Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Archivio di Agosto 2020

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Giovedì 20 Agosto 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 16 agosto 2020

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 17 agosto: ore 8,30
• Martedì 18 agosto: ore 8,30
• Mercoledì 19 agosto: ore 8,30
• Giovedì 20 agosto: ore 8,00
• Venerdì 21 agosto: ore 8,30

* E’ a disposizione il Quaderno di S. Valerio
• “Cronaca di Occimiano del 2019”
• lascio al vostro buon cuore di dare una piccola offerta per le spese di stampa.

* Mercoledì 19 agosto:
• Gita ad Oropa
• Sono aperte le iscrizioni

* Grest in Oratorio:
• Dal 31 agosto all’11 settembre in Oratorio
• Sono aperte le iscrizioni

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “perché coloro che non possono godere del riposo a causa della malattia o della povertà, non siano abbandonati nella solitudine.”

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 4 Agosto 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 26 luglio 2020

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 27 luglio: ore 8,30
• Martedì 28 luglio: ore 8,30
• Mercoledì 29 luglio: ore 8,30
• Giovedì 30 luglio: ore 8,30
• Venerdì 31 luglio: ore 8,30

* Domenica 26 luglio :
• Battesimo Emma Maria Patrucco (ore 16,30)

* Confessioni:
• Riprende ogni sabato la possibilità di Confessarsi (dopo la Messa, nel Confessionale)

* Indulgenza della Porziuncola o del Perdono d ‘Assisi:
• Dal Mezzogiorno del 1 agosto a tutto il 2 agosto: visitando la Chiesa Parrocchiale (o una Chiesa Francescana) dicendo il Padre Nostro ed il Credo; Pregando secondo le intenzioni del Papa (Padre Nostro, Ave Maria, Gloria)
• Comunione e confessione (entro 8-10 giorni)

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “possiamo vivere i tre messaggi evangelici: la compassione, la condivisione e l’Eucaristia.”

* S.Messe festive:
• A Rivalba: domenica, ore 11,30
• A Bozzole: alternativamente sabato o domenica (oggi 18 luglio), ore 18,15

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 4 Agosto 2020

“Un atto terroristico”: così è stato definito dal card. Leopoldo José Brenes, arcivescovo di Managua, l’attentato compiuto lo scorso 31 luglio contro la Cattedrale della capitale nicaraguense. Una notizia passata quasi sotto silenzio dai media mondiali.
Domenica 2 agosto, all’Angelus, il Papa ha richiamato l’attacco di venerdì scorso, senza feriti, ma che ha distrutto un crocifisso antico di quattro secoli, davanti al quale aveva sostato in preghiera san Giovanni Paolo II, durante il viaggio che nel 1996 lo aveva portato appunto in Nicaragua, Guatemala, El Salvador e Venezuela. “Penso al popolo del Nicaragua – ha detto il Pontefice - che soffre per l’attentato alla cattedrale di Managua dove è stata molto danneggiata, quasi distrutta, l’immagine tanto venerata di Cristo, che ha accompagnato e sostenuto durante i secoli la vita del popolo fedele. Cari amici nicaraguensi, vi sono vicino e prego per voi.”
L’attentato ha profondamente ferito la comunità cattolica nicaraguense. La bomba molotov era stata lanciata da un uomo incappucciato all’interno della chiesa, nella cappella del Sangue di Cristo. L’incendio è stato domato in tempi abbastanza rapidi. Non ci sono stati feriti, ma l’attacco ha profondamente colpito la comunità cattolica. Le parole di conforto di Francesco giungono ad un Paese che domenica si è riunito in preghiera, per una giornata di “supplica e lacrime”, indetta dal card. Brenes. Si tratta di “un atto premeditato e pianificato – si legge in un comunicato dell’Arcidiocesi - compiuto da una persona esperta”. Il crocifisso “è stato bruciato nella sua interezza da un dispositivo non ancora identificato”. Si esclude in modo deciso, come invece affermato da alcuni, “l’ipotesi di un incendio accidentale” in quanto nell’area dell’attacco non ci sono candele. L’Arcidiocesi parla di una “deplorevole azione” che “offende e ferisce profondamente” tutti i cattolici perché l’immagine di questo crocifisso “è una delle più amate e venerate dai fedeli” nicaraguensi.
L’attentato “si aggiunge ad una serie di atti sacrileghi, di violazioni alla proprietà della Chiesa, di assedi ai templi, che non sono altro che una catena di eventi che riflettono l’odio verso la Chiesa cattolica e la sua opera di evangelizzazione. Gli attacchi contro la fede del popolo cattolico richiedono un’analisi approfondita, per chiarire gli autori intellettuali e materiali di questo atto macabro e sacrilego”. Infine, il comunicato invita i credenti ad “essere attenti” alle indicazioni dell’arcivescovo nei prossimi giorni, per rispondere con fede “al sentimento di dolore e impotenza che soffriamo”. Reazioni di solidarietà alla Chiesa di Managua stanno giungendo da tutto il mondo.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 4 Agosto 2020

