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Archivio di Settembre 2018

Unzione alla casa di riposo

Martedì 18 Settembre 2018

OCCIMIANO - (gpc) Mercoledì scorso 12 settembre, nella ricorrenza liturgica del S.S. Nome di Maria, è stata celebrata la S. Messa presso la grotta di Lourdes, nel parco della casa di riposo san Camillo. Per l’occasione, come negli anni passati, si è rinnovata l’appuntamento per l’unzione degli infermi a tutti i malati ed ospiti. Il prevosto, nell’omelia, ha spiegato il significato del sacramento dell’Unzione che reca il conforto del Signore a coloro che soffrono e l’affidamento a Maria.
Un momento di grazia, preparato con cura dal gruppo delle ex allieve. Per l’occasione erano anche presenti il sindaco ed il vice sindaco, nonché i dirigenti della Cooperativa Civitas (di Alessandria) che gestisce la casa di riposo.

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Turismo

Martedì 18 Settembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Occimiano è ufficialmente tra i Comuni Turistici della Regione Piemonte: “un grande riconoscimento – dice il consigliere delegato dott. Valentina Marino - che corona l’intensa attività territoriale di promozione portata avanti negli anni. “La lista dei Comuni Turistici è stata infatti compilata sulla base del numero di strutture ricettive presenti, delle bellezze artistiche e culturali e delle attività messe in campo per promuovere i singoli territori. Sono 63 i comuni dell’Alessandrino e 27 del territorio della nostra diocesi che sono entrati a far parte di quelli insigniti di questo titolo.
Tra le bellezze artistiche il paese possiede due belle Chiese con molti particolari storici importanti, tra cui 2 lapidi romane, la villa dei Marchesi da Passano già in parte ristrutturata ma in continuo miglioramento.
Buone sono le strutture ricettive, nonostante le dimensioni e il numero di abitanti con due B&B (L’Adele e San Valerio), un’“Area Camper” all’entrata del paese, il Ristorante del Moro, il Pastificio Zanardi e La Bottega del Centro, queste ultime insignite entrambe di DeCo, “denominazione comunale” con alcuni piatti d’eccellenza. Inoltre la Proloco ricevendo anch’essa il riconoscimento DeCo ha arricchito di prestigio la già preziosa attività di intrattenimento con serate musicali e cene di ottimo livello. Numerose sono le attività culturali promosse dal Comune, come l’ormai celebre Concorso Fotografico, alcune mostre temporanee storiche e artistiche in occasione di diverse ricorrenze; gli eventi legati alla musica come i concerti della banda “La filarmonica” che porta in giro per l’Italia la cultura musicale di Occimiano; le serate Vivaldiane, in quanto proprio a Occimiano presso la Villa dei Marchesi da Passano sono stati trovati alcuni spartiti di Vivaldi ora custoditi a Torino. Anche la Parrocchia si inerisce in questo clima, promuovendo, nell’occasione della festa patronale di san Valerio l’invito agli artisti in vista di un costituendo museo ad hoc, ma anche con Concerti d’organo presso la Chiesa della Madonna del rosario e la pubblicazione dei Quaderni di san Valerio (oltre una sessantina).
“Un contributo speciale – continua il consigliere Marino - lo danno sicuramente le associazioni sportive che fanno vivere ai giovani esperienze uniche per uno stile di vita sano e sostenibile, sponsorizzando il paese nelle trasferte e contribuendo a far conoscere Occimiano alle altre realtà sportive del Piemonte e non solo. Occimiano, situato ai piedi delle colline, gode di posizione favorevole per la produzione agricola: uva e grano in collina, fieno, riso, granoturco e ortaggi in pianura, con numerose aziende che si sono particolarmente distinte in questi settori attirando turisti e scuole con visite guidate.” Dal punto di vista logistico risulta un collegamento diretto e comodo tra Casale e Alessandria. Per le sue caratteristiche di viabilità moderata e strade bianche è tra i comuni “ciclabili”, inserito inoltre da Fiab Monferrato nel circuito “Green Way delle due cittadelle”. Un piccolo territorio con grandi risorse!

