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Archivio di Ottobre 2019

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Mercoledì 30 Ottobre 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 27 ottobre 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 28 ottobre: ore 18,00
• Martedì 29 ottobre: ore 8,30
• Mercoledì 30 ottobre: ore 18,00
• Giovedì 31 novembre: ore 16,30
• Venerdì 1 novembre: ore 9,30; 10,30; 15,00 (al Cimitero)

* Lunedì 28 ottobre:
• Consiglio Apostolato della preghiera RMPP (Canonica ore 16,30)
• Vespri (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Ottobre missionario:
• Domenica 27 ottobre: Torte benefiche pro missioni (a c. ex allieve salesiane)

* Domenica 3 novembre
• S.Messa alle 10,30 - segue commemorazione caduti

* Confessioni:
• Giovedì 31 ottobre: ore 17,15 – 18,30

* Festività dei Santi:
• Giovedì 31 ottobre: ore 16,30 – segue Confessioni e Adorazione eucaristica per la “Sera dei Santi”
• Venerdì 1 novembre: ore 9,30 (Casa riposo); 10,30 (Chiesa parrocchiale); 15,00 (Cimitero)
• Sabato 2 novembre: ore 16,30 (Commemorazione fedeli defunti)

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 30 Ottobre 2019

Peggiorano le condizioni dei cristiani in Africa e in Asia meridionale. E’ quanto emerge dal rapporto annuale che Aiuto alla Chiesa che Soffre (la Fondazione di diritto pontificio che sostiene la libertà religiosa nel mondo) ha presentato a Roma lo scorso 24 ottobre, in cui si rimarcano le sistematiche violenze che si registrano contro i cristiani. “Viviamo in uno stato di perenne tensione - ha detto il card. Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi, in Pakistan - perché nella nostra mente sappiamo che da qualche parte in qualche momento vi sarà un altro attacco. Anche se nessuno sa dove e quando”. Tutto ciò fa capire cosa significhi essere uno dei 300 milioni di cristiani che vivono in terre di persecuzione. Prendere parte ad una messa, animare gli eventi e le attività pastorali di una comunità cristiana, esporre simboli religiosi o più semplicemente professare la propria fede diventano atti che possono mettere a repentaglio la propria libertà e perfino la propria vita in oltre 20 Paesi del mondo che ospitano 4 miliardi di persone. “La persecuzione religiosa può assumere molte forme – aggiunge il card.Coutts - può tradursi nei brutali attacchi compiuti dal sedicente Stato islamico (Isis) in Iraq e in Siria contro cristiani e yazidi, oppure può assumere forme più subdole quali discriminazioni, minacce, estorsioni, rapimenti e conversioni forzate, negazione dei diritti o limitazione delle libertà”. Nel rapporto si prende in esame la persecuzione anticristiana tra il 2017 e il 2019 e la lista dei Paesi in cui i cristiani soffrono si arricchisce di nazioni quali Camerun, Burkina Faso e Sri Lanka. Gli ultimi due stati sono gli esempi più drammatici di questo mutato scenario della persecuzione anticristiana che trova nuove forme e nuove territori anche in virtù dell’inadeguatezza delle strategie finora messe in campo.
In Burkina Faso, solo nei primi sei mesi del 2019 sono stati uccisi 20 cristiani, tra cui 6 sacerdoti e un pastore. Non esiste, però, solo il terrorismo di matrice islamica, come in India dove in questi ultimi due anni si sono registrati oltre 1000 attacchi e oltre 100 chiese distrutte da parte degli estremisti indù. C’è poi la persecuzione politica e governativa. Anche le migliorate relazioni diplomatiche tra i capi delle nazioni occidentali e i loro omologhi di governi, come quelli della Corea del Nord o della Cina, non devono far pensare a miglioramenti delle condizioni dei cristiani in tali aree. Secondo diverse stime – ha detto a Vatican news il direttore di ACS Alessandro Monteduro - tra i 50.000 e i 70.000 detenuti nei campi di detenzione della Corea del Nord sono cristiani perseguitati per la loro fede che subiscono ogni forma di maltrattamento, compresi omicidi extra giudiziali.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 30 Ottobre 2019

