, molto sarebbe perdonato, dei suoi innumerevoli errori. Molto, davvero”.
Domenica 12 aprile (in Albis e delle Divina Misericordia) il Papa ha celebrato nella Basilica di S. Pietro la Messa per il centenario del “martirio” armeno, durante la quale ha proclamato San Gregorio di Narek, monaco, teologo e poeta del X secolo, dottore della Chiesa. C’erano il Patriarca cattolico Nerses Bedros XIX, i due Catholicos Karekin II e Aram I ed il presidente armeno Serz Azati Sargsyan. A loro Francesco ha consegnato un messaggio in memoria dell’orribile massacro del popolo armeno. Infatti “fare memoria di quanto accaduto è doveroso non solo per il popolo armeno e per la Chiesa universale, ma per l’intera famiglia umana, perché il monito che viene da questa tragedia ci liberi dal ricadere in simili orrori, che offendono Dio e la dignità umana.” Poi Francesco è andata ai nostri giorni: “purtroppo ancora oggi sentiamo il grido soffocato e trascurato di tanti nostri fratelli e sorelle inermi, che a causa della loro fede in Cristo o della loro appartenenza etnica vengono pubblicamente e atrocemente uccisi – decapitati, crocifissi, bruciati vivi –, oppure costretti ad abbandonare la loro terra”. Viviamo “un tempo di guerra, una terza guerra mondiale ‘a pezzi’, in cui assistiamo quotidianamente a crimini efferati, a massacri sanguinosi e alla follia della distruzione”. Per cui  “anche oggi stiamo vivendo una sorta di genocidio causato dall’indifferenza generale e collettiva, dal silenzio complice di Caino che esclama: ‘A me che importa?’; ‘Sono forse io il custode di mio fratello?’” Francesco ha quindi richiamato le “tre grandi tragedie inaudite” vissute dall’umanità nel secolo scorso, a partire da quella  generalmente considerata “come il primo genocidio del XX secolo”, che “ha colpito il popolo armeno, prima nazione cristiana, insieme ai siri cattolici e ortodossi, agli assiri, ai caldei e ai greci”, uccidendo “vescovi, sacerdoti, religiosi, donne, uomini, anziani e persino bambini e malati indifesi”. E le altre due “perpetrate dal nazismo e dallo stalinismo”. E più recentemente “gli stermini di massa” come in Cambogia, Rwanda, Burundi, Bosnia: “eppure sembra che l’umanità non riesca a cessare di versare sangue innocente”. E proprio Gregorio di Narek, il più amato e il più letto tra i Santi armeni, proclamato dal Papa dottore della Chiesa, ha saputo esprimere “più di ogni altro la sensibilità del suo popolo, dando voce al grido che diventa preghiera, di un’umanità dolente e peccatrice, oppressa dall’angoscia della propria impotenza ma illuminata dallo splendore dell’amore di Dio” e “capace di trasformare ogni cosa”.
Al Regina Caeli il Papa ha invitato “a contemplare nelle piaghe del Risorto la Divina Misericordia, che supera ogni umano limite e risplende nell’oscurità del male e del peccato”. Ecco il prossimo Giubileo Straordinario della Misericordia, promulgato (con la Bolla di indizione) sabato 11 aprile, nella Basilica di San Pietro, come un tempo intenso e prolungato per accogliere le immense ricchezze dell’amore misericordioso di Dio. Di qui l’invito a tenere “lo sguardo rivolto a Lui, che Lui sempre ci cerca, ci aspetta, ci perdona. Tanto misericordioso, non si spaventa delle nostre miserie. Nelle sue piaghe ci guarisce e perdona tutti i nostri peccati. E la Vergine Madre ci aiuti ad essere misericordiosi con gli altri come Gesù lo è con noi.”
Gian Paolo Cassano

