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Archivio di Giugno 2018

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Lunedì 18 Giugno 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 17 giugno 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 18 giugno: ore 18,00
• Martedì 19 giugno: ore 8,00
• Mercoledì 20 giugno: ore 18,00
• Giovedì 21 giugno: ore 18,00
• Venerdì 22 giugno: ore 18,00

* Vespri
• Lunedì 18 giugno (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 17 giugno:
• Prime Confessioni (ore 16,30)

* Sabato 23 giugno:
• Matrimonio Stefano Di Pietro – Michela Melloni (ore 16,30)

* Domenica 24 giugno:
• Giornata della carità del Papa

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 18 Giugno 2018

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

A Tv 2000 torna “DAPPRINCIPIO” (ogni sabato ore 20.45), il programma scientifico divulgativo che quest’anno indaga sul cervello; ogni puntata, infatti, è incentrata sulla mente umana, le sue potenzialità e i suoi misteri. A risponder alle diverse domande si sono interpellati i più stimati specialisti tra neurologi, psichiatri, psicologi, neonatologi, filosofi, insieme a genitori, ragazzi, mamme. Tutti intervistati e ripresi in azione, nella loro attività medica e terapeutica. Ne risulta un affascinante viaggio nel cervello che tocca argomenti della nostra vita quotidiana. Il programma è pensato nei contenuti dal prof. Carlo Bellieni, insigne neonatologo, membro del Comitato nazionale di Bioetica, Scienza e Vita, della Pontificia Accademia per la Vita, collaboratore di Repubblica ed Avvenire, e si è avvalso della collaborazione degli specialisti della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS – Università Cattolica. Il programma è ideato da Monica Mondo, curato da Antonella Becciu.
Su Rai 5 domenica 24 giugno (ore 21,15) c’è “I PIONIERI DEGLI ABISSI. Sopravvivere nell’Oceano Pacifico”. Nell’arcipelago di Tonga, nell’Oceano Pacifico, due creature poco conosciute hanno imparato a sopravvivere in un ambiente assai particolare: la Sterna Fuligginosa, un uccello marino che non osa bagnarsi le ali per paura di annegare, e il gamberetto Alvin, un mollusco cieco che riesce comunque a trovare la sua strada in un territorio inospitale. Sono i protagonisti del documentario “I pionieri degli abissi”, dove, attraverso immagini mozzafiato, il filmato mostra l’immensa vastità delle acque dell’Oceano e il fondo degli abissi, dove i movimenti tettonici erigono o inghiottono isole e il destino di queste due specie dipende dagli umori di un vulcano sottomarino.
Segnaliamo inoltre sabato 23 giugno “PASSATO e PRESENTE” dedicato a Giorgio La Pira (alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia) e su tv 2000 (ore 21,05) il film “Madre Soledad al servizio degli infermi”.
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 18 Giugno 2018

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Si continua a combattere, ma nessuno ne parla. E’ la guerra dimenticata nello Yemen, dove la popolazione continua a restare intrappolata è la popolazione civile inerme, ormai allo stremo. Il bilancio di questo conflitto in corso dal 2015 ha generato una disperata situazione umanitaria: 22 milioni le persone bisognose di beni essenziali e a rischio, fra l’altro, per l’epidemia di colera e già 13.000 morti !
Domenica 17 giugno, all’Angelus, il Papa ha invocato urgenti negoziati di pace e il coinvolgimento della comunità internazionale. Un tavolo negoziale che dovrebbe essere avviato dall’Onu, ma che si rivela complesso, secondo, per i molti interessi in gioco, come “quelli dell’Arabia Saudita, ma anche quelli degli Stati Uniti, che – ha detto a Vatican News Farian Sabahi, docente di relazioni internazionali del Medioriente all’università della Valle d’Aosta - ha venduto oltre 24 miliardi di armi proprio ai sauditi”.
“È un dramma imputabile solo all’uomo. - denuncia Michele Servadei, Regional Emergency Advisor di Unicef, tornato pochi mesi fa dallo Yemen - La guerra civile è il problema principale dal quale scaturiscono poi tutti gli altri: malnutrizione, colera e emergenza idrica”. Il conflitto, uno dei più gravi di questi tempi, ha causato migliaia di morti.
“È impressionante vedere- racconta Giorgio Bergami, chirurgo di Medici Senza Frontiere - come la popolazione cammini per strada armata. Per loro è una cosa normale. Italia la ricchezza si misura con oro e gioielli, nello Yemen con i kalashnikov. Più possiedi armi costose più sei potente”.
Negli ultimi tre anni ci sono stati migliaia di bombardamenti aerei che hanno colpito moltissimi civili causando loro danni fisici e psicologici. “Ho conosciuto un ragazzo di 16 anni - racconta Filippo Ungaro di Save The Children - che è stato vittima di un attacco aereo a causa del quale ha perso una gamba e molti membri della sua famiglia. Ma i segni dell’attacco si riscontrano anche nella sua psiche. Da quel giorno non riesce più a dormire perché sente costantemente il ronzio degli aerei in cielo”.
Ciò che appare chiaro è che “non c’è una soluzione umanitaria. - conclude Michele Servadei -L’unica è quella politica. Solo questo tipo d’intervento potrà risolvere la drammatica situazione dello Yemen ponendo fine ad un conflitto che sta facendo morire un’intera nazione”.
Gian Paolo Cassano

