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Archivio di Febbraio 2016

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

Lunedì 29 Febbraio 2016

******** DOMENICA 14 febbraio 2016

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 15 febbraio: ore 18,00
Martedì 16 febbraio: ore 8,30
Mercoledì 17 febbraio: ore 18,00
Giovedì 18 febbraio: ore 18,00
Venerdì 19 febbraio: ore 18,00

* Vespri
Lunedì 15 febbraio (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 14 febbraio:
S. Messa in Cattedrale – Giubileo dei malati (con l’Oftal, ore 15,00)

* Venerdì 19 febbraio:
Via crucis: ore 17,00
S. Messa: ore 18,00
Astinenza (dal 14 anni in su)

* Domenica 21 febbraio:
Adorazione Eucaristica (con UP): ore 15

Telecomando

Lunedì 29 Febbraio 2016

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

VIAGGIO NELLA BELLEZZA: è il percorso nell’incomparabile ricchezza del nostro Paese, tra storia, arte e cultura, attraverso tutte le regioni italiane, in onda su Rai storia (lunedì alle ore 22): si tratta di documentari girati in alta definizione, realizzati con il coinvolgimento di grandi esperti. Lunedì 22 febbraio la puntata sarà dedicata a: “abitare in epoca romana: l’urbanizzazione della penisola.”
Guardare le poesie, non semplicemente leggerle. Cercarne il lato misterioso e suggestivo, non attraverso le rime o le sillabe, ma le immagini che i loro testi evocano. Questo è il senso dell’esperimento di “POESIE NELLO SGUARDO”, una mirabile raccolta di frammenti poetici selezionati da Davide Rondoni, diventati piccoli esempi di cinema e favola, da 90 secondi, attraverso i giovani autori (su TV 2000, dal lunedì al venerdì, ore 6,25 e 14,55)
Festival di San Remo: un successo ? Sembrerebbe di sì, dai rapporti auditel (che sono tuttavia discutibili). Non certo per lo sfoggio di nastri arcobaleno da parte degli artisti sul palco dell’Aiart. “Un Sanremo discutibile, con riferimenti continui e improvvisi ai temi delle unioni civili, al matrimonio omossessuale e alla maternità surrogata. È questa – secondo il Presidente dell’Aiart Massimiliano Padula – una delle caratteristiche principali di questa edizione del Festival”.
A tal proposito, “riscontrando diverse proteste telefoniche di telespettatori al Festival di Sanremo, come Aiart confermiamo le nostre critiche espresse in più occasioni a questa manifestazione – ha dichiarato il vicepresidente nazionale dell’Aiart Domenico Infante - chiedendo alla Rai di ’cambiare’ il programma o almeno di ridurre a 2 o 3 giorni la manifestazione”.
E che dire del martellante spot (ripetuto in calce ad ogni TG di ogni rete) sul canone Tv ? Penso che tutti ormai lo sappiano che quest’anno si paga in bolletta !
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Lunedì 29 Febbraio 2016