Pomaro

Giovedì 30 Aprile 2015

POMARO MONF.- (gpc) E’ una tradizione che continua nel tempo. E’ la cosiddetta “Pasqua degli uomini”. Così è stato domenica scorsa 12 aprile (domenica in albis) con la S. Messa in Chiesa parrocchiale, frequentata in particolare dagli uomini per la loro Pasqua. Preceduta dalla possibilità di confessarsi (alle ore 8) ; alle 9 è stata celebrata al S: Messa in cui il parroco nell’Omelia ha messo in rilievo la bontà di Dio verso di noi e la sua misericordia, con la preghiera di consacrazione alla Divina Misericordia (al termine) composta da S. Giovanni Paolo II.
E’ seguita il “rinfresco – colazione” presso la Casa parrocchiale.
gpc

Mostra

Giovedì 30 Aprile 2015

OCCIMIANO – (gpc) Occimiano portraits; è questo il titolo delle mostra che il giovane occimianese (ma già affermato con riconoscimenti di alto livello) Edoardo Mazzucco propone. E’ una serie di 22 immagini in bianco e nero che raccontano il paese di Occimiano nelle persone che vi abitano.
La mostra sarà visitabile in occasione della manifestazione “L’Italia in tavola” presso la Villa dei marchesi Da Passano, il giorno 1 e 2 maggio; in seguito sarà visitabile in piazza Carlo Alberto (piazza del Municipio) nei giorni 9-10 e 16-17 maggio.
gpc

mostra-mazzucco.jpg

Fiori

Giovedì 30 Aprile 2015

OCCIMIANO - (gpc) Una bella serata dedicata alla bellezza dei fiori; così è stato venerdì scorso 10 aprile, in occasione della presentazione del Concorso “1000 fiori per Occimiano”. Nella bella cornice dell’Antica corte della Villa dei Marchesi Da Passano la Pro Loco (in collaborazione con il Comune e la Biblioteca m.o Angelo Debernardis) hanno presentato l’iniziativa che mira ad vivacizzare con la bellezza dei fiori il paese, stimolando la creatività e la passione di tutti coloro che vorranno parteciparvi.
Nel corso della serata sono stai distribuiti i moduli di iscrizione che possono essere richiesti alla Pro Loco (per ogni informazioni si può contattare Monica - tel. 3288825387 o Manuela - tel. 333.3151948).. Si possono coltivare ed addobbare con fiori angoli di giardini, vasche da bagno, carretti …, ognuno con la propria fantasia e creatività. Tre sono le categorie previste: giardino provato, balcone su pubblica via, verde pubblico.
Una speciale giuria il prossimo 20 giugno farà il Tour dei giardini partecipanti (a cui potrà partecipare anche la popolazione) ed emetterà il giudizio. Sabato 11 luglio, in occasione della “Cena in Villa”, ci sarà la premiazione dei vincitori del concorso.
Ospite d’onore della serata di venerdì 10 è stata la m.a Angela Merlo Romussi, Circolo Culturale “Ermanno Aceto” di Ticineto, grande esperta e cultrice di floricultura che possiede un bel giardino di cui ci ha mostrato molte fotografie di fioriture di rose antiche (ne possiede una del 1500 circa) con molte varietà. Il pubblico presente ha particolarmente apprezzato l’oratrice e la bellezza dei fiori da lei mostrati.
gpc

