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Archivio di Agosto 2011

La Parola di Papa Benedetto

Lunedì 29 Agosto 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

Con emozione il Papa è tornato sull’eccezionale evento ecclesiale della GMG di Madrid. Nell’udienza generale di mercoledì 24 agosto (ancora a Castel Gandolfo).

E’ stata una formidabile esperienza di fraternità, di incontro con il Signore, di condivisione e di crescita nella fede: una vera cascata di luce. Ringrazio Dio per questo dono prezioso, che dà speranza per il futuro della Chiesa: giovani con il desiderio fermo e sincero di radicare la loro vita in Cristo, rimanere saldi nella fede, camminare insieme nella Chiesa”.

Benedetto XVI ha messo in rilievo la “fede piena di coraggio per il futuro” dei giovani incontrati “certo che anche a Madrid il Signore ha bussato alla porta del cuore di molti giovani perché lo seguano con generosità nel ministero sacerdotale o nella vita religiosa”.

E’ stato un “grande dono: … l’incontro di Madrid è stato una stupenda manifestazione di fede per la Spagna e per il mondo prima di tutti. Per la moltitudine di giovani, provenienti da ogni angolo della terra, è stata un’occasione speciale per riflettere, dialogare, scambiarsi positive esperienze e, soprattutto, pregare insieme e rinnovare l’impegno di radicare la propria vita in Cristo, Amico fedele”.

Ha annunciato poi che la GMG 2011 (nelle singole diocesi) avrà come motto:Siate sempre lieti nel Signore!’, mentre quella di Rio de Janeiro il motto sarà il mandato di Gesù: ‘Andate e fate discepoli tutti i popoli!’.

All’Angelus di domenica 28 agosto ha evidenziato che il cristiano segue il Signore quando accetta con amore la propria croce, che agli occhi del mondo appare una sconfitta e una ‘perdita della vita’, sapendo di non portarla da solo, ma con Gesù, condividendo il suo stesso cammino di donazione … Accettando volontariamente la morte, Gesù porta la croce di tutti gli uomini e diventa fonte di salvezza per tutta l’umanità”.

La via della croce mette in rilievo il contrasto tra la logica di Dio e quella del mondo che “si ripete anche oggi: quando la realizzazione della propria vita è orientata solamente al successo sociale, al benessere fisico ed economico, non si ragiona più secondo Dio, ma secondo gli uomini. Pensare secondo il mondo è mettere da parte Dio, non accettare il suo progetto di amore, quasi impedirgli di compiere il suo sapiente volere”.

Gian Paolo Cassano

Telecomando

Lunedì 29 Agosto 2011

TELECOMANDO

a cura di Gian Paolo Cassano

Ritorna, dal 5 settembre, l’appuntamento (giunto alla sua decima edizione), su La 7 con L’infedele, condotto con bravura da Gad Lerner, al lunedì in prima serata (ore 21,10).

Si rinnova l’appuntamento della Rai con la 68 ° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, dal 31 agosto al 10 settembre. In particolare Rai Movie trasmetterà i principali appuntamenti, con le cerimonie di apertura e di chiusura (10 settembre, ore 19.00), le conferenze stampa …. Verrà anche realizzato il magazine “Ciak Point”, programmato in seconda serata dal 1 al 10 settembre e replicato due volte durante la giornata. Il Canale presenterà inoltre sabato 3 settembre “Bellocchio visto da Pietro Marcello”, film breve, diretto da Pietro Marcello che ripercorre l’opera del grande regista Marco Bellocchio, che verrà anche proiettato alla Mostra Cinematografica il 3 settembre nella Sala Grande, durante la consegna del Leone d’Oro alla Carriera a Bellocchio. L’offerta di Rai Movie sarà completata da una rassegna di film legati alla Mostra del Cinema di Venezia.

Rai1 seguirà giornalmente con la rubrica quotidiana “Cinematografo” (ore 1,40) e sabato 10 settembre proporrà la sintesi differita della Serata Finale; Rai2, dedicherà le puntate del 5 e del 12 settembre di “Stracult” al Festival,. Rai3 dedicherà al Festival di Venezia i programmi “Blob” e “Fuori Orario”.