LA CATECHESI DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 18 Giugno 2018

LA CATECHESI DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

E’ dedicato ai Comandamenti il nuovo ciclo di catechesi che il Papa ha inaugurato all’udienza generale di mercoledì 13 giugno, dopo aver concluso il ciclo di riflessioni sui sacramenti.
A partire dalla domanda del giovane ricco, che chiede a Gesù come ereditare la vita eterna, quella domanda di “vita piena, infinita” che è dentro ogni uomo, il Pontefice, rivolgendosi specialmente ai giovani, ha rilevato che “il nostro peggior nemico non sono i problemi concreti, per quanto seri e drammatici: il pericolo più grande della vita è un cattivo spirito di adattamento che non è mitezza o umiltà, ma mediocrità, pusillanimità”. Di qui l’esortazione ai giovani a non essere mediocri altrimenti sarà senza futuro: “non cresce, non avrà successo”. Perciò occorre “mitezza, forza e niente, niente pusillanimità, niente mediocrità. Il Beato Pier Giorgio Frassati – che era un giovane - diceva che bisogna vivere, non vivacchiare. I mediocri vivacchiano. Vivere con la forza della vita. Bisogna chiedere al Padre celeste per i giovani di oggi il dono della sana inquietudine.” I giovani, invece, devono essere affamati di vita autentica, non accontentarsi di una vita senza bellezza perché dove potrà andare “l’umanità con giovani quieti, non inquieti” ?
Francesco ha poi sottolineato che Gesù risponde al giovane ricco citando una parte del Decalogo: è “un processo pedagogico”, perché è chiaro che quell’uomo non ha la vita piena. Così il passaggio dalla giovinezza alla maturità avviene proprio quando si iniziano ad “accettare i propri limiti”, si prende coscienza di quello che manca. Quel giovane “doveva arrivare sulla soglia di un salto, dove si apre la possibilità di smettere di vivere per sé stessi” e la proposta finale che gli fa Gesù non è quella della povertà, ma della ricchezza vera: “avrai un tesoro in cielo” !
Il Papa ha così parlato di una sfida: “trovare l’originale della vita, non la copia. Gesù non offre surrogati, ma vita vera, amore vero, ricchezza vera! Come potranno i giovani seguirci nella fede se non ci vedono scegliere l’originale, se ci vedono assuefatti alle mezze misure?” Altrimenti si resta cristiano a mezza misura, un cristiano nano; “ci vuole l’esempio di qualcuno che mi invita a un ‘oltre’, a un ‘di più’, a crescere un po’”, quello che S. Ignazio chiamava il “magis”, il di più. E’ ciò che il Papa intende con queste catechesi prendere le due tavole di Mosè da cristiani “per passare dalle illusioni della giovinezza al tesoro che è nel cielo, camminando dietro di Lui”.
Gian Paolo Cassano