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 11 Settembre 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 9 settembre 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 10 settembre: ore 18,00
• Martedì 11 settembre: ore 18,00
• Mercoledì 12 settembre: ore 10,00 (casa di riposo)
• Giovedì 13 settembre: ore 18,00
• Venerdì 14 settembre: ore 18,00

* Vespri
• Lunedì 10 settembre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Tempo di Battesimi :
• Domenica 9 settembre: Battesimo Nicole Varzi (ore 16,00)
• Domenica 16 settembre: Battesimo Nicolò Servidio (ore 16,30)

* Mercoledì 12 settembre:
• S. Messa ed Unzione degli infermi comunitaria
• Grotta Lourdes, Casa di riposo, ore 10,00

* Pellegrinaggio a Crea (con l’UP)
• Domenica 30 settembre, con partenza verso le ore 14
• Prenotarsi al più presto presso don Gian Paolo

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 11 Settembre 2018

Claudio Baglioni in concerto su Rai 1 il 15 settembre 2018 per i 50 anni di carriera. Il cantautore romano ha festeggiato con un tour, AL CENTRO, che vedrà una delle sue tappe in diretta su Rai 1 sabato 15 settembre alle 21.25.
Un omaggio alla sua carriera musicale e anche un modo per rivedere in tv di direttore artistico di Sanremo dopo l’esordio del Festival 2018 e in attesa del suo bis con Sanremo 2019. Baglioni è protagonista di una serata che ruota intorno ad un palcoscenico composto da otto pedane che si muovono in verticale ospitando i 21 musicisti che lo accompagnano.
Sabato 15 settembre il Papa andrà in Sicilia a Diocesi di Piazza Armerina e a Palermo in occasione del 25° anniversario della morte del Beato Pino Puglisi. Tv 2000 seguirà come sempre tutto il viaggio con collegamenti e servizi a partire dalle ore 8,00.
Domenica 16 settembre va in onda I FIGLI DELLA MEZZANOTTE (Rai Storia, ore 21,10), un film di Deepa Mehta, (con Satya Bhabha e Shahana Goswami) per “Binario Cinema” che propone una selezione di film per conoscere la vita di personaggi storici e di vicende che hanno cambiato la Storia del mondo. Il film ci porta all’India al momento dell’indipendenza dal Regno Unito, quando pochi minuti dopo la proclamazione, un’infermiera dell’ospedale di Bombay, sull’onda dell’entusiasmo per lo storico momento, decide di scambiare di posto a due bambini, appartenenti a due famiglie di opposta estrazione sociale, ambedue nati proprio allo scoccare della mezzanotte del 15 agosto 1947. Uno scambio da cui prende il via il film. Il destino dei due neonati si intreccerà con quello di tutti gli altri bambini venuti al mondo nello stesso fatidico momento. Ciascuno di essi difatti è in dotato di uno straordinario e specifico potere. Il film è tratto dall’omonimo bestseller mondiale pubblicato da Salman Rushdie nel 1981

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 11 Settembre 2018

E’ una guerra dimenticata, ma che causa immani sofferenze. E’ il conflitto cruento che si combatte nello Yemen. Purtroppo anche i tentativi di arrivare ad una soluzione pacifica, messi in campo dell’Onu, sono ad un punto di stallo.
Le consultazioni a Ginevra tra le parti in conflitto nelle Yemen (6-8 settembre) si sono concluse con un nulla di fatto, anche per l’assenza della delegazione delle milizie sciite Houthi, che controllano la capitale Sana’a: Da parte dell’ONU si garantisce però l’impegno a portare avanti gli sforzi per porre fine al conflitto.
“Abbiamo avuto tre giorni - ha detto alla stampa l’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths come previsto - di discussioni molto fruttuose, consultazioni con la delegazione del governo dello Yemen. Il processo di iniziare il cammino verso la pace è iniziato. Non proprio nel modo in cui avremmo voluto, ma è iniziato”. La delegazione Houthi ha giustificato la propria assenza, ritenendo che non ci fossero condizioni sufficienti per partecipare, ma Griffiths dovrebbe andare nel corso dei prossimi giorni a Muscat, in Oman, e a Sana’a per discutere con la leadership Houthi.
Il piano dell’ONU prevede un governo di coalizione tra gli Houthi (sostenuti dall’Iran) e l’esecutivo riconosciuto a livello internazionale e appoggiato dalla coalizione araba sunnita a guida saudita.
A Ginevra, in questi giorni, sono state discusse misure per la liberazione dei prigionieri, l’aumento dell’accesso umanitario, specialmente alla città di Taiz, e la riapertura dell’aeroporto di Sana’a.
Ma la guerra continua; si calcola che, solo nel mese di agosto, quasi mille persone (tra queste almeno 300 minori) siano state uccise nei combattimenti e nei bombardamenti aerei della coalizione a guida saudita. Infine si registrano polemiche per la conferma della fornitura di armamenti che la Spagna ha venduto all’Arabia Saudita, che dopo un primo stop ha ripristinato il contratto da 9,2 milioni di € per la fornitura di 400 bombe di precisione ai sauditi.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 11 Settembre 2018