Il canale Rai Storia proporrà due documentari, presentati al Festival, che ricorderanno come gli inviati Rai hanno seguito le edizioni del Festival dal 1954 al 1979.

Gian Paolo Cassano

Terme

Lunedì 29 Agosto 2011

OCCIMIANO -  (gpc) L’Amministrazione Comunale organizza anche quest’anno  un periodo di cure termali. A  partire dal prossimo 22 ottobre, al mattino, ci sarà la possibilità di andare ad Acqui Terme per un  ciclo di 12 sedute per cure terapiche  con servizio pullman a carico dell’Amministrazione comunale. E’ necessario, prima di iscriversi, consultare il proprio medico curante per accertarsi dell’effettiva necessità e della patologia per cui si necessita delle cure.
Il costo totale è € 50,00, con ricetta medica, ridotto a € 3,10 di ticket per coloro che hanno più di 65 anni. Il servizio è usufruibile con l’intervento della locale A.S.L.
Chi desidera partecipare deve iscriversi presso gli Uffici Comunali entro il 15 settembre.
Per ulteriori informazioni contattare il Consigliere comunale delegato Maria Rosa Scarrone Bolognesi al n. 338/8908216 -  338/8908216.
gpc

Studio

Lunedì 29 Agosto 2011

OCCIMIANO – (gpc) Sono aperte le segnalazioni per l’assegnazione delle Borse di studio con le quali la Fondazione “Ernesto e Carla Rota” intende premiare anche quest’anno gli studenti meritevoli residenti ad Occimiano
Saranno assegnate, ad insindacabile giudizio della Commissione ad hoc incaricata (composta da Anarratone Giuseppe, Debernardis Paola e Pendini Germana) facendo domanda presso  gli Uffici Comunali allegando la documentazione scolastica.
Saranno assegnate Borse di studio per studenti occimianesi che si sono distinti all’esame di licenza media, per studenti occimianesi che si sono distinti all’esame di Stato (Esame di Maturità) e  per studenti occimianesi che si sono laureati e che non fruiscano ancora di un contratto di lavoro.
La premiazione avverrà nel corso del concerto che annualmente la Banda musicale Filarmonica offrirà al paese.
gpc

RDB

Lunedì 29 Agosto 2011

OCCIMIANO – (gpc) Continua la situazione di grave crisi in cui versa l’azienda RDB Spa, società piacentina leader nel settore edilizio (con sede a Pontenure) che si occupa in particolare di strutture prefabbricate e componenti per l’edilizia.
L’azienda, nata nel 1934, nel corso del tempo ha assunto dimensioni nazionali e ad oggi si configura come un gruppo societario quotato in borsa con oltre 18 stabilimenti, 200 punti vendita e circa 1200 dipendenti. In particolare, nel comune di Occimiano, da più di 50 anni ha uno stabilimento  che occupa circa 80 dipendenti. Attualmente la RDB versa in una situazione economico-patrimoniale molto grave, legata anche al difficile contesto di crisi generale vissuto dal settore edilizio italiano: il fatturato è crollato del 45%, accompagnandosi ad un sostanziale aumento dell’indebitamento netto. Lo scorso 9 giugno, le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo sciopero nazionale del gruppo ed avviato una serie di manifestazioni davanti ai diversi siti produttivi, tra i quali anche quello di Occimiano, che sembra destinato alla chiusura.
In effetti la produzione è ferma dal 15 giugno e i dipendenti, dopo la cassa integrazione ordinaria sono,  a partire dal 15 agosto,  in cassa integrazione straordinaria per un anno.
Per questo motivo è stato indetto dal Comune di Occimiano un Consiglio comunale  aperto a tutti, per valutare eventuali iniziative da intraprendere al fine di agevolare la ristrutturazione aziendale, tutelare l’occupazione e agevolare il ricorso agli ammortizzatori sociali. Ad esso sono stati invitati il ministro del lavoro, parlamentari nazionali, il vice presidente della Regione, il presidente della provincia, prefetto, questore, dirigenti della RDB….Si terrà lunedì 12 settembre con ritrovo alle ore 20,45 in Piazza Carlo Alberto
Si prega di confermare la propria adesione presso gli uffici comunali (Carla Marchisio)
tel. 0142 809131 e-mail info@comune.occimiano.al.it.
gpc