Prime Confessioni

Lunedì 18 Giugno 2018

OCCIMIANO – (gpc) E’ stata una festa (per la comunità) la celebrazione del Sacramento della Prima Confessione che è stata vissuta domenica scorsa 17 giugno. Al termine del rito, infatti, nel giardino della Canonica i genitori hanno allestito un rinfresco abbondante e festoso che ha visto protagonisti bambini ed adulti a giocare con loro.
Sono ben 15 i bambini (a loro si unirà poi in seguito Lorenzo Rizzi) che, con una piccola celebrazione hanno vissuto (ben preparati della catechista prof.sa Anna Maria Figazzolo, coadiuvata dalla rag. Susy Boccalatte) per la prima volta, con i loro genitori ed amici, la gioia del perdono nel sacramento della riconciliazione.
Li ricordiamo: Alexandra Escobar, Aurora Malfetti, Beatrice Casalone, Beatrice Furlan, Demetrio Carruale, Enrico Verrua, Gabriele Trucco, Giovanni Verrua, Luca Lumia, Ludovica Carlassara, Margherita Gueli, Marilena Cia, Riccardo Varzi, Thomas Cavalli, Tommaso Lupano
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Occimiano in televisione

Lunedì 18 Giugno 2018

OCCIMIANO – (gpc) Occimiano in televisione. E’ ciò che è accaduto nel corso delle puntata di mercoledì 13 giugno di “Ricette all’italiana” in onda nella mattinata su Rete 4 (ore 10,40). La strisci quotidiana, in viaggio alla scoperta delle tradizioni italiane attraverso costumi e sapori tipici e condotta da Davide Mengacci con Michela Coppa ha fatto tappa in Monferrato. Nel corso della trasmissione è andato in onda un servizio dedicato ad Occimiano, con alcune riprese significative del paese e con l’intervista ad Umberto Signorini che dal 2013 ha dato vita all’Azienda Agricola San Martino, un’impresa innovativa ad economia circolare (cioè che tutto ciò che viene prodotto viene consumato all’interno dell’azienda per eliminare ogni tipo di rifiuto) con l’allevamento di 1200 capre, di un milione di litri di latte all’anno e la produzione di formaggi che hanno il sapore del territorio.
Nel corso della puntata si è parlato anche della Pro Loco, nei locali dell’Antica Corte della Villa dei Marchesi Da Passano, famosa per le sue specialità e soprattutto per il risotto.
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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Mercoledì 13 Giugno 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 10 giugno 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 11 giugno: ore 18,00
• Martedì 12 giugno: ore 18,00
• Mercoledì 13 giugno: ore 18,00
• Giovedì 14 giugno: ore 18,00
• Venerdì 15 giugno: ore 18,00

* Vespri
• Lunedì 11 giugno (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 17 giugno:
• Prime Confessioni (ore 16,30)

* Da lunedì 11 giugno:
• la S. Messa nei giorni feriali (per tutto il periodo estivo) è celebrata nella Chiesa della Madonna del Rosario

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 13 Giugno 2018

Alla domenica su Rai tre (ore 20,30) c’è una nuova edizione speciale del KILIMNGIARO, dal titolo “Ogni cosa è illuminata”, condotto da Camilla Raznovich, per raccontare storie da tutto il mondo attraverso un percorso costruito da immagini straordinarie e “illuminato” dalle parole dei protagonisti. Un percorso che lega in maniera soprendente e inaspettata gli ospiti di ogni puntata: uomini e donne con storie, professioni, obiettivi, attitudini diverse ma legati da qualcosa che li avvicina e li unisce. Esperienze e racconti differenti, che rivelano il senso più profondo di una scelta, attraverso immagini meravigliose.
Due nuovi canali, spin off dei generalisti, che partono nel mese di giugno. E una filiera totalmente digitale su tutta l’offerta. Questa in sintesi la “r(adio)evolution” firmata da Rai Radio con la nascita di due nuovi canali digitali su tre asset portanti: sport,informazione e musica con Rai Radio1 Sport e Rai Radio2 Indie.
Rai Radio 1 Sport inizierà le trasmissioni in occasione della partita inaugurale dei Mondiali di Calcio del 14 giugno, si occuperà di dare massima copertura a tutti gli sport, anche quelli che più difficilmente hanno accesso al mezzo televisivo, e che troveranno nel nuovo canale un possibile partner per raccontare, testimoniare, far vivere i propri eventi.
Rai Radio 2 Indie avrà il focus principale sulla musica indipendente, ormai un fenomeno importante nel panorama italiano e internazionale. Con spazio ai live, agli approfondimenti e soprattutto con tanta, tantissima musica.
La piattaforma Rai Radio è oggi interamente fruibile su tutti i device digitali: web, app, ddt, sat e dab+. L’offerta conta i canali generalisti e di servizio: Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, Isoradio, Gr Parlamento. E inoltre i 5 specializzati: Rai Radio Classica, Rai Radio Kids, Rai Radio Live, Rai Radio Techete’, Rai Radio Tutta Italiana. Con i due nuovi arrivati, il bouquet arriva a 12 canali, in attesa dello spin-off di Rai Radio 3 previsto per fine 2018.
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 13 Giugno 2018

