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Archivio di Agosto 2019

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Lunedì 19 Agosto 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 18 agosto 2019

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 19 agosto: ore 18,00
• Martedì 20 agosto: ore 8,30
• Mercoledì 21 agosto: ore 8,30
• Giovedì 22 agosto: ore 8,30
• Venerdì 23 agosto: ore 8,30

* Vespri
• Lunedì 19 agosto (ore 17,45) - segue: S. Messa

* E’ a disposizione il Quaderno di S. Valerio
• “Cronaca di Occimiano del 2018”
• lascio al vostro buon cuore di dare una piccola offerta per le spese di stampa.

* Alla Casa di riposo
• Fino alla fine di agosto non ci sarà la S. Messa ma solo una Liturgia della Parola (ore 9,30)

* Domenica 25 agosto:
• Concerto d’organo con il m.o Silvano Rodi (chiesa Madonna Rosario, ore 17,45)

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 19 Agosto 2019

Continuano ad Hong Kong le proteste popolari per chiedere maggior democrazia, con una preoccupante escalation della violenza e lo spettro di un intervento militare della Cina. In questo clima difficile, come riferisce l’Agenzia SIR, il card. John Tong Hon, (amministratore apostolico della diocesi), invita tutti i cattolici della città a pregare per “il benessere di Hong Kong”. In un avviso fatto arrivare a tutte le parrocchie, gli Istituti religiosi maschili e femminili e le comunità cattoliche di Hong Kong, il cardinale parla di “una situazione che ha raggiunto un livello critico” e per questo fa appello alla preghiera. Per questo chiede di pregare “intensamente” ogni venerdì, prevedendo anche “iniziative di digiuno, messe, adorazioni eucaristiche, vie crucis e azioni di carità a favore dei poveri e dei più bisognosi”. Nella lettera poi invita tutti i cattolici a partecipare ad una solenne Celebrazione eucaristica “per il benessere di Hong Kong” venerdì 23 agosto alle 20 nella chiesa di San Francesco di Assisi, Shek Kip Mei, Kowloon, presieduta dallo stesso cardinale, con tutti i sacerdoti della città.
Dall’Iraq giunge la bella notizia dell’inaugurazione, nella festa dell’Assunzione della Vergine Maria, di una delle chiese di Qaraqosh, distrutte dallo Stato islamico nel 2014. Infatti, dopo la tragica fuga dalla violenza furiosa dell’Is, la comunità cristiana di Qaraqosh, si è radunata nella chiesa dei Santi Beniamino e Sara per celebrare la propria rinascita. La parrocchia, devastata nel 2014 dallo Stato Islamico, è stata ricostruita. “Mai - racconta a Vatican news padre George Jahola, - abbiamo smesso di immaginare come sarebbe stata bella la nostra chiesa, una volta sistemata”. Anche se la comunità cristiana si è dimezzata, ridotta a 800 famiglie, la metà di quello che era, “vogliamo - dice ancora il p. Jahola - vivere in pace e nella pace”.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 19 Agosto 2019

Domenica 25 agosto Rai storia manda in onda in prima serata (ore 21,10) “Va’ dove ti porta il cuore”, tratta dall’omonimo romanzo di Susanna Tamaro (in replica lunedì 26 alle 9,30). La pellicola diretta da Cristina Comencini, narra la storia della giovane Marta, che, tornata a Trieste dall’America, nella casa della nonna Olga da poco defunta, trova una lunga lettera che l’anziana donna le ha scritto poco prima di morire: un modo per raccontarle la sua lunga vita, senza tacere finalmente più nulla dei rapporti tutt’altro che facili avuti con i suoi familiari più cari.
Sabato 24 agosto, nel 3° anniversario del terremoto che ha colpito il centro Italia, Rai uno trasmette la S. Messa da Amatrice in suffragio delle vittime (ore 10,55) e Rai tre trasmette un servizio speciale (ore 14,55).
Sempre sabato 24 agosto, alle ore 20,40 su rai 5 la rubrica “Save the date“ presenterà il restauro della Cappella della Sindone di Guarino Guarini dopo il difficile restauro a seguito del rogo avvenuto nella notte tra l’11 aprile del 1989. La Cappella del Guarini finalmente riapre al pubblico alla presenza dei Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli il giorno 27 settembre.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 19 Agosto 2019

