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Archivio di Giugno 2018

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Lunedì 25 Giugno 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 24 giugno 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 25 giugno: ore 7,45
• Martedì 26 giugno: ore 18,00
• Mercoledì 27 giugno: ore 18,00
• Giovedì 28 giugno: ore 18,00
• Venerdì 29 giugno: ore 18,00

* Domenica 24 giugno:
• Giornata della carità del Papa
• Esequie def. Rita Ferrando Debernardis (ore 15,30)

* Mercoledì 27 giugno:
• XXXVII Ordinazione don Gian Paolo: sono a Roma per il Consiglio nazionale Familiari del Clero: vi sono grato di una vostra preghiera

* Lunedì 2 luglio:
• Inizio di Estate ragazzi

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 25 Giugno 2018

Ogni lunedì seconda serata, su Tv 2000 arrivano i “LUNEDI’ DOC DI Tv 2000”, una serie di documentari in onda per tutta l’estate. Lunedì 2 luglio c’è Salicelle Rap, docu-musical sulla periferia di Napoli. Il 9 luglio c’è Human, il 16 luglio A Lourdes, il 23 luglio Le feste degli altri, il 30 luglio La nostra Chiesa, il 6 agosto I migrati, il 13 agosto Persone fantastiche e dove trovarle e il 20 agosto Viva Kino.
Su Rai 5 giovedì 28 giugno (ore 21,15) va in onda il “DON GIOVANNI”, opera inaugurale dell’edizione 2017 del Festival di Spoleto. La replica dell’opera viene proposta in prossimità della 61° edizione del Festival di Spoleto, in programma dal 29 giugno al 15 luglio.
Il percorso che ha portato alla messa in scena dello spettacolo “Amleto a Gerusalemme” è al centro del film-doc “Diario di Amleto a Gerusalemme”, in onda sabato 30 giugno (alle 21.15 su Rai 5). Il progetto di Gabriele Vacis e Marco Paolini ha radici molto lontane e prende le mosse da un’idea che nasce nel 2008 al Palestinian National Theatre di Gerusalemme Est sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri Italiano e della Cooperazione per lo Sviluppo: la fondazione di una scuola di recitazione per ragazzi palestinesi, la cui voglia di lavorare in teatro è più forte delle difficoltà di attraversare ogni giorno check-point e pregiudizi sociali.
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 25 Giugno 2018

Continua la tensione in Nicaragua. E’ ciò che è avvenuto nella tra venerdì 22 e sabato 23 giugno, quando forze dell’ordine e gruppi paramilitari hanno lanciato un attacco contro gli studenti dell’Università nazionale autonoma del Nicaragua, a sud-ovest di Managua. Continuano infatti le manifestazioni di protesta contro il governo sandinista di Daniel Ortega e le repressioni, con conseguenti scontri che secondo varie fonti hanno provocato almeno 8 morti. Fra le vittime, anche un bimbo di 15 mesi. Ne riferisce il Vatican news
Le proteste sono riprese dopo che la Commissione interamericana dei diritti umani (Cidh) ha presentato all’assemblea dell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa) un rapporto che accusa il governo di Ortega di gravi violazioni dei diritti umani durante le proteste. Secondo il documento, la repressione delle manifestazioni dal 18 aprile (quando le dimostrazioni sono cominciate per contestare la riforma della sicurezza sociale) al 19 giugno ha causato almeno 212 morti e 1.337 feriti, oltre all’arresto di 507 persone.
La Conferenza episcopale nicaraguense ha mobilitato una delegazione di quattro sacerdoti per valutare la situazione. “Nel nome di Dio - ha detto padre Raul Zamora parlando all’università -chiediamo che questi attacchi cessino, che questa ondata di violenza finisca, che i morti si fermino”. Il cardinale Leopoldo Brenes, arcivescovo di Managua e presidente dei vescovi, ha invitato il governo e i gruppi armati a non aprire il fuoco.
I presuli del Nicaragua, da mesi impegnati in una delicata opera di mediazione e dialogo, in settimana hanno inviato una loro rappresentanza a Masaya, località a sud-est della capitale, attaccata da polizia e paramilitari, per evitare un massacro. Con la delegazione della Conferenza episcopale, anche il Nunzio apostolico in Nicaragua, l’arcivescovo Waldemar Stanislaw Sommertag.
Gian Paolo Cassano

