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Archivio di Gennaio 2015

San Valerio

Mercoledì 21 Gennaio 2015

OCCIMIANO - (gpc) La festa del S. Patrono è un momento forte nella vita di una comunità cristiana. Così sarà per San Valerio che si celebra giovedì 22 gennaio. La festa è iniziata con la Processione dall’edicola di San Valerio presso la Casa di riposo (luogo dove sorgeva un’antica Chiesa intitolata al santo) mercoledì 21 gennaio, e con la celebrazione solenne dei Primi Vespri in Chiesa parrocchiale con la S. Messa. Per l’occasione sono presenti per la sesta volta gli “Araldi di san Valerio” come i suoi “dignitari”, far onore al Santo, che vedranno protagonisti i bambini della Prima Comunione, insieme ai giovani della leva 1997.
Giovedì poi la S. Messa solenne, alle ore 18,00, presieduta dal can. Federico Durante (parroco di Borgo S. Martino), con la partecipazione delle autorità, vedrà anche la consegna, per il dodicesimo anno consecutivo della “spiga d’argento” che la Parrocchia intende assegnare (il nome sarà conosciuto in questa occasione) ogni anno per mettere in evidenza la disponibilità al servizio ecclesiale e alla testimonianza del Vangelo.
Saranno esposte anche le opere (nell’ambito dell’iniziativa proposta dalla Parrocchia che invita gli artisti ad esprimersi su S. Valerio) nell’ambito dell’iniziativa di “Artisti per san Valerio”. Anche quest’anno poi sarà poi l’offerta dei germi di grano (che hanno ricevuto il giorno dell’Epifania) da parte dei bambini.
Novità di quest’anno poi è la mostra “le collezioni degli occimianesi”, che viene inaugurata da Monica Deambrosis con la sua straordinaria collezione di santini.
La Pro Loco, poi, riprende l’antica consuetudine con la “Cena di San Valerio”, che organizza (a base di polenta e cinghiale) nella serata di sabato 31 gennaio, alle ore 20, presso la Villa dei Marchesi Da Passano (che si ripeterà a mezzogiorno di domenica 1 febbraio - info: Piero Bellomo (tel. 338.9915939 ore pasti - Simone Cia 339.6931508) ed offrendo un piccolo rinfresco al termine della S. Messa solenne di martedì 22 in Canonica.
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Corso di difesa

Mercoledì 21 Gennaio 2015

OCCIMIANO – (gpc) Un corso di difesa personale per donne. E’ quanto viene proposto dalla Biblioteca Comunale “m.o Angelo Debernardis”, per presentare il Shorinjikempo (ed altre similari discipline giapponesi).
Per questo motivo si terrà un incontro pubblico di presentazione presso la Biblioteca Comunale (piazza Carlo Alberto,1) mercoledì 28 gennaio, alle ore 21,oo. Per info: Nicolò Pugno (tel. 331.8822717) o Enzo Pugno (tel.349.6290196) o consultare il sito: www.shorinjikempo.it
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Ecumenismo

