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Archivio di Maggio 2018

Mercoledì 16 Maggio 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 13 maggio 2018

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 14 maggio: ore 18,00
• Martedì 15 maggio: ore 18,00
• Mercoledì 16 maggio: ore 8,30
• Giovedì 17 maggio: ore 18,00
• Venerdì 18 maggio: ore 18,00

* Domenica 13 maggio:
• Presentazione Bambini Prima Comunione
• Giornata delle Comunicazioni sociali
• Battesimo Giole Carruale (ore 16)

* Vespri
• Lunedì 14 maggio (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Venerdì 18 maggio
• Confessioni: ore 17-18; 18,30….

* Domenica 20 maggio:
• Prima Comunione (ore 11,00)
• Battesimo Guglielmo Miglietta (ore 16)

* Mese di maggio (lunedì - venerdì, ore 20,45):
• Preghiera mariana nella Chiesa della Madonna del Rosario

* E’ mancata Suor Marzia Mazzelli FMA, direttrice Asilo ed Oratorio
• Domenica 13 alle 19,30 Rosario e lunedì 14 alle 10 funerale a S. Salvatore (Chiesa parrocchiale)

* Maria con te:
• Nuova rivista mariana (a solo 1 €, con libro Papa in omaggio)

* Rispondere alle sfide dei migranti e rifugiati:
19° punto: PROMUOVERE: Incoraggiare gli Stati ad adottare politiche e programmi che promuovano attivamente una visione positiva dei migranti e dei rifugiati e la solidarietà nei loro confronti.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 16 Maggio 2018

VIAGGIO NELL’ITALIA DEL GIRO (Rai due, ogni giorno fino al 27 maggio, ore 14): è la nuova edizione del programma condotto da Edoardo Camurri, che racconta l’Italia del Giro attraverso storie, paesaggi e personaggi stravaganti. Ogni puntata, come di consueto, è dedicata ad una delle tappe della corsa rosa, “precorsa” e raccontata da Camurri dal punto di vista storico-culturale. È un viaggio – ha scritto Aldo Garoso sul Corriere della Sera - che precede le Tappe del Giro, ma non è un viaggio turistico. Ha più il sapore del Grand Tour, quel viaggio in Italia che dall’età illuminista divenne una sorta di rito obbligato nel percorso di formazione dei giovani aristocratici, dei poeti e degli scrittori. L’Italia, per il suo ricco patrimonio artistico e archeologico, e per la varietà sociale, politica delle diverse zone, rappresentava una tappa irrinunciabile.
Sabato 19 maggio alle 21.15 su Tv2000 va in onda PAOLO VI, IL PAPA NELLA TEMPESTA un film per la Tv del 2008 prodotto da Rai Fiction e Lux Vide e diretto da Fabrizio Costa, con Fabrizio Gifuni nel ruolo di Papa Paolo VI. La pellicola racconta la storia di Paolo VI: il Pontefice che ha traghettato la Chiesa nella modernità. Paolo VI fu il primo Papa a viaggiare in aereo toccando tutti i continenti, il primo Papa a tornare nella terra di Gesù, il primo a riabbracciare il Patriarca ortodosso e a parlare alle Nazioni Unite. Papa Paolo VI è passato alla storia come l’uomo del dialogo e del confronto, l’uomo di fede e di libertà. Egli portò a complimento il Concilio voluto dal suo predecessore e offrì al mondo il messaggio della Populorum Progressio per richiamare gli uomini alla giustizia sociale in un mondo che stava cambiando per sempre. Come espressione di amicizia e di pace, accettò il dolore dell’incomprensione per amore della Verità, ma volle anche rivolgersi alle Brigate Rosse, pur di salvare la vita di un uomo….
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 16 Maggio 2018