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

E’ stato un incontro storico, tra fratelli, quello che venerdì 12 febbraio, all’aeroporto José Martì dell’Avana, a Cuba, ha visto l’abbraccio tra Papa Francesco e Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, con la firma della Dichiarazione comune, perché (come aveva detto in precedenza il Papa) “l’unità si costruisce camminando insieme”. Un incontro in cui sentire “la consolazione nello Spirito di questo dialogo”, perché “abbiamo parlato come fratelli (ha detto Francesco) abbiamo lo stesso Battesimo, siamo Vescovi, abbiamo parlato delle nostre Chiese, ci siamo trovati d’accordo che l’unità si costruisce nel cammino, abbiamo parlato chiaramente senza mezze parole”.
La Dichiarazione comune (5 pagine divise in 30 punti) è testo semplice e forte: “con gioia – affermano Francesco e Kirill - ci siamo ritrovati come fratelli nella fede cristiana che si incontrano per «parlare a viva voce» (2 Gv 12), da cuore a cuore”. Il testo deplora “la perdita dell’unità, conseguenza della debolezza umana e del peccato” e nella consapevolezza “della permanenza di numerosi ostacoli” si augura che questo incontro “possa contribuire al ristabilimento” dell’unità voluta da Dio. Lo scopo è rispondere “insieme alle sfide del mondo contemporaneo. Ortodossi e cattolici devono imparare a dare una concorde testimonianza alla verità in ambiti in cui questo è possibile e necessario”. “Il nostro sguardo – affermano Francesco e Kirill - si rivolge in primo luogo verso le regioni del mondo dove i cristiani sono vittime di persecuzione”, testimoni di unità nella sofferenza e nel martirio. Si ribadisce la necessità del dialogo interreligioso e l’appello a non rimanere indifferenti “alla sorte di milioni di migranti e di rifugiati che bussano alla porta dei Paesi ricchi” e del rispetto del creato. Si esprime poi la preoccupazione per la crisi della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna: “ci rammarichiamo che altre forme di convivenza siano ormai poste allo stesso livello di questa unione, mentre il concetto di paternità e di maternità … viene estromesso dalla coscienza pubblica”. La Dichiarazione auspica che l’incontro “possa anche contribuire alla riconciliazione, là dove esistono tensioni tra greco-cattolici e ortodossi”, escludendo ogni forma di proselitismo. “Non siamo concorrenti ma fratelli – concludono Francesco e Kirill - e da questo concetto devono essere guidate tutte le nostre azioni reciproche e verso il mondo esterno. Esortiamo i cattolici e gli ortodossi di tutti i paesi ad imparare a vivere insieme nella pace e nell’amore”. 
L’arrivo a Città del Messico è stato un vero e proprio bagno di folla, in un paese caratterizzato da una povertà che colpisce quasi la metà della popolazione. Ma in realtà il Papa viene in primo luogo per pregare di fronte all’immagine  della Nostra Signora di Guadalupe, quel mistero, come ha detto, per il quale non ci sono spiegazioni umane. L’icona è in uno dei santuari più visitati dell’America Latina, meta di pellegrinaggi da tutto il continente. Il Santuario sorge laddove nel 1531 l’indio Juan Diego, convertito al cristianesimo, ebbe cinque apparizioni della Madonna. e l’immagine della Vergine è dipinta su un mantello di tela di fibre di un cactus che normalmente resisterebbe non più di vent’anni. Ancora oggi non c’è spiegazione scientifica per la sua esistenza.
Una storia che ci fa capire come anche i più umili possono essere un mezzo per costruire “il santuario di Dio”. Tutto “questo ci dà la certezza che le lacrime di coloro che soffrono non sono sterili. Sono una preghiera silenziosa che sale fino al cielo e che in Maria trova sempre posto sotto il suo manto. In lei e con lei, Dio si fa fratello e compagno di strada, porta con noi le croci per non lasciarci schiacciare da nostri dolori”. La Madre di Dio ci invita ad essere suoi messaggeri, ad accompagnare tante vite, asciugare tante lacrime. E poi a soccorrere “i prigionieri”, perdonare “chi ti ha fatto del male”, consolare “chi è triste”, avere “pazienza con gli altri”. Tutte doti da esercitare nell’Anno della Misericordia.
Ma il Papa è venuto anche per invitare la Chiesa locale a rinnovarsi, ad uscire per  rafforzare l’opera di evangelizzazione. Così sabato 13 febbraio, parlando ai vescovi messicani, ha esortato a non aver paura della trasparenza, ad essere vicini alla gente, testimoni del Signore e non prìncipi: a loro ha affidato i giovani, il rispetto e la riconoscenza per i popoli indigeni e i migranti, da seguire anche oltre le frontiere. Forte l’appello del Pontefice alla lotta al narcotraffico con un serio e qualificato progetto pastorale che includa tutti. Ha centrato la sua attenzione sul modello della Madonna di Guadalupe che “ci insegna che l’unica forza capace di conquistare il cuore degli uomini è la tenerezza di Dio. Ciò che incanta e attrae, ciò che piega e vince, ciò che apre e scioglie dalle catene non è la forza degli strumenti o la durezza della legge, bensì la debolezza onnipotente dell’amore divino, che è la forza irresistibile della sua dolcezza e la promessa irreversibile della sua misericordia”. Con un profondo sguardo spirituale, il Papa ha raccomandato alla Chiesa messicana, che ha di fronte una coraggiosa conversione pastorale, di cercare, generare e nutrire i discepoli odierni di Gesù. Prossimità e vicinanza sono le parole chiave, ancora una volta sul modello della vergine Morenita che custodisce e riflette il volto di chi la incontra: “solo una Chiesa capace di proteggere il volto degli uomini che vanno a bussare alla sua porta è capace di parlare loro di Dio. Se non decifriamo le loro sofferenze, se non ci accorgiamo dei loro bisogni, nulla potremo offrire”. No dunque al clericalismo e all’autoreferenzialità. Importante è il ruolo che il Papa affida ai vescovi per il futuro del Messico, a tessete con pazienza come Dio ha fatto, sul manto di Juan Diego, “quell’uomo nuovo che il vostro Paese attende”: fatelo con condiscendenza e umiltà. In particolare uno sguardo di delicatezza il Papa lo chiede per i popoli indigeni e le loro culture “non di rado massacrate” che aspettano ancora che venga riconosciuta effettivamente la “ricchezza del loro contributo e la fecondità della loro presenza per ereditare quella identità che vi fa diventare una Nazione unica e non solamente una tra le altre”. 
Per questo ha volto recarsi in mezzo tra gli indios e nelle situazioni di emarginazione, segnate soprattutto dalla violenza e dal narcotraffico. Così ad Ecatepec, domenica 14 febbraio, davanti a centinaia di migliaia di persone, nella prima domenica di Quaresima il Papa è tornato a parlare delle “tre tentazioni che cercano di degradarci”, ricordando, all’Angelus, che questa terra non deve più “piangere uomini e donne, giovani e bambini che finiscono distrutti nelle mani dei trafficanti della morte (…) dove non ci sia bisogno di emigrare per sognare; dove non ci sia bisogno di essere sfruttato per lavorare; dove non ci sia bisogno di fare della disperazione e della povertà di molti l’opportunismo di pochi”.  Nell’omelia, il Papa ha parlato della conversione quaresimale, con un no forte ad una società per pochi: “quante volte sperimentiamo nella nostra carne, o nella nostra famiglia, in quella dei nostri amici o vicini, il dolore che nasce dal non sentire riconosciuta quella dignità che tutti portiamo dentro. Quante volte abbiamo dovuto piangere e pentirci, perché ci siamo resi conto di non aver riconosciuto tale dignità negli altri. Quante volte, e lo dico con dolore, siamo ciechi e insensibili davanti al mancato riconoscimento della dignità propria e altrui”. Le tre tentazioni cercano di rovinare la verità alla quale siamo chiamati: l’attaccamento alla ricchezza, “impossessandoci di beni che sono stati dati per tutti, utilizzandoli solo per me o per i ‘miei’”; la vanità, ovvero “quella ricerca di prestigio basata sulla squalifica continua e costante di quelli che ‘non sono nessuno’”; l’orgoglio, “ossia il porsi su un piano di superiorità di qualunque tipo, sentendo che non si condivide la ‘vita dei comuni mortali’”. Ora, col demonio non si dialoga, ma occorre scegliere Cristo.
Gian Paolo Cassano