Mercoledì 21 Gennaio 2015

CASALE - (gpc) Appuntamento domenica prossima 25 gennaio, alle ore 16,30, presso la Chiesa di S. Stefano la celebrazione ecumenica diocesana, a conclusione dell’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani che si caratterizza quest’anno per la frase biblica: “Dammi un po’ d’acqua da bere” (Gv. 4,7). Il testo evangelico (tratto dall’episodio dell’incontro di Gesù con la donna samaritana) accompagna nella preghiera tutti i credenti in Cristo (cattolici, ortodossi, protestanti) nell’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani (dal 18 al 25 gennaio) richiamando all’impegno della testimonianza comune della fede di tutti i cristiani e alla preghiera per l’unità di tutti i credenti in Cristo, Colui che ristabilisce l’unità e riconcilia il popolo.
Già domenica scorsa 18 gennaio la Settimana si è aperta sia con l’incontro comune con i fratelli e sorelle migranti, sia con la S. Messa per l’unità celebrata presso la Cappella del Monastero Mater Unitatis di Montiglio M., mettendo in rilievo la vocazione di ogni cristiano alla comunione e all’unità.
Nella Celebrazione Ecumenica diocesana, con la presenza di mons. Vescovo, domenica 25 gennaio prossimo (ore 16,30) saranno celebrati i Vespri ortodossi e ci sarà poi una commemorazione di 50 anni di dialogo tra cattolici ed ortodossi, facendo memoria dell’incontro di Paolo VI con Atenagora e di Francesco con Bartolomeo a Gerusalemme .
Anche le comunità religiose femminili, come negli scorsi anni sono coinvolte riservando una giornata in particolare ad una speciale preghiera per l’unità.
Possa il Signore benedire tutti i gesti di comunione di cui si fanno costruttori i cristiani, nella ferialità dell’esistenza, in questa settimana, confermando il cammino comune verso la pienezza dell’unità; il Signore ci doni di dissetarci dell’acqua che lui stesso ci dà, un’acqua di verità, perché i nostri occhi, purificati, siano più capaci di intravvedere i segni di comunione
verso una unità sempre più concreta.
don Gian Paolo Cassano
delegato diocesano per l’ecumenismo ed il dialogo

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Avvisi PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

Domenica 11 Gennaio 2015

******** DOMENICA 11 gennaio 2015

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 12 gennaio: ore 18,00
Martedì 14 gennaio: ore 18,00 (liturgia della Parola)
Mercoledì 12 gennaio: ore 17,00
Giovedì 16 gennaio: ore 15,00
Venerdì 17 gennaio: ore 16,00

* Sabato 17 gennaio :
Preghiera Giornata del Dialogo ebraico- cristiano: Chiesa, ore 15,30

* Domenica 18 gennaio :
Giornata delle migrazioni (Oratorio del Duomo): ore 12,30

* San Valerio 2015
Triduo di preparazione: 19, 20 e 21 gennaio (ore 18,00)
Mercoledì 21 gennaio: - ore 17,00: Processione dalla casa di riposo
- ore 17,30: Primi vespri
- ore 18,00: S. Messa
Giovedì 22 gennaio: S. Messa solenne: ore 18,00
Benedizione delle spighe di grano e delle spighe di San Valerio
Quadri di San Valerio
Consegna spiga d’argento
Offerta germi di grano

* Preghiera per l’unità dei cristiani
Sabato 17 gennaio: Giornata dialogo ebraico – cristiano (ore 17,30)
Domenica 18 gennaio: S. Messa per l’unità (Carmelo, ore 17)
Domenica 25 gennaio: Celebrazione ecumenica (Casale, S. Stefano, ore 16,30)

Telecomando

Domenica 11 Gennaio 2015

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

IL CORTILE DEI GENTILI è il programma di Stas’ Gawronski (in onda ogni domenica su Rai 5 , alle ore20,40). dedicato al confronto tra grandi uomini del nostro tempo, credenti e non credenti, sui temi decisivi dell’esistenza. Cinque puntate per altrettante parole chiave indispensabili alla fondazione di un nuovo Umanesimo: bellezza, verità, crisi e libertà, laicità, integrazione… Il programma, ispirato dall’omonima iniziativa promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura per il dialogo tra persone di fede diversa, atee e agnostiche, vede la partecipazione in ogni puntata del card. Gianfranco Ravasi, insieme ad alcuni testimoni autorevoli della cultura contemporanea italiana: Eraldo Affinati, Giuliano Amato, Massimo Cacciari, Luigi Ciotti, Anna Foa, Bruno Forte, Massimiliano Fuksas, Umberto Galimberti, Giulio Giorello, Sergio Givone, Mauro Magatti, Michela Dall’Aglio Maramotti, Ermanno Olmi, Carlo Ossola, Moni Ovadia, Gianni Vattimo, Gustavo Zagrebelsky, Stefano Zamagni.  Domenica 11 gennaio si parlerà della “laicità: un dialogo tra credenti e non credenti” e domenica 18 gennaio su “”L’integrazione: un dialogo tra credenti e non credenti.”
Su La Effe, ogni lunedì (ore 17) c’è “GRAND DESIGNS AUSTRALIA”, la Serie che, in compagnia dell’architetto girovago Peter Maddison, va alla scoperta delle case più stravaganti della terra dei canguri. Un vero e proprio viaggio nell’intraprendenza architettonica australiana e che punta, ad incontrare e conoscere i visionari architetti australiani che accettano la sfida di realizzare case inusuali, sia per stile che per posizione o per tecniche di realizzazione.
ATTENTI AL LUPO (su TV 2000, dal martedì al venerdì alle ore 19) parla di risparmio, pensioni, fisco, sanità, spesa e alimentazione. Ogni puntata, condotta da Giuseppe Caporaso, ospita in studio esperti dei diversi settori, rappresentanti delle associazioni dei con­sumatori, responsabili di amministrazioni pubbliche; in studio Maris Milanese aggiorna con le ultime notizie dal web.
Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Francesco