E’ nato CEINEWS, il nuovo portale online, che aggrega i servizi delle testate CEI e ne produrrà di originali. CEINews è stato presentato venerdì 11 maggio alla Pontificia Università Lateranense, durante l’incontro con i direttori degli uffici diocesani delle comunicazioni sociali. Ne ha riferito il Vatican News. Il suo obiettivo è quello di “partire dalla notizia per andare oltre la notizia”. La presentazione del portale è stata preceduta dal saluto della prof.ssa Nataša Govekar, direttore della Direzione Teologico-Pastorale della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, che ha ringraziato l’Ufficio comunicazione della CEI per la sinergia che si è realizzata con il dicastero vaticano. Dal canto suo, il direttore delle Comunicazioni Sociali, don Ivan Maffeis, illustrando il nuovo portale CEINews ha sottolineato l’importanza, anche per il loro impegno, del processo di riforma dei media vaticani attuato dalla Segreteria per la Comunicazione. Ha quindi ringraziato in particolare, mons. Dario Edoardo Viganò, presente in aula, per il rinnovamento della comunicazione vaticana, voluto da Papa Francesco.
“La presenza ecclesiale nell’attuale contesto comunicativo – ha affermato mons. Nunzio Galantino segretario generale della CEI – è stato uno dei temi al centro della scorsa assemblea generale dei vescovi”. Questa attenzione “non si tradurrà in un ripensamento dei media della CEI, quanto piuttosto in un miglioramento del lavoro dei media esistenti, sia nelle forme che nei contenuti affinché le varie testate siano più efficaci”.
Aggiornato quotidianamente in tre fasce orarie, oltre a produrre alcuni contenuti mirati e originali, il nuovo portale farà da “aggregatore – ha detto a Vatican News don Ivan Maffeis - di quelli prodotti dalle altre testate della Conferenza Episcopale Italiana”. Le realtà che vedranno i loro contenuti veicolati anche da CEINews sono quindi l’Agenzia Sir, il circuito radiofonico InBlu, la rete televisiva Tv2000 e gli articoli di Avvenire. L’obiettivo del nuovo portale è anche quello di aprire per la prima volta alla presenza della Chiesa cattolica italiana sui Social Network. I contenuti, infatti, saranno rilanciati e condivisi “sulle piattaforme social – sottolinea sempre don Ivan Maffeis – e quindi in un ripensamento e rinnovamento del modello informativo, nell’ottica di riforma e aggregazione auspicata da Papa Le novità del sito non si fermano alla nuova concezione giornalistica ed editoriale, ma riguardano anche gli aspetti grafici e tecnici.
Gian Paolo Cassano

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 16 Maggio 2018

Mercoledì 9 maggio, continuando la catechesi sul Battesimo all’Udienza generale, il Papa ha ricordato che “il fonte battesimale è il luogo in cui si fa Pasqua con Cristo”, in cui “viene sepolto l’uomo vecchio, con le sue passioni ingannevoli, perché rinasca una nuova creatura”.
Francesco ha sottolineato che il Battesimo imprime “un sigillo spirituale indelebile che non viene cancellato da alcun peccato”. Sebbene “il peccato impedisca al Battesimo di portare frutti di salvezza (…) il sigillo del Battesimo non si perde mai! “ E se l’uomo, “per la propria vergogna”, commette peccati anche gravi e “va contro Dio”, anche allora “l’uomo continua ad essere figlio di Dio”, perché “Dio non rinnega mai i suoi figli”. Infatti “la rinascita dell’uomo nuovo esige che sia ridotto in polvere l’uomo corrotto dal peccato”. Così il “Battesimo ci apre la porta a una vita di risurrezione, non a una vita mondana. Una vita secondo Gesù.”
Papa Francesco ha ricordato poi “l’iscrizione che si trova nell’antico Battistero romano del Laterano, in cui si legge, in latino, questa espressione attribuita al Papa Sisto III”: “La Madre Chiesa partorisce verginalmente mediante l’acqua i figli che concepisce per il soffio di Dio. Quanti siete rinati da questo fonte, sperate il regno dei cieli”. Che bello considerare che è “la Chiesa che ci fa nascere, la Chiesa che è grembo, è madre nostra per mezzo del Battesimo”.
Domenica 13 maggio, nella Solennità dell’Ascensione, il Papa al Regina Coeli ha parlato di una festa che orienta il nostro sguardo al cielo e ci ricorda l’inizio della missione della Chiesa. “L’Ascensione ci esorta ad alzare lo sguardo al cielo, per poi rivolgerlo subito alla terra, attuando i compiti che il Signore risorto ci affida” e “ci chiede di avere occhi e cuore” per incontrare Gesù, “per servirlo e per testimoniarlo agli altri”. Bisogna “essere uomini e donne dell’Ascensione, cioè cercatori di Cristo lungo i sentieri del nostro tempo, portando la sua parola di salvezza sino ai confini della terra.” Si tratta di un cammino che, attraverso l’incontro con Gesù, si riempire di segni di speranza: qui “incontriamo Cristo stesso nei fratelli, soprattutto nei più poveri, in quelli che soffrono nella propria carne la dura e mortificante esperienza di vecchie e nuove povertà. Come all’inizio Cristo Risorto inviò i suoi apostoli con la forza dello Spirito Santo, così oggi Egli invia noi, con la stessa forza, per porre segni concreti e visibili di speranza.”
Prima di ascendere al Cielo Gesù affida ai discepoli la missione evangelizzatrice, che è “senza confini” e “supera la forze umane”. Potrebbe sembrare “troppo audace l’incarico che Gesù affida a un piccolo gruppo di uomini semplici e senza grandi capacità intellettuali! Eppure questa sparuta compagnia, irrilevante di fronte alle grandi potenze del mondo, è inviata a portare il messaggio d’amore e di misericordia di Gesù in ogni angolo della terra.”
Il progetto di Dio, sostenuto dalla “forza che Dio stesso concede agli apostoli” e “dallo Spirito Santo”, si snoda attraverso i secoli e prosegue ancora oggi. La missione affidata da Gesù agli apostoli “richiede la collaborazione di tutti noi”, poiché ogni cristiano “in forza del Battesimo che ha ricevuto, è abilitato per parte sua ad annunciare il Vangelo.” Il Battesimo “ci spinge ad essere missionari, ad annunciare il Vangelo”, perché “Gesù ci dà la speranza” ed “ha aperto le porte del cielo”.
Gian Paolo Cassano

