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Archivio di Novembre 2011

La Parola di Papa Benedetto

Martedì 29 Novembre 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

Nell’udienza generale di mercoledì 23 novembre Benedetto XVI ha ripercorso le tappe principali del suo viaggio apostolico in Benin che si è rivelato “una toccante esperienza di fede e di rinnovato incontro con Gesù Cristo vivo”.
Il viaggio in Benin è stato “un grande appello all’Africa, perché orienti ogni sforzo ad annunciare il Vangelo a coloro che ancora non lo conoscono; …. tutto ciò dice che in quel Continente c’è una riserva di vita e di vitalità per il futuro, sulla quale noi possiamo contare, sulla quale la Chiesa può contare”.
E’ stato anche un’esortazione, per le comunità cristiane, alla giustizia, alla pace e alla riconciliazione che è indispensabile “anche sul piano civile e necessita un’apertura alla speranza che deve animare anche la vita sociopolitica ed economica del Continente.”
Rilevando ”l’ardente desiderio di libertà e di giustizia che … anima i cuori di numerosi popoli africani” il Papa ha sottolineato “la necessità di costruire una società in cui i rapporti tra etnie e religioni diverse siano caratterizzati dal dialogo e dall’armonia” invitando “tutti ad essere veri seminatori di speranza in ogni realtà e in ogni ambiente”. Ciò è vero soprattutto per i cristiani che “sono uomini di speranza, che non si possono disinteressare dei propri fratelli e sorelle”.
Nel corso del suo viaggio il Pontefice ha pregato sulla tomba del card. Bernardin Gantin illustre figlio del Benin e dell’Africa ed ha consegnato ai presidenti delle Conferenze Episcopali dell’Africa l’esortazione apostolica post sinodale Africae munus, testo con le linee fondamentali per il cammino di quella Chiesa “per rispondere efficacemente alla impegnativa missione evangelizzatrice della Chiesa pellegrina nell’Africa del terzo millennio”.
Il Papa ha potuto gustare “la gioia di vivere, l’allegria e l’entusiasmo delle nuove generazioni che costituiscono il futuro dell’Africa. Alla schiera festosa dei Bambini, una delle tante risorse e ricchezze del Continente, ho additato la figura di san Kizito, un ragazzo ugandese, ucciso perché voleva vivere secondo il Vangelo, ed ho esortato ciascuno a testimoniare Gesù ai propri coetanei”.
All’Angelus domenica 27 novembre il Papa ha rivolto un appello agli esperti in occasione dei lavori della Convenzione Onu sui cambiamenti climatici che si tiene a Durban, in Sud Africa: “auspico che tutti i membri della comunità internazionale concordino una risposta responsabile, credibile e solidale a questo preoccupante e complesso fenomeno, tenendo conto delle esigenze delle popolazioni più povere e delle generazioni future”.
Benedetto XVI ha parlato del tempo di Avvento che “è un richiamo salutare a ricordarci che la vita non ha solo la dimensione terrena, ma è proiettata verso un ‘oltre’, come una pianticella che germoglia dalla terra e si apre verso il cielo. Una pianticella pensante, l’uomo, dotata di libertà e responsabilità, per cui ognuno di noi sarà chiamato a rendere conto di come ha vissuto, di come ha utilizzato le proprie capacità: se le ha tenute per sé o le ha fatte fruttare anche per il bene dei fratelli”.
Nella società post moderna sembra essere “l’uomo l’unico padrone, come se fosse lui l’artefice e il regista di tutto: le costruzioni, il lavoro, l’economia, i trasporti, le scienze, la tecnica, tutto sembra dipendere solo dall’uomo.”
Il vero “padrone” del mondo non è l’uomo ma Dio, al cui mistero di salvezza l’uomo può aprirsi proprio se spalanca il cuore all’amore scaturito dall’evento Betlemme ricordandoci “questo, perché la nostra vita ritrovi il suo giusto orientamento, verso il volto di Dio. Il volto non di un ‘padrone’, ma di un Padre e di un Amico”.
Gian Paolo Cassano