Domenica 9 settembre, all’Angelus, il Papa, si è soffermato sulla guarigione del sordomuto da parte di Gesù, una guarigione dalla malattia e dall’emarginazione che coinvolge ciascuno di noi. Qui “Gesù agisce sempre con discrezione. Non vuole fare colpo sulla gente, Lui non è alla ricerca della popolarità o del successo, ma desidera soltanto fare del bene alle persone. Con questo atteggiamento, Egli ci insegna che il bene va compiuto senza clamori e, senza ostentazione, senza “far tuonare la tromba”. Va compiuto in silenzio.
Si è poi soffermato sul significato dei gesti di Cristo che mostrano sia la vicinanza all’umanità sia l’unione con Dio. Il mettere “le dita nelle orecchie del sordomuto”, toccandogli la lingua rimanda “all’Incarnazione. Il Figlio di Dio è un uomo inserito nella realtà umana: si è fatto uomo, pertanto può comprendere la condizione penosa di un altro uomo e interviene con un gesto nel quale è coinvolta la propria umanità. Al tempo stesso, Gesù vuol far capire che il miracolo avviene a motivo della sua unione con il Padre: per questo, alzò lo sguardo al Cielo.” Così la guarigione fu per il sordomuto “un’apertura agli altri e al mondo”. Francesco ha parlato di una “duplice guarigione”: la “guarigione dalla sofferenza fisica”, che “nonostante tanti sforzi della scienza (…) non è completamente raggiungibile nell’orizzonte terreno” e la “guarigione forse più difficile”, quella dalla “paura” che “ci spinge ad emarginare l’ammalato, emarginare il sofferente, il disabile”. Infatti “ci sono molti modi di emarginare, anche con una pseudo pietà o con la rimozione del problema; si resta sordi e muti di fronte ai dolori delle persone segnate da malattie, angosce e difficoltà. Troppe volte l’ammalato e il sofferente diventano un problema, mentre dovrebbero essere occasione per manifestare la sollecitudine e la solidarietà di una società nei confronti dei più deboli.
Di qui l’incoraggiamento a diventare anche noi protagonisti dell’”Effatà”:”si tratta di aprirci alle necessità dei nostri fratelli sofferenti e bisognosi di aiuto, rifuggendo l’egoismo e la chiusura del cuore. È proprio il cuore, cioè il nucleo profondo della persona, che Gesù è venuto ad «aprire», a liberare, per renderci capaci di vivere pienamente la relazione con Dio e con gli altri. Egli si è fatto uomo perché l’uomo, reso interiormente sordo e muto dal peccato, possa ascoltare la voce di Dio, la voce dell’Amore che parla al suo cuore, e così impari a parlare a sua volta il linguaggio dell’amore, traducendolo in gesti di generosità e di donazione di sé.”