Alpini

Giovedì 30 Aprile 2015

OCCIMIANO – (gpc) “Della storia cantiamo la memoria”. E’ la nuova edizione del Progetto promosso dalla sezione casalese degli Alpini, con l’Accademia europea d’arte Le Muse di Casale Monferrato, il comune di Occimiano e l’Associazione Cori Piemontesi.
Già domenica scorsa 12 aprile c’è stata un’anteprima nel pomeriggio nella Chiesa di S. Caterina a Casale dove si è esibito il Coro Carignese (diretto dal m.o Ettore Galvani) sul tema “Guerra, amore e resistenza. 100 anni dalla Grande guerra”.
Uno sguardo al di sopra di ideologie e vessilli sulla cultura orale di uno dei periodi più controversi della nostra Storia Patria. Per non dimenticare i sacrifici di un popolo alla ricerca della sua identità. Perché il canto non ha confini. La Corale Carignanese ha scelto di non essere solo un coro che canta, ma un gruppo impegnato nella ricerca continua delle tradizioni e dei valori propri della saggezza popolare, nati da secoli di gestualità quotidiana
Sabato prossimo 18 aprile, poi, a partire dalle ore 14,30, presso il Centro polifunzionale si terrà la “Rassegna di cori scolastici” per la 7° edizione della manifestazione “Della storia cantiamo la memoria”. Tra i cori partecipanti verrà assegnata la menzione “Dante e Battista”.
Ci sarà inoltre la mostra con la premiazione del concorso creativo per le scuole “Cantiamo la democrazia” (riservato alla scuola primaria e secondaria di primo grado) sull’art. 12 della Costituzione italiana, sul significato di democrazia e le sue sfumature attraverso disegni, fotografia, poesie, racconti. Durante la manifestazione saranno esposte le opere vincitrici e una selezione degli elaborati migliori. Fra questi ultimi la giuria sceglierà il vincitore a cui sarà consegnata una borsa contenente materiale di facile consumo.
Come lo scorso anno, il progetto ha coinvolto circa 1600 bambini e 40 insegnanti delle Scuole del territorio, sulla valorizzazione della tradizione alpina e di montagna.
Le scuole primarie e secondarie di primo grado che parteciperanno alla giornata sono: “IV Novembre”, “XXV Aprile” e “Sacro Cuore” di Casale Monferrato; “Don U. Garoglio” di Conzano, “Tenente Cavalli e caduti per la patria” di Occimiano; “Tenente Vincenzo Acuto” di Mirabello, Istituto Montalcini di Moncalvo, “Don Milani” di Ticineto e Occimiano;  “IC Mezzadra” di Vignale e Frassinello. La rassegna vedrà anche la partecipazione straordinaria del coro In..Canto e il Coro “Musica Maestro” dell’Accademia Le Muse.
A tutti i partecipanti verranno consegnate due poster creati appositamente per questo evento uno relativo ai primi 12 articoli della carta costituzionale, i Principi Fondamentali, l’altro la nostra Bandiera contenente una toccante poesia.
Tra i cori verrà premiato il gruppo classe che sia nel canto che nella scelta dei brani si sarà attenuto maggiormente al tema dell’anno ed a tale gruppo sarà offerta una importante opportunità di avvicinarsi alla Storia ed ai Luoghi della Grande Guerra.
gpc

coro-carignanese.jpg

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

Martedì 7 Aprile 2015

******** DOMENICA 5 aprile 2015

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 6 aprile: ore 10,00 (lunedì dell’Angelo)
Martedì 7 aprile: ore 18,00
Mercoledì 8 aprile: ore 18,30
Giovedì 9 aprile: ore 19,00
Venerdì 10 aprile: ore 18,00

* Martedì 7 aprile:
S. Messa ore 18,00
Incontro presentazione AIART (associazione cattolica Ascoltatori Radio TV (Canonica, ore 18,30)

* Domenica 12 aprile:
Domenica della Divina Misericordia (o in Albis)

* Martedì 7 aprile:
Festa diocesana dei Cresimandi col Vescovo (Casale, Ronzone):ore 18,00

* Visita alla S. Sindone :
Giovedì 28 maggio: pullman € 15
Prenotazioni : don Gian Paolo - Anna Maria

* Monastero invisibile:
31 maggio: Pellegrinaggio a Varallo (partenza: ore 8,00)
prenotarsi al più presto

