Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Archivio di Giugno 2011

Un libro per te

Martedì 21 Giugno 2011

UN LIBRO PER TE

a cura di Gian Paolo Cassano

1) Un buon libro è sempre un buon amico. L’editoria cattolica è ricca e variegata nella sua produzione. Di qui l’idea di conoscerla di più, presentando con semplicità qualche libro utile ad aiutarci a crescere nella fede e nella responsabilità nella Chiesa. Comincio con l’Editrice Elledici, nata nel 1941 come Libreria della Dottrina Cristiana (LDC) su iniziativa dell’allora Rettor maggiore della Congregazione Salesiana don Pietro Ricaldone. Oggi è leader nel campo della catechesi, dell’insegnamento delle religione, dell’educazione e dell’evangelizzazione, rivolgendosi con particolare riguardo ai giovani e ai loro educatori secondo lo spirito e gli insegnamenti di don Bosco, il fondatore dei Salesiani.

L’impegno particolare è rivolto all’educazione e alla catechesi. Il tema educativo, rivolto al mondo giovanile, oggi fra i più attuali e richiesti, annovera una ricca scelta di manuali su temi sociali e familiari, mentre ampio spazio è dedicato all’animazione di gruppo, con testi rivolti ai ragazzi per i giochi all’aperto, i quiz, l’animazione teatrale e, in generale, per il tempo libero. Offre inoltre una serie di sussidi dalla prima infanzia all’età adulta a servizio dei Catechismi della CEI, molteplici edizioni della Bibbia (inclusa la versione interconfessionale in lingua corrente, in collaborazione con l’Alleanza Biblica Universale) e di divulgazione biblica.

La Elledici ha sede in corso Francia 214 a Cascine Vica-Rivoli, nei pressi di Torino.

2) Tra gli oltre 3000 titoli che compongono il suo ampio e diversificato Catalogo oggi parliamo del nuovo libro di FERRETTI GIOVANNI, Essere cristiani oggi. Il “nostro” cristianesimo nel moderno mondo secolare, 2011, LDC, Torino, pp. 184 (€ 11,50)

Per rispondere alla sfida che la moderna società secolarizzata pone ai cristiani ecco un bel libro scritto da un sacerdote torinese, docente di filosofia e teologia nella Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale; all’Università di Macerata è stato inoltre Rettore e professore di Filosofia teoretica. Occorre infatti ripensare profondamente il nostro modo di essere cristiani. Non per esserlo di meno, adeguandosi acriticamente alle mode del tempo, ma per esserlo con maggiore autenticità, cioè con maggiore fedeltà al Vangelo, mettendone in luce la capacità di ispirare ed animare gli uomini di ogni tempo e di ogni cultura; e con maggiore fedeltà all’uomo di oggi, cioè all’uomo della società secolarizzata occidentale in cui siamo stati chiamati a vivere. Ciò richiede l’impegno ad attingere con nuove domande, sensibilità, preoccupazioni, alle fonti della parola di Dio, perché ci sia di indicazione sul cammino che oggi dobbiamo percorrere e di sprone a farlo con coraggio e creatività. In sei capitoli l’autore offre appunto una profonda e seria meditazione su come la società secolarizzata debba partire dal Vangelo per ripensare il proprio modo di vivere e la propria fede. 

3) Proponiamo infine una classifica del libro cattolico così come emerge dai dati pubblicati dal sito www.rebeccalibri.it, dedicato all’editori cattolica

  1. BENEDETTO XVI, Gesù di Nazareth, vol. II, Roma, Città del Vaticano, L.E Vaticana, pp. 380 (€ 20,00)

  2. Youcat, Roma, Città Nuova, pp. 256 (€ 12,99)

  3. BAHARIEN HAIM, Le dieci parole. Il decalogo come non l’ho mai sentito raccontare, San Paolo, pp. 104 (€ 10)

  4. CORIGLIANO PIPPO, Preferisco il Paradiso, Milano, Mondadori, pp.168 (€ 18,00)

  5. CAZZAGO ALDINO, Giovanni Paolo II. La biografia, Padova, Messaggero ,pp.96 (€ 6,00)

essere-cristiani.jpg

La parola di Papa Benedetto

Martedì 21 Giugno 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

Uno storico viaggio, quello del Papa domenica 19 giugno, la più piccola Repubblica del mondo, nella diocesi di San Marino-Montefeltro. Celebrando la S. Messa nello Stadio di Serravalle ripieno di fedeli (con 25 i cardinali e i vescovi e più di 200 i sacerdoti concelebranti), accolto dal Vescovo mons. Luigi Negri, il Pontefice ha incoraggiato “a perseverare nella testimonianza dei valori umani e cristiani, così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione.”