Il CCR di Occimiano al Salone del libro di Torino.

Mercoledì 16 Maggio 2018

OCCIMIANO – (gpc) Il CCR di Occimiano al Salone del libro di Torino. Infatti giovedì 10 maggio una delegazione dei consigli comunali dei bambini e dei ragazzi di Occimiano degli anni 2016-2017 e 2017-2018 (con il sindaco Valeria Olivieri e l’attuale presidente Enrico Ottone) è stata invitata dal Consiglio della Regione a partecipare all’incontro intitolato “Il mondo che vorrei” presso l’Arena Piemonte al XXXI Salone Internazionale del Libro di Torino.
I giovani dopo la visita al Salone, sono saliti sul palco e hanno illustrato le attività svolte in preparazione al IV Raduno CCR Piemonte, che si è tenuto proprio a Occimiano nel maggio 2017, relativo al tema “Nessuno si perda! Azioni per il diritto allo studio e all’istruzione”.
Il presentatore Marco Berry ha condotto in maniera coinvolgente la platea di giovani; le tematiche trattate sono state impegnative e delicate come l’integrazione dei giovani migranti, su cui è intervenuto egregiamente Ernesto Olivero del SERMIG, il bullismo, la condizione della donna e appunto il diritto allo studio. Dopo un’interessante introduzione sul problema della dispersione scolastica questi sono i quesiti che i ragazzi di Occimiano hanno posto alle autorità preposte:
“Chiediamo alle autorità presenti, in base alle nostre considerazioni, avendo appurato che serve una spinta più forte al cambiamento, anche dentro ai percorsi di istruzione di ogni grado, per provare ovunque a innovare per includere, quali sono le linee guida per una politica atta a mantenere alto il livello del diritto allo studio, soprattutto in un paese come l’Italia impregnato di cultura, ma con forti disequilibri all’interno. Chiediamo che il tema della dispersione scolastica e del diritto allo studio sia inserito come necessità nella politica locale, nei programmi elettorali delle amministrazioni attuali e future, perché crescere cittadini sia più semplice.”
Un’occasione importante per un piccolo paese come Occimiano che ha avuto l’onore di lasciare la propria impronta su un progetto regionale che dal titolo “Il mondo che vorrei” sembra molto utopico, ma che invece è intriso di concretezza e di responsabilità.
gpc

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La Settimana Vivaldiana nazionale