Telecomando

Martedì 29 Novembre 2011

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

TRACCE; è la serie di inchieste che ogni mercoledì su Rai due, purtroppo in orario notturno (ore 23,45) trasmette per raccontare l’Italia ed il mondo di oggi
TG COM 24; è il nuovo canale all news del gruppo Mediaset che nasce dall’esperienza di un calale di notizie molto vivo in internet (con finestre sulle reti Mediaset). Il nuovo progetto si presenta innovativo per le scelte e le possibili applicazioni; si può seguire infatti non solo sul digitale terrestre (canale 51), ma anche via internet, con i tablet o gli smartphone.
Ricordiamo ancora la puntata di Report domenica prossima 4 dicembre (Rai tre, ore 21,30) dedicata al degrado dei beni culturali
Tra i film un curioso ritratto biografico dedicato a George W Bush junior, firmati da Oliver Stone (sabato 3 dicembre, La 7, ore 22,30). Ne esce uno spietato ritratto del penultimo presidente americano, interpretato da Josh Brolin. Il regista sembra voler privilegiare alcuni aspetti della sua personalità dl punto di vista più umano (come ad esempio il complesso di inferiorità rispetto al padre) e meno quello politico (è assente il tema dell’11 settembre).
Gian Paolo Cassano

Targa

Martedì 29 Novembre 2011

TORINO – (gpc) Martedì scorso 22 novembre, presso il centro incontri della regione Piemonte si è svolta la cerimonia di premiazione con la consegna degli attestati di interesse nazionale rivolto ai gruppi di musica popolare amatoriale.
Si tratta di un’iniziativa del ministero dei Beni Culturali (per l’occasione era presente il presidente del tavolo nazionale ad ho costituito dal ministero dotto. Antonio corsi).
Un attestato (su segnalazione del Consiglio comunale) è andato alla Banda Musicale “La Filarmonica” di Occimiano, insieme ad altre tre gruppi musicali della nostra provincia (Cassine, Novi Ligure, Acqui Terme).
Per il comune di Occimiano erano presente (a ritirare l’attestato) il consigliere delegato Maria Rosa Scarrone Bolognesi, il m.o Paolo Meda (direttore della Banda) e due musicisti (Claudio Zavattaro e Federico Scalon).
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Proloco

Martedì 29 Novembre 2011

OCCIMIANO – (gpc) E’ Simone Cia il nuovo presidente della Pro Loco, succedendo a Roberto Mazzucco, il cui servizio è stato da tutti apprezzato per una guida illuminata in questi anni (ed ora incaricato come revisore dei conti).
Nel corso dell’assemblea straordinaria di venerdì scorso 25 novembre (presso il Centro polifunzionale di via Gerbida) è stato rinnovato il consiglio direttivo Pro Loco in carica dal novembre 2011 al febbraio 2015, che è composto da Simone Cia (presidente), Franco Delodi e Davide Rizzo (vice presidenti), Michela Debernardi (segretaria), Antonella Gambotto (tesoriere). Gli altri consiglieri sono: Pierangelo Bellomo, Roberto Bolognesi, Romeo Casarotto, Giampiero Collot, Matteo Delodi, Luca Ferrari, Cristina Parletta.
Contabili esterne sono Monica Deambrosis e Elisabetta Montaldi.
Il primo appuntamento sarà la nona edizione della cena a base di bagna cauda, in programma sabato 10 dicembre, presso il centro polifunzionale.
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Leva

Martedì 29 Novembre 2011

OCCIMIANO – (gpc) Si sono ritrovati domenica scorsa 27 novembre per festeggiare il traguardo dei 70 anni; sono i coscritti della Leva 1951 di Occimiano che hanno partecipato alla S. Messa alle ore 11,00 e poi si sono recati a pranzare al Ristorante del Moro di Occimiano.
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Inaugurazione

