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Archivio di Dicembre 2011

La Parola di Papa Benedetto

Martedì 27 Dicembre 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

“Il Natale nel suo senso più vero, quello sacro e cristiano”, non può essere assorbito “dagli aspetti esteriori”, in modo tale che “anche la nostra gioia non sia superficiale, ma profonda”. Lo ha insegnato il Papa nell’Udienza di mercoledì 21 dicembre.
Ma come si fa a cogliere oggi questa profondità del Natale? Certamente partendo dal fatto storico di Gesù di Nazareth, il Dio “che non solo ha parlato all’uomo”, ma “si è fatto uomo”. E poi, essendo attenti ai segni della liturgia che “indicando che Gesù nasce ‘oggi’ … non usa una frase senza senso, ma sottolinea che questa Nascita investe e permea tutta la storia (…) A noi credenti la celebrazione del Natale rinnova la certezza che Dio è realmente presente con noi, ancora ‘carne’ e non solo lontano: pur essendo col Padre è vicino a noi, in quel Bambino nato a Betlemme, si è avvicinato all’uomo: noi Lo possiamo incontrare adesso, in un ‘oggi’ che non ha tramonto”. Richiamando l’attenzione sull’aspetto “pasquale” insito all’evento di Betlemme (“Natale e Pasqua sono entrambe feste della redenzione”) ha anche parlato della sua bellezza.
“Nel Natale – ha concluso - noi incontriamo la tenerezza e l’amore di Dio che si china sui nostri limiti, sulle nostre debolezze, sui nostri peccati e si abbassa fino a noi (…) Il Figlio di Dio nasce ancora ‘oggi’, Dio è veramente vicino a ciascuno di noi e vuole incontrarci, vuole portarci a Lui. Egli è la vera luce, che dirada e dissolve le tenebre che avvolgono la nostra vita e l’umanità”.
Nella notte di Natale Benedetto XVI ha invitato a guardare oltre “la festa dei negozi, il cui luccichio abbagliante nasconde il mistero dell’umiltà di Dio, la quale ci invita all’umiltà e alla semplicità” e a “riconoscere Dio nella fede”. Dio è buono e questa è “la consolante certezza che ci viene donata a Natale”. Così in un mondo “continuamente minacciato dalla violenza in molti luoghi e in molteplici modi, in cui ci sono sempre di nuovo bastoni dell’aguzzino e mantelli intrisi di sangue, gridiamo al Signore: Tu, il Dio potente, sei apparso come bambino e ti sei mostrato a noi come Colui che ci ama e mediante il quale l’amore vincerà. E ci hai fatto capire che, insieme con Te, dobbiamo essere operatori di pace”.
All’Angelus di Natale (con gli auguri in varie lingue e la benedizione Urbi et Orbi) ha invocato il soccorso divino per le popolazioni più sofferenti in questo periodo per carestie, conflitti sociali, guerre. Al “grido dell’uomo di ogni tempo, che sente di non farcela da solo a superare difficoltà e pericoli”, che “ha bisogno di mettere la sua mano in una mano più grande e più forte, una mano che dall’alto si tenda verso di lui”, Gesù è “la mano che Dio ha teso all’umanità, per farla uscire dalle sabbie mobili del peccato e metterla in piedi sulla roccia, la salda roccia della sua Verità e del suo Amore.” Questa consapevolezza “ci pone già – ha osservato il Papa - nella giusta condizione, ci mette nella verità di noi stessi” poiché è “Lui è il medico, noi i malati. Riconoscerlo, è il primo passo verso la salvezza, verso l’uscita dal labirinto in cui noi stessi ci chiudiamo con il nostro orgoglio”.
Nel giorno di S. Stefano, all’Angelus, ha parlato del sacrificio di tanti cristiani vittime della violenza in Nigeria, chiedendo che “si fermino le mani dei violenti, che seminano morte e nel mondo possano regnare la giustizia e la pace.” Ancora una volta ha voluto “ripetere ancora una volta con forza: la violenza è una via che conduce solamente al dolore, alla distruzione e alla morte; il rispetto, la riconciliazione e l’amore sono l’unica via per giungere alla pace”. Così oggi, “come nell’antichità … la sincera adesione al Vangelo può richiedere il sacrificio della vita e molti cristiani in varie parti del mondo sono esposti a persecuzione e talvolta al martirio. Ma, ci ricorda il Signore, chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato”.
Perciò i martiri, come S. Stefano, sono “maestri di vita, … silenziosi messaggeri” della Verità fondata sull’amore poiché “la vera imitazione di Cristo è l’amore, che alcuni scrittori cristiani hanno definito il ‘martirio segreto’. A tale proposito, san Clemente di Alessandria scrive: ‘Coloro che mettono in pratica i comandamenti del Signore gli rendono testimonianza in ogni azione, poiché fanno ciò che Egli vuole e fedelmente invocano il nome del Signore’ (Stromatum IV, 7,43,4: SC 463, Paris 2001, 130).
Gian Paolo Cassano

