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Archivio di Aprile 2014

Avvisi PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

Martedì 22 Aprile 2014

******** DOMENICA 20 aprile 2014

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 21 aprile: ore 10,00 (lunedì dell’Angelo)
Martedì 22 aprile: ore 10,00
Mercoledì 23 aprile: ore 18,00
Giovedì 24 aprile: ore 18,00
Venerdì 25 aprile: ore 18,00

* San Giorgio 2014:
Lunedì 28 aprile:
- ore 17,40: Vespri
- segue Processione all’altare di San Giorgio
Mercoledì 30 aprile
- Concerto di san Giorgio (Salone parrocchiale, ore 21)

* Domenica 27 aprile:
Domenica della Divina Misericordia (o in Albis)
Battesimo Elena Infantino (ore 16,30)

* Monastero invisibile:
4 maggio: Pellegrinaggio al Colle don Bosco (partenza: ore 8,30)
prenotarsi al più presto

* Martedì 22 aprile:
Festa diocesana dei Cresimandi col Vescovo (Borgo S. Martino):ore 10,00

Telecomando

Martedì 22 Aprile 2014

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Domenica 27 aprile Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII diventeranno Santi. La Rai e TV 2000 seguiranno l’avvenimento con una serie di trasmissioni, in particolare la S. Messa per la doppia canonizzazione domenica 27 aprile a partire dalle 9.20. In serata, un appuntamento di particolare rilievo: su Rai1 andrà in onda il film, per la regia di Andrea Porporati ”Non avere paura - Un’amicizia con Papa Wojtyla”  liberamente ispirato al libro “Era santo, era uomo”  (ore 21,10). TV 2000 manderà in onda il film “E venne un uomo” di Ermanno Olmi (ore 21,00).
Sabato 26 aprile, giornata di preghiera e di veglie. Alle 8.15 Rai2 e Rai Vaticano presenteranno l’ultimo dei quattro reportages dal titolo “Santo subito”, sul rapporto tra i giovani e i pontefici, mentre su Rai3 la Tgr alle 12.25 trasmetterà uno Speciale in diretta che racconterà la storia e i legami che i due papi hanno avuto con le regioni italiane. Rai Storia dedicherà, a partire dalle 15.30,  la sua programmazione di sabato a “Una Giornata particolare: San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II” con documentari e filmati. Su Rai1, alle 17.45, andrà in onda “Credo”: Andrea Bocelli canta Giovanni Paolo II. Poi, sempre su Rai1 dalle 24.05, Lorena Bianchetti racconterà la Notte Bianca in uno Speciale di A Sua Immagine “In attesa delle canonizzazioni”. Rainews24 le seguirà con servizi, collegamenti con gli inviati e moltissimi ospiti. Sabato su Tv 2000 alle 15.30, la puntata di Borghi d’Italia sarà dedicata a Sotto il Monte in memoria di Giovanni XXIII e (alle 17.00) “Vade Retro”, sarà dedicata ad uno speciale sui due Papi e il diavolo. Sempre sabato alle ore 21.20 sarà trasmesso uno spettacolo in omaggio a Giovanni Paolo II realizzato da Tv2000 dal titolo “Nella memoria di Giovanni Paolo II. Alla vigilia della canonizzazione”.
Inoltre giovedì 24, su Rai3 in prima serata, per “La Grande Storia” andrà in onda “Giovanni Paolo II, la storia di Karol Wojtyla” (ore 21,10) e su Tv 2000 (ore 21.30) verrà trasmesso il film documentario “Santo Subito alla periferie del mondo con Giovanni Paolo II” di Piotr Dziubak, che racconta la devozione al Papa polacco con le testimonianze e le storie dei fedeli di tutto il mondo. Su Tv 2200 collegamenti, servizi ed approfondimenti andranno in onda nel corso del programma “Nel cuore di giorni”; in particolare lunedì 28 (dalle ore 9.00 alle ore 10.20) sarà possibile rivivere i momenti più significativi del giorno prima. Ospite in studio mons. Gaetano Bonicelli.
Alla radio, Ad Alta Voce, il fortunato programma di Radio3, dopo dieci anni di letture confortate da un successo crescente,  affronta, per aprire e accompagnare “il mese della lettura”, il classico italiano per eccellenza, “I promessi sposi”. Dieci grandi attori si passeranno il testimone, settimana dopo settimana,  in un viaggio che dalle province lombarde finirà per bagnare i panni in Arno per leggere il capolavoro di Alessandro Manzoni. In tutto cinquanta puntate dal lunedì al venerdì alle 17.00, fino al 20 maggio.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 22 Aprile 2014