All’Angelus domenica 2 agosto, Francesco ha esortato a seguire la logica di Dio, che porta a “farsi carico dell’altro”. Richiamando il brano evangelico, dedicato al “prodigio della moltiplicazione dei pani”, ha invitato alla “fraternità”, accostandosi alla “mensa eucaristica” senza dimenticare i fratelli in difficoltà e usando proprio la “compassione” e la “tenerezza” di Gesù.
Il Signore inviata i suoi discepoli: «Voi stessi date loro da mangiare». In tal modo, vuole cambiare il loro atteggiamento. “Gesù, attraverso questa situazione, vuole educare i suoi amici di ieri e di oggi alla logica di Dio” che è quella “del farsi carico dell’altro. La logica di non lavarsene le mani, la logica di non guardare da un’altra parte. La logica di farsi carico dell’altro. Il ‘che si arrangino’ non entra nel vocabolario cristiano.” Gesù benedice i cinque pani e i due pesci “tra le sue mani”, li fa distribuire alla folla, ma quei pani e quei pesci “non finiscono, bastano e avanzano per migliaia di persone”. Così “Gesù manifesta la sua potenza, non però in modo spettacolare, ma come segno della carità, della generosità di Dio Padre verso i suoi figli stanchi e bisognosi. Egli è immerso nella vita del suo popolo, ne comprende le stanchezze, ne comprende i limiti, ma non lascia che nessuno si perda o venga meno: nutre con la sua Parola e dona cibo abbondante per il sostentamento.”
Nel racconto evangelico si “percepisce” il riferimento all’Eucaristia, “soprattutto là dove descrive la benedizione, la frazione del pane, la consegna ai discepoli, la distribuzione alla gente”. C’è un legame stretto “tra il pane eucaristico, nutrimento per la vita eterna, e il pane quotidiano, necessario per la vita terrena. Prima di offrire sé stesso al Padre come Pane di salvezza, Gesù si cura del cibo per coloro che lo seguono e che, pur di stare con Lui, hanno dimenticato di fare provviste. A volte si contrappone spirito e materia, ma in realtà lo spiritualismo, come il materialismo, è estraneo alla Bibbia. Non è un linguaggio della Bibbia.” Occorre prendere esempio da Gesù, perché “la compassione, la tenerezza che Gesù ha mostrato nei confronti delle folle non è sentimentalismo, ma la manifestazione concreta dell’amore che si fa carico delle necessità delle persone. E noi siamo chiamati ad accostarci alla mensa eucaristica con questi stessi atteggiamenti di Gesù: [anzitutto] compassione dei bisogni altrui.” Essa “non è un sentimento puramente materiale; la vera compassione è patire con, prendere su di noi i dolori altrui. Forse ci farà bene oggi domandarci: io ho compassione? Quando leggo le notizie delle guerre, della fame, delle pandemie, tante cose, ho compassione di quella gente? Io ho compassione della gente che è vicina a me? Sono capace di patire con loro ? (…) Non dimenticare questa parola “compassione”, che è fiducia nell’amore provvidente del Padre e significa coraggiosa condivisione.”

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 4 Agosto 2020

Ritratti inediti di scrittori che hanno segnato il nostro Novecento letterario. Li propone la serie “l’altro ‘900”, il programma di Rai Cultura firmato da Isabella Donfrancesco con Alessandra Urbani, in onda al lunedì alle 21.15 su Rai5. Ciascun episodio racconta le pagine più significative e i luoghi della scrittura di protagonisti della nostra letteratura, attraverso le letture dell’attore Alessio Vassallo, documenti d’epoca, materiali d’archivio rintracciati tra i repertori delle Teche Rai, e le testimonianze di studiosi, amici e familiari, e persone del mondo della cultura e dello spettacolo.
Lunedì 10 agosto Tv 2000 ripropone “Fratello sole, sorella luna” (ore 21,10). Il film, candidato agli Oscar e vincitore di un Nastro d’argento e di un David, racconta la storia di san Francesco reinterpretata da Franco Zeffirelli. Un’allegoria della contestazione giovanile degli anni Settanta.
A seguire, per il ciclo “Una sola moltitudine”, il documentario “Santa Chiara” (ore 23.35), dove la vita di Chiara d’Assisi è ricostruita attraverso l’interpretazione di attori in costume. Poi il racconto delle clarisse che oggi seguono la via che la santa ha tracciato nel 1200.
La Rai conquista i giovani tra i 15 e 24 anni ed è il Servizio Pubblico europeo più seguito in quella fascia di età. A rivelarlo uno studio dell’Unione Europea di radiodiffusione (European Broadcasting Union, EBU), l’associazione dei broadcaster televisivi pubblici europei. Secondo la ricerca la Rai, con i suoi 14 canali sul digitale terrestre, nel 2019 è stata la tv pubblica più seguita dal target 15-24, con una copertura media settimanale sul target pari al 53,3%, e con una quota di mercato tra le più rilevanti che raggiunge il 23,9%. Lo scorso anno i giovani europei hanno trascorso il proprio tempo davanti alla tv per 1 ora e 33 minuti, a fronte di un consumo medio quotidiano di 3 ore e 32 minuti da parte di un telespettatore europeo. L’88% del tempo è stato dedicato alla visione di programmi ed eventi in diretta offerta dalla TV digitale. Dalla ricerca emergono inoltre differenze evidenti tra i diversi paesi: nel nord Europa il consumo tra i giovani è inferiore a un’ora, mentre nell’Europa dell’Est la visione supera anche le 2 ore.