Sospesa l’udienza del 14 agosto, all’Angelus del 15 agosto (solennità dell’Assunzione) il Papa ha esortato non a perseguire “i piccoli appagamenti del mondo”, ma ad alzare lo sguardo “verso le grandi gioie del cielo”. Una festa che “è un richiamo per tutti, specialmente per quanti sono afflitti da dubbi e tristezze, e vivono con lo sguardo rivolto in basso”. Bisogna guardare “in alto, il cielo è aperto; non incute timore, non è più distante, perché sulla soglia del cielo c’è una madre che ci attende ed è nostra madre. Ci ama, ci sorride e ci soccorre con premura. Come ogni madre vuole il meglio per i suoi figli. (…) Dio è gioia. Lasciamoci prendere per mano dalla Madonna. Ogni volta che prendiamo in mano il Rosario e la preghiamo facciamo un passo avanti verso la grande meta della vita.” Nel suo Cantico evangelico, la Vergine Santa esulta e ciò avviene di fronte ad “una cosa così bella che non basta gioire dentro, nell’animo, ma si vuole esprimere la felicità con tutto il corpo: allora si esulta. Maria esulta a motivo di Dio. Chissà se anche a noi è capitato di esultare per il Signore: esultiamo per un risultato ottenuto, per una bella notizia, ma oggi Maria ci insegna a esultare in Dio, perché Lui fa grandi cose”. Così magnifica il Signore, esaltando “una realtà per la sua grandezza, per la sua bellezza”. Così “Maria esalta la grandezza del Signore, lo loda dicendo che Lui è davvero grande. Nella vita è importante cercare cose grandi, altrimenti ci si perde dietro a tante piccolezze. Maria ci dimostra che, se vogliamo che la nostra vita sia felice, al primo posto va messo Dio, perché Lui solo è grande. Quante volte, invece, viviamo inseguendo cose di poco conto: pregiudizi, rancori, rivalità, invidie, illusioni, beni materiali superflui… Quante meschinità nella vita! (…). Maria oggi invita ad alzare lo sguardo alle «grandi cose» che il Signore ha compiuto in lei. Anche in noi, in ognuno di noi, il Signore fa tante grandi cose.” Sono le “grandi cose” che festeggiamo oggi, come la sua assunzione in Cielo per cui “riceve per prima la gloria più alta. Lei, che è una creatura umana, una di noi, raggiunge l’eternità in anima e corpo”. In Paradiso “ci dà conforto e speranza nel nostro pellegrinaggio quaggiù” e “ci aspetta, come una madre aspetta che i figli tornino a casa. Infatti il popolo di Dio la invoca come porta del cielo”.
Domenica 18 agosto, all’Angelus, Francesco ha sottolineato che occorre “non vivere in maniera ipocrita”, ma essere cristiani “nelle situazioni concrete, testimoniando il Vangelo che è essenzialmente amore per Dio”. Riferendosi al Vangelo domenicale ha indicato l’opzione per il Vangelo, che non si può rimandare: “l’adesione al fuoco dell’amore che Gesù ha portato sulla terra avvolge l’intera nostra esistenza e richiede l’adorazione a Dio e anche una disponibilità a servire il prossimo”. Occorre abbandonare “ogni atteggiamento di pigrizia, di apatia, di indifferenza e di chiusura per accogliere il fuoco dell’amore di Dio”, da diffondere nel mondo per essere “riconosciuti come suoi veri discepoli. Il fuoco dell’amore, acceso da Cristo nel mondo per mezzo dello Spirito Santo, è un fuoco senza limiti, un fuoco universale”. Così sin dall’antichità cristiana “la testimonianza del Vangelo si è propagata come un incendio benefico superando ogni divisione fra individui, categorie sociali, popoli e nazioni”, perché “brucia ogni forma di particolarismo e mantiene la carità aperta a tutti, con la preferenza per i più poveri e gli esclusi”. Perciò, per aderire al fuoco dell’amore di Gesù sono essenziali adorazione a Dio e disponibilità al prossimo. Innanzitutto “adorare Dio, vuol dire anche imparare la preghiera dell’adorazione, che di solito dimentichiamo. Ecco perché invito tutti a scoprire la bellezza della preghiera dell’adorazione e di esercitarla spesso.” Poi occorre la disponibilità a servire il prossimo, come quella di “tante comunità e gruppi di giovani che, anche durante l’estate, si dedicano a questo servizio in favore di ammalati, poveri, persone con disabilità. Per vivere secondo lo spirito del Vangelo occorre che, di fronte ai sempre nuovi bisogni che si profilano nel mondo, ci siano discepoli di Cristo che sappiano rispondere con nuove iniziative di carità. E così, con l’adorazione a Dio e il servizio al prossimo – ambedue insieme, adorare Dio e servire il prossimo – il Vangelo si manifesta davvero come il fuoco che salva, che cambia il mondo a partire dal cambiamento del cuore di ciascuno.” Essere cristiani significa vivere senza compromessi: per questo Gesù parla di divisione: “Egli è venuto a separare col fuoco”, cioè “il bene dal male, il giusto dall’ingiusto. In questo senso è venuto a ‘dividere’, a mettere in ‘crisi’ – ma in modo salutare – la vita dei suoi discepoli, spezzando le facili illusioni di quanti credono di poter coniugare vita cristiana e mondanità, vita cristiana e compromessi di ogni genere, pratiche religiose e atteggiamenti contro il prossimo. (…) Questo è l’atteggiamento che ognuno di noi dovrebbe cercare nella vita: coerenza – pagare il prezzo di essere coerenti col Vangelo.”