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

E’ stata dedicata al significato della passione di Gesù, la catechesi dell’udienza generale di mercoledì 16 aprile; “guardando Gesù nella sua passione noi vediamo come in uno specchio anche le sofferenze di tutta l’umanità e troviamo la risposta divina al mistero del male, del dolore, della morte”. Ma “tante volte avvertiamo orrore per il male e il dolore che ci circonda e ci chiediamo: «Perché Dio lo permette?». Infatti è una profonda ferita vedere la sofferenza e la morte, specialmente quella degli innocenti: (…) quando vediamo soffrire i bambini, è una ferita nel cuore. E’ il mistero del male. E Gesù prende tutto questo male, tutta questa sofferenza su di sé.” Di qui l’invito a “baciare le piaghe di Gesù, baciarle nel Crocifisso”.
Egli mostra “una vittoria umile che umanamente sembra un fallimento. E possiamo dire: Dio vince proprio nel fallimento. Il Figlio di Dio, infatti, appare sulla croce come uomo sconfitto: patisce, è tradito, vilipeso e infine muore. Gesù permette che il male si accanisca su di Lui e lo prende su di sé per vincerlo”.
E’ la “grande umiltà di Dio” che “è un mistero sconcertante”. Ma proprio “quando tutto sembra perduto” è “allora che interviene Dio con la potenza della risurrezione. La risurrezione di Gesù non è il finale lieto di una bella favola, non è l’happy end di un film ma è l’intervento di Dio Padre” là dove “s’infrange la speranza umana.”
Così per noi: “quando in certi momenti della vita non troviamo alcuna via di uscita alle nostre difficoltà, quando sprofondiamo nel buio più fitto, è il momento della nostra umiliazione e spogliazione totale, l’ora in cui sperimentiamo che siamo fragili e peccatori. È proprio allora, in quel momento, che non dobbiamo mascherare il nostro fallimento, ma aprirci fiduciosi alla speranza in Dio, come ha fatto Gesù”.
Domenica 20 aprile, nel giorno di Pasqua, nel Messaggio Urbi et Orbi, il Papa ha ricardato che “l’Amore è più forte, l’Amore dona vita, l’Amore fa fiorire la speranza nel deserto”, invocando la fine di ogni guerra e ostilità nel mondo e la consolazione per tutte le persone in sofferenza: “fa’ cessare ogni guerra – si è rivolto in preghiera a Gesù - ogni ostilità grande o piccola, antica o recente” e “le parti in causa non usino più la forza per seminare morte, soprattutto contro la popolazione inerme, ma abbiano l’audacia di negoziare la pace, ormai da troppo tempo attesa!” Ha chiesto che il Signore ci aiuti a sconfiggere “la piaga della fame”, aggravata da “conflitti” e da “immensi sprechi di cui siamo spesso complici”, a “proteggere gli indifesi”, specie “bambini”, “donne”, “anziani”, a volte sfruttati e abbandonati, affetti da “tante altre malattie”, diffuse “anche per l’incuria e la povertà estrema” e che consoli quanti sono lontani dai propri cari, “strappati (…) ai loro affetti”.
La risurrezione di Gesù “è la Buona Notizia per eccellenza, alla base della nostra fede e della nostra speranza”; infatti “se Cristo non fosse risorto, il Cristianesimo perderebbe il suo valore; tutta la missione della Chiesa esaurirebbe la sua spinta, perché è da lì che è partita e che sempre riparte”. E’ questo “il messaggio che i cristiani portano al mondo”, che cioè “in Gesù, l’Amore ha vinto sull’odio, la misericordia sul peccato, il bene sul male, la verità sulla menzogna, la vita sulla morte”. E dunque, “in ogni situazione umana segnata da fragilità, peccato e morte, la Buona Notizia non è soltanto una parola ma una testimonianza di amore gratuito e fedele”, perché “è uscire da sé per andare incontro all’altro, è stare vicino a chi è ferito dalla vita, è condividere con chi manca del necessario, è rimanere accanto a chi è malato o vecchio o escluso…”
Il lunedì dell’Angelo, al Regina Coeli, ha poi augurato che “lo stupore gioioso della Domenica di Pasqua si irradi nei pensieri, negli sguardi, negli atteggiamenti, nei gesti e nelle parole”. Di qui l’incoraggiamento a lasciare “che questa esperienza, impressa nel Vangelo, si imprima anche nei nostri cuori e traspaia nella nostra vita. Lasciamo che lo stupore gioioso della Domenica di Pasqua si irradi nei pensieri, negli sguardi, negli atteggiamenti, nei gesti e nelle parole…”. Questo non è un artifizio, “non è maquillage”, ma “viene da dentro, da un cuore immerso nella fonte di questa gioia, come quello di Maria Maddalena, che pianse per la perdita del suo Signore e non credeva ai suoi occhi vedendolo risorto”. Chi fa questa esperienza diventa testimone della Risurrezione “perché in un certo senso è risorto lui stesso, è risorta lei stessa. Allora è capace di portare un ‘raggio’ della luce del Risorto nelle diverse situazioni: in quelle felici, rendendole più belle e preservandole dall’egoismo; in quelle dolorose, portando serenità e speranza”.
E poi l’invito a prendere in mano il Libro del Vangelo “e leggere quei capitoli che parlano della Resurrezione di Gesù. Ci farà tanto bene! Prendere il Libro, cercare i capitoli e leggere quello”.
Gian Paolo Cassano