Mercoledì 16 Maggio 2018

OCCIMIANO – (gpc) La Settimana Vivaldiana nazionale anche quest’anno ha fatto tappa ad Occimiano sabato scorso 12 maggio, in una bella serata di cultura e di musica presso l’Antica Corte dei Marchesi Da Passano. Il motivo dell’evento è dettato anche dalla presenza nella Villa dei Marchesi per molto tempo di una cospicua parte (circa il 50%) dei manoscritti vivaldiani. La loro vicenda fino alla riscoperta attuale è stata descritta ampiamente nel volume “Il Vivaldi di Occimiano” (edito da Musicorner di Mortara) che racconta la vicenda (ricostruita dal m.o Roberto Allegro e dalla dott. Vittoria Aicardi) dei manoscritti vivaldiani che proprio a Occimiano alla fine dell’800, di proprietà dei conti Durazzo, approdarono nella Biblioteca delle Villa dei Marchesi. Dopo una serie di eventi fortuiti, i manoscritti furono riuniti e dal 1930 si trovano alla Biblioteca nazionale di Torino, nel cosiddetto Fondo Foà-Giordano.
A portare i saluti dell’amministrazione comunale è stato l’assessore Stefano Zoccola (il sindaco era impegnato a Trieste per l’adunata nazionale degli Alpini), ringraziando anche per il sostegno la Fondazione “Ernesto e Carla Rota” e la Pro Loco (che al termine ha offerto un budino “riso e rose” della Cascina Daneto). Quest’anno l’appuntamento è stato inserito nel quadro della 18° edizione di Roso e Rose; per questo è intervenuta (presente la Monferrina, alias l’occimianese Maddalena Mazzucco) la dott.sa Chiara Cane, a nome di MONDO che, plaudendo all’iniziativa, ha illustrato la strategia di promozione turistica del territorio che ha registrato un aumento significativo di presenze.
E’ toccato poi al m.o Roberto Allegro, vera anima di tutta la Settimana vivaldiana, illustrare il significato della manifestazione che qui vede chiudersi ufficialmente l’edizione 2018, anche se in realtà si era già tenuta un’anteprima a Canterbury ad aprile con un successiva appendice la prossima settimana a Milano, martedì 14 (Coro Chiesa di S. Maurizio, in corso Magenta) e venerdì 18 maggio (sede amici loggione Teatro La Scala). In quest’occasione sarà presentato ufficialmente il volume “il carteggio Bentivoglio”, illustrato ad Occimiano nei suoi punti salienti, con la dott.sa Vittoria Aicardi sulla struttura del libro in tre atti (le diverse parti del carteggio) più un intermezzo dedicato ai rapporti di Vivaldi con Goldoni.
Particolarmente interessante è stato il dotto e stimolante excursus su Vivaldi e gli studi vivaldiani, illustrandone la vicenda con alcuni nodi problematici, cogliendo anche la felice coincidenza delle celebrazioni con il 340°anniversario della nascita di Antonio Vivaldi.
Gli studi sul “prete rosso” continuano approfondendo ora il tema della “musica sacra”.
E’ seguito il Concerto con l’ Orchestra da Camera Italiana “Antonio Vivaldi” diretta dal m.o Roberto Allegro (al cembalo), con Filippo Staiano e Ludovico Allegro (ai flauti), Federico Allegro (Oboe), Lucia Allegro, Carmen Munoz Hernandez, Bruno Raspini, Giulia Arnaud (violino), Leolouca di Miceli (viola), Giulia Gillio Gianetta (violoncello).
Il pubblico ha potuto apprezzare l’abilità dei musicisti, che hanno proposto diverse musiche di Vivaldi, con preziosi virtuosismi, con brani tratti dagli spartiti del “Vivaldi di Occimiano”.
E’ stata eseguita la Sinfonia da “La Sena festeggiante” RV 693, il Concerto in Do magg. per due Flauti, Archi e Cembalo RV 533, il Concerto in Fa magg. per Violino, Violoncello, Archi e Cembalo RV 544, “Il Proteo ossia il mondo al rovescio”, il Concerto in Si b magg. per Archi, Flauto di ripieno
e Cembalo RV 163 “Conca”, il Concerto in sol min. per due Flauti, Archi e Basso Continuo RV103R, il Concerto in re min. per Oboe, Archi e Cembalo RV 454, il Concerto in sol min. per Archi e Cembalo “di Parigi” RV 154 e dada “ La Fida ninfa” RV 714 (Tempesta di mare-Minuetto-Sinfonia-Tempo di Ballo).
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DANIELA CHIUSANO