Telecomando

Martedì 27 Dicembre 2011

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

JUBILMUSIC: è il Grande Festival Internazionale di Christian Music che Tv 2000 trasmetterà domenica prossima 1 gennaio (alle ore 15,45), per la direzione di Marco Brusati. La conduzione è affidata allo storico presentatore dell’evento, Andrea Carretti, Francesca Fialdini ed Enrico Selleri. Il festival che si tiene ogni anno a Sanremo (organizzato dalla diocesi di Sanremo – Ventimiglia con la collaborazione della pastorale giovanile nazionale) a novembre ha visto la partecipazione di ben 200 artisti da tutto il mondo con la presenza di 2.500 ragazzi da 30 diocesi.
Lunedi 2 Gennaio su Tv2000 (ore 21,20) andrà in onda il primo degli spettacoli selezionati e ripresi nell’ambito della rassegna “Teatri del sacro”. Si tratta di “Guai a voi ricchi” scritto, diretto e interpretato da Giovanni Scifoni. Lo spettacolo racconta l’infanzia di un bambino cresciuto in una famiglia di catto-comunisti nell’Italia degli anni ‘60 e ‘70. Ricorrendo ad oggetti quotidiani, a giochi e abiti ormai vintage, la narrazione va dai cambiamenti del Concilio Vaticano II all’impegno sociale dentro e fuori la Chiesa.
Martedì 3 gennaio, Rai Storia (ore 23,00), per festeggiare gli 80 anni di Famiglia Cristian, manderà in onda uno speciale in cui si ripercorrono le vicende dell’Italia dal 1931 ad oggi attraverso gli articoli del settimanale (con alcuni filmati inediti).
Segnaliamo poi “Mettiamoci all’opera (Rai 1 4 gennaio, ore 21,10) in cui alcuni giovani si misurano con la lirica e “Un anno di calcio” (Rai sport, 3 gennaio, ore 23,15) sui momenti più significativi di un anno di calcio.

Torrenti

Martedì 27 Dicembre 2011

OCCIMIANO – (gpc) Un tavolo tecnico (con prefetto, provincia, sindaci interessati) per una messa in sicurezza di Rotaldo e Grana, entro la seconda decade di gennaio; dovrebbe essere convocato dal Prefetto accogliendo l’appello del Consiglio comunale di Occimiano perché sia mantenuto alto il livello di coinvolgimento istituzionale relativamente alle esondazioni di Rotaldo e Grana (che negli ultimi anni si sono purtroppo continuamente ripetute).
Occorre ricordare che la spesa necessaria per mettere insicurezza i due torrenti potrebbe aggirarsi sugli 800.000 €, tenendo conto anche che i danni che le aziende ed i privati più volte invasi dall’acqua hanno avuto danni ben maggiori.
“La situazione attuale – dice il sindaco prof. Ernesto Berra - vede la Regione Piemonte e l’Aipo discutere sulle competenze dei rii minori. Contestualmente non viene più fatta la manutenzione dell’alveo e neppure si prevede l’arginatura della area di laminazione alle spalle della zona industriale. Cosi facendo oltre ad aver creato problemi con interventi a monte ed a valle di Occimiano le acque del Rotaldo vengono ‘invitate’ ad uscire in un’area che colpevolmente viene lasciata senza arginature. Comprendo la crisi economica ma almeno un intervento di urgenza in economia ci pare improcrastinabile !”
gpc