News

Lunedì 29 Febbraio 2016

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Esercizi spirituali su Twitter ; è la nuova iniziativa dei vescovi polacchi per la quaresima. I tweet con l’hashtag dedicato a uno dei sacramenti vengono lanciati ogni venerdì a partire dal 12 febbraio. L’iniziativa promossa in occasione del 1050° anniversario del cristianesimo in Polonia “costituisce l’occasione per riscoprire, a partire proprio da quello del battesimo, i 7 sacramenti della Chiesa cattolica”, rileva il portavoce dell’episcopato, don Pawel Rytel-Andrianik. In Polonia sono numerosi e vari i progetti speciali per la Quaresima. Uno di questi è la lettura, in occasione dell’Anno santo, dell’enciclica di Giovanni Paolo II “Dives in misericordia”, promossa dal movimento Luce-vita. Su scala nazionale invece la campagna “Un missionario per la quaresima” iniziata mercoledì delle Ceneri si propone di moltiplicare le preghiere a sostegno dei 2.085 missionari polacchi che lavorano in oltre 150 Paesi del mondo. Durante tutta la Quaresima, poi, la Caritas polacca insieme all’analoga organizzazione della Chiesa ortodossa – Eleos, e la Diakonia della Chiesa evangelica, promuove un’iniziativa a carattere educativo rivolta alle famiglie che dovranno, rinunciando a qualche svago o prelibatezza, aiutare anziani e malati. Ne riferisce l’agenzia Sir.
Gian Paolo Cassano