LA CATECHESI DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 25 Giugno 2018

LA CATECHESI DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 20 giugno, all’Udienza generale, il Papa ha continuato la catechesi dedicata ai dieci Comandamenti, sottolineando che essi sono parte di una relazione tra Dio e il suo popolo. Nella Bibbia poi i comandamenti vengono chiamati ‘parole’, le dieci Parole. Ora “il comando è una comunicazione che non richiede il dialogo; la parola, invece, è il mezzo essenziale della relazione come dialogo”. Una cosa, però, è ricevere un ordine, altra cosa “è percepire che qualcuno cerca di parlare con noi”. L’immagine di un Dio despota è proprio quella che fin dall’inizio il demonio ha cercato di inculcare nell’uomo, lui “ha fatto credere che una parola d’amore fosse un comando. (…)
La più tragica, fra le varie menzogne che il serpente dice a Eva, è la suggestione di una divinità invidiosa e possessiva. I fatti dimostrano drammaticamente che il serpente ha mentito.”
Così Francesco ha domanda ai presenti quale fosse la loro idea di Dio, quella di un padrone o quella di un Padre, per poi raccomandare: “Dio è Padre: non dimenticatevi mai questo. Mai. Anche nelle situazioni più brutte, pensate che avete un Padre che ci ama tutti”.
Non bisogna dimenticare che “lo Spirito Santo è uno Spirito di figli, è lo Spirito di Gesù. Uno spirito da schiavi non può che accogliere la Legge in modo oppressivo, e può produrre due risultati opposti: o una vita fatta di doveri e di obblighi, oppure una reazione violenta di rifiuto. Tutto il Cristianesimo è il passaggio dalla lettera della Legge allo Spirito che dà la vita. Gesù è la Parola del Padre, non è la condanna del Padre. Gesù è venuto a salvare, con la sua Parola, non a condannarci.”
Ci sono cristiani che ragionano da figli e cristiani che ragionano da schiavi, ma “il mondo non ha bisogno di legalismo, ma di cura. Ha bisogno di cristiani con il cuore di figli. Ha bisogno di cristiani con il cuore di figli: non dimenticatevi questo.”
Gian Paolo Cassano

Rita Ferrando Debernardis

Lunedì 25 Giugno 2018

OCCIMIANO – (gpc) Viva commozione ha destato in paese la morte di Rita Ferrando Debernardis avvenuta nella mattinata di giovedì 21 giugno, sorella dell’indimenticabile can. Giuseppe Ferrando che per 59 anni ha svolto il suo ministero a Cerrina e qui deceduto nel novembre 2008..
Al funerale domenica pomeriggio 24 giugno c’era anche il can. Desireè Azoguou che di don Giuseppe era stato vice parroco e poi successore come parroco a Cerrina. Le esequie presiedute dal prevosto, hanno visto anche concelebrare don Carlo Baudino e don Franco Zuccarelli.
Originaria di Conzano, dove era nata nel 1924, ha gestito per decenni il negozio di commestibili di via Vidua insieme con il marito Ernesto Debernardis, mancato nel ‘96 e panificatore da tre generazioni. Il suo forno (in via Vidua) fu attivato dal nonno Luigi nel lontano 1859 e servì la popolazione occimianese ininterrottamente per 130 anni, fino al 1989. Donna forte, dalla fede schietta e genuina (come hanno ricordato la figlia Chiara e la nipote Beatrice) è stata sempre un punto di riferimento per la sua famiglia, come per tutta la comunità cristiana.
Alle figlie Paola, Giovanna e Chiara, con i rispettivi mariti e nipoti, vanno le condoglianze di tutti i nostri lettori.