RDB

Martedì 27 Dicembre 2011

OCCIMIANO – (gpc) Resta molto seria la situazione della RDB di Occimiano. Mercoledì scorso 21 dicembre si è svolto un incontro a Roma con il dott. Gian Pietro Castano, dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico incaricato di seguire le vertenze aziendali, presenti, oltre alla rappresentanze sindacali, anche l’on. Lovelli, il sindaco di Occimiano prof. Ernesto Berra ed il consigliere comunale Mauro Aceto.
In questa occasione è stata resa noto l’assenso delle banche al consolidamento del debito e entro il 31 dicembre si procederà al nuovo assetto societario.
Infatti venerdì 23 dicembre è stato firmato l’accordo per il passaggio di proprietà alla società Alias s.r.l., per 15 milioni di euro (praticamente una miseria !): nella nuova società Alias e Banche detengono il 70 % di RDB; poi sarà presentato il piano industriale, ma essendo un piano di risanamento, non sarà un piano di rilancio.
Tra gli interventi (nelle riunione romana) è tornata forte la richiesta delle responsabilità di RDB Immobiliare nella situazione attuale ma dal passato diversi sono i punti che rimangono da chiarire (nella dismissione degli stabilimenti quali vincoli per gli affitti ? quali nuovi accordi per le vendite degli stabilimenti ? …).
In questi giorni i lavoratori hanno ricevuto l’anticipa della cassa integrazione dalla Provincia per due mesi e la terza mensilità dall’Inps, ma il terzo mese pagato fa riferimento ad ottobre; la situazione è dura per arrivare al 18 gennaio in cui si spera di poter ricevere lo stipendio. Infatti, in base ai conguagli qualcuno in busta si è trovato nulla …
I sindacati manifestano una viva preoccupazione per occupazione, che riguarda nello specifico lo stabilimento di Occimiano, che (come ricorda il Sindaco Berra) penalizzato per essere troppo vicino a Piacenza e per la limitata copertura di ammortizzatori sociali.
Da parte del governo si sottolinea la richiesta del piano alla Ditta cercando di facilitare reali dimostrazioni di interesse di altri gruppi industriale per favorire nuovi insediamenti. Il prossimo 13 gennaio ci sarà un nuovo incontro a Roma per discutere con la nuova proprietà del piano industriale, con la presenza anche del Ministero del lavoro con l’obiettivo di individuare possibili ammortizzatori sociali nei vari stabilimenti, al momento non omogenei, per garantire una copertura salariale a tutti”. Le istituzioni locali (Comune, Provincia di Alessandria, Regione Piemonte) chiedono specificamente alla presidenza della Riunione e della nuova Azienda un intervento diretto poiché (ricorda ancora Berra) terzo valico, Tav sono grandi opportunità sul territorio, ma senza un grande stabilimento in Piemonte questa sembra una scelta contro mercato.
Sta maturando intanto la proposta della parrocchia per esprimere la solidarietà a tutto il mondo del lavoro in crisi (RDB; Edilferro, IAR – SILTAL, BL; Gimar ….). In vista della Festa patronale perché non affidarsi al S. Patrono con la preghiera in parrocchia e nella zona industriale con l’affidamento a San Valerio ?
gpc

Proposte

Martedì 27 Dicembre 2011

OCCIMIANO – (gpc)
In preparazione alla 45° Giornata mondiale della pace si rinnova sabato prossimo 31 dicembre la proposta della Veglia in Chiesa (Cappella dell’Immacolata) alle ore 22,00, meditando il messaggio del Papa per la Pace e terminando con il canto del Te Deum.
In occasione poi del 304° anniversario della nascita del servo di Dio fra’ Bonaventura da Occimiano mercoledì 4 gennaio, è stata programmata la celebrazione dei Vespri e l’Eucaristia, richiamandosi alla figura del servo di Dio fra’ Bonaventura. Ricordiamo come sia a disposizione in Libreria (ma anche in Parrocchia ad Occimiano e nei Conventi dei Cappuccini) il libretto divulgativo della vita “Padre Bonaventura da Occimiano: un ‘santo’ del settecento per i nostri giorni”; è possibile inoltre visitare il sito www.padrebonaventura.it.
gpc