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La Parola di Papa Benedetto

Lunedì 29 Agosto 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

Appuntamento a Rio de Janeiro nel 2013 ! Sarà questa la sede della prossima Giornata Mondiale della Gioventù. L’annuncio ufficiale è stato dato dal Papa al termine delle S. Messa conclusiva celebrato domenica 21 agosto all’aeroporto di Madrid Cuatro Vientos, davanti agli oltre 2 milioni di giovani provenienti da tutto il mondo (molti, essendo l’area ormai strapiena, sono stati dirottati in altri luoghi dotati di maxi schermi).

Ad essi Benedetto XVI ha dato il compito di annunciare in tutto il mondo l’Amore di Cristo. All’invito di Gesù, “rispondetegli con generosità e audacia, come corrisponde a un cuore giovane qual è il vostro. Ditegli: Gesù, io so che Tu sei il Figlio di Dio, che hai dato la tua vita per me…Tu mi conosci e mi ami. Io mi fido di te e metto la mia intera vita nelle tue mani”. Ma per seguire Gesù bisogna camminare con Lui nella Chiesa. “Non si può, dice, seguire Gesù da soli”. Chi cede alla tentazione di vivere la fede secondo una mentalità individualista, che predomina nella società, “corre il rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di finire seguendo un’immagine falsa di Lui”. A tutti chiede “di amare la Chiesa, che vi ha generati alla fede… “ riconoscendo l’importanza dell’ inserimento “nelle parrocchie, comunità e movimenti, così come la partecipazione all’Eucarestia di ogni domenica”, ma anche la confessione, la preghiera, la meditazione della Parola di Dio.

Grande è stato l’entusiasmo dei giovani che, esultanti, hanno accolto e acclamato il Papa con immensa allegria, come nella grande veglia di sabato 20 agosto, segnata dall’improvviso e forte temporale, che però non ha fatto desistere i presenti del loro impegno di preghiera, non fermando la loro travolgente allegria, continuando a cantare, applaudire e a scandire il nome di Benedetto XVI.

Solo Cristo – ha detto Benedetto XVI, alterando il suo discorso in diverse lingue - può rispondere alle aspirazioni che portate in voi. Lasciatevi afferrare da Dio perché la vostra presenza nella Chiesa le dia un nuovo slancio!….. Egli stesso è il fondamento che sostiene e il punto sicuro di riferimento per una vita piena.”

Il Pontefice ha auspicato che i giovani siano “un faro di libertà, di riconciliazione e di pace per il mondo intero”, invitandoli a custodire “la fiamma che Dio ha acceso nei vostri cuori: …. fate in modo che non si spenga, anche se vengono le piogge, alimentatela ogni giorno, condividetela con i vostri coetanei che vivono nel buio e cercano una luce per il loro cammino”.

La Veglia di preghiera è stata preceduta da due incontri di grande emozione. Dapprima ha con sorpresa visto due religiose, suor Teresita, 103 anni, monaca di clausura, entrata nel Carmelo il 16 aprile del 1927, nel giorno in cui nasceva Benedetto XVI, accompagnata da una suora ottantenne, già in servizio per molti anni alla Congregazione per la Dottrina delle Fede, quando il cardinale Ratzinger ne era prefetto. Poi si è intrattenuto con i sofferenti (specie molti bambini disabili) alla Fondazione “Instituto S. José” di Madrid, amministrata dall’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio.

Quando il dolore appare all’orizzonte di una vita giovane, - ha detto Benedetto XVI - rimaniamo sconcertati e forse ci chiediamo: può continuare ad essere grande la vita quando irrompe in essa la sofferenza?” La risposta sta “nell’offerta che Cristo fa di sé stesso sulla Croce per noi”. Questo ci insegna “a vivere il dramma della sofferenza per il nostro bene e la salvezza del mondo”.