Martedì 29 Novembre 2011

OCCIMIANO – (gpc) E’ stato inaugurato giovedì 24 novembre l’ampliamento della scuola primaria “Tenente Cavalli e Caduti per la Patria”.
Si tratta del secondo lotto di lavoro che ha permesso la costruzione di un’aula mensa per i bambini della scuola (con costo complessivo di 360.000 €), grazie anche al finanziamento parziale della Regione Piemonte (200.000 €).
L’intervento è stato realizzato dalla ditta Scalenghe di San Germano Vercellese (VC) (TO), su progetto dell’arch. Daniela Figazzolo, con i lavori diretti dal geom. Fabio Zanellato.
Erano presenti, oltre al Sindaco Prof. Ernesto Berra, il presidente della Provincia di Alessandria prof. Paolo Filippi, il dirigente scolastico dell’Istituto don Milani (di cui la scuola primaria fa parte) prof. Roberto Viale (con il vice preside m.a Valeria Olivieri), assessori e consiglieri del comune di Occimiano, il sindaco di Giarole prof.sa Renata Zecchino, poiché anche i bambini di Giarole frequentando al scuola occimianese.
I bambini, guidati dalla prof.sa Daniela Liparota, hanno eseguito un paio di canti, mentre un simpatico clown (Alessia) ha animato la festa con alcuni intermezzi umoristici fra i quali una misteriosa prova di intelligenza!!
E’ stata poi la volta del nastro tricolore da parte del vicepresidente del Consiglio Comunale Ragazzi (Alberto Ottone)del sindaco Ernesto Berra Ernesto e della più giovane alunna (Mara).
Il presidente della provincia ha fatto memoria del lungo percorso di ammodernamento degli edifici scolastici del comune, segno di una reale attenzione ai giovani, mentre il preside Viale ha ringraziato i molti genitori presenti e le maestre perché sanno rendere protagonisti i bambini; infine il sindaco Berra ha ricordato che in un bell’ambiente si lavora bene e che questo è l’unica strada verso un futuro migliore perché costruito da alunni competenti e sereni
Al termine per tutti c’è stata una colazione con le cioccolate equosolidali della bottega Equazione di Casale, per non dimenticare che il buon cittadino ha anche buoni stili di vita.
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Grazie

Martedì 29 Novembre 2011

GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO
OCCIMIANO – (gpc) Si terrà domenica prossima 4 dicembre la consueta Festa del ringraziamento, promossa dagli agricoltori occimianesi e dalla Pro Loco che in questi giorni inizia la campagna per il tesseramento 2012.
Il programma comprende l’appuntamento per la S. Messa in Chiesa parrocchiale cui farà seguito la benedizione della macchine agricole in piazza.
Seguirà il pranzo sociale. Sarà questa anche l’occasione per la distribuzione gratuita di prodotti agricoli.
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Santa Cecilia

Martedì 29 Novembre 2011

S. CECILIA
OCCIMIANO – (gpc) Si è rinnovata domenica scorsa 27 novembre la festa di Santa Cecilia, patrona dei musicisti.
Così è stato innanzitutto durante la S. Messa alle ore 11,00, durante la quale il prevosto ha ricordato il senso dell’Avvento, il tema della vigilanza e la virtù dell’obbedienza, evidenziando il contributo della musica nell’espressione della lode della Chiesa e benedicendo i musicisti al termine dell’Eucaristia.
Si è ancora una volta verificato il felice connubio liturgico (esperienza quasi unica in Italia) nella proposta di accompagnamento musicale della liturgia con l’esecuzione di due formazioni musicali completamente diverse (un Coro liturgico ed una Banda musicale) che si sono efficacemente preparati (uno per la parte vocale, l’altro per quella strumentale) per animare congiuntamente la Celebrazione Eucaristica. Un sentito bravo va dunque ai musicisti della Banda musicale “La Filarmonica” (diretta dal m.o Paolo Meda, con il presidente Giuseppe Anarratone) ed ai coristi del Coro Parrocchiale (diretto dalla prof. sa Anna Maria Figazzolo).
E’ stata l’occasione (al termine della S. Messa) per consegnare, da parte del Consigliere delegato Maria Rosa Scarrone Bolognesi, al m.o Meda (direttore della Banda Musicale La Filarmonica) l’attestato (ritirato martedì scorso in Regione a Torino) come riconoscimento da parte del Ministero dei Beni Culturali della Banda come “Gruppo di musica popolare ed amatoriale” di interesse nazionale. Viva soddisfazione è stata espressa dal Sindaco che ha rivolta alcune parole di riconoscenza al presigioso sodalizio musicale occimianese.
Subito dopo la S. Messa la Banda (che vanta una tradizione centenaria) ha eseguito sul sagrato (in piazzetta Lanza), un piccolo concerto, come da tradizione, suonando alcuni brani famosi e marce.
E’ seguito il pranzo sociale della Banda presso il Ristorante “La classe non è acqua” di Roncaglia, presente anche il Sindaco prof. Ernesto Berra; qui i musicisti poi hanno dato prova della loro abilità eseguendo alcuni brani del repertorio.
Gian Paolo Cassano