Benedetto XVI ha tracciato l’antico percorso di fede che caratterizza questa diocesi, la sua “assoluta fedeltà al Vescovo di Roma”, come pure “l’attenzione dimostrata verso la grande tradizione della Chiesa orientale e la profonda devozione verso la Vergine Maria,” ricordando che “l’evangelizzazione di questa terra è attribuita ai Santi scalpellini Marino e Leone, i quali alla metà del III secolo dopo Cristo sarebbero approdati a Rimini dalla Dalmazia”. Ora “apprezzare un’eredità” significa “coltivarla e arricchirla“. Per questo “voi – ha aggiunto il Papa - siete chiamati a sviluppare questo prezioso deposito in un momento tra i più decisivi della storia.” E’ una missione che si confronta con le profonde e rapide trasformazioni odierne; ci sono “difficoltà e ostacoli, dovuti soprattutto a modelli edonistici che ottenebrano la mente e rischiano di annullare ogni moralità. Si è insinuata la tentazione di ritenere che la ricchezza dell’uomo non sia la fede, ma il suo potere personale e sociale, la sua intelligenza, la sua cultura e la sua capacità di manipolazione scientifica, tecnologica e sociale della realtà.”

Come non pensare alla crisi di non poche famiglie, “aggravata dalla diffusa fragilità psicologica e spirituale dei coniugi, come pure la fatica sperimentata da molti educatori nell’ottenere continuità formativa nei giovani, condizionati da molteplici precarietà, prima fra tutte quella del ruolo sociale e della possibilità lavorativa “?

All’Angelus, Benedetto XVI ha ricordato la beatificazione, a Dax, in Francia, di Suor Marguerite Rutan, Figlia della Carità, martire della Rivoluzione francese per la sua fede cattolica e la fedeltà alla Chiesa. Parlando poi della Giornata mondiale del rifugiato ha invitato le autorità civili e ad ogni persona di buona volontà “a garantire accoglienza e degne condizioni di vita ai rifugiati, in attesa che possano ritornare in Patria liberamente e in sicurezza”.

Nel pomeriggio c’è stato l’incontro ufficiale con i membri del Governo, del Congresso e del Corpo diplomatico. Qui ha parlato di quella “sana laicità, all’interno della quale devono agire le istituzioni civili, nel loro costante impegno a difesa del bene comune. La Chiesa, rispettosa della legittima autonomia di cui il potere civile deve godere, collabora con esso al servizio dell’uomo, nella difesa dei suoi diritti fondamentali, di quelle istanze etiche che sono iscritte nella sua stessa natura“. Ricordando come “nell’attuale contesto l’istituzione familiare venga messa in discussione”, il Papa ha denunciato che “a subirne le conseguenze sono le fasce sociali più deboli, specialmente le giovani generazioni, più vulnerabili e perciò facilmente esposte al disorientamento, a situazioni di auto-emarginazione ed alla schiavitù delle dipendenze“. In serata poi a Pennabili (Rimini), ha incontrato i giovani della diocesi invitandoli “a non aver paura” di porsi “le domande fondamentali sul senso e sul valore della vita“, non fermandosi alle risposte parziali, immediate, più facili e comode, ma a leggere in profondità la propria esperienza umana: “scoprirete, con meraviglia e con gioia, che il vostro cuore è una finestra aperta sull’infinito! Questa è la grandezza dell’uomo e anche la sua difficoltà“. Di qui l’auspicio conclusivo: “lasciate che il mistero di Cristo illumini tutta la vostra persona! Allora potrete portare nei diversi ambienti quella novità che può cambiare le relazioni, le istituzioni, le strutture, per costruire un mondo più giusto e solidale, animato dalla ricerca del bene comune. Non cedete a logiche individualistiche ed egoistiche”.