Infanzia

Martedì 27 Dicembre 2011

OCCIMIANO – (gpc) Un regalo di Natale: è quello che i bambini della Scuola dell’infanzia hanno dato per genitori ed amici che hanno affollato il salone (mercoledì 21 dicembre) per applaudire i piccoli attori che con semplicità e tenerezza hanno voluto raccontare il Natale. Il tutto è stato coordinato delle maestre Manuela Scaglione, Alessia Abbiati, con la collaborazione di Giulia Gatti e Alessia Gavio (cantieri di lavoro) e delle Suore dell’Istituto N.S. della Chiesa.
Erano presenti anche il Sindaco ed il prevosto, la m. a Valeria Olivieri (presidente dell’Ente Maria Ausiliatrice) e, in rappresentanza del Sindaco l’arch. Daniela Figazzolo (consigliere comunale) che all’inizio hanno portato il loro saluto; al termine (ecco la sorpresa finale), l’arrivo di Babbo Natale con un sacco pieno di sorprese per tutti i bambini !
gpc

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La Parola di Papa Benedetto

Martedì 20 Dicembre 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

La preghiera di Gesù e la sua “azione guaritrice”; è stato questo il tema della catechesi nell’Udienza generale di mercoledì 14 dicembre. Benedetto XVI si è soffermato sul racconto della guarigione del sordomuto (nel Vangelo di Marco) il cui insieme “mostra che il coinvolgimento umano con il malato porta Gesù alla preghiera. Ancora una volta riemerge il suo rapporto unico con il Padre, la sua identità di Figlio Unigenito (…) Nell’azione guaritrice di Gesù entra in modo chiaro la preghiera, con il suo sguardo verso il cielo. La forza che ha sanato il sordomuto è certamente provocata dalla compassione per lui, ma proviene dal ricorso al Padre”.
Analizzando poi l’episodio della risurrezione di Lazzaro, ha parlato del “doppio registro” della preghiera di Cristo, per cui “mentre Gesù implora la vita per Lazzaro”, la sua malattia e morte “vanno considerate il luogo in cui si manifesta la gloria di Dio”.
Ora “ciascuno di noi è chiamato a comprendere che nella preghiera di domanda al Signore non dobbiamo attenderci un compimento immediato di ciò che noi chiediamo, della nostra volontà, ma affidarci piuttosto alla volontà del Padre, leggendo ogni evento nella prospettiva della sua gloria, del suo disegno di amore, spesso misterioso ai nostri occhi”. Qui è racchiusa l’essenza della preghiera, dove “prima che il dono venga concesso (ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica), Gesù aderisce a Colui che dona e che nei suoi doni dona se stesso”: così si comprende come “il dono più grande che può darci è la sua amicizia, la sua presenza, il suo amore. Lui è il tesoro prezioso da chiedere e custodire sempre”.
Allora “la nostra preghiera … apre la porta a Dio, che ci insegna ad uscire costantemente da noi stessi per essere capaci di farci vicini agli altri, specialmente nei momenti di prova, per portare loro consolazione, speranza e luce”.
Toccante è stata la visita del Papa domenica 18 dicembre al carcere romano di Rebibbia dove si è fermato a dialogare con i dentuti rispondendo alle loro domande.
Egli ha ricordato che “dovunque c’è un affamato, uno straniero, un ammalato, un carcerato, lì c’è Cristo stesso che attende la nostra visita e il nostro aiuto. È questa la ragione principale che mi rende felice di essere qui, per pregare, dialogare ed ascoltare”. I carcerati sono “persone umane che meritano, nonostante il loro crimine, di essere trattati con rispetto e dignità”. L’amore di Dio non conosce confini: “sono venuto a dirvi semplicemente - ha aggiunto il Pontefice - che Dio vi ama di un amore infinito e siete sempre figli di Dio. E lo stesso unigenito Figlio di Dio, il Signore Gesù, ha fatto l’esperienza del carcere, è stato sottoposto a un giudizio davanti a un tribunale e ha subito la più feroce condanna alla pena capitale”.
All’Angelus ha rivolto parole di vicinanza alla vittime del tifone nella Filippine e, soffermandosi sulla liturgia domenicale, ha spiegato l’importanza della verginità della Madonna “perché testimonia che l’iniziativa è stata di Dio e soprattutto rivela chi è il concepito”. Benedetto XVI ha inoltre evidenziato la semplicità e la sapienza della Vergine nell’accogliere il progetto divino: “Dio aspetta il “sì” di questa fanciulla per realizzare il suo disegno. Rispetta la sua dignità e la sua libertà. Il “sì” di Maria implica l’insieme di maternità e verginità, e desidera che tutto in Lei vada a gloria di Dio, e il Figlio che nascerà da Lei possa essere tutto dono di grazia”.
“In questo senso la verginità di Maria e la divinità di Gesù si garantiscono reciprocamente.” Una verginità “unica e irripetibile” quella di Maria ma il cui significato riguarda ogni cristiano: “chi confida profondamente nell’amore di Dio – evidenzia il Papa – accoglie in sé Gesù, la sua vita divina, per l’azione dello Spirito Santo. E’ questo il mistero del Natale”.
Gian Paolo Cassano