Via Crucis

Martedì 22 Aprile 2014

OCCIMIANO – (gpc) Erano molti quest’anno i fedeli che hanno vissuto l’esperienza della Via Crucis per le vie del paese, organizzata come sempre dalla Parrocchia, con lz fattiva collaborazione dei volontari del Gruppo Alpini – protezione civile. Toccando alcuni punti significativi per la vita della comunità, i fedeli si sono alternati nel portare la croce, mentre le riflessioni (preparata per la Giornata dei martiri missionari) sono state proposte dal Gruppo delle giovani catechiste che nella settimana santa avevano vissuto una bella esperienza di ritiro e comunione in Canonica.
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Proloco

Martedì 22 Aprile 2014

OCCIMIANO – (gpc) Conto alla rovescia per l’annuale appuntamento di “Italia in tavola”, promossa dalla Pro loco occimianese (in collaborazione con l’amministrazione comunale) il prossimo 1 maggio.
Un appuntamento gastronomico e di musica che si rinnova ogni anno. L’edizione di quest’anno è dedicata alle specialità della Valle d’Aosta con menu di degustazioni dalle 11,30 alle 16. Ci sarà anche il mercatino di hobbystica (dalle 10 alle 19) e il gruppo MonFer - Rotaie del Monferrato, appassionati di treni e di quanto si muove su rotaia, che nell’ampio parco esibirà i modelli in grandi scale su un circuito ferroviario portatile. La manifestazione avrà come prologo (mercoledì 30 aprile) il concerto di musica liturgica con il gruppo “Controcorrente” nel salone parrocchiale, alle ore 21,00. Info per ulteriori dettagli sulla manifestazione al numero: 3396931508. - prolocooccimiano@tiscali.it - Facebook proloco occimiano.
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Pellegrino