La parola di Papa Benedetto

Martedì 21 Giugno 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

La figura del profeta Elia è stata l’oggetto della Catechesi del Pontefice lo scorso mercoledì 15 giugno che rimise il popolo davanti alla propria verità in un tempo in cui Israele stava cedendo alla seduzione dell’idolatria. Infatti dove scompare Dio l’uomo cade nella schiavitù di idolatrie, come hanno mostrato nel nostro tempo i regimi totalitari con la loro schiavitù di idolatrie, e come mostrano anche diverse forme del nichilismo, che rendono l’uomo dipendente da idoli, da idolatrie e lo schiavizzano”.

Nell’Israele del IX secolo a.C. c’era una situazione di sincretismo tra Baal ed il Signore; Elia vuole “riportare a Dio il popolo che si era smarrito seguendo gli idoli.” Era caduto nell’inganno dell’idolatria che “invece di aprire il cuore umano all’Alterità, ad una relazione liberante che permetta di uscire dallo spazio angusto del proprio egoismo per accedere a dimensioni di amore e di dono reciproco, chiude la persona nel cerchio esclusivo e disperante della ricerca di sé. E l’inganno è tale che, adorando l’idolo, l’uomo si ritrova costretto ad azioni estreme, nell’illusorio tentativo di sottometterlo alla propria volontà.”

Ed Elia (ed in ciò è attualissimo) richiama all’assoluto di Dio, a cui “il credente deve rispondere con un amore assoluto, totale, che impegni tutta la sua vita, le sue forze, il suo cuore.”

L’esempio del profeta allora chiarifica l’autentico scopo della preghiera che “è la conversione: il fuoco di Dio che trasforma il nostro cuore e ci fa capaci di vedere Dio e così di vivere secondo Dio e di vivere per l’altro”.

Si è rivolto infine ai giovani, per cui è iniziato un tempo di vacanze o di esami: Vi aiuti il Signore a vivere questo periodo con serenità e a sperimentare l’entusiasmo della fede”.

Gian Paolo Cassano

Anziani

Martedì 21 Giugno 2011

OCCIMIANO - (gpc) Si terrà domenica prossima 26 giugno la “Festa dell’anziano”, organizzata anche quest’anno dall’Amministrazione comunale, dalla Pro Loco e la Cooperativa BIOS che gestisce la struttura.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15,30 sono attesi tutti gli anziani del paese presso la Casa di riposo San Camillo.

Continuando la positiva formula inaugurata gli scorsi anni, il programma prevede il ritrovo nel Parco della Casa presso il quale sorge anche una bella “Grotta di Lourdes”, con uno spazio di festa e di allegria.

Si festeggeranno in particolare – dice, a nome degli organizzatori, il consigliere delegato Maria Rosa Scarrone Bolognesi - i “neo maggiorenni”, coloro cioè che in quest’anno 2011 compiono 90 anni e coloro che celebrano le nozze d’oro (50 anni di matrimonio).

Ci sarà anche una coppia che festeggia 60 anni di matrimonio e sarà anche l’occasione per esprimere il ringraziamento agli autisti volontari che collaborano nell’assistenza agli anziani. La festa sarà animata da Marino e Natalino.

Durante la festa sarà anche organizzato un simpatico defilé di abiti retrò grazie alla collaborazione di Monica Deambrosis Mazzucco. Si terminerà con un rinfresco offerto a tutti i presenti.

gpc

La parola di Papa Benedetto

Martedì 14 Giugno 2011

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

Un appello all’Europa perché non abbia paura di Dio; è quello che ha rivolto il Papa nel corso dell’Udienza generale di mercoledì 8 giugno. “Ancora una volta è apparsa evidente a tutti noi la più profonda vocazione dell’Europa, che è quella di custodire e rinnovare un umanesimo che ha radici cristiane e che si può definire ‘cattolico’, cioè universale ed integrale”.

Benedetto XVI si è soffermato sul suo viaggio apostolico in Croazia e sul ruolo della famiglia cristiana nella Chiesa e nella società di oggi. “Nell’Europa di oggi – ha detto riecheggiando il beato Giovanni Paolo II - le Nazioni di solida tradizione cristiana hanno una speciale responsabilità nel difendere e promuovere il valore della famiglia fondata sul matrimonio, che rimane comunque decisiva sia nel campo educativo sia in quello sociale. Questo messaggio aveva dunque una particolare rilevanza per la Croazia, che, ricca del suo patrimonio spirituale, etico e culturale, si appresta ad entrare nell’Unione Europea”.