Telecomando

Martedì 7 Aprile 2015

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Domenica 12 aprile riprende REPORT (Rai tre, ore 21,45); la nuova stagione apre con l’Anas, società pubblica di proprietà del Ministero dell’Economia e vigilata dal Ministero dei Trasporti, che gestisce 25.000 chilometri di strade e autostrade. L’inchiesta analizza come venga amministrata la più importante stazione appaltante d’Italia, a partire dalla Sicilia, dove il viadotto Scorciavacche, inaugurato a Natale con 3 mesi d’anticipo, senza collaudo, è stato chiuso una settimana dopo a seguito del crollo della rampa d’accesso.
I pellegrinaggi di Radio Rai nascono da un’idea del vicedirettore di Radio Rai e direttore delle Web Radio Rai Sergio Valzania, Si svolgono ogni anno dal 2004 su percorsi di interesse storico culturale europeo.  Quest’anno, dal 7 aprile al 16 maggio, si percorre il Cammino del Nord: la costa meridionale iberica da Irùn a Santiago de Compostela. Ottocentoquarantasette chilometri attraverso quattro regioni della Spagna: i Paesi Baschi, la Cantabria, le Asturie e la Galizia. Il programma va in onda su Radio1, dal lunedì al venerdì al termine di “Tra poco in edicola” e la domenica all’interno di “L’ora di religione”, da martedì 7 aprile a domenica 17 maggio. Dal 4 al 23 maggio invece sulla WR6, la web radio “all speech”, ogni giorno si potrà ascoltare una versione di un’ora, secondo il formato del canale. “Per sei settimane – dice Valzania - sarà in vita un insolito laboratorio di confronto e di scambio teso a rafforzare i rapporti fra le emittenti pubbliche radiofoniche europee e a consentire un confronto diretto fra modi e abitudini di trasmissione”.
Lunedì 13 aprile, Rai tre (ore 21,05) trasmette Habemus Papam, il film realizzato nel 2011 da Nanni Moretti, interpretato dallo stesso Moretti assieme a Michel Piccoli e Margherita Buy. Il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui un European Film Award, sette Nastri d’argento (compreso quello per il regista del miglior film) e tre David di Donatello (tra cui quello al miglior attore protagonista); è stato inoltre eletto miglior film dell’anno dai Cahiers du cinema.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 7 Aprile 2015