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“POOH PER CASO”

Lunedì 25 Giugno 2018

OCCIMIANO – (gpc) Sarà festa sabato 30 giugno con il concerto (organizzato dalla Pro Loco) presso l’Antica Corte dei Marchesi Da Passano) con la cover band “POOH PER CASO”. Sarà un tributo ai Pooh che una quarantina di anni fa si erano esibito ad Occimiano con grande successo. L’appuntamento è alle ore 21; è assicurato il servizio bar.
Saranno così riproposte le migliori canzoni di sempre e anche alcune ascoltate poche volte che sicuramente soddisferanno gli appassionati più esigenti: dalle canzoni dei primissimi brani degli anni Sessanta e Settanta (Piccola Katy, Tanta voglia di lei), passando per il repertorio prog-sperimentale (Parsifal, Viva) sino a toccare i successi degli ultimi 30 anni (Uomini soli, Amici per sempre). Un grande tributo alla più longeva delle band italiane. l’unica che ha saputo unire più generazioni per cinquant’anni.

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Saggio finale della scuola primaria

Lunedì 25 Giugno 2018

OCCIMIANO (gpc) – Il saggio finale della scuola primaria (nel cortile della scuola) al termine di un anno scolastico è stato anche l’occasione per salutare la m.a Valeria Olivieri (sindaco del paese) che conclude la sua esperienza di insegnamento, andando in pensione. A lei l’augurio di tanta serenità nella sua nuova veste di pensionata … sempre, ne siamo certi, molto impegnata nel suo ruolo di Sindaco, ma anche con future incursioni attive nella sua scuola a cui ha dedicato tanto amore e impegno.
La commozione è andata ad aggiungersi alla musica, al teatro e all’allegri che hanno caratterizzato il saggio. Per primi si sono esibiti i “flautisti” di quarta e quinta, eseguendo brani che spaziavano dalla musica classica a quella giapponese. Poi, insieme ai bambini di terza, hanno giocato con Marzia Righetti e Marco Lotti, coordinatori dell’apprezzato progetto “Aggregazione in Classe”, coinvolgendo nei loro giochi anche i genitori, dapprima un po’ restii, ma disponibili e divertiti.
Allegria, musica e un po’ di commozione durante il saggio di fine anno della scuola primaria: per augurare buone vacanze ecco i flautisti (gli alunni di quarta e quinta) con brani dalla tradizione classica a quella giapponese. E insieme al gruppo di terza divertenti giochi nell’ambito del progetto “Aggregazione in Classe”, coordinato da Marzia Righetti e Marco Lotti, che ha coinvolto anche i genitori nel momento di festa.
E’ seguita la presentazione di un’interessante ricerca storica condotta dagli alunni di quinta su alcuni documenti contenuti nell’archivio comunale, e, per finire, protagonisti sono stati i bambini di prima e seconda (insieme al maestro Andrea Coppa, da anni amico della scuola) che hanno animato una fiaba conclusasi con il “lancio” verso il cielo dei loro desideri.

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Lunedì 18 Giugno 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 17 giugno 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 18 giugno: ore 18,00
• Martedì 19 giugno: ore 8,00
• Mercoledì 20 giugno: ore 18,00
• Giovedì 21 giugno: ore 18,00
• Venerdì 22 giugno: ore 18,00

* Vespri
• Lunedì 18 giugno (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 17 giugno:
• Prime Confessioni (ore 16,30)

* Sabato 23 giugno:
• Matrimonio Stefano Di Pietro – Michela Melloni (ore 16,30)