Sabato 20 mattina incontrando i seminaristi, li ha invitati a non lasciarsi intimorireda un ambiente nel quale si pretende di escludere Dio e nel quale il potere, il possedere o il piacere sono spesso i principali criteri sui quali si regge l’esistenza. Può darsi che vi disprezzino, come si suole fare verso coloro che richiamano mete più alte o smascherano gli idoli dinanzi ai quali oggi molti si prostrano. Sarà allora che una vita profondamente radicata in Cristo si rivelerà realmente come una novità, attraendo con forza coloro che veramente cercano Dio, la verità e la giustizia”.

Nella via crucis di venerdì 19 agosto, in Plaza de Cibeles a Madrid, sono state ricordate le tante situazioni di sofferenza che affliggono l’uomo di oggi, dalla guerra alla tossicodipendenza, dalle catastrofi naturali alle discriminazioni religiose e razziali. “La Passione di Cristo – afferma Benedetto XVI – ci sospinge a caricare sulle nostre spalle la sofferenza del mondo, con la certezza che Dio non è qualcuno di distante o lontano dall’uomo e dalle sue vicissitudini”. Per questo “volgiamo lo sguardo perciò a Cristo, appeso sul ruvido legno e chiediamogli che ci insegni questa sapienza misteriosa della croce, grazie alla quale l’uomo vive”.

Venerdì 18 agosto, in mattinata ha incontrato le giovani religiose e con i giovani docenti universitari nel complesso dell’Escorial.

Alle religiose ricorda come “la radicalità evangelica è rimanere «radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede», che nella vita consacrata significa andare alla radice dell’amore a Gesù Cristo con cuore indiviso, senza anteporre nulla a tale amore, con un’appartenenza sponsale, come l’hanno vissuta i Santi, nello stile di Rosa da Lima e Raffaele Arnaiz, giovani patroni di questa Giornata Mondiale della Gioventù”. Incoraggia poi i giovani docenti “a non perdere mai questa sensibilità e quest’anelito per la verità; a non dimenticare che l’insegnamento non è un’arida comunicazione di contenuti, bensì una formazione dei giovani che dovrete comprendere e ricercare; in essi dovete suscitare questa sete di verità… Siate per loro stimolo e forza”.

Tra i numerosi incontri non sono mancati quelli istituzionali con i Reali di Spagna, Juan Carlos e Sofia hanno accolto il Papa alla Zarzuela, come pure ha ricevuto l’omaggio delle altre autorità civili, a cominciare dal primo ministro Josè Luis Rodriguez Zapatero, di una Spagna, caratterizzata da discusse politiche di secolarizzazione, rilanciando il quadro della laicità aperta, per cui, “in una convivenza sanamente aperta, pluralistica e rispettosa, sa e può progredire senza rinunciare alla sua anima profondamente religiosa e cattolica”.

Così pure ci sono stati momenti significativi speciali, come il pranzo con alcuni giovani, la disponibilità alla confessione, insieme ad altri sacerdoti confessori, per quello che è stato definito un grande evento cattolico mondiale.

E’ stata una grande festa con i giovani che “rispondono con impegno quando si propone loro con sincerità e verità l’incontro con Gesù Cristo, unico redentore”.

Benedetto XVI ha chiesto di essere “testimoni coraggiosi e senza complessi, autentici e credibili”, in un momento di impasse globalizzata. “Non abbiate paura d’essere cattolici, di testimoniarlo sempre intorno a voi con semplicità e sincerità….. non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell’Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo”. Ed ancora : “Non è possibile incontrare Cristo e non farlo conoscere agli altri. Quindi, non conservate Cristo per voi stessi! Comunicate agli altri la gioia della vostra fede!”.

Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Benedetto

Lunedì 29 Agosto 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

Alla Giornata mondiale della gioventù è andato un particolare pensiero del Papa nell’Angelus di domenica 14 agosto perché possano nascere “abbondanti frutti di vita cristiana”, esortando a “meditare sul tesoro della fede che ci è stata trasmessa e di accoglierla con gratitudine”.