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La Parola di Papa Benedetto

Martedì 22 Novembre 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

“Possano gli africani vivere riconciliati nella pace e nella giustizia!”: così il Papa ha concluso il suo viaggio apostolico in Benin dal 18 al 20 novembre scorso. “E’ stato un successo per la gente! – ha commentato alla Radio Vaticana mons. Antoine Ganyé, arcivescovo di Cotonou – E’ stato un invito “ad una vera amicizia con Dio, con gli uomini e anche con noi stessi…. ad amare Dio profondamente, a essere buoni cristiani e ad amarci tra di noi.”
L’occasione è stata data dalla promulgazione dell’Esortazione apostolica post-sinodale Africae munus, che “apre prospettive pastorali e che susciterà interessanti iniziative” tradotte in “azioni concrete” nella “vita quotidiana”, affidandone l’accompagnamento, “per l’attuazione” del documento, al card. Gantin, “eminente figlio del Benin” alla cui tomba ha reso omaggio a Ouidah.
Il Sinodo per l’Africa “ha dato un impulso alla Chiesa cattolica in Africa, che ha pregato, riflettuto e discusso sul tema della riconciliazione, della giustizia e della pace”.
Nell’esortazione apostolica si indica il programma dell’attività pastorale e della nuova evangelizzazione dell’Africa nei prossimi decenni, sottolineando la necessità di riconciliazione, giustizia e pace. Consapevole delle ricchezze materiali, culturali e spirituali dell’Africa, affronta le tante e drammatiche sfide che il continente deve affrontare in molti settori (sanità, politica, economia, ecologia, società), in una speranza che guarda all’Africa come ad un grande “polmone spirituale” per tutta l’umanità. Un Africa riconciliata che si apre all’evangelizzazione sottolineando l’importanza “dell’interculturalità, termine più adatto che quello di inculturazione, cioè di un incontro delle culture nella comune verità del nostro essere umano nel nostro tempo, e così crescere anche nella fraternità universale”. Così l’Africa evangelizzata 150 anni fa, a sua volta rilancia la dinamica dell’evangelizzazione: “con entusiasmo siate testimoni ardenti della fede che avete ricevuto!” Un messaggio di speranza che è risuonato nell’incontro con le autorità politiche del Benin (sabato 19 novembre) mettendo in guardia da quei pregiudizi ed immagini “che danno della realtà africana una visione negativa, frutto di un’analisi pessimista”.
E’ il vivo desiderio di libertà e di democrazia che emerge nel Continente denunciando “troppi scandali e ingiustizie, troppa corruzione ed avidità, troppo disprezzo e troppe menzogne, troppe violenze che portano alla miseria ed alla morte”.
Di qui l’appello rivolto dal Papa a “tutti i responsabili politici ed economici” africani e del resto del mondo: “non private i vostri popoli della speranza! – è stata la sua esortazione – non amputate il loro futuro mutilando il loro presente … Abbiate un approccio etico con il coraggio delle vostre responsabilità e, se siete credenti, pregate Dio di concedervi la sapienza”.
Benedetto XVI ha ribadito come la Chiesa non offra “alcuna soluzione tecnica e non impone alcuna soluzione politica” ma porti un “messaggio di speranza, una speranza di energia” che le viene da Dio, dal sapere che “l’umanità non è sola davanti alle sfide del mondo”.
Domenica 20 novembre, poi, celebrando l’Eucaristia nello “Stadio dell’Amicizia” di Cotonou ha esortato tutti ad essere “sale e luce di Cristo nella terra africana … testimoni ardenti della fede !”
Bisogna lasciare che “Cristo ci liberi da questo mondo vecchio! La nostra fede in Lui, che è vincitore di tutte le nostre paure, di ogni nostra miseria, ci fa entrare in un mondo nuovo, un mondo in cui la giustizia e la verità non sono una parodia, un mondo di libertà interiore e di pace con noi stessi, con gli altri e con Dio. Ecco il dono che Dio ci ha fatto nel Battesimo!”
Il Papa si anche è rivolto a tutte le persone che “soffrono, ai malati, a quanti sono colpiti dall’Aids o da altre malattie, a tutti i dimenticati della società” che in terra africana sono particolarmente numerosi: “Abbiate coraggio! Gesù ha voluto identificarsi con i piccoli, con i malati; ha voluto condividere la vostra sofferenza e riconoscere in voi dei fratelli e delle sorelle, per liberarli da ogni male, da ogni sofferenza! Ogni malato, ogni povero merita il nostro rispetto e il nostro amore, perché attraverso di lui Dio ci indica la via verso il cielo”.
A chi fa resistenza ad aprire il proprio cuore a chi è debole nella fede, a chi nel modo di vivere ignora la realtà del Vangelo, vivendo esclusivamente nella ricerca di un benessere egoista occorre far “risplendere in ogni luogo il volto amorevole del Salvatore, in particolare davanti ai giovani alla ricerca di ragioni di vita e di speranza in un mondo difficile!”.
Poiché il “cristiano è un costruttore instancabile di comunione, di pace e di solidarietà”, occorre rafforzare la “fede in Gesù Cristo, operando un’autentica conversione alla sua persona. Soltanto Lui ci dà la vera vita e ci può liberare da tutte le nostre paure e lentezze, da ogni nostra angoscia”.
Gian Paolo Cassano