Domenica 11 Gennaio 2015

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Celebrando l’Eucaristia nel giorno dell’Epifania, il Papa ha ricordato come Quel Bambino nato da Maria sia “venuto non soltanto per il popolo d’Israele, rappresentato dai pastori di Betlemme ma anche per l’intera umanità, rappresentata dai Magi, provenienti dall’Oriente”, che “ci indicano la strada sulla quale camminare nella nostra vita”. Infatti  “i Magi rappresentano gli uomini e le donne in ricerca di Dio nelle religioni e nelle filosofie del mondo intero: una ricerca che non ha mai fine.” I Magi “guidati dallo Spirito, arrivano a riconoscere che i criteri di Dio sono molto diversi da quelli degli uomini, che Dio non si manifesta nella potenza di questo mondo, ma si rivolge a noi nell’umiltà del suo amore. L’amore di Dio è grande? Sì! L’amore di Dio è potente? Sì! Ma l’amore di Dio è umile, tanto umile!” Essi sono “modelli di conversione alla vera fede” perché “hanno creduto più nella bontà di Dio che non nell’apparente splendore del potere” (…) Sono passati dai calcoli umani al mistero: e questa è stata la loro conversione”. Di qui la domanda del Papa: “e la nostra? Chiediamo al Signore che ci conceda di vivere lo stesso cammino di conversione vissuto dai Magi. Che ci difenda e ci liberi dalle tentazioni che nascondono la stella. Che abbiamo sempre l’inquietudine di domandarci: dov’è la stella, quando – in mezzo agli inganni mondani – l’abbiamo persa di vista”.
Dopo la Messa, all’Angelus, ha ribadito che l’Epifania allarga i nostri sguardi all’orizzonte del mondo e ci parla della volontà di Dio di salvare tutta l’umanità. Dio “non riserva il suo amore ad alcuni privilegiati, ma lo offre a tutti. Come di tutti è il Creatore e il Padre, così di tutti vuole essere il Salvatore”. E’ per questo motivo che “siamo chiamati a nutrire sempre grande fiducia e speranza nei confronti di ogni persona e della sua salvezza: anche coloro che ci sembrano lontani dal Signore sono seguiti – o meglio ‘inseguiti’ – dal suo amore appassionato, dal suo amore fedele e anche umile”. Quello dei Magi è “come un viaggio dell’anima, come un cammino verso l’incontro con Cristo. Essi sono attenti ai segni che ne indicano la presenza; sono instancabili nell’affrontare le difficoltà della ricerca; sono coraggiosi nel trarre le conseguenze di vita derivanti dall’incontro con il Signore. La vita è questa: la vita cristiana è camminare, ma essendo attenti, instancabili e coraggiosi. Così cammina un cristiano.” Ora “la stella che è in grado di guidare ogni uomo a Gesù è la Parola di Dio”. Essa “è luce che orienta il nostro cammino, nutre la nostra fede e la rigenera. È la Parola di Dio che rinnova continuamente i nostri cuori e le nostre comunità”. Di qui un nuovo invito a “leggerla e meditarla ogni giorno, affinché diventi per ciascuno come una fiamma che portiamo dentro di noi per rischiarare i nostri passi, e anche quelli di chi cammina accanto a noi, che forse stenta a trovare la strada verso Cristo. Sempre con la Parola di Dio. La Parola di Dio a portata di mano: un piccolo Vangelo in tasca, nella borsa, sempre, per leggerlo. Non dimenticatevi di questo: sempre con me la Parola di Dio!”