Soffermandosi sul passo del Vangelo domenicale (della donna cananea) ha evidenziato (nel commento di Agostino) la sola apparente indifferenza del Signore “non per rifiutarle la misericordia, ma per infiammarne il desiderio”.

Di qui l’incoraggiamento “a crescere nella fede, ad aprirci e ad accogliere con libertà il dono di Dio, ad avere fiducia e gridare anche a Gesù ‘donaci la fede, aiutaci a trovare la via!’. È il cammino che Gesù ha fatto compiere ai suoi discepoli, alla donna cananea e agli uomini di ogni tempo e popolo, a ciascuno di noi. La fede ci apre a conoscere e ad accogliere la reale identità di Gesù, la sua novità e unicità, la sua Parola, come fonte di vita, per vivere una relazione personale con Lui”.

La “fede risponde ad una Persona”, che “vuole entrare in un rapporto di amore profondo con noi e coinvolgere tutta la nostra vita”: così occorre ogni giorno “vivere l’esperienza della conversione”, aprendo “la propria vita al suo Amore”.

All’Angelus nella festa dell’Assunta (15 agosto) ha parlato di Maria “una persona viva, che si trova nel presente di Dio. In Lei si manifesta il progetto eterno del Creatore, di redimere l’uomo intero – anima e corpo – e di rinnovarlo”.

Nel contemplarla ci è data la grazia di “poter vedere in profondità anche la nostra vita”: infatti “anche la nostra esistenza quotidiana, con i suoi problemi e le sue speranze, riceve luce dalla Madre di Dio, dal suo percorso spirituale, dal suo destino di gloria: un cammino e una meta che possono e devono diventare, in qualche modo, il nostro stesso cammino e la nostra stessa meta”.

Benedetto XVI, commentando poi il brano del Vangelo della visita da Elisabetta ha sottolineato “l’espressione ‘in fretta’: le cose di Dio meritano fretta, anzi le uniche cose del mondo che meritano fretta sono proprio quelle di Dio, che hanno la vera urgenza per la nostra vita”. E’ la fretta dell’amore che fa correre verso il prossimo, per portare la cosa più importante, la presenza di Dio che in Lei, Arca dell’Alleanza, si è incarnato.

Accogliere nella fede, il suo Figlio; non perdere mai l’amicizia con Lui, ma lasciarci illuminare e guidare dalla sua parola; seguirlo ogni giorno, anche nei momenti in cui sentiamo che le nostre croci si fanno pesanti.” Ecco il segreto che ci indica Maria.

Nell’udienza, alla vigilia della partenza per Madrid, mercoledì 17 agosto, si è ancora soffermato sull’Assunzione di Maria. “Maria dice il Vangelo è ‘Colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto’, quindi Maria ha creduto, si è affidata a Dio, è entrata nella volontà del Signore. Così era proprio nella direttissima, nella strada verso il Paradiso. Credere, affidarsi al Signore, entrare nella sua volontà: questo è l’indirizzo essenziale”.

Sull’esempio di Maria, bisogna “tenere nella nostra memoria le cose positive, i doni che Dio ci ha fatto, essere attenti ai segni positivi che vengono da Dio e fare memoria di questi”. Spesso siamo “assorbiti da tante attività e impegni, preoccupazioni e problemi”; ora “Maria ci insegna quanto sia necessario trovare nelle nostre giornate, con tutte le attività, tuttavia trovare momenti per raccoglierci in silenzio e meditare su quanto il Signore ci vuole insegnare, su come è presente e agisce nel mondo e nella nostra vita: essere capaci di fermarci un momento, e di meditare”.

I misteri di Dio vanno “ruminati”, vanno cioè fatti sempre risuonare in noi stessi perché diventino familiari. Il Papa ha indicato i tanti modi possibili: la lettura di un brano della S. Scrittura, una pagina di un autore di spiritualità e ancora la recita del Rosario….