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La Parola di Papa Benedetto

Martedì 22 Novembre 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO
a cura di Gian Paolo Cassano

La ricchezza dei Salmi nella preghiera cristiana; lo ha ricordato il Papa nell’udienza di mercoledì 16 novembre “preziose preghiere” compagne della quotidianità di un credente.
Di qui l’invito a tutti “a pregare con i Salmi, magari abituandosi a utilizzare la Liturgia delle Ore della Chiesa, le Lodi al mattino, i Vespri alla sera, la Compieta prima di addormentarsi. Il nostro rapporto con Dio non potrà che essere arricchito nel quotidiano cammino verso di Lui e realizzato con maggiore gioia e fiducia“.
Concludendo il ciclo di riflessioni sui Salmi ha proposto un’articolata meditazione sul Salmo 110 (109), il componimento “messianico” per eccellenza, perché prefigura con ispirata esattezza quella che sarà la missione di Gesù sulla terra, il “Messia vittorioso, glorificato alla destra di Dio”.
Il personaggio che spicca tra le strofe del Salmo è Melchisedek, il re sacerdote di Salem, che contiene in sé quei tratti del sacerdozio regale che diverranno evidenti con la venuta di Cristo: in Lui “si attua la profezia del nostro Salmo e il sacerdozio di Melchìsedek è portato a compimento (…) E l’offerta del pane e del vino, compiuta da Melchìsedek ai tempi di Abramo, trova il suo adempimento nel gesto eucaristico di Gesù, che nel pane e nel vino offre se stesso e, vinta la morte, porta alla vita tutti i credenti”.
Benedetto XVI ha colto poi la “vera regalità” del re di Salem, che ha senso se, come Cristo, è vissuta “nel servizio e nel dono di sé”. Infatti “l’esercizio del potere è un incarico che il re riceve direttamente dal Signore, una responsabilità che deve vivere nella dipendenza e nell’obbedienza, diventando così segno, all’interno del popolo, della presenza potente e provvidente di Dio”.
In essa ha anche evidenziato un segno di grande consolazione e di speranza per l’umanità di oggi nella “battaglia permanente tra il bene e il male”. Infatti “più forte è il Signore, il nostro vero Re e Sacerdote, Cristo, perché combatte con la forza di Dio e, nonostante tutte le cose che ci fanno dubitare sull’esito positivo della storia, vince Cristo e vince il bene, vince l’amore e non l’odio”.
Gian Paolo Cassano