Telecomando

Martedì 20 Dicembre 2011

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Grande musica e spiritualità nel periodo natalizio. Rai 1 il 24 dicembre (alle 12.10) trasmette il Concerto di Natale, affidato alla bacchetta del Maestro Gustavo Dudamel, che dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala di Milano, mentre dopo la mezzanotte verrà trasmesso il pregevole Canto di Natale dalla Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica a Roma. Lo steso giorno Rai 2 manderà in onda (ore 21,05) dall’Auditorium Conciliazione di Roma, il tradizionale Concerto di Natale condotto da Lorena Bianchetti con numerosi artisti italiani e internazionali, come Dionne Warwick, Al Bano, i Pooh, Marco Mengoni e il coro Gospel All Star con David Bratton. Rai 5 (alle 21.15) propone “La buona novella”, lo spettacolo del Teatro dell’Archivolto di Genova, trasposizione teatrale dell’omonimo disco di Fabrizio De Andrè.
Il giorno di Natale lo scenario si sposta ad Assisi, da dove Rai 1 trasmetterà (alle 12.30) il tradizionale Concerto dalla Basilica Superiore di San Francesco dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal Maestro Steven Mercurio alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Su Rai 3, il 25 dicembre alle 14.30 il Concerto di Natale per la Vita e per la Pace varcherà i confini per raggiungere Betlemme grazie alla prestigiosa Palestine Youth Orchestra fondata dal Maestro Barenboim.
Il 1 gennaio (alle 12.25) Rai 1 offre il Concerto di Capodanno in diretta dal Teatro la Fenice di Venezia e su Rai 2 (alle 13.50) torna l’attesissimo Concerto dalla Sala d’oro del Musikverein di Vienna.
TV 2000 a Natale (ore 21,20) trasmette il film Giuseppe, con Ben Kingsley, Paul Mercurio, Martin Landau, Alece Krige, Monica Bellucci, Stefano Dionisi, con la regia di Roger Young (1 e 2 parte) ed il 31 dicembre (ore 20,55) e 1 gennaio (ore 21,30) “Alcide De Gasperi: l’uomo della speranza.”
Gian Paolo Cassano

Un libro per te

Martedì 20 Dicembre 2011

UN LIBRO PER TE
a cura di Gian Paolo Cassano

1) Un’EDITRICE CATTOLICA.
L’Elledici accanto alla produzione libraria affianca una vivace pubblicazione di ben 10 periodici, fra i quali due riviste di attualità destinate al mondo giovanile, due riviste catechistiche e due per l’insegnamento della religione. Sono Mondo Erre (per i preadolescenti) e Dimensioni nuove (per adolescenti e giovani), due brillanti e colorati mensili di attualità e cultura, che sono anche seguiti e utilizzati da decine di migliaia di educatori e animatori. Editrice Elledici, C.so Francia, 214 - 10098 (TO) Cascine Vica – Rivoli – Tel. 011.95.52.111 - Fax 011.95.74.048 – www.elledici.org