Mercoledì 7 gennaio, nella prima udienza generale del nuovo anno il Papa Francesco ha proseguito la catechesi sulla famiglia, centrando la figura della madre. “Ogni persona umana deve la vita a una madre, e quasi sempre deve a lei molto della propria esistenza successiva, della formazione umana e spirituale”, ma ella “però, pur essendo molto esaltata dal punto di vista simbolico (…)  viene poco ascoltata e poco aiutata nella vita quotidiana, poco considerata nel suo ruolo centrale nella società. Anzi, spesso si approfitta della disponibilità delle madri a sacrificarsi per i figli per ‘risparmiare’ sulle spese sociali”. Capita anche nella comunità cristiana che “la madre non sia sempre tenuta nel giusto conto, che sia poco ascoltata. Eppure al centro della vita della Chiesa c’è la Madre di Gesù. Forse le madri, pronte a tanti sacrifici per i propri figli, e non di rado anche per quelli altrui, dovrebbero trovare più ascolto.“ Di fronte “al dilagare dell’individualismo egoistico” il Pontefice ha indicato le madri come “l’antidoto più forte”, perché esse “si ‘dividono’, a partire da quando ospitano un figlio per darlo al mondo e farlo crescere. Sono esse, le madri, a odiare maggiormente la guerra, che uccide i loro figli.” Il Pontefice ha poi citato mons. Oscar Arnulfo Romero che affermò che essere martiri è anche “dare la vita a poco a poco (…) “nel silenzio, nella preghiera, nel compimento onesto del dovere, in quel silenzio della vita quotidiana” come fa una madre, “che senza timore, con la semplicità del martirio materno, concepisce nel suo seno un figlio, lo dà alla luce, lo allatta, lo fa crescere e accudisce con affetto. E’ dare la vita. E’ martirio”. L’essere madre “è anche una scelta di vita” la “scelta di dare la vita”. Così “una società senza madri sarebbe una società disumana, perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale”. E’ grazie alle madri che si trasmette “spesso anche il senso più profondo della pratica religiosa: nelle prime preghiere, nei primi gesti di devozione che un bambino impara, è inscritto il valore della fede nella vita di un essere umano (…) Senza le madri, non solo non ci sarebbero nuovi fedeli, ma la fede perderebbe buona parte del suo calore semplice e profondo”. E la Chiesa “è nostra madre! Noi non siamo orfani, abbiamo una madre! La Madonna e la madre Chiesa e la nostra mamma. Non siamo orfani, siamo figli della Chiesa, siamo figli della Madonna e siamo figli delle nostre madri”.
Domenica 11 gennaio, nella festa del Battesimo di Gesù, ha battezzato 33 bambini nella Cappella Sistina, ricordando che “il Battesimo ci inserisce nel corpo della Chiesa, popolo Santo di Dio in cammino”. Francesco ha esortato genitori, madrine e padrini a crescere i loro figli nella luce della Parola di Dio, a “nutrirli della Parola di Dio”, del Vangelo di Gesù, “cibo sostanzioso” che fa crescere, portare buoni frutti nella vita, “come la pioggia e la neve fanno bene alla terra e la rendono feconda” ed aiutandoli “a crescere ‘immersi’ nello Spirito Santo, cioè nel calore dell’amore di Dio, nella luce della sua Parola”.Poi li ha esortati: “insegnate ai vostri figli che non si può essere cristiano fuori dalla Chiesa, non si può seguire Gesù Cristo senza la Chiesa, perché la Chiesa è madre e ci fa crescere nell’amore a Gesù Cristo”. Ha quindi rivolto un appello e una preghiera per le tante mamme che nel mondo non sono in grado di sfamare i loro figli.
All’Angelus Francesco ne ha approfondito il significato, sottolineando che con questo evento “è finito il tempo dei cieli chiusi”. Adesso, “ciascuno di noi ha la possibilità di incontrare il Figlio di Dio, sperimentandone tutto l’amore e l’infinita misericordia”. Gesù “lo possiamo incontrare realmente presente nei Sacramenti, specialmente nell’Eucaristia. Lo possiamo riconoscere nel volto dei nostri fratelli, in particolare nei poveri, nei malati, nei carcerati, nei profughi: essi sono carne viva del Cristo sofferente e immagine visibile del Dio invisibile”. Di qui l’incoraggiamento: “c’è tanto bisogno oggi di misericordia ed è importante che i fedeli laici la vivano e la portino nei diversi ambienti sociali (…) Avanti! Noi stiamo vivendo il tempo della misericordia, questo è il tempo della misericordia!”.
Gian Paolo Cassano