* Domenica 24 giugno:
• Giornata della carità del Papa

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 18 Giugno 2018

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

A Tv 2000 torna “DAPPRINCIPIO” (ogni sabato ore 20.45), il programma scientifico divulgativo che quest’anno indaga sul cervello; ogni puntata, infatti, è incentrata sulla mente umana, le sue potenzialità e i suoi misteri. A risponder alle diverse domande si sono interpellati i più stimati specialisti tra neurologi, psichiatri, psicologi, neonatologi, filosofi, insieme a genitori, ragazzi, mamme. Tutti intervistati e ripresi in azione, nella loro attività medica e terapeutica. Ne risulta un affascinante viaggio nel cervello che tocca argomenti della nostra vita quotidiana. Il programma è pensato nei contenuti dal prof. Carlo Bellieni, insigne neonatologo, membro del Comitato nazionale di Bioetica, Scienza e Vita, della Pontificia Accademia per la Vita, collaboratore di Repubblica ed Avvenire, e si è avvalso della collaborazione degli specialisti della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS – Università Cattolica. Il programma è ideato da Monica Mondo, curato da Antonella Becciu.
Su Rai 5 domenica 24 giugno (ore 21,15) c’è “I PIONIERI DEGLI ABISSI. Sopravvivere nell’Oceano Pacifico”. Nell’arcipelago di Tonga, nell’Oceano Pacifico, due creature poco conosciute hanno imparato a sopravvivere in un ambiente assai particolare: la Sterna Fuligginosa, un uccello marino che non osa bagnarsi le ali per paura di annegare, e il gamberetto Alvin, un mollusco cieco che riesce comunque a trovare la sua strada in un territorio inospitale. Sono i protagonisti del documentario “I pionieri degli abissi”, dove, attraverso immagini mozzafiato, il filmato mostra l’immensa vastità delle acque dell’Oceano e il fondo degli abissi, dove i movimenti tettonici erigono o inghiottono isole e il destino di queste due specie dipende dagli umori di un vulcano sottomarino.
Segnaliamo inoltre sabato 23 giugno “PASSATO e PRESENTE” dedicato a Giorgio La Pira (alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia) e su tv 2000 (ore 21,05) il film “Madre Soledad al servizio degli infermi”.
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 18 Giugno 2018

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Si continua a combattere, ma nessuno ne parla. E’ la guerra dimenticata nello Yemen, dove la popolazione continua a restare intrappolata è la popolazione civile inerme, ormai allo stremo. Il bilancio di questo conflitto in corso dal 2015 ha generato una disperata situazione umanitaria: 22 milioni le persone bisognose di beni essenziali e a rischio, fra l’altro, per l’epidemia di colera e già 13.000 morti !
Domenica 17 giugno, all’Angelus, il Papa ha invocato urgenti negoziati di pace e il coinvolgimento della comunità internazionale. Un tavolo negoziale che dovrebbe essere avviato dall’Onu, ma che si rivela complesso, secondo, per i molti interessi in gioco, come “quelli dell’Arabia Saudita, ma anche quelli degli Stati Uniti, che – ha detto a Vatican News Farian Sabahi, docente di relazioni internazionali del Medioriente all’università della Valle d’Aosta - ha venduto oltre 24 miliardi di armi proprio ai sauditi”.
“È un dramma imputabile solo all’uomo. - denuncia Michele Servadei, Regional Emergency Advisor di Unicef, tornato pochi mesi fa dallo Yemen - La guerra civile è il problema principale dal quale scaturiscono poi tutti gli altri: malnutrizione, colera e emergenza idrica”. Il conflitto, uno dei più gravi di questi tempi, ha causato migliaia di morti.
“È impressionante vedere- racconta Giorgio Bergami, chirurgo di Medici Senza Frontiere - come la popolazione cammini per strada armata. Per loro è una cosa normale. Italia la ricchezza si misura con oro e gioielli, nello Yemen con i kalashnikov. Più possiedi armi costose più sei potente”.
Negli ultimi tre anni ci sono stati migliaia di bombardamenti aerei che hanno colpito moltissimi civili causando loro danni fisici e psicologici. “Ho conosciuto un ragazzo di 16 anni - racconta Filippo Ungaro di Save The Children - che è stato vittima di un attacco aereo a causa del quale ha perso una gamba e molti membri della sua famiglia. Ma i segni dell’attacco si riscontrano anche nella sua psiche. Da quel giorno non riesce più a dormire perché sente costantemente il ronzio degli aerei in cielo”.
Ciò che appare chiaro è che “non c’è una soluzione umanitaria. - conclude Michele Servadei -L’unica è quella politica. Solo questo tipo d’intervento potrà risolvere la drammatica situazione dello Yemen ponendo fine ad un conflitto che sta facendo morire un’intera nazione”.
Gian Paolo Cassano