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Uomini e quelle donne che “con la testimonianza della loro esistenza riflettono un raggio” dell’amore “perfetto, pieno, incontaminato” di Cristo. Sono i martiri, di ieri e di oggi, su cui nel Triduo e a Pasqua il Papa si è particolarmente fermato a riflettere. Nell’Udienza di mercoledì 1 aprile, svolgendo la sua catechesi sul Triduo Pasquale, ha citato l’esempio di don Andrea Santoro, sacerdote della diocesi di Roma e missionario in Turchia, assassinato nel 2006 a Trebisonda che diceva che “si diventa capaci di salvezza solo offrendo la propria carne”. Sono un incoraggiamento “nell’offrire la nostra vita come dono d’amore ai fratelli, ad imitazione di Gesù”. E’ l’insegnamento del Signore che esprime “il senso della sua vita e della sua passione, quale servizio a Dio e ai fratelli”. Di qui l’invito, a partire del nostro Battesimo a fare “comunione con Cristo Servo per obbedire al suo comandamento”, ad “amarci come Lui ci ha amato (….) E’ il servizio di Gesù che dona sé stesso, totalmente (….) E’ un servizio, servizio della testimonianza cristiana fino al sangue, servizio che ci ha fatto Cristo: ci ha redento fino alla fine”. Alla fine della nostra vita, con i nostri peccati ma anche il nostro amore per il prossimo potremo dire al Padre: “ho fatto tutto quello che ho potuto fare”, per ripetere le parole di Gesù: “E’ compiuto”. Nel Sabato Santo la Chiesa contempla il “riposo” di Cristo nella tomba “dopo il vittorioso combattimento della croce” e si identifica con Maria. “Tutta la sua fede è raccolta in Lei, la prima e perfetta discepola, la prima e perfetta credente. Nell’oscurità che avvolge il creato, Ella rimane sola a tenere accesa la fiamma della fede, sperando contro ogni speranza nella Risurrezione di Gesù”. Con Gesù che vince la morte - e noi con lui - si apre dunque “un presente pieno di futuro”. Infatti “la nostra vita non finisce davanti alla pietra di un Sepolcro, la nostra vita va oltre con la speranza al Cristo che è risorto proprio da quel Sepolcro. Come cristiani siamo chiamati ad essere sentinelle del mattino, che sanno scorgere i segni del Risorto, come hanno fatto le donne e i discepoli accorsi al sepolcro all’alba del primo giorno della settimana”.
Riflettendo nel corso della Via crucis del venerdì santo 3 aprile il Papa ha letto nel Cristo sfigurato e straziato le crudeltà del nostro cuore e nel suo patire lungo la Via della Passione quello di quanti sono abbandonati dai familiari e dalla società, “sfigurati dalla nostra negligenza e dalla nostra indifferenza”. Sono state preghiere a Cristo, che in sé porta anche il dolore di oggi: “in Te, Divino Amore, vediamo ancora oggi i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in te, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice”. Ha chiesto poi al Signore che ci porti “a pentirci per i nostri peccati che ti hanno crocifisso. Portaci a trasformare la nostra conversione fatta di parole, in conversione di vita e di opere … Ravviva in noi la speranza che non si smarrisca seguendo le seduzioni del mondo. Custodisci in noi la carità che non si lasci ingannare dalla corruzione e dalla mondanità”.
Nel Messaggio Urbi et Orbi nel giorno di Pasqua (5 aprile) ha ricordato che con Gesù Risorto “l’amore ha sconfitto l’odio, la vita ha vinto la morte, la luce ha scacciato le tenebre”: per questo, in un mondo che “propone di imporsi a tutti costi”, occorre “non cedere all’orgoglio” che alimenta violenza e guerre, ma avere il “coraggio umile” del perdono e della pace. Chiaro il riferimento ai cristiani perseguitati, perché siano alleviate le loro sofferenze “come pure di tutti coloro che patiscono ingiustamente le conseguenze dei conflitti e delle violenze in corso. Ne sono tante”. Il pensiero è andato alla Siria e all’Iraq, alla Terra Santa, alla Libai, allo Yemen, all’Iran (con l’intesa sul nucleare), alla Nigeria, al Sud Sudan, al Sudan alla Repubblica Democratica del Congo, al Kenia (per la strage dell’Università di Garissa), all’Ucraina… Il Papa ha poi chiesto pace e libertà per i tanti uomini e donne “soggetti a nuove e vecchie forme di schiavitù da parte di persone e organizzazioni criminali” e “per questo mondo sottomesso ai trafficanti di armi, che guadagnano col sangue degli uomini e delle donne”. E la pace del Signore che ci assicura di rimanere “sempre” con noi giunga agli emarginati, ai carcerati, ai poveri e ai migranti “che tanto spesso sono rifiutati, maltrattati e scartati”, ai malati e ai sofferenti, ai bambini e specialmente a quelli che “subiscono violenza”, a quanti “sono nel lutto” e agli uomini e alle donne “di buona volontà”. A tutti Gesù con la sua morte e risurrezione indica “la via della vita e della felicità”: la via è “l’umiltà, che comporta l’umiliazione” della morte sulla croce. Solo chi si umilia può andare “verso Dio”, perché “l’orgoglioso guarda dall’alto in basso, l’umile guarda dal basso in alto”.
E ancora ai cristiani perseguitati è andato il pensiero e la preghiera del Papa al Regina Coeli del Lunedì dell’Angelo (6 aprile), denunciando (come aveva fatto alla Via Crucia del Colosseo) il “silenzio complice” nello strazio causato dalla spietata caccia all’uomo anticristiana scatenata in troppe parti del mondo, per scuotere da un generale immobilismo chi potrebbe fare qualcosa per proteggere i cristiani perseguitati. L’occasione è stata data presenza del Movimento “Shalom“, giunto “all’ultima tappa della staffetta solidale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle persecuzioni dei cristiani nel mondo”. Sono essi “i nostri martiri di oggi e sono tanti; possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli. Auspico che la comunità internazionale non assista muta e inerte di fronte a tale inaccettabile crimine, che costituisce una preoccupante deriva dei diritti umani più elementari. Auspico veramente che la comunità internazionale non rivolga lo sguardo da un’altra parte”. Poi Francesco ha chiesto per tre volte ai presenti di ripetere la madre di tutte le notizie, “Cristo è Risorto”, un annuncio che “dovrebbe trasparire sul nostro volto, nei nostri sentimenti e atteggiamenti, nel modo in cui trattiamo gli altri”. Lo facciamo “quando la sua luce rischiara i momenti bui della nostra esistenza e possiamo condividerla con gli altri; quando sappiamo sorridere con chi sorride e piangere con chi piange; quando camminiamo accanto a  chi è triste e rischia di perdere la speranza; quando raccontiamo la nostra esperienza di fede a chi è alla ricerca di senso e di felicità”. Infatti “la Pasqua è l’evento che ha portato la novità radicale per ogni essere umano, per la storia e per il mondo: è il trionfo della vita sulla morte; è festa di risveglio e di rigenerazione. Lasciamo che la nostra esistenza sia conquistata e trasformata dalla Risurrezione!”
Gian Paolo Cassano