2) IL LIBRO: FABIO MASSIMILLO, Ti cerco, Signore mia speranza, 2011, LDC, Leumann, (CD € 9,90 + libro con partiture € 11,00)

Una produzione musicale utile per la preghiera e la liturgia nelle parrocchie. E’ la proposta del giovane sacerdote e musicista don Fabio Massimillo, della Diocesi di Taranto, che nell’ambito della musica sacra ha composto numerosi canti per la liturgia, mottetti e oratori sacri ispirati a figure bibliche e di santi; è autore, inoltre, di diversi brani di musica da camera e sinfonica. Nel 2011 ha diretto il Coro della Diocesi di Roma in occasione della Messa in Coena Domini presieduta da S.S. Papa Benedetto XVI e il Coro Guida nella Messa di Beatificazione di Giovanni Paolo II.
La scrittura di questi canti è molto facile ed eseguibile. Si trovano melodie semplici, cantabili e orecchiabili. Alcune di grandissimo effetto. La parti armoniche si muovono poco perché sia data sempre piena evidenza alla melodia. L’opera si compone di 2 prodotti acquistabili separatamente: il libro con le partiture (di 48 pagine) per il coro a quattro voci e l’accompagnamento con l’organo ed il cd musicale con la registrazione dei canti.
“La semplicità di fondo di questi canti – spiega l’autore delle musiche, don Fabio Massimillo – non esclude un impegno serio e faticoso nella preparazione in vista di una esecuzione ben fatta: il coro e i solisti siano sicuri dei propri interventi e l’organo sia discreto e si ponga a servizio del canto; l’assemblea canti per lo più con i soprani e, soprattutto, si tenga presente che il coro non deve mai sostituire il popolo di Dio, ma deve fornirgli lo slancio necessario perché anch’esso possa esprimersi nella lode”.
La raccolta è composta di 11 canti ed il cd è stato registrato nell’ottobre del 2011 nella Chiesa del Caroseno di Castellana Grotte (Bari), avvalendosi degli ampi complessi dell’Orchestra e Coro “Nicola Vitale” di Putignano (Bari).

3) CLASSIFICA del libro cattolico così come emerge dai dati elaborati da www.rebeccalibri.it, dedicato all’editoria cattolica.

1. ERMES RONCHI, L’abbraccio di Dio, Milano, Paoline, pp. 136 (€ 15,50)
2. NICCOLO’ D’AQUINO, La tenda blu, Milano, Paoline, pp. 160 (€ 13,00)
3. PAOLO BROSIO, Viaggio a Medjugorje, Milano, Piemme, pp. 393 (€ 19,50)
4. GIAN FRANCO RAVASI, Le parole del mattino, Milano, Mondadori, pp. 432 (€ 19,00)
5. ENZO BIANCHI, Perché avete paura ?, Milano, Mondadori, pp. 120 (€ 16,00)
Gian Paolo Cassano

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RDB

Martedì 20 Dicembre 2011

OCCIMIANO – (gpc) Continua la grave crisi della RDB di Occimiano, che si inserisce nella grave crisi del mondo del lavoro che nella zona si fa particolarmente sentire e che prima ha già investito altre aziende a cominciare dalla IAR.
Infatti da parte delle sei banche interpellate è stato espresso il definitivo accoglimento del piano finanziario di risanamento del gruppo. Nel frattempo rimbalzano voci dei acquisto da parte del Gruppo Sacci, per una cifra che sembra essere alquanto inferiore al suo valore.
Per quanto riguarda lo stabilimento di Occimiano, poche (stante quanto era già stato annunciato) sembrano essere le prospettive di un futuro positivo. Da parte dell’amministrazione comunale si sta cercando di trovare una soluzione industriale per permettere un futuro produttivo della fabbrica .
Mercoledì 21 dicembre si svolto un incontro presso il Ministero dello Sviluppo economico per fare il punto della situazione in vista di positive soluzioni.
Sta maturando intanto la proposta della parrocchia per esprimere la solidarietà a tutto il mondo del lavoro in crisi (RDB; Edilferro, IAR – SILTAL, BL; Gimar ….). In vista della Festa patronale perché non affidarsi al S. Patrono con la preghiera in parrocchia e nella zona industriale con l’affidamento a San Valerio ?
gpc