Le “Azzurre” di Occimiano

Martedì 11 Settembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Le “Azzurre” di Occimiano vantano una gloriosa storia; così nel 2016 le storiche componenti del gruppo delle majorettes si sono ritrovate decidendo di riprendere la loro attività e di far conoscere una disciplina come il “twirling” anche alle generazioni più giovani. Così è rinato il gruppo che ha in Cristina Parletta la sua leader.
Accanto alle sei senior ci sono 9 allieve giovanissime che si si stanno impegnando in una disciplina sportiva dove alla parte fisica, sportiva si unisce la musica e la danza. Infatti il twirling è uno sport per alcuni aspetti simile alla ginnastica ritmica e artistica, ma che presenta alcuni elementi che lo caratterizzano in maniera fondamentale, in modo particolare l’utilizzo di un “bastone”. Il termine twirling infatti deriva dal verbo inglese “to twirl”, la cui traduzione italiana è “far ruotare”. Il twirling non è solo uno sport, è anche un’arte, perché si richiede stile e bellezza, sport perché combina intensa coordinazione nel mantenere il bastone in movimento mentre il corpo si muove con grazia, attraverso vari movimenti adattati con interpretazione musicale, alti livelli di concentrazione e sforzo fisico.
Così sabato 8 e domenica 9 dicembre, nel pomeriggio il gruppo ha dato prova della sua abilità ed attività con i “Giorni aperti” (meglio dell’inglese Open day !) presso la Palestra della Scuola primaria. Così diversi, magari solo per curiosità hanno potuto avvicinarsi e conoscere meglio questa disciplina.
Ricorderemo ancora come in questo anno abbiano compiuto diverse uscite sia in Monferrato (Gabiano, Frassineto, Mirabello M. ……..) che in altre parti d’Italia (come a Zola Predosa, nei pressi di Bologna).

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DI MILLE COLORI

Martedì 11 Settembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Con il taglio del nastro da parte del Sindaco e la benedizione del prevosto sabato scorso 8 settembre è stato inaugurato il nuovo “Dimillecolori” in via Gerbida n. 3 (vicino alla scuola media).
Gli ospiti sono stati amabilmente accolti dalla giovane titolare dott.sa Sara Barbano (laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche e laureanda in Psicologia criminologica e forense con tesi di Laurea Magistrale sulla tutela dell’infanzia), con i familiari, tutti con una bellissima polo personalizzata.
Presenti tanti amici, genitori e ragazzi, nonché con il vicesindaco D’Amato, l’assessore Zoccola, consiglieri ed una rappresentanza dei comuni vicini (Giarole e Mirabello, presente anche con il sindaco).
Il sindaco m.a Valeria Olivieri, tagliando il nastro, ha ricordato l’attenzione educativa di Sara, attenta alle diversità e alla diverse individualità, che ha potuto così attuare il suo sogno con il sostegno pieno di tutta la sua famigli, in uno spazio in passato appartenuto allo zio Dante Borgatta, che sarà certamente lieto e partecipe di questo progetto dal Cielo.
Il prevosto ha ricordato la funzione pedagogica ed educativa che è l’impegno di tutta la Chiesa.
“In effetti – dice Sara – tutto ciò è maturato in Parrocchia e di in Oratorio con il desiderio di poter mettere a frutto gli studi fatti pe una crescita dei nostri bambini che qui possono trovare ogni giorno uno spazio ed un’offerta che va dallo svolgimento dei compiti, all’attività ludica e alla possibilità di organizzare feste di compleanno…”
Il servizio si rivolge ai bambini in una struttura composta da una sala adibita a ludoteca, in cui i bambini posso giocare in autonomia e svolgere attività guidate, e da una sala più piccola dedicata allo svolgimento dei compiti individuali e allo studio. L’ampio spazio esterno consente inoltre di giocare in libertà e praticare sport, con giochi ed un campetto per il calcio. L’aiuto nei compiti viene offerto in forma individuale a bambini in età scolare e a ragazzi fino alla scuola superiore. Per feste e compleanni possono essere utilizzati solo i locali oppure si può prevedere il pacchetto comprendente locali e animazione dell’evento.
Prende sempre più consistenza un polo educativo nella zona che parte della scuola primaria, lo spazio giochi in piazza Lamarmora, il nuovo “Dimillecolori” il nido in cortile, la scuola secondaria di primo grado, il campo sportivo e la palestra.

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ARRIVEDERCI ESTATE

Martedì 11 Settembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Gioco, festa, condivisone: sono un po’ questi gli ingredienti di “Arrivederci estate!”, l’iniziativa proposta dall’Oratorio Maria Ausiliatrice in collaborazione con il Comune che si è tenuta venerdì scorso 7 settembre.
Dopo alcuni momenti di gioco libero, c’è stato un momento conviviale, condividendo insieme tra genitori e ragazzi. E’ seguito, dopo aver scaldato il clima con alcuni bans, il “giocone” dove i ragazzi, suddivisi in varie squadre si sono sfidati in prove di conoscenza dei testi delle canzoni, in prove e saggi di interpretazione…..
Al termine con l’aiuto di Silvia Bellomo, c’è stata una riflessione sul silenzio (non solo fisico, ma anche mentale, ordine dei pensieri….) ed una momento di preghiera. E per terminare… il pezzo forte, cioè l’esperienza di dormire in tenda, riprendendo già quanto esperimentato durante l’estate nell’escursione a San Salvatore M.
E’ stata una serata in compagnia all’Oratorio, per festeggiare insieme la bella stagione appena trascorsa all’Oratorio, carichi e riposati dopo le vacanze, pensando alle prossime attività in ambito scolastico, catechistico, sportivo.