L’Europa ha bisogno delle famiglie cristiane e di aprirsi al Dio di Gesù che è Amore e Verità. Oggi di fronte al “moltiplicarsi delle separazioni e dei divorzi, la fedeltà dei coniugi è diventata di per sé stessa una testimonianza significativa dell’amore di Cristo”. Per questo questa fedeltà diventa “la prima educazione alla fede”, chenon è possibile senza la grazia di Dio, senza il sostegno della fede e dello Spirito Santo”.

Ricordando poi l’incontro con i giovani ha spiegato che la gioia della fede è “scoprire che Dio ci ama per primo”; questa “è una scoperta che ci mantiene sempre discepoli, e quindi sempre giovani nello spirito!”

Nell’Eucaristia di Pentecoste (domenica 12 giugno) in San Pietro ha parlato della Chiesa che è cattolica, cioè aperta a tutti, perché lo Spirito Santo l’ha creata come “la Chiesa di tutti i popoli …. Essa abbraccia il mondo intero, supera tutte le frontiere di razza, classe, nazione; abbatte tutte le barriere e unisce gli uomini nella professione del Dio uno e trino.” E’ lo Spirito Santo che “anima la Chiesa” ed “essa non deriva dalla volontà umana, dalla riflessione, dall’abilità dell’uomo e dalla sua capacità organizzativa, poiché se così fosse essa già da tempo si sarebbe estinta, così come passa ogni cosa umana. Essa invece è il Corpo di Cristo, animato dallo Spirito Santo”.

Al Regina Coeli, Benedetto XVI ha aggiunto che lo Spirito Santo “dà significato alla preghiera, dà vigore alla missione evangelizzatrice, fa ardere i cuori di chi ascolta il lieto messaggio, ispira l’arte cristiana e la melodia liturgica”.

Ha ricordato la beatificazione a Dresda (13 giugno) di Alois Andritzki, sacerdote e martire, ucciso dai nazisti nel 1943, all’età di 28 anni, nel lager di Dachau, come di un “eroico testimone della fede, che si aggiunge alla schiera di quanti hanno dato la vita nel nome di Cristo nei campi di concentramento”. Ha così auspicato che lo Spirito Santo possa “ispirare coraggiosi propositi di pace e sostenere l’impegno di portarli avanti, affinché il dialogo prevalga sulle armi e il rispetto della dignità dell’uomo superi gli interessi di parte. Lo Spirito, che è vincolo di comunione, raddrizzi i cuori deviati dall’egoismo e aiuti la famiglia umana a riscoprire e custodire con vigilanza la sua fondamentale unità”.

Gian Paolo Cassano

Telecomando

Martedì 14 Giugno 2011

TELECOMANDO

a cura di Gian Paolo Cassano

DOC 3 (Rai tre, mercoledì, ore 23,55), condotto da Alessandro Rebecchi, per tutta l’estate propone quindici fra i migliori documentari internazionali della stagione, tra questi l la ricostruzione del salvataggio dei 33 minatori cileni, i reportage sui ragazzi di piazza Tahir al Cairo, la storia di un italiano che ha sposato una filippina (L’isola delle colf) …. E’ la selezione del miglior cinema documentario mondiale, seguendo l’itinerario di vite comuni e straordinarie, per arrivare ai fermenti di novità che stanno ridisegnando il nostro modo di vedere il mondo.

E’ partita l’edizione estiva di “PASSAGGIO A NORD OVEST“, in onda su Rai1 (ore 23.15), il programma condotto da Alberto Angela, in onda settimanalmente fino al 6 settembre, alla scoperta di luoghi, tradizioni, popoli, siti archeologici e meraviglie del pianeta in cui viviamo.

Mr Kilowatt (Radio 24, dal lunedì al venerdì, ore 21) vuole raccontare giorno per giorno questa trasformazione prestando grande attenzione all’attualità, dai casi di studio alle novità della ricerca; senza rinunciare ad analizzare le problematiche, le tendenze tecnologiche e di mercato, che segnano, non i giorni, ma certamente le stagioni di un panorama in rapido mutamento.