Martedì 22 Aprile 2014

OCCIMIANO – (gpc) E’ passato da Occimiano il venerdì santo ed è stato ospite in Parrocchia. Meta: Santiago de Compostela, naturalmente a piedi. Il moderno pellegrino (con la conchiglia e la “Charta Peregrini” su cui raccogliere i timbri delle soste del suo cammino), Cesare Pedrotti era partito da Corsico e conta di arrivare ai primi di luglio a Santiago. Nella tappa precedente si era fermato a Pieve del Cairo, mentre sabato contava di giungere a Tonco. Cesare, libero professionista, grafico e musicista, come frutto di una profonda conversione, ha deciso (dopo un discernimento con il suo sacerdote) di incamminarsi, come pellegrino (anche per un voto fatto), accompagnato da Boris (un cucciolo di pastore tedesco, già grande una cinquantina di cm. !).
Ha partecipato alla via Crucis che si è snodata per le vie del paese e alla fine si è incontrato con il prevosto ed un gruppetto di giovani e riflettere sull’esperienza del suo pellegrinaggio …
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Avvisi PARROCCHIA S.VALERIO OCCIMIANO

Martedì 22 Aprile 2014

******** DOMENICA 13 aprile 2014

* Settimana Santa - Pasqua:
Lunedì S. 14 aprile: S. Messa ore 18,30
Martedì S. 15 aprile: S. Messa ore 18,00
Mercoledì S. 16 aprile: S. Messa ore 18,00
Giovedì S. 17 aprile: ore 20,30 (S. Messa in Coena Domini)
bambini e genitori per la lavanda dei piedi
in Cattedrale (ore 9,30) S. Messa crismale
Venerdì S. 18 aprile: ore 15,00 Liturgia della Passione
– ore 20,30: Via Crucis: via Roma – via don E. Rabagliati – via
Circonvallazione - via Costa – Cappella S. Valerio – via Costa –
via Circonvallazione – via Salmazio – via Brofferio – via
Montebello – p. Marconi – via Montebello – via Sommellier - via
Garibaldi – p. C. Alberto – Chiesa parrocchiale
Sabato santo 19 aprile: Veglia pasquale: ore 20,30
Pasqua 20 aprile: S. Messa ore 10,00
Lunedì dell’Angelo: S. Messa ore 10,00

* Domenica 13 aprile:
Le Palme: S. Messa ore 9,45
Via Crucis per l’UP: (Mirabello, ore 16,00)

* Vespri
Martedì’ santo (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Salone parrocchiale
mercoledì 16 aprile: “Mose” (ore 16,00)

* Confessioni pasquali:
Venerdì Santo: ore 15,00 – 16,30
Sabato Santo: 15,00 – 18,00

* Venerdì Santo :
Astinenza (dal 14 anni in su) e digiuno (18- 60 anni)

Telecomando

Martedì 22 Aprile 2014

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

E VENNE UN PAPA CHIAMATO GIOVANNI. E’ questo il titolo dello speciale in onda lunedì 21 aprile, a cura di Rai 1, Rai Vaticano e con la collaborazione del Tg1. Nello speciale, a cura di Filippo Di Giacomo, Massimo Milone, Fabio Zavattaro, con il montaggio di Fabio Lazzerini, una pagina è dedicata alla enciclica “Pacem in terris”, con le parole di Papa Giovanni. Si seguiranno anche alcuni momenti della giornata tipo del Pontefice. E sarà  ripercorso l’indimenticabile viaggio del Papa a Loreto e Assisi alla vigilia dell’apertura del Vaticano II.
Ci saranno, ancora, le testimonianza, tra gli altri, di Ettore Bernabei, all’epoca Direttore Generale della Rai e Gian Maria Vian, Direttore dell’Osservatore Romano. E ci sarà, soprattutto, il racconto del segretario di Papa Roncalli, Loris Capovilla, creato cardinale da Papa Francesco lo scorso 22 febbraio. Ricorderà, il cardinale Capovilla, come è nata in Giovanni XXIII l’idea del Concilio e soprattutto ci porterà con il suo racconto agli ultimi momenti di vita di Roncalli, quando gli dirà: “Santo Padre è l’ora di partire”. E si sentirà rispondere: “ma io mi sento forte”. Poi, capita la gravità del male, aggiungerà: “don Loris, io ho sopportato i tuoi difetti e tu i miei. Abbiamo pregato, servito, lavorato per il bene della chiesa. E non ci siamo mai soffermati a raccogliere i sassi che ci venivano lanciati”.
Ricordiamo alcuni appuntamenti pasquali. Il Venerdì Santo 18 aprile, alle 21:15 su Rai Uno e in Mondovisione appuntamento con la Via Crucis, dove il Pontefice ripercorrerà le 14 stazioni del Calvario di Gesù posizionate al Colosseo. Sabato 19 aprile la Veglia Pasquale in diretta su Telepace e TV 2000 dalle 20:30.
20 aprile 2014 Domenica di Pasqua: in diretta Su Rai Uno alle ore 10 Papa Francesco di fronte a una Piazza San Pietro affollata di fedeli celebrerà la Santa Messa. In seguito dalla Loggia della Basilica del Vaticano alle ore 12 ci sarà la Benedizione ‘’Urbi et Orbi'’.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