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Lunedì 5 Agosto 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 4 agosto 2019

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 5 agosto: ore 18,00
• Martedì 6 agosto: ore 8,30
• Mercoledì 7 agosto: ore 8,30
• Giovedì 8 agosto: ore 8,30
• Venerdì 9 agosto: ore 18,00

* Vespri
• Lunedì 5 agosto (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Festa di San Lorenzo: Venerdì 9 agosto (co – patrono Parrocchia)
nella vigilia
• Triduo di preparazione: martedì 6 (ore 8,30) – mercoledì 7 (ore 8,30) – giovedì 8 (ore 8,30)
• Venerdì 9 agosto: Vespri (ore 17,45) - S. Messa (ore 18) in suffragio del dott. Piero Cassano (a 42 anni dalla morte)
• segue bacio della reliquia - seguirà (Coro Chiesa della Madonna del Rosario) la presentazione del Quaderno di San Valerio: “Cronaca di Occimiano 2018”

* Intorno alla festa dell’Assunta
• Mercoledì 14 agosto (ore 16,30) e Mercoledì 15 agosto (ore 10,30)
• Le S. Messe festive saranno celebrate nella Chiesa della Madonna del Rosario

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 5 Agosto 2019

Sullo sfondo della Bisanzio del VI secolo dopo Cristo, la storia romanzata dell’incontro e dell’amore tra la bella e intelligente Teodora, donna tutt’altro che nobile, e l’imperatore d’Oriente Giustiniano I. Una storia al centro della pellicola del 1954 “Teodora imperatrice di Bisanzio” in onda domenica 11 agosto alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo Binario Cinema. Il film è stato diretto da Riccardo Freda: tra gli interpreti principali Gianna Maria Canale, Georges Marchal, Renato Baldini.
Rai Movie dedica le prime serate domenicali di agosto alla commedia francese. La produzione d’oltralpe, come dimostrato dal gradimento del pubblico in tutta Europa, sta vivendo un momento di grande fortuna. Saranno quattro gli esilaranti racconti di sogni e aspirazioni tra incomprensioni e nervosismi di uomini e donne un po’ sopra le righe. Domenica 11 agosto Parigi a tutti i costi, il film, diretto e interpretato dalla giovane Reem Kherici, racconta le vicende di una stilista di origini marocchine che dovrà lottare per rimanere nella casa di moda parigina in cui lavora, passando però prima dal Marocco e gestendo una serie di peripezie tra risate, sentimenti e tanto charme. Domenica 18 agosto Tutta colpa del vulcano di Alexandre Croffe narra le disavventure di due neodivorziati rancorosi che si rincontrano sull’aereo diretto in Grecia per il matrimonio della figlia. A causa dei disservizi aerei provocati dall’eruzione di un vulcano sono costretti a viaggiare insieme attraverso l’Europa, ma il loro odio reciproco sarà virato in qualcos’altro grazie a gag divertenti, accordi e disaccordi. Il ciclo si conclude domenica 25 agosto con Tutti pazzi per Rose di Régis Roinsard, il racconto del riscatto sociale di una graziosa ragazza di provincia che, decisa a lottare per ottenere un futuro migliore, lascia il suo paesino e raggiunge la grande Parigi dove si batterà ai campionati regionali di dattilografia, pur di raggiungere il suo sogno.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 5 Agosto 2019