La costanza nel dare tempo a Dio è un elemento fondamentale per la crescita spirituale; sarà il Signore stesso a donarci il gusto dei suoi misteri, delle sue parole, della sua presenza e azione, trovare come è bello quando Dio parla con noi; ci farà comprendere in modo più profondo cosa vuole da me. Alla fine è proprio questo lo scopo della meditazione: affidarci sempre più nelle mani di Dio, con fiducia e amore, certi che solo nel fare la sua volontà siamo alla fine veramente felici”.

Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Benedetto

Lunedì 29 Agosto 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

E’ vietato restare indifferenti” davanti alla tragedia degli affamati e assetati del Corno d’Africa. Lo ha ribadito il Papa all’Angelus, domenica 31 luglio, ricordando che Cristo, “attento al bisogno materiale incoraggia a dividere il pane con i bisognosi”. E’ un richiamo “alle nostre responsabilità: fare tutto quello che è in nostro potere per venire in aiuto a chi soffre la fame e la sete”. Infatti, commentando il Vangelo sulla moltiplicazione dei pani e dei pesci, ha fatto notare come Cristo sia “attento al bisogno materiale, ma vuole donare di più, perché l’uomo è sempre ‘affamato di qualcosa di più, ha bisogno di qualcosa di più’. Nel pane di Cristo è presente l’amore di Dio; nell’incontro con Lui ci nutriamo, per così dire, dello stesso Dio vivente, mangiamo davvero il «pane dal cielo»”. Dall’Eucaristia nasce “il servizio della carità nei confronti del prossimo”, come S. Ignazio di Loyola che scelse di vivere “ricercando Dio in tutte le cose, amando Lui in tutte le creature”.

Riprendendo, poi le Udienze da Castel Gandolfo, mercoledì 3 agosto, ha invitato a scoprire la bellezza della lettura della Bibbia, particolarmente in un clima di relax come quello estivo. Allora “perché non scoprire alcuni libri della Bibbia, che normalmente non sono conosciuti? O di cui forse abbiamo ascoltato qualche brano durante la Liturgia, ma che non abbiamo mai letto per intero? In effetti, molti cristiani non leggono mai la Bibbia, e hanno di essa una conoscenza molto limitata e superficiale”.

In questo modo “i momenti di distensione possono diventare, oltre che arricchimento culturale, anche nutrimento dello spirito, capace di alimentare la conoscenza di Dio e il dialogo con Lui, la preghiera.”

Nell’Angelus di domenica 7 agosto il Pontefice è ritornata sulla violenze in Medio Oriente (Libia, Siria…) pregando, “affinché lo sforzo per la riconciliazione prevalga sulla divisione e sul rancore” per una “pacifica convivenza” rispondendo “adeguatamente alle legittime aspirazioni dei cittadini”.

Commentando il brano evangelico di Mt 14 (Gesù che cammina sulle acque) ha colto il significato dai Padri della Chiesa. “Il mare simboleggia la vita presente e l’instabilità del mondo visibile; la tempesta indica ogni sorta di tribolazione, di difficoltà, che opprime l’uomo. La barca, invece, rappresenta la Chiesa costruita su Cristo e guidata dagli Apostoli. Gesù vuole educare i discepoli a sopportare con coraggio le avversità della vita, confidando in Dio, in Colui che si è rivelato al profeta Elia sull’Oreb nel sussurro di una brezza leggera (1 Re 19,12)”.

La Parola di Dio ci fa “comprendere che il Signore prima ancora che lo cerchiamo o lo invochiamo, è Lui stesso che ci viene incontro, abbassa il cielo per tenderci la mano e portarci alla sua altezza; aspetta solo che ci fidiamo totalmente di Lui e che prendiamo realmente la Sua mano”.

Nell’udienza di mercoledì 10 agosto il Pontefice si è soffermato sull’importanza dei monasteri, oasi dello spirito in cui Dio parla all’umanità che “uniscono due elementi molto importanti per la vita contemplativa”: la bellezza del creato e il silenzio.