Monastero invisibile

Martedì 7 Aprile 2015

CASALE - (gpc) Sono aperte le iscrizioni del pellegrinaggio a Varallo, in occasione del XVI Convegno annuale degli amici del “Monastero Invisibile” che quest’anno si terrà nell’ultima domenica di maggio (31 maggio). A questa iniziativa che sta sempre più raccogliendo adesioni in tutto il Piemonte - Val d’Aosta (in diocesi siamo più di 300, quasi 4.000 in regione) si può aderire semplicemente danno la propria disponibilità di offerta di un’ora di preghiera al mese per le vocazioni segnalandola al CDV.
Una volta all’anno, infatti, gli amici del Monastero invisibile si danno appuntamento ad un santuario mariano del Piemonte; si era iniziato dodici anni fa a Crea, poi a Re, quindi a Fontanelle di Boves, a Pinerolo, Ivrea, Oropa, Vicoforte di Mondovì, Aosta, Valmala, ancora a Vicoforte, a Moncrivello, a Bra, a Castellazzo Bormida, a Tortona e Colle don Bosco (lo scorso anno).
Il programma comprende la partenza da Ticineto (ore 7,45), con tappa a Mirabello (ore 7,55), Occimiano (ore 8,00) e Casale (p. Castello, Teatro Municipale, ore 8,15). A Varallo si salirà al S. Monte in funivia, con un tempo per la visita personale ed il ritrovo nella Basilica con la Presentazione e storia del Santuario (ore 11,15). e la S. Messa (ore 11,45), presieduta dal da Mons. Giuseppe Guerrini (vescovo di Saluzzo e vescovo incaricato CEP per le vocazioni) che presiederà nel pomeriggio anche l’Adorazione per le vocazioni, alle ore 15,30 nella Chiesa di S. Maria delle grazie, dove sarà possibile ammirare la splendida Parete gaudenziana. Il costo del viaggio è di € 17 (+ € 3 per la funivia A/R); si può prenotare il pranzo (€ 20) oppure pranzare al sacco. Ci sarà poi la possibilità di visitare Varallo. L’arrivo previsto è per le 18,30/19.
Occorre però prenotarsi al più presto presso don Cassano (0142.809120- 348.4501986), o don Gabriele Paganini (tel. 340.2985713)
gpc

smonte-varallo.jpg