Alla domenica, alle ore 11.50 su Canale 5, c’è “MELAVERDE”, il programma dedicato ad agricoltura, ambiente e tradizioni condotto da Vincenzo Venuto e Ellen Hidding. L’interesse per le ricchezze del territorio italiano accompagnano i due conduttori in un viaggio alla scoperta delle località e della cultura attraverso le tipicità regionali della penisola, affrontando temi legati alla tradizione e alla cultura dell’Italia. Un itinerario alla scoperta di sapori e tradizioni culinarie antiche, valorizzando il fascino e la bontà senza tempo della gastronomia regionale nostrana e svelando curiosità e storia di ricette tradizionali.
Inoltre, tutte le domeniche, alle ore 11.00, prima della trasmissione ‘ammiraglia’, va in onda “Le storie di Melaverde”, approfondimenti di temi già trattati ma riproposti in una chiave nuova.
A PASSATO E PRESENTE il programma prodotto da Rai Cultura in onda venerdì 1 novembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia venerdì 1 novembre si parla dell’imperatore Diocleziano. Gaio Aurelio Valerio Diocleziano si proclamò imperatore, davanti alle truppe, il 20 novembre del 284 d.C., durante la crisi politica del III secolo, segnata da cinquant’anni di anarchia militare. Paolo Mieli, insieme a tre giovani storici, ne parla con il professor Umberto Roberto. Per gestire l’enormità dell’impero, Diocleziano fonda prima la diarchia, con il suo fedele compagno di battaglie Massimiano, e poi la tetrarchia con due cesari e due augusti. L’obiettivo è creare un potere che possa difendere l’impero sia dai nemici esterni che premono su vari fronti, sia dai nemici interni, i cristiani e i manichei. Diocleziano avvia numerose riforme fiscali e amministrative, ma dopo 21 anni al potere, nel 305, nel pieno del successo, abdica e si ritira a Spalato. Un gesto che resta un enigma per i suoi contemporanei.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 30 Ottobre 2019

Mercoledì 23 ottobre, all’udienza generale, Francesco continuando il ciclo di catechesi dedicato agli Atti degli apostoli, ha spiegato la natura della Chiesa, che o è “in uscita” o non è Chiesa, e l’essenza della sinodalità. La persecuzione spinge la Parola di Dio nel mondo, ma, invece di fermare l’evangelizzazione stessa, diventa opportunità per allargare il campo, per cercare e percorrere nuove strade. Così “emerge dal Libro degli Atti la natura della Chiesa, che non è una roccaforte, ma una tenda capace di allargare il suo spazio perché entrino tutti, e di dare accesso a tutti.” La Chiesa “o è in cammino o è allargando sempre perché entrino, o non è Chiesa. E’ ‘una Chiesa con le porte aperte’, sempre con le porte aperte.” Le porte chiuse non sono mai un buon segno: perciò è bene evitare la freddezza e il rifiuto che esse generano. “Le chiese devono avere sempre le porte aperte perché questo è il simbolo di cosa è una chiesa: sempre aperta. La Chiesa è «chiamata ad essere sempre la casa aperta del Padre. […] Così che, se qualcuno vuole seguire una mozione dello Spirito e si avvicina cercando Dio, non si incontrerà con la freddezza di una porta chiusa.” Così negli Atti, partendo da Antiochia, Paolo e Barnaba, “inviati dallo Spirito”, attraversano vari luoghi, raggiungendo per la prima volta anche gli ambienti popolari pagani. Tutto questo provoca scalpore, come in quei giudei che affermano la necessità della circoncisione per la salvezza. Per dirimere la questione si riunisce a Gerusalemme il consiglio degli apostoli e degli anziani (un po’ il primo concilio della storia della Chiesa) per far luce sul rapporto tra la fede in Cristo e l’osservanza della Legge di Mosè. “Decisivi nel corso dell’assemblea sono i discorsi di Pietro e Giacomo, «colonne» della Chiesa-madre. E questi due invitano a non imporre la circoncisione ai pagani, ma a chiedere loro soltanto di rigettare l’idolatria e tutte le sue espressioni. Dalla discussione viene la strada comune, e tale decisione, ratificata con la cosiddetta lettera apostolica inviata ad Antiochia”. Ecco la sinodalità, la stessa che i padri sinodali riuniti per il Sinodo sull’Amazzonia sperimentano. “L’assemblea di Gerusalemme ci offre una luce importante sulle modalità con cui affrontare le divergenze e ricercare la «verità nella carità. Ci ricorda che il metodo ecclesiale per la risoluzione dei conflitti si basa sul dialogo fatto di ascolto attento e paziente e sul discernimento compiuto alla luce dello Spirito. È lo Spirito, infatti, che aiuta a superare le chiusure e le tensioni e lavora nei cuori perché giungano, nella verità e nel bene, perché giungano all’unità. Questo testo ci aiuta a comprendere la sinodalità”, che è “presenza dello Spirito Santo” e non “parlatorio, parlamento, altra cosa …”
Rivolgendo poi un appello per il Cile, ha chiesto che in tutti i cristiani sia rafforzato il desiderio ma anche la responsabilità della comunione: “ci aiuti a vivere il dialogo, l’ascolto e l’incontro con i fratelli nella fede e con i lontani, per gustare e manifestare la fecondità della Chiesa, chiamata ad essere in ogni tempo «madre gioiosa» di molti figli.”
Domenica 27 ottobre, all’Angelus, ha lanciato un forte invito all’annuncio del Vangelo, esortando anche a non addentrarsi nelle acque paludose delle ideologie ma nel mare aperto in cui lo Spirito esorta a gettare le reti. Infatti annunciare il Vangelo a tutti le genti “viene prima di tutto e conta più di tutto”. Lo evidenziato il Papa rilevando (con S. Paolo) che questo è il momento per chiedersi: “io, che cosa posso fare di buono per il Vangelo?” E’ una domanda che si è posto il Sinodo per l’Amazzonia conclusosi in San Pietro con la solenne Eucaristia, con il desiderio “di aprire nuove strade all’annuncio del Vangelo”, poiché si annuncia solo quel che si vive, sapendo che per vivere di Gesù, “bisogna uscire da sé stessi”, in una Chiesa in uscita. “Ci siamo sentiti allora spronati a prendere il largo, a lasciare i lidi confortevoli dei nostri porti sicuri per addentrarci in acque profonde: non nelle acque paludose delle ideologie, ma nel mare aperto in cui lo Spirito invita a gettare le reti.” Il Sinodo ha compiuto un cammino di ascolto del “grido dei poveri, insieme a quello della terra (…) senza nascondere le difficoltà”, ma sperimentando “la bellezza di andare avanti uniti, per servire”. Infatti “le voci dei poveri, insieme a quelle di tanti altri dentro e fuori l’Assemblea sinodale – Pastori, giovani, scienziati – ci spingono a non rimanere indifferenti. Abbiamo sentito spesso la frase ‘più tardi è troppo tardi’: questa frase non può rimanere uno slogan.”