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NUOVI SANTI a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 11 Settembre 2018

E’ Beata Alfonsa Maria Eppinger, l’estatica di Niederbronn; è stata proclamata solennemente nel pomeriggio di domenica 9 settembre, nel giorno dell’anniversario della sua nascita, nella Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo, dove fondò la Congregazione delle Suore del S.S. Salvatore. Il rito è stato presieduto dal card. Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.
Sr Alfonsa Maria Eppinger è stata una “donna coraggiosa”, come l’ha definita il Papa all’Angelus domenicale, che, “soffrendo, tacendo e pregando, testimoniò l’amore di Dio soprattutto a quanti erano malati nel corpo e nello spirito”. Nutriva un forte desiderio di santità e spesso si ripeteva: “soffri, taci e prega, perché Dio ti vuole una gran Santa”, traendo dalla sua fede la forza di sopportare tutte le prove che il Signore le mandava. Fu sempre una persona umile, pur attraversando l’esperienza dell’estasi, pur avendo fama di mistica, e Madre di molte suore (sono tre le congregazioni che oggi la riconoscono come propria fondatrice).
Elisabeth (era il suo nome di Battesimo) era nata e cresciuta nella pianura tra Alsazia e Lorena, in una famiglia di condizioni modeste, campagnola e molto cattolica, prima di undici figli, con uan salute spesso cagionevole. Da quando ricevette la Prima Comunione (solo a 14 anni), l’Eucaristia divenne la forza che la sostenne per tutta la sua vita.
Due “punti ascetici focali” hanno segnato la vita di questa “singolare donna”. Il primo è “conoscere – ha detto nell’omelia il card. Becciu - i desideri di Dio” e mai “offenderlo” con il peccato; l’altro è “seguire tali desideri compiendo la Sua volontà”. Ella ha imparato “lentamente ad ascoltare la voce di Dio e cresce nell’intimità con Lui, fino a quando prende coscienza di due fatti sconvolgenti: di quanto Dio la ami e, nello stesso tempo, di come tante persone si mostrino indifferenti a tanto amore” ed è cosi che nacque nel suo cuore “chiara e pressante la spinta ad essere lei strumento dell’amore di Dio”.
La malattia e il dolore le riservarono un altro dono meraviglioso l’esperienza dell’estasi (a partire dal 1846), sentendo Gesù concretamente accanto a lei che le parlava e la confortava, venendo trasportata fuori da sé e perdendo coscienza del suo corpo. Esperienze che riferiva puntualmente al suo confessore e questi al vescovo: entrambi constatarono il dono della veggenza, della profezia e del saper scrutare i cuori, che portarono ad essere conosciuta per avere un consiglio o un conforto.
Essendo malattia e dolore una parte importante della sua vita, divennero anche il centro del carisma della nuova congregazione di suore che il Signore a un certo punto la chiamò a fondare. Diede una semplice regola: contemplare nel Vangelo il cuore di Gesù. e il suo atteggiamento verso tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito ed essere come il Buon Samaritano per i bisognosi. La nuova Beata “suscitava l’apprezzamento di quanti la incontravano – ha detto il card. Becciu - i quali riconoscevano in lei i tratti della santità di vita e dell’eroismo delle virtù cristiane”.
La sua testimonianza insegna tuttora cosa sia l’autentico amore cristiano: non un’idea astratta, ma un servizio agli altri specie ai più deboli e poveri. Sempre la Beata Alfonsa Maria Eppinger ha dunque testimoniato, “che Gesù non è venuto solo a parlarci dell’amore del Padre, ma ha incarnato personalmente la sua immensa misericordia,” dunque la sua esperienza “è uno stimolo ad amare le persone che incontriamo ogni giorno, diventando per esse strumento dell’amore misericordioso di Dio”.

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