Gian Paolo Cassano

Ucraina

Martedì 14 Giugno 2011

OCCIMIANO – (gpc) Dall’Ucraina ad Occimiano. Si ampliano i contatti internazionali del comune monferrino. Martedì scorso 7 giugno, infatti, una delegazione dell’Agenzia nazionale dell’elettricità dell’Ucraina si è recata in visita agli impianti con energia rinnovabili di Occimiano, in particolare quello della ditta BEO (attualmente ad olio di palma). Sono stati poi ricevuti in sala consiliare dal sindaco (prof. Ernesto Berra), dal presidente del Consiglio Comunale dei Ragazzi (Paolo Berra) e da alcuni consiglieri comunali. C’è stato uno scambio di doni (gagliardetti del comune e vino moscato ) e l’invito ad una visita a Kiev. Per conoscere la realtà di questo giovane Stato.

ucraini-7-giu-1.jpg

ucraini-7-giu-2.jpg

Scienze

Martedì 14 Giugno 2011

OCCIMIANO – (gpc) Giovedì scorso 9 giugno, nella splendida cornice del giardino della Scuola media (secondaria di primo grado) don Milani i giovani studenti si sono improvvisati “scienziati” ! E’ “Il Giardino delle Scienze” un’esperienza che anche quest’anno si è ripetuta, un modo per gli alunni di trasmettere la propria cultura ad altre persone suscitando in loro concetti e modi diversi di vedere le cose; serve inoltre a far capire che anche con gli oggetti più banali si possono realizzare grandi esperimenti.

Così i molti genitori presenti e gli alunni della scuola elementare (primaria) di Occimiano, Mirabello M., Lu, S. Maurizio e Conzano hanno potuto osservare  gli esperimenti fatti e rifatti dai gruppi di studenti con un’attenta spiegazione scientifica.

Gli  studenti delle prime hanno analizzato  la terra e l’acqua, quelli di seconda hanno fatto esperimenti legati all’alimentazione, mentre quelli di terza si sono cimentati tra il dna e tanti oggetti tecnologicamente avanzati ma storicizzati nei modelli di ieri, oggi e domani

Vivamente soddisfatti i docenti: infatti “i ragazzi – commenta a caldo l il prof. Ernesto Berra, docente Di Matematica e Scienze e sindaco di Occimiano - hanno saputo legare l’entusiasmo la competenza e la divulgazione scientifica.”

Tempo di saggi scolastici anche per i bambini della Scuola primaria che mercoledì scorso 8 giugno, nel Salone parrocchiale, hanno dato dimostrazione della loro bravura e del lavoro fatto a genitori ed amici con un saggio abilmente preparato dalle maestre.

gpc

1giard-delle-scienze-2011.jpg

Festa

Martedì 14 Giugno 2011

OCCIMIANO – E’ stato un grande successo. Parlo della due giorni organizzata congiuntamente dall’amministrazione comunale di Occimiano e dalla sezione Anna di casale, nell’ambito del 150º dell’unità d’Italia per celebrare il 10º compleanno del nucleo di protezione civile. Sabato mattina 11 giugno è stato allestito il campo base in piazza Lamarmora con l’alzabandiera e l’inaugurazione di una nuova tenda, simulando un’emergenza e dando dimostrazione delle capacità e dei mezzi a disposizione del neonato coordinamento delle sezioni piemontesi dell’ANA, presenti il presidente e il vice sezionale, Gian Luigi Ravera e Pietro Martino, il sindaco Ernesto Berra il consigliere regionale Marco Botta, l’assessore di Casale, Federico Riboldi e Roberto Bertone, responsabile del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile regionale.

Numeroso anche il pubblico che in serata ha particolarmente apprezzato l’Orchestra del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, diretta dal m. o Andrea Mauri (che ha lavorato alla Scala come maestro sostituto, collaborando con  l’Accademia del Teatro alla Scala, l’Accademia della Voce di Torino, e il teatro G. Verdi di Trieste) con il chitarrista Giovanni Cestino che quest’anno è stato selezionato a rappresentare il “Vivaldi” di Alessandria a Radio Vaticana. Giovani musicisti del Conservatorio alessandrino ma che si sono fatti apprezzare per una particolare bravura.