Villabella

Lunedì 29 Febbraio 2016

VILLABELLA - (gpc) Anche quest’anno si è rinnovata la Festa patronale di S. Agata, sia nel giorno liturgico (venerdì 5 febbraio) sia nella festa esterna domenica scorsa 14 febbraio, con la presenza del presidente del Comitato di partecipazione Stefano Grigoriadis, con la presenza anche di Alessandro Deangelis e Fabrizio Pino. Domenica la Celebrazione dell’Eucaristia nel pomeriggio è stata preceduta dall’adorazione eucaristica, secondo il turno programmato nell’Unità pastorale.
Viva è stata la partecipazione dei fedeli sia alla celebrazione liturgica sia al momento di festa con “il dolce di S. Agata” che è seguito al Circolo Simonotti, grazie anche all’impegno di tutto il consiglio pastorale.
Il parroco nell’omelia ha messo in rilievo il tema della Quaresima come un tempo propizio di scelta per Cristo, sull’esempio di S. Agata, che non ha esitato a scegliere Gesù, a costo anche della propria vita. E’ il buon combattimento spirituale contro le forze del male che trova in S. Agata un esempio forte. Si è rinnovata poi l’offerta dei fiori di S. Agata, con la benedizione dei garofani rossi, nel ricordo della Santa. Essi richiamano la purezza della sua fede e del suo martirio e sono un segno di gratitudine e di fede.
La festa è continuata al Circolo O. Simonotti per gustare “il dolce di S. Agata” che era stato scelto come dolce ufficiale delle festa, insieme ad altri dolci preparati da diverse signore. Quest’anno esponeva poi le sue creazioni artistiche la prof.sa Isabella Bocchio (presidente provinciale UCIIM e neo presidente diocesano San Vincenzo).
Giovedì 11 febbraio poi si è rinnovato l’appuntamento con la festa della Madonna di Lourdes, con la preghiera mariana, con la recita del rosario meditata, in Chiesa parrocchiale.
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Proloco

Lunedì 29 Febbraio 2016

OCCIMIANO - (gpc) Si terrà venerdì prossimo 19 febbraio, alle ore 21,00 l’annuale assemblea dei soci dell’attivissima Pro Loco Occimiano. La riunione, presieduta da Simone Cia, si svolgerà presso la sede della Villa Castello dei Marchesi Da Passano. All’ordine del giorno, l’approvazione del Bilancio 2015 e del programma dell’attività del 2016.
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Orti

Lunedì 29 Febbraio 2016

OCCIMIANO – (gpc) Orti urbani ad Occimiano; è l’iniziativa dell’amministrazione comunale che ha pubblicato un bando per l’assegnazione a cittadini maggiorenni di appezzamenti di terreno da destinarsi a orto in Strada Fuga.
I requisiti fondamentali dei richiedenti per diventare assegnatari di un lotto di terreno, siano essi privati cittadini, gruppi informali o associazioni dovranno essere residenti o avere sede nel Comune di Occimiano.
Gli interessati dovranno far pervenire apposita domanda entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 14 marzo 2016 , su modulo messo a disposizione dell’Amministrazione Comunale.
La graduatoria sarà stilata da apposita commissione, pubblicata per quindici giorni consecutivi all’Albo Pretorio e pubblicizzata mediante affissione di appositi manifesti. L’orto urbano sarà assegnato attraverso la stipula di atto di comodato gratuito come previsto dall’art. 2 del Regolamento.
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Leva

Lunedì 29 Febbraio 2016

OCCIMIANO - (gpc) Si sono ritrovati i coscritti della leva 1966 per festeggiare i loro 50 anni. Domenica scorsa 14 febbraio hanno partecipato alla S. Messa in Chiesa parrocchiale e successivamente al pranzo presso il Ristorante “Da Oscar” di Casale Monferrato.
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Incontro

Lunedì 29 Febbraio 2016

OCCIMIANO – (gpc) Vivace attività politica in paese: Alcuni mesi fa c’è stato l’incontro promosso dal PD locale con i parlamentari della zona, ora è stata la volta della Lega nord che il 2 febbraio ha promosso all’Info Point un incontro con il candidato alla segreteria nazionale Lega Nord Piemont  Riccardo Molinari.
Molinari, davanti a una sala gremita dai militanti, ha illustrato il suo programma politico per il futuro del movimento, in vista del congresso che si è tenuto il 14 febbraio dove Molinari è stato eletto segretario prevalendo sul consigliere Regionale Gianna Gancia.
gpc

Avvisi PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

Venerdì 26 Febbraio 2016

******** DOMENICA 7 febbraio 2016

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 8 febbraio: ore 18,00
Martedì 9 febbraio: ore 18,00
Mercoledì 10 febbraio: ore 20,45
Giovedì 11 febbraio: ore 15,30
Venerdì 12 febbraio: ore 18,00

* Domenica 7 febbraio:
S. Messa presieduta da Mons. Vescovo in Ospedale (ore 15,30)
Domenica 14 febbraio: S. Messa in Cattedrale – Giubileo dei malati (con l’Oftal, ore 15,00)

* Mercoledì delle Ceneri (10 febbraio)
Adorazione a turno (dalle 15 alle 20,45) Cappella Immacolata
Benedizione Eucaristica – S. Messa – Ceneri (ore 20,45) in Chiesa
Astinenza (dal 14 anni in su) – Digiuno (18-60 anni)

* Venerdì 12 febbraio:
Via crucis: ore 17,00
S. Messa: ore 18,00
Astinenza (dal 14 anni in su)