Valerio

Domenica 11 Gennaio 2015

OCCIMIANO – (gpc) Fervono i preparativi per la festa patronale di San Valerio (patrono anche di Lu) di cui la tradizione ricorda il ritrovamento del corpo (dopo il martirio) in un campo biondeggiante di spighe in pieno gennaio, che si celebrerà giovedì 22 gennaio.
E’ per questo motivo che da alcuni anni si rinnova la bella consuetudine delle spighe di San Valerio (piccoli panetti a forma di spiga di grano) che, preparati da mani sapienti, esprimono il segno della vigilanza e che saranno benedette per l’occasione.
Anche quest’anno la festa sarà preceduta, mercoledì 21 gennaio, alle ore 17,00, dalla processione con la reliquia del santo che inizierà dall’edicola di San Valerio presso la Casa di riposo (luogo dove sorgeva un’antica Chiesa intitolata al santo), per concludersi in Chiesa parrocchiale con il canto dei Primi Vespri (ore 17,30) e la S. Messa (ore 18,00).
La S. Messa solenne, con la partecipazione delle autorità, è fissata alle ore 18,00 di giovedì 22 gennaio. Nell’occasione ci sarà anche la consegna, per il dodicesimo anno consecutivo della “spiga d’argento” che la Parrocchia intende assegnare (il nome sarà conosciuto in questa occasione) ogni anno per mettere in evidenza la disponibilità al servizio ecclesiale e alla testimonianza del Vangelo.
Saranno esposte anche le opere (nell’ambito dell’iniziativa proposta dalla Parrocchia che invita gli artisti ad esprimersi su S. Valerio) nell’ambito dell’iniziativa di “Artisti per san Valerio”.
La Pro Loco, poi, riprende l’antica consuetudine con la “Cena di San Valerio”, che organizza (a base di polenta e cinghiale) nella serata di sabato 31 gennaio, alle ore 20, presso la Villa dei Marchesi Da Passano (che si ripeterà a mezzogiorno di domenica 2 febbraio - costo 15 € - info: Simone Cia 339.6931508) ed offrendo un piccolo rinfresco al termine della S. Messa solenne di martedì 22 in Canonica.
La festa che corrisponde anche al tredicesimo anniversario di parrocchia del sottoscritto, sarà accompagnata da un triduo di preparazione (lunedì 19 martedì 20 e mercoledì 21 gennaio).
Per l’occasione saranno presenti per la sesta volta gli “Araldi di san Valerio” come i suoi “dignitari”, far onore al Santo, che vedranno protagonisti i bambini della Prima Comunione, insieme ai giovani della leva 1997.
Anche quest’anno poi sarà poi l’offerta dei germi di grano (che hanno ricevuto il giorno dell’Epifania) da parte dei bambini.
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Proloco