Domenica mattina 12 giugno a Chiesa parrocchiale era gremita di fedeli con le diverse rappresentanze dei gruppi alpini (sezioni Asti, Alessandria, Vercelli, Torino, Acqui Terme……), i gonfaloni dei comuni, le rappresentanze della Croce Rossa e dei tanti volontari della protezione civile qui convenuti per fare festa. Al significato della Pentecoste in ruolo del volontariato ha fatto anche riferimento il prevosto nell’omelia. Successivamente il corteo con la Banda filarmonica castelrossese dii Castelrosso (TO) ha percorso le vie del paese in un clima gioioso di festa facendo tappa in piazza degli alpini dove il sindaco deposto un mazzo un vaso di fiori e al Parco della rimembranza con l’omaggio ai caduti deponendo una corona d’alloro.

In piazza Marchesi Da Passano si è svolta poi la cerimonia ufficiale con i discorsi ufficiali del coordinatore della nucleo di Protezione Civile dell’ANA casalese, l’occimianese Mauro Barbano che con commozione ha evidenziato il cammino fatto ed i valori di solidarietà, senso del dover e spirito di sacrificio. E’ quanto emerso anche nel ricordo del presidente degli alpini monferrini Gian Luigi Ravera, dal primo nucleo di volontari (il 27 giugno 2001) formato da 25 unità e che oggi può contare su 67 volontari effettivi tra cui una squadra di auto soccorso sanitario, disponibile a convenzioni apposite con i comuni (come già attualmente opera con quelli di Occimiano, Casale M. Frassinello M, Borgo S. Martino). Numerose le autorità presenti in questa due giorni a cominciare dal sindaco di Occimiano prof. Ernesto Berra che faceva gli onori di casa e che facendo un po’ di memoria storica, ha chiamato sul palco tre alpini occimianesi, a partire dal geniere alpino Giorgio Mastroianni che ha premiato Dante Borgatta (socio ANA da 57 anni!) e Giuseppe Cattana che nel 1976, partirono come volontari in Friuli per soccorrere i terremotati , vero preludio del nucleo di protezione civile. C’erano inoltre il presidente della provincia Paolo Filippi il vicepresidente della Regione Piemonte Ugo Cavallera (che sono brevemente intervenuti), il vicepresidente del consiglio regionale Riccardo Molinari, i consiglieri regionali Marco Botta (presente sabato) e Rocchino Muliere, il consigliere nazionale ANA Cesare Lavizzari (che ha evidenziato la disponibilità pronta degli alpini in risposta alle esigenze sociali), oltre a numerosi sindaci ed amministratori dei comuni vicini … La festa si è concluso con il pranzo i cui utili sono stati devoluti in beneficenza a favore dell’Associazione Operazione Mato Grosso e durante il quale il sindaco (con una rosa) ha premiato le “donne” della Protezione civile alpini.

Gian Paolo Cassano

321.JPG
325.JPG
329.JPG
334.JPG
340.JPG

Catechismo

Martedì 14 Giugno 2011

MIRABELLO MONFERRATO (gpc) “Festincammino”, ovvero una camminata da Occimiano a Mirabello per tutti i bambini e ragazzi del Catechismo dei due paesi (le cui parrocchia sono affidate allo stesso parroco), insieme con l’ACR diocesana. L’iniziativa si è posta a conclusione del cammino catechistico ed hanno partecipato anche genitori e qualche nonno. I bambini con i propri catechisti sono partiti dall’Oratorio di Occimiano ed hanno ripercorso l’antica strada che collegava i due paesi; durante il cammino hanno fatto alcune tappe dove hanno “incontrato” alcuni personaggi evangelici: Il bambino che ha offerto a Gesù i 5 pani e i 3 pesci, la samaritana, Marta e Maria, l’uomo incappato nei ladroni e soccorso dal buon samaritano, il figliol prodigo. Ognuno di questi ha lasciato un simbolo come riferimento all’Eucaristia, centro della vita cristiana (olio, sale, farina, lievito, acqua).

Il traguardo era alla Chiesa della Madonna della Neve a Mirabello dove i ragazzi hanno concluso con la merenda e con la preghiera, rinnovando le promesse dell’ACR: coltivare nella preghiera e nella vita sacramentale l’intimità e l’amicizia con Cristo Gesù, portare il proprio contributo all’edificazione della Chiesa, contagiare tutti con la gioia del Vangelo.

gpc

gita-ac2011_scuola-musica_camminata2011-059.jpg