Mercoledì 16 Maggio 2018

VILLABELLA – Viva commozione ha destato in paese la tragica morte di Daniela Chisuano in Frezza che è avvenuta mercoledì scorso 9 maggio. Daniela cinquantenne, originaria dell’astigiano si era poi fatta una famiglia qui residente con il marito Luigi e la figlia Fabiana sedicenne studentessa a Valenza, di cui Villabella è frazione.
Una famiglia ben conosciuta ed apprezzata. In particolare Daniele era stimata per la sua sensibilità umana e per la sua precisione professionale, prima come impiegata a Valenza in una ditta orafa, poi al Centro Commerciale Panorama di Alessandria.
Al funerale celebrato sabato 12 maggio dal parroco don Gian Paolo Cassano con don Luigi Berzano (suo parroco d’origine a Valleandona e docente universitario di Sociologia) si è pregato per lei e per i suoi cari, il marito, la figlia, la mamma il fratello…
E’ stata poi sepolta nel cimitero di Villabella.
gpc

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Martedì 8 Maggio 2018

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AVVISI PARROCCHIA S. VALERIO OCCIMIANO

Martedì 8 Maggio 2018

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DOMENICA 6 maggio 2018

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 7 maggio: ore 18,00
• Martedì 8 maggio: ore 11,30
• Mercoledì 9 maggio: ore 8,30
• Giovedì 10 maggio: ore 18,00
• Venerdì 11 maggio: ore 18,00

* Domenica 6 maggio:
• Giornata sensibilizzazione 8 x mille
• Assembla ex allieve (Oratorio, ore 15,15)

* Vespri
• Lunedì 7 maggio (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Martedì 8 maggio:
• S. Messa (ore 11,30)
• Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei (ore 12,00)

* Domenica 13 maggio:
• Presentazione Bambini Prima Comunione
• Giornata delle Comunicazioni sociali
• Battesimo Giole Carruale (ore 16)

* Mese di maggio:
• Dal 2 maggio preghiera mariana (ore 20,45)
• Dal lunedì al venerdì nella Chiesa della Madonna del Rosario

* Rispondere alle sfide dei migranti e rifugiati:
18° punto: PROMUOVERE: Sulla base del concetto che l’integrazione non è né assimilazione né incorporazione, ma un processo bidirezionale che si fonda essenzialmente nel mutuo riconoscimento della ricchezza della cultura dell’altro, incoraggiare gli Stati ad adottare leggi che facilitino l’integrazione locale.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 8 Maggio 2018

Continua ad essere grave la situazione sociale ed umanitaria in Venezuela, accompagnata da una crisi politica profonda. In questi giorni (come riferisce Vatican news) è stato preparato un piano di accoglienza per centinaia di migliaia di persone che stanno lasciando il Paese, grazie all’intesa tra otto conferenze episcopali sudamericane e il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale vaticano, per un’accoglienza negli Stati vicini.
E’ stato così accolto l’appello di Papa Francesco di accogliere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati. Così i vescovi di Brasile, Colombia, Ecuador, Cile, Perù, Bolivia, Paraguay e Argentina, con il piano “Ponti di solidarietà”, si propongono di fornire servizi di accoglienza per i migranti più vulnerabili, aiutandoli con alloggi e inclusione al lavoro. E’ previsto anche l’ampliamento dell’accesso all’educazione e alla salute, oltre che un’assistenza spirituale per tutto il periodo di permanenza all’estero dei migranti.
L’idea per questo piano di accoglienza è nato innanzitutto dalla solidarietà della gente “che sente - spiega padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale - la presenza del fratello latinoamericano, che in questo momento è in viaggio e in difficoltà”. Così “è stato possibile costruire un progetto che istituzionalizzi questa serie di aiuti.”
Il piano, che sarà operativo in questi giorni e che ha una durata iniziale di due anni, ha l’obiettivo di occuparsi di centinaia di migliaia di migranti venezuelani ed è rivolta anche ai cittadini più vulnerabili dei Paesi ospitanti.
Gian Paolo Cassano