Festa degli anziani

Mercoledì 30 Ottobre 2019

BOZZOLE – (gpc) Organizzata dall’attivissima Pro Loco bozzolese, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la Parrocchia, si è tenuta domenica scorsa 27 ottobre la festa degli anziani. Un primo appuntamento è stato in Chiesa parrocchiale per partecipare alla S.Messa nella quale il parroco, spiegando i tesi biblici della domenica, ha messo in rilievo l’umile confidenza con Dio, sottolineando il valore della testimonianza di esperienza e di trasmissione valorativa degli anziani.
E’ seguito presso la sede della Pro Loco il ghiotto pranzo preparato dalla sapienti mani delle cuoche bozzolesi. Durante il pranzo sono intervenuti anche il parroco don Cassano, il presidente della Pro Loco Cesare Baldi ed il sindaco Ugo Baldi.
Felice l’iniziativa di destinare alla ricerca sul cancro il costo delle consuete rose che si era soliti offrire alle signore.

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Festa dell’unità nazionale (giornata delle Forze armate)

Mercoledì 30 Ottobre 2019

OCCIMIANO - (gpc) La Festa dell’unità nazionale è giornata delle Forze armate, sempre particolarmente sentita in paese, sarà anche l’occasione per celebrare il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini.
Così domenica prossima 3 novembre l’Amministrazione Comunale promuove la manifestazione celebrativa con la memoria dei caduti di tutte le guerre, con la partecipazione delle autorità religiose, civili e militari, degli studenti delle scuole elementari e medie e dei gruppi di associazioni combattentistiche e d’arma.
Il programma prevede, dopo il ritrovo in piazza Carlo Alberto, la partecipazione alla S. Messa in Chiesa parrocchiale. Al termine si formerà un corteo, guidato dalla Banda Musicale occimianese “La Filarmonica” che si porterà al Parco della Rimembranza e al monumento degli alpini, con la deposizione di una corona d’alloro, gli interventi degli oratori e degli alunni della scuola primaria e la conclusione del progetto scolastico “100 anni di ANA”. Il corteo successivamente, sempre accompagnato dalla Banda, tornerà in piazza Carlo Alberto. Al termine tutti gli intervenuti saranno invitati a partecipare al ricevimento offerto dalla Pro Loco sotto i portici di Palazzo Cattana.

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Alle Terme

Mercoledì 30 Ottobre 2019

OCCIMIANO - (gpc) Alle Terme ! E’ sempre una bella opportunità quelle che viene offerta ogni anno di poter usufruire di un ciclo di cure termali ad Acqui terme, e che ha visto, tra il 30 settembre ed il 12 ottobre ben 52 partecipanti, tra cui un buon gruppo di occimianesi.
L’evento è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale di Occimiano in collaborazione con i Comuni di Giarole, Mirabello Monferrato e San Salvatore Monferrato (con il coordinamento del Laura Gasparolo).
Così per due settimane (il ciclo è di 12 sedute) ogni mattina si sono recati in pullman ad Acqui (Regie Terme) dove hanno potuto usufruire del ciclo di cure termali sia inalatorie (malattie respiratorie), sia con fanghi (artrosi …), sia in vasca per malattie circolatorie (flebite…), dopo le viste mediche che quest’anno sono state fatte in loco.