Domenica 11 Gennaio 2015

OCCIMIANO – (gpc) Con la Pro Loco alla Fiera di S. Orso a Donnas (mentre quella di Aosta si terrà alla fine del mese). E’ quanto propone il sodalizio turistico occimianese venerdì prossimo 16 gennaio, con partenza del pullman (costo: € 10) dal paese (piazza Carlo Alberto) alle ore 18,15. Dopo una tappa a Casale si conta di arrivare a Donnas con la possibilità di visitare le cantine aperte della cittadina valdostana, alla scoperta di antichi mestieri e sapori tipici e genuini, antichi e contemporanei, accompagnati dalla Banda Musicale di Donans, con i cori Mont Rose, Viva voce, I Frustapoot, I Parla-pà e i Murfej. Ci sarà anche la Veillà dei più piccoli, presso il Palazzo Ernielli, animazione avente come tema una delle produzione agricole d’eccellenza di Donnas, l’uva ed il vino. e degustare vini e piatti tipici. Il rientro è previsto dopo mezzanotte. Info: Piero Bellomo (tel. 338.9915939 ore pasti - Simone Cia 339.6931508).
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Befana

Domenica 11 Gennaio 2015

OCCIMIANO (gpc) – Un fatto curioso: il raduno delle Befane alla vigilia della festa dell’Epifania. E’ avvenuto in paese lo scorso 5 gennaio, quando in piazza Carlo Alberto hanno animato la serata prima di concedersi una gustosa “apericena” nel vicino Bar della Concordia. E poi si dice …. siano scomparse sulle scope a distribuire dolci e doni
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Carmelo

