Martirio Cristiano

MARTIRIO CRISTIANO
a cura di Gian Paolo Cassano

Continua il martirio dei cristiani in Egitto. Un sacerdote copto ortodosso è stato ucciso ad al-Arish, nel nord del Sinai, giovedì 30 giugno. A rivendicare l’assassinio sono stati i terroristi del sedicente Stato Islamico. Padre Rafael Moussa aveva appena celebrato una Messa in cui aveva condannato “gli attacchi terroristici che minacciano la sicurezza del Paese e colpiscono l’unità della popolazione”. Il sacerdote apparteneva alla chiesa di San Giorgio, la stessa di padre Aboud, ucciso nel luglio di tre anni fa.
“Ci sono – ha detto alla Radio Vaticana mons. Antonios Aziz Mina, vescovo copto cattolico di Giza – tantissime forme di martirio. C’è il martirio vero e proprio e c’è il martirio di ogni giorno, quello delle persone che non vedono riconosciuti i propri diritti a causa delle proprie confessioni. Quindi il martirio non è mai finito, continua a vivere nella Chiesa. Questo è il secondo sacerdote della stessa chiesa che è stato martirizzato per le sue idee. I sacerdoti non hanno altra arma che la parola, mentre dall’altra parte ci sono le armi da fuoco. (…) In tutto l’Egitto ora si comincia a vedere la pericolosità di creare differenze tra cristiani e musulmani. Quindi si ritorna alla vita di prima, che si è un solo popolo che deve tenere saldi i rapporti per vivere meglio.”
Gian Paolo Cassano

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