Martedì 22 Aprile 2014

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Tacciano le armi nell’amata Siria ! E’ l’appello che ancora una volta il Papa ha rivolto alla pace per questo Paese, all’ udienza generale di mercoledì 9 aprile, pensando all’uccisione (lunedì 7 aprile a Homs) del gesuita padre Frans van der Lugt: “la sua brutale uccisione mi ha riempito di profondo dolore e mi ha fatto pensare ancora a tanta gente che soffre e muore in quel martoriato Paese – la mia amata Siria! - già da troppo tempo preda di un sanguinoso conflitto, che continua a mietere morte e distruzione”.
Nelle catechesi Francesco ha iniziato un ciclo sui doni dello Spirito Santo, soffermandosi sulla “sapienza”. Essa è “vedere il mondo, vedere le situazioni, le congiunture, i problemi, tutto, con gli occhi di Dio. Questa è la sapienza. Alcune volte noi vediamo la cosa secondo il nostro piacere o secondo la situazione del nostro cuore, con amore o con odio, con invidia … No, questo non è l’occhio di Dio. La sapienza è quello che fa lo Spirito Santo in noi perché noi vediamo tutte le cose con gli occhi di Dio”. Lo Spirito Santo “costituisce l’anima, la linfa vitale della Chiesa e di ogni singolo cristiano”, è l’Amore di Dio che “entra in comunione con noi”, affinché lo Spirito Santo sia sempre “nel nostro cuore” e comunichi, a chi lo accoglie, i diversi doni spirituali: la sapienza, l’intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà e il timore di Dio. La sapienza non è semplicemente la saggezza umana, ma “deriva dalla intimità con Dio, dal rapporto intimo che noi abbiamo con Dio, del rapporto dei figli con il Padre. E lo Spirito Santo, quando abbiamo questo rapporto, ci dà il dono della sapienza”.
Quando siamo in comunione con il Signore “lo Spirito è come se trasfigurasse il nostro cuore e gli facesse percepire tutto il suo calore e la sua predilezione”, rendendo così il cristiano “sapiente”, nel senso che “sa” di Dio: “il cuore dell’uomo saggio in questo senso ha il gusto e il sapore di Dio”. La sapienza “è un dono che Dio fa a coloro che si rendono docili allo Spirito Santo”: allora se “ascoltiamo lo Spirito Santo, Lui ci insegna questa via della saggezza, ci regala la saggezza che è vedere con gli occhi di Dio, sentire con le orecchie di Dio, amare con il cuore di Dio, giudicare le cose con il giudizio di Dio”.
E’ quella che possiamo rintracciare nella vita quotidiana, in una mamma che rimprovera “dolcemente” il proprio bambino, o nei due sposi che, dopo un litigio, “passata la tormenta, cercano e fanno la pace”. Per questo il Papa ha concluso augurando “che venga con tutti noi! E questo non si impara: questo è un regalo dello Spirito Santo. Per questo, dobbiamo chiedere al Signore che ci dia lo Spirito Santo e ci dia il dono della saggezza, di quella saggezza di Dio che ci insegna a guardare con gli occhi di Dio, a sentire con il cuore di Dio, a parlare con le parole di Dio. E così, con questa saggezza, andiamo avanti, costruiamo la famiglia, costruiamo la Chiesa e tutti ci santifichiamo”.
Nella domenica delle Palme 13 aprile il Pontefice ha celebrato la S. Messa in Piazza San Pietro e all’Angelus c’è stato anche il rito del passaggio delle Croce delle Gmg dai ragazzi di Rio a quelli di Cracovia, ricordando l’incontro che a metà agosto avrà con i giovani asiatici in Corea del Sud.
Riflettendo sul Vangelo della Passione il Papa, passando in rassegna come l’obiettivo in primo piano di una telecamera i volti dei protagonisti della Passione di Cristo, ha domandato: “a quale di queste persone io rassomiglio ? (…) Chi sono io? Chi sono io, davanti al mio Signore? Chi sono io, davanti a Gesù che entra di festa in Gerusalemme? Sono capace di esprimere la mia gioia, di lodarlo? O prendo distanza? Chi sono io, davanti a Gesù che soffre?”. Il Pontefice incalza: “abbiamo sentito tanti nomi”, riferendosi ai personaggi che popolano le ultime ore della vita di Gesù. Come quel “gruppo di dirigenti” – sacerdoti, farisei, maestri della legge – “che avevano deciso di ucciderlo”. O come Giuda che lo vende per 30 monete. “Sono io come Giuda?” O sono come i discepoli? “La mia vita è addormentata? O sono come i discepoli, che non capivano cosa fosse tradire Gesù? Come quell’altro discepolo che voleva risolvere tutto con la spada: sono io come loro? Sono io come Giuda, che fa finta di amare e bacia il Maestro per consegnarlo, per tradirlo? Sono io, traditore? Sono io come quei dirigenti che di fretta fanno il tribunale e cercano falsi testimoni: sono io come loro?”
Papa Francesco è un martello che non finisce di colpire. “Sono io come Pilato che quando vedo che la situazione è difficile, mi lavo le mani e non so assumere la mia responsabilità e lascio condannare – o condanno io – le persone?”. O sono come quelli del popolo si fanno beffe di Gesù? “Sono io come quella folla che non sapeva bene se era in una riunione religiosa, in un giudizio o in un circo, e sceglie Barabba? Per loro è lo stesso: era più divertente, per umiliare Gesù. Sono io come i soldati che colpiscono il Signore, sputano addosso a Lui, lo insultano, si divertono con l’umiliazione del Signore?”.
E continua: “sono io come il Cireneo che tornava dal lavoro, affaticato, ma ha avuto la buona volontà di aiutare il Signore a portare la croce? (…) Sono io come quelle donne coraggiose, e come la mamma di Gesù, che erano lì, soffrivano in silenzio? Sono io come Giuseppe, il discepolo nascosto, che porta il corpo di Gesù con amore, per dargli sepoltura? Sono io come queste due Marie che rimangono alla porta del Sepolcro, piangendo, pregando?”.
Gian Paolo Cassano