Domenica 11 Gennaio 2015

MONTIGLIO M. - Sono passati quasi 43 anni dalla fondazione del Monastero Mater Unitatis, il piccolo e pulsante Carmelo nel cuore delle nostra diocesi. E’ uscito in questo settimane un interessantissimo volume che ripercorre la nascita del Carmelo attraverso alla corrispondenza indirizzata a suor Maria Paola (fondatrice e prima Madre del Carmelo) che affascinò il card. Michele Pellegrino con i suoi scritti spirituali e che divenne sua figlia spirituale. Il rapporto tra i due ebbe come conseguenza la decisione di fondare in provincia di Asti un nuovo monastero carmelitano, insieme ai Vescovo di Casale mons. Giuseppe Angrisani e Mons. Carlo Cavalla
Si tratta di “Lettere a suor Paola Maria. Il Cardinale Pellegrino e la fondazione del Carmelo di Montiglio Corrispondenza (1959-1981)”, edito da Effatà di Cantalupa (TO) (pp. 272, € 19,00).
Il card. Pellegrino come direttore spirituale. Così scrive a sr Maria Paola: «dì, figliuola: sento la paternità spirituale, dopo l’invasione dello Spirito Santo nella consacrazione, con una nuova lucidità e intensità; e vorrei dare tanto di più ai miei figli in Cristo, a Lei. Che cosa posso fare se non aprire l’anima mia alle effusioni della grazia per riversarla sempre più abbondante su coloro che il Signore
Il brano riportato è del 3 ottobre 1965, poche settimane dopo la consacrazione episcopale; il nuovo arcivescovo di Torino è a Roma per partecipare alle ultime sedute del Vaticano II, e così
scrive alla priora del Carmelo di Montiglio M., suor Paola Maria dello Spirito Santo, carmelitana di clausura, che ne fu la priora dalla fondazione fino alla morte (2011). E fu il cardinale a volere e promuovere l’insediamento di quella comunità, tuttora viva e vivace, per disporre, alle porte della diocesi di Torino, di un riferimento forte di spiritualità e preghiera, che si ponesse nella linea e nello stile avviati con il Concilio Vaticano II.
Il libro raccoglie le lettere indirizzate da Pellegrino a suor Paola dal 1959 al 1981 (quando la malattia confinerà il cardinale nel «silenzio fecondo» del Cottolengo), che aveva conosciuto attraverso gli scritti su santa Maria Maddalena de’ Pazzi, che la giovane monaca produceva nel Carmelo di Firenze. Da allora il dialogo si fece costante, e sempre più intenso e profondo. Il libro, curato dalle carmelitane di Montiglio, raccoglie l’intera corrispondenza del cardinale, che suor Paola aveva conservato. Mancano invece del tutto gli scritti della priora: scritti della priora: negli anni della malattia (tre lunghi anni di «nudo patire», fino al 2011) decise di bruciare tutte le sue carte. Ma gli scritti di Pellegrino (accompagnati da una serie importante di allegati) servono a ricostruire una storia complessa, dove si incrociano personaggi come il card. Anastasio Ballestrero, p. David Maria Turoldo ed il prof. Giorgio La Pira e in cui la spiritualità di Maria Maddalena de’ Pazzi si incontra con l’attualità di una Chiesa che dopo il Concilio cerca gesti e cammini adeguati per realizzare la «novità » del Vaticano II.
Così il card. Pellegrino chiederà alle monache di Firenze di fondare una nuova comunità, proposta (siamo nel 1969) accolta con entusiasmo. Pellegrino ha in mente un Carmelo «diverso» capace di un’esperienza esistenziale più vicina a quel che gli uomini e le donne d’oggi – i giovani soprattutto – cercano. Nello stesso anno suor Paola, Maria con regolare permesso del Papa, visita la nuova casa, dove entrerà con le prime monache nel 1971. L’anno dopo (3 aprile 1972) il card. Pellegrino con mons. Carlo Cavalla, vescovo di Casale, consacrerà la chiesa del Carmelo, disegnata, nello
spazio della Villa Puzzi, dall’arch. Roggero, torinese, in cui lo spazio claustrale è ben riconoscibile e circoscritto ma anche aperto e non nascosto: l’architettura, insomma, realizza quella «unità» della Chiesa che è tra le altre grandi aspirazioni del Concilio.
La vicenda storica di Montiglio traspare dalle lettere del cardinale ma non ne costituisce il cuore.
Al centro, infatti, vi è il lungo e ininterrotto dialogo spirituale tra l’arcivescovo e la sua figlia spirituale, dialogando sulla Chiesa e sui Padri, con le sofferenze fisiche con cui suor Paola Maria è stata chiamata a convivere: «Vedo, con Lei, la mano del Padre Celeste in tutto ciò che è accaduto. La sua sofferenza è partecipazione più intima alla passione di Cristo nei suoi momenti di oscurità e di angoscia. È partecipazione alla fecondità del suo sacrificio. Credo sia appena il caso di dirle che ciò non deve per nulla sminuire la sua libertà, la sua semplicità nell’esprimere quanto lo Spirito le suggerisce. Del resto, vedo dai suoi scritti l’opera di purificazione che lo Spirito va compiendo in Lei anche per mezzo di codeste sofferenza, l’opera di unione e assimilazione sempre più piena a Cristo. Deo gratias! Si abbandoni senza timore all’azione della grazia» (lettera 124 del 18 febbraio 1972).
Il card. Pellegrino, nato a Roata Chiusani in comune di Centallo nel 1903, venne ordinato sacerdote nel 1925; nel 1931 si laureò in Teologia alla Facoltà Teologica di Torino; proseguì i propri studi laureandosi anche in Filosofia con il voto di 110/110 all’Università Cattolica di Milano (1933). Dall’anno accademico 1941-1942 fu titolare della cattedra di Letteratura Cristiana Antica dell’Università di Torino e dal 1951 di Grammatica greca e latina.Papa Paolo VI lo nominò arcivescovo di Torino il 18 settembre 1965 e lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 26 giugno 1967.Il 27 luglio 1977 lasciò l’incarico di arcivescovo di Torino per raggiunti limiti di età. Morì il 10 ottobre 1986.
Gian Paolo Cassano

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