Dialogo, pace, ruolo della Chiesa. Ne parliamo attraverso due notizie: il Sinodo caldeo e l’impegno della Chiesa pakistana per il dialogo interreligioso.
Innanzitutto il Sinodo dei vescovi della Chiesa caldea che è iniziato domenica 4 agosto, con la celebrazione eucaristica presieduta dal Patriarca Louis Raphael Sako, Ai lavori (come riferisce l’Agenzia Fides) presso il complesso patriarcale di Ankawa (sobborgo di Erbil, capitale della Regione autonoma del Kurdistan iracheno, prendono parte per la prima volta anche alcuni laici caldei, uno per ogni diocesi. Il Papa, in una lettera inviata al patriarca per l’occasione ha inviato una lettera in cui sottolinea che “anche i nostri fratelli musulmani soffrono per la loro vita ogni giorno”, augurandosi che nel dolore condiviso possano essere aperti cammini di speranza per un futuro migliore”. Il Patriarca Sako ha espresso “grande gioia” per l’annunciato desiderio del Vescovo di Roma di visitare l’Iraq il prossimo anno. “Fin dai primi secoli” si legge nella lettera inviata dal Patriarca Sako a Papa Francesco, diffusa dei media ufficiali del Patriarcato caldeo - la Chiesa caldea è stata una Chiesa missionaria, ha proclamato il Vangelo fino in Cina, e ha offerto lungo il cammino un gran numero di martiri, che continua a crescere fino a oggi. Possiamo dire che è sempre stata la Chiesa dei Martiri e nel corso della storia”.
Di fronte alle continue violenze in Pakistan contro le minoranze religiose ed etniche, lo scorso 29 luglio è stato aperto da mons. Sebastian Shaw (arcivescovo di Lahore) il seminario “Armonia religiosa, necessità sociale” con l’obiettivo di alimentare il dialogo tra le religioni per annullare la violenza e diffondere l’immagine di una Chiesa aperta alla bellezza della diversità e lontana da tentativi di conversione. Un incontro necessario per scuotere l’indifferenza generale del Paese, a cui hanno partecipato più di 300 fra sacerdoti, pastori protestanti e religiosi islamici.
“Il Pakistan ha avuto due grandi fonti di fondamentalismo – ha detto a Radio Vaticana Italia Bernardo Cervellera, missionario del Pime e direttore di Asia News – da un parte i talebani che fuggivano nel Paese quando combattevano contro i russi e hanno creato scuole talebane sul territorio riversando il loro fondamentalismo islamico. Poi c’è stato un uso dell’Islam dal punto di vista politico, soprattutto da parte del dittatore Zia-ul-Haq. Tutto questo ha creato 25.000 scuole islamiche fondamentaliste che creano studenti fondamentalisti, adulti fondamentalisti che sono diventati un partito politico che ha un’influenza enorme sulla situazione sociale e sul governo”. In questo scenario la vita degli appartenenti a minoranze religiose è tutt’altro che facile, come racconta padre Cervellera. Infatti: “I cristiani sono una piccolissima minoranza, l’1,3% di tutta la popolazione, sono continuamente bersagliati e non sono considerati. Ci sono ruberie di terreni, espropri di case, ma anche violenze motivate da problemi sociali. Non contano nulla e il governo pur dicendo di voler tutale le minoranze non fa assolutamente nulla”.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 5 Agosto 2019

Domenica 4 agosto, all’Angelus, commentando il vangelo del “ricco stolto” ha evidenziato la ricerca affannosa dei beni materiali che incatena il cuore, distogliendo dal “vero tesoro che è nei cieli” e diventando “sorgente di inquietudine, di avversità, di prevaricazioni, di guerre”. Il Signore “esorta a rimanere lontano dalla cupidigia, cioè dell’avidità di possedere” del ricco “che crede di essere felice perché ha avuto la fortuna di una annata eccezionale e si sente sicuro per i beni accumulati”. Progetti di tranquillità e benessere sfrenato per molti anni che entrano in contrapposizione con quelli di Dio. Gesù dice sarcasticamente: “E quello che hai preparato, di chi sarà?”. “Pensiamo alle lotte per le eredità; tante lotte di famiglia. (…) È in questa contrapposizione che si giustifica l’appellativo di ‘stolto’, perché pensa a cose che lui crede essere concrete ma sono una fantasia, con cui Dio si rivolge a quest’uomo. Egli è stolto perché nella prassi ha rinnegato Dio, non ha fatto i conti con Lui.”
Il Vangelo conclude: “Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio”. Un ammonimento “che rivela l’orizzonte verso cui tutti noi siamo chiamati a guardare”, perché “i beni materiali sono necessari (sono beni!), ma sono un mezzo per vivere onestamente (sono un mezzo!) e nella condivisione con i più bisognosi. Gesù oggi ci invita a considerare che le ricchezze possono incatenare il cuore e distoglierlo dal vero tesoro che è nei cieli.” Questo non vuol dire “estraniarsi dalla realtà, ma cercare le cose che hanno un vero valore: la giustizia, la solidarietà, l’accoglienza, la fraternità, la pace, tutte cose che costituiscono la vera dignità dell’uomo”. Si tratta “di tendere ad una vita realizzata non secondo lo stile mondano, bensì secondo lo stile evangelico: amare Dio con tutto il nostro essere, e amare il prossimo come lo ha amato Gesù, cioè nel servizio e nel dono di sé”. Gesù ci insegna che “la cupidigia dei beni, la voglia di avere beni, non sazia il cuore, anzi provoca più fame!” Come una buona caramella di cui una tira l’altra, così “la cupidigia: non si sazia mai. State attenti. L’amore così inteso e vissuto è la fonte della vera felicità, mentre la ricerca smisurata dei beni materiali e delle ricchezze è spesso sorgente di inquietudine, di avversità, di prevaricazioni, di guerre. Tante guerre incominciano per la cupidigia.”