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Ingresso del sac. Armand (Kofi Evame Amuaku)

Mercoledì 30 Ottobre 2019

VILLABELLA – (gpc) Un’ accoglienza festosa e sentita è stata quella che è stata riservata al nuovo amministratore parrocchiale don Armand (Kofi Evame Amuaku) domenica scorsa 27 ottobre.
Sul sagrato della Chiesa ad accoglierlo c’erano i bambini che (con le catechiste) avevano preparato un cartellone di benvenuto per accoglierlo; a rivolgergli parole di salute c’era il sindaco di Valenza (di cui Villabella è frazione) Gain Luca Barbero, con l’assessore Ballerini, insieme al sindaco di Mombello M. Augusto Cavallo, presente con alcuni parrocchiani (come pure del comune di Camino) dove don Armand ha svolto il suo ministero in questi anni.
Una parola di saluto affettuosa è stata anche portata da Danila Fabbri (presidente della Commissione di partecipazione democratica della frazione) e da Palma Benvenuto, a nome del Consiglio pastorale.
E’ seguita la celebrazione della S.Messa, animata dal Coro “Gocce di S.Agata” (diretto da Andrea Bonzano), presieduta per la prima volta da don Armand, concelebrata dal Vicario Generale, da don Gian Paolo Cassano (che continuerà ad essere il legale rappresentante, da don Simone Viancino e da don Claudi’s Larose.
Mons. Devasini ha letto il decreto di nomina del Vescovo e la lettera di accompagnamento in cui mons. Sacchi riconosce le difficoltà di essere parroco oggi in un clima sociale fortemente secolarizzato, aggiungendo poi una nota realistica sulla scarsità dei sacerdoti e la loro diminuzione in questi anni, dato particolarmente forte in Piemonte.
Nell sua omelia ed al termine, ringraziando tutti, don Armand ha messo in evidenza la necessità di seguire il Signore in una fede che non si esibisce ed in una preghiera confidente.
A conclusione, tutti i fedeli si sono intrattenuti con il nuovo parroco nel Salone del Circolo Oreste Simonotti. Buon lavoro don Armand !

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Mercoledì 23 Ottobre 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 20 ottobre 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 21 ottobre: ore 8,30
• Martedì 22 ottobre: ore 18,00
• Mercoledì 23 ottobre: ore 18,00
• Giovedì 24 ottobre: ore 18,00
• Venerdì 25 ottobre: ore 18,00

* Domenica 20 ottobre:
• Incontro catechiste (ore 17,00)

* Venerdì 25 ottobre:
• S. Messa in suffragio di don Alessandro Gatti (XVIII anniversario): ore 18,00

* Ottobre mese missionario strordinario:
• Domenica 20 ottobre: Giornata missionaria mondiale –
• Domenica 27 ottobre: Torte benefiche pro missioni (a c. ex allieve salesiane)

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 23 Ottobre 2019

Torna su Tv 2000 ‘BENEDETTA ECONOMIA !’ (Tv 2000, ogni domenica, ore 18,30) in cui si parla di lavoro, di imprese, di finanza alla luce della Bibbia. La corruzione del denaro, la profezia delle tasse, la lealtà sul lavoro, la felicità oltre la ricchezza: sono alcuni dei temi al centro delle nuova edizione di Benedetta economia!, il programma ideato dal prof. Luigino Bruni, economista della Lumsa di Roma e co-fondatore della Scuola di Economia Civile. In uno studio completamente rinnovato, imprenditori, manager, banchieri, lavoratori e sindacalisti saranno chiamati anche in questa stagione a confrontarsi con la proposta di un’economia diversa e più giusta, che il professor Bruni offrirà partendo, come sempre, dalla lettura di un brano dell’Antico o del Nuovo Testamento.
Una sfida lanciata da Tv 2000 tre anni fa, che oggi assume un valore nuovo e ancora più attuale alla vigilia dell’evento “Economy of Francesco”, che si svolgerà ad Assisi dal 26 al 28 marzo 2020, e al quale papa Francesco ha invitato i giovani economisti e i giovani imprenditori di tutto il mondo per provare a scrivere insieme “un ‘patto’ per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani”. Il programma è realizzato in collaborazione con la Scuola di Economia Civile; è condotto da Eugenia Scotti, con Luigino Bruni.
Torna, con REPORT (Rai tre, lunedì, ore 21,10) il giornalismo d’inchiesta; Il programma ha il merito di essere stata la prima trasmissione che ha trasferito in tv l’inchiesta di taglio economico, ed aver reso comprensibile al pubblico trame e intrighi complessi che normalmente occupano le pagine specializzate dei quotidiani. Oggi è fra i programmi di prima serata con il più basso rapporto “costo-ascolto”, ed è considerato un punto di riferimento nel giornalismo d’inchiesta televisivo italiano.