Funerale

Martedì 22 Aprile 2014

OCCIMIANO – (gpc) La Chiesa parrocchiale di Occimiano non ha potuto contenere tutti i fedeli che domenica scorsa 6 aprile hanno partecipato ai funerali di Silvia Varzi, stroncata da una grave forma tumorale nel giro di pochi mesi, a soli 53 anni.
Tutti hanno voluto manifestare la loro vicinanza e solidarietà cristiana alla famiglia, al marito Pier Angelo Scagliotti, segretario comunale del comune di Occimiano (e da altri comuni convenzionati), ai figli (Giacomo, 24 anni e Giulia, 20 anni), agli anziani genitori, affranti dal dolore.
Il prevosto che presiedeva l’Eucaristia era affiancato da mons. Carlo Grattarola (parroco di Giarole) che nell’omelia ha ricordato il senso della morte con un preciso riferimento alla speranza cristiana e all’amabilità testimoniata da Silvia nella sua esistenza terrena.
A questo ha fatto riferimento anche il sindaco di Giarole Renata Zecchino, a cui era legata anche da vera amicizia; qui infatti Silvia per 20 anni è stata responsabile dei servizi amministrativi. Tutti coloro che l’hanno conosciuta confermano la sua affabilità e disponibilità con tutti, unita ad una precisa professionalità nel lavoro.
Silvia poi, al termine delle esequie, è stata sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di San Maurizio di Conzano.
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