“Il passo compiuto dal governo etiope è positivo e ci riempie il cuore di felicità. Adesso tocca a Isayas Afeworki muoversi. Sarà lui a decidere se vuole veramente fare la pace”. E’ il commento di alcuni religiosi cattolici eritrei all’Agenzia Fides riguardo la disponibilità del governo dell’Etiopia a cedere i territori contesi all’Eritrea e porre così fine alle tensioni ventennali seguite alla guerra tra i due paesi (1998-2000).
“Ciò che ci domandiamo - continuano i religiosi che per sicurezza rimangono anonimi – è se a Isayas Afeworki convenga davvero la pace con l’Etiopia. In vent’anni ha costruito il suo potere quasi assoluto agitando lo spettro della minaccia etiope e la necessità di farvi fronte a ogni costo”.
Il Presidente ha rimandato l’entrata in vigore della Costituzione affermando che l’emergenza sicurezza non era compatibile con la democrazia. Ha represso ogni forma di opposizione, sostenendo che il paese doveva rimanere unito. Ha chiuso giornali e radio indipendenti. Ha creato un esercito enorme in cui i ragazzi vengono arruolati a 17 anni. “Se firmasse la pace – continuano i religiosi – non avrebbe più scuse: Isayas dovrebbe garantire la democrazia e i diritti civili più elementari. Il regime si sfalderebbe. Dunque bisognerà vedere se farà questi passi”. “Nei religiosi c’è il sogno di un paese in pace: “Etiopi ed eritrei sono fratelli – continuano – hanno le stesse origini. Parlano lingue derivanti dallo stesso ceppo linguistico (ge’ez). Hanno le stesse tradizioni religiose. Gli stessi costumi e anche la stessa cucina. Sono chiamati alla riconciliazione e alla convivenza”.
Gian Paolo Cassano

LA CATECHESI DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 13 Giugno 2018

Mercoledì 7 giugno, all’Udienza generale, il Papa ha continuato la catechesi sul sacramento della Confermazione, evidenziando “gli effetti che il dono dello Spirito Santo fa maturare nei cresimati”.
Sono doni che suscitano pace, mentre il chiacchiericcio distrugge l’armonia; e i cristiani sono chiamati a ricevere per dare, senza trattenere, come se l’anima fosse un “magazzino”, chiarendo che il cristiano è chiamato a essere “dono per gli altri”. Infatti lo Spirito Santo riesce a decentrarci “dal nostro io per aprirci al ‘noi’ della comunità cristiana, come pure al bene della società in cui viviamo”. Così la Confermazione unisce “più fortemente” i fedeli “come membra vive al corpo mistico della Chiesa” E’ bello pensare alla Chiesa come a un organismo vivo, dove non ci sono padroni ed operai composto di persone “ma la Chiesa siamo tutti. Tutti abbiamo la responsabilità di santificarci l’un l’altro, di avere cura degli altri”.
“Il ministro originario della Confermazione” è il Vescovo e “l’incorporazione ecclesiale” è ben “significata dal segno di pace che conclude il rito”. La Confermazione si riceve una sola volta, ma “il dinamismo spirituale suscitato dalla santa unzione è perseverante nel tempo”, perché lo Spirito è creativo e non ripetitivo e i suoi doni suscitano sinfonia; per questo bisogna “non ‘ingabbiare’ lo Spirito Santo”, non opponendo “resistenza al Vento che soffia per spingerli a camminare in libertà, a non soffocare il Fuoco ardente della carità”.
Infine Francesco è poi tornato a condannare l’abitudine a chiacchierare, “a sparlare degli altri”, a “spellare” gli altri, azioni che distruggono inevitabilmente la pace, perché “le chiacchiere sono guerre”, mentre i discepoli di Cristo sono chiamati a “essere uomini e donne di pace”, non a distruggere l’opera dello Spirito Santo “con la lingua”.
Gian Paolo Cassano