Il silenzio – ha aggiunto - è la condizione ambientale che meglio favorisce il raccoglimento, l’ascolto di Dio, la meditazione. Già il fatto stesso di gustare il silenzio, di lasciarsi, per così dire, ‘riempire’ dal silenzio ci predispone alla preghiera”.
Elia sull’Oreb, riconobbe la voce di Dio in una brezza leggera: “Dio parla nel silenzio, ma bisogna saperlo ascoltare. Per questo i monasteri sono oasi in cui Dio parla all’umanità; e in essi si trova il chiostro, luogo simbolico, perché è uno spazio chiuso, ma aperto verso il cielo”.

Per questo, specie in tempo di ferie, sono visitati da tanti:, poiché sono “una struttura portante del mondo” ed “anche l’anima, grazie a Dio, ha le sue esigenze”.
Gian Paolo Cassano

QUADERNI PER S. LORENZO

Lunedì 29 Agosto 2011

OCCIMIANO – (gpc) Per l’undicesimo anno consecutivo (è ormai una piccola tradizione)  nel cuore dell’estate, nella festa di San Lorenzo, che, dopo san Valerio (ed insieme a san Giorgio) è venerato come patrono del paese, si è colta l’occasione per la presentazione di un nuovo volumetto della serie dei “Quaderni di S  Valerio” che (stampati artigianalmente e a tiratura limitata) hanno raggiunto la quarantina.
Così mercoledì 10 agosto, la festa di San Lorenzo ha coinciso con la presentazione di un nuovo “Quaderno di San Valerio”, al termine dall’Eucaristia, nel bel coro della Chiesa della Madonna del Rosario, con la presenza del vice sindaco (dott. Emanuela Aceto) e del coro parrocchiale (diretto dalla prof.sa Anna Maria Figazzolo).
Il prevosto nell’omelia ha messo in rilievo la figura del diacono e martire Lorenzo evidenziando alla luce della Parola di Dio la vita del Santo (siamo nel III secolo d. C.) che seppe presentare i poveri di Roma come i veri tesori della Chiesa.
Nella seconda parte della festa nel bel coro della Chiesa, per l’occasione è stata proposta una breve meditazione biblica, a conclusione del ciclo annuale dedicato al profeta Elia nella Lectio divina. E’ stato poi presentato (dallo stesso autore) il libretto della “Cronaca di Occimiano nel 2010 attraverso le colonne de La Vita casalese”, come una preziosa occasione per gli occimianesi ricordare un anno di storia e di vita attraverso gli avvenimenti della vita, nei suoi aspetti lieti o tristi ,una testimonianza cronistica di una comunità in cammino.
E’  una sorta di nuovo “Liber chronicus”, raccogliendo gli articoli della cronaca del paese pubblicato sul nostro giornale diocesano curato dallo scrivente che da anni è corrispondente del nostro settimanale e che la Parrocchia ha predisposto insieme al Circolo culturale dott. Piero Cassano, costituito dal figlio per onorare il padre, colto letterato, per molti anni medico condotto del paese.
Insieme al libretto di cronaca, anche un altro piccolo volumetto dedicato alla devozione di san Lorenzo, già comunque utilizzato nel triduo di preparazione alla festa.
Inoltre una c’è stata una prima presentazione del volumetto teologico scritto da Don Cassano “comunicare il Vangelo oggi in una società secolarizzata”, dove l’autore, raccogliendo alcuni spunti delle lezioni di soccorso tenuto alla Facoltà teologica di Torino, propone alcune linee portanti per una comunicazione efficace della buona notizia nel mondo di oggi
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Leva

Lunedì 29 Agosto 2011

OCCIMIANO – (gpc) Si sono ritrovati domenica 7 ottobre gli occimianesi della leva del 1930, per festeggiare gli 81 anni, prima partecipando alla S. Messa in Chiesa parrocchiale, poi al ristorante del Moro. L’occasione è stata data dalla presenza della coetanea Rita Gasparolo (per lei una torta personalizzata), occimianese emigrata in Cile, assente lo scorso anno quando hanno festeggiato gli 80 anni…

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